n.146 del 10.06.2026 periodico (Parte Terza)

Avviso pubblico per il conferimento dell'incarico di Direttore della Struttura complessa della disciplina di Direzione Medica di Presidio ospedaliero denominata «U.O.C. Centro regionale trapianti» nell’ambito della Direzione sanitaria dell’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna – Policlinico di Sant’Orsola

In attuazione della determinazione del Direttore del Servizio Unico Metropolitano Amministrazione Giuridica del Personale n. 564 del 27/5/2026, esecutiva ai sensi di legge, è emesso un avviso pubblico per il conferimento dell'incarico di Direttore della struttura complessa della disciplina di Direzione Medica di Presidio Ospedaliero denominata «U.O.C. CENTRO REGIONALE TRAPIANTI» nell’ambito della Direzione Sanitaria dell'IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna – Policlinico di Sant’Orsola.

Il presente avviso è emanato in conformità all'art. 15 del D.Lgs. 502/1992, come  da ultimo modificato dall’art. 20 della Legge n. 118/2022, al D.P.R. 484/1997, al D.Lgs. 165/2001 e successive modificazioni ed integrazioni, alla Legge n. 183/2011, al D.L. 13/9/2012 n. 158 come modificato dalla Legge di conversione 8/11/2012 n. 189, al D.Lgs. 33/2013, alla Legge n. 190/2012, al D.Lgs. 288/2003 e s.m.i., al D.Lgs. 200/2022 e s.m.i., alla Direttiva regionale relativa ai criteri e alle procedure per il conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa della dirigenza sanitaria nelle aziende e negli enti del Servizio sanitario regionale dell'Emilia-Romagna approvata con Deliberazione di Giunta Regionale n. 65 del 23/1/2023, alla Legge Regionale n. 23 del 27/12/2022 e n. 7 del 12/7/2023 per le parti applicabili, alla Direttiva regionale relativa ai criteri e alle procedure per il conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa della dirigenza sanitaria degli IRCCS pubblici del Servizio Sanitario Regionale dell'Emilia-Romagna approvata con Deliberazione di Giunta Regionale n. 1191 del 24/6/2024, nonché ai vigenti CC.CC.NN.LL. per la relativa Area della Dirigenza Area Sanità.

A)  DEFINIZIONE DEL FABBISOGNO

PROFILO OGGETTIVO

RILEVANZA STRATEGICA

Il Centro Riferimento Trapianti dell’Emilia-Romagna (CRT-ER), istituito nel 1997 come primo nel suo genere in Italia, rappresenta un modello pionieristico di organizzazione sanitaria. La regione Emilia-Romagna fu infatti la prima a introdurre una legge regionale specifica (LR n. 53/1995) per strutturare e ottimizzare la collaborazione tra ospedali nel settore dei trapianti. Tale modello è stato successivamente preso a riferimento per la stesura della legge nazionale in materia di prelievi e trapianti di organi e tessuti (Legge n. 91/1999).

Il CRT-ER, con sede operativa presso l’IRCCS AOU BO Policlinico di Sant’Orsola (DGR n. 2286/1999), svolge la funzione di organo di governo regionale per garantire l’efficienza dell’intero percorso di donazione e trapianto di organi e tessuti, organizzato secondo il modello “Hub & Spoke”. Tale modello assicura il collegamento efficace tra centri di alta specializzazione e ospedali territoriali, nonché tra sedi donative, centri trapianto e banche di tessuti e cellule, operanti in rete.

Il CRT-ER, nel ruolo di coordinatore dei percorsi donativi-trapiantologici regionali (con 24 strutture ospedaliere designate come sedi donative in Emilia-Romagna) e nella gestione delle offerte di organi e tessuti provenienti da altre regioni italiane e dall’estero, opera in stretta sinergia con la rete regionale di donazione e trapianto.

I principali centri trapianto di organi solidi della Regione Emilia-Romagna sono l’IRCCS AOU BO Policlinico di Sant’Orsola per trapianto di cuore, polmone, fegato, rene, intestino e trapianti multiviscerali, inclusi fegato e rene da donatore vivente, AOU Modena per trapianto di fegato e rene, inclusi fegato e rene da donatore vivente e AOU Parma per trapianto di rene e rene-pancreas, incluso rene da donatore vivente.

Un ruolo strategico per garantire l’efficienza e la sicurezza dei percorsi è svolto inoltre dalle unità operative e dai servizi afferenti (anatomia patologica, microbiologia, laboratorio analisi, CRREM (Centro di Riferimento Regionale per le Emergenze Microbiologiche), immunogenetica per la tipizzazione tissutale, banche dei tessuti), localizzati in una rete Hub & Spoke con sedi a Bologna e Parma.

Volumi attività di donazione e trapianto in Emilia-Romagna

L’attività di donazione di organi, tessuti e cellule in Emilia‐Romagna nel 2023 ha avuto un incremento rispetto all’anno precedente, rendendo il 2023 l’anno record per numeri di trapianti (50 trapianti di cuore, 14 di polmone, 289 di fegato e 232 di rene). Nel 2024 si è assistito ad una riduzione dei donatori procurati (227 nel 2024 vs 242 del 2023) e un lieve incremento del tasso di opposizione al 23.3% (ben al di sotto, tuttavia, della media nazionale). Attualmente sono in recupero i trapianti di cuore e polmone con una proiezione a fine 2025 di 44 e 9 trapianti rispettivamente, stazionari i trapianti di fegato anche in proiezione (210 al 31.12.25); in riduzione si segnalano tuttavia i trapianti di rene. Per quanto riguarda la percentuale di opposizione, l’Emilia-Romagna rimane < 22%, un ottimo risultato rispetto ad alcune regioni dove si registrano tassi di opposizione > 45%.

Liste di attesa

Al 31 ottobre 2025 le iscrizioni in lista di attesa regionale erano 1.262 per il trapianto di rene (644 a Bologna, 233 a Modena, 385 a Parma), 75 per il trapianto di cuore, 82 per il trapianto di fegato a Bologna, 66 per il trapianto di fegato a Modena, 27 per il trapianto di polmone.

Nuovo modello di allocazione fegato

Nel 2023 è stato istituito un Gruppo di Lavoro regionale al fine di rivalutare i criteri di allocazione degli organi nell’ambito della rete dei trapianti di fegato nella Regione Emilia-Romagna. È stato definito un nuovo modello di assegnazione degli organi per il trapianto di fegato fra i due Centri regionali (Bologna e Modena) e predisposto il documento “Indicazioni clinico-organizzative per il trapianto di fegato in Regione Emilia-Romagna” emesso con la DGR 2257/2023 “Indicazioni clinico-organizzative per il trapianto di fegato in Regione Emilia-Romagna”

Sviluppo attività DCD (Donor after Cardiac Death)

I dati disponibili dalla letteratura internazionale indicano come il “procurement” di organi da donatori a cuore fermo sia già oggi una risorsa preziosa per i pazienti in attesa di trapianto, garantendo ottimi risultati in termini di sopravvivenza del graft sovrapponibile a quella di trapianti da donatori a cuore battente. La realizzazione di questi programmi di donazione “controllata” a livello regionale è iniziata nel 2016 e ad oggi l’Emilia-Romagna è una delle regioni leader in termini di segnalazioni e organi utilizzati da donatori DCD.

La donazione a cuore fermo controllato in Emilia-Romagna ha all’attivo 358 segnalazioni di percorso (dati a ottobre 2025).

La Regione Emilia-Romagna è stata autorizzata dal CNT, a luglio 2023, al prelievo e conseguente trapianto di cuore da donatore a cuore fermo controllato (cDCD III), a seguito della realizzazione di un protocollo operativo da parte del CRT-ER in collaborazione con i cardiochirurghi dell’IRCCS AOU BO, Policlinico di Sant’Orsola che considerasse i passaggi tecnico-chirurgici del prelievo di cuore da questa tipologia di donatore (DCD-controllato categoria III di Maastricht). Tale procedura, nei suoi aspetti operativi, chirurgici, tecnici, rianimatori e organizzativi trova applicazione anche nella segnalazione, quali potenziali donatori di cuore, di pazienti degenti nelle terapie intensive di tutti gli ospedali appartenenti alla Rete di Procurement dell’Emilia-Romagna (anche NON sede di cardiochirurgia) ed extra-RER.

Da agosto 2023 ad oggi il programma di cDCD Cuore ha portato alla segnalazione di 18 donatori di cui 15 utilizzati (trapianti di cuore eseguiti) contribuendo così ad incrementare di circa il 20 % i trapianti di cuore in Regione.

Implementazione dei programmi di donazione-trapianto di tessuti

Nel 2024 ha avuto grande rilievo e sviluppo il trapianto di microbiota pediatrico per la cura dei pazienti onco-ematologici. La procedura è stata effettuata per la prima volta nel 2024 su un bambino di 3 anni e otto mesi, il più piccolo mai trattato in Europa, affetto da una grave forma di GvHD intestinale, la complicanza post trapianto di midollo “da rigetto contro l’ospite”, resistente alle altre terapie e insorta appunto dopo un trapianto di midollo eseguito per curare la talassemia. L’utilizzo di questa tecnica d’avanguardia ha consentito di salvare nel 2024 dieci piccole vite da patologie che diversamente avrebbero avuto scarse probabilità di cura. In Emilia-Romagna nel 2025 sono stati superati ad oggi, i 100 trapianti di microbiota fecale (adulto e pediatrico): 30 nell’ambito del progetto OLT (Overseas Liver Transplant), 25 in ambito pediatrico (di cui alcuni fuori Regione, in collaborazione con Azienda di Pavia), 34 per infezioni da Clostridium difficile e 11 in pazienti con condizioni cliniche critiche infettive. Le principali sedi di trapianto sono Bologna e AUSL Romagna.

Coordinatore Regionale

All’interno della rete trapiantologica sono altamente strategiche le funzioni del Coordinatore Regionale Donazioni e Trapianti (CR), in quanto riveste un ruolo centrale nella pianificazione, gestione e supervisione delle procedure di prelievo e trapianto a livello locale, regionale e interregionale.

Nominato a livello regionale, il CR opera in stretto collegamento con l’Assessorato regionale alla Sanità, che ne rappresenta il livello istituzionale di riferimento e risponde funzionalmente alla Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare della Regione Emilia-Romagna. Assolve agli adempimenti richiesti dall’Assessorato regionale alle Politiche per la Salute per l’attività di competenza.

Al Coordinatore Regionale, ai sensi DGR n. 1313/2019, sono assegnati dalla Regione obiettivi gestionali e di risultato il cui raggiungimento è valutato annualmente sulla base di indicatori condivisi. La valutazione avviene mediante auditing periodico che può essere condotto anche in collaborazione con il CNT e con l’apporto di esperti indicati dalla Consulta Tecnica Nazionale Trapianti, in collaborazione con le Società Scientifiche e Associazioni ivi rappresentate.

Oltre a funzioni organizzative, il CR assume una posizione strategica nel garantire la qualità dell’intero percorso donativo-trapiantologico, assicurando il rispetto delle normative e dei provvedimenti vigenti a livello regionale e nazionale. Grazie al suo ruolo istituzionale, il CR contribuisce attivamente alla programmazione sanitaria regionale, offrendo analisi approfondite e proposte innovative con l’obiettivo di consolidare e sviluppare ulteriormente l’eccellenza dell’Emilia-Romagna in questo settore.

Il CR opera in stretto contatto con il Centro Nazionale Trapianti (CNT) e con i Coordinamenti Regionali delle altre Regioni italiane. Il CR è chiamato a trasferire sul territorio regionale gli indirizzi, le azioni di miglioramento e le innovazioni emerse a livello nazionale e internazionale, valutandone quindi la possibile applicazione alla realtà locale. È inoltre suo compito assicurare l’applicazione, in tutte le strutture di prelievo e trapianto della Regione, degli indirizzi tecnico-operativi stabiliti dalla Consulta tecnica permanente, ai sensi dell’art. 13 del D.P.R. 16 giugno 1977, n. 409.

All’interno della rete trapiantologica regionale, i ruoli di Direttore del Centro Riferimento Trapianti (CRT-ER) e di Coordinatore Regionale assumono un’importanza strategica sia sul piano organizzativo-operativo che sul piano di promozione di tecniche e percorsi di innovazione e ricerca

Il Direttore della UOC Centro Riferimento Trapianti assolve anche ai compiti individuati per la funzione di Coordinatore Regionale (CR) sia a livello nazionale che regionale. L’esercizio congiunto dei ruoli di Direttore del CRT-ER e Coordinatore Regionale per Donazioni e Trapianti assicura un’interlocuzione chiara, autorevole e riconosciuta da parte di tutti i professionisti della rete. La presenza di un unico referente facilita i rapporti con il Centro Nazionale Trapianti (CNT) e consente una maggiore rapidità nei processi decisionali, riducendo la necessità di ulteriori confronti tra diversi livelli gerarchici. Tale semplificazione degli iter decisionali si traduce in una migliore valutazione dell’applicabilità delle direttive a livello regionale e garantisce risposte più tempestive ed efficaci alle esigenze del sistema trapianti.

Documenti Normativi di Riferimento

Per la regolamentazione e l’organizzazione della rete donazioni-trapianti, si fa riferimento ai seguenti atti normativi e deliberativi:

Normativa nazionale

- Legge 2 dicembre 1975 n. 644 “Disciplina dei prelievi di parti di cadavere a scopo di trapianto terapeutico e norme sul prelievo dell'ipofisi da cadavere a scopo di produzione di estratti per uso terapeutico”;

- D.P.R. 16 giugno 1977, n. 409 “Regolamento di esecuzione della legge 2 dicembre 1975 n. 644”;

- Legge 91/1999 – Disposizioni in materia di prelievi e trapianti di organi e tessuti, che definisce le basi legislative per l’organizzazione e la gestione della donazione e trapianto in Italia;

- Decreto Ministeriale 2 dicembre 2016 – Linee guida e indirizzi per la rete nazionale trapianti, con aggiornamenti sui protocolli operativi e organizzativi;

- Direttive del Centro Nazionale Trapianti (CNT) – Norme tecniche, operative e organizzative per il coordinamento e la gestione delle attività di donazione e trapianto a livello nazionale. 

Delibere regionali della Regione Emilia-Romagna

- Legge regionale n. 53/1995 “Norme per il potenziamento, la razionalizzazione ed il coordinamento dell’attività di prelievo e di trapianto d’organi e tessuti”;

- DGR n. 2286/1999 Istituzione del Centro Riferimento Trapianti;

- DGR n. 1959/2006 – Approvazione del Programma Regionale Donazioni e Trapianti, che istituisce e definisce la struttura della rete regionale;

- DGR n. 1813/2020 – Programma triennale 2021–2023 per la gestione delle donazioni e dei trapianti, finalizzato al miglioramento delle attività e all’adeguamento agli standard nazionali;

- DGR n. 2094/2021 – Riorganizzazione e potenziamento della Rete Regionale Donazione Trapianto, con l’obiettivo di ottimizzare i percorsi e le risorse disponibili;

- DGR n. 1313/2019 – Definizione delle modalità di monitoraggio e controllo delle attività sanitarie regionali, con particolare riferimento al sistema di gestione della qualità e sicurezza nelle procedure trapiantologiche;

- DGR n. 2257/2023 – “Indicazioni clinico-organizzative per il trapianto di fegato in Regione Emilia-Romagna”.

Tali documenti confermano il ruolo strategico del Coordinamento Regionale come struttura di riferimento essenziale per il governo clinico e organizzativo della rete donativa, garantendo standard di qualità, sicurezza e continuità operativa in tutto il territorio regionale.

MISSION

La UOC CRT-ER esercita attività di coordinamento del procurement a livello regionale attraverso i COP delle sedi donative e di collegamento con i Centri Trapianti, garantendo una governance efficace della rete donativa, in conformità all’art. 12 della Legge 91/99 con particolare riferimento ai temi della tracciabilità, della sicurezza e della qualità dei percorsi donazione-trapianto della Regione Emilia-Romagna.

Nello specifico la UO CRT garantisce le seguenti funzioni:

- gestione e coordinamento dei processi di donazione di organi e tessuti mediante raccordo con la rete di procurement regionale:

  • supervisione e verifica del processo di identificazione e gestione del potenziale donatore, supportando i Coordinatori Ospedalieri di Procurement, soprattutto nella gestione di casi clinici ed eticamente complessi;
  • valutazione clinica e strumentale del donatore;
  • attribuzione di idoneità e definizione del rischio clinico del potenziale donatore;
  • verifica e supervisione sull’esecuzione degli esami di sicurezza (test immunologici e di compatibilità donatore-ricevente e altri test diagnostici);
  • gestione della logistica relativa al trasporto di materiale biologico, organi ed équipe chirurgiche;

- coordinamento operativo delle fasi di prelievo di organi e tessuti sia a livello nazionale che all’estero;

- autorizzazione e accreditamento di Centri trapianti, Banche tessuti e servizi afferenti alla rete di donazione e trapianto dell’Emilia-Romagna, garantendo l’aderenza agli standard nazionali mediante audit di controllo periodici;

- esecuzione di audit periodici sulle sedi donative finalizzati alla verifica del rispetto delle linee guida nazionali;

- coordinamento delle procedure di trapianto all’estero, ai sensi della DGR 1313/2019.

