n.196 del 25.07.2025 (Parte Prima)
Oggetto n. 983 – Ordine del giorno n. 4 collegato all'oggetto 799 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Assestamento e prima variazione al Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027". A firma dei Consiglieri: Calvano, Costi, Petitti, Sabattini, Bosi, Proni, Carletti, Zappaterra, Costa, Parma, Ancarani, Castellari, Lucchi, Valbonesi, Lembi, Muzzarelli, Fornili, Daffadà, Quintavalla, Donini, Critelli, Arduini, Albasi
la pratica sportiva, in particolare tra i giovani, rappresenta un'esperienza significativa di crescita personale, che assume valore non solo in funzione di obiettivi educativi, sanitari o sociali, ma anche come attività libera, spontanea e gratificante, capace di generare benessere e appartenenza.
Lo sport rappresenta una componente essenziale del benessere psicofisico e riveste una funzione preventiva nei confronti di molte patologie croniche, oltre a contribuire allo sviluppo armonico della persona e al miglioramento della qualità della vita.
Costituisce inoltre uno strumento insostituibile di coesione sociale, favorendo la costruzione di relazioni, l'inclusione di persone con disabilità o fragilità, la lotta alla solitudine e la valorizzazione delle diversità. - Lo svolgimento regolare, sicuro e inclusivo delle attività sportive richiede la disponibilità di una rete di impianti adeguata, funzionale e diffusa, capace di accogliere e supportare la molteplicità delle pratiche sportive oggi presenti sul territorio regionale.
Una parte del patrimonio impiantistico sportivo dell'Emilia-Romagna, al pari di quello nazionale, necessita di significativi interventi di riqualificazione, messa in sicurezza, ampliamento e adeguamento normativo, anche in considerazione dell'evoluzione delle disposizioni in materia di sicurezza, della crescente esigenza di efficientamento energetico e della diffusione di nuove discipline sportive, per le quali si rendono necessari spazi e strutture dedicate.
L'associazionismo sportivo e la disponibilità di impianti accessibili e sicuri costituiscono un binomio imprescindibile per la diffusione della pratica sportiva e per il rafforzamento della rete di prossimità nei territori.
il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), insieme ai Fondi strutturali europei, rappresenta lo strumento finanziario principale attraverso cui vengono attuate le politiche per la coesione economica, sociale e territoriale.
In data 17 gennaio 2024 è stato sottoscritto l'Accordo per lo sviluppo e la coesione tra il Governo e la Regione Emilia-Romagna approvato con deliberazione di Giunta regionale n. 43/2024, che prevede, tra le varie linee di intervento, una specifica azione per il finanziamento dell'impiantistica sportiva, con uno stanziamento iniziale di 20 milioni di euro.
In coerenza con la L.R. 8/2017 "Norme per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive" e con il Piano Triennale dello Sport 2024-2026 (Deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 161/2024), è stato pubblicato un bando articolato in due linee di intervento:
a) Linea A, rivolta a interventi realizzati direttamente dagli Enti locali tramite appalto pubblico;
b) Linea B, destinata a progetti in partenariato pubblico-privato (PPP) o con apporto di capitale privato superiore al 10% e comunque non inferiore a 500.000 euro.
nell'ambito dell'ultimo bando per la riqualificazione dell'impiantistica sportiva, recentemente è stata approvata la graduatoria degli interventi ammessi a finanziamento: sono 49 i progetti finanziati, distribuiti in modo capillare su tutte le province, per un contributo pubblico complessivo pari a 20,5 milioni di euro (di cui 18 milioni provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione e 2,5 milioni da fondi statali), che attiveranno investimenti sul territorio per quasi 40 milioni di euro.
Il bando ha raccolto un numero elevato di candidature da parte degli Enti: locali dell'intera regione, segno di un fabbisogno ampio e trasversale di interventi su impianti sportivi da riqualificare, mettere in sicurezza o adeguare alle nuove esigenze funzionali e normative. I progetti finanziati riflettono questa varietà, spaziando dalla costruzione di nuove palestre scolastiche alla rigenerazione energetica e strutturale di piscine, palazzetti, campi da calcio e centri sportivi polivalenti. Le risorse assegnate hanno coinvolto tanto i principali centri urbani quanto i piccoli comuni, comprese le aree montane e interne, con una distribuzione che ha interessato tutte le province.
Nonostante l'importante sforzo finanziario, numerosi progetti risultati ammissibili sono rimasti esclusi dal finanziamento per esaurimento delle risorse disponibili, a testimonianza di un fabbisogno ancora elevato e diffuso in termini di rigenerazione, adeguamento normativo e ampliamento delle strutture sportive. Questa situazione evidenzia l'urgenza di nuovi stanziamenti per consentire lo scorrimento delle graduatorie, valorizzando la qualità delle progettualità già presentate e confermando il ruolo strategico dell'impiantistica sportiva nel sostenere lo sport di base e l'inclusione sociale.
La distribuzione dei progetti finanziati evidenzia una copertura ampia e articolata dell'intero territorio regionale, non in un'ottica di esaustività ma con l'obiettivo di dare risposta ai fabbisogni emersi dalle candidature pervenute. In particolare, i contributi sono stati così ripartiti:
- Bologna: 9 progetti finanziati - 3.749.000 euro
- Ferrara: 4 progetti finanziati -1.769.000 euro
- Forlì-Cesena: 4 progetti finanziati - 2.000.000 euro
- Modena: 7 progetti finanziati - 2.840.000 euro
- Parma: 5 progetti finanziati - 2.104.000 euro
- Piacenza: 5 progetti finanziati -1.611.000 euro
- Ravenna: 4 progetti finanziati -1.907.000 euro
- Reggio Emilia: 6 progetti finanziati - 2.746.000 euro
- Rimini: 5 progetti finanziati -1.770.000 euro.
la capillare partecipazione al bando conferma l'urgenza di risorse aggiuntive per il rilancio dell'impiantistica sportiva, in particolare a sostegno dello sport di base, che rappresenta una leva essenziale per il benessere psico-fisico dei cittadini.
Garantire spazi adeguati e accessibili allo sport significa rafforzare i presidi di socialità e coesione presenti nei territori, con effetti positivi sulla salute pubblica e sull'inclusione delle fasce più fragili della popolazione.
la Regione Emilia-Romagna conferma con continuità il proprio impegno per migliorare la dotazione infrastrutturale sportiva, anche attraverso misure complementari come i bandi per impianti in partenariato pubblico-privato e i contributi per l'efficienza energetica;
la strategia “Sport Valley”, promossa dalla Regione Emilia-Romagna, conferma l'attenzione costante verso lo sport come leva di benessere, inclusione e coesione sociale, affiancando agli investimenti infrastrutturali anche il sostegno diretto alle attività motorie diffuse sul territorio, ne è esempio il recente finanziamento di 78 progetti biennali per attività motoria e sportiva, rivolti in particolare allo sport di base e alle fasce più fragili, per un totale di 1 milione di euro, in continuità con l'impegno regionale per garantire l'accessibilità allo sport a tutte e tutti;
l'assessora regionale al Turismo e allo Sport ha recentemente evidenziato come l'impiantistica sportiva sia un asse portante delle politiche regionali per la salute, la socialità e la qualità della vita, sottolineando il valore dell'investimento pubblico al fianco degli Enti locali;
le risorse attivate nel 2025 hanno generato una leva significativa di investimenti, ma evidenziano la necessità di programmare ulteriori stanziamenti per valorizzare al meglio la qualità e la quantità delle progettualità emerse nel bando.
Tutto ciò premesso e considerato,
a valutare la possibilità di destinare nel corso della legislatura ulteriori risorse, sia regionali sia attraverso la prossima programmazione del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, al fine di finanziare ulteriori investimenti sull'impiantistica sportiva, anche attraverso lo scorrimento della graduatoria degli interventi ammissibili ma attualmente non finanziati;
a mantenere attivo il confronto con gli Enti locali, le federazioni sportive, il CONI, il CIP e le associazioni di promozione sportiva per monitorare i fabbisogni infrastrutturali emergenti e orientare le future politiche di sostegno;
a proseguire, anche con il tramite della programmazione negoziata, il sostegno agli interventi dedicati all'impiantistica sportiva, con particolare attenzione agli impianti scolastici, polifunzionali e ai territori delle aree interne e montane, garantendo criteri di equità territoriale, accessibilità e impatto sociale;
a dare premialità ai piccoli Comuni al di sotto dei 10.000 abitanti nella redazione dei futuri bandi o programmazione negoziata dedicati al miglioramento e alla qualificazione del patrimonio impiantistico sportivo regionale, utilizzando criteri equi, che tengano conto delle reali capacità economiche dei territori, per evitare che si allarghi il divario tra centro e periferie.
Al fine di garantire una più equa ripartizione territoriale dei finanziamenti in oggetto, i medesimi enti territoriali assegnatari di contributi non potranno accedere al bando successivo avente la medesima finalità.
Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 23 luglio 2025