REGIONE EMILIA-ROMAGNA - ASSEMBLEA LEGISLATIVA

ATTO DI INDIRIZZO

ORDINE DEL GIORNO - Oggetto n. 3124/2 - Ordine del giorno, proposto dai consiglieri Muzzarelli e Monari sulla proposta recante: "Approvazione atto di indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento energetico e sulle procedure di certificazione energetica degli edifici"

ORDINE DEL GIORNO
L'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna
Premesso che
La questione energetica e' una priorita' per il "sistema Paese",
essendo un nodo strategico che coinvolge aspetti strutturali del
sistema produttivo e la vita delle famiglie, quindi la qualita' della
nostra esistenza, e che un futuro migliore dipende quindi dalla
capacita' di rispondere alle sfide energetico-ambientali,
fronteggiando i cambiamenti climatici e trovando soluzioni alternative
al petrolio ed agli altri combustibili fossili.
E' necessario:
- rivoluzionare l'approvvigionamento energetico;
- combattere il "global warming";
- evitare la crisi per un prezzo troppo alto del petrolio;
- impedire che si combattano guerre per le materie prime;
- contribuire alla stabilita' di tutte le aree del mondo.
Secondo il Piano Energetico Regionale, la pianificazione territoriale
ed urbanistica:
a) individua nell'efficienza e nel risparmio energetico - oltre che
nello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili - un fattore
positivo di sviluppo economico e sociale;
b) analizza i fattori di sviluppo del territorio, dei tessuti urbani e
del sistema produttivo, incidenti sull'evoluzione dei consumi
energetici al fine di valutare le misure idonee a ridurli e migliorare
le prestazioni energetiche territoriali, compreso il sistema dei
trasporti;
c) definisce le dotazioni energetiche di interesse pubblico locale da
realizzare o riqualificare e la relativa localizzazione;
d) puo' subordinare l'attuazione di interventi di trasformazione al
fatto che sia presente ovvero si realizzi la dotazione di
infrastrutture di produzione, recupero, trasporto e distribuzione di
energia da fonti rinnovabili adeguata al fabbisogno degli insediamenti
di riferimento;
e) nel rispetto delle norme europee nazionali e dei requisiti
obbligatori di qualita' ed efficienza energetica, definiti dalle norme
regionali, opera con azioni volte a migliorarne il rendimento, anche
attraverso la diffusione dei servizi di diagnosi e certificazione
energetica e l'allestimento di misure incentivanti gli interventi di
efficienza energetica e valorizzazione delle fonti rinnovabili a
piccola scala;
f) favorisce i "progetti di riqualificazione urbana", previsti dalle
Leggi regionali n. 20 del 2000 e n. 19 del 1998, che realizzano un
elevato livello di efficienza energetica degli edifici pubblici e
privati, nuovi e ristrutturati, compresi nelle aree di intervento
edilizia, e che prevedono un uso elevato di energia rinnovabile, ed un
loro utilizzo anche negli edifici contermini per un benessere piu'
complessivo.
Uno degli obiettivi del Piano energetico regionale e' il risparmio
energetico e l'uso efficiente dell'energia, con miglioramento delle
prestazioni energetiche degli edifici e dei processi produttivi;
il fondo per l'attuazione del PER prevede la realizzazione di
programmi e di progetti che incentivino il risparmio energetico;
i consumi energetici del settore residenziale coprono una quota
consistente sul consumo totale, stimata al 22% circa (dati PER
Emilia-Romagna 2003).
Preso atto che
la Finanziaria 2008 prevede tra l'altro:
- stanziamento di 600 milioni di Euro per l'applicazione del
Protocollo di Kyoto;
- 591 milioni di Euro nel prossimo triennio per spostare quote
importanti di trasporto merci sulle ferrovie e sulle autostrade del
mare;
- 77 milioni di Euro per 3 anni per "Ecobonus", per incentivare gli
autotrasportatori a scegliere le Autostrade del mare;
- la ricerca e' essenziale per avere veicoli meno inquinanti:
finanziate ricerca e formazione in materia di trasporti (2008-2010)
con 32 milioni di Euro per il triennio 2008-2010;
- sgravi del 55% sugli interventi di ristrutturazione energetica degli
edifici. L'incentivo (riproposto dopo l'avvio con la Finanziaria 2007)
permette defiscalizzazioni fino a 60.000 Euro sulle spese sostenute
per cambiare gli infissi, isolare le pareti, installare pannelli
solari, montare caldaie a condensazione.
Riqualificazione energetica degli edifici:
Chi ristruttura un intero edificio ottenendo determinati livelli di
prestazione energetica (calcolati in base all'isolamento termico e
all'efficienza degli impianti di riscaldamento) puo' avvalersi di una
detrazione di imposta pari al 55% della spesa sostenuta fino a un
massimo di 100.000 Euro, da suddividersi in quote annuali, variabili
tra tre e dieci a scelta del contribuente, di pari importo.
Pannelli solari termici:
Chi installa panelli solari per la produzione di acqua calda per usi
domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua
calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura,
istituti scolastici e universita' puo' avvalersi di una detrazione di
imposta pari al 55% della spesa sostenuta fino a un massimo di 60.000
Euro, da suddividersi in quote annuali, variabili tra tre e dieci a
scelta del contribuente, di pari importo.
Caldaie in condensazione:
Chi sostituisce la propria caldaia con una a condensazione o ad alta
efficienza energetica o con una pompa di calore ad alta efficienza o
impianto geotermico a bassa entalpia, con contestuale messa a punto
del sistema di distribuzione del calore, puo' avvalersi di una
detrazione di imposta pari al 55% della spesa sostenuta fino a un
massimo di 30.000 Euro, da suddividersi in quote annuali, variabili
tra tre e dieci a scelta del contribuente, di pari importo.
Evidenziato che
L'Assemblea legislativa regionale con l'approvazione dell'Atto di
indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento ernergetico e
sulle procedure di certificazione energetica degli edifici ha dato
applicazione alla Direttiva dell'UE 2002/91/CE avvalendosi della
clausola di cedevolezza prevista dal DPR 192/05 ed ha definito "i
requisiti minimi di prestazione energetica" regionali per gli edifici
nuovi ed esistenti oggetto di interventi di ristrutturazione oltre
alle linee guida per la progettazione e per le modalita' di intervento
edilizio finalizzate alla riduzione dei consumi energetici e delle
emissioni in atmosfera di gas inquinanti e climalteranti del settore
delle costruzioni e le modalita' di controllo della corretta
esecuzione degli interventi edilizi comunque autorizzati dopo il primo
luglio 2008.
L'Assemblea legislativa regionale impegna la Giunta:
a) ad attivare una rapida ed adeguata informazione ai progettisti,
agli impiantisti e in generale agli operatori edili, anche in accordo
con le relative associazioni professionali;
b) a concordare con Comuni e Province corsi di formazione su base
provinciale compatibilmente con le risorse disponibili per gli
operatori comunali direttamente interessati al contatto col pubblico,
alla verifica degli atti progettuali e al controllo degli interventi
edilizi in merito al rispetto dei requisiti minimi di prestazione
energetica ed alle modalita' progettuali operative previste dalla
delibera in oggetto;
c) a predisporre una campagna informativa rivolta a famiglie ed
amministratori dei condomini e ai tecnici sulle modalita' di
intervento e sugli incentivi nazionali e regionali riconosciuti a
interventi di riqualificazione energetica degli involucri edilizi e
degli impianti di riscaldamento e di raffrescamento, e per l'utilizzo
di fonti rinnovabili, per la trasformazione degli impianti singoli in
centralizzati e quelli a gasolio o olio pesante a metano;
d) a sviluppare una strategia attiva che, sentiti gli organi di
rappresentanza degli Enti locali, operi per il raggiungimento di
obiettivi di qualita' energetica degli edifici superiori al requisito
minimo regionale favorendo l'adozione di soluzioni tipologiche e
tecnologiche appropriate e innovative per ottenere la riduzione dei
consumi di energia e per l'utilizzo di fonti rinnovabili anche
attraverso politiche incentivanti degli Enti locali volte a premiare
quanti attuano le strategie migliorative, con particolare rilevanza
alla realizzazione di "edifici passivi";
e) a destinare una parte dei fondi previsti dal quadro finanziario
regionale per l'attuazione del PER a favore anche dell'incentivazione
della diagnosi energetica degli edifici pubblici e delle conseguenti
opere volte a ridurre gli sprechi energetici degli stessi;
f) ad adoperarsi con appositi atti per favorire lo sviluppo di
contratti di prestazione energetica sia per edifici pubblici che
privati al fine di potenziare gli interventi per l'erogazione di beni
e servizi nonche' l'esecuzione di interventi sull'involucro edilizio
finalizzati al risparmio energetico e/o all'incremento dell'efficienza
energetica degli impianti e/o all'uso di fonti energetiche rinnovabili
necessarie a mantenere le condizioni di comfort negli edifici nel
rispetto delle vigenti leggi e norme regionali in materia di uso
razionale dell'energia, di sicurezza degli stessi e di salvaguardia
dell'ambiente, e che preveda al tempo stesso l'esecuzione degli
interventi edili e/o impiantistici necessari remuneranti anche in base
ai risparmi ottenuti attraverso accesso al sistema del credito, al
finanziamento tramite terzi o altri sistemi di finanziamento incluso
il ricorso a ESCO;
g) a predisporre gli eventuali interventi integrativi anche con
emendamenti per l'adeguamento delle Leggi 19/98, 20/00, 31/02 e 23/04
per ottenere gli obiettivi e gli interventi edilizi previsti dalla
delibera in oggetto da discutere insieme al progetto di legge di
modifica delle leggi stesse e gia' all'attenzione della competente
Commissione assembleare.
Approvato a maggioranza nella seduta antimeridiana del 4 marzo 2008

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