- promuovere lo sviluppo dei programmi relativi alla donazione dopo morte cardiaca, coordinando le fasi di preparazione, attuazione, verifica della sicurezza e correttezza procedurale, gestione degli eventi avversi e promozione di eventuali azioni correttive, sia a livello regionale che nazionale ove coinvolto un centro trapianti della Regione E-R;

- coordinamento delle donazioni di tessuti e rapporti con le Banche tessuti della Regione Emilia-Romagna e di altre regioni mediante la valutazione della qualità e la sicurezza dei percorsi attivi, e la promozione di progettualità innovative finalizzate all’incremento dei trapianti di tessuti;

- coordinamento della donazione da vivente, supervisionando il rispetto delle condizioni di legge tramite la partecipazione alla “Commissione Parte Terza”;

- gestione delle liste di attesa e allocazione degli organi, applicando i criteri definiti dal Centro Nazionale Trapianti (CNT) e, ove previsto, dai criteri regionali di priorità, coordinando le attività connesse alle liste d’attesa per trapianto e verificando il corretto e periodico invio dei follow-up da parte dei centri trapianto al Ministero;

- collegamento con il coordinamento nazionale (CNT) per lo studio e la valutazione delle offerte provenienti da territorio nazionali e dall’estero che vengono proposte ai Centri Trapianto della Regione;

- monitoraggio costante dell’attività, dei risultati e della correttezza operativa sia dei centri afferenti alla rete regionale che delle Banche di tessuti mantenendo altresì il costante e obbligatorio invio al CNT dei dati di banche tessuti, donazioni da vivente e da cadavere a cuore battente e da DCD (DR 1313,29/07/2019);

- promozione di azioni di sensibilizzazione al tema donazione-trapianto, attraverso iniziative formative e informative rivolte a cittadini, scuole, comuni ed enti locali, nonché campagne regionali dedicate e collaborazioni con le Associazioni di volontariato (Legge n. 91/99 art. 10);

- informazione ai familiari dei donatori di organi e multitessuto dei trapianti realizzati e, su richiesta delle stesse famiglie, fornisce il follow-up dei pazienti trapiantati garantendo l’anonimato dei dati

RISORSE

Risorse umane

Il Centro Riferimento Trapianti Emilia-Romagna (CRT-ER), in qualità di struttura regionale di coordinamento, assicura la piena operatività 24/7 per 365 giorni all’anno. I turni notturni sono garantiti in modalità di guardia attiva, mentre per la giornata di domenica è previsto un turno di pronta disponibilità limitatamente all’orario diurno.

L’organico della UOC è composto da 5 Dirigenti Medici afferenti a varie discipline specialistiche, 4 infermieri, 1 Coordinatore Infermieristico (non assegnato alla copertura operativa del CRT-ER) e 1 unità amministrativa dedicata alla gestione ed elaborazione dati.

Presso il Centro Riferimento Trapianti (CRT-ER) è assicurata la presenza di un medico nelle fasce mattutina e pomeridiana, affiancato da un infermiere dedicato. Le attività di guardia notturna sono svolte in presenza in turnazione tra medici e personale infermieristico; durante la guardia attiva infermieristica, il medico rimane sempre reperibile.

Per potenziare l'efficienza operativa e la gestione delle diverse aree strategiche, nel corso del 2024 è stato avviato un progetto di riorganizzazione (task shifting) che prevede un modello integrato medico-infermieristico, attraverso l’inserimento di figure infermieristiche nel coordinamento regionale operativo su attività che in precedenza era di esclusiva pertinenza medica.

L’organico potrà variare in relazione al potenziale sviluppo del task shifting e del modello misto di gestione, in linea con il modello organizzativo del Centro Nazionale Trapianti – CNT.

Locali

L’UOC Centro Riferimento Trapianti opera in una sede collocata presso il Padiglione 5 piano primo ala D dell’IRCCS AOU, provvista dei seguenti locali:

Locale 005 001D 032 - studio

Locale 005 001D 033 - studio

Locale 005 001D 037 - studio

Locale 005 001D 039 – sala di attesa

Locale 005 001D 042 – studio per coordinamento

Locale 005 001D 050 - studio

Locale 005 001D 051 - studio

Relazioni organizzative e funzionali

Interlocutore

Interazione

Centro nazionale Trapianti – CNT

Relazione funzionale

-          supporto operativo e scientifico al governo delle attività trapiantologiche e donative;

-          partecipazione ai tavoli tecnici interregionali e nazionali promossi dal CNT, offrendo il proprio contributo all’elaborazione di indirizzi comuni e alla definizione delle strategie operative condivise;

-          partecipazione attiva a eventi e iniziative di formazione nazionale, quali momenti di confronto e scambio culturale tra le Regioni;

-          partecipa ai gruppi tecnici nazionali relativi a cuore, polmone, fegato e reni presso il CNT;

-          trasferimento sul territorio regionale le innovazioni emerse a livello nazionale e internazionale, promuovendone l’applicazione alla realtà locale;

-          coinvolgimento in progetti di innovazione e ricerca multidisciplinari e multicentrici.

Direttore Sanitario

Relazione gerarchica

-          pianificazione, condivisione e valutazione degli obiettivi di mandato;

-          condivisione delle progettualità e rendicontazione sulle stesse;

-          monitoraggio dell'attività

Direttore Generale Cura della Persona, Salute e Welfare della Regione Emilia-Romagna

Relazione funzionale

-          supporto operativo e scientifico al governo delle attività trapiantologiche e donative

-          pianificazione, condivisione e valutazione degli obiettivi di mandato;

-          condivisione delle progettualità e rendicontazione sulle stesse;

-          monitoraggio dell'attività

 

 

Coordinamenti regionali (CRT) e centri trapianto delle altre Regioni

Relazione funzionale

-          collaborazione con gli altri centri regionali e partecipazione attiva agli incontri e riunioni istituzionali;

-          rafforzamento della rete e potenziamento della sinergia tra i professionisti al fine e migliorare l’efficienza del sistema donazioni-trapianto, in attuazione degli accordi di collaborazione sottoscritti dagli organi istituzionali regionali nell’ambito della programmazione nazionale.

Istituto Superiore di Sanità

Relazione funzionale

funzione di raccordo per nome della Regione Emilia-Romagna

Sedi donative e centri trapiantologici regionali

Relazione funzionale

-          governo delle attività donative e trapiantologiche, fornendo supporto operativo e scientifico.

-          collaborazione e supporto operativo nello sviluppo degli obiettivi in ambito donativo-trapiantologico, nel governo del raggiungimento delle performance e nella gestione delle criticità

Direttori dei DAI e delle UU.OO.:

§   nell’ambito aziendale

§   UU.OO. di Aziende intra o extraregionali

§   Sedi donative e centri trapiantologici regionali

Relazione funzionale:

collaborazione e supporto operativo nello sviluppo degli obiettivi in ambito donativo-trapiantologico, nel governo del raggiungimento delle performance e nella gestione delle criticità

Direzione sanitaria – UOC Integrazione dei processi sanitari, governo clinico, qualità e coordinamento staff

Relazione funzionale:

-          collaborazione e supporto nella stima dei fabbisogni di risorse umane

-          collaborazione nella definizione e formalizzazione degli obiettivi strategici (budget)

-          definizione e formalizzazione di procedure e percorsi clinico-assistenziali esistenti e da sviluppare: in particolare, la collaborazione nella stesura delle linee guida/procedure per la gestione dei percorsi di donazione e trapianto

-          collaborazione per il soddisfacimento delle certificazioni/accreditamenti

Direzione scientifica

Relazione funzionale

L’interazione include tutti gli aspetti di:

-          pianificazione e rendicontazione dell’attività di ricerca, sviluppo di progetti scientifici in relazione a bandi competitivi nazionali/internazionali;

-          collaborazione nello sviluppo e implementazione di nuovi modelli/percorsi.

-          UOC Medicina Legale e Gestione integrata del Rischio

-          SSD Coordinamento operativo delle attività per la sicurezza delle cure

Relazione funzionale: collaborazione nello sviluppo degli strumenti di gestione del rischio

SS Formazione

Relazione funzionale

L’interazione include tutti gli aspetti di pianificazione e rendicontazione delle attività di formazione

SSD Comunicazione e URP

Relazione funzionale

Relazione costante nella condivisione delle campagne di comunicazione

 

Obiettivi e responsabilità del titolare di posizione da rendicontare annualmente:

 

Obiettivi e responsabilità

Risultato atteso e modalità di misurazione

Macro Area: Obiettivi di Mandato

Garantire la relazione con il Centro Nazionale Trapianti (CNT) e i Coordinamenti Regionali (CRT)

-          Partecipare a incontri, eventi istituzionali indetti dal CNT: partecipazione al 90% incontri calendarizzati;

-          assicurare l’applicazione, in tutte le strutture di prelievo e trapianto della Regione, degli indirizzi tecnico-operativi stabiliti dalla Consulta tecnica permanente, ai sensi dell’art. 13 del D.P.R. 16 giugno 1977, n. 409: evidenza di applicazione degli indirizzi tecnico-operativi sulle strutture di prelievo e trapianto attraverso la diffusione delle disposizioni e delle nuove progettualità (100%).

