n.24 del 01.02.2021 (Parte Seconda)

Progetto For.Italy - Formazione forestale per l'Italia. Avviso pubblico del corso di formazione per "Istruttori Forestali in abbattimento ed allestimento"

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamato il Piano Forestale Regionale 2014-2020, approvato dall’Assemblea Legislativa con Deliberazione n. 80 del 12/7/2016, che nel segno della multifunzionalità e della gestione sostenibile sostiene il miglioramento e l'efficienza del settore forestale ma anche la salvaguardia territoriale e ambientale;

Visti:

- il Decreto legislativo 3 aprile 2018, n. 34 (Testo unico in materia di foreste e filiere forestali -T.U.F.F.) ed in particolare gli artt. 2 e 10 mediante i quali vengono individuate le finalità da perseguire relativamente alla promozione ed il coordinamento della formazione, all’aggiornamento degli operatori e la qualificazione delle imprese forestali, nonché, le disposizioni per la definizione dei criteri minimi nazionali per la formazione professionale degli operatori forestali e per l'esecuzione degli interventi di gestione forestale;

- il D.M. 29 aprile 2020, n. 4472 ad oggetto “Criteri minimi nazionali per la formazione professionale degli operatori forestali per l'esecuzione degli interventi di gestione forestale di cui all’articolo 10, comma 8, lettera b) del decreto legislativo 3 aprile 2018, n. 34”;

- il verbale della seduta del 3 marzo 2020 del Tavolo permanente di concertazione tra Stato e Regioni in materia di foreste, istituito con decreto ministeriale 26 giugno 2019, n. 6792, in cui è riportata l’ampia condivisione del progetto preliminare “For.Italy” da parte di tutte le Regioni e Province autonome e che dà atto della sua approvazione, dell’individuazione della Regione capofila e del partenariato di progetto; della quantificazione e localizzazione delle azioni da attivare e del relativo bacino d’utenza sovraregionale; della definizione di un cronoprogramma operativo sviluppato su quattro annualità (2020-2023);

- il decreto della Ministra delle politiche agricole alimentari e forestali 4 settembre 2020, n. 9093650, con il quale sono stati stabiliti i criteri e le modalità di utilizzo del Fondo per le foreste italiane – annualità 2020 e 2021, ed in particolare l’art. 2, comma 8, che stabilisce che con apposito accordo di cooperazione, ai sensi dell’articolo 15 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, tra il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e le Regioni, rappresentate dalla Regione capofila, sono stabiliti i termini e le modalità attuative del progetto, in modo da garantire che le finalità comuni e le strategie attuative del progetto formativo siano perseguite con azioni coerenti sia dal punto di vista sincronico, sia quanto a contenuti e regole di intervento;

- il Decreto del Dipartimento delle politiche europee internazionali e dello sviluppo rurale n. 9350872 del 1/12/2020 con il quale è stato approvato un Accordo di cooperazione tra il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali – Direzione generale dell’economia montana e delle foreste e la Regione Piemonte – Direzione ambiente, energia e territorio- Settore foreste (Regione capofila), per l’attuazione del progetto di carattere nazionale denominato “For.Italy – Formazione forestale per l’Italia” (di seguito For.Italy) da attivare in tutte le Regioni e le Province autonome;

Richiamati inoltre:

- la Legge Regionale 4/9/1981, n. 30, “Incentivi per lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse forestali”, così come modificata con l’art. 24 della Legge regionale n. 17 del 18 luglio 2014, in particolare l’art. 3-bis che istituisce l’Albo regionale delle Imprese forestali;

- Il Regolamento Regionale 1 agosto 2018, n.3 “Approvazione del regolamento forestale regionale in attuazione dell'art. 13 della L.R. n. 30/1981”;

Considerato:

- che il succitato accordo di cooperazione è finalizzato ad attuare il “Progetto For.Italy”, inteso come progetto pluriennale di informazione e formazione professionale per il settore forestale italiano, dedicato a promuovere in modo condiviso la crescita delle imprese e la gestione attiva e sostenibile del bosco, attraverso l’istituzione di appositi albi e la definizione di requisiti professionali minimi per l’esecuzione degli interventi di gestione forestale sostenibile in relazione alla loro natura e complessità, in attuazione delle previsioni del D.lgs. 4 aprile 2018 n. 34 “Testo unico delle foreste e delle filiere forestali”;

- che l’attuazione del progetto è attribuita alla Regione Piemonte - Direzione Ambiente, Energia e Territorio - Settore Foreste, che assume il ruolo di Capofila di un partenariato costituito dalle seguenti Regioni (Partner) individuate in base alla disponibilità ad operare, alla capacità organizzativa e all’esperienza in tema di formazione forestale:

1. Regione Basilicata - Ufficio foreste e tutela del territorio - Dipartimento Politiche Agricole e Forestali;

2. Regione Calabria - Dipartimento Presidenza - U.O.A. Politiche della Montagna, Foreste, Forestazione e Difesa del Suolo;

3. Regione Liguria - Dipartimento Agricoltura, Turismo, Formazione e Lavoro, Settore politiche delle aree interne, antincendio, forestazione, parchi e biodiversità;

4. Regione Lombardia - Direzione Generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi - Struttura Sviluppo delle politiche forestali e agroambientali, che ha individuato come soggetto attuatore l’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste (ERSAF);

5. Regione Sardegna - Direzione Generale Ambiente - Servizio tutela della natura e politiche forestali, che ha individuato come soggetto attuatore l’Agenzia Fo.Re.S.T.A.S. (FORESTAS);

6. Regione Sicilia - Dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale;

7. Regione Toscana - Direzione Agricoltura e sviluppo rurale - Settore Forestazione. Usi civici. Agroambiente, che ha individuato come soggetto attuatore l'Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve;

8. Regione Veneto - Direzione AdG FEASR e Foreste, che ha individuato come soggetto attuatore l’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario (Veneto Agricoltura);

- che le rimanenti Regioni, fra cui la Regione Emilia-Romagna, potranno avvalersi delle azioni previste dal progetto For.Italy, a cui si rimanda;

Dato atto che:

- tra le attività di progetto, è prevista la realizzazione di n. 7 edizioni di un corso per la formazione di “Istruttori forestali di abbattimento ed allestimento”, una per ciascun ambito territoriale di riferimento (Nord, Centro Nord, Centro, Sardegna, Sud1, Sud2, Sicilia),

- il corso denominato “Centro Nord”, attivato dalla Regione Toscana, in collaborazione con l'Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve, prevede l’erogazione del corso di formazione per Istruttore forestale in abbattimento ed allestimento rivolto agli operatori forestali delle Regioni Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria;

- alla Regione Emilia-Romagna è stata data la possibilità di formare gratuitamente sei istruttori, numero definito in base alla superficie forestale regionale e tenendo conto della eventuale presenza di istruttori già formati;

- il corso prevede tre tappe realizzative: preselezione dei candidati (a cura delle singole Regioni), selezione interregionale ed espletamento del corso stesso a cura dell’Unione dei Comuni della Val d’Arno e Val di Sieve, sulla base del seguente cronoprogramma:

  • Selezione interregionale: 2 giorni nelle ultime 2 settimane di marzo 2021
  • Corso: durata 7 settimane nei mesi da aprile a giugno 2021
  • Tirocinio: 40 ore da svolgersi prima dell’esame finale
  • Esame finale: 3 giorni entro fine 2021

- il corso è destinato a n. 15 operatori del settore forestale provenienti dalle Regioni appartenenti all’Ambito Centro Nord n. 2 dalla Regione Veneto, n. 2 dal Veneto, n. 6 dall’Emilia-Romagna, n. 4 dalla Toscana, n. 3 dall’Umbria;

- Il percorso formativo di tali operatori sarà curato interamente dall'Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve a partire dalla selezione dei candidati alla quale, ogni Regione, potrà inviare un contingente massimo pari al triplo dei posti disponibili e, pertanto, i candidati proposti dalla regione Emilia-Romagna che potranno partecipare alla citata fase di selezione interregionale saranno al massimo 18;

Considerato che:

- è necessario, contestualmente all’avvio della fase di divulgazione dell’iniziativa e alla definizione dei parametri di accesso, stabilire delle procedure di preselezione, da attuare a livello regionale, qualora il numero di richiedenti ecceda il numero massimo di 18, al fine di definire una adeguata e trasparente informazione per i candidati interessati;

- la definizione dei parametri di accesso al corso nonché i criteri da considerare nella eventuale fase di preselezione dei candidati, deve tenere conto della situazione degli operatori in termini di pregresse opportunità formative, traguardando la necessità di individuare le figure più opportune da inviare alla fase di selezione in termini di capacità operative e competenze specifiche, senza tuttavia tralasciare la valutazione dei percorsi formativi già esperiti;

- le due fasi di accesso al corso di formazione, ovvero quella regionale di verifica dei requisiti di ammissibilità richiesti dallo standard professionale di riferimento, la eventuale preselezione, nonché la selezione che verrà effettuata dall'Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve, devono armonizzarsi in termini di tempistica, al fine di rispettare il calendario di massima delle attività corsuali così come in precedenza evidenziate;

Considerato inoltre che:

- È necessario istituire una Commissione regionale incaricata degli adempimenti connessi alla fase regionale dell’iniziativa: rappresentati dall’istruttoria di ammissibilità dei candidati e dalla preselezione degli stessi qualora se ne verifichi la necessità;

- al fine di cogliere una adeguata esperienza multidisciplinare, è opportuno che la Commissione regionale di valutazione sia costituita da funzionari appartenenti a servizi competenti in materia forestale e ambientale, alla cui individuazione si provvederà con separato e successivo atto a cura del Dirigente del Servizio Aree Protette, Foreste e Sviluppo della Montagna;

Ritenuto, pertanto, che con la presente deliberazione si possa:

