n.125 del 20.05.2026 periodico (Parte Seconda)

Candidatura al finanziamento sul Fondo di cui al D.M. MASE 473/2025 dell'intervento proposto da AIMAG S.p.A. "Sistema di affinamento del livello depurativo rivolto al miglioramento della qualità delle acque reflue scaricate dal depuratore di Carpi capoluogo e al recupero della risorsa depurata"

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

-  il Regolamento (UE) 2020/741 del 25 maggio 2020 del Parlamento europeo e del Consiglio che contiene prescrizioni minime per il riutilizzo dell’acqua;

-  la Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che costituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, con l’obiettivo di prevenire il deterioramento qualitativo e quantitativo, migliorare lo stato e assicurare un utilizzo sostenibile, basato sulla protezione a lungo termine delle risorse idriche disponibili;

-  il D.Lgs. 152/2006 “Norme in materia ambientale” ed in particolare la Parte Terza contenente le disposizioni in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall’inquinamento e di gestione delle risorse idriche;

-  il D.M. MASE 473 del 24/12/2025 “Criteri per il riparto del Fondo per il finanziamento di interventi nel settore della depurazione delle acque e del riuso delle acque affinate”;

Rilevato che:

-  il D.M. MASE 473 del 24/12/2025 definisce i criteri per il riparto del fondo di finanziamento di interventi nel settore della depurazione delle acque e del riuso delle acque affinate;

-  il riparto delle risorse previsto dal D.M. assegna, a tale scopo, alla Regione Emilia-Romagna un totale di 4.454.707 € nel triennio 2025-2027;

-  con successiva nota P.G. 0186905 del 27/2/2026 il MASE ha richiesto alle Regioni di raccogliere le proposte di intervento pervenute dai gestori del servizio idrico integrato e trasmetterle allo stesso Ministero entro il 30/4/2026 indicandone anche l’ordine di priorità;

-  secondo quanto previsto dalla citata nota del MASE, i soggetti proponenti devono presentare le proposte di intervento utilizzando un apposito modello di scheda progettuale opportunamente compilato;

-  la compilazione della scheda progettuale costituisce, in fase di preistruttoria da parte delle Regioni, la condizione minima e indispensabile al fine di ottenerne l’ammissibilità a finanziamento;

-  il Decreto MASE e la successiva nota dello stesso Ministero esplicitano che potranno essere finanziate:

o   opere di interconnessione tra gli impianti di affinamento già in grado di produrre acqua affinata che rispetti i parametri di cui all’Allegato I del Regolamento (UE) 2020/741 e le reti irrigue esistenti oppure le infrastrutture di adduzione e distribuzione afferenti ai consorzi industriali o, in generale, ai soggetti che si configurano come utilizzatori finali;

o   adeguamento tecnologico, procedurale e impiantistico degli impianti di depurazione finalizzato a produrre acqua affinata che rispetti i parametri di cui all’Allegato I del Regolamento (UE) 2020/741;

o   attività inerenti alla gestione dei rischi relativi all’utilizzo delle acque affinate, compresa la redazione del piano di gestione dei rischi di cui all’articolo 5 del Regolamento (UE) 2020/741;

Considerato che:

-  il citato D.M. prevede che, una volta eseguita la necessaria istruttoria, le Regioni stipulino specifici accordi di programma col MASE mediante i quali sono definite le necessarie specifiche, anche tecniche, e individuate le risorse da trasferire in relazione a ciascun intervento;

-  le eventuali risorse messe a disposizione di ciascuna Regione che, entro l’anno di riferimento, non confluiscono nella programmazione di interventi e nella stipula dei relativi accordi sono ripartite, secondo le annualità di finanziamento, tra le restanti Regioni;

Preso atto che:

-  la Regione ha avviato la necessaria ricognizione presso i gestori del SII di concerto con ATERSIR, ente di governo d’ambito per l’intero territorio regionale;

-  al termine della ricognizione condotta presso i gestori, ATERSIR, con nota P.G. 0379093 del 15/4/2026, ha trasmesso la propria Delibera di Consiglio d’Ambito n. 13 del 13/4/2026 con la quale si propone la candidatura di un unico intervento, avanzato da AIMAG S.p.A., dal titolo “Sistema di affinamento del livello depurativo rivolto al miglioramento della qualità delle acque reflue scaricate dal depuratore di Carpi capoluogo e al recupero della risorsa depurata”;

Rilevato che:

-  la scheda relativa all’intervento, riportata anche in Allegato 1 alla presente Delibera, risulta debitamente compilata e prevede la realizzazione di un sistema di affinamento delle acque in uscita dal depuratore di Carpi per il successivo riuso a fini irrigui in agricoltura;

-  l’intervento proposto rientra nella casistica di “Adeguamento tecnologico, procedurale e impiantistico degli impianti di depurazione finalizzato a produrre acqua affinata che rispetti i parametri di cui all’Allegato I del Regolamento (UE) 2020/741” come dichiarato dal gestore all’interno della scheda trasmessa da ATERSIR;

-  come riportato nella scheda dell’intervento, il soggetto attuatore sarà AIMAG S.p.A.;

Ritenuto che, l’intervento denominato “Sistema di affinamento del livello depurativo rivolto al miglioramento della qualità delle acque reflue scaricate dal depuratore di Carpi capoluogo e al recupero della risorsa depurata” proposto da AIMAG S.p.A., risulti coerente con le finalità di cui al D.M. 473/2025 e sia tale da garantire la possibilità di avviare a riuso irriguo in agricoltura una quota delle acque depurate dall’impianto di Carpi, favorendo il risparmio idrico, la razionalizzazione dell’uso della risorsa e la tutela qualitativa dei corpi idrici superficiali, in linea con gli obiettivi e le previsioni di cui al D.Lgs 152/2006;

Ritenuto, pertanto, di candidare il suddetto intervento nell’ambito del suddetto Fondo, tramettendo a tal fine la suddetta scheda (Allegato 1) al MASE, in riscontro della nota del Ministero P.G. 0186905 del 27/2/2026;

Visti:

-   la L. R. 26 novembre 2001 n. 43 “T.U. in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia – Romagna” e ss. mm. ii.;

-   la propria deliberazione n. 2416 del 29 dicembre 2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007” e ss. mm. ii, per quanto applicabile;

-  la propria deliberazione n. 2376 del 23 dicembre 2024 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025”;

-  la propria deliberazione n. 2224 del 22 dicembre 2025 “XII legislatura. Riorganizzazione dell'ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase”;

-  la propria deliberazione n. 100 del 30 gennaio 2026 “XII legislatura. Riorganizzazione dell'ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase”;

-   la propria deliberazione n. 1187 del 16 luglio 2025 “XII legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001”;

-   la determinazione del Direttore Generale Cura del Territorio e dell’Ambiente n. 25492 del 29 dicembre 2025 “Proroga incarichi dirigenziali nell’ambito della Direzione Generale Cura del Territorio e Ambiente”;

-  il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

-  la determinazione dirigenziale n. 2335 del 09 febbraio 2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;

-   la propria deliberazione n. 1440 del 08 settembre 2025 “PIAO 2025-2027. Aggiornamento a seguito di approvazione della Legge Regionale 25 luglio 2025 n. 7 "Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

Viste le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il Sistema dei controlli interni, predisposte in attuazione della deliberazione n. 468/2017, che devono intendersi valide fino a diversa disposizione in quanto coerenti con quanto disposto nel documento riprodotto in allegato 2 alla disciplina di cui all’Allegato A della deliberazione n. 2376/2024;

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessora all'Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture;

a voti unanimi e palesi
delibera

per le ragioni espresse in premessa che qui si intendono integralmente richiamate:

1) di candidare nell’ambito del Fondo in parola, per le motivazioni di cui in premessa che qui si intendono richiamate, l’intervento “Sistema di affinamento del livello depurativo rivolto al miglioramento della qualità delle acque reflue scaricate dal depuratore di Carpi capoluogo e al recupero della risorsa depurata” – soggetto attuatore AIMAG S.p.A. come meglio dettagliato nella Scheda intervento riportata in Allegato 1, parte integrante della presente delibera

2)   di dare mandato al Direttore Generale Cura del Territorio e dell’Ambiente di trasmettere al MASE la scheda allegata quale candidatura del suddetto intervento al finanziamento di cui al D.M. 473 del 24/12/2025;

3)   di notificare il presente provvedimento ad ATERSIR e ad AIMAG S.p.A.;

4)   di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;

5)   di pubblicare integralmente il presente provvedimento sul Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina