n.247 del 23.09.2026 periodico (Parte Seconda)

Bando per la presentazione di progetti volti a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio, favorendo l'accesso al lavoro, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale finalizzati al work-life balance e al miglioramento della qualità della vita delle persone - annualità 2027/2028

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

- la L.R. 27 giugno 2014 n. 6 “Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere” e ss.mm.ii., ed in particolare:

  • l’art. 2 “Finalità” che, al comma 1, recita: 1. La presente legge ha come oggetto la rimozione di ogni forma di disuguaglianza pregiudizievole, nonché di ogni discriminazione diretta o indiretta nei confronti delle persone, in particolare delle bambine, delle ragazze e delle donne, che di fatto ne limiti la libertà, impedisca il pieno sviluppo della personalità e l'effettiva partecipazione all'organizzazione politica, economica e sociale della Regione;
  • l’art. 27 “Misure per la crescita equa e inclusiva” che al comma 2, recita: 2. La Regione in particolare promuove l'autonomia economica delle donne che hanno subito violenza e si impegna a contrastare il fenomeno delle donne con fragilità sociale, economica ed occupazionale, assumendo, nei limiti della propria competenza, l'incentivazione dell'occupazione femminile, la qualità del lavoro delle donne, la parità salariale, l'orientamento formativo e l'inserimento delle ragazze nel mondo del lavoro, come elementi qualificanti il sistema regionale e le politiche del lavoro;
  • l’art. 31 “Imprenditoria femminile e professioni” che, al comma 1, recita: 1. La Regione favorisce il consolidamento, lo sviluppo e l'avvio di attività imprenditoriali a conduzione femminile o con maggioranza dei soci donne secondo quanto previsto dall'articolo 53 del decreto legislativo n.198 del 2006, e promuove la presenza delle donne nelle professioni; in particolare la Regione sostiene esperienze lavorative di condivisione di un ambiente di lavoro, di beni strumentali e servizi anche tecnologici, di integrazione professionale di cooperazione fra le imprese nell'ottica di rafforzare il protagonismo sociale delle donne;
  • l’art. 33 “Strategia per la conciliazione e l'armonizzazione” che al comma 2, recita: 2. Al fine di condividere azioni strategiche mirate al superamento di una organizzazione socio-economica discriminatoria che ostacola la piena attuazione dell'articolo 37, primo comma, della Costituzione, la Regione promuove iniziative dirette a favorire la conciliazione dei tempi di vita, di lavoro e di cura delle donne, l'armonizzazione dell'organizzazione delle città, delle imprese e dei servizi di interesse pubblico nonché volte al riequilibrio dei carichi di cura all'interno della coppia, l'innovazione dei modelli sociali, economici e culturali per rendere compatibili sfera lavorativa e sfera familiare in una logica di realizzazione piena della persona;

Visto inoltre l’art. 8 bis, commi 2, 3 e 4, della sopracitata L.R. 27 giugno 2014 n. 6: “Interventi regionali e a sostegno delle iniziative di enti locali ed enti del Terzo settore”, che prevede la concessione di contributi a sostegno di iniziative, progetti e manifestazioni proposte da:

- Enti locali, in forma singola o associata, per la promozione ed il conseguimento delle pari opportunità e per il contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere;

- Enti del Terzo settore iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), istituito dal decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106), nelle seguenti sezioni di cui al comma 1 dell’articolo 46 del medesimo decreto legislativo:

a) Organizzazioni di volontariato;

b) Associazioni di promozione sociale;

g) Altri enti del Terzo settore,

il cui statuto prevede, anche alternativamente:

  • la diffusione e l’attuazione del principio di pari opportunità fra donna e uomo o di eguaglianza tra i generi;
  • la promozione e la valorizzazione della condizione femminile;
  • la prevenzione ed il contrasto di ogni violenza e discriminazione sessista;

Richiamati:

- l’art. 8 bis comma 5) della sopracitata L.R. 27 giugno 2014 n. 6 e ss.mm.ii., che stabilisce che “la Giunta regionale individua i criteri e le modalità per la concessione dei contributi e per l’attuazione delle iniziative di cui al presente articolo”;

- l’art. 13, comma 2 bis, della L.R. 6/2014, ai sensi del quale “la Regione non concede contributi ad associazioni, anche se regolarmente iscritte nei registri previsti dalla normativa vigente, che nello svolgimento delle proprie attività realizzano, organizzano o pubblicizzano la surrogazione di maternità.”;

- la propria deliberazione n. 1362 del 03/08/2026:” Modalità e criteri per la concessione di contributi, ai soggetti di cui all'art. 8 Bis L.R. n. 6/2014, a sostegno di iniziative, progetti e manifestazioni per la promozione ed il conseguimento delle pari opportunità e per il contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere”, che in particolare prevede al punto 2 a) del dispositivo che i contributi sono concessi a seguito di emanazione di bando pubblico. Il bando pubblico contiene un congruo termine per la presentazione dei progetti ed ogni altra informazione utile a garantire parità di condizioni fra i soggetti interessati. I contributi possono essere assegnati ad iniziative, progetti e manifestazioni capaci di apportare un significativo contributo alla promozione ed al conseguimento delle pari opportunità e al contrasto delle discriminazioni ed alla violenza di genere;

Ritenuto di approvare il “Bando per la presentazione di progetti volti a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio, favorendo l’accesso al lavoro, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale finalizzati al work-life balance e al miglioramento della qualità della vita delle persone – annualità 2027 e 2028”, nel rispetto della legge regionale n. 6/2014 e ss.mm.ii., i cui contenuti sono indicati nell’allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto, corredato della necessaria modulistica per la presentazione delle domande di contributo;

Visto il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti locali e dei loro organismi, a norma degli artt. 1 e 2 della Legge 4 maggio 2009, n. 42” e ss.mm.ii.;

Stabilito che l'attuazione gestionale, in termini amministrativo-contabili degli interventi che saranno oggetto della presente programmazione di spesa, verranno realizzate ponendo a base di riferimento i principi e postulati che disciplinano le disposizioni previste dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii.;

Dato atto, in particolare, che al fine di meglio realizzare gli obiettivi che costituiscono l'asse portante delle prescrizioni tecnico-contabili previste per le Amministrazioni Pubbliche dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., con particolare riferimento al principio della competenza finanziaria potenziata, le successive fasi gestionali nelle quali si articola il processo di spesa della concessione, impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento saranno soggette a valutazioni ed eventuali rivisitazioni operative per renderli rispondenti al percorso contabile tracciato dal decreto medesimo;

Considerato che la spesa complessiva, pari ad euro 1.600.000 (unmilioneseicentomila), derivante dal presente provvedimento trova copertura finanziaria alla missione 12, programma 7, del Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028 anni di previsione 2027 e 2028;

Considerato inoltre che qualora nel Bilancio regionale in relazione alle annualità 2027 e 2028 si rendessero disponibili ulteriori risorse, la spesa complessiva derivante dal presente bando potrà essere aumentata rispetto a quanto già previsto e indicato in relazione ai capitoli di spesa sopraindicati;

Visti:

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e successive modificazioni;

- il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii;

- il d.lgs. 23 giugno 2011, n. 118, “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”;

- la L.R. 15 novembre 2001, n.40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n.31 e 27 marzo 1972, n.4”, per quanto applicabile;

- la L.R. 29 dicembre 2025, n. 11 “Disposizioni collegate alla Legge regionale di stabilità per il 2026”;

- la L.R. 29 dicembre 2025, n. 12 “Disposizioni per la formazione del Bilancio di Previsione 2026-2028 (Legge di stabilità regionale 2026)”;

- la L.R. 29 dicembre 2025, n. 13 “Bilancio di Previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;

- la L.R. 27 luglio 2026, n. 8 “Assestamento e prima variazione generale al bilancio di previsione della regione Emilia-Romagna 2026-2028;

- la propria deliberazione n. 2251 del 29 dicembre 2025 “Approvazione del Documento Tecnico di Accompagnamento e del Bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;

- la L.R. n. 29/2004 “Norme generali sull'organizzazione ed il funzionamento del Servizio Sanitario Regionale”;

- la D.G.R. n. 2077 del 27/11/2023 “Nomina del responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza”;

