REGIONE EMILIA-ROMAGNA

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 24 luglio 2006, n. 1051

Linee di programmazione e finanziamento del Servizio Sanitario regionale per l'anno 2006

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Richiamate:
- la Legge 30 dicembre 2004, n. 311 (Legge finanziaria 2005) che,
all'articolo 1, comma 164, determina il livello complessivo della
spesa sanitaria al cui finanziamento concorre lo Stato per gli anni 
2005, 2006 e 2007 rispettivamente in 88.195 milioni di Euro, 89.960 e
91.759, fissando, quindi, nel 2% annuo il tasso di crescita della
spesa;
- l'Intesa sancita in sede di Conferenza Stato-Regioni 23 marzo 2005
(repertorio atti 2271);
richiamata altresi' la Legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Legge
finanziaria 2006) che:
- conferma gli obblighi posti a carico delle Regioni con l'Intesa
Stato-Regioni del 23 marzo 2005, finalizzati a garantire l'equilibrio
economico-finanziario, a mantenere i livelli essenziali di assistenza,
a rispettare gli ulteriori adempimenti di carattere sanitario previsti
dalla medesima intesa e a prevedere, ove si prospettassero situazioni
di squilibrio nelle singole Aziende sanitarie, la contestuale
presentazione di piani di rientro e il blocco automatico delle
assunzioni di personale e dell'affidamento di incarichi esterni per
consulenze non a carattere sanitario;
- autorizza, a titolo di regolazione debitoria, la somma di 2 miliardi
di Euro, quale concorso dello Stato al ripiano dei disavanzi del
Servizio Sanitario nazionale per gli anni 2002, 2003 e 2004;
- incrementa di 1 miliardo di Euro il livello complessivo della spesa
sanitaria al cui finanziamento concorre lo Stato, da destinarsi con
criteri e modalita' concessive alle Regioni ai fini del rientro
strutturale dal disavanzo;
avuto presente come i Presidenti delle Regioni e delle Province
autonome abbiano piu' volte avuto modo di segnalare, durante la
discussione della Legge finanziaria 2006, l'insufficienza delle
risorse destinate alla sanita': 89,9 miliardi di Euro (90,9
comprendendo il miliardo di cui sopra) rispetto ad una spesa
tendenziale quantificata in sede di DPEF in 95,6 miliardi; il problema
della sottostima del finanziamento resta a tutt'oggi un problema
aperto, che dovra' trovare una sua soluzione nell'ambito del nuovo
patto tra il Governo e le Regioni sulla sanita', attualmente in
discussione;
preso atto delle Intese raggiunte in sede di Conferenza Stato-Regioni
in data 28 marzo 2006 per la ripartizione tra le Regioni delle
disponibilita' finanziarie destinate al Servizio Sanitario nazionale,
e in particolare:
- sulla base della proposta del Ministro della Salute, le complessive
disponibilita' finanziarie per il Servizio Sanitario nazionale per il
2006, pari a 89.960 milioni di Euro, vengono destinate: quanto a
87.683,725 milioni di Euro per il finanziamento indistinto dei livelli
essenziali di assistenza; quanto a 1.526,765 milioni  ad attivita' a
destinazione vincolata, compresi gli obiettivi di PSN, a norma
dell'art.1, commi 34 e 34 bis della Legge 662/96; 474,510 milioni
vengono destinati al finanziamento di attivita' non rendicontate dalle
Aziende sanitarie (Croce Rossa, Istituti Zooprofilattici,
specializzandi); 275 milioni di Euro concorrono alla copertura degli
oneri contrattuali, ai sensi dell'art. 3, comma 52 della Legge 350/03,
cui si aggiungono ulteriori 213 stanziati per il medesimo titolo dalla
finanziaria 2006;
- le risorse ripartite alla Regione Emilia-Romagna per il 2006
ammontano, al netto delle entrate proprie trattenute a livello
centrale (172 milioni) a Euro 6.268.542.033,00 a finanziamento dei
livelli essenziali di assistenza, compresi 35.412.000,00 quale
concorso alla copertura degli oneri contrattuali ex Legge 350/03 e
266/05;
- a titolo di regolazione debitoria per gli anni  2002, 2003 e 2004 il
riparto in favore della Regione Emilia-Romagna ammonta a Euro
223.836.612,00,  da destinarsi alla copertura del disavanzo regionale
2004;
