REGIONE EMILIA-ROMAGNA - GIUNTA REGIONALE

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 12 settembre 2005, n. 1455

Bando 2005 per la concessione di contributi ai Comuni per favorire l'elaborazione dei nuovi strumenti di pianificazione urbanistica (art. 48, commi 2, 4, 5, L.R. 24 marzo 2000, n. 20 e successive modificazioni)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA                                          
Richiamati:                                                                     
- l'art. 48, comma 2, della L.R. 20/00 che prevede la concessione di            
contributi ai Comuni ed alle Province per favorire la formazione                
degli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica;                  
- il successivo comma 4 del citato art. 48 che, richiamando l'art. 12           
della Legge 241/90, prevede tra l'altro che la Regione debba                    
predeterminare le modalita' e i termini per la concessione dei                  
contributi sopra specificati, da pubblicarsi nel Bollettino Ufficiale           
ed il comma 5 che indica tra l'altro i criteri di priorita' per la              
concessione dei contributi ai Comuni per la formazione dei propri               
strumenti di pianificazione;                                                    
considerato che i precedenti programmi di finanziamento ai Comuni per           
gli anni dal 2001 al 2005 - approvati rispettivamente con proprie               
deliberazioni 915/01 2449/01, 2347/02, 1215/03, 2507/04 e 302/05 con            
le quali sono state sinora finanziate le sperimentazioni di                     
pianificazione dei Piani strutturali comunali (PSC) di 105 Comuni               
raggruppati in 23 forme associative - hanno consentito di dare una              
prima significativa attuazione alla L.R. 20/00;                                 
ritenuto:                                                                       
- di considerare esaurito l'ultimo bando di finanziamento approvato             
con la propria deliberazione 1634/04, in quanto - con i programmi di            
finanziamento ad esso conseguenti, approvati con proprie                        
deliberazioni 2507/04 e 302/05 - sono stati assegnati contributi a              
tutte le forme associate di Comuni ammesse a finanziamento facenti              
parte del primo raggruppamento di priorita';                                    
- di avviare pertanto un nuovo programma di finanziamento per la                
formazione di strumentazione urbanistica comunale generale - Piani              
strutturali comunali (PSC) - attraverso un nuovo bando;                         
- di rafforzare ulteriormente i criteri di priorita' espressi                   
dall'art. 48 della L.R. 20/00, riservando la presentazione delle                
istanze di contributo alle forme associative di Comuni previste dal             
DLgs 267/00, dalla L.R. 3/99 e dalla L.R. 11/01 (Unione dei Comuni,             
Associazione intercomunale, Comunita' Montana), ovvero alle istanze             
da parte di Comuni che predispongano i propri Piani strutturali                 
comunali (PSC) in  forma associata attraverso specifico accordo                 
territoriale ai sensi dell'art. 15 della L.R. 20/00;                            
- di confermare il criterio di priorita', positivamente sperimentato            
nel precedente bando, privilegiando tra le domande da parte di Unioni           
di Comuni, Associazioni intercomunali e Comunita' Montane, quelle che           
prevedano l'impegno di un finanziamento di valore di almeno 1/4 di              
quello regionale anche da parte della Provincia di riferimento a                
favore degli stessi Comuni per la formazione dei PSC, per favorire              
utili sinergie tra pubbliche Amministrazioni nell'attuazione dei                
principi di sussidiarieta' e partecipazione nei processi di                     
pianificazione, che sono alla base della riforma urbanistica                    
regionale - L.R. 20/00;                                                         
- di definire pertanto una graduatoria delle istanze di contributo,             
prevedendo priorita' di finanziamento in primo luogo per quelle da              
parte di forme associative di Comuni previste dal DLgs 267/00, dalla            
L.R. 3/99 e dalla L.R. 11/01 (Unione dei Comuni, Associazione                   
intercomunale, Comunita' Montana) che usufruiscano del finanziamento            
provinciale, in secondo luogo per le stesse forme associative prive             
di tale finanziamento, ed in terzo luogo per quelle da parte di                 
Comuni che predispongano i propri Piani strutturali comunali (PSC) in           
 forma associata attraverso specifico accordo territoriale ai sensi             
dell'art. 15 della L.R. 20/00;                                                  
- di ordinare le istanze di contributo, all'interno di ciascun                  
raggruppamento di priorita', secondo le regole specificate                      
nell'Allegato 1 parte integrante del presente atto "Bando 2005 per la           
concessione di contributi ai Comuni per favorire l'elaborazione dei             
nuovi strumenti di pianificazione urbanistica (art. 48, commi 2, 4 e            
5, L.R. 20/00 e successive modificazioni)";                                     
- di escludere dal contributo regionale - essendo volto a                       
sperimentare l'attuazione della L.R. 20/00 attraverso un programma di           
lavoro con i soggetti beneficiari, da attuarsi durante la formazione            
degli strumenti di pianificazione oggetto del finanziamento - quei              
Comuni che abbiano gia' il proprio nuovo strumento urbanistico                  
generale (Piano strutturale comunale - PSC) in fase di avanzata                 
elaborazione, ovvero che risulti, alla data di esecutivita' del                 
presente atto, gia' approvato od adottato; nonche' di escludere quei            
Comuni per i quali, alla medesima data, risulti gia' convocata la               
Conferenza di pianificazione per la formazione del PSC ai sensi                 
dell'art. 14 della L.R. 20/00;                                                  
- di escludere altresi' dal finanziamento i Comuni per i quali                  
risultano ancora in corso di stanziamento contributi regionali                  
erogati in base alle previgenti leggi regionali (1/75, 47/78 e 47/92)           
per la formazione di PRG il cui procedimento di approvazione non sia            
concluso alla data di esecutivita' del presente atto;                           
- di escludere inoltre i Comuni gia' finanziati con i precedenti                
programmi per gli anni dal 2001 al 2005 ai sensi dell'art. 48 della             
L.R. 20/00 (proprie deliberazioni 915/01, 2449/01, 2347/02, 1215/03,            
2507/04, 302/05);                                                               
- di escludere - per le forme associative previste dal DLgs 267/00,             
dalla L.R. 3/99 e dalla L.R. 11/01 (Unione dei Comuni, Associazione             
intercomunale, Comunita' Montana) - le istanze per la formazione di             
PSC riguardanti un numero di Comuni inferiore al 50% dei Comuni                 
facenti parte la stessa forma associativa;                                      
- di escludere le istanze da parte di Comuni in forma singola;                  
- di definire un range di contributo variabile da un minimo di                  
15.000,00 ad un massimo di 25.000,00 Euro per ciascun Comune                    
associato, al fine di dare efficacia ed omogeneita' al sostegno                 
finanziario della Regione fermo restando il rispetto di quanto                  
indicato al comma 4 dell'art. 48 della L.R. 20/00 cosi' come                    
modificato dall'art. 43 comma 4 della L.R. n. 31 del 25 novembre 2002           
nel quale e' stabilito che i contributi regionali a favore dei Comuni           
sono concessi nella misura massima del 50% della spesa ritenuta                 
ammissibile;                                                                    
- che per dare efficacia al finanziamento regionale, gli adempimenti            
successivi da parte dei soggetti beneficiari - ovvero la stipulazione           
della convenzione, la sottoscrizione del programma di lavoro, la                
presentazione degli atti integrativi riferiti agli accordi                      
territoriali per la formazione dei piani da parte dei soggetti in               
forma associata, l'eventuale atto di impegno del finanziamento                  
provinciale - debbano essere trasmessi alla Regione entro 150 giorni            
dalla data di esecutivita' della deliberazione di assegnazione del              
contributo regionale 2005;                                                      
- di procedere alla liquidazione del contributo in tre soluzioni,               
considerati i tempi necessari alla formazione di un piano urbanistico           
generale di cui trattasi, da erogarsi con atti del Dirigente                    
regionale competente: il 30% del contributo alle avvenute                       
sottoscrizioni delle convenzioni, dei programmi di lavoro e degli               
accordi territoriali previsti per i PSC in forma associata; il 40%              
alla chiusura della Conferenza di pianificazione ed alla consegna dei           
materiali definiti nel programma di lavoro sottoscritto il 30% o                
minore importo riconosciuto al fine di ricondurlo ai sensi dell'art.            
