PROVINCIA DI RAVENNA

COMUNICATO

Titolo II - Decisione relativa alla procedura di verifica (screening) per la realizzazione dell'assetto produttivo ed ammodernamento degli impianti ausiliari degli impianti di Dister SpA a Faenza

L'Autorita' competente: Provincia di Ravenna - Piazza Caduti per la
Liberta' n. 2/4 - Ravenna comunica la decisione relativa alla
procedura di verifica (screening) concernente il progetto:
realizzazione dell'assetto produttivo ed ammodernamento degli impianti
ausiliari degli impianti di Dister SpA a Faenza.
Il progetto e' presentato da: Societa' Dister SpA - Via Granarolo n.
231 - Faenza.
Il progetto e' localizzato: a circa 5 km dal centro abitato di Faenza,
in Via Granarolo n. 231, in localita' S.Andrea, a circa 1 km dal
casello autostradale A14 Bologna-Taranto.
Il progetto interessa il territorio del comune di Faenza e della
provincia di Ravenna.
Ai sensi del Titolo II della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 , come
modificata dalla L.R. 16 novembre 2000, n. 35, l'Autorita' competente
Provincia di Ravenna con atto: provvedimento n. 487 del 12/9/2005 del
dirigente del Settore Ambiente e Suolo ha assunto la seguente
decisione:
1. di assumere la decisione di non assoggettare il progetto della
Societa' Dister SpA per il progetto razionalizzazione dell'assetto
produttivo ed ammodernamento degli impianti ausiliari in comune di
Faenza ad ulteriore procedura di VIA prevista dalla L.R. 9/99
modificata con L.R. 35/00, con le seguenti prescrizioni:
a) tutti gli stoccaggi delle biomasse dovranno avvenire in capannoni
pavimentati e coperte;
b) in fase di realizzazione dell'opera, dovranno essere adottati tutti
i provvedimenti atti a contenere gli effetti ambientali prodotti
dall'attivita' di cantiere (ad esempio le emissioni diffuse e puntuali
di polveri, derivanti dalla movimentazione dei materiali da
costruzione e dalla movimentazione dei mezzi, possono essere contenute
attraverso l'umidificazione dei depositi di materiali temporanei, la
bagnatura dei piazzali , la bagnatura e copertura con teloni del
materiale trasportato nonche' la pulizia dei camion).
c) Per quanto riguarda il rumore:
- dovra' essere effettuata verifica acustica strumentale post operam
tesa a dimostrare l'efficacia delle mitigazioni previste ed il
rispetto dei limiti di legge in materia di inquinamento acustico, in
coerenza con le stime previsionali prodotte nella presente analisi
acustica, presso i ricettori;
- all'attuazione della zonizzazione acustica da parte del Comune di
Faenza dovranno essere adottati sistemi di mitigazione e riduzione
dell'impatto acustico provocato dagli impianti esistenti per il
rientro nei limiti di legge del valore di immissione assoluto al
ricettore R 11 collocabile con classificazione provvisoria in classe
III con limite notturno di Leq 50 dB(A) (valore registrato dal rilievo
fonometrico: Leq notturno pari a 53,5 dB(A);
- le attivita' di esecuzione del progetto non dovranno prevedere
l'installazione di impianti e/o sorgenti acustiche oltre a quelle
indicate nel progetto medesimo;
- per quanto riguarda le attivita' di cantiere dovranno essere
rispettate le disposizioni del Regolamento comunale del Comune di
Faenza in materia di inquinamento acustico derivante da particolari
attivita' (CC 1834/187 del 15/4/2004) in attuazione dell'art. 1, comma
1 della L.R. 9 maggio 2001, n. 15 e della delibera della Giunta
regionale 45/02 recante disposizioni in materia di inquinamento
acustico ovvero:
I) le macchine in uso dovranno operare in conformita' alle direttive
CEE in materia di emissione acustica ambientale cosi' come recepite
dalla legislazione italiana;
II) all'interno del cantiere dovranno essere utilizzati tutti gli
accorgimenti tecnici e gestionali, sia con l'impiego delle piu' idonee
attrezzature, sia tramite idonea organizzazione dell'attivita', al
fine di minimizzare l'impatto acustico verso l'esterno;
III) gli avvisatori acustici potranno essere utilizzati solo se non
sostituibili con altri di tipo luminoso e nel rispetto delle vigenti
disposizioni in materia di sicurezza e salute dei lavoratori;
IV) l'attivita' del cantiere dovra' essere svolta nei giorni feriali
dalle ore 7 alle ore 20;
V) l'esecuzione di lavorazioni disturbanti (es. escavazioni e
demolizioni) e l'impiego di macchinari rumorosi (es. martelli
demolitori, flessibili, seghe circolari, ecc.) dovra' essere
effettuata dalle ore 8 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19 evitando
concomitanza di lavorazioni rispettando il limite LAeq (livello
continuo equivalente ponderato A) di 70 dBA con tempo di misura TM di
10 minuti, rilevato in facciata ad edifici residenziali;
VI) per l'esecuzione di lavorazioni disturbanti e l'impiego di
macchinari rumorosi dove non sara' possibile rispettare i limiti del
punto precedente, andra' richiesta all'Amministrazione comunale deroga
al Regolamento comunale in materia di inquinamento acustico derivante
da particolari attivita', previa dimostrazione che si sono messi in
atto tutti gli accorgimenti tecnici per il contenimento delle
emissioni sonore;
VII) il valore di immissione differenziale non viene applicato;
VIII) nel rimanente orario di attivita' dovranno essere rispettati i
limiti di immissione assoluti e differenziali previsti dal DPCM
14/11/1997;
IX) venga data preventiva informazione alle persone potenzialmente
disturbate dalla rumorosita' del cantiere su tempi e modi di
esercizio, su data di inizio e fine lavori;
d) relativamente agli scarichi idrici, nel progetto definitivo, dovra'
essere approfondita la valutazione dei flussi che recapitano in
pubblica fognatura e al depuratore comunale, provvedendo a definire
una planimetria di dettaglio del nuovo assetto fognario con cui
procedere all'aggiornamento dell'autorizzazione attuale;
e) relativamente alle emissioni in atmosfera, in sede di progettazione
definitiva, dovranno essere approfondite le problematiche relative a:
- rendimenti attesi per i due sistemi DENOX su caldaia e
cogeneratori;
- valutazione dei rapporti attuali e futuri fra potenze termiche ed
elettriche in relazione agli impatti prodotti.
Inoltre, in sede di progettazione definitiva dovranno essere definite
nel dettaglio tutte le opere di mitigazione di impatti ambientali gia'
previste nella relazione di screening, ovvero: per l'impianto COG
- utilizzo nei motogeneratori della tecnologia "Lean Burn" per una
migliore resa della combustione e per la riduzione della produzione di
NOx
- un sistema di conversione catalitico per il controllo delle
emissioni della CO.
- Un sistema SCR (Selectiva Catalytic Reduction) per l'abbattimento
degli NOx.
- Per la caldaia a biomasse (SAFR)
- un sistema di SNCR (Selective Non Catalytic Reduction) per
abbattimento riduzione NOx.
- Un sistema di abbattimento delle polveri con filtro a maniche.
f) Relativamente alla gestione dei rifiuti prodotti, nel progetto
definitivo dovranno essere approfondite le modalita' di gestione dei
rifiuti prodotti ed il loro conferimento finale, con particolare
riguardo ai fanghi prodotti dall'impianto di depurazione e alle ceneri
prodotte dall'impianto di cogenerazione.
g) Relativamente alla viabilita', al progetto definitivo dovra' essere
allegato il nuovo assetto viario previsto con accesso su Via S. Andrea
e le relative valutazioni in merito ai miglioramenti attesi sui volumi
di traffico attualmente presenti su Via Granarolo.
Si ricorda altresi' che, al fine di ottenere tutte le autorizzazioni
ambientali per la realizzazione ed esercizio dell'impianto, ad
esclusione del permesso di costruire, deve essere presentata domanda
d'autorizzazione integrata ambientale, ai sensi del DLgs 59/05 e della
L.R. 21/04.
Gli impianti gestiti dalla ditta Dister SpA, per la parte attualmente
esistente, sono riconducibili alla fattispecie prevista al punto 6.4.b
dell'Allegato I del DLgs 18 febbraio 2005, n. 59, con scadenza per la
presentazione della domanda al 31/3/2006 come previsto dalla
deliberazione Giunta regionale 2523/04.
La nuova sezione di cogenerazione, d'altra parte, costituisce modifica
sostanziale degli impianti attuali ed e' inoltre riconducibile alle
fattispecie di cui al punto 1.1. dell'Allegato I del DLgs 59/05.
A tale riguardo la ditta e' quindi tenuta a presentare un'unica
domanda d'autorizzazione integrata ambientale, che comprenda sia
l'attivita' di distilleria (compreso il depuratore) sia la nuova
sezione di cogenerazione, al fine di ricomprendere in un'unica
valutazione gli impianti esistenti e quelli che risulteranno dal
progetto proposto e sottoposto a screening;
2. di determinare le spese per l'istruttoria relativa alla procedura
predetta a carico del proponente in Euro 7.000,00, ai sensi
dell'articolo 28 della L.R. 18 maggio 1999, n. 9, e successive
modificazioni e della deliberazione della Giunta regionale 15 luglio
2002 n. 238.

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