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n. 78 del 10.05.2012 (Parte Seconda)

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Approvazione del Piano regionale di controllo della Tubercolosi, della Brucellosi Bovina e della Leucosi Bovina Enzootica

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamati:

- il DPR 30 luglio 1954, n. 320 “Regolamento di Polizia Veterinaria”;

- il D.M. 27/8/1994, n. 651 “Regolamento concernente il Piano Nazionale per la eradicazione della Brucellosi negli allevamenti bovini”;

- il D.M. 15/12/1995, n. 592 “Regolamento concernente il Piano Nazionale per la eradicazione della Tubercolosi negli allevamenti bovini e bufalini”;

- il D.M. 2/5/1996, n. 358 “Regolamento concernente il Piano Nazionale per la eradicazione della leucosi bovina enzootica”;

- il D.M. 12/8/1997, n. 429 “Regolamento recante modificazioni al D.M. 2/7/1992, n. 453, come modificato dal D.M. 31/5/1995, n. 292,concernente il piano nazionale per la eradicazione della brucellosi negli allevamenti ovini e caprini, al D.M. 27/8/1994,n. 651, concernente il piano nazionale per la eradicazione della brucellosi negli allevamenti bovini e al D.M. 2/5/1996, n. 358,concernente il Piano Nazionale di eradicazione della leucosi bovina enzootica negli allevamenti bovini e bufalini”;

Richiamata inoltre la normativa comunitaria in materia ed in particolare:

- il Regolamento (CE) n. 1760/2000 che istituisce un sistema di identificazione e di registrazione dei bovini e relativo all’etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine, e abroga il Regolamento (CE) 820/97;

- il Regolamento (CE) n. 535 del 21.03.2002 che modifica l’allegato C della direttiva 64/432/CEE del Consiglio e la Decisione 2000/330/CE;

- il Regolamento (CE) n. 1226 del 8.07.2002 che modifica l’allegato B della direttiva 64/432/CEE del Consiglio;

- la decisione 174/CE del 20 marzo 2007, che dichiara la Regione Emilia-Romagna territorio Ufficialmente indenne da Tubercolosi bovina, nonché conferma la qualifica di territorio ufficialmente indenne nei confronti della brucellosi bovina e della leucosi bovina enzootica, qualifiche già riconosciute con decisioni 2003/164/CE e 2003/177/CE;

- il Regolamento (CE) n. 852/2004 “sull’igiene dei prodotti alimentari”;

- il Regolamento (CE) n. 853/2004 che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale;

- il Regolamento (CE) n. 854/2004 che stabilisce norme specifiche per l’organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano;

Richiamati altresì:

 - il DLgs. 22/5/1999, n. 196 “Attuazione della direttiva 97/12/CE che modifica e aggiorna la direttiva 64/432/CEE relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suina”, il quale prevede, tra l’altro, che le regioni attuino un piano di controllo e sorveglianza sugli allevamenti bovini da ingrasso;

- il Decreto Interministeriale del 31 gennaio 2002 recante “Disposizioni in materia di funzionamento dell’Anagrafe bovina”e sua successiva modifica avvenuta con il Decreto del 13 ottobre 2004;

- il Provvedimento della Conferenza permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie Autonome di Trento e Bolzano del 26 maggio 2005 recante “Approvazione del manuale operativo per la gestione dell’anagrafe bovina”;

- la propria deliberazione 878/01 “Istituzione della figura del Veterinario riconosciuto per le aziende che allevano animali destinati alle produzioni alimentari, per l’attuazione di sistemi e piani di sorveglianza e qualificazione sanitaria delle aziende zootecniche”;

 Richiamate infine:

- la propria deliberazione 113/03 “Approvazione del Piano regionale di controllo della tubercolosi, della brucellosi bovina e della leucosi bovina enzootica”;

- le proprie deliberazioni n. 688/2004, n. 1193/2005, n. 235/2007, n. 612/2008 e 1024/10 concernenti “Modificazioni ed integrazioni al piano regionale di controllo della tubercolosi, della brucellosi bovina e della leucosi bovina enzootica”;

Considerata la rilevanza che controllo e sorveglianza rivestono in fase di movimentazione e presso le strutture di concentramento degli animali, quali stalle di sosta e centri di raccolta e allevamenti, al fine di garantire la prevenzione e il controllo della diffusione di infezioni nelle mandrie, la tracciabilità degli animali e delle loro produzioni e la tutela del benessere animale a salvaguardia della sicurezza alimentare;

Ravvisata la necessità, in considerazione dell’esperienza maturata nella applicazione del Piano approvato con la precedente deliberazione 1024/10 ed anche sulla base di quanto emerso da indagini epidemiologiche effettuate relative ad alcuni focolai di tubercolosi verificatisi nel territorio della Regione Emilia-Romagna, di intensificare la attività di controllo sulle movimentazioni di ingresso negli allevamenti, individuando ulteriori e diverse modalità di effettuazione della sorveglianza sulla tubercolosi bovina, sulla brucellosi bovina e sulla leucosi bovina enzootica, maggiormente efficaci ai fini di tutela della salute pubblica;

Atteso che il Servizio Veterinario e Igiene degli Alimenti della Direzione generale Sanità e Politiche sociali ha provveduto ad individuare e definire dette ulteriori e diverse modalità di controllo e sorveglianza, elaborando il “Piano regionale di controllo della Tubercolosi, della Brucellosi Bovina e della Leucosi Bovina Enzootica”;

Ritenuto pertanto di dover sostituire il Piano approvato con la propria deliberazione 1024/10 con quello allegato alla presente deliberazione;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore alle Politiche per la Salute;

a voti unanimi e palesi

delibera:

1. di approvare, per le motivazioni in premessa esposte, l’Allegato A “Piano regionale di controllo della Tubercolosi, della Brucellosi Bovina e della Leucosi Bovina Enzootica” parte integrante e sostanziale del presente atto, dando atto che esso sostituisce integralmente il piano approvato con propria delibera 1024/10; 

2. di pubblicare il presente provvedimento ed il relativo allegato A nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

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