n.240 del 08.07.2020 periodico (Parte Seconda)

Approvazione dello schema recante "Modifiche all'accordo di programma interregionale 2020" relativo al progetto 2018-2020 sulle residenze di cui all'art. 43 del decreto ministeriale del 27/7/2017. Modifica di atti e avvisi pubblici approvati in attuazione dell'art. 43 del D.M. 27/7/2017 e della L.R. 13/99 e ss.mm.ii. a seguito dell'emergenza COVID-19

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

 Richiamati:

 - la Legge Regionale 5 luglio 1999, n. 13 “Norme in materia di spettacolo” e ss.mm.ii. ed in particolare l'art. 7 “Convenzioni, accordi e contributi”;

- il Decreto del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo del 27 luglio 2017 ed in particolare l’art. 43 “Residenze” che prevede la stipula di specifici Accordi di Programma con le Regioni per progetti relativi all’insediamento, alla promozione e allo sviluppo del sistema delle residenze artistiche;

- l’Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sancita in data 21 settembre 2017 dalla Conferenza permanente per i rapporti tra il MIBACT, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, che stabilisce che le attività di residenza siano cofinanziate dallo Stato e dalle Province autonome e dalle Regioni aderenti, le quali assegnano i contributi sulla base di apposito avviso pubblico e secondo quanto previsto dalla normativa regionale di settore in materia di attività culturali;

- l’Accordo di programma interregionale in attuazione dell'Intesa citata, sottoscritto per il triennio 2018-2020 dalla Regione Emilia-Romagna e dal MiBACT il 22 maggio 2018 – Rep. n. RPI/239/2018 - sulla base dello schema approvato quale allegato parte integrante della delibera n. 494 del 9.4.2018, successivamente confermato per l’annualità 2019 con nota conservata agli atti del Servizio Cultura e Giovani al PG/2019/462364;

Viste le deliberazioni:

- n. 646 del 4/5/2018 “Approvazione dell’Avviso pubblico per la presentazione di progetti per un Centro di Residenza e di progetti di Residenze per Artisti nei Territori per il triennio 2018-2020 ai sensi dell’art. 43 ‘Residenze’ del Decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo del 27/7/2017 e della L.R. 13/99 ‘Norme in materia di spettacolo’ e ss.mm.”;

- n. 1584 del 24/9/2018 ad oggetto “Approvazione delle graduatorie dei progetti di residenza triennali 2018-2020, pervenuti sull’Avviso pubblico di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 646/2018, ai sensi dell’art. 43 del Decreto del MiBACT del 27/7/2017 e della L.R. n. 13/99 e ss.mm.ii. Approvazione dei programmi annuali di attività e quantificazione dei contributi per l’anno 2018”;

Viste inoltre:

- la delibera dell'Assemblea legislativa regionale n. 192 del 29.1.2019 “L.R. n. 13/99 e ss.mm.ii. – Programma regionale in materia di spettacolo. Finalità, obiettivi, azioni prioritarie e indirizzi di attuazione per il triennio 2019 – 2021”;

- la deliberazione n. 294 del 25 febbraio 2019 “Avviso per la presentazione di progetti relativi ad attività di spettacolo dal vivo per il triennio 2019-2021 ai sensi della L.R. n. 13/99 "Norme in materia di spettacolo" e ss.mm.ii.”;

 - la deliberazione n. 1208 del 15 luglio 2019 “L.R. n. 13/1999 e ss.mm.ii. - art. 7 – Programma regionale in materia di spettacolo 2019 – 2021. Approvazione dei progetti di spettacolo dal vivo per il triennio 2019-2021, dei relativi programmi annuali di attività 2019 e degli schemi di convenzione. Quantificazione e assegnazione dei contributi per l’anno 2019. Approvazione dei programmi annuali di attività di residenza e quantificazione dei relativi contributi regionali e statali per l’anno 2019”;

Visti:

- la delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

- il Decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6 “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19” convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13, successivamente abrogato dal decreto-legge n. 19 del 2020 ad eccezione dell'articolo 3, comma 6-bis, e dell'articolo 4;

- l’Ordinanza contingibile e urgente n. 1, “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019”, firmata dal Ministro della salute e dal Presidente della Regione Emilia-Romagna il 23/2/2020;

- il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 marzo 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6 recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”;

- il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale”;

- il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 8 marzo 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”;

- il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale”;

