REGIONE EMILIA-ROMAGNA

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 10 ottobre 2005, n. 1599

Concessione di contributi ai Centri di educazione ambientale della rete regionale per la realizzazione di progetti di informazione ed educazione ambientale (L.R. 15/96, programma INFEA 2005/2007 - Deliberazione Assemblea legislativa n. 23 del 28/9/2005). Approvazione bando 2005

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Premesso che:
- il Consiglio regionale ha approvato, con deliberazione n. 634 del 22
dicembre 2004, il secondo "Piano di azione ambientale per un futuro
sostenibile 2004-2006", ai sensi del DLgs 112/98 e della L.R. 3/99;
- che tale Piano di azione mantiene e aggiorna il quadro degli
obiettivi strategici dello sviluppo sostenibile, delle tipologie di
azione, dei settori coinvolti, degli strumenti e dei soggetti
attuatori, definiti dal precedente Piano di Azione ambientale
2001-2003, prevedendo, tra le linee di azione coordinate a livello
regionale, attivita' di educazione ambientale, in raccordo con la
programmazione della L.R. 15/96;
- l'Assemblea legislativa regionale ha approvato, con deliberazione n.
23 del 28 settembre 2005, il Programma regionale dell'informazione ed
educazione ambientale (INFEA) per il triennio 2005-2007, ai sensi
dell'art. 2 della L.R. 15/96;
- il sopracitato Programma INFEA 2005/2007 risulta articolato in dieci
"Aree di intervento" tra cui, in particolare, l'Area di intervento n.
4 "Potenziamento attivita' Centri di Educazione Ambientale (CEA)" la
quale prevede, tra l'altro:
- che il potenziamento delle attivita' dei CEA e il loro
consolidamento venga promosso attraverso la indizione di appositi
bandi annuali finalizzati alla realizzazione di progetti e iniziative
correlate ai tematismi e alle problematiche ambientali contenute nel
Piano regionale di azione ambientale 2004/2006 sopracitato e quindi,
in generale, in collegamento con la promozione di Agenda 21 locale e
la sostenibilita' ambientale, economica e sociale;
- che ai CEA sara' chiesto di programmare le proprie azioni educative
in modo coerente con le linee di indirizzo regionale, attivando la
piu' ampia partecipazione dei soggetti presenti a livello del
territorio di riferimento, nonche' tutte le possibili sinergie con
altri CEA e con agenzie scientifiche. I progetti saranno rivolti ad
una molteplicita' di utenti: scuole, cittadini, categorie sociali e
produttive;
- che i bandi saranno finalizzati a valorizzare e premiare la qualita'
dei progetti e delle metodologie utilizzate, la continuita' nel tempo
dell'azione informativa ed educativa del CEA, il legame con il
territorio di riferimento, nonche' la capacita' di creare sinergie e
di lavorare in rete;
- che, in continuita' con la sperimentazione di progetti in rete tra
piu' strutture avviata negli ultimi anni con i "laboratori di
innovazione", i Bandi saranno in particolare svolti mediante analoghe
modalita', secondo due direttrici:
A) laboratori di innovazione;
B) consolidamento e potenziamento di specifiche attivita' e servizi
dei Centri;
ritenuto opportuno:
- dare attuazione al Programma INFEA 2005/2007, e alle previsioni in
materia di educazione ambientale contenute nel citato "Piano regionale
di azione ambientale 2004/2006", promuovendo un Bando 2005 rivolto
agli Enti titolari dei Centri di Educazione ambientale accreditati
dalla Regione Emilia-Romagna con determinazioni del Direttore generale
Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa n. 13212 del 3/12/2002, n.
12454 del 3/10/2003 e n. 12703 del 17/9/2004, secondo le disposizioni
di cui alla D.G.R. 1471/02;
- richiedere, selezionare e cofinanziare le migliori proposte volte a
realizzare, secondo le modalita' specificate nell'Allegato 1) parte
integrante e sostanziale della presente deliberazione:
Linea A) attivita' di "Progettazione e realizzazione di laboratori per
l'innovazione INFEA finalizzati a sperimentare nuovi modelli, nuove
utenze, nuovi tipi di servizi di Educazione Ambientale";
Linea B) attivita' di "Informazione ed educazione ambientale
finalizzate al consolidamento, potenziamento e integrazione di
specifiche attivita' e servizi dei Centri di Educazione ambientale";
richiamate:
- la L.R. 23 dicembre 2004, n. 27 "Legge finanziaria regionale
adottata a norma dell'art. 40 della L.R. 15 novembre 2001, in
coincidenza con l'approvazione del Bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2005 e Bilancio pluriennale 2005/2007"
pubblicata nel Bollettino Ufficiale regionale n. 176 del 28 dicembre
2004;
- la L.R. 23 dicembre 2004, n. 28 "Bilancio di previsione per
l'esercizio 2005 e pluriennale 2005/2007" pubblicata nel Bollettino
Ufficiale regionale n. 177 del 28 dicembre 2004, nonche' le LL.RR. 27
luglio 2005 nn. 14 e 15 di assestamento al bilancio medesimo;
dato atto che gli oneri finanziari afferenti all'attuazione del
presente provvedimento vengono preventivati in Euro 327.000,00 e
trovano copertura sul Capitolo 37014 "Interventi per l'attuazione del
Piano d'azione ambientale per un futuro sostenibile: contributi ai CEA
e alle scuole per l'informazione e l'educazione ambientale (Artt. 70,
74, 81 e 84, DLgs 31 marzo 1998, n. 112, art. 99, L.R. 21 aprile 1999,
n. 3 e L.R. 16 maggio 1996, n. 15) - Mezzi statali" di cui all'UPB
1.4.2.2.13235, del Bilancio per l'esercizio finanziario 2005;
dato atto inoltre:
- del parere di regolarita' amministrativa espresso dal Direttore
generale all'Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa, dott.ssa
Leopolda Boschetti, ai sensi dell'art. 37, quarto comma, della L.R. 26
novembre 2001, n. 43, nonche' della deliberazione di Giunta 447/03;
su proposta dell'Assessore all'Ambiente e Sviluppo sostenibile;
a voti unanimi e palesi, delibera:
1) di approvare il bando per la concessione di contributi per progetti
e azioni nel campo dell'informazione ed educazione ambientale in
attuazione della L.R. 15/96 - Programma regionale INFEA 2005/2007,
delibera Assemblea legislativa n. 23 del 28 settembre 2005, da
realizzarsi da parte dei Centri di Educazione ambientale accreditati
dalla Regione Emilia-Romagna, per un importo preventivato di Euro
327.000,00 disponibile al Capitolo 37014 "Interventi per l'attuazione
del Piano d'azione ambientale per un futuro sostenibile: contributi ai
CEA e alle scuole per l'informazione e l'educazione ambientale (artt.
70, 74, 81 e 84, DLgs 31 marzo 1998, n. 112, art. 99, L.R. 21 aprile
1999, n. 3 e L.R. 16 maggio 1996, n. 15) - Mezzi statali" di cui
all'UPB 1.4.2.2.13235, del Bilancio per l'esercizio finanziario 2005,
secondo quanto specificato nell'Allegato 1), parte integrante e
sostanziale della presente deliberazione;
2) di dare atto che alla individuazione delle iniziative dei CEA che
saranno ammesse a contributo secondo le procedure indicate al punto 11
dell'Allegato 1), dei relativi Enti titolari beneficiari e dell'esatto
ammontare dei contributi da concedere a ciascuno nei limiti riportati
nel medesimo Allegato 1), nonche' qualora sussistano le condizioni,
all'assunzione dell'impegno di spesa sul capitolo di bilancio indicato
al punto 1 che precede, provvedera' il Direttore generale competente,
ai sensi della normativa vigente;
3) di dare atto che alla liquidazione della spesa ed alla emissione
della richiesta dei titoli di pagamento a favore dei beneficiari
individuati secondo le modalita' previste al punto 12 dell'Allegato 1)
che forma parte integrante e sostanziale del presente atto,
provvedera' il Dirigente regionale competente, al verificarsi delle
condizioni di cui al precedente punto 2, ai sensi dell'art. 51 della
L.R. 40/01 e della deliberazione della Giunta regionale 447/03;
4) di pubblicare integralmente il Bando di cui all'Allegato 1) nel
Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.
ALLEGATO 1)
Bando 2005 per la concessione di contributi per la realizzazione di
progetti di informazione ed educazione ambientale da realizzarsi da
parte dei centri di educazione ambientale della rete regionale (L.R.
15/96, programma INFEA 2005/2007 - Deliberazione Assemblea legislativa
23/05)
1. Finalita'
La Regione Emilia-Romagna, in attuazione degli obiettivi individuati
dal Programma regionale INFEA 2005/2007 approvato dall'Assemblea
legislativa regionale con deliberazione n. 23 del 28 settembre 2005,
intende promuovere e cofinanziare la programmazione, progettazione e
realizzazione di azioni educative coerenti con le linee di indirizzo
internazionali, nazionali e regionali, e con i contenuti e i temi del
"Piano di azione ambientale per un futuro sostenibile 2004-2006",
approvato dal Consiglio regionale con deliberazione n. 634 del 22
dicembre 2004.
Il presente bando chiede la presentazione di progetti volti a
perseguire gli obiettivi strategici indicati dal Programma regionale
INFEA 2005/2007, di seguito richiamati:
- il coinvolgimento piu' diretto dei CEA nella promozione dei processi
di Agenda 21 locale e nella sperimentazione e adozione di nuovi
strumenti di gestione coerenti con i fini della sostenibilita' (nuovo
Reporting ambientale, sistemi di gestione, acquisti verdi,
contabilita' ambientale, ecc.). Tali percorsi, esempi significativi di
governance intersettoriale e partecipata, avviatisi in particolare
nell'ultimo quinquennio nel territorio regionale e all'interno della
pubblica Amministrazione, necessitano di supporto e competenze
educative, comunicative, organizzative, di mediazione culturale. Il
ruolo e le funzioni dei CEA potranno in tal senso, a partire dalle
prime sperimentazioni avviate, articolarsi e arricchirsi ulteriormente
offrendo servizi utili alla comunita' locale. E' conseguentemente
necessario che i progetti proposti dai CEA abbiano una stretta
attinenza con i problemi locali del territorio in cui sono inseriti.
In tal modo i progetti di educazione ambientale possono diventare
occasione di formazione civica stimolando le amministrazioni locali e
traducendo in pratiche amministrative le buone pratiche scaturite
dall'attivita' di formazione ambientale. L'obiettivo e' quello di
creare un proficuo collegamento tra l'esperienza dei CEA e il contesto
in cui essi operano, dando loro un ruolo da protagonisti nella
proposta di azioni ambientali concrete;
- circa il mondo dell'istruzione formale, e' da considerare rilevante
il fatto che, negli ultimi anni, con la sperimentazione dell'autonomia
sono emerse esperienze che hanno delineato attitudini e profili di una
scuola che si relaziona in modo nuovo con il suo territorio, facendosi
carico con gli altri attori sociali dei suoi problemi e nello stesso
tempo e' in grado di accogliere le competenze e le risorse esterne che
possono utilmente integrarsi con il suo piano dell'offerta formativa.
Gli istituti scolastici si sono in tal senso sempre piu' spesso
organizzati in reti di lavoro comune. L'esigenza e' quella di
riconoscere pubblicamente il valore di queste esperienze affinche' si
consolidino, attraverso protocolli permanenti di collaborazione tra
Regione, Ufficio scolastico regionale, Enti locali, C.E.A., Agenzie
scientifiche, Universita';
- una terza nuova area di lavoro per l'educazione ambientale e'
inerente a quanto emerge nel mondo economico e produttivo circa le
innovazioni di processo e di prodotto in senso ecosostenibile.
Percorsi e progetti avviati quali  la "Vetrina della sostenibilita'",
con il suo il repertorio di buone pratiche realizzate nei diversi
settori, filiere e distretti, evidenzia una prima base di attori con
cui il sistema dell'educazione ambientale potra' stringere
collaborazioni. Quello che dovra' essere approfondito e sviluppato e'
lo specifico apporto che potrebbe dare l'INFEA all'economia
sostenibile, inteso come competenze e nuove figure professionali. Nel
contempo l'INFEA potra' assumere dalle imprese metodologie e strumenti
volti ad aumentare l'efficienza ed efficacia degli interventi, anche
orientandosi alla creazione di nuove imprese di servizi nei campi del
turismo, della cultura, dell'agricoltura sostenibile, ecc.
- nella "societa' della conoscenza" e dell'apprendimento lungo tutto
l'arco della vita, l'educazione non e' piu' solo per le fasce di
popolazione in eta' scolare ma per tutti i cittadini. Il lavoro sulla
percezione, gli atteggiamenti, le identita' e consapevolezze e i
comportamenti di questi ultimi nelle diverse vesti di consumatori,
lavoratori, genitori e' altrettanto fondamentale per perseguire lo
sviluppo sostenibile. In particolare in un periodo di rapidi mutamenti
delle condizioni economiche, sociali, tecnologiche e culturali, e'
necessario aiutare i cittadini a non rinchiudersi in risposte
difensive ma ad aumentare l'enpowerment e la capacita' progettuale. In
tal senso sara' necessario sviluppare, a partire da alcune esperienze
avviate negli ultimi anni uno specifico e sistemico apporto di INFEA
all'educazione permanente degli adulti.
In continuita' con la sperimentazione di progetti in rete tra piu'
strutture avviata negli ultimi anni, il bando chiede la presentazione
di progetti atti a promuovere:
- la qualificazione/rafforzamento del legame dei Centri di Educazione
ambientale della rete regionale con il territorio di riferimento, da
svilupparsi attivando la piu' ampia partecipazione dei soggetti
presenti a livello territoriale;
- l'attivazione di tutte le possibili sinergie tra CEA a livello
provinciale e regionale, nonche' con le agenzie scientifiche al fine
di rafforzare la collaborazione dei nodi della rete INFEA regionale e
il networking;
- il perseguimento della qualita' e dell'innovazione metodologica e
progettuale;
- la continuita' nel tempo dell'azione informativa ed educativa;
e chiede inoltre ai Centri di Educazione ambientale di collaborare
strettamente con gli Enti locali per portare a compimento progetti di
educazione ambientale che concretamente si possano inserire nel
contesto territoriale cui fanno riferimento, incentrati sui problemi
ambientali di piu' stretta attualita', siano essi i rifiuti o
l'aumento del traffico veicolare, proponendo soluzioni concrete che
aiutino gli Enti locali nell'affrontare l'emergenza.
2. Oggetto del bando
I soggetti titolati, come definiti al punto 3 che segue, possono
presentare proposte afferenti a due tipologie principali:
Linea A) Proposte di "Progettazione e realizzazione di laboratori per
l'innovazione INFEA finalizzati a sperimentare nuovi modelli, nuove
utenze, nuovi tipi di servizi di educazione ambientale", nelle quali
gli aspetti conoscitivi siano strettamente connessi agli strumenti e
alle modalita' gestionali.
Tali "laboratori per l'innovazione" possono avere ad oggetto:
- uno specifico tema/problema che caratterizza una data area
territoriale (intercomunale o interprovinciale), anche rispondente
alle principali problematiche ambientali evidenziate nel "Piano
regionale di azione ambientale per un futuro sostenibile";
- un tipo di utenza (adulti, consumatori, categorie sociali, scuole,
ecc.) e le problematiche legate a nuovi approcci educativi;
- uno specifico tipo di offerta di educazione ambientale (aree
protette, turismo sostenibile, ecc.) particolarmente significativo per
approccio, metodologia, contenuti, ecc.;
- la sperimentazione di strumenti innovativi per la promozione della
progettazione collaborativa (la comunicazione in rete e in presenza,
ecc.) e il lavoro in rete tra CEA, scuole, agenzie, ecc. sul
territorio;
- la definizione e sperimentazione di nuovi linguaggi e strumenti per
comunicare la sostenibilita'.
L'eventuale presentazione di progetti finalizzati a dare seguito a
laboratori cofinanziati con il bando 2004 ed ancora in via di
ultimazione, dovranno esplicitare risultati raggiunti e motivazioni
che rendono utile e necessario sviluppare ulteriormente il tema
affrontato.
Linea B) Progetti e attivita' di "informazione ed educazione
ambientale finalizzate al consolidamento, potenziamento e integrazione
di specifiche attivita' e servizi dei Centri di Educazione
ambientale", ovvero che promuovano:
- il rafforzamento delle strutture con il concorso di piu'
istituzioni, risorse associative e private, ottimizzando la pluralita'
di esperienze e competenze ad una adeguata scala territoriale;
- l'integrazione funzionale di servizi tra strutture operanti nel
medesimo territorio provinciale e la stretta collaborazione con gli
enti locali finalizzata a integrare l'attivita' dei CEA nel contesto
territoriale e i suoi specifici problemi ambientali;
- lo sviluppo e la valorizzazione delle proprie "specialita'" e
competenze in un contesto di rete provinciale e regionale delle
risorse di EA;
- l'ottimizzazione della gestione delle risorse umane, strumentali ed
economiche.
I progetti possono prevedere la realizzazione di attivita' relative
alle diverse funzioni caratterizzanti i CEA (progettazione e
realizzazione di percorsi educativi; formazione e aggiornamento di
operatori ed insegnanti; produzione di materiali didattici;
informazione al cittadino; soggiorni didattici in strutture attrezzate
per scolaresche; progettazione e gestione attivita' di comunicazione;
supporto alle Agende 21 locali, mediazione culturale, facilitazione
gruppi; coordinamento risorse e attivita' di EA sul territorio).
I progetti afferenti ad entrambe le Linee A e B:
- devono essere coerenti con obiettivi e strategie del Piano triennale
INFEA 2005-2007, nonche' con attivita', vocazione, specializzazione
del CEA capofila e dei CEA partner;
- devono prevedere ed esplicitare indicatori e modalita' di
autovalutazione dei risultati previsti e di quelli raggiunti;
- devono altresi' prevedere ed esplicitare le modalita' di
divulgazione dei risultati in modo da renderli disponibili per tutta
la Rete INFEA (report conclusivi, pagine web da collocare sul portale
regionale ErmesAmbiente, seminari, incontri, ecc.).
3. Soggetti che possono partecipare al presente bando
In attesa della definizione puntuale dei requisiti per il
riconoscimento e l'accreditamento dei CEA del sistema regionale ai
sensi della L.R. 15/96, prevista dal citato Programma regionale INFEA
2005/2007 a seguito della sperimentazione 2002/2004, possono
presentare domanda per l'accesso ai contributi regionali previsti dal
presente Bando gli Enti titolari dei Centri di Educazione ambientale
accreditati dalla Regione Emilia-Romagna con determinazioni del
Direttore generale Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa n. 13212
del 3/12/2002, n. 12454 del 3/10/2003 e n. 12703 del 17/9/2004,
secondo le disposizioni di cui alla D.G.R. 1471/02.
I progetti devono essere definiti e proposti in sinergia:
- da almeno quattro CEA accreditati (di cui uno svolga il ruolo di
coordinatore-capofila) se afferenti alla Linea A);
- da almeno due CEA accreditati (di cui uno svolga il ruolo di
coordinatore-capofila), se afferenti alla Linea B);
con l'eventuale collaborazione e apporto scientifico delle Agenzie e
istituti di ricerca (ARPA, IRRE, Universita', ecc.) che supportano la
rete regionale o nazionale, e devono prevedere un programma di lavoro
integrato nel quale siano esplicitati gli apporti di ciascun partner.
Al progetto possono partecipare, in qualita' di partner aggiunti,
anche le Province nonche' centri e strutture non accreditate come CEA
regionali.
Ogni Centro di Educazione ambientale puo' presentare, in qualita' di
capofila, un solo progetto afferente o alla Linea A) o alla Linea B),
ma partecipare, in qualita' di partner, a piu' progetti della stessa o
di entrambe le Linee.
Sono esclusi dal finanziamento i progetti che gia' beneficiano di
altri contributi regionali, statali o comunitari.
4. Risorse finanziarie disponibili
Per il presente bando e' disponibile la somma complessiva di Euro
327.000,00 di cui:
- 144.000,00 Euro destinati alle iniziative della Linea A);
- 183.000,00 Euro destinati alle iniziative della Linea B).
Nel caso in cui i progetti ammissibili afferenti a una Linea non siano
sufficienti a coprire l'intero budget riservato, si provvedera', nel
rispetto dei vincoli posti dalla vigente legislazione contabile,
all'assegnazione dei contributi a progetti dell'altra Linea, in ordine
di graduatoria.
5. Quota di contributo regionale
La quota di contributo regionale non potra' superare il 60% del costo
ammissibile dei singoli progetti.
In termini assoluti l'importo del contributo regionale per ciascun
progetto ammesso non potra' in ogni caso superare:
- i 24.000,00 Euro per la Linea A)
- i 9.000,00 Euro per la Linea B).
6. Criteri di assegnazione delle risorse
Verra' stilata una graduatoria dei progetti ammissibili, valutati
sulla base dei criteri illustrati al successivo punto 11.
I progetti ammissibili verranno finanziati, in ordine di graduatoria,
fino all'esaurimento dei fondi disponibili.
In caso di rinuncia del soggetto assegnatario, o di mancato avvio dei
progetti ammessi a finanziamento, l'Amministrazione si riserva di
revocare le somme assegnate assegnandole, in ordine di graduatoria, ad
altri progetti ritenuti ammissibili e non finanziati per esaurimento
dei fondi nel rispetto della normativa vigente.
7. Contenuto delle domande
Ogni domanda, inviata dall'Ente titolare del CEA capofila con lettera
di accompagnamento che elenca gli atti allegati, deve contenere:
1. la versione cartacea della "scheda progettuale" redatta
conformemente allo schema riportato in appendice al presente bando
(articolata in tre Sezioni: generale, tecnica ed economico-finanziaria
e completa di Dichiarazione), firmata in calce dal Dirigente
responsabile del settore di competenza del soggetto titolare
proponente;
2. dichiarazioni di impegno alla compartecipazione finanziaria degli
Enti cofinanziatori del progetto, rilasciata dagli organi competenti
per statuto, che dovra' diventare impegno contabile in caso di
ammissione del progetto al cofinanziamento regionale;
3. dichiarazione/i di appoggio/interesse alla partecipazione al
progetto di CEA / altri partner/ utenti potenziali ecc. rilasciata
dagli organi competenti per statuto/ sottoscritta dai Responsabili.
Eventuale altra documentazione ritenuta utile ai fini della migliore
comprensione della proposta progettuale potra' comunque essere
allegata.
8. Spese ammissibili
Il quadro economico dei progetti dovra' essere articolato in base alle
voci di spesa di seguito elencate:
Personale
1. Costi del personale interno dell'ente proponente e/o degli
eventuali enti partner, per progettazione, coordinamento, gestione,
partecipazione al progetto da realizzare (max 30%);
2. costi assistenza esterna (es. consulenze professionali, incarichi,
ecc. per docenze, facilitazioni, ecc.);
3. rimborsi spese per trasferte, uscite e visite sul territorio.
Forniture/servizi
4. Costi per realizzazione incontri, iniziative seminariali, workshop,
connessi ad attivita' divulgative, informative e formative ecc.
(acquisto di prodotti di consumo di tipo sia cartaceo che
multimediale; affitto locali e attrezzature per lo svolgimento delle
attivita' programmate, trasporto collettivo, coffee break, ecc.);
5. costi per produzione di materiali e sussidi didattici e di prodotti
informativi e comunicativi, ecc. a supporto del progetto;
6. beni strumentali (costi relativi all'acquisto di strumenti e beni
durevoli necessari per la realizzazione del progetto) (massimo 20%);
7. costi per realizzazione materiali per la documentazione e
diffusione dei risultati del progetto (ipertesti, pagine web,
pubblicazioni a stampa, ecc.).
Funzionamento/gestione
8. Spese generali (affitto locali ente, utenze, materiali di consumo,
ecc.) (massimo 5%, da specificare).
Sono ammissibili le spese e i documenti contabili (fatture e note di
spesa) emessi a partire dall'1 settembre 2005.
9. Tempi di esecuzione
I soggetti beneficiari devono avviare la progettazione esecutiva del
progetto ammesso a cofinanziamento entro il 2005, dandone
comunicazione al competente Servizio Comunicazione, Educazione
ambientale, Agenda 21 locale.
Entro il 31 marzo 2006 i CEA capofila devono presentare, al competente
Servizio regionale, il progetto esecutivo (frutto della ricerca-azione
partecipativa tra CEA partner coinvolti nel progetto) contenente la
programmazione di dettaglio di tutti gli aspetti tecnico organizzativi
necessari per dare attuazione alle azioni previste dal progetto
ammesso a cofinanziamento regionale, con la indicazione degli apporti
di ciascun partner.
Le attivita' progettuali oggetto di cofinanziamento devono concludersi
entro il 31 marzo 2007.
La rendicontazione finale deve essere presentata entro 90 giorni dalla
data di reale completamento delle attivita' progettuali.
Eventuali proroghe alla data di conclusione delle attivita'
progettuali potranno essere concesse con atto del Dirigente regionale
competente, previa richiesta debitamente motivata da effettuarsi
tempestivamente e comunque prima di 30 giorni dalla scadenza
stabilita.
10. Produzione di materiali e divulgazione dei risultati
I beneficiari sono impegnati a dare la massima diffusione ai risultati
del progetto.
Nel caso in cui il progetto comporti la stampa di depliant, brochure,
pubblicazioni, o la produzione di cd-rom e/o video, sugli stessi
dovranno essere riportati: la dicitura "Realizzato con il contributo
della Regione Emilia-Romagna - Bando INFEA-CEA 2005" e il logo INFEA 
"Informazione Educazione ambientale in Emilia-Romagna".
11. Valutazione delle domande
La valutazione sara' effettuata da un nucleo di valutazione
appositamente costituito.
I criteri di valutazione sulla base dei quali verra' stilata la
graduatoria dei progetti presentati da ammettere a finanziamento fino
ad esaurimento dei fondi a disposizione, sono di seguito indicati per
titoli.
Tutti i progetti dovranno rispondere ai requisiti richiamati nelle
schede progettuali: il maggiore o minore grado di rispondenza ai
requisiti determinera' il punteggio dei progetti che sara' articolato
come di seguito indicato:
Linea A)
- Grado di innovazione del laboratorio relativamente a temi, metodi e
utenze (punti 1-5).
- Grado di coerenza tra gli strumenti, le metodologie e le azioni
previste con gli obiettivi e le finalita' del progetto (punti 1-3).
- Grado di coinvolgimento del tipo di utenza ottimale per il progetto
proposto (punti 1-3).
- Capacita' di creare sinergie, collaborazioni, mobilitare risorse
culturali, formative, economiche intorno al progetto da realizzare
(punti 1-3).
Linea B)
- Capacita' di aggregare diversi soggetti, creare sinergie,
collaborazioni, mobilitare risorse culturali, formative, economiche
intorno al progetto da realizzare (punti 1-3).
- Aderenza ai problemi e alle emergenze locali e ambientali (punti
1-3).
- Grado di coinvolgimento del tipo di utenza ottimale per il progetto
proposto (punti 1-3).
- Grado di coerenza tra gli strumenti, le metodologie e le azioni
previste con gli obiettivi e le finalita' del progetto (punti 1-3).
A parita' di punteggio sara' data priorita' al progetto che prevede la
quota di cofinanziamento maggiore da parte dei proponenti.
12. Erogazione dei contributi e modalita' di rendicontazione
Il contributo regionale sara' erogato al soggetto capofila
beneficiario in due soluzioni:
- il 50% subordinatamente alla presentazione da parte del beneficiario
del progetto esecutivo, come definito al precedente punto 9;
- il saldo a conclusione dell'intervento, in seguito a presentazione
di idonea documentazione di spesa (rendicontazione), nonche' di
apposita relazione, da cui risulti la corretta realizzazione del
progetto finanziato.
In specifico, a conclusione del progetto deve essere prodotta la
seguente documentazione:
- la Relazione del responsabile del procedimento, articolata in
Relazione tecnica (attestante le attivita' realizzate) e
Rendicontazione finanziaria (riportante l'indicazione analitica delle
spese sostenute per l'attuazione dell'iniziativa, riferite alle azioni
ammesse a contributo e articolate secondo le voci di costo ammesse a
contributo), comprensiva della dichiarazione che tutte le spese
indicate:
- sono state effettivamente sostenute per l'attuazione delle attivita'
relative al progetto ammesso a contributo;
- sono supportate da titoli giustificativi conservati e disponibili
presso la sede legale e sono regolarmente registrate nella
contabilita';
- l'atto di relativa approvazione: la Relazione del responsabile del
procedimento dovra' essere approvata dal soggetto titolare del CEA
capofila, beneficiario del finanziamento, secondo le modalita'
previste dal regolamento dell'Ente medesimo;
- la specifica delle modalita' di quietanza del contributo con
indicazione, nel caso di accreditamento su c/c bancario, dei codici
ABI e CAB.
Nel caso in cui il beneficiario sia un soggetto diverso da un Ente
pubblico, le rendicontazioni dovranno essere sottoscritte, ai sensi
della normativa vigente, dal legale rappresentante; in tal caso dovra'
anche essere compilata ed allegata la dichiarazione di
assoggettabilita' o meno alla ritenuta 4% IRES (EX IRPEG), e dovra'
essere allegata copia dei documenti di spesa.
Le ONLUS dovranno inviare copia aggiornata della certificazione di
iscrizione all'anagrafe delle ONLUS.
Nell'ipotesi in cui l'ammontare delle spese effettivamente sostenute
per la realizzazione dei progetti ammessi a contributo risultasse
inferiore alla spesa prevista, il contributo stesso sara' erogato in
misura proporzionale al costo complessivo sostenuto per ciascuna
iniziativa.
13. Revoca dei contributi
Il contributo regionale del bando in oggetto viene revocato in caso di
mancato rispetto delle disposizioni ivi indicate.
14. Modalita' di presentazione delle domande
Le domande dovranno essere presentate entro il 14/11/2005 e
indirizzate alla Regione Emilia-Romagna, Servizio Comunicazione,
Educazione ambientale, Agenda 21 locale, Via dei Mille n. 21 - 40121
Bologna.
Sulla lettera e sulla busta dovra' essere riportato come oggetto la
dicitura: "Bando-INFEA-CEA-2005".
L'invio delle domande va effettuato a mezzo raccomandata postale con
ricevuta di ritorno, facendo fede la data del timbro dell'Ufficio
postale accettante.
Non verranno prese in considerazione le domanda presentate oltre il
termine di cui sopra.
In alternativa le domande possono essere consegnate al Protocollo
della Direzione generale Ambiente, Difesa del Suolo e della Costa, Via
dei Mille n. 21 -- 40121 Bologna entro le ore 14 del 14/11/2005.
Oltre alla versione cartacea della domanda, i richiedenti devono
inviare anche la versione digitale della scheda progettuale all'
indirizzo e-mail: gventuri@regione.emilia-romagna.it, con oggetto:
Bando-INFEA-CEA-2005.
(segue allegato fotografato)
Note esplicative per la compilazione delle schede progettuali
E' necessario riprodurre la scheda progetto in formato digitale
(oppure scaricarla dal sito web: www.regione.emilia-romagna.it/infea)
e compilare all'interno dei box della colonna di destra, contenendo il
testo entro il numero di battute successivamente indicato. Oltre che
in versione cartacea (che va firmata in calce dal Dirigente
responsabile del settore di competenza dell'Ente titolare del CEA
proponente) la scheda dovra' essere inviata anche in formato digitale
all'indirizzo e-mail: gventuri@regione.emilia-romagna.it, con oggetto:
"Bando-INFEA-CEA-2005".
La sezione "Dati generali" riassume i dati fondamentali del progetto
presentato e verra' pubblicata sul sito internet della Regione, pagina
INFEA, per la valorizzazione dei contenuti dei progetti proposti.
In particolare dovranno essere riportati (casella 1) i dati
identificativi del CEA proponente/capofila e l'indicazione dell'Ente
titolare, che per la Regione risultera', a tutti gli effetti l'unico
referente, beneficiario e responsabile della attuazione del progetto.
Alla casella 2 vanno riportati nome, cognome e dati utili per
contattare il Responsabile del progetto.
I partner (almeno altri 3 CEA accreditati per i progetti della Linea A
e 1 per i progetti della Linea B) vanno indicati alla casella 3,
unitamente ad altri eventuali partner di cui va specificata
denominazione e categoria di appartenenza (risorse per l'EA e Centri
non accreditati, Enti universitari o di ricerca, Enti di gestione di
aree protette, Agenzie, ecc.).
Il titolo del progetto (casella 4) dovra' essere breve e
significativo.
Alle caselle 5 e 6 verra' indicato il costo totale del progetto e il
cofinanziamento richiesto in valore assoluto (max Euro 24.000,00 per i
progetti della Linea A e Euro 9.000,00 per i progetti della Linea B) e
% sul totale.
Alla casella 7 vanno indicati gli utenti del progetto (cittadini,
scuole, insegnanti, operatori dei CEA, ecc.) e il relativo bacino
geografico coinvolto nelle azioni progettuali (comuni, province,
ecc.).
Alla casella 8 va riportata una sintetica e complessiva descrizione
del progetto (che non dovrebbe superare le 2000 battute), riportante
gli obiettivi principali da conseguire, le attivita' previste, le
metodologie adottate, i risultati/benefici attesi e gli
indicatori/parametri di risultato di cui si prevede l'utilizzo.
La sezione "Descrizione tecnica del progetto" deve consentire la
valutazione della rispondenza complessiva del progetto agli obiettivi
generali del Bando e la coerenza delle azioni previste ai fini del
raggiungimento degli obiettivi progettuali indicati.
Si ritiene sufficiente per l'intera sezione una lunghezza di circa
10.000 battute.
Il progetto va descritto con concisione, ma ad un livello tale da
consentire la corretta comprensione del rapporto esistente tra
obiettivi, azioni, metodologie adottate ed esiti previsti e quindi
fornire gli elementi utili per una corretta determinazione dei
previsti parametri sintetici di valutazione.
L'articolazione di questa sezione della scheda intende guidare il
proponente ad una organica e completa esposizione delle informazioni
necessarie utili per compiere una valutazione corretta ed omogenea.
Per i progetti della Linea A va descritto in primo luogo (casella 9)
il tema del "Laboratorio per l'innovazione" intorno al quale e' stato
costruito il progetto e le motivazioni che hanno portato alla sua
individuazione. Va anche richiamata la coerenza del tema che il gruppo
dei CEA si propone di affrontare, con le rispettive attivita',
vocazioni e specializzazione (anche citando progetti ed attivita'
realizzate, riferimenti statutari o altro).
Per i progetti della Linea B alla casella 9 va invece riportata una
breve descrizione dei temi e problemi ambientali locali, dei
fabbisogni formativi o dei nodi organizzativi che il progetto si
propone di affrontare per contribuire alla loro soluzione.
Per i progetti di entrambe le Linee A e B vanno quindi descritti
(casella 10) gli obiettivi specifici del progetto (raggiungibili entro
i tempi di realizzazione previsti) rapportati alle finalita' generali
(che possono comportare un lavoro piu' lungo) e (casella 11) il
processo che ha portato alla individuazione della partnership (ed
eventualmente di altri attori che si prevede di coinvolgere in corso
d'opera). Nella casella 12 verranno descritti il programma di lavoro e
le singole azioni da attivare, per ciascuna delle quali vanno
illustrate, evidenziando gli apporti di ciascun partner, le
metodologie di cui si prevede l'utilizzo, le modalita' e i tempi di
esecuzione (espressi in giorni/mesi), i costi complessivi (la cui
articolazione sara' meglio precisata nel Quadro Tecnico-Economico) e
(casella 13) i risultati/prodotti attesi.
L'intento e' quello di stimolare ad una progettazione quanto piu'
possibile articolata, utile a garantire un rapido avvio delle
attivita' ed una quantificazione della spesa quanto piu' realistica
possibile, migliorando qualita' e fattibilita' progettuale.
Se i progetti della Linea A prevedono come fase progettuale iniziale
una riflessione comune dei partner, propedeutica alla definizione
precisa delle azioni/metodologie da realizzare, possono anche
prevedere, esplicitandolo, che il dettaglio operativo sia messo a
punto in corso di progettazione esecutiva.
Per consentire il monitoraggio, in corso d'opera e finale, del
progetto (per verificare cioe' la correlazione tra azioni/esiti
previsti e risultati ottenuti), e' necessario ed opportuno individuare
ed esplicitare (casella 14) idonei e misurabili indicatori di
verifica/parametri di risultato relativi sia al processo di
partecipazione (numero dei soggetti coinvolti e loro importanza,
ecc.), sia alle diverse azioni specifiche (ad esempio: numero diffuso
di copie di una pubblicazione, ecc.).
Il Bando invita a dare la massima diffusione ai risultati del
progetto; questa azione puo' prevedere sia la produzione di materiali
(in forma sia cartacea sia multimediale), sia di momenti di incontro
allargato, ecc. che andranno specificamente descritti alla casella
15.
Per i progetti della Linea A, si ritiene utile da ultimo, che il
capofila illustri (casella 16) la propria autovalutazione di alcuni
parametri quali: le valenze innovative del laboratorio, la capacita'
del progetto nel dare attuazione al Programma INFEA 2005-2007, e/o le
sue relazioni con le principali problematiche ambientali descritte nel
Piano regionale di Azione ambientale per un futuro sostenibile, con i
programmi delle reti INFEA provinciali, con Piani di Azione A21
locale, ecc.
Per ogni aspetto evidenziato, il maggiore o minore grado di
rispondenza del progetto al livello ottimale di efficacia, dara' luogo
alla assegnazione di un punteggio (vedi punto 11 del Bando) sulla base
del quale verra' stilata la graduatoria di ammissione al
finanziamento.
La sezione "Dati economici e finanziari" comprende due tabelle:
- la tabella di sintesi del quadro tecnico-economico (QTE) del
progetto, articolata in 8 voci di spesa principali.
Il QTE dovra' essere articolato al livello di dettaglio utile per
valutare la congruita' della spesa; pertanto i costi potranno essere
opportunamente dettagliati sia per voce di spesa, sia per azione o per
aggregazione di azioni. Tutti i costi si intendono comprensivi di Iva
di legge, qualora la stessa costituisca un costo;
- la tabella di sintesi del piano finanziario del progetto indicante:
il costo complessivo del progetto (in Euro), la quota di
cofinanziamento regionale richiesta e la quota a carico del proponente
(in % e in Euro). Nel caso ci siano altri cofinanziatori, vanno
specificate le denominazioni e il rispettivo contributo finanziario
previsto.
La scheda progettuale termina con una "Dichiarazione" che fa parte
della scheda e va completata coi dati richiesti.
La scheda dovra' essere firmata in originale dal Responsabile
dell'Ente titolare del CEA capofila.
In particolare si ricorda che alla scheda dovra' essere allegata, per
ogni cofinanziatore del progetto, apposita dichiarazione di impegno
alla compartecipazione finanziaria, che dovra' diventare impegno
contabile in caso di ammissione del progetto al cofinanziamento
regionale (vedi punti 7 e 12).
A sostegno della proposta progettuale sara' inoltre opportuno allegare
dichiarazioni di collaborazione/appoggio al progetto anche dei partner
e/o degli utenti organizzati che non partecipano al cofinanziamento.

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