REGIONE EMILIA-ROMAGNA - GIUNTA REGIONALE

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 16 febbraio 2005, n. 345

PRSR 2000-2006. Misura 1.C - Formazione. Attuazione deliberazione 194/04. Approvazione Programma operativo di misura per la modalita' "Formazione individuale" - Anno 2004

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA                                          
Visti:                                                                          
- il Regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, relativo al                   
sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo Agricolo di            
Orientamento e Garanzia (FEAOG) e successive modificazioni ed                   
integrazioni;                                                                   
- i successivi regolamenti di applicazione del Reg. (CE) n. 1257/1999           
ed in particolare il vigente Reg. (CE) n. 817 della Commissione, in             
data 29 aprile 2004;                                                            
- il Piano regionale di Sviluppo rurale della Regione Emilia-Romagna            
per il periodo 2000/2006 (di seguito denominato Piano) attuativo del            
citato Reg. CE n.1257/1999, adottato con deliberazione del Consiglio            
regionale n. 1338 del 19 gennaio 2000 ed approvato dalla Commissione            
europea con Decisione C (2000) 2153 del 20 luglio 2000;                         
- la L.R. 30 gennaio 2001, n. 2 "Attuazione del Piano regionale di              
sviluppo rurale della Regione Emilia-Romagna 2000-2006" ed in                   
particolare l'art. 2;                                                           
- la L.R. 30 maggio 1997, n. 15 "Norme per l'esercizio delle funzioni           
regionali in materia di agricoltura. Abrogazione della L.R. 27 agosto           
1983, n. 34" ed in particolare l'art. 22;                                       
dato atto che il Piano regionale di Sviluppo rurale e' stato piu'               
volte modificato, seguendo le procedure previste dai citati                     
Regolamenti, e che la vigente stesura e' stata approvata con le                 
seguenti decisioni della Commissione:                                           
- C (2002) 3489 dell'8 ottobre 2002;                                            
- C (2003) 2697 del 17 luglio 2003;                                             
- C (2004) 401 del 5 febbraio 2004;                                             
richiamati, altresi':                                                           
- il Regolamento (CE) n. 1685/2000 recante disposizioni di                      
applicazione del Reg. (CE) 1260/99 del Consiglio, per quanto riguarda           
l'ammissibilita' delle spese concernenti le operazioni cofinanziate             
dai Fondi strutturali, ed in particolare la Norma 7;                            
- il decreto del Presidente della Repubblica 1 dicembre 1999, n. 503            
"Regolamento recante norme per l'istituzione della Carta                        
dell'agricoltore e del pescatore e dell'anagrafe delle aziende                  
agricole, in attuazione dell'articolo 14, comma 3 del DL 30 aprile              
1998, n. 173";                                                                  
- il R.R. 15 settembre 2003, n. 17 "Disciplina dell'anagrafe delle              
aziende agricole dell'Emilia-Romagna", con il quale si e' data                  
attuazione alla normativa sopra citata;                                         
- la determinazione della Responsabile del Servizio Aiuti alle                  
imprese n. 16309 del 28 novembre 2003, recante  "R.R. 17/03 -                   
Anagrafe delle Aziende agricole. Disposizioni in merito ad                      
attivazione dell'Anagrafe delle Aziende agricole                                
dell'Emilia-Romagna";                                                           
- la determinazione della Responsabile del Servizio Aiuti alle                  
imprese n. 962 dell'1 febbraio 2005, recante "R.R. 17/03 - Anagrafe             
delle Aziende agricole. Attivazione dell'Anagrafe per i procedimenti            
collegati al PRSR (Reg. CE 1257/99): Misura 1C - Formazione 2004 -              
Formazione individuale e Misura 1G - Miglioramento condizioni di                
trasformazione commercializzazione prodotti agricoli";                          
- il Regolamento (CE) n. 1663/1995 inerente le modalita' di                     
applicazione del Reg. (CEE) n. 729/70 per quanto riguarda la                    
procedura di liquidazione dei conti del FEAOG - Sezione Garanzia;               
- la L.R. n. 21 del 23 luglio 2001 che ha istituito l'Agenzia                   
regionale per le Erogazioni in Agricoltura (AGREA) per l'Emilia                 
Romagna;                                                                        
- il decreto del Ministero delle Politiche agricole e forestali del             
13 novembre 2001 che ha riconosciuto AGREA come Organismo pagatore ai           
sensi dell'art. 4 del Regolamento (CEE) 729/70, cosi' come modificato           
dall'art. 1 del Regolamento (CE) 1287/1995, per quanto riguarda i               
pagamenti sul territorio della regione Emilia-Romagna relativi alle             
misure di sviluppo rurale;                                                      
- la propria deliberazione n. 2700 del 28 novembre 2001-                        
successivamente integrata con deliberazione n. 2803 del 30 dicembre             
2004 - che approva lo schema di convenzione concernente la                      
regolamentazione dei rapporti tra AGREA e le Province e le Comunita'            
Montane, nonche' tra AGREA e la Regione Emilia-Romagna, per quanto              
concerne la delega da parte dell'Organismo pagatore di alcune                   
funzioni in materia di autorizzazione;                                          
- la propria deliberazione n. 194 del 9/2/2004, che approva il                  
Programma operativo - Anno 2004 della Misura 1.c del Piano regionale            
di Sviluppo rurale 2000-2006, che qui si intende integralmente                  
richiamata;                                                                     
dato atto che fra le Misure previste nel Piano e' compresa la Misura            
1.c "Formazione", che prevede il finanziamento della formazione e               
dell'aggiornamento professionale di imprenditori, dipendenti,                   
coadiuvanti e tecnici del settore agricolo, agro-alimentare e                   
forestale, sulle tematiche tecniche ed economiche comprese nel                  
Piano;                                                                          
considerato in particolare che con la predetta deliberazione 194/04:            
- e' stata ripartita fra le Province la disponibilita' complessiva              
delle risorse previste per la Misura 1.c, per l'annualita' 2004, pari           
ad Euro 2.500.000,00;                                                           
- e' stata attivata la sola modalita' "Formazione tradizionale",                
rimandando ad atti successivi l'attivazione della modalita'                     
"Formazione individuale";                                                       
- e' stato stabilito che ogni Provincia avrebbe provveduto a                    
determinare quali importi da destinare alla tipologia "Formazione               
tradizionale" e quali alla tipologia "Formazione individuale" alla              
quale doveva comunque essere destinato almeno il 25% delle risorse;             
preso atto che tutte le Province hanno provveduto, con propri atti              
formali, conservati in copia presso il Servizio Sviluppo del Sistema            
agroalimentare, a definire gli importi da riservare alle due                    
tipologie formative e che pertanto, per la tipologia "Formazione                
individuale" per l'annualita' 2004 sono disponibili le seguenti                 
risorse:                                                                        
Provincia di Bologna  Euro 80.500,00 (25,00%)                                   
Provincia di Ferrara  Euro 90.500,00 (25,45%)                                   
Provincia di Forli'-Cesena  Euro 69.750,00 (25,00%)                             
Provincia di Modena  Euro 77.813,00 (25,00%)                                    
Provincia di Parma  Euro 67.250,00 (25,16%)                                     
Provincia di Piacenza  Euro 65.000,00 (26,55%)                                  
Provincia di Ravenna  Euro 85.262,00 (25,28%)                                   
Provincia di Reggio Emilia  Euro 101.500,00 (33,66%)                            
Provincia di Rimini  Euro 51.500,00 (63,19%)                                    
Totale  Euro 689.075,00 (27,56%)                                                
richiamate, relativamente alle modalita' di attuazione della Misura             
predetta:                                                                       
- la L.R. 30 giugno 2003, n. 12 "Norme per l'uguaglianza delle                  
opportunita' di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l'arco                
della vita, attraverso il rafforzamento dell'istruzione e della                 
formazione professionale, anche in integrazione tra loro";                      
- la propria deliberazione n. 1475 dell'1 agosto 1997 "Direttive                
attuative per la formazione professionale e per l'orientamento -                
Triennio 1997/1999" e successive modificazioni ed integrazioni;                 
- la propria deliberazione n. 539 dell'1 marzo 2000 "Approvazione               
direttive regionali stralcio per l'avvio della nuova programmazione             
2000/2006";                                                                     
- la propria deliberazione n. 177 del 23 gennaio 2003 "Direttive                
regionali in ordine alle tipologie di azione ed alle regole per                 
l'accreditamento degli organismi di formazione professionale";                  
- la propria deliberazione n. 277 del 16 febbraio 2004 "Prime                   
disposizioni in ordine all'avvio del catalogo regionale per la                  
formazione continua e permanente";                                              
- la determinazione del Responsabile del Servizio Programmazione e              
Valutazione progetti n. 3377 del 18 marzo 2004 "Modalita' attuative             
per l'accesso al catalogo regionale per la formazione continua e                
permanente e per l'assegnazione dei relativi voucher" e successive              
modifiche ed integrazioni;                                                      
- la propria deliberazione n. 1263 del 28 giugno 2004 "Approvazione             
disposizioni attuative del Capo II, Sezione III 'Finanziamento delle            
attivita' e Sistema informativo' della L.R. 12/03";                             
- la determinazione del Responsabile del Servizio Programmazione e              
Valutazione progetti n. 1218 del 7 febbraio 2005 "Modalita' attuative           
per l'accesso al catalogo regionale per la formazione continua e                
permanente e per l'assegnazione dei relativi assegni formativi -                
Modifica della determinazione 3377/04";                                         
considerato:                                                                    
- che, in base a quanto previsto dal Piano e in particolare dalla               
Misura 1.c, spetta alla Regione predisporre un Programma operativo di           
Misura, definire i contenuti formativi attraverso un "bando tipo" di            
indirizzo ed effettuare il monitoraggio delle attivita';                        
- che, ai sensi della citata L.R. 12/03, spetta alle Province la                
programmazione territoriale dell'offerta formativa;                             
- che, in base alle convenzioni stipulate con AGREA, di cui alla                
sopracitata deliberazione 2700/01, spetta alle Province compilare le            
check-list e predisporre le liste di pagamento da trasmettere                   
all'Organismo pagatore;                                                         
- che, ai sensi della L.R. 12/03 e' riservata ad Enti di Formazione             
professionale accreditati la possibilita' di progettare e gestire               
attivita' formative;                                                            
richiamato quanto previsto dalla Misura 1.C del Piano per la                    
tipologia "Formazione individuale" ed in particolare:                           
- la formazione individuale si rivolge ad imprenditori, coadiuvanti e           
dipendenti di aziende agricole, agro-industriali e forestali,                   
iscritte all'Anagrafe regionale delle Aziende agricole                          
dell'Emilia-Romagna, con fascicolo aziendale validato, che abbiano              
sottoscritto impegni o richiesto contributi sulle Misure previste dal           
Piano, per elevare e sostenere la loro professionalita';                        
- e' previsto il finanziamento di tale formazione individuale,                  
attraverso l'erogazione diretta di un assegno formativo o voucher;              
- ogni beneficiario puo' usufruire di uno o, a scelta di ogni                   
Provincia, piu' assegni formativi, fino ad un massimo di 1.291,14               
Euro (comprensivi di IVA, se e in quanto dovuta) all'anno, per                  
partecipare ad attivita' formative, ritenute idonee a soddisfare le             
proprie specifiche necessita' formative, scelte all'interno di uno              
specifico catalogo e proposte da Enti di Formazione professionale               
accreditati presso la Regione Emilia-Romagna;                                   
- le Province provvedono, tramite appositi bandi, ad accogliere e               
selezionare le domande di formazione individuale, ad assegnare ai               
beneficiari aventi diritto uno o piu' voucher, da utilizzare per la             
fruizione delle  attivita' formative richieste;                                 
- il pagamento al beneficiario avviene al termine dell'attivita'                
formativa, a fronte della presentazione di un attestato di                      
partecipazione e della documentazione attestante l'avvenuto pagamento           
del costo di partecipazione;                                                    
ritenuto opportuno:                                                             
- provvedere con il presente atto all'attivazione, a valere sulle               
risorse finanziarie previste per l'annualita' del PRSR 2004, della              
modalita' "Formazione individuale" della Misura 1.c del Piano;                  
- attuare la modalita' "Formazione individuale" mediante l'utilizzo             
di una procedura analoga a quella prevista dall'Assessorato regionale           
della Formazione Professionale nelle "Prime disposizioni in ordine              
all'avvio del Catalogo regionale per la formazione continua e                   
permanente", approvate con la citata deliberazione 277/04 e nelle               
"Modalita' attuative per l'accesso al catalogo regionale per la                 
formazione continua e permanente e per l'assegnazione dei relativi              
assegni formativi - Modifica della determinazione 3377/04" approvate            
con la citata determinazione 1218/05;                                           
- prevedere, dato il carattere sperimentale e innovativo                        
dell'intervento, che le funzioni relative al controllo in loco                  
pre-pagamento (in itinere) delle attivita' formative, siano svolte              
dalla Regione (Servizio Sviluppo Sistema Agroalimentare, della                  
Direzione Agricoltura), in collaborazione con le Province;                      
- prevedere che le attivita' formative finanziabili tramite la                  
tipologia "Formazione individuale" della Misura 1.c del Piano, siano            
quelle proposte da Enti accreditati presso la Regione Emilia-Romagna,           
comprese all'interno del suddetto "Catalogo regionale per la                    
formazione continua e permanente", la cui offerta formativa e'                  
validata da un'apposita Commissione nominata dalla Regione                      
Emilia-Romagna;                                                                 
- stabilire che le modalita' operative, le norme e le regole per                
accedere all'assegnazione dei voucher e per ricevere i finanziamenti            
siano previste nel "Bando tipo per la presentazione di domande di               
formazione individuale in applicazione della Misura 1.c del Piano               
regionale di Sviluppo Rurale - Risorse finanziarie 2004" riportato              
nell'allegato, parte integrante e sostanziale del presente atto;                
- prevedere che ogni Provincia possa decidere di destinare le                   
eventuali risorse non utilizzate per l'assegnazione dei voucher alla            
"Formazione tradizionale" o di rendere tali importi disponibili per             
la formazione individuale di altre Province, dandone formale                    
comunicazione alla Regione;                                                     
richiamati, inoltre:                                                            
- la determinazione del Direttore generale Agricoltura n. 12521 del             
19 dicembre 2000 "Nomina dei componenti del 'Comitato regionale di              
pilotaggio' per l'applicazione della Misura 1.c del Piano regionale             
di Sviluppo rurale 2000-2006, in attuazione della deliberazione della           
Giunta regionale 1487/00";                                                      
- le determinazioni dello stesso Direttore n. 5056 del 4 giugno 2002            
e n. 5483 del 27 aprile 2004, che modificano la composizione del                
sopracitato "Comitato regionale di pilotaggio";                                 
- i verbali, conservati agli atti del Servizio Sviluppo del Sistema             
agroalimentare, delle sedute del Comitato regionale di pilotaggio,              
che - nell'ambito delle proprie funzioni di coordinamento, indirizzo            
e supporto alle Province delle attivita' formative - ha espresso                
indicazioni in merito alla stesura del "bando tipo" per la tipologia            
formazione individuale, a valere sulle risorse previste dal PRSR per            
l'annualita' 2004;                                                              
ritenuto infine opportuno prevedere il seguente elenco di criteri di            
priorita', entro cui ogni Provincia potra' scegliere quali applicare,           
ferma restando la facolta' delle Province di stabilire ulteriori                
criteri, per selezionare le richieste di formazione individuale:                
1. domande presentate da imprenditori, coadiuvanti e dipendenti di              
aziende agricole, agro-industriali e forestali che hanno ricevuto               
finanziamenti o le cui domande di finanziamento sono state giudicate            
ammissibili, ai sensi delle misure del Piano;                                   
2. domande in cui i contenuti dell'attivita' formativa prescelta                
sono correlati con la misura del Piano, cui ha aderito l'azienda di             
riferimento;                                                                    
3. domande presentate da giovani imprenditori (meno di 40 anni);                
4. domande presentate da donne, in particolare se  imprenditrici o              
coadiuvanti;                                                                    
5. (in caso di parita' di punteggio), domande presentate dal                    
candidato piu' giovane;                                                         
dato atto che, coerentemente con quanto previsto dal Piano, la                  
procedura per l'attuazione della Misura 1.c "Formazione" con                    
riferimento alla tipologia "Formazione individuale" e' cosi'                    
definita:                                                                       
1) la Regione, sentita la proposta del Comitato regionale di                    
pilotaggio, predispone il "Bando tipo per la presentazione di domande           
di formazione individuale in applicazione della Misura 1.c del Piano            
regionale di Sviluppo rurale - Risorse finanziarie 2004";                       
2) l'Agenzia regionale per le Erogazioni in Agricoltura (AGREA) per             
l'Emilia-Romagna predispone la modulistica necessaria alla gestione             
dei voucher ed alla liquidazione degli importi, nonche' gli eventuali           
software di supporto;                                                           
3) le Province recepiscono il "bando tipo" per la formazione                    
individuale, il cui schema e' allegato al presente atto, lo                     
promuovono, accolgono le candidature, ne valutano l'ammissibilita',             
provvedono a redigere una graduatoria ed assegnano i voucher;                   
4) nel caso non siano utilizzate tutte le risorse messe a bando per             
la "Formazione individuale", anche dopo la riapertura dei bandi di              
assegnazione, la Provincia puo' decidere di destinare tali fondi                
residui alla tipologia "Formazione tradizionale" o di renderli                  
disponibili per altre Province, dandone formale comunicazione alla              
Regione;                                                                        
5) la Regione, su proposta del Comitato regionale di pilotaggio,                
provvede a ripartire fra le Province le eventuali risorse residue di            
cui al precedente punto 4);                                                     
6) l'Ente attuatore e' tenuto a: - avviare e svolgere i corsi secondo           
i tempi, i contenuti e le modalita' del progetto approvato ed                   
indicati nel Catalogo; - comunicare alla Provincia competente e alla            
Regione l'avvio, il termine dell'attivita', la percentuale di                   
presenze raggiunte da ogni singolo partecipante, nonche' il                     
calendario di massima; - rilasciare, al termine del corso, un                   
documento fiscalmente valido comprovante l'avvenuto pagamento del               
costo di partecipazione;                                                        
7) al momento dell'assegnazione dei voucher la Provincia consegna al            
beneficiario la documentazione informativa utile alla conoscenza dei            
propri obblighi e di quelli dell'Ente erogatore del corso nei suoi              
confronti, il voucher con numero identificativo, il nome del                    
beneficiario, l'indicazione del corso prescelto e dell'Ente                     
attuatore, nonche' l'importo assegnato e la modulistica necessaria;             
8) la Regione, tramite il Servizio "Sviluppo del Sistema                        
agroalimentare" della Direzione generale Agricoltura, in                        
collaborazione con le Province, provvede a svolgere controlli sia sul           
regolare svolgimento del corso, tramite sopralluoghi presso l'Ente              
attuatore (controlli a campione in loco, pre-pagamento, o in                    
itinere), sia sulla effettiva partecipazione, con  interviste ai                
beneficiari;                                                                    
9) al termine dell'attivita' il beneficiario puo' richiedere, alla              
Provincia erogatrice del voucher, la liquidazione dell'importo dovuto           
a rimborso della spesa sostenuta, consegnando: - la richiesta di                
liquidazione voucher (Mod. 3); - la documentazione attestante la                
frequenza di almeno il 70% del corso (Agenda di lavoro - Mod. 2); -             
la fattura, o il documento fiscalmente valido, rilasciato dall'ente             
di formazione, attestante la spesa di partecipazione al corso; -                
copia del bonifico bancario con cui si e' provveduto al pagamento del           
costo di partecipazione o, in alternativa, dichiarazione sostitutiva            
di atto notorio, rilasciata dall'Ente di formazione, attestante                 
l'avvenuto pagamento;                                                           
10) l'importo da richiedere a liquidazione potra' essere comprensivo            
di IVA, solo nel caso in cui il beneficiario non sia titolare di                
posizione IVA;                                                                  
11) le Province, dopo aver verificato la completezza e la regolarita'           
dei documenti presentati dai beneficiari, redigono le relative check            
list, definiscono il contributo spettante, predispongono ed approvano           
gli elenchi di liquidazione e li trasmettono ad AGREA, con le                   
modalita' dalla stessa indicate;                                                
12) il Servizio regionale "Programmi, Monitoraggio e Valutazione", in           
accordo con le Province provvedera' a monitorare le attivita'                   
finanziate;                                                                     
considerato che le modalita' di attuazione della Misura 1.c a valere            
sulle risorse previste dal PRSR per l'annualita' 2004, stabilite con            
il presente atto, sono state concertate con la Consulta regionale               
agricola, con AGREA e con gli Assessorati regionale e provinciali               
competenti in materia di formazione professionale;                              
sentiti:                                                                        
- il Responsabile del Servizio Programmi, Monitoraggio e Valutazione,           
dr. Giorgio Poggioli, in ordine alla coerenza del presente atto con i           
contenuti del Piano;                                                            
- il Responsabile del Servizio Programmi e Valutazione dei progetti,            
dr. Valerio Vignoli in ordine alla coerenza delle procedure indicate            
nel presente atto con le normative che presiedono alla materia della            
formazione professionale;                                                       
viste:                                                                          
- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di                    
organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione                            
Emilia-Romagna";                                                                
- la propria deliberazione n. 447, in data 24 marzo 2003, recante               
"Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali fra le           
strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali";                        
dato atto del parere di regolarita' amministrativa espressa dal                 
Direttore generale Agricoltura, dr. Dario Manghi, ai sensi dell'art.            
37, IV comma della L.R. 43/01 e della deliberazione 447/03;                     
su proposta dell'Assessore all'Agricoltura, Ambiente e Sviluppo                 
sostenibile;                                                                    
a voti unanimi e palesi, delibera:                                              
1) di approvare, sulla base delle considerazioni tutte formulate in             
premessa e qui integralmente richiamate, le modalita' attuative                 
stabilite con il presente atto quale Programma operativo della Misura           
1.c, compresa nel Piano regionale di Sviluppo rurale 2000-2006, per             
la modalita' "Formazione individuale" a valere sulle risorse previste           
dal Piano medesimo per l'annualita' 2004;                                       
2) di prendere atto che ogni Provincia ha gia' provveduto a                     
determinare, nell'ambito delle assegnazioni complessive stabilite al            
punto 4) della deliberazione 194/04, gli importi da destinare alla              
tipologia "Formazione individuale";                                             
3) di dare atto che tutte le funzioni di programmazione e                       
approvazione relative alle azioni di formazione professionale che               
saranno attivate in applicazione della Misura 1.C del Piano spettano            
alle Province (Assessorati competenti in materia di formazione                  
professionale);                                                                 
4) di dare atto che tutte le funzioni di gestione e controllo saranno           
svolte dalle Province sulla base delle deleghe operate da AGREA e               
formalizzate in apposite convenzioni;                                           
5) di dare atto che la Regione, tramite il Servizio Sviluppo del                
sistema agroalimentare della Direzione generale Agricoltura, in                 
collaborazione con le Province, provvedera' a svolgere controlli sia            
sul regolare svolgimento del corso, tramite sopralluoghi presso                 
l'Ente attuatore (controlli a campione in loco, pre-pagamento, o in             
itinere), sia sulla effettiva partecipazione, con  interviste ai                
beneficiari;                                                                    
6) di individuare quali beneficiari della tipologia "Formazione                 
individuale" prevista dalla Misura 1.c del Piano, imprenditori,                 
coadiuvanti e dipendenti di aziende agricole, agro-industriali e                
forestali, iscritte all'Anagrafe regionale delle Aziende agricole               
dell'Emilia-Romagna, con fascicolo aziendale validato, che abbiano              
sottoscritto impegni o richiesto contributi sulle Misure previste dal           
Piano;                                                                          
7) di stabilire che, nella selezione delle domande di assegnazione di           
voucher, le Province adottino criteri di priorita' compresi                     
nell'elenco riportato in premessa e qui integralmente richiamato,               
ferma restando la loro facolta' di stabilire ulteriori criteri legati           
ad obiettivi di  politica agricola provinciale;                                 
8) di approvare il "Bando tipo per la  presentazione di domande di              
formazione individuale in applicazione della Misura 1.c del Piano               
regionale di Sviluppo rurale - Risorse finanziarie 2004" allegato al            
presente atto, del quale e' parte integrante e sostanziale, dando               
atto che il testo del bando e' stato concordato con le Province;                
9) di stabilire che per l'attuazione della modalita' "Formazione                
individuale" le procedure sono quelle descritte in premessa e qui               
integralmente richiamate;                                                       
10) di stabilire che il Responsabile del Servizio Sviluppo del                  
Sistema agroalimentare, sentita la proposta del Comitato regionale di           
pilotaggio, provvedera', con propri atti formali, a ridistribuire tra           
le altre Province gli eventuali residui finanziari non utilizzati e             
resi disponibili da una o piu' Province;                                        
11) di stabilire che le funzioni di raccolta ed elaborazione dei dati           
di monitoraggio, saranno svolte dal Servizio regionale Programmi,               
Monitoraggio e Valutazione;                                                     
12) di pubblicare la presente deliberazione e l'allegato parte                  
integrante della stessa nel Bollettino Ufficiale della Regione                  
Emilia-Romagna.                                                                 
ALLEGATO                                                                        
Bando tipo per la presentazione di domande di formazione individuale            
in applicazione della Misura 1.c del Piano regionale di Sviluppo                
rurale - Risorse finanziarie 2004                                               
1. Obiettivi generali                                                           
Con il presente bando la Provincia di . . . . . . . . . . . . . ., in           
sintonia con le direttive regionali vigenti, intende promuovere                 
azioni individuali di formazione a supporto dell'applicazione delle             
misure del Piano regionale di Sviluppo rurale 2000/2006, approvato              
con decisione della Commissione della Comunita' Europea C(2000)2153             
del 20/7/2000 e successivamente modificato con le decisioni della               
Commissione della Comunita' Europea C (2002) 3489, C (2003)2697 e C             
(2004) 401, secondo quanto previsto dalla Misura 1.c del Piano                  
stesso.                                                                         
Con il presente bando possono essere finanziate domande di formazione           
individuale tramite l'assegnazione di voucher, da utilizzare per la             
fruizione di attivita' formative proposte da Enti di formazione                 
professionale, accreditati presso la Regione Emilia-Romagna, comprese           
 all'interno del "Catalogo regionale per la formazione continua e               
permanente".                                                                    
2. Obiettivi degli interventi                                                   
Le attivita' formative fruibili tramite i voucher assegnati con                 
questo bando devono essere connesse alle tematiche previste dalle               
misure del Piano e in particolare perseguire i seguenti obiettivi:              
- contribuire all'aggiornamento professionale necessario per gestire            
un'azienda agricola economicamente redditizia, in linea con gli                 
orientamenti della politica agricola comunitaria e con le finalita'             
del Piano regionale di Sviluppo rurale;                                         
- preparare gli agricoltori al riorientamento qualitativo delle                 
produzioni, all'adozione di sistemi di qualita', alla                           
diversificazione delle attivita' produttive e all'applicazione dei              
metodi di produzione compatibili con la conservazione ed il                     
miglioramento del paesaggio, con la tutela dell'ambiente ed il                  
benessere degli animali;                                                        
- preparare gli operatori agricoli e forestali e le altre persone               
coinvolte in attivita' forestali all'applicazione di pratiche di                
gestione forestale, allo scopo di migliorare le funzioni economiche,            
ecologiche e sociali delle foreste.                                             
3. Tipologie di destinatari e di interventi formativi                           
Gli interventi di formazione individuale possono rivolgersi ed essere           
richiesti da imprenditori, coadiuvanti e dipendenti di aziende                  
agricole, agro-industriali e forestali, iscritte all'Anagrafe                   
regionale delle Aziende agricole dell'Emilia-Romagna, con fascicolo             
aziendale validato, che abbiano sottoscritto impegni o richiesto                
contributi sulle Misure previste dal Piano regionale di Sviluppo                
rurale.                                                                         
Al fine di elevare e sostenere la loro professionalita',                        
coerentemente con i loro progetti di sviluppo professionale, ogni               
beneficiario potra' usufruire di uno o, se la Provincia lo prevede,             
piu' assegni formativi, fino ad un massimo di 1.291,14 Euro                     
(comprensivi di IVA se e in quanto dovuta) all'anno, per partecipare            
alle attivita' formative ritenute piu' idonee a soddisfare le                   
proprie, specifiche necessita' formative.                                       
Il sostegno non puo' riguardare corsi che rientrano nel ciclo normale           
di insegnamento scolastico e corsi finanziati dal Fondo Sociale                 
Europeo.                                                                        
Per gli interventi formativi previsti da questo bando non si                    
applicano gli articoli da 87 a 89 del Trattato CE (aiuti di Stato) ai           
sensi del considerando n. 5) compreso nelle premesse del Regolamento            
CE n. 68/2001 della Commissione.                                                
Le offerte formative disponibili sono raccolte nel "Catalogo                    
regionale per la formazione continua e permanente", aggiornato                  
periodicamente, la cui offerta formativa e' validata da un'apposita             
Commissione nominata dalla Regione Emilia-Romagna.                              
Le norme e le procedure per proporre l'inserimento di offerte                   
formative nel Catalogo, sono stabilite dalla delibera della Giunta              
regionale n. 277 del 16/2/2004 "Prime disposizioni in ordine                    
all'avvio del catalogo regionale per la formazione continua e                   
permanente" e dalla determinazione n. 1218 del 7/2/2005 "Modalita'              
attuative per l'accesso al catalogo regionale per la formazione                 
continua e permanente e per l'assegnazione dei relativi assegni                 
formativi - Modifica della determinazione 3377/04".                             
Il "Catalogo regionale per la formazione continua e permanente" e' a            
disposizione degli interessati attraverso Internet (all'indirizzo:              
www.futuroinformazione.it) e/o attraverso i punti di consultazione              
individuati dalla Provincia (specificare . . . . . . . . . . . . . .            
. . . ).                                                                        
4. Finanziamenti e modalita' di assegnazione dei voucher per la                 
formazione individuale                                                          
La disponibilita' finanziaria complessiva della Provincia di . . . .            
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . per le attivita' di "Formazione           
individuale", nell'ambito delle risorse previste dalla Misura 1.c del           
Piano regionale di Sviluppo rurale a valere sulle risorse previste              
per l'annualita' 2004, e' di Euro . . . . . . . . . . . . . . . . . .           
Gli interessati a richiedere l'assegnazione di un voucher dovranno              
presentare domanda alla Provincia ove e' localizzata la sede legale             
dell'azienda di riferimento.                                                    
Per presentare domanda occorre compilare l'apposita "Domanda di                 
adesione al Piano regionale di Sviluppo rurale per la Misura 1.c -              
Formazione individuale" reperibile tramite Internet sul sito . . . .            
. . . . . . . . . ., oppure  presso . . . . . . . . . . . . . . . . .           
. . .                                                                           
I moduli debitamente sottoscritti e compilati debbono in ogni caso              
indicare, pena l'esclusione della domanda, l'attivita' formativa                
prescelta, la modalita' formativa, le date di svolgimento previste,             
il costo di partecipazione, l'Ente formatore, i dati identificativi             
dell'azienda agricola, la posizione IVA del richiedente e le                    
motivazioni della richiesta (esplicitando i fabbisogni formativi e la           
loro relazione con gli obiettivi del Piano).                                    
Le domande presentate, previa verifica istruttoria per l'accertamento           
dei requisiti di ammissibilita', sono inserite in una graduatoria               
secondo i seguenti criteri di priorita' (e' discrezione della                   
Provincia scegliere tutti, o solo alcuni, dei seguenti criteri):                
1. domande presentate da imprenditori, coadiuvanti e dipendenti di              
aziende agricole, agro-industriali e forestali che hanno ricevuto               
finanziamenti o le cui domande di finanziamento sono state ritenute             
ammissibili, ai sensi delle misure del Piano;                                   
2. domande in cui i contenuti dell'attivita' formativa prescelta                
sono correlati con la misura del Piano, cui ha aderito l'azienda di             
riferimento;                                                                    
3. domande presentate da giovani imprenditori (meno di 40 anni);                
4. domande presentate da donne, in particolare se  imprenditrici o              
coadiuvanti;                                                                    
5. (solo in caso di parita' di punteggio), domande presentate dal               
candidato piu' giovane;                                                         
6. (altri criteri individuati dagli indirizzi della politica agricola           
provinciale).                                                                   
La Provincia, in base alle disponibilita' finanziarie, rilascia il              
voucher ai beneficiari ammessi al finanziamento.                                
A ogni beneficiario potra' essere assegnato uno o piu' (a discrezione           
della Provincia) voucher fino ad un massimo di Euro 1.291,14                    
(comprensivi di IVA, se e in quanto dovuta) all'anno.                           
Il valore di ogni singolo voucher assegnato non potra' comunque                 
superare il costo di partecipazione al corso prescelto.                         
Nel caso in cui il beneficiario partecipi anche ad attivita'                    
formative tradizionali, finanziate dalla Misura 1.c, occorre                    
verificare che non sia comunque superato il massimale complessivo di            
2.500 Euro per persona, per anno.                                               
Al momento dell'assegnazione dei voucher la Provincia consegnera' al            
beneficiario la documentazione informativa utile alla conoscenza dei            
propri obblighi e di quelli dell'Ente erogatore del corso nei suoi              
confronti, il voucher con numero identificativo, il nome del                    
beneficiario, l'indicazione del corso prescelto e dell'ente                     
attuatore, nonche' l'importo assegnato e la modulistica di seguito              
specificata:                                                                    
- l'"Agenda di lavoro" (Mod. 2), regolarmente vidimata a cura della             
Provincia, secondo le modalita' previste dalla normativa vigente;               
- la "Richiesta di liquidazione" (Mod. 3);                                      
- la "Scheda di monitoraggio".                                                  
5. Obblighi dell'assegnatario del voucher - Casi di revoca                      
L'assegnatario del voucher (o beneficiario) ha 60 giorni di tempo, a            
partire dalla data di assegnazione, per iniziare a frequentare                  
l'attivita' prescelta, pena la revoca del medesimo, tranne gravi,               
documentate motivazioni, o nel caso in cui il corso non venga                   
avviato, o nel caso in cui la data di avvio del corso prescelto sia             
successiva a tale termine.                                                      
Il beneficiario e' tenuto a frequentare almeno il 70% della durata              
del corso prescelto.                                                            
In caso di mancata partecipazione al corso o di frequenza inferiore             
al 70% della durata dello stesso, il voucher viene revocato                     
d'ufficio.                                                                      
Nel caso in cui l'interruzione della frequenza sia gravemente                   
motivata e documentata, il beneficiario mantiene il diritto al                  
voucher. L'interessato dovra' darne immediata comunicazione alla                
Provincia e potra' scegliere di iscriversi successivamente ad altra             
attivita' corsuale.                                                             
La Provincia riassegnera' i voucher revocati per i motivi sopra                 
esposti, seguendo l'ordine della graduatoria compilata secondo i                
criteri sopra riportati.                                                        
Il beneficiario e' tenuto a registrare giornalmente la propria                  
frequenza alle attivita' formative ed a raccogliere la firma del                
docente sull'apposita scheda. Al termine del corso il partecipante              
dovra' far timbrare e controfirmare tale scheda dal legale                      
rappresentante dell'Ente erogatore del corso o dal suo rappresentante           
autorizzato. Tale registrazione avra' valore di autocertificazione e            
sara' effettuata sull'Agenda lavoro.                                            
6. Obblighi dell'Ente attuatore - Esclusione dal Catalogo                       
Cosi' come stabilito dalla deliberazione della Giunta regionale                 
277/04 e dalla determinazione regionale 3377/04, l'Ente attuatore e'            
tenuto ad avviare e svolgere i corsi secondo i tempi, i contenuti e             
le modalita' del progetto approvato ed indicati a Catalogo. Gli                 
elementi oggetto dell'offerta formativa e riportati nel Catalogo sono           
tutti vincolanti nella realizzazione dei corsi, sia nei confronti               
dell'utente sia della pubblica Amministrazione.                                 
Per la frequenza al corso, l'Ente non puo' richiedere a chi si                  
iscrive un importo diverso da quello comunicato alla Regione nella              
presentazione dell'attivita' ed indicato a catalogo come "costo del             
corso".                                                                         
Per favorire la partecipazione si richiede agli Enti attuatori di               
prevedere il pagamento scaglionato del costo del corso da parte                 
dell'utente. Qualora il partecipante non frequenti almeno il 70% del            
corso, l'Ente potra' trattenere la quota gia' versata.                          
Entro cinque giorni dall'inizio del corso, l'Ente attuatore deve                
comunicare tale data, unitamente al calendario di massima, alla                 
Provincia competente ed alla Regione, tramite e-mail o fax.                     
Recapiti della Provincia                                                        
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .           
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                 
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .           
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                 
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .           
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Recapiti della Regione                                                          
Servizio Sviluppo Sistema agroalimentare: fax: 051/284524; e-mail:              
mlucchiari@regione.emilia-romagna.it -                                          
gdepietra@regione.emilia-romagna.it                                             
L'Ente attuatore, al termine del corso, e' tenuto a rilasciare al               
partecipante un documento, fiscalmente valido, attestante la spesa              
di partecipazione al corso, intestato al partecipante stesso e                  
contenente, nella causale, l'identificativo del voucher (numero di              
voucher) a lui assegnato, il titolo e la durata del corso.                      
Nel caso in cui il pagamento non sia avvenuto con bonifico bancario,            
l'Ente attuatore e' tenuto, inoltre, a rilasciare al partecipante una           
dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta', che attesti                    
l'avvenuto pagamento.                                                           
L'Ente dovra' inoltre verificare che i docenti abbiano controfirmato,           
come previsto, la frequenza del partecipante al corso sulla "Agenda             
di lavoro" , che deve essere timbrata e controfirmata dal legale                
rappresentante dell'Ente erogatore del corso o da suo delegato                  
individuato.                                                                    
Entro cinque giorni dal termine del corso, l'Ente attuatore deve                
comunicare tale data, insieme alla percentuale di frequenza raggiunta           
dal partecipante, alla Provincia che ha erogato il voucher ed alla              
Regione,  tramite e-mail o fax, agli stessi indirizzi di cui sopra,             
con riferimento ai singoli partecipanti beneficiari di voucher.                 
Nel caso di interruzione definitiva ed accertata della frequenza al             
corso di partecipanti beneficiari di voucher, l'ente e' altresi'                
tenuto a darne comunicazione ai  medesimi soggetti e nei medesimi               
tempi, di cui al precedente paragrafo.                                          
E' fatto divieto, in base alle norme vigenti, di utilizzare                     
pubblicita' ingannevole, tale da indurre in equivoco i possibili                
utenti sulla natura, sui costi, i contenuti, ed ogni altro elemento             
riguardante gli interventi formativi presenti a catalogo.                       
In caso di mancato adempimento di quanto sopra indicato l'Ente potra'           
essere escluso dal Catalogo regionale elettronico per la formazione             
continua e permanente.                                                          
7. Modalita' di liquidazione dei voucher                                        
Per ottenere la liquidazione del voucher il beneficiario dovra'                 
presentare alla Provincia, entro 60 giorni dalla fine dell'attivita'            
formativa (pena l'esclusione dal rimborso) i seguenti documenti:                
- Modulo "Richiesta liquidazione" redatto a cura del partecipante;              
- "Agenda di lavoro", compilata secondo quanto piu' sopra indicato,             
controfirmata regolarmente dal/i docente/i e vidimata dal legale                
rappresentante dell'ente erogatore del corso o da suo delegato                  
individuato;                                                                    
- documento, fiscalmente valido, attestante la spesa di                         
partecipazione al corso, emesso dall'Ente attuatore, intestato al               
partecipante e contenente, nella causale, l'identificativo del                  
voucher (numero di voucher), il titolo e la durata del corso;                   
- copia del bonifico bancario con cui e' stato effettuato il                    
pagamento del costo di partecipazione o, in alternativa,                        
dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta', attestante                     
l'avvenuto pagamento, rilasciata dall'Ente di formazione;                       
- scheda di monitoraggio.                                                       
La scheda di monitoraggio rappresenta un utile strumento di                     
valutazione e consente di migliorare l'attivita' ed i servizi                   
offerti; si consiglia e si sollecita pertanto la sua compilazione che           
non e' pero' da considerare obbligatoria per l'ammissione alla                  
liquidazione del contributo.                                                    
Nel modulo "Richiesta di liquidazione", nel punto in cui e' richiesto           
di riportare il costo  del corso, deve essere indicato sia il costo             
totale, sia l'eventuale quota di IVA e di imponibile, cosi' come                
riportato nella fattura rilasciata dall'Ente di formazione.                     
L'eventuale quota di IVA compresa nel costo di partecipazione al                
corso,  sara' rimborsata solo ai beneficiari che non sono titolari di           
posizione IVA.                                                                  
Ai sensi del Reg. (CE) n. 1685/2000 (Norma 7), ai beneficiari                   
titolari di posizione IVA, sara' liquidato solo l'importo  al netto             
dell'eventuale quota IVA, anche  quando tale quota non venga                    
effettivamente recuperata dal beneficiario finale.                              
 La Provincia verifichera' tutte le seguenti condizioni:                        
- che il documento di spesa attestante il pagamento del corso da                
parte del partecipante e la richiesta di liquidazione si riferiscano            
al voucher assegnato;                                                           
- che l'importo indicato nel documento di spesa non sia inferiore al            
valore del voucher assegnato;                                                   
- la posizione IVA del beneficiario;                                            
- che il numero delle ore frequentate dal partecipante titolare del             
voucher sia maggiore/uguale al 70% del monte ore previsto per il                
corso in questione;                                                             
- che non siano presenti vizi formali (firme, modulistica standard,             
ecc.).                                                                          
L'esito positivo della verifica svolta su tutti gli elementi sopra              
descritti e' condizione  sufficiente per la liquidazione, in favore             
del partecipante titolare del voucher assegnato, dell'importo                   
dovuto.                                                                         
In caso di costi di partecipazione comprensivi di quota IVA,                    
l'importo dovuto a liquidazione sara' pari al costo totale  di                  
partecipazione, per i beneficiari non titolari di posizione IVA,                
sara'  invece pari al costo sostenuto  al netto della quota IVA, per            
i titolari di posizione IVA.                                                    
La Provincia provvedera' a trasmettere gli elenchi di liquidazione ad           
AGREA che, nell'ambito delle proprie disponibilita' di cassa,                   
eroghera' il finanziamento direttamente al beneficiario, secondo le             
modalita' indicate nella domanda di adesione.                                   
8. Monitoraggio, controlli e sanzioni                                           
Le Province effettueranno controlli in merito al possesso, da parte             
dei richiedenti, dei requisiti d'accesso da loro dichiarati.                    
Parimenti la Regione potra' effettuare controlli a campione sulle               
sedi indicate dagli Enti per lo svolgimento dei corsi. In caso di               
eventuali segnalazioni di anomalie riguardanti sia le sedi che le               
attivita' corsuali, potra' inoltre effettuare controlli, d'intesa con           
le Province interessate, tesi ad accertare la coerenza delle                    
attivita' con quanto approvato ed inserito a catalogo.                          
Sulla base delle "Schede di monitoraggio" riconsegnate dai                      
partecipanti le Province, secondo modalita' concordate con la                   
Regione, effettueranno un'analisi sul grado di soddisfazione espresso           
dagli interessati relativamente ai diversi aspetti delle attivita'              
svolte.                                                                         
La Regione, attraverso il Servizio Sviluppo del Sistema                         
agro-alimentare della Direzione Agricoltura, in collaborazione con la           
Provincia, provvedera' a svolgere controlli a campione sul regolare             
svolgimento del corso, con sopralluoghi presso l'Ente attuatore e               
sulla effettiva partecipazione dei beneficiari, con interviste                  
dirette ai partecipanti, relativamente ai contenuti e alle modalita'            
di svolgimento del corso; tali interviste potranno essere svolte                
durante la frequenza al corso o, di norma, nei 60 giorni successivi             
al termine dell'attivita'. Le interviste tenderanno ad accertare la             
piena ed effettiva partecipazione ed il livello di coinvolgimento e             
di interesse raggiunto.                                                         
Le domande potranno riguardare:                                                 
- gli obiettivi formativi;                                                      
- le motivazioni della scelta;                                                  
- le metodologie formative;                                                     
- le sedi di svolgimento;                                                       
- le docenze;                                                                   
- il calendario;                                                                
- le eventuali verifiche;                                                       
- i costi;                                                                      
- i materiali;                                                                  
- il reale utilizzo di quanto appreso.                                          
I contributi concessi, anche se gia' erogati, sono revocati qualora             
il soggetto beneficiario:                                                       
a) non rispetti gli obblighi ed i vincoli imposti;                              
b) fornisca indicazioni non veritiere tali da indurre                           
l'Amministrazione in grave errore;                                              
c) realizzi progetti difformi da quelli autorizzati.                            
La revoca del contributo comporta l'obbligo della restituzione delle            
somme percepite con interesse calcolato al tasso legale, maggiorato             
di quattro punti a titolo di sanzione amministrativa, nonche'                   
l'esclusione fino ad anni cinque da ogni agevolazione in materia di             
agricoltura, ai sensi dell'art. 18, comma 3 della L.R. 15/97.                   
Nell'atto formale di revoca sara' fissata l'eventuale rateazione                
delle somme da restituire e la durata dell'esclusione dalle                     
agevolazioni.                                                                   
Gli indirizzi generali relativi alla revoca del contributo e alle               
modalita' di recupero sono disciplinate dal "Manuale delle procedure            
sugli indebiti percepimenti", approvato con determina del Direttore             
di AGREA n. 9438 del 25/9/2001.                                                 
9. Termini per la presentazione delle domande                                   
Le domande dovranno essere presentate entro le ore . . . . . . . del            
. . . . . . . . . . . . . . , presso . . . . . . . . . . . . . . . .            
. . . . . . . . . . . . . . . . . .                                             
Ogni domanda (una per ogni attivita' formativa prescelta) e'                    
costituita dal modulo "Domanda di adesione al Piano regionale di                
Sviluppo rurale" compilato in ogni sua parte e debitamente firmato.             
I moduli sono reperibili presso . . . . . . . . . . . . . . . . . . .           
. . . . . . .                                                                   
10. Valutazione delle domande                                                   
L'esame istruttorio delle domande pervenute, per valutarne                      
l'ammissibilita', avverra' nello specifico come segue:                          
a) verifica preliminare del possesso dei requisiti di ammissibilita'            
dei beneficiari;                                                                
b) verifica dei requisiti formali e sostanziali delle domande                   
(rispetto dei termini di presentazione, compilazione di tutte le                
parti previste nell'apposita modulistica, rispetto dei vincoli                  
previsti dal presente bando). La mancanza di anche uno degli elementi           
sopra citati determina la non ammissibilita' della domanda che                  
pertanto non viene sottoposta alla successiva fase di valutazione;              
c) valutazione delle singole domande, sulla base dei  criteri esposti           
precedentemente.                                                                
L'istruttoria tecnica delle domande sara' svolta congiuntamente con             
l'Assessorato provinciale Agricoltura.                                          
Una volta completata l'istruttoria delle domande, sara' predisposta             
una graduatoria delle domande ammissibili ed  un elenco delle domande           
non ammissibili.                                                                

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