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n.256 del 22.07.2020 periodico (Parte Seconda)

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Parere motivato di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) sul Piano urbano della mobilità sostenibile e relativo rapporto ambientale del Comune di Modena

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

(omissis)

delibera

a) di dare atto che la valutazione ambientale del Piano in oggetto, di cui al D.Lgs n. 152/2006, è svolta ai sensi dell’art. 2, comma 2 della L.R. n. 9/2008, nonché ai sensi dell’art.15, comma 1, della L.R. 13/2015 "Riforma del sistema di governo regionale e disposizioni su città metropolitana di Bologna, province, Comuni e loro Unioni";

b) di esprimere il PARERE MOTIVATO di VAS, di cui all’art. 15 del D.Lgs n. 152/2006, del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) del Comune di Modena, adottato con deliberazione di Giunta n.151 del 26 marzo 2019, con le raccomandazioni di seguito elencate:

1) relativamente al processo partecipativo di coinvolgimento degli stakeholder e della popolazione, è necessario assicurare l’effettiva corrispondenza tra il risultato della programmazione e le esigenze e priorità della comunità interessata prevedendo la partecipazione, anche in fase di monitoraggio, dei soggetti con competenze ambientali, degli stakeholder e del pubblico;

2) per rendere efficace la partecipazione è opportuno valorizzarla dando evidenza di come la partecipazione abbia effettivamente inciso sul processo di pianificazione (Principio di “Riscontro” della Carta di Intenti proposta dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel progettoCReIAMOPA); oltre a descrivere nella dichiarazione di sintesi come si sono tenuti in considerazione i pareri pervenuti, è utile che sia elaborato un “diario della partecipazione” che deve restituire al cittadino cosa è stato preso in considerazione di quanto emerso durante i vari momenti (nei vari incontri) del processo partecipativo;

3) appare necessario che il PUMS possa trovare una declinazione anche nell’affrontare, in modo adeguato, la riprogettazione della propria rete di strade urbane come spazi pubblici vivibili e completi, mirante alla riconquista dello spazio pubblico come bene comune, soprattutto intersecandosi con le attività delle prossime formazioni dei PUG dei Comuni e delle loro Unioni;

4) si ritiene altresì necessario che la “Strategia di mitigazione e adattamento per i cambiamenti climatici della Regione Emilia-Romagna” approvata con Delibera di Assemblea n. 187 del 29 dicembre 2019, debba essere assunta quale riferimento (insieme e quale parte di una più generale Strategia di Sviluppo Sostenibile) a cui ricondurre tutte le valutazioni così come definito dal D.lgs. 152/2006; ed in particolare si debbano prendere in considerazione le azioni proposte dalla Strategia di mitigazione e adattamento per i cambiamenti climatici per gli interventi sulla mobilità;

5) considerata l'urgenza di adottare misure per il miglioramento della qualità dell'aria e il contrasto al cambiamento climatico in atto, si rileva in generale come la tempistica di attuazione delle misure previste necessiti di una complessiva accelerazione ad un orizzonte temporale molto più ravvicinato;

6) considerata la necessità di accelerare la promozione della mobilità dolce, si ritiene necessario sia valutata l'adozione di misure in grado di modificare la gerarchia dei mezzi circolanti, almeno nel territorio urbano, a favore del trasporto ciclabile, con interventi mirati alla modifica della circolazione dei flussi di traffico (ad es. senso unico di marcia sugli assi di attraversamento principali con realizzazione di pista ciclabile) da attuarsi con modifiche alla segnaletica orizzontale e verticale, di costo ridotto;

7) si ritiene che nell’attuazione del PUMS debbano essere destinate risorse in particolare:

  • al miglioramento del funzionamento del TPL (aumento delle frequenze, miglior accessibilità per le persone con disabilità, previsione di corse rapide);
  • al potenziamento e messa in sicurezza della rete ciclabile concepita, prioritariamente, non come pista per “passeggiate domenicali – turistico - ricreative”, ma come infrastruttura sicura ed efficace per il trasporto di persone, nonché competitiva con l’infrastruttura stradale (in particolare per il tragitto casa- lavoro e casa - scuola);
  • alla promozione delle nuove forme di mobilità condivisa: car pooling, car sharing ecc.;