Rafforzare i percorsi di collaborazione tra il CRT-ER e i referenti dei Centri Trapianto (cuore, polmone, fegato, rene-pancreas), garantendo supporto nelle attività trapiantologiche, nella revisione delle Linee Guida Regionali e nel miglioramento e uniformazione dei percorsi post-trapianto, nel rispetto dei principi di accessibilità ed equità di cura.

-          Coordinamento e sviluppo di commissioni di lavoro regionali:  almeno 3 nel periodo di incarico;

-          Evidenza di aggiornamento di percorsi e delle Linee Guida Regionali secondo disposizioni del CNT;

-          Evidenza di costituzione di un Comitato tecnico-scientifico Regionale donazioni-Trapianto (Lg 91/99): entro un anno dall’inizio dell’incarico.

Gestire le offerte di organi, provenienti sia da altre regioni italiane sia dall’estero tramite il CNT

-          offerte nazionali: risposta entro 90 minuti;

-          offerte estere: risposta entro 35 minuti.

Incrementare l’attività trapiantologica da donatori a cuore fermo (DCD) e rimodulare l’aspetto organizzativo di questi percorsi a livello regionale al fine di innalzare il livello di qualità degli stessi

-          N. segnalazioni di potenziali donatori DBD/DCD evidenza di incremento del numero di segnalazioni;

-          implementazione dei Team regionali per incrementare attività di trapianto da donatori DCD: evidenza di formalizzazione nel corso del mandato;

-          realizzazione di percorsi innovativi di donazione DCD “non controllata” (uDCD) es.DCD “lung”: almeno 1 entro un anno dall’inizio del mandato;

-          implementazione di percorsi DCD in nuovi centri donativi: evidenza di percorsi formazione e avvio del percors o;

-          attività di coordinamento delle attività DCD in IRCCS AOU BO.

 

Verificare l’attività svolta e la qualità dei percorsi erogati presso le sedi donative e presso i Coordinamenti di Procurement

-          programmazione e partecipazione attiva alle visite di autorizzazione a accreditamento: evidenza di partecipazione al 100% delle verifiche programmate;

-          autorizzazione di nuovi progetti di trapianto sperimentale;

-          aggiornamento dei protocolli operativi, garantendo l’aderenza agli standard di accreditamento nazionale: evidenza documentale protocolli operativi revisionati;

-          controllo sull'esecuzione dei test immunologici secondo linee guida nazionali;

-          esecuzione audit interni alla rete, coinvolgendo sedi donative e altre strutture afferenti, quali Centri Trapianto, Banche, laboratori, anatomia patologica e microbiologie finalizzati a verificare l’applicazione delle linee guida nazionali, la tracciabilità, la sicurezza e qualità dei percorsi: programmazione di almeno 1 audit/anno;

-          evidenza di gestione eventuali non conformità attraverso audit di rete.

Monitorare le attività di raccolta e analisi dei dati a livello regionale e nazionale

-          invio annuale al CNT dei dati delle banche tessuti, dei dati di donazioni da vivente, da cadavere a cuore battente e a cuore fermo (DR 1313/2019);

-          monitoraggio mensile trapianti di organi e tessuti in regione;

-          Donor Action: compilazione mensile “Registro Regionale dei decessi per lesioni cerebrali” (eventuale aggiornamento).

 

Promuovere l’uso di strumenti di comunicazione innovativi, inclusi i social media, accanto ai tradizionali eventi in presenza e alla comunicazione istituzionale attraverso le Aziende USL, le Università e le Associazioni di volontariato.

-          Implementare progetti di sensibilizzazione al tema donazioni-trapianto (incontri scuole, associazioni di volontariato, operatori socio-sanitari) secondo le esigenze del territorio e le indicazioni del CNT

-          iniziative informative e formative sul campo rivolte a cittadini, comuni ed enti locali

-          coordinare l’attuazione delle campagne informative regionali per la promozione della donazione di organi: Sostenere e promuovere l’informazione e la formazione legata a “Una Scelta Consapevole”.

Coordinamento operativo

Gestire e supervisionare i percorsi di donazione e trapianto nell’ambito della Rete Regionale, assicurando il coordinamento di tutte le attività correlate.

1)    Evidenza di rendicontazione mensile alla rete donativa sulle seguenti attività:

-          valutazione dei potenziali donatori e attribuzione di idoneità e rischio clinico;

-          attività di prelievo;

-          interfaccia con le unità di terapia intensiva delle sedi donative e con i centri trapianto;

-          gestione delle liste di attesa;

-          allocazione degli organi da donatori regionali;

-          allocazione degli organi offerti dal Centro Nazionale Trapianti (CNT).

1)    mantenere il n. segnalazioni di potenziali donatori d'organo (DBD e DCD) in RER rispetto all'anno precedente con una variabilità di +/-10%

2)    garantire le donazioni di cornee e tessuti in RER (+/-10%)

3)    mantenere il livello di opposizione alla donazione organi sotto la media nazionale: target ≤ 33%

Garantire la qualità dei percorsi donativo-trapiantologici, assicurando il rispetto delle normative e dei provvedimenti vigenti a livello regionale e nazionale

-          gestione interfaccia con i servizi e le UUOO afferenti al CRT-ER (microbiologia, anatomia patologica, laboratori, banche, ecc.)

-          controllo della sicurezza e correttezza nell’esecuzione degli esami immunologici e test di compatibilità

-          garantire l’applicazione delle Linee Guida di indirizzo prodotte dal Centro Nazionale Trapianti (anche nei suoi aggiornamenti periodici) nei percorsi di donazione-trapianto a livello regionale

Indicatori di monitoraggio:

-          evidenza documentale dei percorsi (IO/PA)

-          Eventi Avversi/Non conformità segnalate al SIRT

-          Registrazione di eventuali complicanze e/o azioni di miglioramento intraprese

 

Coordinare la logistica relativa al trasporto di campioni biologici, équipe chirurgiche, organi e tessuti e monitoraggio dell’esecuzione dei programmi trapiantologici

-          Garantire sicurezza ed efficienza di percorso attraverso l’adeguamento agli standard nazionali ed europei: azioni correttive e gestione delle non conformità

-          Monitoraggio annuale costi sostenuti alla Regione

Perseguire il raggiungimento del nuovo modello organizzativo e gestionale regionale dei processi di donazione organi e tessuti iniziato (team misto medico + infermieri) nella gestione dei processi di donazione di organi e tessuti Regionali

-          Evidenza dell’utilizzo dei nuovi modelli organizzativi a regime

Sviluppo attività trapiantologica da donatori DCD

Referente regionale percorsi DCD (donazione dopo morte cardiaca)

-          coordinare i programmi di donazione di organi da donatori a cuore fermo sia a livello regionale che all’interno di IRCCS AOU BO

-          supervisionare tutte le fasi del processo

-          verificare sicurezza e correttezza procedurale

Indicatori di performance

-          gestione degli eventi avversi e promozione di eventuali azioni correttive

-          Monitorare eventuali complicanze procedurali e/o non aderenze alle indicazioni nazionali di processo. Azioni correttive

Obiettivi di budget, qualità e valorizzazione delle risorse umane

-          Perseguire il raggiungimento degli obiettivi di budget così come previsto nella negoziazione annuale

-          Razionalizzare/ottimizzare la gestione delle risorse umane e strumentali

-          Monitoraggio periodico degli indicatori di risultato;

-          Grado di raggiungimento degli obiettivi: >90%;

-          Aderenza agli indicatori riportati nei PDTA specifici.

Perseguire lo sviluppo e il mantenimento delle “clinical competence” dei Professionisti dell’Unità Operativa necessarie a garantire il soddisfacimento del bisogno assistenziale ed elevati standard qualitativi, integrando i processi di formazione, di costruzione di competenze professionali e di gestione, tali da rendere i professionisti in grado di affrontare autonomamente le attività proprie del CRT

Gestione e revisione periodica delle clinical competence, delle Job Description, delle Schede di valutazione: almeno annuale

Favorire la visione proattiva della valutazione dei rischi

-          Adesione al programma di risk management

-          Monitoraggio reclami ed elogi

 

Obiettivi di formazione e promozione della ricerca clinica

Formazione dei nuovi assunti su attività di coordinamento / procedure organizzative correlate al processo di donazione d'organi e tessuti/ Linee Guida Nazionali e Regionali

Evidenza di formalizzazione di un piano di formazione sul campo e frontale: annuale pluriennale: completa autonomia del personale su aspetti di propria competenza

Potenziare l’attività di formazione del personale dirigente e del comparto mediante la partecipazione a meeting clinici e ad iniziative di aggiornamento clinico-scientifico

-       Organizzazione di incontri periodici di aggiornamento clinico e sviluppo di percorsi formativi specifici per la valorizzazione delle competenze: organizzazione di almeno 3 eventi/anno;

-       evidenza partecipazione ad attività didattica promossa dal CNT da parte del personale afferente al CRT;

-          realizzazione di iniziative multidisciplinari, nell’ottica della crescente integrazione professionale;

-          attività di docenza/tutoraggio/moderatore del personale del CRT a eventi scientifici relativi alla tematica della donazione-trapianto d’organo

Attività formativa della rete donativa RER ed extra RER

-          Organizzazione e partecipazione a Corsi /Eventi / incontri/ simulazioni per promuovere attività di donazione e trapianto: Evidenza piano di formazione

Collaborazioni inter-regionali

-          Organizzazione di Corsi /Eventi /incontri/ simulazioni per promuovere attività di donazione e trapianto;

-          training individuale presso il CRT-ER dei professionisti della rete donativa nazionale;

-          attività di docenza /relatore a eventi scientifici relativi alla tematica della donazione-trapianto d’organo extra RER.