- a finanziamento della spesa complessiva del Servizio Sanitario
regionale concorrono inoltre il saldo attivo della mobilita'
inter-regionale, stimato, sulla base degli scambi registrati
nell'ultimo anno, in 270,308 milioni di Euro e le entrate dirette
delle Aziende sanitarie, valutabili nell'ordine di 400 milioni di
Euro, tenuto conto sia dei ricavi e proventi di esercizio sia dei
rimborsi e recuperi compensativi di voci di spesa;
considerato che:
- il volume di risorse destinate alla Regione Emilia-Romagna risulta
analogo al livello di finanziamento registrato per il 2005, con una
lieve flessione negativa; cio', non solo in considerazione del modesto
incremento che le risorse hanno avuto a livello nazionale rispetto
all'anno precedente, ma anche per il sempre minor peso che, in sede di
riparto tra le Regioni, viene riconosciuto al maggior bisogno
assistenziale espresso dalla popolazione anziana: per il 2006 solo il
35% delle risorse viene ripartito tenendo conto dell'eta' dei pazienti
da assistere; tenuto conto dell'incremento di popolazione che la
Regione Emilia-Romagna registra da un anno all'altro, disporre dello
stesso volume di risorse 2005 significa disporre, nel 2006,  di una
quota pro-capite inferiore per assistere la popolazione residente; di
oltre 40.000 unita' e' stato l'aumento di popolazione da assistere tra
il 2004 e il 2005, di oltre 70.000 se si tiene conto dei dati ISTAT;
- rispetto al 2005, anno per il quale il Servizio Sanitario regionale
ha evidenziato una situazione di equilibrio economico-finanziario, la
spesa sanitaria regionale 2006 registra il venir meno di risorse a
copertura per complessivi 150 milioni circa - nel 2005 infatti si e'
avuto il concorso di risorse dai mezzi correnti del Bilancio regionale
per 95 milioni e la destinazione della quota parte di ripiano dei
disavanzi 2001, 2002 e 2003 da parte dello Stato, 56 milioni di Euro,
a copertura della spesa 2005, stante l'avvenuto ripiano con mezzi
regionali e aziendali del disavanzo degli esercizi interessati - cui
si aggiunge il  venir meno di operazioni a carattere straordinario che
hanno inciso sul risultato di gestione del 2005 per circa 50 milioni
di Euro;
- conseguentemente, la programmazione per il 2006 registra, gia' nella
fase di avvio, una sofferenza finanziaria dell'ordine di 200 milioni
di Euro;
- maggiori oneri ricadono sull'esercizio in relazione alla prevista
applicazione, a pieno regime, del II biennio economico del contratto
del personale dipendente (2004 e 2005) - Comparto e Dirigenza - e
all'obbligo di provvedere ad un ulteriore accantonamento per far
fronte ai rinnovi contrattuali 2006, in misura pari al tasso
d'inflazione programmato; tali maggiori oneri sono quantificati
nell'ordine di 75 milioni circa;
ritenuto, conseguentemente, di dover fornire indirizzi alle Aziende
sanitarie affinche' la programmazione economico-finanziaria 2006 sia
improntata nel rigoroso rispetto dei seguenti elementi:
- per quanto riguarda la gestione delle risorse umane, il governo
degli organici e della spesa per il personale dovranno tener conto dei
limiti alle assunzioni a tempo indeterminato e del limite di spesa
fissati, rispettivamente, dalla Legge finanziaria 2005 (Legge 311/04,
articolo 1, commi 98 e 107) e dalla Legge finanziaria 2006 (Legge
266/05, articolo 1, commi 198 - 200), oltre che delle limitazioni
poste dall'articolo 6, comma 2 della citata Intesa 23 marzo 2006, che
prevede il blocco automatico delle assunzioni di personale in caso di
squilibrio economico-finanziario dell'azienda;
- per la spesa farmaceutica territoriale, comprensiva cioe' della
spesa convenzionata e di quella riferita alla distribuzione diretta,
le aziende dovranno assumere come vincolo di spesa da inserire nei
bilanci preventivi un valore coerente  con il tetto di spesa regionale
del 13% fissato dalla Legge 405/01, incrementato del valore
corrispondente al 40% dello sforamento previsto per l'andamento in
corso d'anno della spesa convenzionata; cio', in ottemperanza al
disposto dell'articolo 48 della Legge 326/03, che prevede il recupero
della restante quota di sfondamento della spesa con misure messe a
punto dall'AIFA,  ancorche' destinate a produrre i loro effetti in
termini di contenimento della spesa anche nel corso del 2007, dovranno
concorrere  a ripianare l'eccedenza di spesa che presumibilmente si
registrera' nel corso del 2006;
- per l'acquisto e la produzione di prestazioni sanitarie all'interno
del Servizio Sanitario regionale, nessun incremento tariffario verra'
disposto per il 2006; per quanto riguarda la mobilita' inter-regionale
specifiche indicazioni verranno fornite con separato provvedimento;
- per quanto riguarda la spesa per beni e servizi, le aziende dovranno
rigorosamente attenersi alle disposizioni della Finanziaria 2005 in
tema di limite di crescita annuo al 2%; le azioni di Area vasta,
l'adesione alle iniziative promosse dall'Agenzia regionale 
Intercent-ER costituiscono elementi di rafforzamento delle azioni
aziendali in tema di contenimento di tale categoria di spesa;
- per quanto riguarda, infine, i rinnovi contrattuali del personale
dipendente, le aziende dovranno necessariamente prevedere gli oneri
correlati alla piena applicazione dei contratti riferiti al 2° biennio
economico (2004 e 2005), nella misura del 5,07% del monte salari 2003
(Comparto e Dirigenza), nonche' costituire apposito accantonamento per
il rinnovo 2006 del contratto, nella misura dell'1,7% del monte salari
2005 del personale dipendente; cio', in ottemperanza al DL 2003/2005,
convertito, con modificazioni, dalla Legge 248/05;
- per quanto riguarda l'avvio delle azioni inerenti la non
autosufficienza, si confermano in questa sede le linee di indirizzo,
ivi compreso l'incremento dei finanziamenti, impartite con nota prot.
n. 11488 del 20 marzo 2006 alle Direzioni aziendali dai due Assessori,
Politiche per la salute e Politiche sociali, gia' oggetto di accordo
con gli Enti locali all'interno della cabina di regia regionale,
finalizzate alla sperimentazione delle condizioni di fattibilita' del
fondo regionale per la non autosufficienza;
ritenuto, altresi', pur in un quadro di estrema difficolta'
finanziaria, di assicurare continuita' alle linee di sviluppo e di
qualificazione dell'assistenza che caratterizzano il Servizio
Sanitario regionale, a garanzia dell'erogazione dei livelli essenziali
di assistenza  e di approvare, a tal fine,  le principali indicazioni
e i piu' rilevanti obiettivi per l'esercizio in corso, contenuti nel
documento "Linee di programmazione e obiettivi alle Aziende sanitarie
- anno 2006", Allegato B) parte integrante e sostanziale del presente
provvedimento; in particolare, si richiamano le azioni in tema di
contenimento dei tempi di attesa per la specialistica ambulatoriale,
la realizzazione del programma di assistenza odontoiatrica di cui alla
deliberazione della Giunta regionale 2678/04,  gli impegni per il
sostegno a ricerca e innovazione;
ravvisata l'opportunita' di definire il quadro delle risorse
finanziarie a disposizione del Servizio Sanitario regionale,
complessivamente pari a 6.363,542 milioni di Euro (6.268,542 milioni
derivanti dal riparto per livelli di assistenza di cui all'Intesa
Stato-Regioni del 28 marzo 2006 di cui sopra e 95 milioni stimati in
pari valore rispetto al 2005, a valere sugli accantonamenti a
destinazione vincolata, per la parte riferita al perseguimento degli
obiettivi di PSN) nel modo seguente :
1) quanto a 6.144,179 milioni a finanziamento dei livelli di
assistenza, nel modo seguente:
- 5.740 tra le Aziende USL sulla base dei parametri di ponderazione
della popolazione di cui alla relazione allegata al presente atto
quale parte integrante e sostanziale - Allegato A; per il riparto
vengono assunti i dati di popolazione all'1/1/2005, ultimi
disponibili, vengono altresi' assunti i dati dei consumi sanitari per
tipologia di prestazione/servizio, per classe d'eta' e sesso, la cui
sistematica rilevazione ha consentito l'affinamento di criteri e
parametri; una quota parte di tali risorse - 183,446 milioni, pari al
3,2%, viene destinata all'avvio del Fondo regionale per la non
autosufficienza di cui all'articolo 51 della L.R. 27/04;
- 27,824 vengono destinati all'assegno di cura, al fine di sostenere
il mantenimento a domicilio dell'anziano non autosufficiente e per i
soggetti con disabilita' gravissima acquisita (di cui alla
deliberazione di questa Giunta 2068/04); tali risorse confluiscono nel
FRNA di cui sopra;
- 10,000 per far fronte all'adeguamento del riparto a quota capitaria,
sulla base della consistenza effettiva della popolazione
all'1/1/2006;
- 16,000 per assistenza termale;
- 43,300 per assistenza ai pazienti dimessi dagli ex OO.PP.;
- 46,105 per il finanziamento dell'ARPA; si conferma il medesimo
livello di finanziamento ordinario 2005, stante la mancata crescita
delle risorse complessive regionali rispetto all'anno precedente; a
tale finanziamento si aggiunge il contributo per i maggiori oneri
contrattuali del personale dipendente;
- 200,000 quale contributo per i maggiori oneri contrattuali e a
parziale finanziamento dell'istituto di esclusivita' di rapporto del
personale dirigente (82,633); detto importo comprende anche 35,412
milioni quale contributo ex Leggi finanziarie (350/03 e 266/05);
- 20 a finanziamento del  progetto "Emergenza e 118";
- 10 a finanziamento del progetto  "Sangue ed emoderivati";
- 6,200 a finanziamento del progetto "Trapianti e medicina
rigenerativa";
- 12,000 per altre funzioni sovra-aziendali;
- 1,550 per il programma di interventi sanitari a carattere
umanitario;
- 1,200 per assistenza farmaceutica nelle carceri;
- 10,000 vengono accantonati a finanziamento degli obiettivi specifici
di produzione di interesse regionale;
2) quanto a 75,210 milioni di Euro, a finanziamento del sistema
integrato SSR - Universita' , di cui:
- 52 a titolo di integrazione tariffaria per l'impatto che ricerca e
didattica hanno sui costi di produzione delle Aziende
Ospedaliero-Universitarie; si  e'   provveduto in tal modo ad adeguare
tale contributo all'8% del fatturato delle Aziende per prestazioni di
degenza infra-regionale; quota-parte di tale contributo, 10 milioni,
sono vincolati a specifici progetti di eccellenza;
- 9,660 a finanziamento dell'estensione dei benefici contrattuali
dell'esclusivita' di rapporto al personale universitario e al
personale dipendente dagli Istituti Ortopedici Rizzoli, in continuita'
rispetto agli anni precedenti;
- 13,550 per i corsi universitari delle professioni sanitarie;
3) quanto a 29,700 milioni di Euro, a finanziamento di strutture,
funzioni e attivita' a valenza regionale, di cui:
- 3,700 per il finanziamento dell'Agenzia sanitaria regionale;
- 22,000 per obiettivi e progetti per l'innovazione;
- 4,000 per altre funzioni a gestione accentrata regionale (sistemi
informativi, materiale di consumo, ecc.);
4) 80 milioni di Euro vengono destinati al finanziamento del fondo di
riserva e di specificita' aziendali non riflesse dai criteri di
finanziamento e a sostegno dei piani di rientro delle aziende in
situazione di squilibrio economico-finanziario;
5) 34,453 milioni vengono accantonati per fronte a diverse esigenze
quali: sostegno finanziario al Piano regionale per il contenimento
delle liste d'attesa; differenziale tariffario sulla mobilita'
inter-regionale; emergenza aviaria; altre esigenze che si dovessero
manifestare in corso d'anno, per le quali questa Giunta dovesse
riconoscere una copertura finanziaria specifica;
ribadito infine che:
1) le Aziende USL sono le uniche titolari del fondo di finanziamento;
2) le Aziende Ospedaliere e Ospedaliero-Universitarie sono finanziate
direttamente dalla Regione soltanto per quanto attiene l'assegnazione
alle stesse di quote a titolo di integrazione tariffaria per maggiori
oneri sostenuti in relazione alla presenza della componente
universitaria o per l'applicazione di specifici istituti contrattuali,
nonche' per partecipazione a progetti specifici o per funzioni
