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n.332 del 13.12.2017 periodico (Parte Seconda)

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Procedura di verifica (screening) relativa al progetto di "Realizzazione di un impianto di potabilizzazione presso lo stabilimento di Conserve Italia Soc. Coop. Agricola" in comune di Codigoro (FE)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

(omissis)

delibera:

a) di fare propria la Relazione Istruttoria redatta da ARPAE SAC di Ferrara e trasmessa alla Regione con nota prot. PGFE 11821/2017 del 17/10/2017, acquisita dalla Regione Emilia-Romagna al PG/2017/664662 del 17/10/2017, e che costituisce Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente delibera;

b) di dare atto che sono stati applicati i criteri indicati nell’Allegato V alla Parte Seconda del D.lgs. 152/2006 e s.m.i. per la decisione di non assoggettabilità a VIA;

c) di escludere, sulla base della Relazione istruttoria, che costituisce Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente delibera, ai sensi dell’art. 10, comma 1 della Legge Regionale 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i. e dell’art. 19, comma 8, del D.lgs. 152/2006 e s.m.i., il progetto relativo alla "Realizzazione di un impianto di potabilizzazione presso lo stabilimento di Conserve Italia Soc. Coop. Agricola” in Comune di Codigoro (FE) dall’ulteriore procedura di V.I.A., a patto che vengano rispettate le condizioni poste in narrativa al precedente ritenuto e che si intendono qui richiamate, con le seguenti prescrizioni:

1. nell'ambito della successiva procedura di modifica di A.I.A., è necessario presentare la seguente documentazione progettuale di dettaglio:

  • specificare le portate dello scarico in tutti i periodi dell'anno (AIA, par. D 2.5. lettera k) e l'incremento atteso dei flussi di massa di inquinanti, in relazione alla qualità delle acque in uscita dall'impianto di depurazione, evidenziando anche le eventuali variazioni di gestione dell'impianto stesso a seguito dell'incremento della portata;
  • evidenziare le eventuali modifiche nella gestione delle acque meteoriche a seguito dell'incremento delle superfici impermeabilizzate;
  • presentare su idonea planimetria i punti di scarico idrici, soggetti ad autorizzazione e non, specificando in modo univoco i corpi ricettori superficiali delle acque di processo, meteoriche e di emergenza evidenziando i tratti di percorso di competenza di Conserve Italia, Comune, CADF o Consorzio di Bonifica (nel rapporto ambientale di screening viene introdotto il Condotto Dune Nord, erroneamente chiamato Condotto Bosco Spada, per lo sfioro delle acque in ingresso, che non è citato mai in AIA);
  • indicare il valore massimo della portata istantanea (lt/sec) prevista, nell'anno, per lo scarico delle acque di processo per verificare se si rimane o meno all'interno del valore totale già autorizzato;
  • indicare la distanza minima prevista tra la nuova struttura e il confine demaniale del condotto Celletta precisando che l'attuale regolamento per i fabbricati prevede una distanza minima di m. 10, salvo possibilità di deroga in specifiche situazioni;

2. la tipologia di intervento che la Società richiedente intende realizzare, costituendo variante sostanziale alla concessione già rilasciata e rinnovata con DET. 18515/2015, deve essere istruita con la relativa procedura di cui all’art. 31, comma 1, del R.R. n. 41/2001;

3. condizioni per la realizzazione e la gestione dell'impianto:

  • che gli impianti di attingimento, trasporto, raccolta e distribuzione dell'acqua potabile all'interno dello stabilimento rispondano ai requisiti strutturali e vengano realizzati in conformità a quanto previsto al punto 2 e 3 dell'Allegato II del DM 26.03.1991;
  • che i materiali utilizzati per la realizzazione e gestione dei suddetti impianti risultino idonei al contatto con l'acqua potabile e non rappresentino possibili elementi di contaminazione delle acque trattate. Per gli stessi dovranno essere acquisite le certificazioni di conformità/idoneità previste Decreto 6 aprile 2004 n. 174; quanto sopra vale altresì per i reagenti/disinfettanti/additivi utilizzati nel processo di potabilizzazione per i quali dovranno essere disponibili schede tecniche e di sicurezza aggiornate;
  • che vengano installati rubinetti per il prelievo di campioni finalizzati alla verifica dei requisiti di potabilità delle acque trattate prima della loro immissione nel “serbatoio atmosferico”; è fatto tassativo divieto di raggiungere la rispondenza ai requisiti di cui alle parti A, B e C dell'Allegato I del D. Lgs. 31/2001, così come modificato dal D.M. 14.06.2017, mediante diluizione con acque provenienti dal pubblico acquedotto;
  • in fase di gestione dovranno essere garantiti regolari interventi di manutenzione all'impianto e alle reti di distribuzione secondo quanto previsto nell'Allegato V del D.M. 26.03.1991; detti interventi dovranno diventare parte integrante del piano di autocontrollo aziendale redatto ai sensi del REG CE 852/2004;
  • dovrà altresì essere predisposto un piano di campionamento analitico per la verifica delle caratteristiche di qualità e dei requisiti di potabilità sia dell'acqua di approvvigionamento sia dell'acqua trattata rispettivamente, secondo quanto previsto dall'Art. 7 del D.lgs. 31/2001 così come modificato dal D.M. 14.06.2017, sulla base dei criteri nello stesso specificato e con le frequenze indicate nella tabella 1 dell'allegato I della parte A del decreto di modifica;
  • i requisiti di potabilità dovranno essere tassativamente garantiti e rispettati per tutti i parametri previsti dall'art. 4 del D.lgs. 31/2001 e s.m.i. stante l'utilizzo dell'acqua in questione, oltre che per usi industriali, anche per usi umani diretti e per la preparazione dei pasti in mensa;

d) di determinare le spese per l’istruttoria relativa alla procedura predetta a carico del proponente in euro 500,00 ai sensi dell’articolo 28 della Legge Regionale 18/5/1999, n. 9 e successive modificazioni e della D.G.R. n. 1238/2002 importo correttamente versato alla ARPAE SAC di Ferrara all’avvio del procedimento;

e) di trasmettere la presente delibera alla Soc. Conserve Italia Società Coop. Agricola, ad ARPAE SAC di Ferrara, al SUAP del Comune di Codigoro, all'AUSL Ferrara – Dipartimento Sanità Pubblica, ad ARPAE DT – Area Coordinamento rilascio concessioni, al Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara;

f) di pubblicare per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell’art. 16, comma 3, della LR 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, il presente partito di deliberazione;

g) di pubblicare il presente atto sul sito WEB della Regione Emilia-Romagna.

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