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n.314 del 22.11.2017 periodico (Parte Terza)

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Avviso pubblico per il conferimento di incarico quinquennale di Direttore di Struttura Complessa: Malattie Metaboliche e Diabetologia nell'interesse dell'Azienda Unità Sanitaria Locale di Ferrara

In attuazione alla determina del Direttore del Servizio Comune Gestione del Personale n. 1449 del 13/11/2017, esecutiva ai sensi di legge, l'Azienda U.S.L. di Ferrara ha stabilito di procedere al conferimento di: incarico quinquennale di Direttore di Struttura Complessa DI “Malattie Metaboliche e Diabetologia".

Il presente avviso è emanato in conformità all’ art. 15 del D.Lgs. n. 502 del 30/12/1992 e s.m.i., al D.P.R. 10/12/1997, n. 484, alla L.R. n. 29 del 23/12/2004 al D.Lgs 165/2001, alla L. 190/2012, al D.Lgs. n. 33/2013 nonché alla “Direttiva regionale criteri e procedure per il conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa delle Aziende del SSN” approvata con delibera di Giunta regionale n. 312 del 25/3/2013.

Definizione del fabbisogno:

Descrizione del contesto organizzativo in cui si inserisce la Struttura Complessa

L'Azienda USL di Ferrara (AUSL) è stata istituita il 1° luglio del 1994, quando sono state unificate in un'unica azienda sanitaria territoriale le cinque USL nelle quali era articolata la sanità pubblica ferrarese.

L'ambito territoriale dell'AUSL coincide con la Provincia di Ferrara: copre un'area di 2.632 kmq, con una densità di popolazione di circa 132 abitanti per kmq e con le problematiche tipiche della distribuzione della popolazione tra insediamenti urbani e rurali.

L’AUSL è suddivisa in tre Distretti territoriali, nei quali sono distribuite le strutture che forniscono assistenza sanitaria: 3 ospedali distrettuali coordinati dal Presidio Unico Ospedaliero (PUO), Il Dipartimento di Sanità Pubblica, il DAI di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche, il Dipartimento Unico delle Cure primarie.

La Struttura Complessa

1. Assicurare prestazioni diabetologiche, in elezione ed urgenza, in regime ambulatoriale e domiciliare nel rispetto delle indicazioni regionali relative all’attività assistenziale, tipologia, volumi e liste di attesa. La struttura svolge le attività diabetologiche in tutte le sedi Distrettuali dell’AUSL, in accordo coi rispettivi responsabili territoriali e fornisce consulenza ai reparti di AUSL ed AOSP. In particolare tale profilo deve:

1. prevedere competenze finalizzate al governo e all'integrazione di tutte le articolazioni territoriali distrettuali della U.O.

2. promuovere in modo propositivo la collaborazione e l'integrazione con le altre articolazioni territoriali ed ospedaliere, in particolar modo con il Dipartimento Chirurgico e di Diagnostica per Immagini per quanto riguarda la gestione del piede diabetico e con il Dipartimento Materno Infantile e i Consultori Familiari per quanto riguarda il Diabete Gestazionale.

Profilo Soggettivo

1) Competenze tecnico-professionali governo clinico assistenziale

1.1 Conoscenze di base e specifiche:

Lo specialista in diabetologia deve aver maturato conoscenze teoriche, scientifiche e professionali nel campo che comprendono l’inquadramento diagnostico specialistico del paziente diabetico e la valutazione biomedica. Valutare la fragilità (età, etnia, genere…) ed altri fattori che possono influenzare la gestione del diabete. Valutare la condizione psicosociale e individuale ( fattori economici, culturali, contesto familiare etc). Garantire la definizione e la condivisione del contratto di cura con la persona con diabete. Garantire l’attività di terapia educazionale come parte integrante del piano assistenziale. Garantire lo screening ed il trattamento appropriato della complicanze croniche. Implementare i protocolli clinici per la prevenzione ed il trattamento delle emergenze diabetologiche (ipo – iperglicemie, piede diabetico). Gestire lo screening ed il trattamento del diabete in gravidanza ( diabete gestazionale e gravidanza in donna con diabete preesistente), follow – up della donna con pregresso diabete gestazionale. Contraccezione nelle diabetiche in età fertile. Definire e gestire il piano terapeutico personalizzato appropriato ( obiettivi metabolici, terapia farmacologica personalizzata, terapia medica nutrizionale). Gestire la transizione dell’adolescente con diabete alla struttura di diabetologia dell’adulto. Garantire l’assistenza diabetologia nei pazienti ospedalizzati ( critico e non critico). Garantire un autocontrollo strutturato (prescrizione, erogazione, registrazione, educazione, interpretazione dei risultati, verifica). Implementare programmi di screening e prevenzione del Diabete tipo 2 in collaborazione con i MMG). Implementare programmi di miglioramento degli stili di vita. Valutare e trattare i fattori di rischio cardiovascolare. Favorire l’autonomizzazione alla gestione della terapia anche con microinfusori per insulina. Favorire l’autonomizzazione alla gestione delle emergenze metaboliche. Utilizzare indicatori che permettano la valutazione periodica della performance e della qualità dell’assistenza. Implementare la registrazione dei dati in una cartella clinica informatizzata condivisa. Garantire percorsi di addestramento all’uso delle tecnologie. Garantire le attività di certificazione medico-legale. Conoscere e condividere le strategie aziendali. Assicurare una corretta comunicazione intra ed extrastrutturale e garantire un’appropriata prescrizione ortesica.

Favorire e perseguire l’appropriatezza prescrittiva di farmaci e dispositivi medici da parte dei propri specialisti.

1.2 Strumenti Governance Clinica

Il diabete è una pandemia con un trend di insostenibilità economica accertato. Ciò che oggi più preoccupa è, da un lato, l’aumento del costo medio per paziente, associato alla crescita del numero dei pazienti, destinato a breve a minare la sostenibilità delle cure, dall’altro l’aumento dei costi per i ricoveri a fronte della riduzione delle prestazioni ambulatoriali che si pone in controtendenza rispetto all’unico modello sostenibile di cura cronica, il Chronic Care Model basato sulla medicina integrata, la continuità assistenziale e la territorialità del sistema, Il Chronic Care Model è un modello di assistenza dei pazienti cronici che propone una serie di cambiamenti nei sistemi sanitari tali da favorire il miglioramento della condizione dei malati, suggerendo un approccio “ proattivo” tra personale sanitario e pazienti, considerati parte integrante del processo assistenziale. L’UOC di Diabetologia Territoriale comprende le Strutture Diabetologiche di Ferrara, Copparo, Cento, Argenta – Portomaggiore e Codigoro – Comacchio compito di Governance Clinica di queste strutture è:

Ottimizzazione dell’offerta specialistica per situazioni specifiche con l’attivazione di ambulatori dedicati ( gravidanza, piede, terapia con microinfusori). Ottimizzazione dei processi formativi delle figure professionali coinvolte nella cura della persona con diabete. Realizzazione ed implementazione dei percorsi di gestione integrata per la persona con diabete Organizzazione e realizzazione delle attività di rilevazione epidemiologica finalizzate alla programmazione/misura ed al miglioramento della qualità dell’assistenza anche attraverso la realizzazione e l’alimentazione di database clinici. Registri di patologia intesa come attività di rilevazione sistematica e continua nel tempo, oltre alle finalità epidemiologiche, l’implementazione dei registri di patologia vuole favorire la continuità nella presa in carico dei pazienti, in particolare nei momenti di variazioni del setting assistenziale (gestione integrata del MMG e Servizio diabetologico). Aumento dello scambio di informazioni tra operatori della rete assistenziale diabetologica. Ottimizzazione dei processi di integrazione tra gli attori coinvolti nell’assistenza diabetologia a livello ambulatoriale e/o ospedaliero attraverso la realizzazione e l’implementazione di PDTA. Questi percorsi ( PDTA) che derivano dalle Linee Guida rappresentano un metodo di lavoro sistemico ed integrato, finalizzato al miglioramento della qualità dell’assistenza, in grado di produrre risultati significativi in termini di efficacia ed efficienza, prevedendo un sistema di monitoraggio con indicatori di processo ed esito.

Collaborazione al monitoraggio periodico e valutazione degli indicatori condivisi nei PDTA supportando le altre Strutture Complesse/Servizi interessati.

1.3 Flessibilità e capacità di adattamento

Definizione: Accetta e gestisce il cambiamento e la sua complessità, modificando atteggiamenti e comportamenti. Individua tendenze avanzate e opportunità di innovare tecnologie e sistemi funzionali all’attività della struttura.

Elementi costitutivi: Valuta l’impatto del cambiamento nella Struttura; mantiene l’efficacia durante i cambiamenti organizzativi.

Identifica l’ordine di priorità per soddisfare il cambiamento della domanda.

Collabora con la Direzione Strategica/dipartimentale alla determinazione delle modalità operative e delle modalità di introduzione al cambiamento nella propria struttura.

Utilizza l’innovazione per migliorare l’efficienza e i risultati.

Promuove la cultura dell’organizzazione.

1.4 Gestione dei rapporti e delle relazioni con pazienti e collaboratori

Orientamento al paziente

Definizione:

-conoscere il paziente, definire i livelli di servizio, fornire la qualità richiesta e verificare la customer satisfaction.

-conoscere la propria equipe, rilevarne e gestirne i bisogni; svolgere la propria funzione in sinergia con il team direzionale, stabilendo una relazione comunicazione / collaborazione con tutti i professionisti delle strutture e servizi dell’azienda.

Elementi costitutivi:

a) Utenza

Consapevolezza della centralità del paziente;

Capacità di costruire una relazione basata sulla fiducia e sulla stima;

Capacità di comunicare diagnosi complesse (vedi amputazioni da arteriopatia diabetica, ecc);

Capacità di comunicare con i famigliari

b) - Equipe

Relazione con il gruppo professionale e le equipe delle altre strutture dell’Azienda:

Capacità di cooperazione, di ascolto e accettazione delle opinioni diverse

Gestisce le relazioni interpersonali

Ha capacità di negoziazione e gestione del clima di lavoro

Valorizza le attitudini, competenze, impegno e risultati

Prepara e conduce le riunioni ed i gruppi di lavoro

Promuove, in collaborazione con le competenti strutture e staff aziendali, iniziative di

comunicazione/informazione all’utenza sulle nuove modalità di accesso ai servizi

2) Competenze gestionali/organizzative (Budget)

2.1 Conoscenza requisiti organizzativi/strutturali

Richiesta la capacità di definire, strutturare ed integrare le attività da svolgere con l’uso delle risorse disponibili (umane, logistiche, strumentali ed economiche) per il raggiungimento degli obiettivi.

Richiesta la capacità di indirizzare la propria attività e quella dei collaboratori, coerentemente con gli standard e gli obiettivi organizzativi, al conseguimento della soddisfazione del cliente comunque definito.

Richiesta la capacità di integrazione e sviluppo delle competenze dei collaboratori secondo un piano finalizzato al miglioramento della performance ed alla omogeneizzazione dell'approccio professionale con la creazione di percorsi clinico assistenziali condivisi.

Richiesta la capacità di valorizzare le peculiarità strutturali ed organizzative dei diversi presidi orientando

le attività da svolgere secondo il principio irrinunciabile della sicurezza del paziente e della tutela dei collaboratori utilizzando lo strumento documentale della procedura piuttosto che dell'istruzione operativa.

Richiesta la capacità di prevenire e/o gestire potenziali situazioni di conflittualità.

2.2 Gestione risorse in dotazione alla Struttura Complessa/Unità Operativa

Agende Ambulatoriali, capacità di pianificare e programmare le attività ambulatoriali (agende e case mix primi accessi, controlli) in relazione alla domanda interna ed esterna e agli obiettivi di mandato e di contratto.

2.3 Gestione percorso Budget

1. Conoscere i principali dati e indicatori di attività relativi alla Struttura Complessa/Unità Operativa.

2. Conoscere i principali indicatori contenuti in una scheda di budget

3. Conoscere i principali dati e indicatori di attività relativi al Dipartimento.

4. Capacità di negoziare il budget di Struttura con la Direzione Strategica.

5. Capacità di rispettare il budget assegnato (obiettivi economici, aziendali e dipartimentali).

6. Capacità di monitorare il budget assegnato attraverso il supporto e relazioni attive con le Staff di riferimento.

7. Capacità di gestire il budget dipartimentale.

8. Capacità di rendicontare gli obiettivi assegnati verso la Direzione Strategica e i propri collaboratori

3) Risorse umane

3.1 Gestione dotazioni organiche/fabbisogni

Definizione: Identificare e proporre alla Direzione il dimensionamento delle risorse umane necessarie al raggiungimento degli obiettivi.

Dimostrare capacità di motivare e valutare i collaboratori.

Elementi costitutivi: Effettuare l’analisi del fabbisogno delle risorse umane della struttura; propone/verifica su base annua i fabbisogni di personale sulla base delle attività assegnate dalla direzione (in sede di negoziazione di budget). Ottenere fiducia e coinvolgimento dei collaboratori gestendo deleghe di funzioni, direzione e supporto in base al loro livello di maturità professionale, verificando e assicurando l’implementazione degli obiettivi e dei programmi condivisi.

3.2 Gestione collaboratori e sviluppo delle competenze tecnico professionali

Definizione: Facilitare l'acquisizione di responsabilità e lo sviluppo di professionalità, al fine di orientare i comportamenti al raggiungimento degli standard richiesti dall’Azienda.

Elementi costitutivi: Predisporre annualmente il piano delle attività e dell'utilizzazione delle risorse disponibili, negoziato con la direzione di dipartimento nell'ambito della programmazione dipartimentale.

Pianificare gli obiettivi sfidanti per la struttura e per i progetti che gestisce, con il coinvolgimento dei collaboratori.

Gestire l’attività quotidiana dei collaboratori.

Applicare sistemi di valutazione performance individuale ed organizzativa promuovendo lo sviluppo dei singoli.

Identificare le abilità e delle competenze dei collaboratori; predispone piani di sviluppo individuale per l’incremento delle competenze e abilità necessarie ad implementare i percorsi clinici della struttura.

Attivare processi motivazionali anche attraverso la valutazione e valorizzazione delle competenze.

1) Requisiti generali e specifici di ammissione

- cittadinanza italiana. Salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti o cittadinanza di uno dei paesi dell’Unione Europea

- idoneità fisica alla mansione specifica del profilo oggetto della selezione. Il relativo accertamento è effettuato, a cura dell’Azienda Unità Sanitaria Locale di Ferrara, prima dell’immissione in servizio.

- iscrizione all'albo del relativo Ordine Professionale, attestata da certificato in data non anteriore a sei mesi rispetto a quella di scadenza del bando. L’iscrizione al corrispondente albo professionale di uno dei Paesi dell’Unione Europea consente la partecipazione alla selezione, fermo restando l’obbligo dell’iscrizione in Italia prima dell’attribuzione dell’incarico;

- anzianità di servizio di sette anni, di cui cinque nella disciplina o disciplina equipollente, e specializzazione nella disciplina o in disciplina equipollente: ovvero anzianità di servizio di dieci anni nella disciplina. L’anzianità di servizio utile per l’accesso deve essere maturata secondo le disposizioni contenute nell’art. 10 del DPR 10/12/1997, n. 484. Le discipline equipollenti e affini sono quelle previste rispettivamente dal DM 30/1/1998 e s.m.i. e dal DM 31/1/1998 e s.m.i.

Tutti i suddetti requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione delle domande di ammissione.

Non possono accedere agli impieghi coloro che siano esclusi dell’elettorato attivo e coloro che siano stati destituiti o dispensati dall’impiego, ovvero licenziati presso pubbliche amministrazioni.

Il candidato, cui sarà conferito l’incarico, avrà l’obbligo di partecipare al corso di formazione manageriale, previsto dall’art. 7 del D.P.R. n. 484/1997, che verrà organizzato dalla Regione Emilia-Romagna e/o dalle Aziende Sanitarie, ai sensi della deliberazione della Giunta Regionale n. 318 del 19/3/2012

2) Domanda di ammissione

Le domande di partecipazione, con l’indicazione delle procedura alla quale l’aspirante intende partecipare, redatte in carta semplice secondo l’allegato schema, debitamente sottoscritte, devono essere rivolte al Direttore Generale dell'Azienda Unità Sanitaria Locale di Ferrara, con sede in Ferrara - via A. Cassoli n. 30 e presentate o spedite nei modi e nei termini previsti dal successivo punto "Modalità e termini per la presentazione delle domande".

Nella domanda gli aspiranti devono dichiarare:

  • cognome e nome, la data ed il luogo di nascita, la residenza;
  • il possesso della cittadinanza italiana, ovvero i requisiti equivalenti;
  • il Comune di iscrizione nelle liste elettorali, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime;
  • le eventuali condanne penali riportate, (anche se sia stata concessa amnistia, indulto, condono o perdono giudiziale) ovvero di non aver riportato condanne penali nonchè i procedimenti penali eventualmente pendenti a loro carico
  • di non essere stati condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per uno dei reati previsti dal capo I del titolo II del libro secondo del codice penale ai sensi del d.lgs 39/2013;
  • il possesso, con dettagliata specificazione, dei requisiti specifici di ammissione richiesti dall'avviso;
  • la posizione nei riguardi degli obblighi militari;
  • i servizi prestati come dipendente presso pubbliche Amministrazioni e le cause di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico impiego, ovvero di non avere mai prestato servizio presso pubbliche Amministrazioni;
  • il domicilio presso il quale deve essere fatta all'aspirante ad ogni effetto necessaria comunicazione, e il recapito telefonico. L'Amministrazione non si assume la responsabilità per disguidi di notifiche determinati da mancata, errata o tardiva comunicazione di cambiamento di domicilio né per eventuali disguidi postali o telegrafici o comunque imputabili a terzi, a caso fortuito o di forza maggiore.

La domanda deve essere firmata in originale in calce: ai sensi dell’art. 3 co. 5 legge 15 maggio 1997 n. 127 non è richiesta l’autentica.

La mancata sottoscrizione della domanda o l'omessa indicazione nella domanda stessa anche di una sola delle sopraindicate dichiarazioni o di un solo requisito richiesto per l'ammissione, può determinare l'esclusione dall'avviso.

I beneficiari della Legge 5/02/1992 n. 104, debbono specificare nella domanda di ammissione, qualora lo ritengano indispensabile, l’ausilio eventualmente necessario per l’espletamento del colloquio in relazione al proprio handicap nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi

Nella domanda ciascun candidato dovrà indicare se intendo o meno aderire all’opzione per il rapporto di lavoro esclusivo, tale opzione è immodificabile per tutta la durata dell’incarico

3) Documentazione da allegare alla domanda

Alla domanda di partecipazione gli aspiranti devono allegare:

- un curriculum

- le pubblicazioni ritenute più rilevanti e attinenti rispetto alla disciplina e al fabbisogno che definisce la struttura oggetto della presente selezione, edite a stampa e pubblicata su riviste italiane o straniere, caratterizzate da criteri di filtro nell'accettazione dei lavori, nonchè il suo impatto nella comunità scientifica.

- l’attestazione relativa alla tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e la tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime, rilasciate dall’Azienda presso la quale l’attività è stata svolta,

- ogni altra documentazione utile ai fini della selezione, tenuto conto degli ambiti di cui al successivo punto ( modalità di svolgimento delle prove);

- la fotocopia (fronte e retro) di documento di identità personale

Nel curriculum non si valutano idoneità a concorsi e tirocini, né partecipazioni a congressi, convegni e seminari in qualità di uditore.

Si precisa che le dichiarazioni effettuate nel curriculum formativo e professionale saranno oggetto di valutazione ESCLUSIVAMENTE se redatte nella forma della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di cui al DPR 445/2000.

I titoli devono essere prodotti in originale o in copia legale o autenticata ai sensi di legge, ovvero autocertificati nei casi e nei limiti previsti dalla normativa vigente.

Chi intende avvalersi dell’autocertificazione deve produrre copia fotostatica non autenticata dei titoli e delle pubblicazioni, accompagnati da apposita “dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà” (art. 47, D.P.R. 28/12/2000, n. 445).

In conformità a quanto previsto dall’ art. 15/1 lett. a) della L. 183/2011, che prevede la “de certificazione“ dei rapporti tra P.A. e privati, si precisa che il candidato, in luogo alle certificazioni rilasciate dalla Pubblica Amministrazione, che non potranno essere accettate e/o ritenute utili ai fini della valutazione di merito, deve presentare dichiarazioni sostitutive e, più precisamente:

a) dichiarazione sostitutiva di certificazione: art. 46, D.P.R. n. 445 del 28/12/2000 (stato di famiglia, iscrizione all’Albo Professionale, possesso del titolo di studio, di specializzazione, di abilitazione, ecc.);

b) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà: per tutti gli stati, fatti e qualità personali non compresi nell’elenco di cui all’art. 46 del D.P.R. 28/12/2000, n. 445 ( attività di servizio, borse di studio, incarichi libero professionali, docenze) – (all.C).

Gli attestati di partecipazione a corsi, seminari, le pubblicazioni, le comunicazioni a convegni, gli abstracts, dovranno essere obbligatoriamente allegati in fotocopie unitamente alla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante la conformità all’originale. (All.D)

I fac-simili delle suddette certificazioni possono essere scaricate dal sito internet aziendale, nella sezione “bandi e concorsi, link “autocertificazioni-autodichiarazioni” (allegati C – D).