8) per il TPL, ove è previsto il rinnovo del parco circolante, lo stop nel breve termine all'acquisto di mezzi diesel, si propone di anticipare l'esclusione dei mezzi diesel già dall'approvazione del PUMS, considerata la vita utile dei mezzi che sarebbero acquistati e il mancato beneficio in termini ambientali che ne deriverebbe;

9) considerato il particolare periodo legato all’emergenza sanitaria da Covid-19 ed alla cosiddetta “fase 3” di ripresa post-Covid, il tema mobilità assume una particolare rilevanza, in quanto la forte riduzione della disponibilità di posti prevista sui mezzi pubblici per garantire il distanziamento fisico anticontagio, costringerà molte persone a trovare soluzioni alternative per gli spostamenti casa-lavoro, casa-scuola, o più in generale per gli spostamenti personali e l’auto rischierà di essere il mezzo prescelto dai più. Ciò si potrà tradurre, almeno nell’immediato, in un probabile incremento del traffico veicolare e, di conseguenza, in un incremento degli effetti ambientali indotti, problematiche che potrebbero essere mitigate anche grazie all’incentivo dell’uso delle biciclette. Quindi potrebbe essere utile accelerare alcuni progetti indicati nel PUMS, al fine di dare una tempestiva risposta agli attuali bisogni dei cittadini, con soluzioni alternative e convenientemente utilizzabili, orientate ad incentivare il cambiamento di comportamento, in linea con gli obiettivi del PUMS 2030.

10) in merito al Piano di monitoraggio si ritiene che:

  • sia necessario, definire nel Piano di Monitoraggio, le risorse dedicate al monitoraggio stesso, gli step intermedi di verifica, nonché il protocollo d’intervento nel caso in cui non si raggiungano gli obiettivi prefissati;
  • si suggerisce di considerare, tra gli indicatori di monitoraggio, un indicatore relativo all’emissione annua di PM10, CO2, NOx, NO2, PM2.5, COV, NH3 e SO2, N2O, CH4, benzene da traffico veicolare;
  • allineare ed unificare gli indicatori presenti nel Rapporto Ambientale con quelli dell'Allegato su Governance e Monitoraggio, anche in termini di nomenclatura in modo che ci sia coerenza e chiarezza per arrivare a proporre un unico cruscotto di indicatori;
  • coinvolgere Arpae nella valutazione del rapporto di monitoraggio, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti relativi alla qualità dell’aria e all’inquinamento acustico e l’individuazione degli adeguati indicatori;
  • nel rapporto di monitoraggio dovrà essere data evidenza della correttezza delle stime restituite dal modello negli scenari di piano, attraverso un loro aggiornamento basato su rilievi strumentali di traffico, da svolgersi sia dove è stato previsto un incremento dei flussi rispetto allo scenario attuale, che nei tratti urbani dove invece dovrebbe verificarsi un decremento;
  • infine, si ricorda che è necessario dare evidenza pubblica ai risultati del monitoraggio ambientale;

11) relativamente alla valutazione di incidenza ambientale (VINCA) si ritiene necessario dare le seguenti prescrizioni:

- salvaguardare gli habitat e le specie presenti, verificando la possibilità di appoggiarsi a tracciati e percorsi esistenti, in modo da ridurre la sottrazione di suolo all’interno del sito,

- prevedere l’impiego di materiali permeabili per le pavimentazioni,

- evitare le interferenze con la vegetazione arborea esistente,

- valutare, nell’installazione di dispositivi per l’illuminazione artificiale, gli eventuali effetti negativi in riferimento all’inquinamento luminoso;

c) di trasmettere, ai sensi dell’art. 16, del D. Lgs 152/06, copia della presente deliberazione al Comune di Modena; al riguardo si ricorda che, ai sensi dell’art. 17, del D. Lgs 152/06 si dovrà provvedere a rendere pubblica la decisione finale in merito all’approvazione del Piano, nonché il Parere motivato, la Dichiarazione di sintesi e le misure adottate in merito al monitoraggio;

d) di informare che è possibile prendere visione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) del Comune di Modena e di tutta la documentazione oggetto dell’istruttoria presso la Regione Emilia–Romagna, Servizio Valutazione Impatto e Promozione Sostenibilità Ambientale, via della Fiera n.8, Bologna;

e) di pubblicare in estratto la presente determinazione nel Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna;

f) di rendere pubblico attraverso la pubblicazione sul proprio sito Web, ai sensi dell’art. 17, del D.Lgs 152/06, la presente determinazione.

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