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n.62 del 25.03.2015 periodico (Parte Seconda)

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Modifiche agli "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali"

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Premesso che la deliberazione della Giunta regionale n. 53 del 26/01/2015 ad oggetto “Definizione dei limiti di spesa e modifiche alla direttiva in materia di acquisizione e gestione del personale assegnato alle strutture speciali della Giunta regionale” ha provveduto, anche, a:

- ridefinire l'articolazione organizzativa e funzionale del Gabinetto del Presidente della Giunta regionale, individuando al suo interno una posizione dirigenziale di struttura denominata Affari della Presidenza;

- attribuire al responsabile del Servizio Affari della Presidenza le funzioni assegnate, nelle strutture ordinarie, ai Direttori generali in relazione alle attività di gestione del personale, contrattualistica ed economico-finanziaria e la competenza di espressione del parere di legittimità sulle deliberazioni proposte dal Direttore dell'Agenzia di informazione e comunicazione;

Richiamate le deliberazioni della Giunta regionale:

- n. 2416 del 29/12/2008 ad oggetto “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007.” e ss.mm.ii.;

- n. 58 del 23/01/2012 ad oggetto “Approvazione del documento "Linee guida operative per la realizzazione dell'attività di comunicazione pubblica" in attuazione dell'art. 30 L.R. n. 21/2011”, modificata, successivamente, dalla deliberazione della Giunta regionale n. 32 del 14/1/2013;

Dato atto che:

- la citata deliberazione n. 53 del 26/01/2015, al paragrafo 9. dell'allegato B disciplina le modalità di sostituzione dei dirigenti delle strutture speciali in caso di assenza, impedimento e vacanza degli incarichi dirigenziali, ad eccezione dei casi in cui l'interessato sia il Direttore dell'Agenzia di informazione e comunicazione;

- le sopra richiamate deliberazioni della Giunta regionale non risultano più coerenti con il nuovo assetto organizzativo, delineato dalla citata deliberazione della Giunta regionale n. 53/2015;

- la richiamata deliberazione della Giunta regionale n. 2416 del 29/12/2008 al paragrafo 20, della sezione 1. “Finalità, quadro normativo e contenuto degli indirizzi”, stabilisce che il Servizio cui sono assegnati i compiti di gestione della segreteria e degli affari generali della Giunta predisponga periodicamente un elenco degli atti adottati dai dirigenti per la relativa presa d’atto da parte della Giunta a norma dell'art. 41, comma 2, della L.R. 43/2001;

- tale modalità per assicurare la conoscenza degli atti adottati dai dirigenti da parte della Giunta regionale appare ormai superata dalle attuali tecnologie informatiche e telematiche di pubblicazione degli atti sulla rete intranet regionale;

- la richiamata deliberazione della Giunta regionale n. 58 del 23/1/2012 e ss.mm.ii. prevede:

1. al punto 4 del dispositivo di attribuire il coordinamento dell’attività di comunicazione pubblica al Gabinetto del Presidente della Giunta, che tramite l’Agenzia di Informazione e comunicazione, sarà di riferimento e sovraintenderà alla promozione e applicazione delle suddette “Linee Guida”;

2. nell'allegato “Linee guida operative per la realizzazione dell’attività di comunicazione pubblica” al paragrafo “Approvazione, attuazione e monitoraggio del Piano della comunicazione istituzionale” prevede:

2.1 che l'Agenzia di Informazione e comunicazione istruisce ed elabora il piano della comunicazione istituzionale da sottoporre all'esame del Gabinetto del Presidente;

2.2 che Iniziative di comunicazione non previste dal Piano possono essere realizzate soltanto per particolari e contingenti esigenze sopravvenute nel corso dell’anno, da inserire nei programmi di acquisizione di beni e servizi formulati dalle Direzioni competenti, previa istruttoria tecnica eseguita dall’Agenzia di Informazione e comunicazione e sottoposte all’esame del Gabinetto del Presidente della Giunta 

- le disposizioni operative connesse agli aspetti procedurali indicati ai sub-paragrafi 1. e 2. non siano più coerenti con il nuovo assetto organizzativo del Gabinetto del Presidente;

Ritenuto, pertanto necessario:

- integrare il paragrafo 9, allegato B, della deliberazione della Giunta regionale n. 53 del 26/01/2015, prevedendo le modalità per la sostituzione del Direttore dell'Agenzia di Informazione e comunicazione in analogia a quelle previste in caso di assenza, impedimento e vacanza del Responsabile del Servizio “Affari della Presidenza”;

- modificare alcuni punti della deliberazione della Giunta regionale n. 2416 del 29/12/2008 per allinearla al nuovo assetto delle responsabilità previsto dalla deliberazione della Giunta regionale n. 53 del 26/01/2015 e per superare alcune modalità attuative in un'ottica di semplificazione;

- precisare che negli atti antecedenti la deliberazione della Giunta regionale n. 53 del 26/01/2015, le funzioni relative ad attività di gestione del personale, contrattualistica ed economico-finanziaria attribuite al Capo di Gabinetto, sono svolte dal Responsabile del Servizio Affari della Presidenza nell'ambito del Gabinetto, se non diversamente disposto dalla citata deliberazione;

- provvedere ad un parziale aggiornamento della propria deliberazione n. 58/2012 come modificata dalla deliberazione 32/2013, introducendo alcune disposizioni operative connesse ad aspetti inerenti il percorso dell’agire amministrativo tracciato e nello specifico:

  • modificare il paragrafo 4 del dispositivo della suddetta delibera 58/2012 come modificata alla deliberazione 32/2013 come segue “di affidare il coordinamento di tale attività all’Agenzia di Informazione e Comunicazione che costituisce struttura di riferimento per la Presidenza della Giunta nella promozione e applicazione delle suddette linee guida”;
  • apportare modifiche al paragrafo “Approvazione, attuazione e monitoraggio del Piano della comunicazione istituzionale” del citato documento "Linee Guida operative per la realizzazione dell'attività di comunicazione pubblica", come dettagliatamente specificato nell’Allegato C parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell'Assessore al Bilancio, riordino istituzionale, risorse umane e pari opportunità, Emma Petitti; 

A voti unanimi e palesi

delibera:

1. di disciplinare le modalità di sostituzione, in caso di assenza, impedimento e vacanza del Direttore dell'Agenzia di Informazione e comunicazione, sostituendo i punti 1 e 2, paragrafo 9., allegato B della deliberazione della Giunta regionale n. 53 del 26/01/2015, come riportato nell'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto;

2. di modificare il paragrafo 20 della deliberazione della Giunta regionale n. 2416 del 29/12/2015, stabilendo che la pubblicazione degli atti sulla rete intranet regionale costituisca la nuova modalità a norma dell'art. 41, comma 2, della L.R. 43/2001 per assicurare la conoscenza degli atti adottati dai dirigenti da parte della Giunta regionale, come riportato nell'Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente atto; 

3. di sostituire i paragrafi 25, 26 e 27 della deliberazione della Giunta regionale n. 2416 del 29/12/2008 per le motivazioni sopraesposte e come specificato nell’allegato B, parte integrante e sostanziale del presente atto;

4. di precisare che le funzioni relative ad attività di gestione del personale, contrattualistica ed economico-finanziaria attribuite, negli atti antecedenti la deliberazione della Giunta regionale n. 53/2015, al Capo di Gabinetto, sono svolte, dal 29/01/2015, dal Responsabile del Servizio Affari della Presidenza nell'ambito del Gabinetto, se non diversamente disposto dalla citata deliberazione n. 53/2015;

5. di sostituire al punto 2., paragrafo 8, allegato B, della deliberazione della Giunta regionale n. 53 del 26/01/2015, la parola “legittimità” con “regolarità amministrativa”;

6. di provvedere ad un parziale aggiornamento della propria deliberazione n. 58/2012 come modificata dalla deliberazione 32/2013, introducendo alcune disposizioni operative connesse ad aspetti inerenti il percorso dell’agire amministrativo tracciato e nello specifico:

  • modificare il paragrafo 4 del dispositivo della suddetta delibera 58/2012come modificata dalla deliberazione 32/2013 come segue “di affidare il coordinamento di tale attività all’Agenzia di Informazione e Comunicazione che costituisce struttura di riferimento per la Presidenza della Giunta nella promozione e applicazione delle suddette linee guida”;
  • apportare modifiche al paragrafo “Approvazione, attuazione e monitoraggio del Piano della comunicazione istituzionale” del citato documento "Linee Guida operative per la realizzazione dell'attività di comunicazione pubblica", come dettagliatamente specificato nell’Allegato C parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che sostituisce, per la predisposizione dei successivi Piani di Comunicazione, il paragrafo corrispondente del documento approvato con propria deliberazione n. 58/2012 come modificata dalla deliberazione n. 32/2013;

7. di pubblicare il presente atto nel BURERT Emilia-Romagna.   

Allegato A  

Modifiche alla deliberazione della Giunta regionale n. 53 del 26/01/2015

I punti 1 e 2, paragrafo 9., allegato B sono sostituiti come segue. 

1. In caso di assenza o impedimento superiore ad un mese del Responsabile del Servizio “Affari della Presidenza”, il Presidente nomina un altro dirigente, in possesso dei requisiti, incaricato della sostituzione. In caso di assenza o impedimento superiore ad un mese del Direttore dell'Agenzia di Informazione e comunicazione, il Presidente nomina un altro dirigente incaricato della sostituzione, eventualmente limitatamente agli aspetti amministrativo-gestionali.

2. Nel caso di assenza o impedimento inferiore a un mese e comunque limitatamente ad attività di ordinaria amministrazione, è il Responsabile del Servizio Affari della Presidenza che provvede a nominare il proprio sostituto, tra i dirigenti alle sue dirette dipendenze, se presenti; altrimenti si provvede con le modalità indicate al precedente punto 1. Nel caso di assenza o impedimento inferiore a un mese e comunque limitatamente ad attività di ordinaria amministrazione, il Direttore dell'Agenzia di Informazione e comunicazione è sostituito dal responsabile del Servizio Affari della Presidenza; altrimenti si provvede con le modalità indicate al precedente punto 1. 

Allegato B  

Modifiche ad alcuni paragrafi della deliberazione della Giunta regionale n. 2416 del 9/12/2008 e ss.mm.ii.    

I paragrafi 20, 25, 26, 27 sono sostituiti come segue.

20. La conoscenza tempestiva degli atti adottati dai dirigenti di cui all'art. 41, comma 2, della legge regionale, s'intende garantita attraverso la messa on-line in tempo reale di tutti gli atti dirigenziali sulla intranet dell'amministrazione, nella specifica sezione.

25. In primo luogo in caso di inerzia o ritardo, la Giunta può fissare con apposita deliberazione, su proposta dell'Assessore competente in materia di Organizzazione e acquisito il parere del Direttore generale competente in materia di organizzazione (ovvero del Direttore generale competente in materia legislativa nel caso in cui il Direttore competente in materia di organizzazione sia quello interessato), un termine perentorio al Direttore generale competente ad adottare gli atti. Il termine deve essere congruo in relazione alla complessità dell’atto da adottare e alle ragioni di interesse pubblico che motivano la necessità della sua adozione. Qualora l’inerzia permanga scaduto il termine assegnato, la Giunta, su proposta dell'Assessore competente in materia di Organizzazione e acquisito il parere del Direttore generale competente in materia di organizzazione (ovvero del Direttore generale competente in materia legislativa nel caso in cui il Direttore competente in materia di organizzazione sia quello interessato), può attribuire ad altro Direttore generale, previa contestazione, il compito di adottare gli atti.

26. In secondo luogo, in caso di grave inosservanza delle direttive generali da parte del Direttore generale, la Giunta, con apposita motivata deliberazione su proposta dell'Assessore competente in materia di Organizzazione e acquisito il parere del Direttore generale competente in materia di organizzazione (ovvero del Direttore generale competente in materia legislativa nel caso in cui il Direttore competente in materia organizzazione sia quello interessato), può attribuire ad altro Direttore generale, previa contestazione, il compito di adottare gli atti.

