REGIONE EMILIA-ROMAGNA

DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO BACINI TREBBIA E TARO - PARMA 6 novembre 2006, n. 15303

Montagna 2000 SpA - Domanda 13/4/2005 di concessione di derivazione d'acqua pubblica, per uso igienico e assimilati, dalle falde sotterranee in Comune di Borgo Val di Taro (PR) - R.R. n. 41 del 20/11/2001, artt. 5 e 6 - Provvedimento di concessione di derivazione

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
(omissis)	determina:
a) di assentire alla Societa' Montagna 2000 SpA, con sede legale in
Comune di Borgo Val di Taro, Via Corridoni n. 7, p. IVA 01887790341 e
legalmente domiciliata presso la sede del Comune di Borgo Val di Taro
(PR), la concessione a derivare acqua pubblica dalle falde sotterranee
in Comune di Borgo Val di Taro (PR) loc. area artigianale capoluogo,
senza restituzione, da destinare ad uso igienico ed assimilati, nella
quantita' stabilita fino ad un massimo e non superiore a 0,13 mod. (13
1/s), per un volume di circa 65745 mc./anno d'acqua;
b) di stabilire che la concessione di derivazione sia accordata a
decorrere dalla data del presente provvedimento e per un periodo
successivo e continuo fino al termine del 31 dicembre 2015, con
possibilita' di rinnovazione alle condizioni di cui all'art. 27 del
R.R. 41/01 ed esercitata nel rispetto degli obblighi e delle
condizioni contenute nel disciplinare, che costituisce parte
integrante del presente atto, mediante le opere di presa ed adduzione
descritte nei progetti di massima e definitivi indicati nel
disciplinare medesimo;
c) di fissare la quantita' massima d'acqua da derivare in 13 1/s, pari
a 0,13 moduli massimi;
(omissis)
Estratto del disciplinare di concessione, parte integrante della
determina n. 015303 in data 6/11/2006.
Art. 4 - Condizioni particolari cui dovra' soddisfare la derivazione
E' proibito permettere ad altri l'utilizzazione dell'acqua.
E' vietato, inoltre, apportare varianti, spostamenti, trasformazioni
alle opere di derivazione ed all'uso dell'acqua senza la preventiva
autorizzazione del Servizio Tecnico Bacini Taro e Parma, che potra'
concederla di volta in volta, secondo le necessita' e dara' le
opportune disposizioni per l'esercizio della derivazione.
L'inosservanza di tali divieti comporta la decadenza dal diritto a
derivare a norma dell'art. 32 del R.R. 41/01.
(omissis)
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
G. Larini

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ultima modifica 2023-05-19T22:22:53+02:00

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