Favorire lo sviluppo di collaborazioni anche al fine di potenziare la partecipazione a bandi competitivi in ambito regionale, nazionale ed europeo

Partecipazione a progetti e a protocolli di ricerca: almeno 1/anno

Consolidare l’attività di ricerca clinica e sperimentale e di innovazione attraverso una piattaforma dell’IRCCS AOU di Bologna dedicata alla ricerca traslazionale su donazione, perfusione, rigenerazione degli organi e trapianto, incrementando la produzione scientifica, in collaborazione con le altre UU.OO. aziendali

-          N. 1 pubblicazioni su riviste indicizzate/anno;

-          costruzione di un nuovo modello organizzativo dirigenziale che favorisca il Coordinamento di attività/progetti di ricerca Regionali (sedi donative-Centri Trapianto) in collaborazione con Piattaforma Restore IRCCS AOU BO;

-          sviluppo e supporto allo sviluppo da parte dei centri della rete di progetti innovativi legati alla donazione e trapianto di tessuti;

-          promozione dell’innovazione tecnologica, delle tecniche trapiantologiche e dei modelli assistenziali destinando una particolare attenzione al settore innovativo dei Trapianti sperimentali, al fine di definirne i migliori percorsi clinico-assistenziali trasversali a livello regionale

 

PROFILO SOGGETTIVO

Profilo delle competenze cliniche e gestionali, delle abilità di sviluppo della ricerca e delle relazioni esterne e interne che contribuiscono positivamente alla valutazione complessiva del candidato a svolgere il ruolo di Direttore della UOC CRT-ER

Gli elementi curricolari considerati, ove disponibili, ai fini della valutazione sono, in ordine di priorità:

  • Possesso del Diploma di Coordinatore alla donazione e al trapianto di organi (CORSO NAZIONALE DI TRANSPLANT PROCUREMENT MANAGEMENT PER COORDINATORI ALLA DONAZIONE E AL PRELIEVO DI ORGANI-TPM);
  • qualificata e comprovata esperienza nell’ambito della governance regionale dei processi donativi e di trapianto;
  • conoscenza approfondita delle procedure clinico-assistenziali relative alla donazione di organi, tessuti e cornee in ogni fase dei processi, fino al prelievo e successivo trapianto;
  • esperienza di continuità assistenziale, capacità di collaborazione, flessibilità e attitudine alla organizzazione ed alla gestione di sistemi complessi e percorsi ospedalieri/aziendali e Interaziendali finalizzati all’incremento dell’attività di donazione e trapianto;
  • conoscenza dei criteri di individuazione del potenziale donatore, controindicazioni, delle procedure di compatibilità e valutazione di idoneità e di allocazione di organi e tessuti;
  • conoscenza della normativa vigente e dei protocolli nazionali e regionali relativi ai percorsi di donazione e trapianto di organi, inclusi gli aspetti della logistica e allocazione degli stessi, dei sistemi informativi e gestionali correlati;
  • qualificata e comprovata esperienza clinico-assistenziale, nella gestione dei pazienti candidati a percorsi di donazione a cuore battente (DBD) e a cuore fermo (DCD) con prelievo di cuore, polmoni, organi addominali e tessuti;
  • qualificata esperienza almeno quinquennale di coordinamento delle donazioni di organi e tessuti all’interno di una struttura ospedaliera nel ruolo di Coordinatore Ospedaliero di Procurement con comprovati risultati;
  • attitudine alla collaborazione multidisciplinare e multiprofessionale per la gestione dei percorsi donativo-trapiantologici complessi mediante competenze cliniche e gestionali necessarie per la migliore integrazione e collaborazione con tutti gli interlocutori coinvolti;
  • progettazione e coordinamento di percorsi di donazione a cuore fermo (DCD) a valenza regionale;
  • coordinamento e progettazione di processi che prevedano il prelievo di cuore in donatore a cuore fermo controllato (cDCD cuore) a valenza regionale;
  • capacità di coordinamento di risorse umane/equipe multidisciplinari dedicate alle attività di prelievo di organi nell’ambito di percorsi di donazione a cuore fermo (DCD) regionali /extra-regione (Equipe mobili)
  • capacità di implementare e promuovere processi clinici, procedure di qualità e di sicurezza nel campo dei trapianti, definire obiettivi clinici e organizzativi, monitorare indicatori qualitativi e quantitativi e garantire performance e risultati;
  • capacità di collaborare con equipe multidisciplinari (anestesisti- rianimatori, tecnici di perfusione cardiocircolatoria, chirurghi vascolari, radiologi, cardiologi, personale infermieristico, equipe trapianto) e di supportare i percorsi clinico-assistenziali connessi alla donazione/trapianto;
  • competenza ed esperienza degli strumenti clinici, organizzativi e procedurali per la gestione di percorsi di cura ed assistenza complessi e delle relative problematiche;
  • aggiornamento professionale e delle conoscenze, esperienze acquisite e capacità, preferibilmente documentate, anche di relazione con contesti nazionali a simile orientamento clinico-gestionale;
  • consolidata capacità didattica e di trasferimento delle conoscenze ai medici in formazione specialistica nell’ambito della Scuola di Specializzazione mediche;
  • particolare attitudine per la gestione delle risorse umane e la valorizzazione delle stesse e per la formazione professionale dei collaboratori; promozione di attività di formazione continua non solo in materia di donazione-trapianto ma anche in tutto ciò che possa costituire innovazione;
  • capacità di adattamento all’evoluzione gestionale, normativa e tecnologica.

B) REQUISITI GENERALI E SPECIFICI DI AMMISSIONE

  1. Cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi dell'Unione europea.
  2. Piena e incondizionata idoneità fisica all'impiego. L'accertamento dell'idoneità fisica all'impiego è effettuato dall'Amministrazione prima dell'inizio dell'incarico.
  3. Iscrizione all'Albo professionale presso l’Ordine dei Medici Chirurghi.

       L'iscrizione al corrispondente Albo professionale di uno dei Paesi dell'Unione europea consente la partecipazione alla selezione, fermo restando l'obbligo dell'iscrizione all'albo in Italia prima dell'inizio dell'incarico.

  1. Anzianità di servizio di sette anni, di cui cinque nella disciplina Direzione Medica di Presidio Ospedaliero o disciplina equipollente per l’attività di coordinamento di prelievo di organi e di tessuti ai sensi del D.M. 30.1.1998 e s.m.i., e specializzazione nella disciplina o in una disciplina equipollente per l’attività di coordinamento di prelievo di organi e di tessuti ai sensi del D.M. 30.1.1998 e s.m.i., ovvero anzianità di servizio di dieci anni nella disciplina.

       L’anzianità di servizio utile per l’accesso deve essere maturata secondo le disposizioni contenute nell’art. 10 e seguenti del D.P.R. 10/12/1997, n. 484.

  1. Attestato di formazione manageriale. Il candidato cui sarà conferito l’incarico di direzione della struttura complessa avrà l’obbligo di partecipare al corso di formazione manageriale, previsto dall’art. 7 del DPR 484/97, che verrà organizzato dalla Regione Emilia-Romagna e/o dalle Aziende Sanitarie ai sensi della Deliberazione di Giunta regionale n. 318 del 19/3/2012. Il mancato superamento del primo corso attivato dalla Regione successivamente al conferimento dell’incarico, determina la decadenza dell’incarico stesso;

Tutti i requisiti di cui sopra devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione della domanda di partecipazione; ad eccezione dell’attestato di formazione manageriale.

C) DOMANDA DI PARTECIPAZIONE

La domanda, redatta in carta semplice, datata e firmata, deve essere rivolta al Direttore del Servizio Unico Metropolitano Amministrazione Giuridica del Personale e presentata o spedita con le modalità e nei termini indicati nei successivi punti D) ed E).