- la D.G.R. n. 279 del 27/02/2025 “Conferimento incarico di Direttore generale Cura della Persona, Salute e Welfare a dirigente regionale”;

- la D.G.R. n. 2224 del 22/12/2025 “XII Legislatura. Riorganizzazione dell'Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase”;

- la D.G.R. n. 100 del 30/01/2026 “XII Legislatura. Riorganizzazione dell'Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase”;

- la D.G.R. n. 656 del 27 aprile 2026 “Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026-2028: Primo aggiornamento”;

- la D.G.R. n. 101 del 30/01/2026 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028. Approvazione”;

- la determinazione n. 2272 del 05/02/2026 “Micro-Organizzazione della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare”;

- la D.G.R. n. 263 del 23/02/2026 “XII Legislatura. Riassegnazione degli organici tra le direzioni generali e le agenzie regionali e disposizioni attuative a completamento della riorganizzazione in vigore dal 1° marzo 2026”;

- la D.G.R. n. 278 del 27/02/2026 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”;

- la determinazione n. 4297 del 27/02/2026 “Conferimento di incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare”;

- la determinazione n. 2335 del 09/02/2022 ad oggetto “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n.33 del 2013. Anno 2022”;

Viste le Circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 2017 e PG/2017/0779385 del 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni;

Dato atto che il responsabile del procedimento non si trova in situazioni di conflitto, anche potenziale, d’interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessora Cultura, Parchi e Forestazione, Tutela e valorizzazione della biodiversità, Pari opportunità;

A voti unanimi e palesi
delibera

1. di approvare, ai sensi delle disposizioni contenute nella L.R. n. 6/2014 e ss.mm.ii. e di quanto indicato in premessa, il “Bando per la presentazione di progetti volti a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio, favorendo l’accesso al lavoro, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale finalizzati al work-life balance e al miglioramento della qualità della vita delle persone – annualità 2027/2028”, allegato A parte integrante e sostanziale del presente atto, contenente i criteri e le modalità per la concessione di contributi per le annualità 2027 e 2028, nonché le modalità di presentazione delle relative domande di contributo;

2. di dare atto che la spesa complessiva pari ad euro 1.600.000 derivante dal presente provvedimento trova copertura finanziaria alla missione 12, programma 7, del Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028 anni di previsione 2027 e 2028;

3. di stabilire, in ragione delle argomentazioni indicate in premessa, che le fasi gestionali nelle quali si articola il processo di spesa della concessione, liquidazione, ordinazione e pagamento saranno soggette a valutazioni ed eventuali rivisitazioni operative per dare piena attuazione ai principi e postulati contabili dettati dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii.;

4. di precisare che la copertura finanziaria prevista alla missione 12, programma 7 riveste carattere di mero strumento programmatico-conoscitivo di individuazione sistematica ed allocazione delle risorse destinate, nella fase realizzativa, ad essere modificate anche nella validazione economico-temporale in base agli strumenti resi disponibili dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii. per il completo raggiungimento degli obiettivi in esso indicati;

5. di dare atto che qualora si rendessero disponibili ulteriori risorse nel Bilancio regionale in relazione alle annualità 2027 e 2028, la spesa complessiva derivante dal presente bando potrà essere aumentata rispetto a quanto previsto e indicato al punto 2) che precede;

6. di dare atto che con successivi provvedimenti, e con le modalità meglio indicate nel sopracitato Allegato A), parte integrante e sostanziale del presente atto, si provvederà ad assegnare e concedere le risorse finanziarie disponibili a favore dei soggetti di cui al citato art. 8 bis, commi 2, 3 e 4 della L.R. n. 6/2014 e ss.mm.ii.;

7. di dare atto che ai successivi adempimenti contabili provvederà il Dirigente regionale competente con propri atti formali, ai sensi della normativa contabile vigente e della propria delibera n. 2317/2023;

8. di disporre la pubblicazione prevista dall’art 26 comma 1, del D.lgs. n. 33/2013 e le ulteriori pubblicazioni previste dal PIAO 2026-2028, nonché dalla Direttiva di Indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione, ai sensi dell’art. 7 bis del medesimo decreto legislativo;

9. di disporre la pubblicazione integrale del presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.

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