svolte;
3) le prestazioni ambulatoriali e di degenza che le Aziende
Ospedaliere e Ospedaliero-Universitarie erogheranno nel corso
dell'anno ai cittadini costituiranno, valorizzate in base alle tariffe
vigenti e ai piani di committenza, il "fatturato" effettivo;
4) anche alle Aziende USL si applica il sistema di scambi legato alla
mobilita' per prestazioni sia ambulatoriali che di degenza;
5) i rapporti tra le Aziende sanitarie della Regione relativi ai
flussi di mobilita' sanitaria vengono regolati sulla base delle
specifiche direttive e circolari emesse in materia;
acquisito il parere favorevole espresso dalla Commissione assembleare
Politiche per la salute e Politiche sociali espresso nella seduta
pomeridiana del 19 luglio 2006;
richiamata la propria deliberazione n. 447 del 24 marzo 2003, avente
titolo: "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali
tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali";
dato atto, ai sensi dell'art. 37, quarto comma, della L.R. 43/01 e
della propria deliberazione 447/03, del parere di regolarita'
amministrativa espresso dal Direttore generale alla Sanita' e
Politiche sociali, dott. Leonida Grisendi;
su proposta dell'Assessore alle Politiche per la salute;
a voti unanimi e palesi, delibera:
1) di dare atto che, per quanto nelle premesse esposto e che qui
integralmente si richiama, le risorse previste per l'anno 2006 a
finanziamento del Servizio Sanitario regionale ammontano a complessivi
6.363,542 milioni di Euro; 6.268,542 derivanti dal riparto per livelli
di assistenza di cui all'Intesa Stato-Regioni 28 marzo 2006 
(comprensivi di 35,412 milioni quale quota-parte del finanziamento
disposto ai sensi, dalle Leggi 350/03 e 266/05, a parziale copertura
dei maggiori oneri contrattuali per il personale dipendente) e 95
stimati, in pari valore rispetto al 2005, a valere sugli
accantonamenti destinati al finanziamento degli obiettivi prioritari
di PSN;
2) di dare espressamente atto, per le motivazioni in premessa esposte
e qui integralmente richiamate, della assoluta insufficienza delle
risorse per la copertura della spesa sanitaria regionale 2006 e della
conseguente impossibilita' di formulare un quadro di programmazione
2006 in equilibrio economico-finanziario, cosi' come l'Intesa
Stato-Regioni 23 marzo 2005 impone, assumendo la garanzia
dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza come impegno
inderogabile per il Servizio Sanitario regionale;
3) di fornire indirizzi alle Aziende sanitarie affinche' la
programmazione economico-finanziaria 2006 sia improntata nel rigoroso
rispetto dei seguenti elementi, gia' esplicitati in premessa e di
seguito riportati:
- per quanto riguarda la gestione delle risorse umane, il governo
degli organici e della spesa per il personale dovranno tener conto dei
limiti alle assunzioni a tempo indeterminato e del limite di spesa
fissati, rispettivamente, dalla Legge finanziaria 2005 (Legge 311/04,
articolo 1, commi 98 e 107) e dalla Legge finanziaria 2006 (Legge
266/05, articolo 1, commi 198 - 200), oltre che delle limitazioni
poste dall'articolo 6, comma 2 della citata Intesa 23 marzo 2006, che
prevede il blocco automatico delle assunzioni di personale in caso di
squilibrio economico-finanziario dell'azienda;
- per la spesa farmaceutica territoriale, comprensiva cioe' della
spesa convenzionata e di quella riferita alla distribuzione diretta,
le aziende dovranno assumere come vincolo di spesa da inserire nei
bilanci preventivi un valore coerente  con il tetto di spesa regionale
del 13% fissato dalla Legge 405/01, incrementato del valore
corrispondente al 40% dello sforamento previsto per l'andamento in
corso d'anno della spesa convenzionata; cio', in ottemperanza al
disposto dell'articolo 48 della Legge 326/03, che prevede il recupero
della restante quota di sfondamento della spesa con misure messe a
punto dall'AIFA,  ancorche' destinate a produrre i loro effetti in
termini di contenimento della spesa anche nel corso del 2007, dovranno