48, comma 4, della L.R. 20/00 cosi' come modificato dall'art. 43,               
comma 4 della L.R. 31/02 nella misura massima del 50% del costo                 
effettivamente sostenuto e documentato e comunque non superiore                 
all'importo concesso - ad avvenuta approvazione del PSC da parte                
dell'Organo assembleare della forma associativa, ovvero da parte dei            
Consigli comunali, e ad avvenuta consegna dei dati convenuti - ed a             
seguito di verifica tecnica di rispondenza dei lavori a quanto                  
sottoscritto nonche' a presentazione di un rendiconto delle spese               
sostenute;                                                                      
ritenuto pertanto di avviare un nuovo programma di finanziamento a              
favore dei Comuni per favorire l'elaborazione dei nuovi strumenti di            
pianificazione urbanistica comunale, approvando, quali allegati parte           
integrante del presente atto, il Bando 2005 per la concessione dei              
contributi ai Comuni (Allegato 1), lo schema della domanda di                   
contributo (Allegato 2), lo schema di convenzione (Allegato 3), lo              
schema di programma di lavoro da sottoscrivere (Allegato 4), il                 
percorso procedurale per la predisposizione di un Piano strutturale             
comunale associato (Allegato 5);                                                
richiamate:                                                                     
- la L.R. 23 dicembre 2004, n. 28 "Bilancio di previsione della                 
Regione Emilia-Romagna per l'esercizio finanziario 2005 e Bilancio              
pluriennale 2005-2007";                                                         
- la L.R. 27 luglio 2005, n. 15 "Assestamento del Bilancio di                   
previsione della Regione Emilia-Romagna per l'esercizio finanziario             
2005 e del  Bilancio pluriennale 2005-2007, a norma dell'art. 30                
della L.R. 15 novembre 2001, n. 40. Primo provvedimento generale di             
variazione";                                                                    
dato atto che le risorse necessarie per il presente Bando risultano             
allocate sul Capitolo di spesa 30553 "Contributi a EE.LL. per                   
favorire l'elaborazione dei nuovi strumenti di pianificazione                   
territoriale ed urbanistica (art. 48, commi 2 e 5, L.R. 20 marzo                
2000, n. 20)" di cui all'U.P.B. 1.4.1.2 12120 del Bilancio per                  
l'esercizio finanziario 2005;                                                   
dato atto in ordine al presente provvedimento del parere di                     
regolarita' amministrativa espresso dal Direttore generale alla                 
Programmazione territoriale e Sistemi di mobilita' dott. Giovanni De            
Marchi, ai sensi dell'art. 37, IV comma, della L.R. 43/01 e della               
propria deliberazione 447/03;                                                   
su proposta dell'Assessore alla Programmazione e Sviluppo                       
territoriale. Cooperazione col sistema delle Autonomie.                         
Organizzazione;                                                                 
a voti unanimi e palesi, delibera:                                              
1) di approvare sulla base di quanto indicato in premessa, che qui si           
intende integralmente riportato, il "Bando 2005 per la concessione di           
contributi ai Comuni per favorire l'elaborazione dei nuovi strumenti            
di pianificazione urbanistica (art. 48, commi 2, 4 e 5, L.R. 20/00 e            
successive modificazioni)" - Allegato 1 parte integrante e                      
sostanziale del presente atto;                                                  
2) di approvare quali ulteriori parti integranti e sostanziali del              
presente atto i seguenti allegati:                                              
- All. 2 - Schema di domanda di contributo;                                     
- All. 3 - Schema di convenzione;                                               
- All. 4 - Schema di Programma di lavoro per la sperimentazione dei             
contenuti innovativi della L.R. 20/00 nell'elaborazione del/i Piano/i           
strutturale/i comunale/i;                                                       
- All. 5 - Percorso procedurale per la predisposizione di un Piano              
strutturale comunale associato;                                                 
3) di dare atto che gli oneri finanziari afferenti il presente                  
provvedimento risultano allocati sul Capitolo di spesa 30553                    
"Contributi a EE.LL. per favorire l'elaborazione dei nuovi strumenti            
di pianificazione territoriale ed urbanistica (art. 48, commi 2 e 5,            
L.R. 20 marzo 2000, n. 20)" di cui all'U.P.B. 1.4.1.2 12120 del                 
Bilancio per l'esercizio finanziario 2005, che presenta la necessaria           
disponibilita';                                                                 
4) di pubblicare il presente atto ed i suoi allegati nel Bollettino             
Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.                                         
ALLEGATO 1                                                                      
Bando 2005 per la concessione di contributi ai Comuni per favorire              
l'elaborazione dei nuovi strumenti di pianificazione urbanistica                
(art. 48, commi 2, 4 e 5, L.R. 24 marzo 2000, n. 20 e successive                
modificazioni)                                                                  
1. Oggetto del contributo                                                       
Il bando di finanziamento 2005 si propone di favorire la formazione             
dei nuovi strumenti di pianificazione urbanistica da parte dei Comuni           
secondo i contenuti e le modalita' indicate dalla L.R. 20/00,                   
contribuendo alla formazione dei Piani strutturali comunali (PSC).              
Obiettivi da perseguire:                                                        
a) la sperimentazione dei contenuti dei nuovi strumenti di                      
pianificazione urbanistica comunali (allegato A della L.R. 20/00);              
b) la sperimentazione della costruzione dei quadri conoscitivi per la           
pianificazione (artt. 4 e 17 della L.R. 20/00);                                 
c) la sperimentazione di modelli dati per i piani urbanistici in                
formato digitale (art A-27 della stessa L.R. 20/00, delibera del                
Consiglio regionale 484/03);                                                    
d) la sperimentazione di procedure di concertazione istituzionale e             
di valutazione della sostenibilita' e monitoraggio dei piani.                   
2. Soggetti proponenti                                                          
Possono accedere al contributo regionale i Comuni                               
dell'Emilia-Romagna, in forma associata.                                        
La richiesta di contributo per l'elaborazione del PSC  associato                
dovra' essere presentata:                                                       
- da un soggetto rappresentativo della forma associativa prevista dal           
DLgs 267/00, dalla L.R. 3/99 e dalla L.R. 11/01 (Unione dei Comuni,             
Associazione intercomunale, Comunita' Montana);                                 
- dal Comune capofila per i Comuni che predispongano i propri Piani             
strutturali comunali (PSC) in  forma associata attraverso specifico             
accordo territoriale ai sensi dell'art. 15 della L.R. 20/00.                    