Nella domanda devono essere riportate le seguenti indicazioni:

  1. cognome e nome, data e luogo di nascita e residenza;
  2. il possesso della cittadinanza italiana o equivalente;
  3. il Comune di iscrizione nelle liste elettorali ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime;
  4. l'assenza di condanne penali ovvero le eventuali condanne penali riportate;
  5. i titoli di studio posseduti;
  6. gli ulteriori requisiti di ammissione;
  7. i servizi prestati presso pubbliche amministrazioni e le cause di cessazione dei precedenti rapporti di pubblico impiego;
  8. l’indicazione in ordine all’eventuale opzione per il rapporto di lavoro esclusivo, nel caso di conferimento dell’incarico;
  9. l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) presso il quale deve essere fatta all’aspirante, ad ogni effetto, ogni necessaria comunicazione. L’Amministrazione è autorizzata ad utilizzare esclusivamente la PEC per ogni necessaria comunicazione relativa al concorso e alla fase di successiva richiesta di disponibilità ed eventuale assunzione, con piena efficacia e garanzia di conoscibilità degli atti trasmessi e delle richieste formulate. L'Amministrazione non si assume responsabilità per disguidi di notifiche determinati da mancata, errata o tardiva comunicazione di cambiamento di PEC.

La domanda deve essere firmata, in originale, in calce, senza alcuna autentica.

I beneficiari della Legge 5/2/1992, n. 104, devono specificare nella domanda di ammissione, qualora lo ritengano indispensabile, l’ausilio eventualmente necessario per l’espletamento del colloquio in relazione al proprio handicap, nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi.

La mancata sottoscrizione della domanda ovvero l'omessa indicazione di una delle dichiarazioni di cui sopra o relativa al possesso dei requisiti individuati al precedente punto B) comporta l'esclusione dalla selezione.

Questa Azienda precisa che alcuni dati hanno natura obbligatoria ed un eventuale rifiuto degli stessi (o una loro omissione) nei termini stabiliti sarà causa di esclusione dalla procedura di che trattasi.

Gli aspiranti che, invitati, ove occorra, a regolarizzare formalmente la loro domanda di partecipazione all’avviso, non ottemperino a quanto richiesto nei tempi e nei modi indicati dall’Amministrazione, saranno esclusi dalla procedura.

Si precisa inoltre che i dati attinenti ai titoli hanno natura facoltativa e l’eventuale rifiuto o omissione dei medesimi sarà causa di mancata valutazione degli stessi.

Ai fini della corretta presentazione della domanda di partecipazione, il candidato dovrà obbligatoriamente procedere al pagamento di un contributo spese, non rimborsabile in nessun caso, per la copertura dei costi della selezione, pari ad Euro 10,00 a favore dell’IRCCS AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA DI BOLOGNA, da effettuarsi esclusivamente tramite bollettino PAGOPA come da indicazioni riportate nella procedura per il versamento del contributo pubblicata sul sito web dell’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna nella pagina dedicata alla presente procedura. Nella causale del versamento dovrà essere indicato quanto segue:

Rif. 12002 CRT – COGNOME E NOME (Esempio: 12002 CRT  – COGNOME E NOME del candidato)

La ricevuta attestante l’avvenuto versamento del contributo spese, riportante i dati anagrafici del candidato e la causale precedentemente indicata, dovrà essere obbligatoriamente allegata alla domanda di partecipazione. La data del versamento dovrà essere antecedente o coincidente rispetto alla data di presentazione della domanda. La data del versamento non potrà, in alcun caso, essere successiva rispetto alla data di presentazione della domanda.

Il mancato pagamento del contributo spese, il pagamento in ritardo rispetto ai tempi sopra indicati o il pagamento di un importo non corrispondente rispetto a quello indicato nel bando comporteranno l’esclusione del candidato dalla procedura.

D) DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA

Alla domanda di partecipazione gli aspiranti devono allegare tutte le certificazioni relative ai titoli che ritengono opportuno presentare agli effetti della valutazione di merito e della formazione dell’elenco degli idonei, ivi compreso un curriculum professionale, redatto su carta semplice, datato e firmato, relativo alle attività professionali, di studio, direzionali, organizzative svolte, i cui contenuti dovranno fare riferimento:

  1. alla tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e alla tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime;
  2. alla posizione funzionale del candidato nelle strutture ed alle sue competenze con indicazione di eventuali specifici ambiti di autonomia professionale con funzioni di direzione;
  3. alla tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato;
  4. ai soggiorni di studio o di addestramento professionale per attività attinenti alla disciplina in rilevanti strutture italiane o estere di durata non inferiore a tre mesi con esclusione dei tirocini obbligatori;
  5. alla attività didattica presso corsi di studio per il conseguimento del diploma universitario, di laurea o di specializzazione ovvero presso scuole per la formazione di personale sanitario con indicazione delle ore annue di insegnamento;
  6. alla partecipazione a corsi, congressi, convegni e seminari anche effettuati all’estero, in qualità di docente o di relatore.

Nella valutazione del curriculum verrà presa in considerazione, altresì, la produzione scientifica strettamente pertinente alla disciplina, edita a stampa e pubblicata su riviste italiane o straniere, caratterizzate da criteri di filtro nell’accettazione dei lavori, nonché il suo impatto nella comunità scientifica, nonché la continuità e la rilevanza dell’attività pubblicistica e di ricerca svolta nel corso dei precedenti incarichi. 

I contenuti del curriculum, con esclusione di quelli di cui alla lettera c) dell'elenco di cui sopra, e le pubblicazioni, possono essere autocertificati dal candidato nei casi e nei limiti previsti dalla vigente normativa.

Le casistiche devono essere riferite al decennio precedente alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del presente avviso e devono essere certificate dal Direttore Sanitario sulla base dell'attestazione del Dirigente (ex secondo livello dirigenziale) responsabile del competente Dipartimento o Unità operativa dell'U.S.L. o dell'Azienda ospedaliera.

Alla domanda deve essere unito un elenco dei documenti e dei titoli presentati, datato e firmato.

Alla domanda dovrà inoltre essere allegata la ricevuta attestante l’avvenuto versamento del contributo spese effettuato tramite il sistema PAGOPA.

AUTOCERTIFICAZIONE

Si precisa che il candidato, in luogo della certificazione rilasciata dall’Autorità competente, può presentare in carta semplice e senza autentica della firma:

a) “dichiarazione sostitutiva di certificazione”: nei casi tassativamente indicati nell’art. 46 del D.P.R. n. 445/00 (ad esempio: stato di famiglia, iscrizione all’albo professionale, possesso del titolo di studio, di specializzazione, di abilitazione, ecc.) oppure

b) “dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà”: ai sensi degli artt. 19 e 47 del D.P.R. 445/00, per tutti gli stati, fatti e qualità personali, non compresi nell’elenco di cui al citato art. 46 (ad esempio: borse di studio, attività di servizio; incarichi libero-professionali; attività di docenza; pubblicazioni: dichiarazione di conformità all’originale delle copie prodotte; ecc.)

I moduli relativi alle suddette dichiarazioni sono reperibili sul sito internet aziendale www.aosp.bo.it  nell’apposita sezione dedicata ai Bandi di concorso.

La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà deve essere spedita  unitamente a FOTOCOPIA SEMPLICE DI DOCUMENTO DI IDENTITÀ PERSONALE DEL SOTTOSCRITTORE.

Qualora il candidato presenti più fotocopie semplici, l’autodichiarazione può essere unica, ma contenente la specifica dei documenti ai quali si riferisce.

In ogni caso, la dichiarazione resa dal candidato - in quanto sostitutiva a tutti gli effetti della documentazione - deve contenere tutti gli elementi necessari alla valutazione del titolo che il candidato intende produrre; l’omissione anche di un solo elemento comporta la non valutazione del titolo autocertificato.

In particolare, con riferimento al servizio prestato, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (unica alternativa al certificato di servizio) allegata o contestuale alla domanda, resa con le modalità sopraindicate, deve contenere l’esatta denominazione dell’Ente presso il quale il servizio è stato prestato, la qualifica, il tipo di rapporto di lavoro (tempo pieno / tempo definito / part-time), le date di inizio e di conclusione del servizio prestato nonché le eventuali interruzioni (aspettativa senza assegni, sospensione cautelare, ecc.) e quant’altro necessario per valutare il servizio stesso. Anche nel caso di autocertificazione di periodi di attività svolta in qualità di borsista, di docente, di incarichi libero-professionali, ecc. occorre indicare con precisione tutti gli elementi indispensabili alla valutazione (tipologia dell’attività, periodo e sede di svolgimento della stessa).

Sono esclusi dall’autocertificazione i certificati medici e sanitari.

Le pubblicazioni devono essere edite a stampa e obbligatoriamente allegate; possono tuttavia essere allegata alla domanda in fotocopia ed autocertificate dal candidato, ai sensi del citato D.P.R. n. 445/00, purché il medesimo attesti, mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa con le modalità sopraindicate, che le copie dei lavori specificatamente richiamati nell’autocertificazione sono conformi agli originali; in alternativa, potrà dichiarare in calce alla fotocopia semplice di ciascuna pubblicazione la conformità al relativo originale . È inoltre possibile per il candidato autenticare nello stesso modo la copia di qualsiasi tipo di documentazione che possa costituire titolo e che ritenga di allegare alla domanda ai fini della valutazione di merito.

E) MODALITÀ E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande e la documentazione ad esse allegata dovranno essere inoltrate alternativamente nei seguenti modi:

  • trasmesse a mezzo del servizio postale tramite raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo: Servizio Unico Metropolitano Amministrazione Giuridica del Personale (SUMAGP) – Settore Concorsi e Avvisi - via Gramsci n. 12 - 40121 Bologna. La busta dovrà contenere la dicitura “Domanda O.C. CENTRO REGIONALE TRAPIANTI AOU BOLOGNA DI _______________ (indicare cognome e nome)” e la busta dovrà contenere un’unica domanda di partecipazione. In caso contrario, l’Amministrazione non risponde di eventuali disguidi che ne potrebbero derivare;

ovvero

  • trasmesse tramite l’utilizzo della Posta Elettronica Certificata (PEC) del candidato all’indirizzo concorsi@pec.aosp.bo.it   in un unico file in formato PDF (dimensione massima 50 MB), unitamente a fotocopia di documento di identità valido. Il messaggio dovrà avere per oggetto “Domanda O.C. CENTRO REGIONALE TRAPIANTI IRCCS AOU BOLOGNA DI _______________ (indicare cognome e nome)”. Si precisa che la validità di tale invio è subordinata all’utilizzo da parte del candidato di posta elettronica certificata. La domanda deve pervenire, a pena di esclusione, entro le ore 23.59.59 del giorno di scadenza del bando. Non sarà pertanto ritenuto valido l’invio da casella di posta elettronica semplice/ordinaria anche se indirizzata all’indirizzo di posta elettronica certificata di cui sopra. Sarà cura del candidato verificare l’avvenuta consegna della domanda inviata tramite l’utilizzo della posta PEC tramite la verifica di ricezione delle ricevute di accettazione e consegna (confermato). Qualora l’istanza di ammissione alla presente procedura sia pervenuta tramite PEC, l’Amministrazione è autorizzata ad utilizzare per ogni comunicazione, qualora lo ritenesse opportuno, il medesimo mezzo con piena efficacia e garanzia di conoscibilità degli atti trasmessi. L’Amministrazione non assume responsabilità in caso di impossibilità di apertura dei file.

È esclusa ogni altra forma di presentazione o trasmissione.

Le domande devono pervenire, a pena di esclusione, entro il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Qualora detto giorno sia festivo, il termine è prorogato al primo giorno successivo non festivo.

Le domande si considerano prodotte in tempo utile anche se inoltrate a mezzo del servizio postale, con raccomandata A.R., entro il termine sopra indicato. A tal fine, la data di spedizione è comprovata dal timbro a data dell'ufficio postale accettante.

Il termine per la presentazione delle domande e dei documenti è perentorio; l'eventuale riserva di invio successivo di documenti è pertanto priva di effetto.

L'Amministrazione non assume responsabilità per la dispersione di comunicazioni dipendente da mancata o tardiva o inesatta indicazione del recapito da parte del concorrente, né per eventuali disguidi postali o telegrafici o comunque imputabili a terzi, a caso fortuito o di forza maggiore.

F) COMMISSIONE DI VALUTAZIONE

La Commissione di valutazione è composta, ai sensi dell’art. 11, comma 2, del D.Lgs. 288/2003 e s.m.i., dal Direttore Scientifico, che la presiede, dal Direttore Sanitario e da due dirigenti dei ruoli del personale del Servizio sanitario nazionale, preposti a una struttura complessa della disciplina oggetto dell'incarico, di cui almeno uno scelto dal Comitato tecnico scientifico e uno individuato dal Direttore Generale. Sia il Direttore Generale che il Comitato tecnico scientifico definiscono la propria scelta nell’ambito dell’elenco nazionale nominativo costituito dall'insieme degli elenchi regionali dei direttori di struttura complessa appartenenti ai ruoli regionali del Servizio sanitario nazionale, in modo da assicurare ove possibile l’effettiva parità di genere nella composizione della Commissione.

L’Azienda, prima della nomina della Commissione, procederà a verificare la regolarità della composizione della stessa ai sensi della normativa vigente, in particolare acquisendo le dichiarazioni di assenza, per tutti i componenti, compreso il segretario, delle condizioni di incompatibilità previste dall’art. 53 bis del D.Lgs. n. 165/2001, dandone atto nel relativo provvedimento.

G) MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLA SELEZIONE E AMBITI DI VALUTAZIONE

La Commissione procede sulla base dell'analisi comparativa dei curricula, dei titoli professionali posseduti, avendo anche riguardo alle necessarie competenze organizzative e gestionali, dei volumi dell'attività svolta, dell'aderenza al profilo ricercato e degli esiti di un colloquio.

La Commissione, che valuterà i candidati sulla base del curriculum e di un colloquio, disporrà complessivamente di 100 punti, così ripartiti:

  • 40 punti per il curriculum;
  • 60 punti per il colloquio.

La graduatoria sarà composta, tenuto conto dei punteggi conseguiti, dai candidati che abbiano raggiunto o superato la soglia minima di 30 punti (30/60) nel colloquio.

CURRICULUM - Il punteggio per la valutazione del curriculum sarà ripartito come segue:

Esperienze professionali - massimo punti 26

In relazione al fabbisogno definito, in tale ambito verranno prese in considerazione le esperienze professionali del candidato - con prevalente considerazione di quelle maturate negli ultimi 5 anni - tenuto conto:

  • della tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e della tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime;
  • della posizione funzionale del candidato nelle strutture e delle sue competenze con indicazione di eventuali specifici ambiti di autonomia professionale con funzioni di direzione, ruoli di responsabilità rivestiti, lo scenario organizzativo in cui ha operato il dirigente e i particolari risultati ottenuti nelle esperienze professionali precedenti;
  • della tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato, anche con riguardo alla attività/casistica trattata nei precedenti incarichi, misurabile in termini di volume e complessità.

Il relativo punteggio verrà attribuito in relazione a:

  • attinenza e rilevanza rispetto al fabbisogno definito;
  • caratteristiche dell’azienda e della struttura in cui il candidato ha maturato le proprie esperienze, in relazione al fabbisogno oggettivo;
  • durata, continuità e rilevanza dell’impegno professionale del candidato.

Attività di formazione, studio, ricerca e produzione scientifica - massimo punti 14

Tenuto conto del fabbisogno definito, in tale ambito verranno presi in considerazione:

  • i soggiorni di studio o di addestramento professionale per attività attinenti alla disciplina in rilevanti strutture italiane o estere di durata non inferiore a tre mesi con esclusione dei tirocini obbligatori;
  • l’attività didattica presso corsi di studio per il conseguimento del diploma universitario, di laurea o di specializzazione ovvero presso scuole per la formazione di personale sanitario;
  • la partecipazione a corsi, congressi, convegni e seminari, anche effettuati all’estero, in qualità di docente o di relatore;
  • la produzione scientifica, valutata in relazione alla attinenza alla disciplina, ed in relazione alla pubblicazione su riviste nazionali ed internazionali, caratterizzate da criteri di filtro nell’accettazione dei lavori, nonché al suo impatto sulla comunità scientifica;
  • la continuità e la rilevanza dell’attività pubblicistica e di ricerca svolta nel corso dei precedenti incarichi.

Non verranno valutate idoneità a concorsi e tirocini, né partecipazioni a congressi, convegni e seminari in qualità di uditore.

Il relativo punteggio verrà attribuito in relazione a:

  • attinenza e rilevanza rispetto al fabbisogno definito;
  • durata, continuità e rilevanza delle esperienze del candidato;
  • rilevanza delle strutture nell’ambito delle quali sono state svolte.

La commissione esprimerà la propria valutazione per ciascun aggregato (esperienze professionali, attività di formazione e studio, attività di ricerca e produzione scientifica) appartenente alla macroarea del curriculum secondo una scala di misurazione in base alla quale  il punteggio complessivo a disposizione è equamente proporzionato in relazione ai giudizi attribuibili (eccellente, ottimo, più che buono, buono, discreto, sufficiente, insufficiente) sulla base dei suddetti criteri.

La Commissione attribuisce a ciascun candidato un punteggio complessivo secondo criteri fissati preventivamente, correlato al grado di attinenza con le esigenze aziendali.

COLLOQUIO - nell’ambito del colloquio verranno valutate:

  • capacità professionali nella specifica disciplina con riferimento anche alle esperienze professionali documentate, rispondenti al fabbisogno determinato dall’Azienda: massimo punti 26;
  • capacità gestionali, organizzative e di direzione con riferimento alle caratteristiche dell’incarico da svolgere, rispondenti al fabbisogno determinato dall’Azienda: massimo punti 34.

