REGIONE EMILIA-ROMAGNA

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 14 gennaio 2008, n. 2

Integrazioni e modifiche alle delibere di Giunta regionale nn. 1377/99 e 1378/99. Indicazioni per l'anno 2008

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Vista:
- la L.R. 5 febbraio 1994, n. 5 "Tutela e valorizzazione delle persone
anziane - Interventi a favore di anziani non autosufficienti" e
successive modificazioni;
- la L.R. 12 marzo 2003, n. 2 "Norme per la promozione della
cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di
interventi e servizi sociali" e successive modificazioni;
- l'art. 51 della L.R. 23 dicembre 2004, n. 27 "Legge finanziaria
regionale adottata a norma dell'art 40 della L.R. 15 novembre 2001, n.
40, in coincidenza con l'approvazione del Bilancio di previsione della
Regione Emilia-Romagna per l'esercizio finanziario 2005 e del Bilancio
pluriennale 2005-2007";
- la propria deliberazione n. 509 "Fondo regionale per la non
autosufficienza - Programma per l'avvio nel 2007 e per lo sviluppo nel
triennio 2007-2009" approvata il 16 aprile 2007;
- la propria deliberazione n. 1206 "Fondo regionale non
autosufficienza. Indirizzi attuativi della deliberazione G.R. 509/07"
approvata il 30 luglio 2007;
richiamate:
- la propria deliberazione 28 luglio 1997, n. 1455 "Direttiva per i
criteri di organizzazione e finanziamento della funzione di
lungodegenza post-acuzie e riabilitazione estensiva nell'ambito della
rimodulazione dell'assistenza ospedaliera nelle Aziende sanitarie
della Regione Emilia-Romagna";
- la propria deliberazione 26 luglio 1999, n. 1378 "Direttiva per
l'integrazione di prestazioni sociali e sanitarie ed a rilievo
sanitario a favore di anziani non autosufficienti assistiti nei
Servizi integrati socio-sanitari di cui all'art. 20 della L.R. 5/94";
- la propria deliberazione 16 febbraio 2000, n. 210 "Integrazione
delibera Giunta regionale 26 luglio 1999, n. 1378";
- la propria deliberazione 26 aprile 2001, n. 601 "Integrazione e
modifiche delibera Giunta regionale 26 luglio 1999, n. 1378";
- la propria deliberazione 10 dicembre 2001, n. 2723 "Integrazione e
modifiche delibera Giunta regionale 26 luglio 1999, n. 1378";
- la determinazione del Direttore generale Sanita' e Politiche sociali
n. 222 del 23 gennaio 2002 "Rettifica oneri a rilievo sanitario per
conversione in Euro della delibera Giunta regionale n. 2723 del 10
dicembre 2001";
- la propria deliberazione 10 febbraio 2003, n. 183 "Integrazioni e
modifiche DGR 1378/99";
- la propria deliberazione 1 marzo 2004, n. 377 "Integrazioni e
modifiche DGR 1378/99. Indicazioni per il 2004";
- la propria deliberazione 31 gennaio 2005, n. 139 "Integrazioni e
modifiche DGR 1378/99. Indicazioni per il 2005";
- la propria deliberazione 20 marzo 2006, n. 378 "Integrazioni e
modifiche alle delibere di Giunta regionale 1377/99 e 1378/99.
Indicazioni per l'anno 2006";
- la propria deliberazione 6 febbraio 2007, n. 122 "Integrazioni e
modifiche alle delibere di Giunta regionale 1377/99 e 1378/99. 
Indicazioni per l'anno 2007";
- la propria deliberazione del 26/7/1999, n. 1377 avente per oggetto
"Direttiva su criteri, modalita' e procedure per la contribuzione alle
famiglie disponibili a mantenere l'anziano non autosufficiente nel
proprio contesto", con le quali e' stata realizzata la previsione
della L.R. 5/94;
- la propria deliberazione del 20/12/2004, n. 2686 "Modifiche ed
integrazioni alla deliberazione della G.R. 26/7/1999, n. 1377
'Direttiva su criteri, modalita' e procedure per la contribuzione alle
famiglie disponibili a mantenere l'anziano non autosufficiente nel
proprio contesto (assegno di cura)'",
- la propria deliberazione 25 febbraio 2002, n. 295 "Recepimento del
DPCM 29 novembre 2001 definizione dei livelli essenziali di assistenza
pubblicato sulla G.U. dell'8/2/2002 Supp. Ordinario n. 26:
determinazioni conseguenti, I provvedimento";
- il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 febbraio
2001 "Atto di indirizzo e coordinamento in materia di prestazioni
socio-sanitarie";
- il documento del Governo di Programmazione economica e finanziaria e
la Relazione previsionale programmatica per l'anno 2008;
- la Legge regionale 20 dicembre 2006, n. 19 "Disposizioni in materia
tributaria" che all'art. 2 ha previsto la "variazione dell'aliquota
dell'Addizionale regionale all'IRPEF";
- la propria deliberazione n. 2187 del 19/12/2005 avente per oggetto
"Recepimento del protocollo d'intesa siglato tra R.E.R e le
rappresentanze delle Autonomie locali dell'Emilia-Romagna per
l'istituzione di una cabina di regia regionale per le politiche
sanitarie e sociali. Disciplina composizione, organizzazione,
funzionamento cabina di regia e costituzione cabina di regia";
- la propria deliberazione n. 772 del 29 maggio 2007 avente per
oggetto "Approvazione dei criteri, delle linee guida e dell'elenco dei
servizi per l'attivazione del processo di accreditamento in ambito
sociale e sociosanitario. Primo provvedimento attuativo art. 38 L.R.
2/03 e succ. mod.";
- la propria deliberazione n. 1004 del 2/7/2007 avente per oggetto
"Attuazione d.a.l. n. 91/2006 e d.g.r. 1791/2006: individuazione delle
azioni e dei criteri di riparto per realizzare gli obiettivi del
programma finalizzato per la promozione e sviluppo degli uffici di
piano";
dato atto che con la propria deliberazione 1206 /07 "Fondo regionale
non autosufficienza. Indirizzi attuativi della deliberazione G.R.
509/07" e' stato ridefinito un sistema di interventi di sostegno alla
domiciliarita' e che in quel ambito sono anche state ridefinite le
modalita' di intervento e finanziamento del FRNA per gli altri
interventi innovativi e per l'assistenza domiciliare;
ritenuto opportuno di:
- confermare anche per il 2008 l'intervento per ampliare le attivita'
di sostegno alla domiciliarita' (e rafforzare in particolare lo
strumento dell'assegno di cura), assicurando un miglioramento dei
livelli di equita' e omogeneita' nei servizi offerti e nei relativi
costi;
- rafforzare i processi e gli interventi di qualificazione degli
strumenti di governo del sistema socio-sanitario valorizzando il ruolo
dei Comitati di Distretto e dello strumento tecnico rappresentato
dall' "Ufficio di Piano" per la programmazione ed il monitoraggio del
Fondo regionale per la non autosufficienza (FRNA);
- perseguire l'obiettivo di assicurare maggiore equita' di accesso, di
opportunita' e di contribuzione, anche attraverso la progressiva
riduzione delle differenze delle rette oggi a carico degli utenti;
- consolidare il sistema di governo complessivo sia delle quote a
carico del FRNA, degli Enti locali e delle rette a carico dei
cittadini, avviato nel corso del 2006, come indicato nell'Allegato 1;
considerata:
- la opportunita' di consolidare l'analisi dei costi di produzione dei
diversi servizi nella prospettiva della definizione di tariffe di
riferimento regionali remunerative degli stessi costi e di livelli
omogenei di compartecipazione alla spesa da parte dei cittadini;
- la necessita' di prevedere, nella fase di costruzione di questo
sistema, che l'Ufficio di Piano supporti l'azione dei Comitati di
Distretto e delle Direzioni distrettuali nell'azione di governo anche
per quanto riguarda la retta a carico del cittadino, in modo da
garantire efficacia, efficienza, qualita', omogeneita', trasparenza ed
eguaglianza per i cittadini;
preso atto:
- della condivisione in ordine agli obiettivi e alle modalita' di
realizzazione dei medesimi attraverso il presente programma di azione,
espressa nella seduta del 19 dicembre 2007 dalla Cabina di regia
regionale per le Politiche sanitarie e sociali;
- dell'intesa sugli obiettivi strategici del suddetto programma di
azioni, raggiunta con le organizzazioni sindacali confederali
regionali;
considerate:
- l'opportunita' di adeguare la quota base dell'onere a rilievo
sanitario giornaliero determinato nella propria deliberazione 1378/99
per le case protette, le RSA, i centri diurni, di cui alla L.R. 5/94;
- l'esigenza di consolidare quanto gia' previsto dalla propria
delibera 122/07 in ordine all'azione coordinata di Comuni e AUSL nella
gestione del sistema locale di monitoraggio per l'analisi dei costi di
produzione dei servizi della rete;
- la volonta' di proseguire nel percorso di progressivo adeguamento
dell'entita' dell'assegno di cura volto ad assicurare equita' di
trattamento e opportunita' tra coloro che ricevono l'indennita' di
accompagnamento e gli anziani non autosufficienti che non ne
usufruiscono, a parita' di impegno assistenziale dei famigliari,
prevedendo quindi di aumentare, limitatamente agli anziani che non
percepiscono l'indennita' di accompagnamento, l'entita' dell'assegno
di cura come determinato dalla propria deliberazione 1377/99 e
successive modificazioni ed integrazioni per i tre livelli del
contributo giornaliero, con effetto dall'1/1/2008;
- l'opportunita' di promuovere, nello spirito di quanto previsto
dall'art. 51 della L.R. 27/04, il confronto ed il coinvolgimento delle
organizzazioni sindacali quale elemento importante per la costruzione
condivisa del sistema regionale, e pertanto la necessita' che tale
modalita' sia assicurata anche a livello di Conferenza territoriale e
distrettuale;
ritenuto opportuno adeguare, per le motivazioni sopra evidenziate,
l'onere a rilievo sanitario giornaliero determinato nella propria
deliberazione 1378/99 per le case protette, le RSA, i centri diurni,
di cui alla L.R. 5/94, con effetto dall'1/1/2008, modificando di
conseguenza la citata deliberazione 1378/99 e le successive modifiche
ed integrazioni citate in premessa, e l'assegno di cura per anziani
nella misura e nei modi prima indicati;
dato atto del parere di regolarita' amministrativa espresso dal
Direttore generale alla Sanita' e Politiche sociali, dott. Leonida
Grisendi, ai sensi dell'art. 37 - comma 4 - della L.R. 43/01 e
successive modifiche e della propria deliberazione 450/07:
su proposta congiunta dell'Assessore alle Politiche per la salute,
Giovanni Bissoni e dell'Assessore alla Promozione delle politiche
sociali e di quelle educative per l'infanzia e l'adolescenza,
Politiche per l'immigrazione, Sviluppo del volontariato,
dell'associazionismo e del terzo settore, Anna Maria Dapporto;
a voti unanimi e palesi, delibera:
1) di approvare l'Allegato 1 "Linee di indirizzo per l'anno 2008",
parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che
costituisce il quadro di riferimento per le AUSL e gli Enti locali per
l'attuazione della presente deliberazione;
2) di modificare, per le motivazioni espresse in premessa, la propria
deliberazione del 26 luglio 1999, n. 1378, concernente "Direttiva per
l'integrazione di prestazioni sociali e sanitarie ed a rilievo
sanitario a favore di anziani non autosufficienti assistiti nei
Servizi integrati socio-sanitari di cui all'art. 20 della L.R. 5/94",
nei termini di seguito riportati:
aggiornamento, dall'1/1/2008, degli oneri a rilievo sanitario per Casa
Protetta, RSA, Centro diurno, cosi' definito:
- Centro diurno
Onere base: Euro16,65
Onere per soggetti con gravi disturbi comportamentali: Euro 21,70;
- Case protette
Gruppo A: Euro 34,85;
Gruppo B: Euro 34,85;
Gruppo C: Euro 26,25;
Gruppo D: Euro 21,00;
- RSA: Euro 34,85;
3) di modificare, per le motivazioni espresse in premessa, la propria
deliberazione del 26 luglio 1999, n. 1377, concernente "Direttiva su
criteri, modalita' e procedure per la contribuzione alle famiglie
disponibili a mantenere l'anziano non autosufficiente nel proprio
contesto" prevedendo a far data dall'1/1/2008 l'aumento dell'assegno
di cura per coloro che non percepiscono l'indennita' di
accompagnamento come di seguito determinato:
Assegno di cura
- Liv. A: 21,50
- Liv. B: 15,00
- Liv. C: 11,50
4) di pubblicare il presente atto nel  Bollettino Ufficiale della
Regione Emilia-Romagna.
ALLEGATO 1
Linee di indirizzo per l'anno 2008
In ogni ambito distrettuale il Comitato di distretto e il Direttore di
distretto, tramite l'Ufficio di Piano, che assicura la continuita' con
il lavoro gia' svolto dallo strumento tecnico Comuni/distretto
previsto dalle del. GR 377/04 e 139/05, in collaborazione con i
Servizi Assistenza Anziani, svolge un'azione di analisi di ogni
servizio convenzionato. Tutti gli enti gestori sono tenuti a
predisporre le schede analitiche di analisi dei costi (preconsuntivo
2007 e preventivo 2008).
Si ritiene opportuno richiamare l'importanza che sia assicurata la
continuita' del contributo qualificato dei Servizi Assistenza Anziani
nella gestione di questa importante fase di trasformazione.
La Regione, in attesa di poter determinare, nell'ambito del sistema di
accreditamento, in modo condiviso tariffe omogenee remunerative dei
costi per livelli di qualita' ed intensita' assistenziali, e modalita'
omogenee di compartecipazione alla spesa da parte dei cittadini
attraverso una applicazione dell'ISEE concordata, fornisce le seguenti
indicazioni e criteri ai Comitato di Distretto ed alle AUSL:
- di norma vengono confermate le quote aggiuntive 2004, 2005 e 2007,
tranne che per limitate situazioni eccezionali che associano una bassa
retta ad un elevato onere aggiuntivo, da valutare complessivamente al
tavolo tecnico distrettuale (Comuni-Distretto) attivato con la
delibera GR 377/04, per le quali puo' essere prevista una graduazione
delle quote aggiuntive concesse negli anni precedenti finalizzandola
all'obiettivo della riduzione delle differenze tra le rette oggi
esistenti;
- al fine di perseguire l'obiettivo di riduzione delle differenze oggi
esistenti, tenendo conto della qualita' del servizio, la Regione
fornisce le seguenti indicazioni ai Comitato di Distretto ed alle AUSL
per la loro azione di analisi e concertazione di ogni singola
situazione a livello locale:
A) gli enti gestori di CP e RSA che prevedono aumento dei costi
contenuti entro l'aumento degli oneri a rilievo sanitario base
disposto con il presente atto presentano le schede di analisi costo e
siglano il rinnovo della convenzione;
B) gli enti gestori di CP e RSA che, dopo approfondita analisi dei
costi, evidenziano la necessita' di ulteriori risorse rispetto
all'aumento degli oneri a rilievo sanitario base disposto con il
presente atto, sottopongono l'analisi dei costi al tavolo tecnico
distrettuale.
L'analisi e la condivisione al tavolo distrettuale delle proposte di
incrementi di costo eccedenti l'aumento degli oneri a rilievo
sanitario base disposto con il presente atto, viene svolta mediante un
approfondimento tecnico di dettaglio dei costi, che si avvale anche
delle competenze dei Servizi Assistenza Anziani, mediante un confronto
con le medie indicate dalla Regione, tenendo conto del case-mix degli
ospiti, dell'intensita' assistenziale effettivamente garantita, delle
prestazioni sanitarie fornite e/o rimborsate (in coerenza con quanto
chiarito con la Circolare n. 7 del 25/6/2007) e della qualita'
complessiva del servizio offerto, con particolare riferimento al
benessere complessivo degli ospiti.
I Comitati di Distretto d'intesa con la Direzione del Distretto, sulla
base dell'approfondimento tecnico realizzato, tenendo anche conto
delle analisi avviate negli anni scorsi, assumono decisioni in ordine
alla condivisione della determinazione finale delle rette dell'ente
gestore, previa valutazione delle proposte dell'ente gestore stesso,
nel rispetto degli obiettivi in precedenza indicati.
In particolare:
a) per le strutture con retta giornaliera 2007 sino a 46,30 Euro
comprese per le case protette e sino a 49,70 Euro comprese per le RSA,
la proposta di aumento delle rette dovra' essere valutata, dando atto
della garanzia dell'avvio del percorso graduale (proporzionato
all'attuale livello delle rette del singolo ente gestore) per ridurre
lo scostamento dalla retta media rilevata a livello regionale in vista
della definizione di tariffe omogenee e della loro utilizzazione ai
fini delle remunerazioni, almeno in relazione ai seguenti obiettivi:
1) garanzia dell'avvio del processo di stabilizzazione e
qualificazione del lavoro, ivi compresa l'attivazione di quanto
previsto dal comma 787 dell'art. 1 della Legge 27 dicembre 2006, n.
296 e dalla deliberazione della Giunta regionale 772/07 in merito alla
necessita' di garantire, ai fini dell'accreditamento, l'unitarieta'
della responsabilita' gestionale dei servizi di cura alla persona,
superando la frammentarieta';
2) adozione progressiva di forme omogenee di copertura dei costi di
gestione, tenendo conto dei limiti di sostenibilita' di alcune forme
di finanziamento (ad esempio contributi comunali indistinti, utilizzo
di rendite patrimoniali, etc);
3) adeguamento della qualita' assistenziale in termini di intensita',
flessibilita' e personalizzazione dell'assistenza erogata, di aumento
del benessere degli ospiti e del livello di qualificazione del
personale assistenziale.
Per il raggiungimento degli obiettivi indicati per le strutture con
rette al di sotto della media regionale, il Comitato di Distretto in
accordo con il Direttore di Distretto puo' autorizzare una quota
aggiuntiva di oneri a rilievo sanitario, decrescente nel tempo in
corrispondenza del graduale aumento della retta, quota che nel 2008
deve comunque essere inferiore al 60% dell'entita' dell'aumento della
retta.
La quota aggiuntiva per le strutture con retta al di sotto della media
regionale e' autorizzabile a condizione che l'ente gestore approvi un
percorso graduale e condiviso con il Comitato di Distretto per la
riduzione ed il superamento della differenza dalla media regionale,
conseguente all'aumento verificabile dei costi connessi al
raggiungimento degli obiettivi indicati ai precedenti punti 1), 2) e
3).
b) Per le strutture con retta giornaliera 2007 superiore a 46,30 Euro
per le case protette e 49,70 per le RSA, fermo restando l'obiettivo di
riduzione delle differenze delle rette, il Comitato di Distretto in
accordo con il Direttore di Distretto possono autorizzare una quota
aggiuntiva, comunque non superiore a 0,75 Euro, a carico del FRNA in
relazione alle risultanze dell'analisi dei costi, in relazione agli
obiettivi indicati al precedente punto a).
Per le rette dei Centri Diurni, e' opportuno che gli aumenti siano
contenuti di norma entro l'1,5% delle rette in vigore nel 2007,
favorendo comunque la riduzione della differenza delle rette oggi
esistenti.
Tali indicazioni servono da riferimento di massima ai Comitati di
Distretto ed al Direttore di Distretto: in sede distrettuale possono
essere derogate con specifiche motivazioni, a seguito dell'analisi dei
costi correlati a verificabile e condiviso miglioramento della
qualita' del servizio nel 2008 (in termini di intensita',
flessibilita' e personalizzazione dell'assistenza erogata e di aumento
del benessere degli ospiti).
Il singolo ente gestore ha diritto a chiedere la partecipazione delle
rappresentanze territoriali delle organizzazioni degli enti gestori al
tavolo tecnico distrettuale per l'analisi condivisa dei dati relativi
alla propria struttura. A tal fine sono assicurati tempi e modalita'
di comunicazione atte a valorizzare il contributo tecnico delle
organizzazioni di rappresentanza degli enti gestori.
La Regione fornisce dati sui costi medi regionali, come strumento di
supporto per l'analisi e per promuovere una maggiore omogeneita', da
comparare in sede locale con i dati di ambito aziendali e
distrettuale.
E' opportuno che questa fase comunque si concluda in tempi rapidi, di
norma entro 60 giorni dalla data di pubblicazione nel Bollettino
Ufficiale della Regione della deliberazione della Giunta regionale,
nell'ipotesi di tempestiva e completa fornitura delle previsioni dei
costi da parte degli enti gestori, anche al fine di consentire una
adeguata e coerente programmazione dell'utilizzo distrettuale del
FRNA.
I Comuni e le AUSL assicurano l'informazione ed il confronto con le
organizzazioni sindacali, anche del comparto, per quanto attiene alle
scelte qualificanti a livello di Conferenza territoriale sociale e
sanitaria e a livello distrettuale per quanto riguarda il percorso di
determinazione degli oneri e delle rette, con particolare riferimento
ai percorsi di progressivo adeguamento delle rette al di sotto della
media regionale ed al raggiungimento degli obiettivi indicati al punto
a). La Regione, con la collaborazione delle AUSL e dei Comuni,
assicura il monitoraggio delle azioni e nel corso dell'anno valuta la
eventuale necessita' di interventi correttivi e/o integrativi.

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ultima modifica 2023-05-19T21:22:53+01:00

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