La richiesta del contributo per la formazione del PSC da parte di               
Unione di Comuni, Associazioni intercomunali, Comunita' Montane,                
dovra' comunque riguardare almeno il 50% dei Comuni facenti parte la            
forma associativa.                                                              
L'istanza di contributo dovra' essere controfirmata anche da parte di           
tutti i Sindaci dei Comuni interessati, quale assunzione d'impegno              
per gli adempimenti successivi in caso di esito favorevole della                
stessa.                                                                         
3. Criteri di selezione                                                         
Priorita'                                                                       
Le domande ammissibili al contributo regionale saranno suddivise in             
tre raggruppamenti:                                                             
- il primo per le domande presentate da Comuni in forma associata               
prevista dal DLgs 267/00, dalla L.R. 3/99 e dalla L.R. 11/01 (Unione            
dei Comuni, Associazione intercomunale, Comunita' Montana) con                  
impegno di finanziamento provinciale di valore di almeno 1/4 di                 
quello regionale a favore degli stessi Comuni per la formazione dei             
PSC;                                                                            
- il secondo per le domande presentate da Comuni in forma associata             
prevista dal DLgs 267/00, dalla L.R. 3/99 e dalla L.R. 11/01 (Unione            
dei Comuni, Associazione intercomunale, Comunita' Montana) senza                
impegno di finanziamento provinciale;                                           
- il terzo per le domande presentate da i Comuni che predispongano i            
propri Piani strutturali comunali (PSC) in  forma associata                     
attraverso specifico accordo territoriale ai sensi dell'art. 15 della           
L.R. 20/00.                                                                     
All'interno del primo e del secondo raggruppamento la graduatoria               
sara' determinata privilegiando le associazioni per le quali la                 
maggiore percentuale dei Comuni componenti la forma associativa si              
candidi alla formazione del PSC; a parita' di valore percentuale,               
saranno poi considerate prioritarie in primo luogo quelle riguardanti           
il maggior numero di Comuni ed in secondo luogo quelle all'interno              
delle quali la maggior percentuale di Comuni abbia il PRG vigente               
approvato prima del 31 dicembre 1995.                                           
All'interno del terzo raggruppamento, le domande di contributo                  
saranno ordinate in base al maggior numero di Comuni associati, ed a            
parita' di valore, in primo luogo in base alla maggior percentuale di           
Comuni col PRG vigente approvato prima del 31 dicembre 1995, ed in              
secondo luogo in base alla minore popolazione complessiva residente.            
La graduatoria complessiva e' ottenuta ordinando in maniera                     
conseguente le domande del primo raggruppamento, a seguire quelle del           
secondo e quindi quelle del terzo.                                              
4. Esclusioni                                                                   
Sono esclusi dal finanziamento:                                                 
- i Comuni per i quali risultano ancora in corso di stanziamento                
contributi regionali erogati in base alle previgenti leggi regionali            
(1/75, 47/78 e  47/92) per la formazione di PRG il cui procedimento             
di approvazione non sia concluso alla data di esecutivita' del                  
presente atto;                                                                  
- i Comuni gia' finanziati con i precedenti programmi per gli anni              
dal 2001 al 2005 ai sensi dell'art. 48 della L.R. 20/00 (proprie                
deliberazioni 915/01, 2449/01, 2347/02, 1215/03, 2507/04, 302/05)               
- i Comuni che abbiano gia' il proprio nuovo strumento urbanistico              
generale (Piano strutturale comunale - PSC) in fase di avanzata                 
elaborazione, ovvero che risulti, alla data di esecutivita' del                 
presente atto, gia' approvato od adottato; nonche' i Comuni per i               
quali, alla medesima data, risulti gia' convocata la Conferenza di              
pianificazione per la formazione del PSC ai sensi dell'art. 14 della            
L.R. 20/00;                                                                     
- le istanze per le forme associative previste dal DLgs 267/00, dalla           
L.R. 3/99 e dalla L.R. 11/01 (Unione dei Comuni, Associazione                   
intercomunale, Comunita' Montana) - riguardanti un numero di Comuni             
inferiore al 50% dei Comuni facenti parte la stessa forma                       
associativa;                                                                    
- le istanze da parte di Comuni in forma singola.                               
5. Procedure                                                                    
Modalita' di presentazione delle domande                                        
Le domande di contributo devono essere indirizzate alla Regione                 
Emilia-Romagna - Servizio Monitoraggio del sistema insediativo della            
Regione Emilia-Romagna, Via dei Mille n. 21, 40121 - Bologna.                   
Elementi costitutivi delle domande                                              
Le domande devono essere compilate secondo lo schema di domanda di              
contributo - Allegato 2 del presente atto - e firmate dal soggetto              
proponente                                                                      
Le domande dei Comuni in forma associata devono essere altresi'                 
sottoscritte dai rispettivi Sindaci per quanto attiene l'impegno alla           
successiva ratifica dell'accordo territoriale conseguente                       
all'assegnazione del contributo.                                                
Qualora il soggetto proponente usufruisca anche di un finanziamento             
provinciale, la domanda deve essere corredata da specifica nota                 
dell'Amministrazione provinciale di riferimento in cui si attesti               
l'impegno in base alle previsioni del proprio bilancio                          
economico-finanziario corrente ad assegnare con proprio atto - entro            
150 giorni dalla data di esecutivita' del programma di finanziamento            
regionale - un finanziamento di valore di almeno 1/4 di quello                  
regionale in favore del medesimo soggetto beneficiario per la                   
formazione del PSC in forma associata.                                          
Tempi                                                                           
La domanda deve essere presentata entro il 4 novembre 2005. Fanno               
fede la data di protocollazione in arrivo alla Regione Emilia-Romagna           
o, in caso di spedizione postale a mezzo raccomandata, il timbro                
postale di spedizione della stessa.                                             
Istruttoria tecnica ed amministrativa                                           
Il Servizio Monitoraggio del sistema insediativo, responsabile del              
procedimento, svolge l'apposita istruttoria tecnica ed amministrativa           
delle domande pervenute, tenendo conto dei criteri di valutazione               
determinati al punto 3. individuando le domande ammissibili al                  
finanziamento per il contributo regionale e la relativa graduatoria.            
Programma di finanziamento                                                      
Sulla base della suddetta istruttoria tecnico-amministrativa la                 
Giunta regionale approva con proprio atto la graduatoria delle                  
istanze pervenute ed individua i soggetti beneficiari del programma             
di finanziamento regionale 2005, concedendo loro i relativi                     
contributi. Il contributo sara' concesso sino all'esaurimento delle             
risorse disponibili prevedendo un range variabile da un minimo di               
15.000,00 ad un massimo di 25.000,00 Euro per ciascun Comune                    
associato, fermo restando il rispetto di quanto indicato al comma 4             
dell'art. 48 della L.R. 20/00 cosi' come modificato dall'art. 43                
comma 4 della L.R. n. 31 del 25 novembre 2002 nel quale e' stabilito            
che i contributi regionali a favore dei Comuni sono concessi nella              
misura massima del 50% della spesa ritenuta ammissibile.                        
Adempimenti successivi alla concessione del contributo da parte dei             
soggetti beneficiari                                                            
I soggetti beneficiari, entro 150 giorni dalla data di esecutivita'             
della deliberazione di concessione del contributo regionale, dovranno           
presentare alla Regione Emilia-Romagna, pena la decadenza del                   
contributo medesimo:                                                            
- convenzione in doppia copia originale - secondo lo schema definito            
nell'Allegato 3 - debitamente compilata e sottoscritta da parte del             
soggetto beneficiario;                                                          
- programma di lavoro in triplice copia originale - secondo lo schema           
definito nell'Allegato 4 - debitamente compilato e sottoscritto da              
parte delle strutture tecniche del soggetto beneficiario e della                
Provincia di riferimento; ovvero per il Comune da parte della                   
struttura individuata all'atto di presentazione della domanda di                
contributo; per le forme associative da parte dell'Ufficio di Piano             
per la formazione del PSC, per le Province da parte di un proprio               
funzionario a cio' delegato;                                                    
- copia conforme dell'accordo territoriale sottoscritto tra le parti            
- ai sensi dell'art. 15 della L.R. 20/00 - per la formazione del PSC            
in forma associata, secondo quanto indicato nell'Allegato 5 "Percorso           
procedurale per la predisposizione di un Piano strutturale comunale             
associato" (solo per i piani in forma associata);                               
- copia conforme dell'atto di finanziamento provinciale (qualora                
previsto).                                                                      
Adempimenti successivi alla concessione del contributo da parte della           
Regione Emilia-Romagna                                                          
La Regione sottoscrive le convenzioni trasmesse nella persona del               
Dirigente competente, ed il Programma di lavoro, nella persona del              
Responsabile della Struttura tecnica referente, ovvero il Servizio              
Monitoraggio del sistema insediativo, che si avvarra' del supporto              
del Servizio Sistemi informativi geografici per gli aspetti relativi            
al punto 1.c.                                                                   
6. Decadenza del contributo                                                     
Qualora non siano rispettati gli adempimenti successivi alla                    
concessione del contributo da parte dei soggetti beneficiari il                 
contributo decade con atto del Dirigente regionale competente.                  
7. Erogazione del contributo                                                    
Alla liquidazione dei contributi provvede il Dirigente competente               
della Regione Emilia-Romagna, previa verifica tecnico-amministrativa            
di rispondenza dei materiali consegnati a quanto convenuto, nel                 
seguente modo:                                                                  
- nella misura del 30% alle avvenute sottoscrizioni delle convenzioni           
con il soggetto beneficiario, dei programmi di lavoro da parte dei              
referenti di Regione, Provincia e Soggetto beneficiario e degli                 
accordi territoriali previsti per i PSC in forma associata;                     
- nella misura del 40% alla chiusura della Conferenza di                        
pianificazione ed alla relativa consegna dei materiali definiti nel             
programma di lavoro sottoscritto;                                               
- per la restante somma - quale saldo del contributo pari al 30% o              
minore importo riconosciuto al fine di ricondurlo ai sensi dell'art.            
48, comma 4, della L.R. 20/00 cosi' come modificato dall'art. 43,               
comma 4 della L.R. 31/02 nella misura massima del 50% del costo                 
effettivamente sostenuto e documentato e comunque non superiore                 
all'importo concesso - ad avvenuta approvazione del PSC da parte                
dell'Organo assembleare della forma associativa, ovvero da parte dei            
Consigli comunali, e ad avvenuta consegna dei dati convenuti - ed a             
seguito di verifica tecnica di rispondenza dei lavori a quanto                  
sottoscritto nonche' a presentazione di un rendiconto delle spese               
sostenute.                                                                      
8. Materiali da consegnare                                                      
I materiali finali da consegnare alla Regione, entro 60 giorni dalla            
data di adozione e di approvazione degli strumenti, sono costituiti             
da copia dei file degli elaborati costitutivi (quadro conoscitivo,              
norme e tavole di piano) del PSC adottato e del PSC approvato secondo           
le specifiche tecniche definite nel programma di lavoro.                        
Nel programma di lavoro sono inoltre individuati materiali intermedi            
da consegnare per le verifiche in corso d'opera.                                
9. Termine del procedimento                                                     
I termini per la conclusione del procedimento relativo alla                     
concessione del contributo sono determinati dalla approvazione del              
PSC da parte del Consiglio comunale (o dei Consigli comunali o                  
dell'Organo assembleare per i Comuni in forma associata) e dalla                
consegna alla Regione dei materiali convenuti.                                  
Tali termini non dovranno comunque superare i mesi 48 dalla                     
esecutivita' della deliberazione di concessione del contributo                  
regionale. Il Dirigente regionale competente puo' concedere, su                 
richiesta  del soggetto proponente per documentati motivi, una                  
proroga del termine suddetto. L'inutile decorso del termine come                
sopra prorogato comporta la revoca del contributo regionale.                    
ALLEGATO 2                                                                      
Schema di domanda di contributo                                                 
Alla Regione Emilia-Romagna                                                     
Servizio Monitoraggio                                                           
del sistema insediativo                                                         
Via dei Mille n. 21                                                             
40121 - Bologna                                                                 
Oggetto: domanda di contributo per la formazione di nuovi strumenti             
urbanistici comunali (art. 48, L.R. 20/00 e successive                          
modificazioni).                                                                 
Il sottoscritto. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .            
. . . . . . . . . . . . . . , visto il Bando 2005 per la concessione            
di contributi ai Comuni per favorire l'elaborazione dei nuovi                   
strumenti di pianificazione urbanistica (art. 48, commi 2, 4 e 5,               
L.R. 24 marzo 2000, n. 20 e successive modificazioni), approvato in             
allegato alla deliberazione della Giunta della Regione Emilia-Romagna           
n. . . . . . del . . . . . . . . . . . , chiede di accedere ai                  
contributi regionali per la formazione di nuovi strumenti urbanistici           
comunali - Piano strutturale comunale - (art. 48, L.R. 20/00 e                  
successive modificazioni).                                                      
Dichiara:                                                                       
I) Caratteristiche della domanda (barrare l'opzione)                            
o Comuni in forma associata prevista dal DLgs 267/00, dalla L.R. 3/99           
e dalla L.R. 11/01 (Unione dei Comuni, Associazione intercomunale,              
Comunita' Montana), che usufruiscono di finanziamento provinciale               
(1)                                                                             
o Comuni in forma associata prevista dal DLgs 267/00, dalla L.R. 3/99           
e dalla L.R. 11/01 (Unione dei Comuni, Associazione intercomunale,              
Comunita' Montana), senza finanziamento provinciale                             
o Comuni che predispongano i propri Piani strutturali comunali (PSC)            
in  forma associata attraverso specifico accordo territoriale ai                
sensi dell'art. 15 della L.R. 20/00.                                            
II) Soggetto proponente                                                         
Comune di: . . . . . . . . . . . . . PRG vigente dal (2): . . . . . .           
. . . . .  ovvero forma associativa tra i Comuni sottoelencati                  
denominata:                                                                     
- Numero totale di Comuni appartenenti alla Unione dei Comuni -                 
Associazione intercomunale - Comunita' Montana: . . . . . . . . . . .           
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .           
. . . . . . . . . . . . .                                                       
- Numero di Comuni candidati alla formazione del PSC in forma                   
associata: . . . . . . . .                                                      
III) Elenco Comuni in forma associata per la realizzazione del Piano            
- Comune di: . . . . . . . . . . . . . . . PRG vigente dal (2): . . .           
. . . . . . .                                                                   
- Comune di: . . . . . . . . . . . . . . . PRG vigente dal (2): . . .           
. . . . . . .                                                                   
- Comune di: . . . . . . . . . . . . . . . PRG vigente dal (2): . . .           
. . . . . . .                                                                   
IV) Dirigente e Struttura responsabile del procedimento quale                   
referente unico nei confronti dell'Amministrazione regionale (3): . .           
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .           
. . . . . . . . . . . . . . . . . .                                             
V) Spese preventivate per il PSC (4): Euro. . . . . . . . . . . . . .           
. . . . . .                                                                     
Data. . . . . . . . . .  Firma (5). . . . . . . . . .                           
VI) Per le domande di contributo dei PSC in forma associata:                    
Ai fini dell'eventuale assegnazione del contributo, i sottoscritti              
Sindaci dei Comuni appartenenti alla forma associativa . . . . . . .            
. . . . . . . . . . . . . .si impegnano a sottoscrivere, su mandato             
dei rispettivi Consigli comunali, uno specifico accordo territoriale            
ai sensi dell'art. 15 della L.R. 20/00 secondo quanto indicato                  
nell'Allegato 5 alla deliberazione del bando di finanziamento                   
"Percorso procedurale per la predisposizione di un Piano strutturale            
comunale associato"                                                             
Comune di: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Firma (6): . . . . .           
. . . . .  . . . . . . . .                                                      
Comune di: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Firma (6): . . . . .           
. . . . .  . . . . . . . .                                                      
Comune di: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Firma (6): . . . . .           
. . . . .  . . . . . . . .                                                      
NOTE:                                                                           
(1) L'opzione va supportata da specifica nota da parte                          
dell'Amministrazione provinciale di riferimento in cui si attesti               
l'impegno in base alle previsioni del proprio bilancio                          
economico-finanziario corrente ad assegnare con proprio atto - entro            
120 giorni dalla data di esecutivita' del programma di finanziamento            
regionale - un finanziamento di valore di almeno 1/4 di quello                  
regionale in favore del medesimo soggetto beneficiario per la                   
formazione del PSC in forma associata;                                          
(2) Indicare la data di approvazione del PRG vigente;                           
(3) Indicare il nominativo e la relativa struttura organizzativa                
della forma associativa o del Comune capofila referente nei confronti           
della Regione;                                                                  
(4) Indicare le spese complessive preventivate per la formazione del            
PSC (comprensive di Documento preliminare, Quadro conoscitivo,                  
Valsat, Piano).                                                                 
(5) Timbro e firma o del rappresentante della forma associativa o del           
Sindaco del Comune capofila.                                                    
(6) Timbro e firma del Sindaco del Comune appartenente alla forma               
associativa. L'impegno di cui alla Sezione V) puo' essere                       
sottoscritto da parte di ciascun Comune anche tramite specifica nota            
allegata al presente modulo di domanda.                                         
ALLEGATO 3                                                                      
Schema di convenzione                                                           
Schema di convenzione tra la Regione Emilia Romagna ed il Comune - o            
forma associativa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . per             
la formazione di nuovi strumenti di pianificazione urbanistica - art.           
48 della L.R 20/00 e successive modificazioni.                                  
Con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di                 
legge, tra la Regione Emilia-Romagna (di seguito denominata Regione),           
in persona del Dirigente competente e il Comune di . . . . . . . . .            
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (di seguito denominato                
Comune), in persona del Sindaco o la forma associativa (specificare             
la forma associativa) in persona del suo Presidente in rappresentanza           
dei Comuni di. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .            
. . . . . . . . in attuazione del Programma di finanziamento 2005 per           
la formazione di nuovi strumenti di pianificazione urbanistica - art.           
48 della L.R. 20/00 e successive modificazioni, approvato con                   
deliberazione della Giunta regionale n. . . . . . . in data . . . . .           
. . . . , si conviene e si stipula quanto segue:                                
Art. 1                                                                          
Obiettivo della convenzione                                                     
La Regione ed il Comune (o forma associativa) secondo il Programma di           
finanziamento 2005 si propongono di favorire la formazione dei  nuovi           
strumenti urbanistici comunali secondo le modalita' indicate dalla              
L.R. 20/00, sperimentando: i contenuti indicati nell'allegato della             
L.R 20/00 per la formazione del PSC, la costruzione di un quadro                
conoscitivo per la pianificazione condiviso tra i soggetti                      
partecipanti alla Conferenza di pianificazione in base all'art 17               
della L.R 20/00, un modello dati per il PSC digitale secondo quanto             
disposto dall'art. A-27 della stessa L.R. 20/00, e procedure di                 
concertazione istituzionale e di valutazione della sostenibilita' e             
monitoraggio dei piani.                                                         
Art. 2                                                                          
Impegni e risultati attesi                                                      
Il Comune/ forma associativa - in conformita' alla domanda di                   
contributo presentata ai sensi dell'art. 48 della L.R. 20/00 e                  
successive modificazioni - si impegna a redigere ed attuare un                  
programma di lavoro per il raggiungimento degli obiettivi posti per             
la formazione dei propri strumenti urbanistici generali ed a                    
consegnare copia dei file degli elaborati costitutivi del PSC (quadro           
conoscitivo, norme e tavole di piano) alla Regione a seguito della              
adozione e della approvazione dello strumento stesso.                           
La Regione - al fine di perseguire le finalita' dell'art. 1, si                 
impegna a supportare l'attivita' del Comune attraverso il contributo            
finanziario di cui al successivo art. 6 e la collaborazione alla                
stesura e verifica del programma di lavoro di cui al successivo art.            
4.                                                                              
Art. 3                                                                          
Strutture referenti della convenzione                                           
Per l'applicazione della presente convenzione, la predisposizione del           
programma di lavoro di cui al successivo art. 4, lo svolgimento delle           
sue fasi attuative, sono individuate quali strutture referenti: per             
la Regione il Servizio Monitoraggio del sistema insediativo con il              
supporto del Servizio Sistemi informativi Geografici; per il Comune -           
forma associativa:. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .           
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .           
. . . . . . .                                                                   
Art. 4                                                                          
Programma di lavoro                                                             
Le strutture referenti di cui al precedente art. 3 sottoscrivono un             
apposito programma di lavoro redatto sulla base del fac-simile -                
allegato 4 alla deliberazione del bando di finanziamento - e'                   
sottoscritto anche dalla struttura referente della Provincia,                   
riguardante i seguenti argomenti oggetto della sperimentazione:                 
- i contenuti dei nuovi strumenti di pianificazione urbanistica                 
comunali (allegato A della L.R. 20/00);                                         
- la costruzione del quadro conoscitivo per la pianificazione (artt.            
4 e 17 della L.R. 20/00);                                                       
- il modello dati per i piani urbanistici in formato digitale (art              
A-27 della stessa L.R. 20/00, deliberazione del Consiglio regionale             
484/03);                                                                        
- la procedura di concertazione istituzionale e di valutazione della            
sostenibilita' e monitoraggio dei piani.                                        
Il programma contiene le modalita' operative e gli indirizzi per lo             
svolgimento delle attivita', la previsione di scadenze intermedie per           
le verifiche in corso d'opera, la definizione dei materiali da                  
elaborare e le modalita' di consegna dei risultati alla Regione.                
Art. 5                                                                          
Durata della convenzione                                                        
La conclusione del procedimento relativo alla concessione del                   
contributo e' determinata dalla approvazione del PSC da parte del               
Consiglio comunale (o dei Consigli comunali per i Comuni in forma               
associata, o dell'Organo assembleare della forma associativa) e dalla           
consegna alla Regione dei materiali convenuti.                                  
Il termine massimo, determinato in mesi 48 dalla esecutivita' della             
deliberazione di concessione del contributo regionale, e' fissato al            
. . . . . . . . . . . . Una proroga a quest'ultimo termine puo'                 
essere concessa dal Dirigente regionale competente su richiesta del             
soggetto proponente per documentati motivi, pena la decadenza del               
contributo regionale.                                                           
Art. 6                                                                          
Contributo regionale                                                            
Per lo svolgimento del programma di lavoro di cui all'art. 4 ed in              
attuazione del Programma di finanziamento 2005, la Regione si impegna           
a corrispondere al Comune (o forma associativa) un contributo                   
complessivo di Euro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .               
Art. 7                                                                          
Termini e modalita' di liquidazione                                             
ed erogazione del contributo                                                    
La liquidazione ed erogazione del contributo di cui al precedente               
art. 6 avverra':                                                                
- nella misura del 30% all'avvenuta sottoscrizione della presente               
convenzione, dei programmi di lavoro da parte dei referenti di                  
Regione, Provincia e soggetto beneficiario e degli accordi                      
territoriali previsti per i PSC in forma associata;                             
- nella misura del 40% alla chiusura della Conferenza di                        
pianificazione ed alla relativa consegna dei materiali definiti nel             
programma di lavoro sottoscritto;                                               
- per la restante somma - quale saldo del contributo pari al 30% o              
minore importo riconosciuto al fine di ricondurlo ai sensi dell'art.            
48, comma 4, della L.R. 20/00 cosi' come modificato dall'art. 43,               
comma 4 della L.R. 31/02 nella misura massima del 50% del costo                 
effettivamente sostenuto e documentato e comunque non superiore                 
all'importo concesso - ad avvenuta approvazione del PSC da parte                
dell'Organo assembleare della forma associativa, ovvero da parte dei            
Consigli comunali, e ad avvenuta consegna dei dati convenuti - ed a             
seguito di verifica tecnica di rispondenza dei lavori a quanto                  
sottoscritto nonche' a presentazione di un rendiconto delle spese               
sostenute.                                                                      
Alla liquidazione dei contributi provvede il Dirigente competente               
della Regione Emilia-Romagna, previa verifica tecnico-amministrativa            
di rispondenza dei materiali consegnati a quanto convenuto.                     
per IL COMUNE  per LA REGIONE                                                   
(O FORMA ASSOCIATIVA)  IL DIRIGENTE                                             
ALLEGATO 4                                                                      
Schema di programma di lavoro per la sperimentazione dei contenuti              
innovativi della L.R. 20/00 nell'elaborazione del/i Piano/i                     
strutturale/i comunale/i                                                        
Programma di lavoro redatto ai sensi dell'art. 4 della convenzione              
stipulata tra la Regione Emilia-Romagna e il Comune di. . . . . . . .           
. . . . . . . . . . . (o forma associativa con elenco Comuni                    
procedenti)                                                                     
per l'elaborazione in forma associata degli strumenti di                        
pianificazione urbanistica e per la sperimentazione dei contenuti               
innovativi della nuova Legge urbanistica 20/00.                                 
Premesse                                                                        
Costituiscono atti di riferimento al presente programma di lavoro:              
- deliberazione di programma di finanziamento della Giunta regionale            
n. . . . . . in data . . . . . . . . . e relativa convenzione                   
stipulata tra le parti                                                          
- accordo territoriale tra. . . . . . . . . . . . . . , di cui                  
all'art. 15, L.R. 20/00, per l'elaborazione in forma associata dei              
piani strutturali comunali sottoscritto in data . . . . . . . . . . .           
. . . . . . . . . . . . . . ;                                                   
- . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .           
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                     
Modalita' di attuazione del programma                                           
Richiamando le fasi del procedimento di approvazione del PSC ai sensi           
dell'articolo 32 della legge regionale, si possono riconoscere tre              
successivi momenti nel percorso di elaborazione del piano:                      
- preparazione dei documenti di pianificazione per la Conferenza:               
Quadro conoscitivo, Documento preliminare e Valutazione della                   
sostenibilita' ambientale e territoriale;                                       
- svolgimento della Conferenza di pianificazione con eventuale                  
Accordo di pianificazione conclusivo;                                           
- preparazione degli elaborati del PSC per l'adozione e successivo              
perfezionamento per l'approvazione.                                             
Le attivita' della sperimentazione faranno riferimento al seguente              
schema metodologico di lavoro:                                                  
- comune approfondimento e valutazione dei contenuti e delle                    
modalita' con cui affrontare le tematiche oggetto di sperimentazione,           
sulla base delle indicazioni della L.R. 20/00 e degli atti di                   
indirizzo e coordinamento tecnico regionali, degli strumenti di                 
pianificazione territoriale e di settore, nonche' delle esperienze              
professionali e le esigenze locali;                                             
- valutazione delle soluzioni disciplinari proposte dal Comune/Forma            
associativa;                                                                    
- verifica dell'efficacia delle rappresentazioni cartografiche e                
normative utilizzate e delle prestazioni ottenute;                              
- valutazione dei punti forza e di debolezza della disciplina della             
L.R. 20/00 emersi sui specifici punti oggetto di sperimentazione.               
Il programma di lavoro, analogamente al percorso di formazione del              
piano, si articolera' in tre fasi temporali (prima, durante e dopo la           
Conferenza di pianificazione).                                                  
Allo scopo di avviare un costante confronto sull'andamento dei                  
lavori, per ciascuna delle fasi indicate, sono previsti alcuni                  
incontri di carattere tecnico-disciplinare tra le strutture referenti           
sui temi oggetto di sperimentazione (la costruzione del Quadro                  
conoscitivo; l'applicazione delle procedure di Valsat; la Conferenza            
di pianificazione; la sperimentazione dei contenuti dell'Allegato A;            
l'individuazione di un modello dati per il piano in formato                     
digitale).                                                                      
In tutte e tre le fasi l'attivita' di confronto e valutazione tra le            
strutture referenti avverra' sulla base dei seguenti riferimenti                
normativi:                                                                      
- la L.R. 24 marzo 2000, n. 20 e successive modificazioni (e allegato           
A "Contenuti della pianificazione");                                            
- gli atti di indirizzo e coordinamento tecnico per l'attuazione                
della L.R. 24 marzo 2000, n. 20: a) I "contenuti conoscitivi e                  
valutativi dei piani e conferenza di pianificazione" (deliberazione             
del Consiglio regionale 173/01); Gli "strumenti cartografici digitali           
e modalita' di coordinamento ed integrazione delle informazioni a               
supporto della pianificazione"(deliberazione del Consiglio regionale            
484/03).                                                                        
Articolazione delle fasi e contenuti essenziali della                           
sperimentazione                                                                 
Fase 1 - Elaborazione dei documenti per la Conferenza di                        
pianificazione                                                                  
In questa fase, che costituisce un primo livello di approfondimento             
nella definizione dei contenuti del piano, e che si conclude con la             
convocazione della Conferenza di pianificazione, verranno affrontati            
e discussi i seguenti temi:                                                     
- il Quadro conoscitivo quale sintesi delle informazioni e delle                
valutazioni a supporto delle scelte di pianificazione (motivazione              
delle scelte) e base conoscitiva a supporto della valutazione di                
sostenibilita' ambientale e territoriale delle stesse;                          
- il Documento preliminare del PSC con l'indicazione: degli obiettivi           
generali di sviluppo e riqualificazione del territorio, di                      
salvaguardia e valorizzazione dell'ambiente; dei limiti e delle                 
condizioni per lo sviluppo sostenibile del territorio; dei contenuti            
strategici del piano;                                                           
- la rappresentazione delle scelte strategiche del Documento                    
preliminare in uno Schema di assetto territoriale;                              
- la Valutazione di sostenibilita' ambientale e territoriale del                
Documento preliminare.                                                          
Fase 2 - La concertazione istituzionale                                         
In questa fase verranno approfonditi i seguenti temi inerenti la                
Conferenza di pianificazione: le procedure di convocazione, le                  
modalita' di svolgimento, le funzioni, le attivita', il ruolo degli             
enti, i contenuti del verbale conclusivo della Conferenza; gli                  
aspetti relativi alla stesura dell'eventuale accordo di                         
pianificazione tra Provincia e Comune/Forma associativa.                        
