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n.210 del 06.07.2022 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 5074 - Risoluzione per impegnare la Giunta a sollecitare il Governo e il Parlamento a vietare l'utilizzo degli animali nelle attività circensi, monitorando i processi di dismissione e prevedendo incentivi per favorire la riconversione degli spettacoli e il sostegno alle attività artistiche umane. A firma delle Consigliere: Tarasconi, Pillati, Zamboni, Piccinini

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

la Dichiarazione Universale dei diritti dell’animale, sottoscritta presso la sede dell’Unesco, a Parigi, 15 ottobre 1978, all’articolo 10 stabilisce che:

a) nessun animale deve essere usato per il divertimento dell’uomo;

b) le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell’animale;

il documento suddetto, pur non avendo valore giuridico, ha lo scopo di proporre un codice etico di rispetto verso l'ambiente e ogni animale, un percorso verso il riconoscimento di diritti degli animali, intesi come esseri senzienti, soggetti della propria vita e portatori di interessi;

la Commissione Scientifica CITES, del Ministero dell'Ambiente, il 10 maggio 2000, ha emanato le prime linee guida di indirizzo per il mantenimento di animali presso circhi e mostre itineranti, poi integrate in data 19 aprile 2006, al fine di aggiornare i criteri ivi contenuti, rendendoli più aderenti alle necessità di tutela del benessere animale e degli operatori del settore;

la legge regionale 17 febbraio 2005, n. 5 recante “Norme a tutela del benessere animale” prevede in particolare:

- all’art.4, comma 1, che la Giunta regionale con proprio atto emani apposite indicazioni tecniche per l’attuazione della legge stessa;

- all’art 7 comma 4, che “l'attività circense è autorizzata dal Comune in cui avviene la manifestazione, nel rispetto dei requisiti stabiliti in apposite indicazioni tecniche della Regione, che prevedano adeguate condizioni di tutela degli animali, nonché i requisiti formali della domanda da presentarsi da parte dei soggetti interessati”.

Premesso inoltre che

con la propria deliberazione n. 647/2007, in attuazione dell’articolo 4, comma 1 e dell’articolo 7, comma 4, della Legge regionale 17 febbraio 2005, n. 5, la Giunta regionale ha ritenuto di dover raccomandare “che nell’ambito dell’attività circense in futuro non vengano più detenute le specie in via di estinzione o il cui modello gestionale non è compatibile con la detenzione in una struttura mobile ed in particolare primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe e rapaci” ed ha approvato i requisiti tecnici di detenzione degli animali necessari al rilascio delle autorizzazioni dell'attività circense da parte dei Comuni riportate in allegato B alla Deliberazione stessa;

i Servizi Veterinari delle Aziende Ausl del territorio regionale competenti per territorio, presa visione della “scheda informativa sulle condizioni di detenzione degli animali al seguito del circo” allegata alla DGR n. 647/2007 e della ulteriore documentazione (planimetrie, autorizzazioni prefettizie e dichiarazione), inviate dal richiedente al Comune per il rilascio dell’autorizzazione per l’esercizio dell’attività circense e/o itinerante - prevista dall’art. 7, comma 4 della L.r. 5/2005, verificano, limitatamente agli aspetti relativi al benessere ed alla sanità animale, la corrispondenza tra quanto indicato e quanto previsto nelle indicazioni tecniche di cui alla DGR sopra richiamata, comunicando l’esito della istruttoria svolta al Comune, per l’adozione dei provvedimenti di competenza. A seguito dell’attendamento del Circo o della mostra itinerante, l’Area Dipartimentale di Sanità Pubblica Veterinaria (ADSPV) della AUSL svolge inoltre attività di vigilanza - attraverso ispezioni e sopralluoghi – sulla attuazione e sull’osservanza delle indicazioni tecniche previste dalla deliberazione n. 647/2007. Qualora accerti, in difformità a quanto indicato nella documentazione preventivamente presentata, la mancanza o l’insufficienza dei requisiti necessari, l’Area Dipartimentale di Sanità Pubblica Veterinaria (ADSPV) prescrive, ove possibile, l’immediato adeguamento o, nel caso le carenze riscontrate non siano sanabili in tempi brevi, richiede al Comune un’ordinanza di sospensione dell’attività circense in toto o limitatamente alla struttura inadeguata. Contemporaneamente si può procedere, qualora se ne ravvisino gli estremi ai sensi dell’articolo 76 D.P.R. 28/12/2000 per “Dichiarazione mendace” e/o ai sensi della Legge 189/2004 (Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali);

