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n.146 del 21.05.2014 periodico (Parte Seconda)

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Procedura di verifica (screening) relativa alla derivazione di acqua sotterranea per un pozzo esistente ad uso irriguo in località Vaghinarda, comune di Calendasco (PC)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

(omissis)

delibera:

a) di escludere dalla ulteriore procedura di VIA la presente procedura, relativa alla derivazione di acqua pubblica sotterranea per un pozzo esistente, con le prescrizioni di seguito descritte, che consentono di ritenere poco significativi gli impatti attesi:

  1. si ritiene che il prelievo massimo assentibile, per quanto espresso al punto 8.5, possa essere limitato alla sola portata media richiesta di 60 l/s;
  2. come disposto dall’art. 3.2.1 dell’Allegato 5 alle norme del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) di Piacenza, va installato e mantenuto un idoneo dispositivo per la misurazione della portata e dei volumi di acqua prelevata dalla falda all'atto della concessione;
  3. come disposto al punto 3.2.4 (misure per il risparmio idrico nel settore agricolo) dello stesso allegato va verificata in sede di Concessione la disponibilità di risorsa idrica superficiale di provenienza consortile o di altre fonti alternative o la sussistenza di fenomeni di criticità per i prelievi eccessivi da falda (subsidenza);
  4. si rammenta inoltre che in presenza di idonee fonti alternative di approvvigionamento, la concessione relativa al prelievo da acqua sotterranea può essere rivista o revocata (punto 3.2.4 lettera c allegato N delle norme del PTCP);
  5. nella documentazione relativa alla richiesta di Concessione va inserito il bilancio idrico attestante la necessità di ricorrere al pozzo;
  6. per prevenire il possibile inquinamento per connessione di falde sovrapposte, va effettuata una verifica attenta della tenuta delle cementazioni;
  7. per il pozzo indicato in relazione come “n. 2” (foglio 24 mappale 45) già oggetto della Autorizzazione n. 9957 del 24/08/1963 rilasciata dal Ministero dei Lavori Pubblici, Provveditorato Regionale alle OO.PP. per l’Emilia, Ufficio del Genio Civile di Piacenza (Proc. n. PCPPA0369) si richiede, se effettivamente non viene più utilizzato e qualora debba essere dismesso, che la dismissione avvenga conformemente a quanto previsto dall’art. 35 del RR 41/2001 presentando apposito progetto al Servizio Tecnico dei Bacini degli Affluenti del Po;
  8. verificare nel tempo gli effetti degli emungimenti del presente pozzo di Calendasco sull’acquifero sfruttato mediante un piano di monitoraggio volto a controllare l’evoluzione dei livelli acquiferi statici e dinamici nell’area di influenza degli emungimenti; tale monitoraggio sarà utile per valutare eventuali limitazioni di emungimento; i dettagli dei monitoraggi e le modalità di trasmissione dei dati agli enti competenti andranno definiti in ambito di rilascio della concessione di derivazione da parte del competente Servizio Tecnico dei Bacini degli Affluenti del Po;
  9. resta fermo che la realizzazione del progetto in esame è subordinata al rilascio da parte delle autorità competenti di tutte le autorizzazioni ed i pareri necessari ai sensi delle vigenti disposizioni di legge;

b) di trasmettere la presente delibera al proponente ing. Giampaolo Moretta, in qualità di tecnico abilitato e proprietario;

c) di trasmettere la presente delibera a: Provincia di Piacenza, Comune di Calendasco, ARPA, Servizio Tecnico Bacini degli Affluenti del Po sede di Piacenza; Consorzio di Bonifica di Piacenza, Servizio Tutela e Risanamento Risorsa Acqua della Regione Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Po;

d) di pubblicare per estratto, ai sensi dell’art. 10, comma 3, della legge regionale 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, il presente partito di deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna;

e) di pubblicare il presente atto sul sito WEB della Regione Emilia-Romagna.

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