27. In entrambe le ipotesi previste dal comma 2 dell’art. 42 della "legge regionale" e in casi di particolare urgenza, la Giunta può procedere, su proposta dell'Assessore competente in materia di Organizzazione e acquisito il parere del Direttore generale competente in materia di organizzazione (ovvero del Direttore generale competente in materia legislativa nel caso in cui il Direttore competente in materia di organizzazione sia quello interessato), senza previa contestazione, all’attribuzione ad altro Direttore generale della competenza ad adottare gli atti; nella deliberazione che provvede alla sostituzione dovranno essere indicati i motivi che giustificano l’urgenza a provvedere. 

Allegato C 

“Linee guida operative per la realizzazione dell’attività di comunicazione pubblica” allegato alla DGR 58/2012: parziale revisione e riproposizione del paragrafo, già oggetto di modifica e sostituzione con l’allegato parte integrante alla DGR 32/203, recante: “Approvazione, attuazione e monitoraggio del Piano della comunicazione istituzionale”

La redazione del Piano è in capo all’Agenzia di Informazione e comunicazione.

A tale fine l’Agenzia di Informazione e comunicazione provvederà, secondo modalità e tempi dalla stessa definiti, a richiedere a ciascuna Direzione Generale le proposte di attività di comunicazione pubblica (iniziative/azioni) da realizzare, sintetizzate in una scheda di descrizione, redatta secondo lo schema di cui all’”Allegato A” parte integrante e sostanziale della DGR 32/2013.

All’Agenzia di Informazione e comunicazione, che costituisce struttura di riferimento per la Presidenza della Giunta, compete l’istruttoria tecnica necessaria alla predisposizione e all’elaborazione della proposta di Piano. Le Direzioni Generali interessate a proporre iniziative/azioni di comunicazione pubblica forniranno i dati informativi della singola iniziativa in forma sintetica, mediante la compilazione della suddetta scheda.

La voce “Iniziativa/Azione di comunicazione”, presente nella scheda, dovrà contenere l’indicazione del titolo e di una breve descrizione:

- il titolo esporrà la metodologia di comunicazione: “campagna di comunicazione”, “inserzione di carattere non pubblicitario” o altri corrispondenti contenuti anche su piattaforma web, portale, editoria (opuscoli, pubblicazioni e periodici);

- la breve descrizione del contenuto dell’iniziativa dovrà evidenziare le caratteristiche, i requisiti propri dell’attività di comunicazione istituzionale.

Il ricorso all’utilizzo delle risorse finanziarie allocate ai capitoli di spesa del bilancio regionale armonizzato destinati alla copertura di oneri previsti da specifiche leggi settoriali, oltre a dover essere compatibile con le finalità della legge si settore medesima, deve parimenti garantire il pieno rispetto delle finalità e principi contabili, dell’ordinamento finanziario e contabile vigente, anche per quanto concerne la specifica destinazione alla realizzazione di iniziativa/azione di comunicazione come definita nell’ambito dei diversi paragrafi trattati nelle linee guida in argomento.

Qualora le Direzioni Generali interessate individuino, a copertura degli oneri finanziari quantificati, capitoli di spesa afferenti leggi di settore(da indicare con relativa descrizione integrale e U.P.B.) compatibili con iniziative/azioni oggetto di comunicazione istituzionale, l’effettiva disponibilità di stanziamento sarà indicata e rilevata da parte delle Strutture proponenti stesse, in sede di segnalazione delle iniziative/azioni di comunicazione istituzionale nel rispetto delle disposizioni e postulati previsti in materia di armonizzazione dei sistemi contabili così come dettate dal D.lgs 118/2011 e s.m.i..

Allorché la medesima iniziativa/azione sia promossa in sinergia fra più Direzioni/Agenzia la segnalazione sarà effettuata dalla Direzione Generale promotrice dell’iniziativa/azione, che curerà la redazione della scheda secondo lo schema di cui all’Allegato A, in precedenza richiamato, previo accordo fra le Direzioni coinvolte, esponendo i dati informativi, anche per quanto concerne costi/budget, relativi a ciascuna Direzione interessata. Nell’ambito della programmazione formulata ai sensi dell’art.4 della L.R. 28/2007, ciascuna Direzione indicherà, al fine della programmazione finanziaria, la quota posta a carico del capitolo di spesa di rispettiva pertinenza, precisando eventuali specifiche modalità attuative in ordine alla fase di assunzione delle conseguenti obbligazioni giuridico-contabili, nel rispetto dei vincoli posti dal D.lgs 118/2011 e s.m.i. e con particolare attenzione al principio della competenza finanziaria, cd “potenziata”.

