REGIONE EMILIA-ROMAGNA

DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO BACINI TARO E PARMA - PARMA 26 maggio 2005, n. 7662

AGIP Petroli SpA - Domanda in data 15/7/2002 di concessione di derivazione di acqua pubblica, per uso igienico ed assimilati, dalle falde sotterranee in comune di Fidenza (PR). R.R. 41/01, artt. 5 e 6. Provvedimento di concessione

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
(omissis)	determina:
a) d'assentire al sig. Canestri ing. Igino, rappresentante legale
della Societa' AGIP Petroli SpA, codice fiscale/partita IVA:
02929200588/01136161005, con sede in comune di Bologna, Via San Donato
n. 50/4 e legalmente domiciliato presso la sede del Comune di Fidenza,
la concessione a derivare acqua pubblica dalle falde sotterranee in
comune di Fidenza, da utilizzare per il servizio igienico, lavaggio
piazzale ed antincendio d'una stazione carburanti AGIP, sita nella
localita' anzidetta, nella quantita' stabilita fino ad un massimo e
non superiore a 0,01 moduli (1,00 1/s), per un volume complessivo
annuo di circa 100 mc.;
b) di stabilire che la concessione di derivazione sia accordata a
decorrere dalla data del presente provvedimento e per un periodo
successivo e continuo fino al termine del 31 dicembre 2005 con
possibilita' di rinnovazione alle condizioni di cui all'art. 27 del
R.R. 41/01 ed esercitata nel rispetto degli obblighi e delle
condizioni contenute nel disciplinare, che costituisce parte
integrante del presente atto, mediante le opere di presa ed adduzione
descritte nei progetti di massima e definitivi indicati nel
disciplinare medesimo;
c) di fissare la quantita' massima d'acqua da derivare in 1,00 l/s,
pari a 0,01 moduli massimi, con limitazione del prelievo all'intero
periodo annuale (da gennaio a dicembre);
(omissis)
Estratto del disciplinare di concessione, parte integrante della
determina n. 7662 in data 26/5/2005
(omissis)
Art. 4 - Condizioni particolari cui dovra' soddisfare la derivazione
E' proibito permettere ad altri l'utilizzazione dell'acqua.
E' vietato, inoltre, apportare varianti, spostamenti, trasformazioni
alle opere di derivazione e all'uso dell'acqua senza la preventiva
autorizzazione del Servizio Tecnico Bacini Taro e Parma, che potra'
concederla di volta in volta, a seconda delle necessita' e dara' le
opportune disposizioni per l'esercizio della derivazione.
L'inosservanza di tali divieti comporta la decadenza dal diritto a
derivare, a norma dell'art. 32 del Regolamento regionale 41/01.
(omissis)
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
G. Larini

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