- definire uno schema di avviso pubblico per il corso di formazione per “Istruttori forestali di abbattimento ed allestimento” nelle forme di cui all’allegato 1 della presente Delibera, di cui costituisce parte integrante e sostanziale, funzionale a dare un’adeguata informativa delle opportunità corsuali ai soggetti interessati, fissando contestualmente i parametri di accesso all’iniziativa e le modalità di effettuazione dell’eventuale preselezione regionale, qualora i soggetti richiedenti eccedessero il contingente di candidati riservato alla Regione Emilia-Romagna e compatibilmente con le regole impartite da eventuali restrizioni derivanti dalla contingente situazione legata alla pandemia Covid-19 in atto;

- procedere alla più ampia diffusione di tale schema, in particolare tramite i canali web regionali dedicati alle tematiche Servizio Aree Protette, Foreste e Sviluppo della Montagna;

- rinviare ad un separato provvedimento del Responsabile del Servizio Aree Protette, Foreste e Sviluppo della Montagna, la costituzione della Commissione regionale incaricata delle verifiche istruttorie sulle richieste presentate, ivi compresa l’eventuale realizzazione della preselezione regionale;

Visti:

  • il D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136”;
  • il D.Lgs. n. 218/2012 recante disposizioni integrative e correttive al D.Lgs. n. 159/2011;
  • il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto d'accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione d’informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni e ss.mm.ii.;
  • la L.R. n. 43 del 26 novembre 2001 recante “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.ii.;
  • la propria deliberazione del 29 dicembre 2008 n. 2416 così come integrata e modificata dalla propria deliberazione 10 aprile 2017 n. 468 “Il sistema dei controlli interni nella regione Emilia-Romagna”;
  • la propria deliberazione n. 83 del 21 gennaio 2020 recante “Approvazione Piano triennale di prevenzione della corruzione 2020-2022” ed in particolare l'allegato D, recante la nuova “Direttiva di indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione 2020-2022”;
  • le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG.2017.0660476 del 13/10/2017 e PG.2017.0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;
  • la propria deliberazione n. 2013/2020 avente ad oggetto “Indirizzi organizzativi per il consolidamento della capacità amministrativa dell’Ente per il conseguimento degli obiettivi del programma di mandato per far fronte alla programmazione comunitaria 2021/2027 e primo adeguamento delle strutture regionali conseguenti alla soppressione dell’Ibacn”;
  • la propria deliberazione n. 2018/2020 avente ad oggetto “Affidamento degli incarichi di direttore Generale della Giunta regionale ai sensi dell’art. 43 della 43/2001 e ss.mm.ii.;
  • la propria deliberazione n. 3/2021 “Proroga della nomina del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT), del responsabile dell'anagrafe per la stazione appaltante (RASA) e nomina del responsabile per la transizione digitale regionale”;
  • la determinazione n. 12377 del 16/7/2020, con la quale è stato affidato l’incarico di Responsabile del Servizio Aree protette, Foreste e Sviluppo della montagna e la successiva determinazione n. 23238 del 30 dicembre 2020 “Proroga incarichi dirigenziali presso la Direzione generale Cura del territorio e dell'ambiente”;

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore alla Montagna, Aree Interne, Programmazione Territoriale, Pari opportunità;

A voti unanimi e palesi

delibera

1. di dare attuazione all’accordo di cooperazione descritto in premessa mediante la realizzazione delle fasi di competenza regionale del “Progetto For.Italy”, finalizzato alla formazione nel settore forestale e a promuovere in modo condiviso la crescita delle imprese e la gestione attiva e sostenibile del bosco;

2. di approvare lo schema di avviso pubblico del corso di formazione per “Istruttori forestali di abbattimento ed allestimento”, finanziato nell’ambito per progetto “For.Italy”, organizzato e realizzato dall'Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve, come definito nell’allegato 1 alla presente delibera, di cui costituisce parte integrante e sostanziale, funzionale a dare un’adeguata informativa ai soggetti interessati, fissando contestualmente i parametri di accesso all’iniziativa e le modalità di effettuazione dell’eventuale prova preselettiva – compatibilmente alla situazione legata alla pandemia Covid-19 in atto – nel caso in cui i soggetti aderenti eccedessero il contingente di candidati riservati alla Regione Emilia-Romagna;

3. di approvare il modello di domanda come definito nell’allegato 2 alla presente delibera, di cui costituisce parte integrante e sostanziale,

4. di rinviare ad un separato provvedimento, necessariamente attribuito alla competenza del Responsabile del Servizio Aree Protette, Foreste e Sviluppo della Montagna, la costituzione della Commissione regionale incaricata delle verifiche istruttorie sulle richieste presentate, ivi compresa l’eventuale realizzazione della preselezione regionale.

5. di dare atto che per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa e, in particolare, a quanto previsto dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del D. Lgs n. 33 del 2013 e ss.mm.ii.;

6. di procedere alla più ampia diffusione di tale schema, in particolare tramite il sito ER-Ambiente della Regione Emilia-Romagna;

7. di pubblicare la seguente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.

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