n.157 del 18.06.2025 periodico (Parte Seconda)

Art. 20, L.R. 4/2018: Provvedimento Autorizzatorio Unico comprensivo del provvedimento di VIA relativo al progetto di impianto fotovoltaico di potenza di picco totale pari a 24,99588 MWp e relative opere di connessione alla rete elettrica, loc. La Casella, nei comuni di Bentivoglio e Malalbergo (BO), proposto dalla Società Neoen Renewables Italia S.r.l.

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

(omissis)

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta della Assessora Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture

a voti unanimi e palesi
delibera

per le ragioni in premessa e con riferimento anche alle valutazioni contenute nel Verbale Conclusivo della Conferenza di Servizi sottoscritto in data 1° aprile 2025 che costituisce l’Allegato 1 ed è parte integrante e sostanziale della presente delibera, che qui si intendono sinteticamente richiamate:

a) di adottare, ai sensi dell’art. 20, comma 2, della l.r. 4/2018, il Provvedimento Autorizzatorio Unico recante la determinazione motivata di conclusione della conferenza di servizi che comprende il provvedimento di VIA e i titoli abilitativi necessari per la realizzazione e l’esercizio del progetto “Impianto di produzione di energia elettrica da fonte solare (impianto fotovoltaico), di potenza di picco totale pari a 24,99588 MWp, potenza in immissione pari a 24,0 MW e relative opere di connessione alla rete elettrica“ proposto da Neoen Renewables Italia S.r.l., localizzato nei Comuni di Bentivoglio e Malalbergo (BO), in loc. La Casella;

b) di dare atto che il progetto esaminato risulta ambientalmente compatibile e realizzabile nel rispetto delle condizioni ambientali riportate nel verbale conclusivo della Conferenza di servizi che costituisce l’Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, di seguito riportate:

1. Si chiede che sia presentato, prima dell’avvio dei lavori, il progetto di delimitazione dell’area, che preveda una recinzione rialzata da terra, lungo tutto il perimetro, di almeno 30 cm, per consentire il libero passaggio ai piccoli animali ed alla fauna minore selvatica presente sul territorio; tale recinzione dovrà essere metallica e priva di plastica.

2. Si chiede di redigere una proposta di piano di monitoraggio chimico-fisico e biologico del suolo, mediante l’adozione di appositi indici (ad es. l’Indice di Qualità Biologica del Suolo - QBS), vista l’ampia area interessata dall’intervento, al fine di monitorare durante il ciclo di vita dell’impianto le caratteristiche di qualità biologica e fertilità (umidità, tessitura e proprietà agronomiche). In particolare, risulta essenziale rilevare lo stato iniziale del suolo, in modo da quantificare gli opportuni interventi di ripristino in fase di dismissione.

3. Considerato che per evitare la significatività degli impatti cumulativi in fase di cantiere sia rilevante escludere la sovrapposizione delle attività di realizzazione dei due impianti (quello oggetto del presente PAUR e quello già oggetto di PAS, 50 m a sud), si chiede che prima dell’avvio della cantierizzazione sia presentato un cronoprogramma che dia evidenza dell’adeguato sfasamento dei tempi previsti per i due cantieri.

4. Al fine di monitorare l’eventuale effetto “Isola di calore” generato dall’impianto fotovoltaico e misurare eventuali variazioni microclimatiche dell’area sul lungo periodo, si richiede che venga proposto un monitoraggio dei parametri microclimatici, secondo quanto previsto dalla Linea Guida ARPAV “Monitoraggio impatto microclimatico da FVT e A-FVT” - ed. novembre 2023. Come indicato nel parere dell’AUSL - Dipartimento di Sanità Pubblica, si chiede in particolare di proporre un sistema di monitoraggio che possa evidenziare l’eventuale differenza tra i microclimi ante-operam e post-operam con riferimento all'area che circonda gli impianti, la macrocategoria periurbana e produttiva e la tutela dei ricettori residenziali. La proposta dovrà suggerire entro quali termini si potranno desumere i risultati dal monitoraggio effettuato ed indicare quali eventuali mitigazioni potranno essere introdotte laddove si riscontrino alterazioni al microclima;

c) di dare atto che la verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali di cui alla lettera b) spetta per quanto di competenza a:

1. Regione Emilia-Romagna – Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, prima dell’avvio lavori;

2. Regione Emilia-Romagna – Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, prima dell’avvio lavori;

3. Comune di Bentivoglio, prima dell’avvio della cantierizzazione;

4. AUSL, prima dell’avvio della cantierizzazione;

d) di dare atto che oltre alle condizioni ambientali riportate al precedente punto b) dovrà essere comunicata alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni (VIAeA), ad Arpae AACM e agli Enti a cui spetta l’ottemperanza delle precedenti condizioni ambientali, la data di inizio e fine dei lavori del cantiere e la data di messa in esercizio delle opere di progetto;

e) dovrà essere trasmessa alla Regione Emilia-Romagna - Area VIAeA e ad Arpae AACM, entro sessanta (60) giorni dal collaudo, la certificazione di regolare esecuzione delle opere, ai sensi dell’art. 28, comma 7-bis, del d.lgs. 152/06, comprensiva di specifiche indicazioni circa la conformità delle opere rispetto al progetto depositato e alle condizioni ambientali prescritte;

f) di dare atto che dovrà essere trasmessa la documentazione contenente gli elementi necessari alla verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di VIA alla Arpae AACM, alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni (VIAeA) e all’Ente individuato al precedente punto c) per la relativa verifica ai sensi dell’art. 28, comma 3, del d. lgs. 152/2006. Si specifica che è disponibile apposita modulistica per agevolare l’invio della documentazione reperibile sul sito web regionale. L’Ente preposto alla verifica dovrà trasmetterne l’esito ad Arpae e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, ai fini della pubblicazione nella banca dati delle valutazioni ambientali;

g) di dare atto che la non ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di VIA sarà soggetta a diffida e ad eventuale sanzione, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006;

h) di dare atto che in merito alle varianti agli strumenti urbanistici presentati nel presente procedimento, visto l’assenso positivo espresso dal Comune di Bentivoglio come ratificato dalla Delibera Consiglio n. 14 del 31 marzo 2025, l’assenso positivo espresso dal Comune di Malalbergo come ratificato dalla Delibera Consiglio n. 9 del 29 aprile 2025, il parere sulla variante e sulla Val.SAT espresso dalla Città metropolitana di Bologna con Atto del Sindaco Metropolitano n. 51 del 20 marzo 2025, il Provvedimento Autorizzatorio unico costituisce variante agli strumenti urbanistici sopra indicati e la sua efficacia decorre dalla pubblicazione sul BURERT del presente provvedimento;

i) dare atto che le opere di connessione alla rete elettrica degli impianti alimentati da fonti rinnovabili sono di pubblica utilità ed indifferibili ed urgenti ai sensi dell’art. 12, comma 1, del d.lgs. 387/2003;

j) di dare, inoltre, atto che il Provvedimento Autorizzatorio Unico, come precedentemente dettagliato nella parte narrativa del presente atto, comprende i seguenti titoli abilitativi necessari alla realizzazione e all’esercizio del progetto, che sono parte integrante e sostanziale della presente deliberazione:

1.  Provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale compreso nel Verbale del Provvedimento Autorizzatorio unico, sottoscritto dalla Conferenza di Servizi nella seduta conclusiva del 1° aprile 2025 e che costituisce l’Allegato 1,

2. Determina di Autorizzazione Unica di ARPAE, ex D.lgs. 387/2003, e che costituisce l’Allegato 2,

3. Delibera di Consiglio del Comune di Bentivoglio, e che costituisce l’Allegato 3,

4. Delibera di Consiglio del Comune di Malalbergo, e che costituisce l’Allegato 4;

5. Atto del Sindaco Metropolitano n. 51 del 20 marzo 2025 che costituisce l’Allegato 5;

k) di dare atto che i titoli abilitativi compresi nel Provvedimento autorizzatorio unico regionale sono assunti in conformità delle disposizioni del provvedimento di VIA e delle relative condizioni ambientali e che le valutazioni e le prescrizioni degli atti compresi nel Provvedimento Autorizzatorio Unico sono state condivise in sede di Conferenza di Servizi; tali prescrizioni sono vincolanti al fine della realizzazione e dell’esercizio del progetto e dovranno quindi essere obbligatoriamente ottemperate da parte del proponente; la verifica di ottemperanza di tali prescrizioni deve essere effettuata dai singoli Enti secondo quanto previsto dalla normativa di settore vigente;

