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n. 32 del 02.03.2011 periodico (Parte Seconda)

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Parere in merito alla pronuncia di compatibilità ambientale sul progetto "pilota" di iniezione CO2 nel livello pool A del giacimento della concessione di stoccaggio "Cortemaggiore" (Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 come modificato dal Dlgs 16 gennaio 2008, n. 4)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

(omissis)

delibera:

a) di esprimere ai sensi dell’art 25 del DLgs 3 aprile 2006, n. 152 come modificato dal DLgs 16 gennaio 2008, n. 4, il parere che il progetto “pilota” di iniezione CO 2 nel livello Pool A del giacimento della concessione di stoccaggio “Cortemaggiore” presentato da Stogit S.p.A., sia ambientalmente compatibile subordinatamente al rispetto delle seguenti prescrizioni:

  1. per assicurare continuità di approvvigionamento della CO2, la Società proponente dovrà privilegiare i siti alternativi più prossimi alla zona di stoccaggio al fine di ottenere un risparmio energetico ed emissivo: prima dell’inizio dell’attività di iniezione della CO2 dovranno essere presentati, a Provincia di Piacenza ed ai Comuni di Besenzone e Cortemaggiore al fine di condividerne la scelta, i risultati delle verifiche effettuate in tal senso di cui si fornisce anticipazione nel SIA;
  2. gli automezzi utilizzati per l’allestimento dell’impianto pilota, per il trasporto della CO2 e per la dismissione dell’impianto dovranno appartenere alla “categoria Euro” più restrittiva in vigore al momento della realizzazione delle suddette attività;
  3. nel centro abitato di Cortemaggiore, la velocità dei mezzi di trasporto della CO2 non potrà superare i 30 km/h e le fasce orarie in cui potrà essere effettuato il transito dovranno essere concordate con l’Amministrazione comunale;
  4. in aggiunta a quanto già proposto, Stogit SpA dovrà porre in essere, in accordo con ARPA territorialmente competente, un sistema di monitoraggio che consenta di valutare le eventuali modifiche o alterazioni chimico-fisiche della matrice acqua: i risultati di detto monitoraggio dovranno essere forniti, secondo tempi e modalità da concordarsi, ad ARPA Sez. Prov.le di Piacenza, alla Provincia di Piacenza ed ai Comuni di Besenzone e Cortemaggiore;
  5. fermo restando che l’attività di perforazione del nuovo pozzo, assimilabile ad un cantiere temporaneo seppur continuativo durante le ore notturne, rientra tra quelle soggette, ai sensi dell’art. 11 della L.R. 9 maggio 2001, n. 15, ad autorizzazione in deroga ai limiti di inquinamento acustico previsti dal DPCM 14/11/1997 in base ai criteri previsti dalla Delibera di Giunta regionale 45/2002, la Società proponente prima dell’inizio della perforazione, dovrà precisare ad ARPA Sez. Prov.le di Piacenza ed ai Comuni di Besenzone e Cortemaggiore, le caratteristiche tecniche dei presidi che intende utilizzare per contenere il disturbo ai ricettori;
  6. 6 Stogit SpA dovrà predisporre, concordandolo preliminarmente con ARPA Sez. Prov.le di Piacenza, un monitoraggio acustico da effettuarsi in fase di esercizio (fase di iniezione della CO2);
  7. Stogit SpA dovrà proseguire nelle attività di controllo “in continuo” delle matrici ambientali indicate nell’Allegato 9 al SIA (aria, acqua e suolo), per un periodo superiore a quello proposto: le ulteriori durata e modalità di monitoraggio, dovranno essere definite in accordo con ARPA Sez. Prov.le di Piacenza, Provincia di Piacenza e Comuni di Besenzone e Cortemaggiore, sulla base dei risultati analitici riscontrati nelle precedenti fasi (monitoraggio ante-operam ed in fase di iniezione della CO2);
  8. il monitoraggio della subsidenza dovrà avvenire tramite un sistema integrato che preveda l’analisi interferometrica di dati satellitari (RADARSAT) con tecnica PS (Permanent Scatterers), una stazione GPS permanente da istituire in situ, misure di livellazione di alta precisione su una rete di capisaldi collegata alla rete realizzata nel 1998 da ENI SpA ed alla rete regionale di monitoraggio della subsidenza gestita da ARPA Emilia-Romagna, uno o più assestimetri e piezometri per la verifica dei movimenti degli strati più superficiali del terreno; tali metodiche dovranno essere integrate fra loro all’interno di un progetto e di un programma di monitoraggio da concordarsi con ARPA Emilia-Romagna – Direzione Tecnica e con il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli della Regione Emilia-Romagna; i risultati delle analisi dovranno essere inviati, con cadenza annuale, a MATTM, ISPRA, ARPA Emilia-Romagna – Direzione Tecnica e Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli della Regione Emilia-Romagna;
  9. l’installazione degli assestimetri e piezometri, richiesta al fine di valutare se gli eventuali movimenti del terreno siano indotti dall’attività in progetto oppure da altre attività antropiche, dovrà essere definita progettualmente a seguito di uno studio geologico ed idrogeologico che dovrà essere realizzato di concerto con il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli della Regione Emilia-Romagna; tale studio dovrà prevedere anche la realizzazione di un carotaggio continuo, che verrà utilizzato sia a fine di studio dei terreni alluvionali, che per la successiva messa in opera di uno dei piezometri o degli assestimetri che verranno istallati; si precisa che:
      • gli assestimetri così come i piezometri dovranno prevedere dei sistemi di lettura in continuo dei dati;
      • le letture verranno trasmesse bimestralmente al Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli della Regione Emilia-Romagna, ed a ARPA Regione Emilia-Romagna – Direzione Tecnica;
      • sarà necessario ubicare in corrispondenza degli assestimetri, capisaldi di livellazione e/o sistemi di misurazione satellitare;
      • qualora per motivi di qualsivoglia natura durante il periodo di attività la strumentazione istallata dovesse interrompere il funzionamento, sarà necessario curarne l’immediato ripristino;
  10. in merito ai monitoraggi in previsione, dovrà essere garantito l’accesso costante ai “dati grezzi” rilevati, da parte degli Enti territorialmente competenti i quali potranno avvalersi della collaborazione di soggetti terzi;
  11. la Società proponente dovrà valutare la possibilità di miscelare la CO2 con un marker utile a rilevare un’ eventuale fuga di CO2 in atmosfera; al riguardo si ribadisce quanto già chiesto nella lettera di integrazioni in merito alla necessità di porre particolare attenzione al rischio di interazione tra la CO2 iniettata nel giacimento ed i materiali dei pozzi esistenti (in particolare del pozzo di monitoraggio CM47 ubicato all’interno del centro abitato di Besenzone), evidenziando nuovamente la necessità che la Società fornisca una più dettagliata descrizione delle misure protettive da porre in essere nel caso di una fuoriuscita di CO2;

