COMUNE DI CODIGORO (Ferrara)

COMUNICATO

Titolo II - Decisione relativa alla procedura di verifica (screening) concernente il progetto di coltivazione e di recupero finale dell'area di cava per estrazione di materiale sabbioso "Ca' Finessi"

L' Autorita' competente Comune di Codigoro - Settore Servizi tecnici /
Sportello unico per le attivita' produttive comunica la decisione
relativa alla procedura di verifica (screening) concernente il
progetto di coltivazione e di recupero finale dell'area di cava per
estrazione di materiale sabbioso "Ca' Finessi" di proprieta' della
ditta Gatti Gabriele (avente sede in Bosco Mesola, Via Fondo n. 24),
sita in comune di Codigoro e ricadente nell'area del polo estrattivo
comunale come individuato dal PAE (progetto rientrante nell'Allegato
B.3.4 della L.R. 9/99).
Il progetto e' presentato da: ditta Gatti Gabriele, con sede in Bosco
Mesola (FE), Via Fondo n. 24.
Il progetto e' localizzato entro il polo estrattivo comunale, e
censito al foglio 46, mapp. 77 - 18 - 99 - 100 - 162 del Catasto
terreni del Comune di Codigoro.
Il progetto interessa il territorio del comune di Codigoro e della
provincia di Ferrara.
Ai sensi del Titolo II della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 come modificata
dalla L.R. 16 novembre 2000, n. 35, l'Autorita' competente Comune di
Codigoro con atto deliberazione di Giunta comunale n. 155 del
23/7/2008 ha assunto la seguente decisione:
"(omissis)
ai sensi dell'art. 10 - comma 1 - lettera b) della L.R. 9/99 e s.m.i.
di dichiarare conclusa positivamente la procedura di verifica
(screening) di cui trattasi e di escludere da ulteriore procedura di
VIA il progetto di coltivazione e di recupero finale dell'area di cava
per estrazione di materiale sabbioso "Ca' Finessi" di proprieta' della
ditta Gatti Gabriele (avente sede in Bosco Mesola, Via Fondo n. 24),
sita in comune di Codigoro e ricadente nell'area del polo estrattivo
comunale come individuato dal PAE (progetto rientrante nell'Allegato
B.3.4 della L.R. 9/99), con le seguenti prescrizioni:
- prescrizioni fornite dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici
Regione Emilia-Romagna: le attivita' di scavo dovranno essere eseguite
con benna liscia ed essere assoggettate, almeno fino alla qu. di mt. 3
di profondita', al controllo in corso d'opera da affidare a personale
tecnico specializzato (archeologi), senza alcun onere per la
Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna, che
curera' solamente coordinamento e direzione scientifica delle
attivita' volte alla tutela archeologica preventiva. Dovra' inoltre
essere comunicato alla Soprintendenza il nominativo della ditta cui
verranno affidate le attivita' archeologiche e la data di inizio delle
escavazioni. Restano ferme nuove disposizioni alla luce di
ritrovamenti archeologici e l'impegno a rispettare il dettato della
vigente legge di tutela in materia di ritrovamenti fortuiti (DLgs
42/04, art. 90);
- prescrizioni fornite dall'Amministrazione provinciale, Settore
Pianificazione territoriale - Ufficio Distribuzione energia e
Attivita' minerarie Ufficio Attivita' minerarie: eliminare la pianta
del "crespino" prevista nella relazione agronomica, in quanto in
contrasto con le norme di tutela fitosanitaria in essere nel
territorio provinciale.
L'attivita'  di  escavazione  potra' essere intrapresa solo previo
ottenimento dell'autorizzazione convenzionata di cui alla L.R. 17/91.
Ai sensi del comma 4 del citato art. 10 il proponente deve conformare
il progetto alle prescrizioni di cui sopra; le stesse prescrizioni
sono vincolanti per le Amministrazioni competenti al rilascio di
intese, concessioni, autorizzazioni, licenze, pareri, nulla osta,
assensi comunque denominati necessari per la realizzazione del
progetto in base alla vigente normativa.".

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