- il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 11 marzo 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.”;

- il Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”;

- il Decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 “Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19.”;

- il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1 aprile 2020 “Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.”;

- il Decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali.”;

- il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 aprile 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.”;

- il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.”; 

- il decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante “Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19”;

- il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020 “Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19”;

- il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 maggio 2020 “Modifiche all'articolo 1, comma 1, lettera cc), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 maggio 2020, concernente: «Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19”;

- il Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonchè di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19.”;

- il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 11 giugno 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19.”;

Considerato che:

- la situazione eccezionale determinatasi dal protrarsi dello stato di emergenza causato dall’epidemia COVID-19 nel Paese e sul territorio regionale e le misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia hanno imposto la chiusura dei luoghi dello spettacolo e hanno impedito per un periodo di tempo prolungato lo svolgimento, tra l’altro, delle attività di residenza artistica - come definite dall’art. 43 del decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo del 27 luglio 2017 - e delle attività ad esse connesse: selezione e ospitalità degli artisti e delle compagnie da accogliere in residenza, attività di tutoraggio e formazione per gli artisti in residenza, creazione e programmazione di prove aperte e spettacoli, restituzioni e incontri pubblici, mobilità e confronto artistico nazionale e internazionale, ecc.;

- la sospensione forzata delle attività sopra richiamate ha causato l’annullamento di attività in corso di realizzazione, rinvii e slittamenti, modifiche ad attività con inevitabili variazioni della programmazione delle attività e dei progetti assegnatari dei contributi regionali e ministeriali previsti e regolati dagli Avvisi pubblici nonché dai provvedimenti di assegnazione e concessione sopracitati;

Richiamate le deliberazioni:

- n. 234 del 23/3/2020 “Modifica di atti, inviti alla presentazione di progetti e di avvisi pubblici approvati in attuazione di leggi regionali nei settori dello spettacolo e della musica a seguito dell’emergenza COVID19”;

- n. 370 del 20/4/2020 “Modifiche di inviti alla presentazione di progetti e di avvisi pubblici approvati in attuazione di leggi regionali nel settore cultura a seguito dell'emergenza Covid-19”;

- n. 525 del 18/5/2020 “Ulteriori modifiche di inviti alla presentazione di progetti e di avvisi pubblici approvati in attuazione di leggi regionali nel settore cultura a seguito dell'emergenza Covid-19”;

con cui sono state adottate misure urgenti idonee a ridurre l’impatto negativo dell’emergenza COVID-19 su specifici settori dell’attività culturale;

Rilevato come il prolungarsi delle limitazioni sopra descritte all’operatività dei soggetti beneficiari di contributi per residenze artistiche abbiano comportato modifiche sostanziali e rilevanti nell’esecuzione della gran parte dei progetti stessi, per cause di forza maggiore non dipendenti dai beneficiari, incidendo, ad esempio, sul raggiungimento dei risultati attesi e sulle soglie minime dell’ammontare delle spese ammissibili, elementi il cui mancato raggiungimento può determinare sostanziali riduzioni dei contributi o la loro revoca, sulla base delle differenti previsione dei relativi avvisi;

Ritenuto pertanto opportuno evitare ulteriori impedimenti all’operatività e all’accesso ai finanziamenti degli operatori del sistema culturale regionale, chiamati a sostenere oneri significativi e imprevisti per la ripresa delle attività in condizioni di sicurezza oltre ad affrontare un’inevitabile riduzione dei ricavi dalla vendita di biglietti, dalla vendita di spettacoli e da sponsorizzazioni, assicurando la possibilità di riprogrammare e rimodulare le attività che beneficiano di contributi regionali e ministeriali adattandole alle nuove circostanze determinate dall’emergenza COVID-19;

Considerato che:

 - la Corte costituzionale (cfr. sentenza n. 255 e n. 307 del 2004 e n. 285 del 2005) ha stabilito che “lo sviluppo della cultura” è finalità di interesse generale perseguibile da ogni articolazione della Repubblica “anche al di là del riparto di competenze per materia fra Stato e Regioni” introdotto dalla riforma del Titolo V e “a ben vedere, le disposizioni che prevedono il sostegno finanziario ad opere (…) che presentino particolari qualità culturali ed artistiche si connotano (…) nell'ottica della tutela dell'interesse, costituzionalmente rilevante, della promozione e dello sviluppo della cultura (art. 9 Cost.)”;

