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n.73 del 17.03.2021 periodico (Parte Seconda)

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LR 4/2018, art. 11: Provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) relativo al progetto "impianto fotovoltaico su tracker monoassiale denominato Comacchio 1" e localizzato in Strada Poderale Cappuccini, n. 59 nel comune di Comacchio (FE), proposto da CATCH THE SUN S.R.L.

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

(omissis)

determina

a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della L.R. 20 aprile 2018, n. 4, il progetto denominato “impianto fotovoltaico su tracker monoassiale denominato Comacchio 1" e localizzato in strada Poderale Cappuccini, n. 59 nel Comune di Comacchio (FE), proposto da Catch The Sun Srl, a condizione che vengano rispettate le condizioni ambientali di seguito indicate:

1. nell'ambito dell'iter autorizzativo di cui al D. Lgs. 387/03, per quanto concerne i campi elettrici e magnetici (L.R. 10/93), la documentazione presentata dovrà essere coerente con quanto previsto nella presente procedura, in particolare si richiede che siano precisati i seguenti aspetti:

a. deve essere precisato se oltre all’elettrodotto a servizio dell’impianto fotovoltaico si prevede la realizzazione di qualche altro sistema/opera (es. impianto di accumulo) potenziale fonte di campi elettrici/magnetici. In caso affermativo, devono essere calcolate e rappresentate le DPA associate a tutti i suoi componenti e dove necessario, le DPA risultanti dall’effetto combinato, dovuto anche alla presenza di elettrodotti preesistenti o in progetto, dell’elettrodotto di questo sistema con l’elettrodotto a servizio dell’impianto fotovoltaico; dovranno inoltre essere precisati, come da normativa vigente, tutti i dati necessari per la verifica delle DPA;

b. per quanto riguarda tutti i componenti l’elettrodotto interno all’area di impianto, deve essere specificato se le relative DPA ricadono interamente nell’area di proprietà; nel caso in cui tale condizione non sia rispettata, si richiede anche la rappresentazione in planimetria della DPA con i dati per la verifica della stessa e la distanza da eventuali ricettori con la loro destinazione d’uso;

c. deve essere dichiarato se nei gruppi cabine Enel/Utente siano o meno previsti trasformatori, o altre potenziali sorgenti elettromagnetiche; nel caso ve ne siano, devono essere calcolate e rappresentate in planimetria le DPA risultanti e forniti tutti i dati necessari per la verifica delle stesse; si richiede inoltre che venga indicata anche la distanza dei gruppi cabine ENEL/Utente dal confine di proprietà, segnalando anche la distanza dei ricettori più vicini e la loro destinazione d’uso;

d. per quanto concerne le linee elettriche per la connessione alla rete di distribuzione, devono essere calcolate e rappresentate in planimetria con scala dichiarata le relative DPA, riportando le loro distanze almeno dai ricettori più vicini specificandone la destinazione d’uso; nel caso in cui queste linee siano in affiancamento ad altre linee esistenti e/o in progetto, anche se di tipo elicordato, si richiede che venga calcolato l’effetto combinato, calcolando ed indicando in planimetria la DPA complessiva/risultante, con le distanze dalla linea almeno dei ricettori più vicini e la loro destinazione d’uso; Devono altresì essere forniti tutti i dati necessari per la verifica della stessa;

2. in fase autorizzativa va presentato un aggiornamento del documento di valutazione di impatto acustico per la fase cantieristica, anche in funzione del traffico indotto, che tenga conto in particolare dell'esposizione al rumore dei ricettori più prossimi all'area di intervento, in ottemperanza alla D.G.R. 45/2002;

3. dovrà essere trasmessa alla Regione Emilia-Romagna Servizio valutazione impatto e promozione sostenibilità ambientale la certificazione di regolare esecuzione delle opere;

4. rispetto a quanto presentato in via preliminare in questa fase, dovrà essere presentato quanto previsto dal D.P.R. 120/17 in merito ai materiali provenienti dagli scavi in funzione del loro potenziale riutilizzo;

5. nella successiva fase autorizzativa si ritiene necessario presentare un ulteriore approfondimento/studio sotto il profilo dell’inserimento del progetto nel contesto paesaggistico; le opere di mitigazione da proporre dovranno mitigare ulteriormente la percezione visiva dell’impianto in progetto nei confronti di chi percorre la SP15 in direzione Comacchio, utilizzare componenti vegetazionali tipiche del luogo o elementi paesaggistici compatibili con le peculiarità delle Unità di Paesaggio del sito in esame [Unità di paesaggio della BONIFICA FERRARESE UP3 (art. 6 PTPR) – Sistema delle Aree agricole (art. 11 PTPR) - Sistema costiero (art. 12 PTPR) - Zona di interesse storico testimoniale lettere c (Bonifiche) art. 23 PTPR - Unità di paesaggio (delle risaie) U.P. 8 (art. 8 PTCP)];

b) che la verifica dell’ottemperanza delle presenti condizioni ambientali dovrà essere effettuata da:

a. ARPAE per le condizioni di cui ai punti: “1,2,4,5”;

b. la Regione Emilia-Romagna Servizio valutazione impatto e promozione sostenibilità ambientale per la condizione di cui al punto “3”;

c) di dare atto che la non ottemperanza alle prescrizioni sarà soggetta a sanzione come definito dall’art. 29 del D.lgs. 152/2006 e s.m.i.;

d) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto in 5 anni; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, il provvedimento di screening deve essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente;

e) di trasmettere copia della presente determina al Proponente, al Comune di Comacchio, all'AUSL di Ferrara, all'ARPAE di Ferrara,Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara,E-Distribuzione Ferrara;

f) di pubblicare, per estratto, lapresente determina dirigenziale nel BURERT e, integralmente, sul sito web delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;

g) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni;

h) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.

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