Fase 3 - Preparazione degli elaborati del PSC per l'adozione                    
In questa fase, piu' strettamente disciplinare, di definizione                  
puntuale dei contenuti specifici di piano, che si conclude con                  
l'adozione del PSC e il successivo perfezionamento per la definitiva            
approvazione, saranno oggetto di confronto e valutazione i seguenti             
temi:                                                                           
- la formazione ed i contenuti minimi dei nuovi strumenti di                    
pianificazione (come definiti nell'Allegato A della L.R. 20/00);                
- la cartografia, la relazione e le norme;                                      
- il nuovo modello di zonizzazione;                                             
- contenuti strategici della pianificazione (sistema ambientale,                
sistema insediativo, sistema delle infrastrutture per la mobilita',             
sistema della qualita' urbana ed ecologico ambientale e territorio              
rurale);                                                                        
- contenuti specifici della pianificazione, riferiti agli ambiti e              
alle dotazioni territoriali (sistema insediativo storico, territorio            
urbano, territorio rurale, dotazioni territoriali);                             
- le procedure di Valsat ed i contenuti della pianificazione indicati           
all'Allegato A della L.R. 20/00 saranno oggetto di sperimentazione              
durante l'intero iter di approvazione del piano;                                
- la costruzione del modello dati per la rappresentazione del piano             
in formato digitale riguardera' prevalentemente la versione                     
definitiva del piano (completa dell'individuazione degli ambiti del             
territorio e delle relative caratteristiche urbanistiche e                      
funzionali).                                                                    
Organizzazione delle attivita'                                                  
Nell'organizzazione degli incontri relativi ai temi specifici oggetto           
di sperimentazione da prevedersi durante le tre fasi sara' compito              
del Comune/Forma associativa organizzare e convocare gli incontri con           
almeno 10 giorni di anticipo per la comunicazione alle strutture                
referenti interessate.                                                          
Al fine di garantire un migliore raccordo tra gli enti che                      
partecipano alla gestione del nuovo processo di pianificazione, agli            
incontri e' prevista la partecipazione di tutte e tre le strutture              
referenti per l'attuazione del programma.                                       
Gli incontri si terranno presso la sede provinciale di riferimento,             
con un calendario che sara' concordato tra i referenti della                    
sperimentazione (e/o gli altri funzionari ed i tecnici da loro                  
incaricati), sulla base delle esigenze che emergeranno nel corso                
dello svolgimento delle attivita'. Vista la complessita' dei temi               
trattati, un incontro non dovra' necessariamente esaurirsi in una               
unica seduta. Di ogni incontro verra' redatto un apposito verbale               
riportante le principali considerazioni emerse al fine di documentare           
le attivita' della sperimentazione.                                             
Elaborati e loro modalita' di consegna                                          
I materiali da consegnare alla Regione durante l'intero processo di             
formazione del piano (dalla fase pre-Conferenza di pianificazione               
sino  all'approvazione del PSC) sono costituiti da:                             
- copia dell'atto formale di convocazione della Conferenza di                   
Pianificazione;                                                                 
- copia del Quadro conoscitivo, del Documento preliminare e della               
Valsat nelle diverse versioni approvate dalla Giunta comunale: queste           
comprenderanno sempre la versione presentata all'apertura della                 
Conferenza di pianificazione e quella conclusiva assunta dalla Giunta           
comunale alla chiusura della Conferenza stessa; a queste si potranno            
aggiungere le eventuali integrazioni e modificazioni intermedie                 
formalmente assunte dalla Giunta;                                               
- copia dell'eventuale Accordo di pianificazione stipulato tra il               
Comune/Forma associativa e la Provincia;                                        
- copia completa dell'atto di adozione del Piano da parte del                   
Consiglio comunale e copia dei documenti di pianificazione: Quadro              
conoscitivo, Valsat, Relazione, Norme, Cartografia;                             
- copia delle riserve espresse dalla Provincia;                                 
- copia del Piano controdedotto ai fini dell'acquisizione dell'intesa           
con la Provincia prevista dal comma 10 dell'art. 32, nei casi non               
ricadenti nel comma 9 dello stesso articolo;                                    
- copia dell'intesa;                                                            
- copia del PSC approvato.                                                      
Resta inteso che tutti i documenti sopra elencati potranno essere               
trasmessi in formato digitale.                                                  
Il formato ed i contenuti dei file degli elaborati costitutivi di               
piano dovranno essere conformi alle specifiche tecniche dell'art A-27           
della L.R. 20/00 (e successivo atto di indirizzo e coordinamento                
tecnico, deliberazione del Consiglio regionale 484/03).                         
I suddetti materiali dovranno essere inviati al Servizio Monitoraggio           
del sistema insediativo della Regione Emilia-Romagna, Via dei Mille             
n. 21, 40121 Bologna. Oltre alle consegne formali dei materiali sopra           
indicate, il Comune/Forma associativa si impegna ad inviare,                    
contestualmente alla convocazione di ogni incontro, il materiale di             
lavoro fino a quel momento prodotto, al fine di agevolare il comune             
lavoro di sperimentazione e confronto.                                          
Referenti della sperimentazione                                                 
Il coordinamento della sperimentazione e' garantito:                            
- dal Responsabile del Servizio Monitoraggio del sistema insediativo            
della RER, dal responsabile dell'Ufficio di Piano unico (Comune o               
forma associativa), . . . . . . . . . . . . . . . . . ; e dal                   
responsabile del competente Servizio della Provincia di . . . . . . .           
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .           
. . . . . . . . . . . .                                                         
Per lo svolgimento della sperimentazione i referenti sopra indicati             
potranno avvalersi sia della collaborazione di tecnici interni che di           
professionisti esterni incaricati.                                              
Per la Regione Emilia-Romagna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .           
. . . .                                                                         
Per il Comune (o Forma associativa) . . . . . . . . . . . . . . . . .           
. . . .                                                                         
Per la Provincia di . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .           