La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà deve essere sottoscritta personalmente dall’interessato dinnanzi al funzionario competente a ricevere la documentazione, ovvero può essere spedita per posta o consegnata da terzi unitamente a fotocopia semplice di documento di identità personale del sottoscrittore.

La dichiarazione resa dal candidato, in quanto sostitutiva a tutti gli effetti della certificazione, deve contenere tutti gli elementi necessari alla valutazione del titolo che si intende produrre; l’omissione anche di un solo elemento comporta la non valutazione del titolo autocertificato.

Con particolare riferimento al servizio prestato, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà deve contenere l’esatta denominazione dell’ente presso il quale è stato svolto, la qualifica, il tipo di rapporto di lavoro (a tempo indeterminato/determinato, tempo pieno/part-time), le date di inizio e di conclusione del servizio, nonché le eventuali interruzioni (aspettative senza assegni, sospensioni cautelari ecc.) e quant’altro necessario per valutare il servizio stesso.

Nel caso di autocertificazione di periodi di attività svolta in qualità di borsista, di docente, di incarichi libero-professionali, co.co.co. occorre indicare con precisione tutti gli elementi indispensabili alla valutazione (Ente che ha conferito l’incarico, tipologia dell’attività, eventuale regime orario, periodo e sede di svolgimento della stessa).

Il candidato può autenticare le copie di qualsiasi altro tipo di documento che possa costituire titolo e che ritenga utile allegare alla domanda ai fini della valutazione di merito purchè il medesimo elenchi specificatamente ciascun documento presentato in fotocopia semplice nella dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa con le modalità sopraindicate, dichiarando la corrispondenza all’originale.

Non saranno ritenute valide (pertanto non saranno valutati i relativi titoli) generiche dichiarazioni di conformità all’originale che non contengano la specifica descrizione di ciascun documento allegato.

In caso di accertamento di indicazioni non rispondenti a veridicità,

- l’Amministrazione procederà comunque alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria per le sanzioni penali previste ai sensi dell’art. 76 DPR 445/2000 in caso di sopravvenuta assunzione, l’Amministrazione applicherà l’art. 55/quater del D.Lgs 165/2001;

- il dichiarante decadrà, ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445, dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base delle dichiarazioni non veritiere.

Ai sensi della Legge n. 370/88 le domande di partecipazione all'avviso non sono soggette all'imposta di bollo, compresa l'autentica dei relativi documenti allegati.

Alla domanda deve essere unito in duplice copia, in carta semplice, un elenco dei documenti e dei titoli presentati, datato e firmato.

La documentazione allegata alla domanda di partecipazione può essere ritirata personalmente o da un incaricato munito di delega, previo riconoscimento tramite documento d’identità valido, solo dopo 120 giorni dalla data di conferimento dell’ incarico.

La restituzione dei documenti presentati può avvenire anche prima della scadenza del suddetto termine per il candidato non presentandosi al colloquio, ovvero per chi, prima dell’inizio dello stesso, dichiari espressamente, di rinunciare alla partecipazione alla procedura.

Trascorsi sei anni dalla data suddetta, la documentazione allegata alla domanda di partecipazione verrà inviata al macero senza ulteriori comunicazioni in merito

Ai sensi della Direttiva Regionale, in ottemperanza all’obbligo di trasparenza, nel rispetto delle indicazioni contenute nella deliberazione, adottata dal Garante per la protezione dei dati personali n. 88 del 2/3/2011 prima della nomina del candidato prescelto, i curricula dei candidati presentatisi al colloquio verranno pubblicati sul sito internet aziendale

4) Modalità e termini per la presentazione delle domande

La domanda di partecipazione e la documentazione ad essa allegata deve pervenire, a pena esclusione dall'avviso, entro il termine perentorio delle ore 12 del 30° giorno non festivo successivo alla data di pubblicazione dell'estratto del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Qualora detto giorno sia festivo o cada di Sabato, il termine è prorogato alla stessa ora del primo giorno successivo non festivo.

Per l’invio della domanda sono previste le seguenti modalità:

  • consegna a mano direttamente all'Ufficio Protocollo Generale Azienda Unità Sanitaria Locale di Ferrara - Via A. Cassoli n. 30 – 44121 Ferrara - (5° piano), dalle ore 9.00 alle ore 13.00 di tutti i giorni feriali escluso il sabato, il martedì ed il giovedì dalle ore 14.30 alle 16.30; all'atto della presentazione della domanda sarà rilasciata apposita ricevuta attinente al rispetto dei termini di presentazione della domanda.
  • trasmissione tramite il servizio postale a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo: Azienda Unità Sanitaria Locale di Ferrara con sede in - Via A. Cassoli n. 30 – 44121 Ferrara. Le domande si considerano prodotte in tempo utile anche se spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il termine indicato. A tal fine fa fede il timbro e la data dell'Ufficio Postale accettante. Non saranno comunque ammessi all’avviso i concorrenti le cui domande, ancorché presentate nei termini all’Ufficio Postale accettante, perverranno all’Ufficio Protocollo dell’Azienda USL con un ritardo superiore a 15 giorni;
  • trasmissione tramite utilizzo della casella di posta elettronica certificata, entro la data di scadenza dell’avviso, all’indirizzo risorseumanegiuridico@pec.ausl.fe.it. L’oggetto del messaggio, dovrà contenere la dicitura “ contiene domanda all’avviso pubblico di struttura complessa ……… (indicare nome e cognome””. Si precisa che la validità di tale invio, così come stabilito dalla normativa vigente, è subordinata all’utilizzo da parte del candidato di casella di posta elettronica certificata personale. Non sarà pertanto ritenuto valido l’invio da casella di posta elettronica semplice/ordinaria anche se indirizzata alla PEC Aziendale.