La Commissione nell’attribuzione dei punteggi terrà conto della chiarezza espositiva, della correttezza delle risposte, dell’uso di linguaggio scientifico appropriato, della capacità di collegamento con altre patologie o discipline o specialità per la miglior risoluzione dei quesiti anche dal punto di vista dell’efficacia e dell’economicità degli interventi ed esprimerà la propria valutazione secondo una scala di misurazione in base alla quale  il punteggio complessivo a disposizione è equamente proporzionato in relazione ai giudizi attribuibili (eccellente, ottimo, buono, discreto, sufficiente, insufficiente) sulla base dei suddetti criteri.

Il colloquio è altresì diretto a testare la visione e l’originalità delle proposte sull’organizzazione della struttura complessa, nonché l’attitudine all’innovazione ai fini del miglioramento dell’organizzazione e della soddisfazione degli stakeholders della struttura stessa.

La Commissione attribuisce a ciascun candidato un punteggio complessivo secondo criteri fissati preventivamente e redige la graduatoria dei candidati.

H) CONVOCAZIONE AL COLLOQUIO

I candidati ammessi alla procedura saranno convocati per il colloquio non meno di quindici giorni prima del giorno fissato, tramite PEC o avviso pubblicato sul sito aziendale.

Al colloquio i candidati dovranno presentarsi muniti di documento di identità personale in corso di validità. La mancata presentazione al colloquio o la presentazione in ritardo, indipendentemente dalla causa, comporta la rinuncia alla selezione. Non sono imputabili al SUMAGP, all’Amministrazione o alla commissione di valutazione eventuali disguidi postali o telegrafici o telematici o informatici comunque imputabili a terzi.

I) PUBBLICAZIONE SUL SITO INTERNET AZIENDALE

Prima della nomina del candidato prescelto, l’Azienda pubblica sul sito internet aziendale:

  1. la definizione del fabbisogno che caratterizza la struttura, sotto il profilo oggettivo e soggettivo;
  2. la composizione della Commissione di Valutazione;
  3. i curricula dei candidati presentatisi al colloquio;
  4. i criteri di attribuzione del punteggio;
  5. la graduatoria dei candidati;
  6. la relazione della Commissione di Valutazione;
  7. la graduatoria dei candidati;
  8. l’atto di attribuzione dell’incarico.

J) CONFERIMENTO DELL’INCARICO

L'incarico di direzione della struttura complessa verrà conferito dal Direttore Generale al candidato che ha conseguito il miglior punteggio. A parità di punteggio prevale il candidato più giovane di età.

È condizione per il conferimento dell’incarico l’esclusività del rapporto di lavoro, da mantenere per tutta la durata dell’incarico.

Nel caso in cui il candidato che ha conseguito il maggior punteggio rinunci alla nomina, ovvero, nel caso in cui non eserciti l’opzione per il rapporto di lavoro esclusivo, il Direttore Generale procede alla nomina tramite scorrimento della graduatoria dei candidati.

Il concorrente cui verrà conferito l’incarico sarà invitato a stipulare il relativo contratto individuale di lavoro, a seguito dell’accertamento del possesso dei requisiti prescritti, ai sensi del vigente C.C.N.L. Area Sanità, subordinatamente alla presentazione, nel termine di giorni 30 dalla richiesta dell’Amministrazione - sotto pena di mancata stipula del contratto medesimo - dei documenti elencati nella richiesta stessa. La data di inizio servizio è concordata tra le parti, ma in ogni caso, salvo giustificati e documentati motivi, dovrà avvenire entro e non oltre 30 giorni dalla data di ricezione della relativa comunicazione.

Il concorrente cui verrà conferito l’incarico sarà altresì tenuto ad essere in regola con le vaccinazioni   previste dalle disposizioni legislative vigenti.

Ai sensi dell’art. 15 comma 7 ter del D.Lgs. 502/92 (come aggiunto dall’art. 4 del D.L. 13/9/2012 n. 158 sostituito dalla Legge di conversione 8/11/2012 n. 189) “L’incarico di direttore di struttura complessa è soggetto a conferma al termine di un periodo di prova di sei mesi, prorogabile di altri sei, a decorrere dalla data di nomina a detto incarico, sulla base della valutazione di cui al comma 5”.

Al candidato cui viene conferito l’incarico sarà applicato il trattamento giuridico ed economico regolato e stabilito dalle norme legislative e contrattuali vigenti per l’Area della Dirigenza Medica e Veterinaria e dai vigenti accordi aziendali.

La retribuzione di posizione annua lorda, correlata alla responsabilità di direzione della struttura complessa, è determinata, nel rispetto della normativa vigente e degli accordi in essere presso l’Azienda, nella misura annua lorda pari a € 30.566,00 (fascia 6).

Ai sensi dell’art. 9 della Legge 8/3/2017, n. 24, per i tre anni successivi al passaggio in giudicato della decisione di accoglimento della domanda di risarcimento proposta dal danneggiato, l'esercente la professione sanitaria, nell'ambito delle strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche, non può essere preposto ad incarichi professionali superiori rispetto a quelli ricoperti e il giudicato costituisce oggetto di specifica valutazione da parte dei commissari nei pubblici concorsi per incarichi superiori.

Qualora il candidato sia stato destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel Casellario Giudiziale o presso la Corte dei Conti ai sensi della vigente normativa  ovvero qualora il candidato abbia riportato condanne penali deve allegare alla domanda tutta la relativa documentazione al fine di consentire alla commissione di valutazione di effettuare le valutazioni previste dall’art. 9 della Legge 8/3/2017, n. 24.

K) DISPOSIZIONE VARIE

Tutti i dati di cui l'Amministrazione verrà in possesso a seguito della presente procedura verranno trattati nel rispetto del Regolamento Europeo 2016/679. La presentazione della domanda di partecipazione all’avviso da parte dei candidati implica il consenso al trattamento dei dati personali, compresi i dati sensibili, a cura dell'ufficio preposto alla conservazione delle domande ed all'utilizzo delle stesse per lo svolgimento delle procedure finalizzate all’avviso.

Questo Ente informa i partecipanti alle procedure di cui al presente bando che i dati personali ad Essi relativi saranno oggetto di trattamento da parte della competente direzione con modalità sia manuale che informatizzata, e che titolari sono l’Azienda USL di Bologna e l’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna.

Tali dati saranno comunicati o diffusi ai soggetti espressamente incaricati del trattamento, o in presenza di specifici obblighi previsti dalla legge, dalla normativa comunitaria o dai regolamenti.

L’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna non intende avvalersi della possibilità di utilizzare gli esiti della presente procedura selettiva, in ordine di graduatoria, nel corso dei due anni successivi alla data del conferimento dell’incarico, nel caso in cui il dirigente a cui verrà attribuito l’incarico dovesse dimettersi o decadere.

L’Azienda si riserva ogni facoltà di prorogare, sospendere, riaprire i termini del presente avviso, e di modificare, revocare ed annullare l'avviso stesso ovvero di non procedere al conferimento dell’incarico in relazione all'esistenza di ragioni di pubblico interesse o in presenza di vincoli legislativi nazionali o regionali in materia di assunzione di personale ovvero in presenza dei vincoli contrattuali previsti dall'art. 16, comma 9 lett. b) del CCNL Area Sanità 2019-2021.

La presentazione della domanda comporta l’accettazione incondizionata delle norme contenute nel presente avviso e il consenso alla pubblicazione del curriculum e di ogni altro elemento come indicato nel precedente paragrafo I).

La presente procedura si concluderà con l’atto formale di attribuzione dell’incarico adottato dal Direttore Generale entro 6 mesi dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande.

La documentazione allegata alla domanda potrà essere ritirata solo dopo 120 giorni dall’avvenuto conferimento dell’incarico da parte del Direttore Generale.  La restituzione dei documenti presentati potrà avvenire anche prima della scadenza del suddetto termine per il candidato non presentatisi al colloquio ovvero per chi, prima della data del colloquio, dichiari espressamente di rinunciare alla partecipazione alla selezione. Tale restituzione potrà essere effettuata direttamente dall’interessato o da persona munita di delega firmata in originale dall’interessato e corredata da copia del documento di identità dello stesso, previo riconoscimento mediante esibizione del documento di identità del delegato.

Trascorsi cinque anni dal conferimento dell’incarico, l’Amministrazione darà corso alla procedura di scarto, mediante eliminazione delle domande. Si invitano pertanto i candidati a ritirare la documentazione entro il suddetto termine.

Per le informazioni necessarie e per acquisire copia del bando del pubblico avviso e delle dichiarazioni sostitutive, gli interessati potranno collegarsi al sito internet dell’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna www.aosp.bo.it nella sezione “Bandi di concorso”, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale oppure rivolgersi al Settore Concorsi e Avvisi - Servizio Unico Metropolitano Amministrazione Giuridica del Personale – via Gramsci n. 12  – Bologna (tel. 051/6079957 - 9592 - 9591 – 9590 - 9589) dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12, posta elettronica: selezioni@ausl.bologna.it

La pubblicazione del bando sul sito internet aziendale assolve, ad ogni effetto, agli obblighi di divulgazione e pubblicità previsti.

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