PROVINCIA DI PARMA

COMUNICATO

Titolo II - Procedura di verifica (screening) - Decisione relativa al progetto di realizzazione di modifiche sostanziali all'impianto esistente di trattamento del percolato

L'autorita' competente Provincia di Parma comunica la decisione                 
relativa alla procedura di verifica (screening) inerente il progetto            
di realizzazione di modifiche sostanziali all'impianto esistente di             
trattamento del percolato.                                                      
Il progetto e' presentato da: Ditta Acel Srl.                                   
Il progetto interessa il territorio del comune di Borgo Val di Taro e           
della provincia di Parma.                                                       
Ai sensi del Titolo II della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 come                     
modificata dalla L.R. 16 novembre 2000, n. 35, l'Autorita' competente           
Provincia di Parma con atto determinazione del Dirigente del Servizio           
Ambiente e Difesa del suolo n. 3534 del 22/8/2005, ha assunto la                
seguente decisione:                                                             
a) per quanto di competenza e salvo diritti di terzi, di non                    
assoggettare alla ulteriore procedura di VIA, ai sensi dell'art. 10             
comma 1 lettera b) della L.R. 9/99 e successive modificazioni ed                
integrazioni, il progetto inerente la realizzazione di modifiche                
sostanziali all'impianto esistente di trattamento del percolato                 
ubicato in localita' Piani di Tiedoli (Comune di Borgo Val di Taro),            
a condizione e nel rispetto di quanto contenuto negli elaborati                 
presentati, cosi' come integrati, e che siano ottemperate le seguenti           
prescrizioni: - contenute nel parere scritto di AUSL - Distretto                
Valli Taro e Ceno del 19/8/2005 n. prot. 76211(acquisito agli atti              
dalla Provincia di Parma in data 22/8/2005 n. prot. 77246), che                 
costituisce l'Allegato 4 del presente atto; - preventivamente alla              
presentazione, ai vari Enti competenti, di tutte le istanze relative            
al rilascio degli atti autorizzativi necessari per la realizzazione e           
l'esercizio degli interventi in progetto, dovra' essere volturata,              
dalla Ditta Oppimitti Costruzioni Srl alla Ditta Acel Srl, la                   
titolarita' della gestione dell'impianto in oggetto; - nelle                    
successive fasi progettuali dovra' essere valutato il rischio di                
brevi interruzioni della corrente elettrica, che potrebbe provocare             
problemi gestionali, comportando la necessita' di utilizzare il                 
gruppo elettrogeno esistente. A tal proposito si rammenta che, per il           
suo eventuale utilizzo, dovranno essere ottenute, dagli Enti                    
competenti, le relative autorizzazioni, - relativamente ai rifiuti              
prodotti durante la fase di esercizio delle opere (19 02 06 - "Fanghi           
prodotti da trattamenti chimico - fisici, diversi da quelli di cui              
alla voce 19 02 05", 19 07 03"Percolato di discarica, diverso da                
quello di cui alla voce 19 07 02"), stoccati temporaneamente                    
all'interno dell'impianto, dovra' essere rispettato quanto previsto             
dall'art. 6 del DLgs 22/97 e successive modificazioni ed integrazioni           
relativamente al "Deposito temporaneo" di rifiuti. A tale proposito             
si puntualizza che, nell'eventualita' in cui i tempi di permanenza              
dovessero superare quelli indicati dall'art. 6 del DLgs 22/97 e                 
successive modificazioni ed integrazioni, si verrebbe a configurare             
una delle operazioni di smaltimento o recupero di cui agli Allegati B           
e C del DLgs 22/97 e successive modificazioni ed integrazioni ("D15 -           
Deposito preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da           
DI a D14" o "R13 - Messa in riserva di rifiuti per sottoporli a una             
delle operazioni indicate nei punti da Rl a R12"), da autorizzare, da           
parte della Provincia di Parma, ai sensi degli artt. 27 e 28 dello              
stesso decreto legislativo, - le analisi dei rifiuti prodotti, ai               
sensi della Direttiva 9 aprile 2002 "Indicazioni per la corretta e              
piena applicazione del regolamento comunitario n. 2557/2001 sulle               
spedizioni di rifiuti ed in relazione al nuovo elenco dei rifiuti",             
andranno eseguite preventivamente a qualsiasi operazione di                     
trasporto. Tali verifiche, i cui risultati analitici, unitamente al             
verbale di prelievo campioni, andranno trasmessi alla Provincia di              
Parma - Servizio Ambiente e Difesa del suolo, dovranno essere                   
compiute con analisi periodiche, la cui frequenza verra' definita               
nelle successive fasi autorizzative; - le vasche ed i serbatoi                  
utilizzati per lo stoccaggio dei rifiuti dovranno riservare un volume           
residuo di sicurezza pari al 10%, ed essere dotati di: - dispositivi            
antitraboccamento o tubazioni di troppo pieno; - indicatori ed                  
allarmi di livello; - sistemi di chiusura, accessori e dispositivi              
atti ad effettuare, in condizioni di sicurezza, le operazioni di                
riempimento, travaso e svuotamento; - tutte le operazioni di carico e           
scarico dei materiali effettuate all'interno dello stabilimento                 
dovranno essere eseguite in modo tale da impedire sversamenti                   
accidentali o inconvenienti ambientali di altro genere. Tali                    
operazioni dovranno comunque essere sempre presidiate da personale              
qualificato. Eventuali emergenze e/o anomalie andranno comunicate               
alla Provincia di Parma - Servizio Ambiente e Difesa del suolo e ad             
ARPA - Distretto Territoriale di Fidenza; - dovranno essere tenuti i            
registri di carico e scarico ed i forniulari di trasporto di tutti i            
rifiuti gestiti presso l'impianto in oggetto, allo scopo di                     
soddisfare i requisiti richiesti dal DLgs 22/97 e successive                    
modificazioni ed integrazioni; - nella documentazione relativa                  
all'istanza da trasmettere alla Provincia di Parma, ai sensi degli              
artt. 27 e 28 del DLgs 22/97 e successive modificazioni ed                      
integrazioni, per l'approvazione del progetto e per l'autorizzazione            
alla realizzazione delle modifiche sostanziali all'impianto                     
esistente, dovranno essere riportate le seguenti indicazioni: -                 
estremi identificativi (numero e data di emissione) degli atti                  
autorizzativi in possesso delle Ditte presso le quali verranno                  
trasportati i rifiuti depositati temporaneamente all'interno dello              
stabilimento; - piano di rispristino ambientale dell'area di                    
progetto; - modalita' di carico e scarico di tutti i rifiuti gestiti;           
- esecuzione , in considerazione delle modifiche sostanziali proposte           
rispetto all'impianto esistente, di tutte le analisi necessarie per             
verificare la compatibilita sismica delle opere in progetto con il              
sito di interesse, ai sensi dell'OPCM n. 3274 del 20/3/2003, cosi'              
come successivamente modificata ed integrata. Tali verifiche dovranno           
essere eseguite facendo riferimento a tutte le strutture in                     
progetto.                                                                       
b) di subordinare, ai sensi dell'art. 10 comma 4 della L.R. 9/99 e              
successive modificazioni ed integrazioni, il successivo rilascio                
delle autorizzazioni necessarie alla realizzazione degli interventi             
in progetto, alla verifica ed all'ottemperanza delle prescrizioni               
contenute nella precedente lettera a). A tale scopo, si trasmette la            
presente Determinazione al Proponente (Ditta Acel Srl), al Comune di            
Borgo Val di Taro, alla Comunita' Montana delle Valli del Taro e del            
Ceno, al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, ad AUSL SIP e                
SPSAL - Distretto Valli Taro e Ceno, al Servizio Tecnico Bacino Fiume           
Taro e T. Parma e ad ARPA - Distretto territoriale di Fidenza. Si               
rammenta inoltre che il Proponente dovra' acquisire anche tutte le              
eventuali autorizzazioni relative alla fase di cantierizzazione                 
(scarichi idrici, gestione rifiuti, emissioni in atmosfera, ecc...);            
c) di quantificare le spese istruttorie, ai sensi dell'art. 28 della            
L.R. 9/99 e successive modificazioni ed integrazioni, in Euro                   
2415,00, che la Ditta Acel Srl dovra' corrispondere all'Autorita'               
competente Provincia di Parma, entro e non oltre 30 giorni dal                  
ricevimento della presente Determinazione, su C/C postale n. 16390437           
(intestato a: Amministrazione provinciale di Parma - Servizio                   
Tesoreria, causale "Spese istruttorie procedura di screening ai sensi           
della L.R. 9/99 e successive modificazioni ed integrazioni del                  
progetto inerente l'attivazione di modifiche sostanziali all'impianto           
esistente di trattamento del percolato ubicato in localita' Piani di            
Tiedoli");                                                                      
d) di pubblicare la presente determinazione nel Bollettino Ufficiale            
della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell'art. 10, comma 3 della              
L.R. 9/99 e successive modificazioni ed integrazioni.                           

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