n.252 del 08.10.2025 periodico (Parte Seconda)

LR 4/2018, art. 11: provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) per il progetto denominato "Modifica autorizzazione unica recupero di rifiuti speciali non pericolosi", localizzato a Calderara di Reno (BO), proposto dalla Società Roda Metalli S.r.l.

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

(omissis)

ATTESTATO che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, e di interessi;

ATTESTATA la regolarità amministrativa del presente atto; 

determina

a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto denominato “Modifica autorizzazione unica recupero di rifiuti speciali non pericolosi”, localizzato a Calderara di Reno (BO) proposto da Società Roda Metalli S.r.l.  sintetizzato nella scheda tecnica progettuale che costituisce l’ALLEGATO 1 parte integrante e sostanziale della presente determinazione, per le valutazioni espresse in narrativa, nel rispetto delle condizioni ambientali di seguito indicate:

1. si chiede nella successiva fase autorizzativa un approfondimento che dia riscontro dell’invarianza del traffico indotto e della coerenza della proposta di modifica con il PAIR 2030, considerato anche che il Comune di Calderara è in zona superamenti per PM10 e NOx;

2. nella successiva fase autorizzativa si chiede di chiarire la gestione dei rifiuti corrispondenti a codici EER potenzialmente polverulenti e si raccomanda che la movimentazione e lo stoccaggio dei rifiuti a granulometria fine avvenga al coperto nei capannoni. Nel caso in cui lo stoccaggio dei codici EER potenzialmente polverulenti avvenga in cassoni posti nel piazzale, questi dovranno essere chiusi al fine di evitare la diffusione delle polveri. Si chiede inoltre di proporre un’idonea procedura riguardante le misure di mitigazione nella produzione di polveri, dettagliando in particolare: la frequenza delle mitigazioni, cosa si intende con la dicitura “forte vento”, come viene misurata la velocità del vento, se è presente un anemometro, a che velocità del vento si intensificano le azioni di mitigazione ordinaria e la frequenza delle bagnature;

3. in sede di modifica dell’autorizzazione si chiede di presentare l’aggiornamento della valutazione di impatto acustico, al fine di ridurre le incertezze proprie dello studio previsionale iniziale, con misure recenti per quanto concerne il rumore residuo e ambientale attuale e che valuti effettivamente i benefici acustici prodotti dalle opere di mitigazione realizzate, e la verifica della presenza di componenti impulsive nelle sorgenti sonore aziendali da tenere conto per la verifica del rispetto dei limiti acustici;

4. in sede di modifica dell’autorizzazione dovrà essere allegato un approfondimento tecnico / dichiarazione, da parte della ditta Depur Padana Acque, che dia riscontro dell’invarianza della funzionalità del sistema depurativo;

b) di disporre che la verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali di cui alla lettera a), punti da 1 a 4, dovrà essere effettuata da ARPAE;

c) di disporre che il progetto dovrà essere realizzato coerentemente a quanto dichiarato nello studio ambientale preliminare e che dovrà essere trasmessa ad ARPAE AACM Bologna e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, entro sessanta (60) giorni dalla data di fine lavori, la certificazione di regolare esecuzione delle opere, ai sensi dell’art. 28, comma 7-bis, del d.lgs. 152/06, comprensiva di specifiche indicazioni circa la conformità delle opere rispetto al progetto depositato e alle condizioni ambientali prescritte;

d) di dare atto che dovrà essere trasmessa la documentazione contenente gli elementi necessari alla verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento verifica di assoggettabilità a VIA all’Ente individuato al precedente punto b) per la relativa verifica ai sensi dell’art. 28, comma 3, del d. lgs. 152/2006. Si specifica che è disponibile apposita modulistica per agevolare l’invio della documentazione reperibile al seguente link: Verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali (art.28 del d.lgs.152/2006) - Valutazioni ambientali e autorizzazioni - Ambiente (regione.emilia-romagna.it). L’Ente preposto alla verifica dovrà trasmetterne l’esito ad ARPAE AACM di Bologna e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, ai fini della pubblicazione nella banca dati delle valutazioni ambientali;

e) di dare atto che la non ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA sarà soggetta a diffida e ad eventuale sanzione, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006;

f) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto in 5 anni dalla data di approvazione del presente provvedimento; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, il provvedimento di screening dovrà essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente così come previsto dall’art. 19, comma 10 del d.lgs. 152/06;

a) di trasmettere copia della presente determina al Proponente Società Roda Metalli S.r.l., al Comune di Calderara di Reno, alla Città Metropolitana di Bologna, all'AUSL di Bologna, all'ARPAE AACM di Bologna, al Consorzio della Bonifica Renana, all’ENAC, ai Vigili del Fuoco - Comando Provinciale di Bologna;

b) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, sul sito web delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;

c) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;

d) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina