n.247 del 23.09.2026 periodico (Parte Seconda)
Diffusione risultati raccolta differenziata anno 2025 ai sensi dell'art. 18bis, comma 1ter, della L.R. n. 25/1999
IL DIRIGENTE FIRMATARIO
Viste:
la Legge Regionale 6 settembre 1999, n. 25 recante “Delimitazione degli Ambiti Territoriali Ottimali e disciplina delle forme di cooperazione tra gli Enti locali per l'organizzazione del Servizio idrico integrato e del Servizio di gestione dei rifiuti urbani”;
Legge Regionale 23 dicembre 2011, n. 23 recante “Norme di organizzazione territoriale delle funzioni relative ai servizi pubblici locali dell’ambiente”;
Legge 28 dicembre 2015 n. 221 recante “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali”;
la Deliberazione della Giunta regionale 13 dicembre 2016 n. 2218 avente per oggetto “Metodo standard della Regione Emilia-Romagna per la determinazione della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilati ai sensi del D.M. Ambiente 26 maggio 2016, modifica della D.G.R. n. 2317/2009 e della D.G.R. n. 1238/2016”;
la Deliberazione della Giunta regionale 10 dicembre 2018, n. 2147 avente per oggetto “Aggiornamento della propria deliberazione n. 1238/2016 relativa al sistema informativo regionale rifiuti per effetto della normativa successivamente emanata con particolare riferimento alla propria deliberazione n. 2218/2018 sul metodo standard della Regione Emilia-Romagna per la determinazione della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilati”;
la Deliberazione della Giunta regionale 18 dicembre 2023, n. 2203 avente per oggetto “Aggiornamento dell'Allegato 1 alla propria deliberazione n. 2147/2018 per l'introduzione della funzionalità "Market inerti" nell'applicativo O.R.So.”;
Premesso che:
l’articolo 18 bis della L.R. n. 25/1999, stabilisce che il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata è verificato annualmente sulla base delle modalità e dei criteri di calcolo fissati dalla Giunta regionale con proprio atto;
il comma 4 dell’art. 29 della Legge n. 221/2015 stabilisce che le Regioni assicurano la pubblicazione annuale nel proprio sito web di tutte le informazioni utili a definire lo stato di attuazione dei piani regionali di gestione rifiuti, fra le quali sono previste la produzione totale dei rifiuti solidi urbani e la percentuale di raccolta differenziata;
Dato atto che la Giunta Regionale:
con Deliberazione n. 2218 del 13 dicembre 2016:
ha approvato il “Metodo standard della Regione Emilia-Romagna per la determinazione della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilati” formulato sulla base di quanto previsto dal D.M. Ambiente 26 maggio 2016;
ha disposto che tale metodo standard di calcolo della raccolta differenziata trova applicazione dal 1° gennaio 2017;
con Deliberazione n. 2147 del 10 dicembre 2018 ha stabilito che:
l’applicativo web-based denominato O.R.So. (Osservatorio Rifiuti Sovraregionale), rappresenta lo strumento attraverso cui vengono raccolti, fra gli altri, tutti i dati e le informazioni relative alla produzione e gestione dei rifiuti urbani (Scheda Comuni);
la sezione Regionale del Catasto rifiuti (ARPAE):
deve sottoporre le informazioni acquisite a una verifica statistica e validare, entro il 31 maggio di ogni anno per l’anno precedente, i dati annuali inseriti nel Modello Comuni di O.R.So.;
deve elaborare e inviare alla Regione Emilia-Romagna, ad ATERSIR e a Ispra, entro il 30 giugno di ogni anno per l’anno precedente, i dati di cui al precedente alinea;
i risultati delle raccolte conseguiti al termine di ogni anno dovranno essere adeguatamente resi pubblici e diffusi ai sensi dell’art. 18 bis, comma 1 ter, della L.R. n. 25/1999 e dell’art. 29, comma 4 della legge n. 221/2015 dalla struttura regionale competente in materia;
Preso atto dei dati forniti da ARPAE Emilia-Romagna, assunti agli atti con P.G. 2026. 0581760 del 10 giugno 2026, relativi alla produzione di rifiuti urbani differenziati e indifferenziati nella Regione Emilia-Romagna per l'anno 2025;