b) di dare atto che le Amministrazioni locali interessate, hanno inteso subordinare il proprio parere alla stipula degli accordi previsti dall’art. 1, comma 5 della L. 23 agosto 2004, n. 239, oltre a sottolineare la necessità di costituire apposita fidejussione per far fronte ad eventuali danni che potrebbero derivare in tutte le fasi di attuazione del progetto;

c) di dare atto, inoltre, che la Provincia di Piacenza con delibera di Giunta n. 537 del 26/11/2010, così come il Comune di Besenzone con nota prot. n. 2423 ed il Comune di Cortemaggiore con delibera di Giunta n. 119 del 24/11/2010, hanno richiesto che la pronuncia di VIA da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare avvenga solo a seguito dell’intervenuto accordo fra gli Enti locali territorialmente interessati ed il soggetto proponente, stipulato ai sensi dell’art. 1, comma 5 della Legge 23/8/2004, n. 239, che definisca più compiutamente le misure di compensazione e riequilibrio ambientale;

d) di trasmettere, ai sensi dell’art 25 del DLgs 3 aprile 2006, n. 152 come modificato dal DLgs 16 gennaio 2008, il presente parere al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;

e) di trasmettere per opportuna conoscenza, copia della presente deliberazione alla proponente Stogit SpA; alla Provincia di Piacenza; ai Comuni di Besenzone e Cortemaggiore; al Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli della Regione Emilia-Romagna; al Servizio Politiche Energetiche della Regione Emilia-Romagna; ad ARPA Sez. Prov.le di Piacenza; ad AUSL di Piacenza; ad ARPA Emilia-Romagna Direzione Tecnica;

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