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n.268 del 31.07.2020 (Parte Prima)

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Oggetto n. 1258 - Ordine del giorno n. 13 collegato all'oggetto 977 Progetto di legge d'iniziativa della Giunta recante: "Assestamento e prima variazione generale al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2020-2022". A firma dei Consiglieri: Sabattini, Marchetti Francesca, Costa, Taruffi, Bulbi, Montalti, Tarasconi, Zappaterra, Caliandro, Pigoni, Bessi, Bondavalli, Zamboni, Rossi, Fabbri, Pillati, Mori, Maletti, Daffadà, Soncini, Rontini, Mumolo, Costi, Amico

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

i primi mesi del 2020 sono stati caratterizzati da una grave emergenza sanitaria, senza precedenti nel nostro Paese, che potrà determinare rilevanti costi economici e sociali, anche nella nostra Regione, e i cui effetti avranno un impatto di lungo periodo sulla vita delle persone e sulle comunità, tali da rendere difficile, sia nell'immediato che in futuro, prevederne le effettive conseguenze.

Considerato che

le ricadute sui nuclei familiari e sui singoli individui hanno determinato un acuirsi delle disuguaglianze già presenti nel nostro sistema sociale ed appare evidente come le ragazze e i ragazzi in condizione di maggiore fragilità economica, relazionale, educativa, o con disabilità, abbiano risentito maggiormente dell'isolamento sociale e della distanza fisica, che ha determinato un conseguente significativo impatto sulla loro salute e che rischia di essere ancora più rilevante nei soggetti maggiormente vulnerabili;

l'esposizione ad eventi traumatici, soprattutto se intensi e prolungati, come in questo periodo, sta determinando ripercussioni negative in particolare sui minori, manifestatesi anche sulle possibilità dei bambini e ragazzi di poter seguire le attività della didattica di emergenza, realizzate a distanza, andando ad aumentare il rischio potenziale di dispersione scolastica, di povertà educativa, di marginalizzazione, di perdita improvvisa di relazioni, con un conseguente picco di problematiche di salute mentale e di disuguaglianze.

Preso atto che

la Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza ha recentemente ricordato che già un anno fa il Comitato Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza aveva raccomandato di definire linee di bilancio ad hoc per tutti i minorenni, in particolare per quelli svantaggiati e vulnerabili e lo stesso Comitato aveva chiesto che tali linee di bilancio fossero garantite anche in situazioni di crisi economica, disastri naturali o altre emergenze;

l'emergenza ha cambiato la vita di tutti: degli adulti, dei bambini e dei ragazzi, in particolare di quelli maggiormente in difficoltà e si sono acuite le diseguaglianze, incrementate le povertà e sono emerse nuove criticità.

Ritenuto che

occorra provvedere con celerità a rafforzare gli strumenti regionali di sostegno a politiche attive in favore dei diritti e delle opportunità delle ragazze e dei ragazzi con attenzioni mirate e prioritarie tese a rinforzare modelli positivi in grado di promuovere resilienza e benessere.

Dato atto che

il Piano sociale e sanitario regionale, nelle schede d'intervento riguardanti le politiche per la riduzione delle diseguaglianze e la promozione della salute e le politiche per la partecipazione e la responsabilizzazione dei cittadini, prevede interventi che hanno come destinatari diretti o indiretti preadolescenti e adolescenti;

in attuazione del suddetto PSSR, la Giunta regionale ha recentemente introdotto una nuova scheda attuativa, specificamente dedicata ad "Azioni di contrasto alle diseguaglianze e alla crisi economico sociale generatasi in seguito all'epidemia da Covid-19" e che tale scheda introduce tra le Azioni previste anche l'attivazione di forme di sostegno socio-educativo e l'attivazione di forme di sostegno alle attività scolastiche e formative, avendo attenzione all'empowerment delle persone prese in carico;

il Piano regionale pluriennale per l'adolescenza si propone come un patto educativo tra i principali soggetti che si occupano di adolescenti, in cui la responsabilità sociale degli interventi sia condivisa, faccia crescere capitale sociale comunitario e possa promuovere cittadinanza attiva tra gli adolescenti e tra i soggetti che attuano gli interventi, individuando tre ambiti di azione progettuale sinergica: "Il dialogo", che pone particolare attenzione all'ascolto attivo degli adolescenti e del mondo degli adulti; "La cittadinanza attiva", intesa come coinvolgimento diretto degli adolescenti nelle scelte che li riguardano e come valore di orientamento e consapevolezza sulle scelte future; "La cura e il prendersi cura", ovvero l'affiancamento e il sostegno ai ragazzi più vulnerabili attraverso l'attivazione delle opportunità vicine al contesto di vita.

Evidenziato che

l'emendamento approvato in sede di discussione del progetto di legge di assestamento del bilancio ha messo a disposizione risorse straordinarie per 1.500.000,00 euro, da destinare all'adolescenza e preadolescenza.

Tutto ciò premesso e considerato,

impegna la Giunta

a destinare queste risorse aggiuntive al fine di sostenere progettualità mirate di rete sviluppate a livello distrettuale e specificamente rivolte a preadolescenti e adolescenti, con particolare riferimento al contrasto delle situazioni di "ritiro sociale" (Hikikomori) e al sostegno ai processi di inclusione scolastica, anche con riferimento a situazioni di disagio sociale, a maggior rischio di povertà educativa e in riferimento alle diverse disabilità;

a promuovere al riguardo ogni possibile forma di confronto e collaborazione per l'attivazione e lo sviluppo di network di ascolto, valutazione ed eventuale presa in carico, che coinvolgano necessariamente i servizi sociali, la neuropsichiatria per l'infanzia e l'adolescenza e la scuola, anche in raccordo con le organizzazioni del terzo settore, in attuazione del Piano regionale triennale per l'Adolescenza e del Piano sociale e sanitario regionale, al fine di ridurre al minimo le gravi conseguenze sulla salute mentale nella generazione più giovane e potenziare i meccanismi di protezione sociale che rispondano a queste esigenze;

a destinare a tali progettualità le specifiche risorse finanziarie straordinarie stanziate, da trasferire agli Enti capofila di Distretto, anche attraverso l'attivazione di uno specifico programma regionale finalizzato ad integrazione della programmazione attuativa 2020 dei Piani di zona per la salute e il benessere sociale.

Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 28 luglio 2020

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