concorrere  a ripianare l'eccedenza di spesa che presumibilmente si
registrera' nel corso del 2006;
- per l'acquisto e la produzione di prestazioni sanitarie all'interno
del Servizio Sanitario regionale, nessun incremento tariffario verra'
disposto per il 2006; per quanto riguarda la mobilita' inter-regionale
specifiche indicazioni verranno fornite con separato provvedimento;
- per quanto riguarda la spesa per beni e servizi, le aziende dovranno
rigorosamente attenersi alle disposizioni della Finanziaria 2005 in
tema di limite di crescita annuo al 2%; le azioni di Area vasta,
l'adesione alle iniziative promosse dall'Agenzia regionale 
Intercent-ER costituiscono elementi di rafforzamento delle azioni
aziendali in tema di contenimento di tale categoria di spesa;
- per quanto riguarda, infine, i rinnovi contrattuali del personale
dipendente, le aziende dovranno necessariamente prevedere gli oneri
correlati alla piena applicazione dei contratti riferiti al II biennio
economico (2004 e 2005), nella misura del 5,07% del monte salari 2003
(Comparto e Dirigenza), nonche' costituire apposito accantonamento per
il rinnovo 2006 del contratto, nella misura dell'1,7% del monte salari
2005 del personale dipendente; cio', in ottemperanza al DL 2003/2005,
convertito, con modificazioni, dalla Legge 248/05;
- per quanto riguarda l'avvio delle azioni inerenti la non
autosufficienza, si confermano in questa sede le linee di indirizzo,
ivi compreso l'incremento dei finanziamenti, impartite con nota prot.
n. 11488 del 20 marzo 2006 alle Direzioni aziendali dai due Assessori,
Politiche per la salute e Politiche sociali, gia' oggetto di accordo
con gli Enti locali all'interno della cabina di regia regionale,
finalizzate alla sperimentazione delle condizioni di fattibilita' del
fondo regionale per la non autosufficienza;
4) di impegnare tutte le Direzioni aziendali alla formulazione di
programmi di contenimento e razionalizzazione dei costi, al fine di
contenere lo squilibrio economico-finanziario prospettato per l'anno
in corso; detti programmi, le cui ricadute devono gia' essere
riflettute nel bilancio economico preventivo aziendale, devono
considerarsi aggiuntive rispetto ai Piani di rientro cui alcune
Direzioni generali gia' sono tenute in virtu' della deliberazione di
conferimento dell'incarico;
5) di provvedere al finanziamento delle Aziende ed Enti del Servizio
Sanitario regionale per l'anno 2006 destinando le complessive risorse
a finanziamento:  dei livelli di assistenza; del sistema integrato
SSR-Universita'; delle funzioni regionali; del Fondo di riserva e ad
accantonamento cosi' come rappresentato a Tabella 1, parte integrante
del presente provvedimento;
6) di ripartire pertanto:
- alle Aziende USL la somma di 5.740 milioni di Euro a   finanziamento
dei livelli di assistenza, sulla base dei parametri di ponderazione
della popolazione, come illustrato nel documento "Criteri di
finanziamento delle Aziende USL della Regione Emilia-Romagna - anno
2006" di cui all'Allegato A) al presente provvedimento; una quota
parte di tali risorse - 183,446 milioni, pari al 3,2%, viene destinata
all'avvio del Fondo regionale per la non autosufficienza di cui
all'articolo 51 della L.R. 27/04; il riparto in capo alle singole
Aziende viene indicato alle Tavole 2 e 3, parti integranti e
sostanziali del presente provvedimento;
- alle Aziende USL la somma di 27,824 milioni di Euro, al fine di
sostenere il mantenimento a domicilio dell'anziano non autosufficiente
e per i soggetti con disabilita' gravissima acquisita (di cui alla
deliberazione di questa Giunta 2068/04); tali risorse confluiscono nel
FRNA di cui sopra, la cui  composizione viene rappresentata alla
Tabella 4, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- alle Aziende USL, Ospedaliere, Ospedaliero-Universitarie, agli
Istituti Ortopedici Rizzoli e all'ARPA la somma di 200,000 milioni di
Euro, di cui 117,367 quale contributo per i rinnovi contrattuali del
personale dipendente (compresi 35,412 messi a disposizione dalle 
Leggi finanziarie 2004 e 2006) e 82,633 a parziale finanziamento
dell'istituto di esclusivita' di rapporto del personale dirigente
dipendente, in continuita' rispetto agli esercizi precedenti, cosi'
come analiticamente riportato alla Tabella 5, parte integrante e
sostanziale del presente provvedimento;
- all'Agenzia regionale per la Prevenzione ambientale la somma di
46,105 milioni di Euro;
7) di ripartire altresi' in questa sede il Fondo di riserva, per le
specificita' aziendali e a sostegno delle aziende in situazioni di
deficit strutturale, al fine di consentire alle medesime aziende di
formulare in maniera certa le previsioni per il corrente esercizio; le
risorse vengono ripartite in continuita' rispetto all'anno 2005: 
5,681 milioni all'Azienda USL di Rimini, per specificita' aziendali
(fenomeno turistico, presenza della comunita' S. Patrignano e di
Istituti di riabilitazione ex art. 26/833); 6,869 milioni all'Azienda
USL di Ferrara, a fronte degli oneri relativi alla definizione
dell'assetto della rete ospedaliera ferrarese, come da protocollo
siglato in data 16 marzo 2001; 9,350 milioni a Piacenza, a titolo sia
di fondo di sostegno sia quale riconoscimento delle specificita'
legate al fenomeno della mobilita' sanitaria inter-regionale; 19,000
milioni all'Azienda USL di Bologna quale sostegno finanziario ai
processi di riassetto strutturale e organizzativo e 14,750 a Ravenna
quale fondo di sostegno e per le specificita' connesse alla piu'
elevata prevalenza nel territorio ravennate di casi di AIDS rispetto
alla media regionale; 9,350 milioni vengono assegnati all'Azienda USL
di Ferrara a titolo sia di fondo di sostegno sia quale riconoscimento
delle specificita' connesse alla forte presenza nel territorio
ferrarese di soggetti talassemici (valutate, queste ultime, per un
importo di circa 1,5 milioni); 2,5 milioni vengono destinate
all'Azienda USL di Parma ad integrazione dell'assegnazione a quota
capitaria, per la parte riferita all'assistenza "dipendenze
patologiche";
8)  di riservare a successivi e separati provvedimenti il riparto e
l'assegnazione delle restanti risorse, pari a 282,113 milioni di
Euro;
9)  di riservarsi di verificare a settembre le dinamiche della
popolazione, al fine di apportare le necessarie rettifiche al presente
provvedimento, a fronte della consistenza effettiva della popolazione
all'1/1/2006;
10) pur in un quadro di estrema difficolta' finanziaria, di assicurare
continuita' alle linee di sviluppo e di qualificazione dell'assistenza
che caratterizzano il Servizio Sanitario regionale e di approvare, a
tal fine,  le principali indicazioni e i piu' rilevanti obiettivi per
l'esercizio in corso, contenuti nel documento "Linee di programmazione
e obiettivi alle Aziende sanitarie - anno 2006", Allegato B) parte
integrante e sostanziale del presente provvedimento; in particolare,
si richiamano le azioni in tema di contenimento dei tempi di attesa
per la specialistica ambulatoriale, la realizzazione del programma di
assistenza odontoiatrica di cui alla deliberazione della Giunta
regionale 2678/04,  gli impegni per il sostegno a ricerca e
innovazione;
11) di disporre che il documento "Linee di programmazione e obiettivi
alle Aziende sanitarie - anno 2006" di cui al punto precedente
costituisca il quadro degli obiettivi cui correlare la corresponsione
ai Direttori generali delle Aziende sanitarie dei compensi aggiuntivi
previsti dai relativi contratti in essere;
12) di avvalersi del nucleo costituito congiuntamente dalle due
Direzioni generali Sanita' e Politiche sociali e Risorse finanziarie e
strumentali, di cui alla deliberazione di questa Giunta 1334/05 per il
monitoraggio in corso d'anno della situazione economico-finanziaria
del Servizio Sanitario regionale;
13) di pubblicare il presente provvedimento, completo di tutti gli
allegati, nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.
(segue allegato fotografato)

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