n.82 del 08.04.2026 periodico (Parte Seconda)
Oggetto n. 1316 - Risoluzione per impegnare la Giunta a interloquire con i Comuni, la Città Metropolitana, ANCI e UPI per sollecitare l'adesione da parte dei Comuni alla piattaforma CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo). A firma dei Consiglieri: Castaldini, Evangelisti, Ugolini, Fiazza, Pestelli
il Decreto ministeriale del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili del 5 luglio 2021 ha istituito una piattaforma unica per coordinare la mobilità delle persone con disabilità su tutto il territorio nazionale;
la Piattaforma ha lo scopo di raccogliere le targhe associate al CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo) e semplificare la mobilità per le persone con disabilità;
i cittadini titolari di CUDE che risiedono in un Comune aderente alla piattaforma e devono spostarsi in altro Comune anch'esso aderente alla piattaforma, non dovranno più comunicare (prima o dopo il passaggio) l'ingresso nelle aree a traffico limitato o nelle strade e corsie dove vigono divieti e limitazioni;
l’adesione dei Comuni è facoltativa.
per accedere alla piattaforma, è indispensabile che il richiedente presenti al Comune che ha emesso il Contrassegno la richiesta di adesione alla piattaforma;
al momento della richiesta, il cittadino dovrà indicare una targa "attiva" e una seconda facoltativa;
il Comune, dopo aver inserito i dati nella piattaforma, consegnerà al richiedente un Codice Univoco alfanumerico, che il cittadino dovrà conservare e potrà utilizzare per accedere alla piattaforma stessa qualora desideri cambiare la targa collegata;
la modifica, cancellazione e sostituzione delle targhe già presenti in piattaforma, potrà avvenire in autonomia e 24 ore su 24 attraverso l’app iPatente e il Portale dell’Automobilista, non richiedendo ulteriori passaggi del cittadino presso il Comune di residenza.
anche se nel Comune di residenza non è attiva una ZTL con controllo telematico degli accessi, l’adesione alla piattaforma CUDE da parte del Comune consentirebbe al cittadino con una ridotta mobilità di accedere senza dover preventivamente comunicare la targa in tutte le aree a traffico limitato dei Comuni aderenti;
la speranza è che tutti i comuni italiani possano uniformemente aderire alla piattaforma, in modo da permettere l’accesso in ZTL a tutti i cittadini aventi diritto con un’unica procedura autorizzativa.
secondo i dati diffusi dal Ministero per le disabilità sono 903 i Comuni italiani che hanno aderito alla piattaforma CUDE;
dei 330 comuni che compongono la Regione Emilia-Romagna hanno aderito alla piattaforma CUDE solamente 31 comuni:
- Piacenza;
- Monticelli d'Ongina;
- Cadeo;
- Salsomaggiore Terme;
- Pellegrino Parmense;
- Fontevivo;
- Torrile;
- Parma;
- Collecchio;
- Solignano;
- Langhirano;
- Montecchio Emilia;
- Cavriago;
- Rubiera;
- Frassinoro;
- Formigine;
- Carpi;
- Bomporto;
- Castelfranco Emilia;
- Valsamoggia;
- Zola Predosa;
- Alto Reno Terme;
- San Giorgio di Piano;
- Comacchio;
- Ravenna;
- Gambettola;
- San Mauro Pascoli;
- Bellaria-Igea Marina;
- Misano Adriatico;
- Cattolica;
- San Giovanni in Marignano.
nel 2021 la Regione Emilia-Romagna in collaborazione con Lepida ha realizzato un sistema di interscambio sperimentale per la condivisione delle targhe delle persone con ridotta capacità motoria, ma ad oggi aderiscono esclusivamente i Comuni di Bologna, Ferrara, Forlì, Modena e Parma, ed è comunque limitato ai soli comuni dell’Emilia-Romagna.
interloquire con i Comuni, la Città Metropolitana, ANCI e UPI per sollecitare l’adesione, da parte dei Comuni alla piattaforma CUDE;
informare i cittadini interessati della possibilità di richiedere, presso il Comune di residenza, l’inserimento della propria targa nel registro nazionale.
Approvata all’unanimità dei votanti nella seduta pomeridiana del 24 marzo 2026