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n. 12 del 03.02.2010 periodico (Parte Seconda)

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Definizione della maggiorazione dell’importo dell’assegno formativo (voucher) per la formazione in apprendistato professionalizzante per il periodo di crisi economico-finanziaria per gli apprendisti assunti in aziende in Emilia-Romagna - art. 31 L.R. 17/2005

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

  • la Legge n.196 del 24 giugno 1997, “Disposizioni in materia di promozione dell’occupazione” e successive modificazioni, ed in particolare l’art. 16 che ridefinisce la disciplina dell’apprendistato come contratto di lavoro a causa mista;
  • la Legge n. 30 del 14 febbraio 2003, “Delega al Governo in materia di occupazione e mercato del lavoro”;
  • il Decreto Legislativo n. 276 del 10 settembre 2003, “Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla L. 14 febbraio 2003, n. 30” e successive modificazioni;
  • l’art. 118, c. 16 della Legge n. 388 del 23 dicembre 2000 (legge finanziaria per l’anno 2001), modificato da ultimo dall’art. 19, comma 17 della Legge n. 2/2009, che dispone che fino al 2009 il Ministro del Lavoro destini risorse finanziarie ad attività di formazione nell’esercizio dell’apprendistato;
  • la Legge regionale n. 12 del 30 giugno 2003 “Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro”;
  • la Legge regionale n. 17 del 1° agosto 2005, “Norme per la promozione dell’occupazione, della sicurezza, regolarità e qualità del lavoro”, in particolare:
  • l’art. 29, comma 1, che prevede che “Relativamente all’apprendistato professionalizzante di cui all’art. 49 del Decreto legislativo n. 276 del 2003, la Giunta regionale… definisce gli aspetti formativi, nel rispetto dei livelli essenziali stabiliti nazionalmente ed in coerenza con il sistema regionale delle qualifiche nonché, per quanto attiene l’articolazione della formazione e la sua erogazione, nel rispetto di quanto previsto dai contratti collettivi di lavoro”;
  • l’art. 31, comma 1, che prevede che “la Giunta regionale, a seguito dei processi di concertazione sociale e di collaborazione istituzionale …, definisce i criteri e le modalità di sostegno e contribuzione alla realizzazione e qualificazione delle attività formative dell’apprendistato” e che “tali sostegno e contribuzione possono essere attribuiti ad appositi fondi, costituiti anche presso gli enti bilaterali di cui all’articolo 10, comma 5”;

Richiamate le “Linee di programmazione ed indirizzi per il sistema formativo e per il lavoro 2007/2010” di cui alla delibera dell’Assemblea legislativa n. 117/2007;

Viste inoltre le proprie deliberazioni:

  • n. 1256 del 01/08/05 “Aspetti formativi dell’apprendistato professionalizzante di cui alla Legge Regionale n. 17 del 2005. Norme di prima attuazione”;
  • n. 2183 del 19/12/05 “Aspettiformativi dell’apprendistato di cui alla legge regionale 1 agosto 2005 n. 17. Interventi in attuazione delle norme sull’apprendistato”;
  • n. 236 del 27/02/2006 “Attuazione delle norme sull’apprendistato di cui alla L.R. 1 agosto 2005, n. 17.”;
  • n. 237 del 27/2/2006 “Disposizione per la selezione dei soggetti attuatori delle attività formative rivolte agli apprendisti, la validazione dell’offerta formativa e l’approvazione di un catalogo regionale relativo all’offerta.”;
  • n. 881 del 23/06/2006 “Approvazione dell’offerta formativa per l’apprendistato – avvio del relativo catalogo in attuazione della propria deliberazione n. 237/2006” e la determinazione dirigenziale n. 15.108 del 02/11/2006 “Catalogo regionale dell’offerta formativa in apprendistato. Approvazione aggiornamento.” e successive modificazioni;
  • n. 2264 del 22/12/2008 “Modifica al sistema apprendistato in Emilia-Romagna definito dalle Delibere G.R. n. 236/2006 e n. 237/2006.”;
  • n. 140 dell’11/02/2008 “Disposizioni in merito alla programmazione, gestione e controllo delle attività formative e delle politiche attive del lavoro comprensive delle disposizioni di cui al Capo II, Sezione III e Capo III, Sezione IV della L.R. 12/03”;
  • n. 692 del 18 maggio 2009 “Indirizzi e criteri generali di competenza istituzionale della Regione per l’utilizzo delle procedure di attivazione di interventi nelle situazioni di crisi, ristrutturazione, riorganizzazione, anche con gli ammortizzatori in deroga e relative disposizioni attuative”;

Richiamata altresì la determina dirigenziale n. 16504 del 23/12/2008 “Modifica alle ‘Disposizioni attuative di gestione delle attività formative presenti nel catalogo elettronico delle proposte formative in apprendistato di cui alla Delibera di G.R. 881/06’ in attuazione della delibera di Giunta Regionale n. 2264 del 22/12/2008.”;

Considerato che il contratto di apprendistato rappresenta per i giovani un’opportunità di inserimento nel mondo del lavoro, in particolare per coloro che sono sprovvisti di titoli professionali adeguati, in quanto consente loro di sviluppare, attraverso l’intervento formativo, competenze tecnico-professionali che ne accrescono l’occupabilità;

Tenuto conto dell’impatto, anche sul tessuto economico-produttivo dell’Emilia-Romagna, della crisi economico-finaziaria che ha interessato tutti i settori produttivi, con una pesante ricaduta sui livelli occupazionali;

Ritenuto necessario, al fine di favorire l’occupazione e la qualificazione dei giovani attraverso l’istituto dell’apprendistato, incrementare il finanziamento della Regione Emilia-Romagna alla realizzazione delle attività formative in favore degli apprendisti;

Ritenuto quindi opportuno, per le ragioni sopra richiamate, stabilire che:

  • per gli apprendisti assunti dal 1° ottobre 2009 che frequentano percorsi formativi di cui al “Catalogo regionale dell’offerta formativa in apprendistato”, e fino all’esaurimento delle risorse finanziarie assegnate alla Regione Emilia-Romagna ai sensi della sopra citata normativa, il valore dell’assegno formativo (Voucher) è calcolato su base annua nella misura che segue:
  • l’assegno formativo di cui al punto che precede verrà corrisposto anche in assenza della compartecipazione finanziaria dell’azienda;

Dato atto dell’intesa in ordine a tali temi, raggiunta l’10 dicembre 2009 con le parti sociali rappresentate nella Commissione regionale tripartita, di cui all’articolo 51 della L.R. n. 12/2003, come risulta dal relativo processo verbale;

Vista la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.;

Richiamate inoltre le proprie deliberazioni:

  • n. 1057 del 24 luglio 2006, recante “Prima fase di riordino delle strutture organizzative della Giunta Regionale. Indirizzi in merito alle modalità di integrazione interdirezionale e di gestione delle funzioni trasversali”;
  • n. 1663 del 27 novembre 2006 recante “Modifiche all’assetto delle Direzioni Generali della Giunta e del Gabinetto del Presidente”;
  • n. 2416 del 29/12/2008 recante “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007.” e ss.mm.;
  • n. 1173/2009 “Approvazione degli atti di conferimento degli incarichi di livello dirigenziale (decorrenza 1.8.2009);

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore alla Scuola, Formazione Professionale, Università e Lavoro;

A voti unanimi e palesi;

delibera:

per le motivazioni indicate in premessa e qui integralmente richiamate di:

1. definire che, per gli apprendisti assunti dal 1° ottobre 2009 che frequentano percorsi formativi di cui al “Catalogo regionale dell’offerta formativa in apprendistato”, e fino all’esaurimento delle risorse finanziarie assegnate alla Regione Emilia-Romagna ai sensi della normativa citata in premessa, il valore dell’assegno formativo (Voucher) è calcolato su base annua nella misura che segue: 

  • 1.000,00 Euro per percorsi dell’apprendista compresi tra 89 e 120 ore;
  • 750,00 Euro per percorsi dell’apprendista compresi tra 65 e 88 ore;
  • 500,00 Euro per percorsi dell’apprendista compresi tra 40 e 64 ore;

2. stabilire che l’assegno formativo di cui al precedente punto 1) verrà corrisposto anche in assenza della compartecipazione finanziaria dell’azienda;

3. pubblicare integralmente la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

 

 

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