REGIONE EMILIA-ROMAGNA

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 10 ottobre 2005, n. 1609

Modalita' per la presentazione delle domande e per la concessione di contributi a sostegno dei progetti di servizio civile di cui alla L.R. 20/03 anno 2005 - Utilizzo fondo regionale per il servizio civile

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Visto il combinato disposto dall'art. 9, commi 4 e 5, e dall'art. 22,
comma 2, della L.R. 20 ottobre 2003, n. 20 "Nuove norme per la
valorizzazione del servizio civile. Istituzione del servizio civile
regionale. Abrogazione della L.R. 28 dicembre 1999, n. 38", a norma
del quale la Regione incentiva progetti di servizio civile
volontario;
preso atto che, a tal fine, la L.R. 23 dicembre 2004, n.28 "Bilancio
di previsione della Regione Emilia-Romagna per l'esercizio finanziario
2005 e Bilancio pluriennale 2005-2007", pubblicata nel Bollettino
Ufficiale della Regione Emilia-Romagna n. 177 del 28/12/2004, nonche'
la L.R. 27 luglio 2005, n.15 "Assestamento del Bilancio di previsione
della Regione Emilia-Romagna per l'esercizio finanziario 2005 e del
Bilancio pluriennale 2005-2007, a norma dell'art. 30 della Legge
regionale 15 novembre 2001, n. 40. Primo provvedimento generale di
variazione", pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione
Emilia-Romagna n. 104 del 27/7/2005, ha provveduto a dotare
complessivamente il Cap. 68202 "Fondo regionale per il servizio
civile. Contributi finalizzati alla promozione del servizio civile
regionale, alla ricerca e sperimentazione di forme di difesa civile
non violenta (art. 9, commi 5 e 6, L.R. 20 ottobre 2003, n. 20)"
(U.P.B. 1.5.2.2. 20230) di uno stanziamento pari ad Euro 404.054,78 ;
ritenuto opportuno riaffermare che le modalita' operative dell'azione
regionale nell'ambito del servizio civile integrano quelle del livello
nazionale, secondo il principio di leale collaborazione, cercando di
rafforzare i presupposti affinche' tutti gli enti e tutti i cittadini
del nostro territorio possano avere uguali possibilita' ed
opportunita' ed il servizio civile possa costituire, insieme, momento
di crescita per i singoli, risposta ai bisogni della comunita',
esperienza contingente che una volta terminata possa alimentare e
garantire continuita' alle forme tradizionali dell'impegno civile;
ritenuto che a tal fine i Coordinamenti provinciali degli enti di
servizio civile, di cui all'art. 16 della L.R. n. 20 del 2003,di
seguito denominati COPRESC, rappresentati nel sistema regionale del
servizio civile accreditato presso l'Ufficio nazionale per il servizio
civile, possano costituire ambito ideale di confronto istituzionale,
per concretizzare a livello locale  le finalita' predette;
considerato:
- che la su richiamata legge regionale demanda alla Giunta regionale
di definire le modalita' per la presentazione delle domande e per la
concessione dei contributi di cui sopra;
- che, pur confermando la specificita' e l'importanza del servizio
civile regionale rivolto agli stranieri, non si prevede l'avvio di un
ulteriore gruppo, in quanto la sperimentazione finanziata con il bando
2004 inizia solo in questi mesi, in conseguenza del ricorso
amministrativo subito dal richiamato bando. Cio' non toglie che sulla
sperimentazione in parola vengano realizzate le necessarie azioni per
monitorarne l'andamento;
ritenuto di dover provvedere alla definizione delle modalita' di cui
trattasi con i criteri e gli adempimenti che sono riportati negli
Allegati A e 1, parti integranti del presente atto deliberativo;
sentita la Consulta regionale per il servizio civile di cui all'art.
20 della L.R. 20/03 nelle sedute del 29 luglio, 22 agosto e del 9
settembre scorsi;
sentita la Commissione consiliare competente nella seduta del 5
ottobre 2005;
richiamati:
- l'art. 37, quarto comma, della L.R. 26 novembre 2001, n. 43;
- la propria delibera n. 447 del 24 marzo 2003 avente per oggetto
"Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le
strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali", esecutiva ai
sensi di legge;
dato atto del parere di regolarita' amministrativa espresso dal
Direttore generale Sanita' e Politiche sociali  dr. Leonida Grisendi,
ai sensi dell'art. 37, quarto comma, della L.R. 43/01 e della
deliberazione della Giunta regionale 447/03;
su proposta dell'Assessore alla Promozione delle Politiche sociali e a
quelle educative per l'infanzia e l'adolescenza, Politiche per
l'immigrazione, Sviluppo volontariato, Associazionismo e Terzo
settore, Anna Maria Dapporto;
a voti unanimi e palesi, delibera:
1) di approvare l'Allegato A concernente la definizione, per l'anno
2005, delle modalita' per la presentazione delle domande e per la
concessione di contributi a sostegno di progetti di servizio civile
volontario di cui al combinato disposto dall'art. 9, commi 4 e 5, e
dall'art. 22, comma 2, della L.R. 20 ottobre 2003, n. 20, nonche'
l'Allegato 1 relativo alla modulistica necessaria per la presentazione
delle domande di contributo, quali parti integranti e sostanziali
della presente deliberazione;
2) di dare atto per le ragioni indicate in premessa:
a. che con propria successiva deliberazione, ad avvenuta istruttoria
da parte della struttura regionale competente, si provvedera'
all'individuazione dei progetti ammessi a contributo, alla
quantificazione del relativo importo per la concessione, e,
ricorrendone le condizioni previste dalla L.R. 40/01, all'assunzione
del relativo impegno di spesa con imputazione al Capitolo n. 68202
"Fondo regionale per il servizio civile. Contributi finalizzati alla
promozione del servizio civile regionale, alla ricerca e
sperimentazione di forme di difesa civile nonviolenta (art. 9, commi 5
e 6, L.R.20 ottobre 2003, n. 20)" afferente alla U.P.B. 1.5.2.2. 20230
- "Progetti per la valorizzazione del servizio civile";
b. che con il medesimo atto si provvedera', altresi',
all'individuazione dei progetti idonei ma non immediatamente
finanziabili;
c. che alla liquidazione ed alla emissione della richiesta  dei titoli
di pagamento a favore dei beneficiari individuati, cosi' come previsto
al punto a., provvedera' con propri atti formali, in applicazione
della normativa regionale vigente ed in attuazione della delibera
447/03, il Dirigente competente con le modalita' indicate al paragrafo
10 "Erogazione dei contributi" dell'Allegato A;
3) di disporre che la presente deliberazione venga pubblicata nel
Bollettino Ufficiale della Regione.
ALLEGATO A
Modalita' per la presentazione nell'anno 2005 delle domande e per la
concessione di contributi a sostegno dei progetti di Servizio civile,
ai sensi del combinato disposto dall'art. 9, commi 4 e 5, e dall'art.
22, comma 2, della L.R. 20/03
1. Premessa
I contributi di cui alla L.R. 20 ottobre 2003, n. 20 sono finalizzati
alla promozione del servizio civile regionale.
2. Soggetti destinatari
I soggetti destinatari dei contributi in oggetto sono, ai sensi del
combinato disposto dagli articoli 8 e 22, comma 2 della L.R.:
- gli Enti di servizio civile risultanti nel sistema provvisorio
d'accreditamento nazionale, aventi sede nel territorio della regione
Emilia-Romagna;
- i Coordinamenti provinciali degli enti di servizio civile (COPRESC)
di cui all'art. 16 della L.R. 20/03;
- le aggregazioni o associazioni regionali degli enti di servizio
civile.
I soggetti di cui sopra , ai fini della partecipazione al presente
bando, devono:
- essere aderenti ai COPRESC di riferimento (per i livelli associativi
regionali la predetta condizione e' garantita mediante l'adesione
delle proprie strutture locali - provinciali, comunali, ecc. - ai
Coordinamenti) e aver partecipato ad iniziative dagli stessi
proposte;
- avere presentato, qualora risultino beneficiari di un precedente
bando ex L.R. n. 20 del 2003, la relazione in itinere riferita al/i
progetto/i finanziato/i sul bando regionale 2004 e le relazioni finali
dei progetti finanziati nelle precedenti annualita' dei bandi
regionali.
I requisiti di ammissibilita' devono essere posseduti da ciascun ente
proponente/associato/aggregato.
3. Progetti ammissibili
Sono ammissibili a finanziamento nel seguente ordine di priorita':
Progetti COPRESC
Progetti relativi alla valorizzazione e al consolidamento dei COPRESC,
ai sensi dell'art. 16 della L.R. 20/03 e degli statuti costitutivi. I
progetti, oltre ad assicurare un proprio livello operativo ai
Coordinamenti (operatori pienamente impegnati in un'azione di
costruzione pubblica del servizio civile nell'ambito provinciale),
dovranno riguardare azioni a titolarita' diretta dei Coordinamenti,
finalizzate a favorire il lavoro tra gli Enti rispetto ad alcuni
ambiti di rilievo comune ed a realizzare servizi nei confronti di
Enti, giovani e territorio.
Qualora i progetti di consolidamento prevedano la realizzare di 
azioni coordinate a sostegno del servizio civile con il coinvolgimento
e l'impiego di risorse terze presenti sul territorio di competenza
(F.S.E., C.S.V., fondazioni, ecc.), per dette azioni potra' essere
assegnato specifico incentivo, da erogarsi a consuntivo.
I progetti dovranno essere presentati secondo la scheda 1/A.
Progetti minori
Progetti che prevedano attivita' di servizio civile prestate
gratuitamente con l'autorizzazione di un genitore o di chi esercita la
patria potesta', da parte di giovani tra i 15 ed i 18 anni che non
siano gia' volontari dell'Ente proponente nell'anno in corso.
Detti progetti predisposti ed attuati dagli Enti di cui al primo
alinea del precedente paragrafo 2. "Soggetti destinatari", che ne
restano titolari, debbono essere coordinati e presentati dai COPRESC e
dovranno:
- essere integrate nei percorsi scolastici e, piu' in generale,
nell'obbligo formativo
- porsi quale completamento delle azioni formative, informative e di
sensibilizzazione rivolte agli studenti che adempiono l'obbligo
formativo, ai loro insegnanti, alle loro famiglie ed alle persone
frequentanti centri di aggregazione,
I progetti in questione dovranno svolgersi nell'ambito della
assistenza e dell'educazione, salvo diversa priorita' indicata dai
COPRESC per i propri territori di competenza;
I progetti dovranno essere presentati secondo la scheda 1/D.
Progetti sovraprovinciali
Progetti del servizio civile di livello sovraprovinciale che
forniscano utilita', in termini di ricaduta, al territorio e/o al
sistema regionale di servizio civile in particolare nel rispetto e a
sostegno delle competenze dei COPRESC, quali ad esempio:
1) lo svolgimento del servizio civile all'estero e la partecipazione a
missioni umanitarie da parte dei giovani.
I progetti dovranno essere presentati secondo la scheda 1/B;
2) la ricerca e la sperimentazione di forme di difesa civile non
armata e nonviolenta.
I progetti dovranno essere presentati secondo la scheda 1/C.
Progetti anziani
Progetti che prevedano attivita' di servizio civile, finalizzate
all'apprendimento e allo scambio dei valori interculturali e
intergenerazionali, di durata variabile dagli otto ai dodici mesi
svolte gratuitamente da adulti e da anziani, che non siano gia'
volontari dell'Ente proponente nell'anno in corso.
Detti progetti predisposti ed attuati dagli Enti di cui al primo
alinea del precedente paragrafo 2. "Soggetti destinatari", che ne
restano titolari , debbono essere coordinati e presentati dai
COPRESC.
I progetti in questione dovranno svolgersi nell'ambito della
assistenza e dell'educazione, salvo diversa priorita' indicata dai
COPRESC per i propri territori di competenza;
I progetti dovranno essere presentati secondo la scheda 1/D.
Progetti SC nazionale
Progetti del servizio civile nazionale che non risultino gia'
beneficiari del precedente bando regionale 2004.
I progetti in questione possono essere presentati dagli Enti di cui al
primo alinea del precedente paragrafo 2. "Soggetti destinatari".
A detti progetti verra' riconosciuto un contributo globale per ciascun
volontario da determinarsi in base alle diverse azioni previste, con
verifica a saldo sul numero di volontari effettivamente impiegati.
I progetti dovranno essere presentati secondo la scheda 1/E.
Sono ammissibili a contributo sia progetti gia' avviati (purche'
nell'anno in corso), che progetti ancora da avviare; questi ultimi
dovranno comunque avere inizio entro il termine perentorio del 31
dicembre 2005.
I progetti potranno prevedere anche quote di costo (al lordo) per
personale gia' dipendente del soggetto richiedente, o di uno dei
soggetti che collaborano alla gestione associata, e/o  per persone con
rapporto di collaborazione professionale gia' instaurata con i
medesimi soggetti, in misura non superiore al 10% del costo
complessivo ammissibile del progetto stesso (elevato al 25% qualora il
personale dipendente e/o collaboratore sia coinvolto completamente
nella gestione del servizio civile) purche':
- le competenze del personale sopra indicato siano pertinenti al
contenuto del progetto;
- l'attivita' non rientri gia' nelle mansioni dei dipendenti
parzialmente coinvolti nel servizio civile;
- il personale risulti accreditato nel sistema provvisorio dell'UNSC
(esclusi i progetti COPRESC).
Sono, altresi', ammissibili le spese di viaggio per l'uso di mezzi
pubblici di seconda classe, relativamente a quelle non rimborsate
dall'Ufficio nazionale per il servizio civile.
4. Formalizzazione dei progetti
I progetti dovranno essere redatti sulla base delle voci contenute
nella modulistica allegata, parte integrante del presente atto.
5. Criteri di priorita'
Saranno considerati prioritari, in ordine decrescente i progetti che:
A) facciano riferimento ad attivita' finalizzate o straordinarie per
l'ente proponente;
B) prevedano il coinvolgimento di persone che non siano volontari
dell'ente;
C) siano elaborati e attivati in forma associata dal maggior numero di
enti accreditati per il servizio civile (criterio non applicabile ai
progetti sovraprovinciali del precedente paragrafo 3."Progetti
ammissibili"), con prevalenza, per gli enti locali, alle esperienze
associative di cui alla L.R. n. 11 del 2001.
6. Progetti e spese non ammissibili a contributo
Non sono ammissibili a finanziamento i progetti che prevedano
interventi di mera erogazione economica a favore di altri soggetti.
In relazione alla natura incentivante dell'intervento regionale ed
all'entita' delle risorse disponibili, non sono ammissibili a
contributo:
- spese di acquisto e/o ristrutturazione di strutture immobiliari;
- spese per l'acquisto e manutenzione di beni mobili iscritti in
pubblici registri;
- spese per l'acquisto e/o il noleggio di attrezzature e macchinari;
- tutte le restanti spese di investimento;
- spese per interventi di manutenzione.
Non sono, altresi', ammissibili:
a) spese relative ad erogazioni economiche e contributi a favore di
enti o associazioni;
b) spese figurative riguardanti l'utilizzazione di locali,
attrezzature e ogni altra spesa non comportante costi reali;
c) spese relative all'assegno per il servizio civile, al vitto e
all'alloggio;
7. Modalita' di presentazione delle domande
La domanda di ammissione a contributo deve essere consegnata alla
Regione Emilia-Romagna, Servizio Pianificazione e Sviluppo dei Servizi
sociali e Socio-sanitari, Posizione organizzativa Gestione e
valorizzazione del servizio civile.
La richiesta, redatta secondo lo schema Allegato 1, dovra' essere
sottoscritta dal legale rappresentante dell'ente richiedente.
Le articolazioni locali degli enti di servizio civile dovranno
dimostrare, attraverso idonea documentazione rilasciata dagli enti di
riferimento, di essere sede di attuazione dei progetti del servizio
civile nazionale.
Nel caso di gestione associata occorre produrre la documentazione
(deliberazioni, protocolli, accordi, ecc.) idonea a dimostrare
l'adesione degli enti al progetto. Il progetto dovra' essere
sottoscritto anche da tutti i soggetti cointeressati, a titolo di
condivisione e di impegno per l'attuazione dello stesso progetto,
nonche' per il sostegno finanziario attraverso la corresponsione della
quota posta a loro carico.
Oltre alla documentazione cartacea e' necessario il contestuale invio
della domanda e del/i progetto/i tramite posta elettronica
all'indirizzo: serviziocivile@regione.emilia-romagna.it.
8. Termini
I progetti debbono pervenire alla Regione Emilia-Romagna
improrogabilmente entro il 18 novembre 2005 (non e' ritenuto valido il
timbro postale).
9. Costo dei progetti e ammontare del contributo
Saranno ammessi a contributo solo i progetti comportanti una spesa
ammissibile non inferiore a Euro 2.500,00.
In deroga a quanto indicato nel precedente capoverso e nel rispetto
dei restanti limiti previsti dal presente bando, con la deliberazione
di Giunta regionale di concessione, per i PROGETTI SC NAZIONALE di cui
al paragrafo 3. Progetti ammissibili verra' determinato un contributo
globale per ciascun volontario previsto nei progetti.
L'ammontare del contributo regionale non potra' eccedere:
- il 70% della somma delle spese ammissibili a contributo previste dai
progetti con titolarita' dei CO.PR.E.S.C. di cui all'art. 16 della
L.R. 20/03, e comunque fino ad un massimo di Euro 31.000,00;
- il 60% della somma delle spese ammissibili a contributo previste dai
progetti con titolarita' delle associazioni e organizzazioni del
privato sociale o delle forme associative degli enti locali di cui
alla L.R. n. 11 del 2001, e comunque fino ad un massimo di Euro
20.000,00;
- il 50% della somma delle spese ammissibili a contributo previste dai
progetti con titolarita' degli enti pubblici, e comunque fino ad un
massimo di Euro 15.000,00;
Qualora vengano presentati piu' progetti da parte di un medesimo ente
o gruppo di enti o aggregazione/associazione di enti, per gli stessi
dovra' essere indicato l'ordine di priorita'.
Sara' in via prioritaria, ammesso a contributo un solo progetto per
ente o gruppo di enti o aggregazione/associazione di enti.
Qualora i progetti di cui sopra non esaurissero lo stanziamento
allocato allo scopo nel pertinente capitolo del bilancio per
l'esercizio finanziario 2005, nel rispetto delle modalita'
precedentemente indicate, la Giunta regionale si riserva la facolta'
di ammettere a finanziamento eventuali altri progetti presentati dai
medesimi enti proponenti nel rispetto della scadenza del presente
bando.
Restano, comunque esclusi dal finanziamento, progetti che non
prevedano quote di costo a carico del richiedente.
Nel caso in cui un ente risultato beneficiario del contributo
regionale dovesse rinunciarvi, anche parzialmente, il Dirigente
competente provvedera' con proprio atto formale e nel rispetto della
normativa regionale vigente all'individuazione del/i beneficiario/i
subentrante/i secondo l'ordine dei progetti idonei ma non
immediatamente finanziabili per carenza di fondi sul pertinente
capitolo di bilancio, determinato dalla Giunta regionale nell'ambito
della deliberazione di concessione dei contributi.
10. Erogazione dei contributi
L'erogazione dei contributi concessi avverra' con le seguenti
modalita':
acconto del
a. 75% a favore dei COPRESC di cui all'art. 16 della L.R. 20/03;
b. 50% a favore delle associazioni e organizzazioni del privato
sociale
c. 35% a favore degli enti pubblici,
dietro presentazione, entro il termine perentorio di 30 giorni dalla
data di comunicazione dell'avvenuta concessione, coincidente con la
pubblicazione della relativa deliberazione di Giunta regionale nel
Bollettino Ufficiale della Regione, di dichiarazione da parte del
soggetto richiedente attestante l'avvenuto avvio entro il 31/12/2005
delle azioni progettuali previste, con l'indicazione degli estremi
dell'atto con cui l'Organo competente ha deliberato l'impegno della
spesa a carico dell'organizzazione/ente beneficiario del contributo
fino al concorso di spesa previsto o rideterminato a carico dell'ente
ed indicato della scheda 1/F "Piano finanziario del progetto di
Servizio civile". Per i progetti minori e anziani del precedente
paragrafo 3. e' richiesta, altresi', una dichiarazione circa
l'attivazione della copertura assicurativa a favore delle persone che
saranno coinvolte nelle attivita' di servizio civile.
Saldo del
a. 25% a favore dei COPRESC di cui all'art. 16 della L.R. 20/03;
b. 50% a favore delle associazioni e organizzazioni del privato
sociale
c. 65% a favore degli enti pubblici;
a chiusura del progetto, previa rendicontazione in itinere e finale in
conformita', rispettivamente, ai successivi paragrafi 11 e 12.
11. Rendicontazione in itinere
Entro il termine di sei mesi dall'inizio delle attivita', e comunque
entro sei mesi dalla dichiarazione di cui al precedente paragrafo 10.
"Erogazione dei contributi" l'ente assegnatario dovra' far pervenire
una relazione circa l'andamento del progetto, che, richiamando i
contenuti previsionali dello stesso e le voci di spesa indicate nel
piano finanziario ammesso a contributo ovvero sulla base di apposita
modulistica fornita dalla Regione, sia esaustiva rispetto all'inizio
delle attivita' ed al monitoraggio di meta' percorso.
Nel caso di mancata rendicontazione in itinere, qualora la stessa non
sia dovuta alla conclusione del progetto antecedentemente ai termini
sopra riportati, la Regione provvedera' alla revoca del contributo
concesso e attivera' le procedure necessarie al recupero dell'intera
somma erogata.
12. Rendicontazione finale
Entro il termine di due mesi dalla conclusione delle attivita' di
servizio civile, e comunque entro 15 mesi dall'erogazione
dell'acconto, l'ente assegnatario dovra' far pervenire, sotto forma di
dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' sottoscritta dal
proprio legale rappresentante, a norma di legge:
- rendicontazione delle entrate e delle spese con riferimento alle
singole voci in cui e' articolato il piano finanziario (scheda 1/F,
compresa la dichiarazione relativa al personale) presentato ed ammesso
a contributo, attestando che la relativa documentazione giustificativa
e' conservata agli atti a cura del beneficiario stesso;
- relazione conclusiva sui risultati quantitativi e qualitativi
raggiunti, richiamando esplicitamente i contenuti previsionali del
progetto ammesso a contributo ovvero sulla base di apposita
modulistica fornita dalla Regione.
La Regione provvedera' ad effettuare il controllo delle dichiarazioni
prodotte ai sensi degli artt. 71 e 75 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445
(1).
Nell'ipotesi in cui l'ammontare delle spese ammissibili effettivamente
sostenute per la realizzazione delle iniziative ammesse a contributo
risultasse inferiore alle spese ritenute ammissibili a contributo, nel
rispetto comunque delle condizioni e dei limiti stabiliti nel
precedente paragrafo 9, la Regione si riserva di procedere al recupero
della quota proporzionale di contributo erogata in eccedenza.
La Regione provvedera' alla revoca del contributo concesso e attivera'
le procedure necessarie al recupero dell'intera somma erogata,
qualora, in sede di rendicontazione finale, l'ammontare di spesa
ammissibile effettivamente sostenuta risultasse inferiore a Euro
2.500,00 , fatte salve le deroghe esplicitamente previste nel presente
bando.
Qualora non siano rispettati i termini di durata dei progetti la
Regione si riserva di non erogare il saldo del contributo oltre ad
effettuare la verifica di cui ai precedenti capoversi.
La Regione, inoltre, si riserva di procedere al recupero di quanto
erogato in eccedenza qualora dal rendiconto finanziario finale del
progetto, comprensivo del contributo regionale assegnato od
eventualmente rideterminato, risultasse un utile.
NOTA
1 L'art. 71 "Modalita' dei controlli" del DPR 445/00 prevede che:
"1. Le amministrazioni procedenti sono tenute ad effettuare idonei
controlli, anche a campione, e in tutti i casi in cui sorgono fondati
dubbi, sulla veridicita' delle dichiarazioni sostitutive di cui agli
articoli 46 e 47.
2. I controlli riguardanti dichiarazioni sostitutive di certificazione
sono effettuati dall'amministrazione procedente con le modalita' di
cui all'articolo 43 consultando direttamente gli archivi
dell'amministrazione certificante ovvero richiedendo alla medesima,
anche attraverso strumenti informatici o telematici, conferma scritta
della corrispondenza di quanto dichiarato con le risultanze dei
registri da questa custoditi.
3. Qualora le dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 presentino
delle irregolarita' o delle omissioni rilevabili d'ufficio, non
costituenti falsita', il funzionario competente a ricevere la
documentazione da' notizia all'interessato di tale irregolarita'. 
Questi e' tenuto alla regolarizzazione o al completamento della
dichiarazione; in mancanza il procedimento non ha seguito.
4. Qualora il controllo riguardi dichiarazioni sostitutive presentate
ai privati che vi consentono di cui all'articolo 2, l'amministrazione
competente per il rilascio della relativa certificazione, previa
definizione di appositi accordi, e' tenuta a fornire, su richiesta del
soggetto privato corredata dal consenso del dichiarante, conferma
scritta, anche attraverso l'uso di strumenti informatici o telematici,
della corrispondenza di quanto dichiarato con le risultanze dei dati
custoditi.".
L'art. 75 "Decadenza dai benefici" del DPR 445/00 prevede che:
"1. Fermo restando quanto previsto dall'art. 76, qualora dal controllo
di cui all'articolo 71 emerga la non veridicita' del contenuto della
dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente
conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione
non veritiera.".
(segue allegato fotografato)

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