. . . . . . . . . . . .                                                         
ALLEGATO 5                                                                      
Percorso procedurale per la predisposizione di un Piano strutturale             
comunale associato                                                              
Fase di predisposizione dei documenti di pianificazione (Documento              
preliminare, Quadro conoscitivo, Valsat) preliminari al PSC                     
associato                                                                       
1) E' necessario prioritariamente che tutti i Consigli comunali di              
tutti i Comuni associati, salvo differenti disposizioni degli statuti           
comunali deliberino l'autorizzazione a stipulare un Accordo                     
territoriale (art. 15, L.R. 20/00).                                             
Tale Accordo deve prevedere la volonta' di "elaborare" in modo                  
unitario il PSC dei Comuni partecipanti sotto il profilo:                       
dell'analisi e valutazione del quadro conoscitivo del territorio di             
tutti i Comuni e la predisposizione, attraverso una metodologia                 
unica, degli elaborati del Piano strutturale. Questi ultimi sara'               
agevole distinguerli in una parte generale, uguale per tutti i                  
Comuni, relativa, in particolare, alle tematiche strategiche                    
(ambientali, paesaggistiche, infrastrutturali, insediative) e in una            
parte attinente alle scelte di assetto strutturale proprie dei                  
singoli Comuni (ambiti del territorio urbanizzato, localizzazione di            
talune dotazioni territoriali, ecc.).                                           
L'Accordo territoriale potra' poi fissare talune scelte territoriali            
di area vasta (che dovranno vedere anche il coinvolgimento della                
Provincia) relative allo sviluppo delle infrastrutture della                    
mobilita', agli insediamenti produttivi e commerciali, ai poli                  
funzionali ecc., che coinvolgeranno l'insieme dei Comuni associati.             
Cio' anche nella prospettiva della stipula di un apposito accordo               
perequativo tra i diversi Comuni che distribuisca oneri e vantaggi              
delle nuove previsioni di sviluppo insediativo, senza trascurare gli            
aspetti economici che ne derivano (oneri di urbanizzazione e ICI).              
L'Accordo deve inoltre prevedere:                                               
- l'istituzione di un unico Ufficio di Piano qualora questo non sia             
gia' istituito;                                                                 
- l'attribuzione all'unico Ufficio di Piano, istituito o da                     
istituire, dei seguenti compiti:                                                
- predisposizione di un unico Documento preliminare, di un unico                
Quadro conoscitivo e di un'unica Valsat articolati per ogni ambito              
amministrativo dei singoli Comuni;                                              
- predisposizione del Piano strutturale comunale associato, sia da              
adottare che da approvare (ricomprendendo in tale stesura definitiva            
del PSC le controdeduzioni alle osservazioni e alle riserve),                   
articolato per ogni ambito amministrativo di competenza di ogni                 
singolo Comune;                                                                 
- l'individuazione del soggetto (per es. il Presidente pro-tempore              
dell'Associazione dei Comuni) che presiede a tutte le attivita'                 
previste dalla L.R. 20/00 per il corretto svolgimento della                     
Conferenza di Pianificazione;                                                   
- l'eventuale (che pero' ci sentiamo di raccomandare) affidamento               
all'Ufficio di Piano unico dei compiti di predisporre gli altri                 
strumenti di pianificazione, quali il POC e il RUE, per ogni singolo            
Comune associato, nonche' di gestione degli stessi strumenti di                 
competenza di ogni singola Amministrazione comunale associata                   
(Sportello Unico per tutti i Comuni associati).                                 
2) Ogni Giunta comunale deve adottare le parti di Quadro conoscitivo,           
di Documento preliminare e di Valsat, predisposte e ripartite                   
dall'Ufficio di Piano unico, relative al proprio ambito territoriale,           
che costituiscono i documenti necessari per attivare il procedimento            
di approvazione del Piano con la convocazione della Conferenza di               
Pianificazione (v. nota a).                                                     
Fase della Conferenza di pianificazione                                         
3) Indizione della Conferenza di pianificazione (v. nota b): il                 
soggetto a cui l'Accordo territoriale ha affidato i compiti di                  
convocare la Conferenza di pianificazione e di presiedere le diverse            
attivita' della Conferenza stessa, avra' cura di trasmettere, con un            
margine di anticipo di almeno 10 giorni (comma 2, art. 14 ter della             
Legge 241/90, come modificata e integrata dalla Legge 340/00), a                
tutti i soggetti partecipanti alla Conferenza, gli atti di                      
pianificazione preliminari al PSC associato ovvero il Documento                 
preliminare, il Quadro conoscitivo e la Valsat, cosi' come deliberati           
da ogni singola Giunta comunale (in base alle disposizioni contenute            
nell'atto di indirizzo e coordinamento tecnico di cui alla                      
deliberazione del Consiglio regionale 4/4/2001, n. 173).                        
4) A conclusione della Conferenza, l'eventuale Accordo di                       
pianificazione dovra' essere sottoscritto dalla Provincia e da ogni             
singolo Sindaco dei Comuni interessati, previa autorizzazione dei               
rispettivi Consigli comunali (v. nota c). Tale Accordo e' quindi                
possibile solo se c'e' la condivisione di tutti i Comuni associati.             
Fase di predisposizione del PSC associato                                       
5) Ogni singolo Consiglio comunale dovra' adottare e approvare il               
proprio Piano che sara' costituito, come abbiamo accennato in                   
principio, di una parte generale comune e una parte specifica per               
ogni ambito comunale. Ogni singolo Consiglio comunale, inoltre,                 
dovra' deliberare sulle osservazioni e riserve presentate relative al           
proprio ambito territoriale (v. nota d).                                        
6) La Giunta provinciale esprime le riserve o l'eventuale Intesa                
sull'intero PSC associato con riferimento ad ogni specifico ambito              
comunale (anche attraverso un'unica delibera, ma distinta in base ai            
diversi ambiti territoriali).                                                   
7) Qualora, ai fini di una coerente attuazione e gestione degli                 
strumenti urbanistici comunali, l'Accordo territoriale preliminare              
abbia opportunamente previsto l'affidamento all'Ufficio di Piano                
degli altri strumenti di pianificazione quali il POC e il RUE, resta            
comunque nelle competenze di ogni singola Amministrazione comunale              
l'adozione e l'approvazione dei suddetti strumenti.                             
NOTE                                                                            
(a) Il compito dell'assunzione degli atti di pianificazione necessari           
per l'apertura della Conferenza - Documento preliminare, Quadro                 
conoscitivo e Valutazione di sostenibilita' ambientale e territoriale           
- potrebbe essere conferito all'Organo esecutivo della Comunita'                
Montana, dell'Unione dei Comuni, ma resta nella competenza delle                
singole Giunte comunali nel caso di forma associativa derivante da              
convenzione, accordo territoriale o associazione intercomunale.                 
(b) La Conferenza di pianificazione potra' essere convocata dal                 
Presidente della Comunita' Montana, dell'Unione dei Comuni,                     
dell'Associazione o del Comune capofila nei casi di semplice                    
convenzione o di accordo territoriale.                                          
(c) Puo' ritenersi che anche questa potesta' possa essere conferita             
all'Organo consiliare della forma associativa (Comunita' Montana e              
Unione) e che conseguentemente la sottoscrizione dell'accordo possa             
essere conferita al Presidente della stessa mentre per le forme di              
cooperazione di tipo funzionale la decisione di concludere l'accordo            
resta nella competenza degli Organi dei singoli Comuni.                         
(d) Anche l'adozione e l'approvazione del Piano strutturale si                  
ritiene possa essere conferita alla competenza dell'Organo consiliare           
della Comunita' Montana o dell'Unione, salvaguardando tuttavia il               
rispetto delle attuali forme di pubblicita' dei piani ed il rispetto            
della partecipazione dei cittadini alla loro formazione.                        
L'adozione di piani da parte degli organi delle forme associative               
comporta la loro pubblicazione ed il loro deposito anche in tutte le            
sedi dei Comuni associati e conseguentemente la consultazione dei               
cittadini e delle associazioni presenti nell'intero ambito, anche se            
lo strumento adottato e' una variante e pertanto potrebbe riguardare            
il territorio anche di un solo Comune.                                          

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