REGIONE EMILIA-ROMAGNA

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 16 novembre 2009, n. 1846

Decisione in merito alla procedura di verifica (screening) relativa a "Interventi sulla S.P. n. 654R di Val Nure. Messa in sicurezza del tracciato con adeguamento della sezione esistente e variante su nuova sede I stralcio", comune di Podenzano (PC) - (Titolo II, L.R. 9/99 come integrata ai sensi DLgs 152/06 come modificato dal DLgs 4/08)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
(omissis)	delibera:
a) di escludere ai sensi dell'art. 10, comma 1 della L.R. 18 maggio
1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, in considerazione
del limitato rilievo degli impatti attesi, il progetto "S.P. n. 654R
di Val Nure. Messa in sicurezza del tracciato con adeguamento della
sezione esistente e variante su nuova sede 1° stralcio", ed interessa
il territorio del Comune di Podenzano dalla ulteriore procedura di VIA
con le seguenti prescrizioni:
 1) una attenta progettazione esecutiva della fase di
cantierizzazione, per quanto riguarda le interferenze con l'ambiente e
le azioni di ripristino;
 2) dovra' essere garantita la messa in sicurezza di tutti gli accessi
alla sede stradale;
 3) in sede di progetto definitivo dovra' essere prodotta la
documentazione previsionale di impatto acustico secondo i criteri
previsti dalla apposita Direttiva regionale approvata con delibera di
G.R. 673/04; gli esiti dello studio di impatto acustico dovranno
costituire la base per la progettazione delle eventuali opere di
mitigazione da realizzarsi per il rispetto dei limiti acustici di
zona;
 4) si prescrive, in fase di progettazione esecutiva, di prevedere la
realizzazione di adeguate misure di mitigazione acustica (ad esempio:
fasce alberate di ambientazione, barriere acustiche, muri verdi,
terrapieni piantumati, utilizzo di asfalti fonoassorbenti, ecc.)
adeguatamente progettate, ubicate e dimensionate, al fine di garantire
presso tutti i ricettori presenti il rispetto di tutti i valori limite
vigenti;
 5) il rispetto dei limiti di legge e l'efficacia delle opere di
mitigazione acustica andranno verificati mediante le opportune misure
fonometriche ad opera in esercizio, da realizzarsi a cura del
proponente e da sottoporre alla verifica dei Comuni interessati e da
sottoporre al parere dell'ARPA, come previsto dalla L.R. 15/01
"Disposizioni in materia di inquinamento acustico";
 6) per quanto concerne il sistema di drenaggio delle acque reflue di
origine meteorica e di origine accidentale (sversamenti, acque di
spegnimento di eventuali incendi, acque di lavaggio della piattaforma,
ecc.) dell'infrastruttura occorre prevedere presidi a tutela dei corsi
d'acqua ed in specifico prevedere, in fase di progettazione esecutiva,
un sistema di raccolta e trattamento delle acque di origine meteorica
che preveda la realizzazione di vasche di raccolta di prima pioggia
per un tempo almeno di 10 minuti, dotate di saracinesche idrauliche in
grado di bloccare l'immissione dei reflui nel reticolo idrografico
superficiale;
 7) il progetto esecutivo dovra' contenere il "piano di gestione,
manutenzione e verifica di funzionalita' del sistema di drenaggio,
invaso e trattamento delle acque di origine meteorica e degli
eventuali sversamenti accidentali";
 8) al fine di compensare il "corridoio ecologico" posto lungo il
canale in adiacenza alla strada oggetto dell'intervento si prescrive
di utilizzare specie arboree di 1,5 m di altezza, con distanza sulla
fila di 5-6 m. alternando le seguenti specie:
- Quercus robur (Farnia), Populus nigra (Pioppo nero), Populus alba
(Pioppo bianco), Acer campestre (Acero campestre), Fraxinus oxycarpa
(Frassino meridionale), Prunus avium (Ciliegio selvatico), il tutto
integrato con specie arbustive in fitocella di altezza circa 50 cm,
delle specie:
- Sambucus nigra (Sambuco), Corylus avellana (Nocciolo), Cornus
Sanguinea (Sanguinello), Prunus spinosa (Prugnolo), Viburnum opulus
(Pallon di maggio), Viburnum lantana (Lantana), Euonymus europaeus
(Fusaggine), Ligustrum vulgare (Ligustro), Pyracantha coccinea
(Agazzino), Rhamnus catartica (Spino cervino);
 9) gli arbusti andranno impiantati a gruppi mono specifici di 5/7
individui, con densita' minima finale di una pianta a metro quadro; in
particolare occorre formare una fascia arbustiva ed alberata, di
spessore il piu' ampio possibile, giudicato idoneo al fine di limitare
gli impatti, tra cui quello visivo, ed atta a creare un corridoio
ecologico; la scelta delle specie, oltre a quelle gia' indicate, puo'
comprendere altre specie arbustive ed alberate appartenenti agli
ambienti seminaturali circostanti, fermo restando che deve essere
fatta tra le specie autoctone e provenienti possibilmente da vivai
della zona che riproducano ecotipi locali;
10) il progetto esecutivo dovra' comprendere le operazioni di
manutenzione degli impianti per i primi due anni e una sostituzione
delle fallanze al termine del primo anno di manutenzione;
11) per limitare in fase di cantiere gli impatti legati alle emissioni
diffuse e puntuali di polveri derivanti dalla movimentazione dei
materiali da costruzione e dai mezzi di cantiere, si ritiene
necessario adottare i seguenti accorgimenti:
- prevedere l'umidificazione dei depositi temporanei di inerti;
- per il trasporto degli inerti prevedere un sistema di ricopertura
dei cassoni con teloni;
- prevedere l'installazione di adeguate barriere mobili a protezione
delle abitazioni piu' prossime al tracciato;
12) lo smaltimento dei reflui e dei rifiuti derivanti dal cantiere
dovra' essere conforme a quanto previsto dalla vigente normativa;
13) resta fermo che la realizzazione del progetto in esame e'
subordinata al rilascio da parte delle autorita' competenti di tutte
le autorizzazioni ed i pareri necessari ai sensi delle vigenti
disposizioni di legge;
b) di trasmettere la presente delibera alla proponente Provincia di
Piacenza - Settore Infrastrutture stradali e Viabilita', al Comune di
Podenzano, all'ARPA - Sezione provinciale di Piacenza, al Servizio
Tecnico Bacino del Fiume Po, all'Autorita' dei Bacini Regionali
Romagnoli;
c) di pubblicare per estratto, ai sensi dell'art. 10, comma 3, della
L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, la
presente  deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione
Emilia-Romagna;
d) di pubblicare nel sito web della Regione Emilia-Romagna la presente
deliberazione.

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