REGIONE EMILIA-ROMAGNA

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 1 agosto 2005, n. 1276

Approvazione "Criteri per progetti di tirocinio rivolti a cittadini non comunitari ai sensi dell'art. 40, comma 9, lett. a) e art. 10 del DPR 394/99, cosi' come modificato dall'art. 37 del DPR 18 ottobre 2004, n. 334

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Visti:
- il DLgs 25 luglio 1998 n. 286, come modificato dalla Legge 30 luglio
2002, n. 189, "Testo Unico delle disposizioni concernenti la
disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello
straniero";
- il DPR 31 agosto 1999, n. 394,  come modificato dal DPR 18 ottobre
2004, n. 334, attuativo del predetto DLgs 286/98;
- in particolare l'art. 27 "Ingresso per lavoro in casi particolari"
del citato DLgs 286/98, comma 1, lett. f), che disciplina l'ingresso
per persone che, autorizzate a soggiornare per motivi di formazione
professionale,  svolgano periodi temporanei di addestramento presso
datori di lavoro italiani;
- l'art. 40, commi 9, lett. a) e 10, del citato DPR 394/99 "Casi
particolari di ingresso per lavoro", che disciplina i casi di ingresso
di stranieri in Italia per finalita' formativa di cui al predetto art.
27 del T.U.;
- la Legge 196/97, art. 18, e il DM 142/98;
ritenuto necessario, in attuazione delle disposizioni sopra
richiamate, dotarsi di criteri per i progetti di tirocinio rivolti a
cittadini non comunitari;
sentito il parere della Commissione regionale Tripartita espresso
nella seduta del 29 giugno 2005;
dato atto, ai sensi dell'art. 37, comma 4, della L.R. 43/01 e della
propria deliberazione 447/03, del parere di regolarita' amministrativa
espresso dal Direttore generale Cultura, Formazione e Lavoro dott.ssa
Cristina Balboni;
su proposta dell'Assessore competente per materia;
a voti unanimi e palesi, delibera:
1) di approvare i "Criteri per i progetti di tirocinio rivolti a
cittadini non comunitari (art. 40 commi 9, lett. a), e 10 DPR 394/99,
cosi' come modificato dal DPR 334/04)" di cui all'allegato, parte
integrante della presente deliberazione;
2) di rinviare, per quanto non disciplinato dal presente atto, alla
regolamentazione dei tirocini formativi come disposta dalla
complessiva regolazione regionale in materia, nonche' dalla Legge
196/97, art. 18 e relativi atti applicativi;
3) di disporre la pubblicazione integrale del presente atto nel
Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.
ALLEGATO
Criteri per i progetti di tirocinio rivolti a cittadini non comunitari
(art. 40 commi 9, lett. a), e 10 del DPR 394/99,cosi' come modificato
dall'art. 37 del DPR 18 ottobre 2004, n. 334 "Regolamento recante
modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica
31 agosto 1999, n. 394, in materia di immigrazione")
A. Ambito di intervento
I presenti criteri attengono la progettazione e l'approvazione, ai
sensi dei commi 9, lett. a) e 10 dell'art. 40 del DPR 394/99 come
modificato dal DPR 334/04, dei progetti di tirocinio per cittadini non
comunitari.
B. Funzioni delle Province e della Regione Emilia-Romagna
Le Provincie sono competenti per la procedura di visto relativa ai
progetti di cui al DPR 394/99, art. 40, comma 9, lett. a), formulati
secondo quanto previsto dalla lettera C. del presente allegato.
La Regione e' competente per la richiamata procedura nel caso di
progetti di tirocinio di ambito regionale o interprovinciale, ovvero
promossi direttamente.
C. Formulazione dei progetti
1) I progetti di tirocinio sono formulati sulla base della complessiva
regolazione regionale in materia, nonche' dal DM 142/98 limitatamente
a finalita', modalita' di attivazione, garanzie assicurative, tutorato
e modalita' esecutive, convenzioni, valore dei corsi e durata;
2) per i soli tirocini destinati a cittadini stranieri non comunitari,
che siano studenti di scuole medie superiori o professionali (di cui
al citato DM 142/98, art. 7, comma 1, lett, a), ovvero per i giovani
che abbiano terminato tali cicli di studio nei dodici mesi precedenti,
la durata massima e' fissata in tre mesi non rinnovabili;
terminato tali cicli di studio nei dodici mesi prededenti, la durata
massima e' fissata in tre mesi non rinnovabili;
3) i soggetti promotori dei progetti di tirocinio di cui alla presente
lettera dovranno altresi':
a) indicare le forme di sostegno alle spese di alloggio e vitto per il
tirocinante;
b) riportare l'indicazione del percorso di formazione professionale
del quale costituiscono completamento; a tale fine rilevano, in
particolare:
- la coerenza del profilo professionale o dell'obiettivo formativo del
percorso con le competenze da acquisire attraverso il tirocinio;
- la natura formale del percorso formativo gia' svolto, precisando le
caratteristiche del soggetto titolare;
c) prevedere la realizzazione di specifiche e adeguate unita'
formative, da svolgersi anche durante il periodo di tirocinio,
finalizzate:
- alla conoscenza (qualora non gia' posseduta) della lingua italiana;
- all'acquisizione di competenze di carattere relazionale;
- all'acquisizione di competenze relative all'organizzazione del
lavoro, alla sicurezza sul lavoro, ai diritti e doveri dei lavoratori
e delle imprese.

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