La validità della trasmissione e ricezione della corrispondenza è attestata rispettivamente, dalla ricevuta di accettazione e dalla ricevuta di avvenuta consegna. L’Amministrazione non assume responsabilità in caso di impossibilità di apertura dei files

La domanda, debitamente sottoscritta., e i relativi allegati. deve essere inviata tassativamente in un unico file in formato PDF unitamente a fotocopia del documento valido di identità personale.

È esclusa ogni altra forma di presentazione o trasmissione.

Il termine fissato per la presentazione delle domande e dei documenti è perentorio; l'eventuale riserva di invio successivo di documenti è priva di effetto. Non sono inoltre considerate le domande inviate prima della pubblicazione dell’estratto del presente bando nella Gazzetta Ufficiale

L'Amministrazione non assume responsabilità per la dispersione di comunicazioni dipendente da inesatta indicazione del recapito da parte del concorrente oppure di mancata o tardiva comunicazione del cambiamento dell'indirizzo indicato nella domanda, nè per eventuali disguidi postali o telegrafici o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore.

5) Commissione di valutazione

La Commissione di Valutazione, di cui all’art. 15 del d.lgs. 502/1992 e s.m.i. è composta dal Direttore Sanitario dell’Azienda USL di Ferrara e da tre Direttori di Struttura Complessa appartenenti alla medesima disciplina oggetto della presente selezione sorteggiati da un elenco unico nazionale costituito dall’insieme degli elenchi regionali dei Direttori di Struttura Complessa appartenenti ai ruoli regionali del SSN. e tenuto dal Ministero della Salute. Per ogni componente titolare viene sorteggiato un componente supplente, fatto salvo per il Direttore Sanitario.

Qualora venissero sorteggiati tre nominativi della regione Emilia-Romagna, non si procederà alla nomina del terzo sorteggiato ma si proseguirà nel sorteggio fino ad individuare almeno un componente della Commissione proveniente da regione diversa.

Le operazioni di sorteggio previste dalla normativa di cui sopra si svolgeranno il 1° giovedì successivo alla scadenza del bando il cui estratto verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale

Tale sorteggio avverrà presso la Sala Riunioni del Servizio Comune Gestione del Personale dell’Azienda USL di Ferrara sita presso la Palazzina ex Pediatria – 1° piano - Settore 15 - Ospedale S. Anna di Ferrara Corso Giovecca n.203 a partire dalle ore 9.00.

Nella composizione della Commissione di Valutazione si applicano, per quanto compatibile, le disposizioni di cui all’art. 57, c.1 punto a), del d.lgs n. 165/2001 (così come novellato all’art. 5 della L. 23/11/2012, n. 215) al fine di garantire pari opportunità tra uomini e donne.

Ai sensi dell’art. 35/bis comma 1 lettera a) del d.lgs 165/2001 così come novellato dall’art. 1 comma 46 della legge 190/2012 “Coloro che sono stati condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per reati previsti nel capo I titolo II del libro secondo del codice penale non possono far parte, anche con compiti di segreteria, di commissioni per l’accesso o la selezione a pubblici impieghi”

La composizione della commissione è pubblicata sul sito internet aziendale

6) Modalità di svolgimento della selezione:

Ai sensi del novellato art. 15 c.7/bis punto b) la Commissione effettua la valutazione tramite l’analisi comparativa dei curricula, dei titoli professionali posseduti, avuto anche riguardo alle necessarie competenze organizzative e gestionali, dei volumi dell’attività svolta, dell’aderenza del profilo ricercato e gli esiti di un colloquio

La commissione dispone complessivamente di 100 punti così ripartiti

- 40 punti per il curriculum

- 60 per il colloquio 

Al fine della formulazione della terna di idonei, la soglia minima di punteggio che deve essere ottenuta è pari almeno al 50% del punteggio massimo attribuibile a ciascun ambito di valutazione (curriculum – colloquio)

Il punteggio per la valutazione del CURRICULUM verrà ripartito come segue:

Esperienza professionale: massimo punti 30

In relazione al fabbisogno definito, in tale ambito verranno prese in considerazione le esperienze professionali del candidato – con prevalente considerazione di quelle maturate negli ultimi 5 anni tenuto conto:

- della tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e delle prestazioni erogate dalla strutturemedesime;

- della posizione funzionale del candidato nelle strutture e delle sue competenze con indicazione di eventuali specifici ambiti di autonomia professionale con funzioni di direzione, ruoli di responsabilità rivestiti, lo scenario organizzativo in cui ha operato il dirigente e i particolari risultati ottenuti nelle esperienze professionali precedenti;

-della tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato anche con riguardo all’attività/casistica trattata nei precedenti incarichi, misurabile in termini di volume e complessità.

 Il relativo punteggio verrà attribuito in relazione a:

- attinenza e rilevanza rispetto al fabbisogno definito:

- caratteristiche dell’azienda e della struttura in cui il candidato ha maturato le proprie esperienze, in relazione al fabbisogno oggettivo

- durata, continuità e rilevanza dell’impegno professionale del candidato.