l) di dare atto che ai sensi dell’art. 27 bis, comma 7 bis del d. lgs. 152/2006, poiché in base alla normativa di settore per il rilascio di alcuni titoli abilitativi è richiesto un livello progettuale esecutivo, la conferenza indica le condizioni per l’acquisizione dei suddetti titoli. In particolare:

i. il deposito sismico per gli interventi progettuali interessati sarà effettuato successivamente alla DGR di approvazione del PAUR, in applicazione del comma 7 bis dell'art. 27 bis del 152/06 e smi;

ii. la concessione temporanea di suolo pubblico per la fase di cantiere nel Comune di Bentivoglio, dovrà essere richiesta prima dell’inizio del cantiere con l’esatta indicazione delle tempistiche, affinché sia possibile quantificare il CUP – Canone Unico Patrimoniale;

iii. la concessione temporanea di suolo pubblico per la fase di cantiere nel Comune di Malalbergo, dovrà essere richiesta prima dell’inizio del cantiere con l’esatta indicazione delle tempistiche, affinché sia possibile quantificare il CUP – Canone Unico Patrimoniale;

iv. la sottoscrizione dell’Atto d’obbligo con Società Autostrade S.p.A viene rimandata alla fase esecutiva, prima dell’inizio lavori;

v. l’autorizzazione in deroga per il transito eccezionale (T.E.) sul cavalcavia autostradale di Via Bassa della Castellina di mezzi pesanti che eccedono l’attuale limitazione di carico mediante l’attivazione della procedura che prevede di procedere nel modo di seguito indicato:  l'operatore  incaricato del trasporto invii una richiesta alla Provincia (CMdB nel caso di specie) ed al Comune gestore della relativa strada (Comune di Bentivoglio nel caso di specie) corredata di tutta la documentazione necessaria a chiarire la configurazione del T.E. stesso. La Provincia a quel punto trasmetterà la richiesta ad Aspi che a sua volta si attiverà tramite specifico portale (T.E. Crossing). Se in questa fase sarà ritenuto necessario eseguire ulteriori verifiche tecniche, i costi delle stesse saranno addebitati alla ditta Richiedente (i tecnici incaricati saranno consulenti esterni di Aspi e non della ditta richiedente);

m) di dare atto che i termini di efficacia del Provvedimento Autorizzatorio Unico comprendente il provvedimento di VIA e i titoli abilitativi necessari per la realizzazione e l’esercizio del progetto, decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;

n) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto in 5 anni; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, il provvedimento di VIA deve essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente;

o) di trasmettere la presente deliberazione alla proponente Società Neoen Renewables Italia S.r.l.;

p) di trasmettere la presente deliberazione per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza ai partecipanti alla Conferenza di Servizi: ARPAE; Comune di Bentivoglio; Comune di Malalbergo; Città Metropolitana di Bologna; Unione Reno Galliera; Unione Terre di Pianura; Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara; Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna; Comando Provinciale Vigili del Fuoco Bologna; Consorzio della Bonifica Renana; Autostrade per l’Italia S.p.A.; Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; Ministero delle imprese e del Made in Italy; Comando in Capo del Dipartimento Militare Marittimo; Comando Militare Esercito Emilia-Romagna; Aeronautica Militare; HERA S.p.A.; E-Distribuzione; SNAM Rete Gas S.p.A.;

q) di pubblicare la presente deliberazione integralmente sul sito web delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna e di pubblicare per estratto sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico (BURERT);

r) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 (sessanta) giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 (centoventi) giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;

s) di dare atto, infine, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvede ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa.

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina