n.204 del 30.07.2025 (Parte Seconda)
ORDINE DEL GIORNO - Oggetto 979 - Ordine del giorno n. 10 collegato all'oggetto 807 Proposta d'iniziativa Giunta recante: "Documento di Economia e Finanza Regionale – DEFR 2026-2028". A firma dei Consiglieri: Arduini, Calvano, Larghetti, Lucchi, Critelli, Paldino, Valbonesi, Fornili, Parma, Castellari, Donini, Carletti, Proni, Bosi, Costi, Petitti, Sabattini, Casadei, Burani, Trande, Lembi, Quintavalla, Lori, Daffadà, Ferrari, Muzzarelli, Costa
l'articolo 32 della Costituzione italiana sancisce il diritto fondamentale alla salute dell'individuo, in tutte le sue dimensioni: fisica, psichica e sociale.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute come "una condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale e non esclusivamente l'assenza di malattia o infermità".
Si tratta di un diritto di cui ogni Stato deve prendersi carico e, del resto, il Servizio sanitario nazionale (SSN), fin dalla sua istituzione, è stato orientato alla tutela e alla promozione della salute, piuttosto che esclusivamente alla diagnosi e alla cura delle patologie: lo spostamento dell'asse dalla malattia alla salute e al "soggetto persona" ha determinato la necessità di un'attenzione costante e fondante anche alle componenti di ordine psicologico - sociali, relazionali e comportamentali - che influenzano lo stato di salute, così come la malattia e la molteplicità delle dimensioni correlate ai percorsi di cura.
alla luce dei profondi mutamenti sociali, economici e culturali - dall'iperconnessione digitale ai ritmi produttivi sempre più pressanti - è oggi necessario orientare la sanità pubblica verso la promozione attiva del benessere mentale e relazionale della comunità, superando un modello meramente clinico e centrato sulla malattia.
Un'indagine svolta con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, dal titolo "Tra presente e futuro. Essere adolescenti in Emilia- Romagna nel 2022" mette in evidenza come, nella fascia 11-18 anni, il 12,6% dei ragazzi dichiari di ricorrere a supporti psicologici e farmacologici per problemi legati all'ansia, l'11,6% per il senso di solitudine, l'11,5% per il disagio scolastico, l'8,6% per problemi legati all'alimentazione e il 7,3% per problemi di sonno. Si tratta di dati di grande rilevanza, visto che si riferiscono ai giovani già "presi in carico" dal Sistema Sanitario e, dunque, rappresentano presumibilmente solo una piccola frazione del reale problema.
al momento, per le persone che soffrono di un disagio psicologico, in Emilia-Romagna è offerta una risposta medicalizzata da parte del pediatra o del medico di base, ovvero una, spesso non adeguata alle tempistiche del bisogno espresso, nelle strutture di cure secondarie.
La possibilità di rivolgersi agli psicologi professionisti iscritti all'Ordine esclude, evidentemente, coloro che non possono sostenerne il costo, laddove il nostro sistema universalistico imporrebbe di offrire un supporto tempestivo e gratuito.
per far fronte alla crescente richiesta di supporto psicologico, l'iniziativa dello Psicologo nelle scuole è meritoria anche se rivolta, quando presente, solo a uno specifico target della Comunità scolastica.
Iniziative come il "Bonus Psicologo" sono importanti, ma ad un'analisi complessiva non possono rappresentare la soluzione perché si tratta di una misura temporanea, che copre solo una fascia limitata della popolazione e, inoltre, richiede al fruitore un ingente sforzo in termini di adempimenti amministrativi e burocratici, non sempre coerente con la condizione, temporanea o permanente, di difficoltà e disagio psicologico.
la Regione Emilia-Romagna, nel dicembre del 2023, ha approvato le Linee di indirizzo per l'implementazione della psicologia nelle Case della Comunità, attraverso le quali sono stati definiti quattro principali ambiti d'azione nei quali opera questa figura professionale:
- consultazione psicologica primaria in collaborazione e integrazione con i Medici di medicina generale;
- promozione della salute della comunità e dei corretti stili di vita;
- supporto al mantenimento della qualità della vita per le persone con malattie somatiche;
- consulenza organizzativa e formazione ai diversi gruppi multiprofessionali che operano all'interno delle Case della comunità.
In sintesi, la funzione della psicologia nella Casa della Comunità non è solo orientata a offrire un servizio di supporto psicologico ai cittadini, ma si propone come volano del lavoro di comunità: un lavoro finalizzato alla promozione della salute, alla prevenzione dell'acutizzazione delle problematiche psicologiche, all'attivazione delle risorse del territorio, sia in riferimento ai processi di lettura dei bisogni che della costruzione delle possibili risposte.
nel 2024, in Emilia-Romagna, erano già operativi 94 professionisti, sono state erogate 41 mila prestazioni, più di 10 mila pazienti sono stati trattati e sono stati attivati 51 gruppi di supporto psicologico.
Aver creduto nella figura professionale dello psicologo nelle Case della Comunità si sta dimostrando per la Regione una scelta giusta: al bilancio positivo dell'attività svolta fino a giugno 2025 si aggiunge anche la conclusione del primo ciclo di formazione rivolto ai professionisti delle Ausl, durante il quale sono stati presentati e discussi i dati di attività e il numero di pazienti coinvolti nel corso del 2024.
la Regione punta al consolidamento del supporto psicologico, in piena attuazione e coerentemente con la riforma dell'assistenza territoriale contenuta nel Piano nazionale di ripresa e resilenza. Il prossimo obiettivo sarà quello di rendere la consultazione psicologica primaria accessibile a tutta la popolazione, definendo standard minimi di personale per ogni Ausl.
Gli psicologi che lavorano per il Servizio sanitario della Regione Emilia-Romagna sono aumentati del 23,1% in quattro anni: nel 2019 erano 589 e 725 nel 2023 (quindi 136 in più), a cui si aggiungono 152 specialisti ambulatoriali.
Tutto ciò premesso,
promuovere in ogni contesto (scuola, lavoro, tempo libero, ambiti di vita sociale) la cultura della salute mentale come diritto fondamentale dell'individuo.
Sostenere la diffusione dello psicologo scolastico, normalizzando il ricorso al supporto psicologico tra gli studenti e gli insegnanti. L'istituzione di questa figura in ogni scuola favorirebbe, infatti, un ambiente più accogliente e consapevole delle problematiche psicologiche, oltre a fornire un supporto concreto per affrontare difficoltà emotive, relazionali e di apprendimento.
Sviluppare azioni condivise tra il Sistema Sanitario Nazionale, le amministrazioni locali, il Terzo settore, le Associazioni di utenti esperti e di famigliari, per sostenere servizi e attività che consentano alle persone in condizione di malessere psicologico di accedere ad una vita attiva (scuola, lavoro, tempo libero ecc.).
Sollecitare il Governo a valorizzare la consultazione psicologica primaria all'interno del Servizio sanitario.
Esplicitare chiaramente, nell'ambito dell'adeguamento del Patto per il Lavoro e il Clima, l'obiettivo di garantire il benessere psicologico nei luoghi di lavoro, contrastando i fattori di rischio psicosociale, prevenendo l'esaurimento emotivo professionale (burnout) e tutelando la salute mentale come parte essenziale della qualità occupazionale e della sostenibilità economica.
Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 23 luglio 2025