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n.362 del 22.12.2021 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 4215 - Risoluzione per l'integrazione delle politiche regionali che fanno perno sui Caregiver. A firma dei Consiglieri: Costi, Zappa-
terra, Maletti, Mori, Mumolo, Rontini, Daffadà, Rossi, Soncini, Bulbi, Pillati, Caliandro, Sabattini, Fabbri, Montalti, Costa, Marchetti Francesca

L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna

Premesso che

La Regione Emilia-Romagna è stata la prima regione in Italia ad approvare nel 2014 una legge per il riconoscimento ed il sostegno del Caregiver familiare (persona che presta volontariamente cura ed assistenza); si tratta di una legge che ha recepito una proposta nata dal basso, soprattutto grazie al lavoro svolto dalla Associazione dei Caregiver familiari dell’Emilia-Romagna, formalmente costituitasi nel 2013, anche a seguito delle iniziative sviluppate da “Anziani e non Solo “a Carpi nel 2011 e dell’approvazione di una risoluzione in Assemblea Legislativa nel 2012;

Verificato che

All’approvazione della legge regionale sono seguiti atti importanti, quali:

- 2016: determinazione n. 11114 del 12/7/2016 costituzione del gruppo di lavoro per la stesura di linee guida attuative della legge regionale sul Caregiving (L.R. 2/2014)

- 2017: deliberazione Giunta regionale 16 giugno 2017, n. 858 adozione delle linee attuative della Legge Regionale n. 2 del 28 marzo 2014

- 2017: piano sociale e sanitario 2017-2019 comprendente scheda Caregiver

- 2019: delibera 2318/19 misure a sostegno dei Caregiver e stanziamento di 7 milioni di euro

- 2020: determina 15465 approvazione schede e strumenti tecnici per il riconoscimento e sostegno del Caregiver familiare ai sensi della DGR 2318/19

Valutato che

A seguito della deliberazione della Giunta regionale 2318/19, che ha stanziato per la prima volta risorse dedicate, si sono ottenuti alcuni risultati importanti, dalla nomina in ogni AUSL dei referenti Caregiver, alla ripartizione delle risorse finanziarie per AUSL, all’adozione, (a causa della pandemia COVID-19 solo a fine 2020/inizio 2021) dei piani attuativi da parte delle Conferenze territoriali;

Successivamente con la determinazione n. 15465/2020 a Regione ha predisposto un format comune di modulistica e procedurale (Piano Individuale di Assistenza, una sezione specifica relativa al Caregiver familiare su bisogni, obiettivi, interventi, un format di autocertificazione del Caregiver sulla cui base attivare un rapporto con i servizi); ha inoltre identificato una scala di valutazione del burden (scala ZARIT) da compilare da parte del Caregiver. Tale determinazione è stata peraltro il frutto di un lungo lavoro del gruppo composto da operatori regionali, rappresentanti di Ausl, Comuni, Associazioni e Sindacati.

Preso atto che

Ad oggi, alcuni articoli fondamentali della legge regionale risultano privi dei necessari atti attuativi: la lettera c) (relativa alle assicurazioni) e la lettera d) (relativa alla promozione di intese ed accordi con le associazioni datoriali, tesi ad una maggior flessibilità oraria che permetta di conciliare la vita lavorativa con le esigenze di cura) del comma 2 dell’articolo 4 e l‘articolo 6 in merito al riconoscimento delle competenze;

proprio l‘emergenza COVID ha evidenziato come lo smart-working senza concertazione sulla conciliazione di cura ha portato a situazioni di grande disagio; così come oggi, a fronte di un aumento della assistenza domiciliare, diventa sempre più importante favorire il rientro dei Caregiver sul mercato del lavoro con il riconoscimento delle competenze acquisite, anche alla luce della preponderanza delle donne in questo ruolo;

Sottolineato che

Il programma di allargamento, qualificazione e rafforzamento della domiciliarità sociosanitaria, come previsto nel PNRR, soprattutto missione 6 e 5, può realizzarsi se si procede ad attuare pienamente una infrastruttura regionale per i Caregiver, attuando integralmente la legge e facendo ulteriori innovazioni. A tal fine, è assolutamente necessaria la massima integrazione tra le politiche regionali, prevedendo una unica cabina di regia per la trasversalità delle competenze e adeguati finanziamenti pluriennali e continuativi;

Tutto ciò premesso,

impegna la Giunta

A presentare, prima della approvazione del Bilancio 2022, una prima valutazione nella commissione competente sui risultati della applicazione delle ultime direttive a seguito della delibera di Giunta 2318/19 che per la prima volta ha stanziato risorse puntuali definendo metodologie uniformi di applicazione di parti della legge;

A prevedere sin dal prossimo bilancio la integrazione delle politiche regionali che fanno perno sui Caregiver, a prevedere una unica cabina di regia e adeguati finanziamenti pluriennali;

A completare l’attuazione della legge regionale n. 2 del 2014, effettuando una valutazione di fattibilità circa la possibilità di agevolazioni in tema di assicurazioni a tutela dei Caregiver e sul piano della formazione e del mercato del lavoro attivando il riconoscimento delle competenze a sostegno alla inclusione lavorativa, oltre a formare gli operatori alla conoscenza e utilizzo degli strumenti/procedure regionali e degli interventi attivi o in attivazione sui territori;

Ad attivare il portale regionale Caregiver come strumento interattivo, diffondere le buone pratiche e nello stesso tempo costruire una base dati regionale con i dati delle autocertificazioni e poter monitorare il fenomeno e seguire in continuo i cambiamenti in atto (per esempio l’aumento dei giovani Caregiver);

A prevedere un percorso di definizione del nuovo PSSR che coinvolga istituzioni ed associazioni al fine di integrare competenze/ruoli del caregiving formale e informale per costruire una nuova domiciliarità;

A proseguire il lavoro di coinvolgimento dei Comuni e dei distretti sociosanitari al fine di realizzare strumenti attuativi già integrati (es. esperienza del Comune di Bologna); a tal fine è fondamentale la dimensione regionale ma al contempo l’ascolto e il monitoraggio dei territori e delle comunità locali, dove prevedere per ogni territorio livelli minimi essenziali: punto di ascolto, supporto informativo, opportunità formative, gruppi di auto mutuo aiuto, servizi di sollievo residenziali e domiciliari, sostituzione di emergenza. Le tecnologie ICT ed E-learning consentono su questi punti economie di scala e di scopo;

Ad attivare sportelli di primo contatto a cui consegnare l’autocertificazione, avere prime informazioni, fissare appuntamento con assistente sociale per analisi bisogni e definizione sezione PAI del Caregiver, attivando anche riferimenti negli ospedali e negli ospedali di comunità;

A presidiare i lavori della Commissione Politiche Sociali della Conferenza delle Regioni per sostenere il percorso di approvazione del DDL nazionale sui Caregiver e per essere attivi nella attuazione del PNRR per costruire un welfare ed una domiciliarità che considerino in modo strutturale il ruolo del Caregiver nella cura e nella conciliazione.

Approvata all’unanimità dalla Commissione IV Politiche per la Salute e Politiche Sociali nella seduta del 7 dicembre 2021.

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