nel 2012 l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato una risoluzione in cui ha espresso “il totale disaccordo e l’indisponibilità della Regione Emilia-Romagna all’attendamento nel territorio regionale di circhi e mostre viaggianti con esemplari delle seguenti specie al seguito: primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe, rapaci diurni e notturni” ed ha impegnato la Giunta regionale ad attivarsi “affinché tutte le competenti istituzioni comunali presenti sul territorio emiliano-romagnolo provvedano a dotarsi di appositi regolamenti che disciplinando la materia in oggetto, facciano divieto all’attendamento nel territorio regionale di circhi e mostre viaggianti con esemplari delle seguenti specie al seguito: primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe, rapaci diurni e notturni”;

la legge 22 novembre 2017, n. 175, contenente “Disposizioni in materia di spettacolo e deleghe al Governo per il riordino della materia” prevede all’art. 2, comma 4, lett. h) la “revisione delle disposizioni nei settori delle attività circensi e degli spettacoli viaggianti, specificamente finalizzata al graduale superamento dell'utilizzo degli animali nello svolgimento delle stesse”;

il 27 dicembre 2018 è spirato il termine entro cui il Governo avrebbe dovuto adottare i conseguenti decreti attuativi, tra cui quello di attuazione dell’art. 2, comma 4, lett. h) che prevedeva, come sopra detto, un graduale superamento dell’utilizzo degli animali nei circhi e negli spettacoli itineranti, di fatto la delega non ha trovato attuazione;

la Commissione permanente “Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport” del Senato, in data 15 gennaio 2020, ai sensi dell’articolo 50, comma 2, del Regolamento, a conclusione dell’esame dell’atto n. 348, sulla dismissione dell’utilizzo degli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti, con riferimento ai criteri di riparto del FUS, si è espressa con una Risoluzione che impegna il Governo “a valutare, nell’ambito di un processo di revisione dei criteri di assegnazione dei contributi del FUS, tenendo conto di quanto già previsto dal citato decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo 27 luglio 2017 e dalla legge 22 novembre 2017, n. 175, e nelle more 
dell’approvazione di provvedimenti normativi che prevedano il superamento dell’utilizzo degli animali nelle attività circensi, l’opportunità di disincentivare i circhi che utilizzano animali e che non si impegnino a non acquisirne di nuovi, garantendo un adeguato monitoraggio di tali processi”.

Considerato che

un’indagine realizzata nel 2017 dal Censis, per conto della Lav (Lega Anti Vivisezione), mette in evidenza che i circhi con utilizzo di animali stanno affrontando una crisi profonda con progressiva perdita di pubblico, in considerazione di una mutata coscienza e di una maggiore sensibilità da parte dei cittadini;

sul territorio nazionale e regionale si stanno moltiplicando le amministrazioni comunali che vietano, per quanto di loro competenza, le attività circensi che prevedono l’utilizzo degli animali;

l’introduzione del divieto dell’utilizzo degli animali nei circhi non è finalizzato alla chiusura delle attività circense, ma a favorire la riconversione degli spettacoli e il sostegno alle attività artistiche umane;

la Federazione nazionale degli ordini veterinari italiani (FNOVI), nell’audizione svolta nel 2017 al Senato, sul tema ha dichiarato che è necessario garantire la salute e il benessere degli animali, richiamando inoltre l’attenzione su tutti quei fattori “stressogeni” tipici degli spettacoli circensi, che influiscono notevolmente sul benessere animale. Si è dichiara dunque contraria alla detenzione degli animali per scopi ludici dell’uomo.

Tutto ciò premesso e considerato

impegna la Giunta regionale

a sollecitare il Governo e il Parlamento ad emanare provvedimenti normativi che prevedano il superamento dell’utilizzo degli animali nelle attività circensi, garantendo un adeguato monitoraggio di tali processi di dismissione e prevedendo misure incentivanti volte a favorire la riconversione degli spettacoli e il sostegno alle attività artistiche umane.

Approvata all'unanimità dei votanti nella seduta antimeridiana del 15 giugno 2022

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