In relazione alle disponibilità finanziarie previste nei documenti di programmazione, il Piano della comunicazione può contenere, iniziative/azioni di comunicazione la cui articolazione operativo-gestionale abbia durata pluriennale, con particolare riferimento ad iniziative/azioni di livello b), finanziate attraverso il ricorso a mezzi UE con specifico vincolo di destinazione ed obblighi di controllo e di rendicontazione diversificati ed eventuali mezzi statali/regionali di cofinanziamento obbligatorio, e/o iniziative/azioni di comunicazione di livello a) finanziate con il ricorso a mezzi propri del bilancio regionale. 

Per le eventuali iniziative/azioni di durata pluriennale, l’indicazione degli oneri finanziari riferiti agli esercizi successivi alla competenza sarà oggetto di evidenza e contabilizzazione del relativo ammontare per la quota imputabile su ogni singolo esercizio alla luce dei principi e postulati indicati dal D.lgs 118/2011 e s.m.i. e costituirà strumento operativo per la successiva programmazione nell’ambito delle disposizioni per l’acquisizione di beni e servizi (comma 5 art. 30 L.R. 21/2011).

Nel suddetto caso anche la descrizione delle iniziative/azioni, nell’ambito della scheda, dovrà essere prevista in relazione alla rispettiva ricaduta su ciascuno degli esercizi finanziari considerati.

I dati indicati dovranno corrispondere all’eventuale “timing richiesto”.

Il Piano è approvato con deliberazione della Giunta regionale.

Alle Direzioni Generali saranno comunicate le iniziative/azioni inserite nel Piano e le relative risorse programmabili nell’ambito dei capitoli di spesa settoriali individuati, nonché l’eventuale quota parte delle risorse attribuite alla realizzazione dell’iniziativa/azione segnalata, programmabile nell’ambito del/i capitolo/i di spesa, specificatamente finalizzato/i alla copertura di oneri per l’attività di comunicazione della Regione, in conformità alle disposizioni del nuovo sistema contabile armonizzato previsto dal D.lgs 118/2011 e s.m.i..

All’attuazione del Piano, così come indicato al comma 5 dell’art.30 della L.R. n. 21/2011, si provvede attraverso i programmi redatti dalle Direzioni Generali di acquisizione di beni e servizi di cui all’articolo 4 della L.R. 21 dicembre 2007, n. 28 (Disposizioni per l’acquisizione di beni e servizi).

All’Agenzia compete altresì l’attività di riscontro e controllo del budget previsto nonché il monitoraggio gestionale sul complesso delle risorse regionali destinate alla realizzazione delle iniziative/azioni ricomprese nel Piano, mentre provvederà alla sola attività di monitoraggio delle iniziative/azioni di comunicazione indicate nel Piano, la cui copertura è assicurata con l’utilizzo di altri mezzi finanziari.

La Giunta regionale, ai sensi di quanto indicato al comma 4 dell’art.30 della L.R. n. 21/2011, in occasione dell’approvazione della legge regionale dell’assestamento del bilancio di previsione, aggiorna il Piano sulla base delle specifiche esigenze manifestatesi.

Iniziative di comunicazione non previste dal Piano possono essere realizzate soltanto per particolari e contingenti esigenze sopravvenute nel corso dell’anno, da inserire nei programmi di acquisizione di beni e servizi formulati dalle Direzioni competenti, previa istruttoria tecnica eseguita dall’Agenzia di Informazione e comunicazione che costituisce struttura di riferimento per la Presidenza della Giunta. Di tali attività si terrà conto, ai sensi del 4° comma dell’art.30 della L.R. n. 21/2011, in sede di aggiornamento del Piano medesimo.

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