 Attività di formazione, studio, ricerca e produzione scientifica. Massimo punti 10

Tenuto conto del fabbisogno definito, in tale ambito verranno presi in considerazione.

a) i soggiorni di studio o di addestramento professionale per attività attinenti alla disciplina in rilevanti strutture italiane o estere di durata non inferiore a tre mesi con esclusione dei tirocini obbligatori;

b) l’attività didattica presso corsi di studio per il conseguimento di diploma universitario, di laurea o di specializzazione ovvero presso scuole per la formazione di personale sanitario,

c) la partecipazione a corsi, congressi, convegni e seminari, anche effettuati all’estero, in qualità di docente o di relatore;

d) la produzione scientifica, valutata in relazione all’attinenza alla disciplina ed in relazione alla pubblicazione su riviste nazioni ed internazionali, caratterizzata da criteri di filtro nell’accettazione dei lavori, nonché al suo impatto sulla comunità scientifica,

e) la continuità e la rilevanza dell’attività pubblicistica e di ricerca svolte nel corso dei precedenti incarichi.

 Il relativo punteggio verrà attribuito in relazione a:

 - attinenza e rilevanza rispetto al fabbisogno definito:

- durata, continuità e rilevanza dell’impegno professionale del candidato

- rilevanza delle strutture nell’ambito delle quali sono state svolte

- pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali, caratterizzate da criteri di filtro nell’accettazione dei lavori, e impact factor delle stesse.

COLLOQUIO: massimo punti 60

Il colloquio è diretto alla valutazione delle capacità professionali nella specifica disciplina con riferimento anche alle esperienze professionali documentate, nonché all’accertamento delle capacità gestionali, organizzative e di direzione con riferimento alle caratteristiche dell’incarico da svolgere, rispondenti al fabbisogno determinato dall’Azienda

Prima dell’espletamento del colloquio, la Commissione, con il supporto specifico del Direttore Sanitario, illustra nel dettaglio il contenuto, oggettivo e soggettivo, della posizione da conferire, affinché i candidati stessi possano esporre interventi mirati ed innovativi volti al miglioramento della struttura, sia dal punto di vista clinico che da quello organizzativo.

La Commissione, nell’attribuzione dei punteggi, dovrà tenere conto della chiarezza espositiva, della correttezza delle risposte, dell’uso di linguaggio scientifico appropriato, della capacità di collegamento con altre patologie o discipline o specialità per la miglior risoluzione dei quesiti anche dal punto di vista dell’efficacia e dell’economicità degli interventi.

Il colloquio è altresì diretto a testare la visione e l’originalità delle proposte sull’organizzazione della struttura complessa, nonché l’attitudine all’innovazione ai fini del miglioramento dell’organizzazione e della soddisfazione degli stakeholderss della struttura stessa.

Al fine di integrare gli elementi di valutazione del colloquio, la Commissione potrà altresì prevedere di richiedere ai candidati di predisporre, nel giorno stesso fissato per il colloquio, una relazione scritta sui temi individuati dalla Commissione stessa.

In tal caso la relazione scritta costituisce elemento di valutazione nell’ambito del colloquio, contribuendo alla definizione del relativo tetto massimo di punteggio.

I candidati in possesso dei requisiti di partecipazione saranno convocati per lo svolgimento del colloquio con lettera raccomandata con avviso di ricevimento almeno 15 giorni prima del giorno fissato.

Al colloquio i candidati dovranno presentarsi muniti di documento di identità personale in corso di validità. La mancata presentazione al colloquio, indipendentemente dalla causa, comporta la rinuncia all’incarico.

7) Pubblicazione su sito internet aziendale

Ai sensi della Direttiva Regionale, in ottemperanza all’obbligo di trasparenza e nel rispetto delle indicazioni contenute nella deliberazione del Garante per la protezione dei dati personali n. 88 del 2/3/2011, verranno pubblicati sul sito internet aziendale:

1) il fabbisogno, che caratterizza la struttura in oggetto, sotto il profilo oggettivo e soggettivo;

2) la composizione della Commissione di Valutazione

3) i curricula dei candidati presentatisi al colloquio

4) la relazione sintetica della commissione di valutazione, contenente anche l’elenco di coloro che non si sono presentati al colloquio;

5) l’atto di attribuzione dell’incarico di direzione.

8) Conferimento dell’incarico

L'incarico di direzione di struttura complessa verrà conferito dal Direttore Generale ad un candidato individuato nell’ambito della terna degli idonei predisposta dalla Commissione sulla base dei migliori punteggi attribuiti.

Ai sensi dell’art. 8 comma 4 della Legge Regionale n. 29/2004 l’esclusività del rapporto di lavoro costituisce criterio preferenziale per il conferimento degli incarichi di struttura complessa.

Nell’ambito della terna il Direttore Generale può nominare uno dei due candidati che non hanno conseguito il miglior punteggio, tale scelta dovrà essere congruamente motivata anche tenendo conto del criterio preferenziale di cui al precedente capoverso.

L’atto di attribuzione dell’incarico di direzione, adeguatamente motivato, sarà formalmente adottato non prima che siano trascorsi 15 gg. dalla data di pubblicazione sul sito internet aziendali delle informazione di cui ai punti 1), 3) e 4) del paragrafo precedente.

L’incarico, che dovrà essere confermato al termine di un periodo di prova di mesi sei prorogabile di altri sei dalla data di nomina, ha durata di 5 anni con facoltà di rinnovo per lo stesso periodo o per periodo più breve.

L’incarico è revocato, con le procedure previste dalle disposizioni vigenti e dal CCNL di riferimento, in caso di inosservanza delle direttive impartite dalla Direzione Aziendale, mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati, responsabilità grave e reiterata nonché in tutti gli altri casi previsti dai contratti di lavoro.

Il Dirigente di Struttura Complessa sarà sottoposto a verifica al termine dell’incarico. L’esito positivo delle verifiche costituisce condizione per il rinnovo dell’incarico.

In caso di mancato rinnovo, il dirigente sarà destinato ad altra funzione ai sensi del C.C.N.L. di riferimento vigente.

L'incarico dà titolo a specifico trattamento economico, così come previsto dal vigente C.C.N.L. della Dirigenza Medica e Veterinaria, dagli Accordi Aziendali, e da quanto stabilito dal contratto individuale di lavoro.

Il concorrente cui verrà conferito l’incarico sarà invitato a stipulare il relativo contratto individuale, a seguito dell’accertamento del possesso dei requisiti prescritti. La data di inizio servizio è concordata tra le parti, ma in ogni caso, salvo giustificati e documentati motivi, dovrà avvenire entro e non oltre 30 giorni dalla data di ricezione della relativa comunicazione salvo diverso accordo tra le parti.

Ai sensi dell’art. 3 del d.lgs 39 /2013 non potrà essere conferito incarico dirigenziale a coloro che siano stati condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per uno dei reati previsti dal capo I del titolo II del libro secondo del codice penale

9) Normativa anticorruzione

Il D. L.gs n. 39/2013 ha individuato situazioni che costituiscono causa di inconferibilità e di incompatibilità nell’attribuzione degli incarichi dirigenziali; rientra nell’ambito di applicabilità di tali disposizioni anche il conferimento dell’incarico di direzione di struttura complessa.

Le dichiarazioni attestanti l’assenza di cause di inconferibilità costituiscono condizione di efficacia dell’incarico; gli atti di conferimento di incarichi dirigenziali ed i relativi contratti di lavoro adottati in violazione delle disposizioni dettate dal D.Lgs n. 39/2013 sono nulli.

Costituisce causa di inconferibilità – ai sensi dell’art. 3 comma 1 lett. c) del D. L.gs 39/2013 – la condanna, anche non sentenza non passata in giudicato, per uno dei reati previsti dal capo I del titolo II del libro secondo del codice penale.

Costituiscono cause di incompatibilità le situazioni previste dall’art. 9 commi 1 e 2 e dall’art. 12 comma 1, 2 e 3 del D.L.gs 39/2013.

La sussistenza di cause di inconferibilità o incompatibilità con l’attività correlata all’incarico in oggetto, preclude la possibilità di conferimento dell’incarico stesso.

10) Disposizione varie e privacy

L’Amministrazione si riserva la facoltà, ove ricorrano motivi di pubblico interesse, di prorogare, sospendere o riaprire i termini, modificare revocare o annullare il presente bando.

L’Azienda USL di Ferrara non intende avvalersi:

  • della possibilità di reiterare la procedura selettiva nel caso in cui i candidati che hanno presentato la candidatura siano inferiori a tre;
  • della possibilità di utilizzare gli esiti della procedure selettiva, nel corso dei due anni successivi alla data del conferimento dell’incarico, nel caso in cui il dirigente a cui verrà attribuito l’incarico dovesse dimettersi o decadere, conferendo l’incarico stesso ad uno dei due professionisti facenti parte della terna iniziale.

Per quanto non contenuto nel presente avviso, si fa riferimento alle disposizioni di legge vigenti in materia.

La presentazione della domando comporta l’accettazione incondizionata delle norme contenute nel presente avviso e il consenso alla pubblicazione del curriculum e di ogni altro elemento come indicato nel precedente punto “Pubblicazione su sito internet aziendale”.

Si rammenta, infine, che l’Amministrazione è tenuta ad effettuare idonei controlli sulla veridicità del contenuto delle dichiarazioni sostitutive ricevute. In caso di accertamento di dichiarazioni false, oltre a subire gli effetti penali ed amministrativi previsti dalla normativa vigente, l’aspirante verrà dichiarato decaduto dalla procedura e, in caso di accertamento successivo all’instaurazione del rapporto di lavoro, verrà disposta la risoluzione del rapporto di lavoro;

Ai sensi delle disposizioni di cui al D.Lgs 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” in particolare, delle disposizioni di cui all’art. 13, questa Azienda Unità Sanitaria Locale, nella persona del Direttore Generale, quale titolare del trattamento dei dati inerenti il presente avviso, informa l’interessato che il trattamento dei dati contenuti nelle domande presentate, che può avvenire con modalità sia manuale che elettronica, è finalizzata all’espletamento della procedura relativa al presente bando (o avviso o selezione o borsa di studio).

La suddetta procedura si concluderà con l’atto formale di attribuzione dell’incarico di Direzione di Struttura Complessa adottato dal Direttore Generale.

La procedura selettiva si concluderà nel termine massimo di 6 mesi a far data dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande. È possibile elevare tale termine qualora ricorrano ragioni oggettive che ne comportino l’esigenza

Il Responsabile del procedimento è la Sig.ra Barbara Rizzo – Ufficio Concorsi – U.O. Sviluppo e Gestione Amministrativa Personale Dipendente e a Contratto.

Copia del presente avviso, nonchè fac-simile della domanda di partecipazione potranno essere richiesti presso il Servizio Comune Gestione del Personale – Azienda USL di Ferrara – Ufficio Concorsi – Corso Giovecca n.203 – Ferrara – Palazzina ex Pediatria – 1° piano – Settore 15 – ex Ospedale S. Anna – recapiti telefonici: 0532/235673-235744 tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 o collegandosi al sto Internet: www.ausl.fe.it.

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it