Dato atto che sono stati considerati frazioni neutre e quindi non rientranti pertanto nel computo della raccolta differenziata né nella produzione totale dei rifiuti urbani:
- ai sensi dell’Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 125 del 19/09/2024 i rifiuti di cui all’alluvione di settembre 2024, pari a 4.578,969 t;
- ai sensi dell’Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 148 del 20/10/2024 i rifiuti generati dagli eventi meteorici di ottobre 2024, pari a 9.778,5 t;
- ai sensi dell’Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 48 del 15/3/2025 i rifiuti generati dagli eventi meteorici di marzo 2025, pari a 929,331 t;
Dato atto che nell’anno 2025 la raccolta differenziata regionale ha raggiunto l’80,3%, dato in incremento del 1,3% rispetto a quello del 2024, a fronte di una produzione complessiva di 2.988.286 t di rifiuti urbani;
Visti:
la L. R. 26 novembre 2001 n. 43 “T.U. in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia – Romagna” e ss. mm. ii.;
la deliberazione della Giunta regionale n. 2416 del 29 dicembre 2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007” e ss. mm. ii, per quanto applicabile;
la deliberazione della Giunta regionale n. 2224 del 22 dicembre 2025 “XII legislatura. Riorganizzazione dell'ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase”;
la deliberazione della Giunta regionale n. 100 del 30 gennaio 2026 “XII legislatura. Riorganizzazione dell'ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase”;
la determinazione dirigenziale n. 2248 del 5 febbraio 2026 “Approvazione micro-assetti nell'ambito della Direzione Generale Cura del Territorio e dell'ambiente”;
la deliberazione della Giunta regionale n. 171 del 09 febbraio 2026 “Rettifica errori materiali alla Deliberazione di Giunta regionale n. 100 del 30 gennaio 2026 ad oggetto XII legislatura. Riorganizzazione dell'ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase";
la deliberazione della Giunta regionale n. 263 del 23 febbraio 2026 “XII legislatura. Riassegnazione degli organici tra le Direzioni generali e le Agenzie regionali e disposizioni attuative a completamento della riorganizzazione in vigore dal 1° marzo 2026”;
la deliberazione della Giunta regionale n. 278 del 27 febbraio 2026 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”;
la deliberazione della Giunta regionale n. 1187 del 16 luglio 2025 “XII legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001”;
la determinazione del Direttore Generale Cura del Territorio e dell’Ambiente n. 4291 del 27 febbraio 2026 “Conferimento e proroga di incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione Generale Cura del Territorio e dell'Ambiente”;
il D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;
la determinazione dirigenziale n. 2335 del 09 febbraio 2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;
la deliberazione della Giunta regionale n. 101 del 30 gennaio 2026 “Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026-2028. Approvazione”;
Attestato che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Attestata la regolarità amministrativa del presente atto;
determina
per le ragioni in premessa che qui si intendono integralmente richiamate:
a) di assumere, quali risultati definitivi di raccolta differenziata per l’anno 2025, i valori indicati per Comune e Provincia nell’“Allegato A – Risultati Raccolta Differenziata anno 2025” che costituisce parte integrante e sostanziale della presente determinazione;
b) di dare atto che nell’anno 2025 la raccolta differenziata regionale ha raggiunto l’80,3%, dato in incremento del 1,3% rispetto a quello del 2023, a fronte di una produzione complessiva di 2.988.286 t di rifiuti urbani;
c) di notificare il presente atto ai Comuni della Regione Emilia-Romagna nonché ai Gestori del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, ad ARPAE e ad ATERSIR;
d) di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;
e) di pubblicare integralmente la presente determinazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.