- gli interventi normativi intesi a regolare la materia dei contributi pubblici in favore delle attività culturali assolvono ad un compito previsto per la Repubblica direttamente dall’articolo 9 della Costituzione;

Considerato che il MIBACT, le Province autonome di Trento e Bolzano e le Regioni aderenti al citato Accordo interregionale 2018-2020 hanno convenuto, in considerazione del prolungarsi delle misure per il contenimento dell’epidemia COVID-19 e sulla base di quanto sopra rilevato e considerato, di apportare alcune modifiche all’Accordo medesimo per l’anno 2020, così come riportate nello schema contenuto all’allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

Dato atto che lo schema di modifiche all’Accordo contenuto nell’allegato 1 della presente deliberazione è stato trasmesso dal MIBACT, Direzione Generale Spettacolo, con PEC agli atti del Servizio Cultura e Giovani al prot. n. 334648 del 5/5/2020, e che, sul medesimo, si è espressa positivamente la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 21/5/2020, con parere n. DAR 0008419 P-4.37.2.16 del 22/5/2020;

Dato atto che, sulla base della proposta inoltrata, allo schema di modifiche del citato Accordo che con il presente atto si approva sono allegati, quali parti integranti e sostanziali dello stesso, i seguenti documenti:

A. Approvazione dello schema di cofinanziamento Stato/ Regioni per annualità 2020

B. Schema di cofinanziamento Stato/Regioni per annualità 2020

C. Modelli di bilancio preventivo e consuntivo

D. Schema riepilogo bilancio Residenze della Regione

Ritenuto inoltre di approvare, coerentemente con le modifiche che vengono apportate con il presente atto al richiamato Accordo per l’anno 2020, le opportune modifiche agli avvisi pubblici di cui alle deliberazioni n. 646/2018 e n. 294/2019 e le disposizioni di cui alle deliberazioni n. 1584/2018 e n. 1208/2019, così come riportate all’allegato 2, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, dando atto che per quanto non modificato con il presente atto, rimangono valide le disposizioni approvate negli avvisi e negli atti di assegnazione soprarichiamati;

Dato atto che:

- la Regione, con nota agli atti del Servizio Cultura e Giovani al prot. n. 918540 del 18/12/2019, in ottemperanza a quanto previsto all’art. 2, comma 1 della citata Intesa, ha confermato per il 2020 il proprio impegno finanziario a sostegno dei progetti di residenza, approvati con la citata delibera n. 1584/2018, per una somma complessiva pari ad € 265.619,00, sulla base delle risorse stanziate con la L.R. n. 31/2019 nell’ambito della L.R. 13/99 “Norme in materia di spettacolo” e ss.mm.ii.;

- il MiBACT, con decreto del Responsabile della Direzione Generale Spettacolo DG-S/22.04.2020/529, ha assegnato per l’anno 2020 alla Regione Emilia-Romagna una somma pari complessivamente ad € 262.000,00 a sostegno delle Residenze di cui all’art. 43 del D.M. 27/7/2017;

Rilevato che con lo schema di Accordo, contenuto nell’allegato 1 della presente deliberazione, si approva anche il cofinanziamento Stato – Regioni al progetto interregionale Residenze, che, per l’anno 2020 ammonta complessivamente ad € 2.024.700,00, quale quota MIBACT e ad € 2.239.425,00, quale quota delle Regioni e delle Province Autonome aderenti;

Dato atto pertanto che il cofinanziamento statale per le attività di residenza in Emilia-Romagna che saranno sviluppate nell’ambito del Progetto interregionale 2020 ammonta ad € 262.000,00, a fronte del cofinanziamento regionale delle medesime attività pari ad € 265.619,00, già assegnato e concesso con la determinazione del Responsabile del Servizio Cultura e Giovani n. 7830 del 11/5/2020, dal momento che le residenze rientrano nelle attività di spettacolo dal vivo che la Regione Emilia-Romagna sostiene nell’ambito della L.R. 13/99 e ss.mm.ii.;

Dato atto che all’assegnazione e alla concessione delle suddette risorse ministeriali, provvederà con proprio atto il Responsabile del Servizio Cultura e Giovani a seguito della sottoscrizione delle modifiche dell’Accordo 2020; il cofinanziamento ministeriale verrà assegnato e concesso a favore dei soggetti beneficiari indicati all’Allegato 1 della delibera n. 1584/2018, tenuto conto della rimodulazione del cofinanziamento ministeriale per l’anno 2020 che verrà ripartita proporzionalmente secondo le disposizioni di cui alla suddetta deliberazione n. 1584/2018 e al relativo avviso pubblico approvato con la citata deliberazione n. 646/2018; 

 Richiamati:

- il D. Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 5 maggio 2009, n. 42” e ss.mm.ii.;

- la L.R. n. 40/2001 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. n.31/77 e n. 4/72”, per quanto applicabile;

- la L.R. n. 43/2001 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e suc.mod.;

- la L.R. n. 30 del 10 dicembre 2019 “Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2020 - 2022 (legge di stabilità regionale 2020)”;

- la L.R. n. 31 del 10 dicembre 2019 "Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2020-2022";

- la deliberazione n. 2386 del 9 dicembre 2019 “Approvazione del Documento Tecnico di Accompagnamento e del Bilancio Finanziario Gestionale di Previsione della Regione Emilia-Romagna 2020 – 2022”;

 Visti inoltre:

- la Legge n. 241/1990 e ss.mm.ii., ed in particolare l’art. 15;

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 e ss.mm.ii. “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna”;

- il D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 "Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni" e ss.mm.ii. ed in particolare gli artt. 23 e 26, comma 1;

- la deliberazione n. 122 del 28 gennaio 2019 “Approvazione Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2019 -2021” ed in particolare l’allegato D “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal d.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2019-2021”;

- la deliberazione n. 468 del 10 aprile 2017 “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- la deliberazione n. 83/2020 “Approvazione Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2020-2022”, ed in particolare l’allegato D “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2020-2022”;

 Viste le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della deliberazione n. 468/2017;

Richiamate infine le deliberazioni n. 2416/2008 e ss.mm.ii., per quanto applicabile, n. 56/2016, n. 270/2016, n. 622/2016, n. 1107/2016, n. 975/2017 e n. 1059/2018;

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore alla Cultura e Paesaggio;

A voti unanimi e palesi

 delibera

1) di approvare lo schema recante “Modifiche all’Accordo di programma interregionale anno 2020” e relativi allegati, schema e allegati riportati nell'allegato 1) che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

2) di approvare le modifiche agli avvisi regionali in materia di residenze artistiche e spettacolo dal vivo, approvati con le deliberazioni n. 646/2018 e n. 294/2019, così come riportate nell’allegato 2) parte integrante e sostanziale del presente atto;

3) di stabilire che il Responsabile del Servizio Cultura e Giovani provvederà alla sottoscrizione digitale dell’Accordo di cui al precedente punto 1, apportando ad esso le modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie o comunque opportune, nel rispetto di quanto enunciato in narrativa;

4) di dare atto che il cofinanziamento statale per le attività di residenza in Emilia-Romagna che saranno sviluppate nell’ambito del Progetto interregionale 2020 ammonta ad € 262.000,00, a fronte del cofinanziamento regionale delle medesime attività pari ad € 265.619,00, già assegnato e concesso con la determinazione del Responsabile del Servizio Cultura e Giovani n. 7830 del 11/5/2020;

5) di stabilire che le risorse ministeriali di cui al precedente punto 4, attribuite alla Regione Emilia-Romagna con decreto del Responsabile della Direzione Generale Spettacolo-MIBACT DG-S/22.04.2020/529, verranno assegnate e concesse, successivamente alla sottoscrizione dell’accordo di cui al precedente punto 1, tenuto conto della rimodulazione del cofinanziamento ministeriale per l’anno 2020 da ripartirsi proporzionalmente tra i soggetti beneficiari indicati all’Allegato 1 della deliberazione n. 1584/2018, secondo le disposizioni lì contenute e nel relativo avviso pubblico approvato con la deliberazione n. 646/2018; 

6) di dare atto che si provvederà in sede di riaccertamento all’adeguamento delle relative scritture contabili;

7) di stabilire che per quanto non modificato con la presente deliberazione, rimangono valide le disposizioni approvate nei rispettivi avvisi in parola;

8) di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico e sul sito www.emiliaromagnacreativa.it;

9) di dare atto infine che, per quanto previsto in materia di pubblicità trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà alle pubblicazioni ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa, inclusa la pubblicazione ulteriore prevista dal piano triennale di prevenzione della corruzione, ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del D.lgs. n. 33 del 2013 e ss.mm.ii.

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