COMUNE DI BOLOGNA

COMUNICATO

Titolo II - Decisione relativa alla procedura di verifica (screening) concernente il progetto di Piano particolareggiato "Quartiere fieristico (QFB)" nel comune di Bologna

L'Autorita' competente Comune di Bologna comunica la decisione
relativa alla procedura di VIA concernente il progetto di Piano
particolareggiato "Quartiere fieristico (QFB)" nel comune di Bologna.
Il progetto e' presentato da: Bologna Fiere SpA.
Il progetto e' localizzato nel comune di Bologna.
Il progetto interessa il territorio del comune di Bologna e della
provincia di Bologna.
Ai sensi del Titolo III della L.R. 18 maggio 1999, n. 9, come
modificata dalla L.R. 16 novembre 2000, n. 35, l'Autorita' competente
Comune di Bologna con atto determinazione dirigenziale P.G. n.
228600/05 del 27/10/2005 ha assunto la seguente decisione: verifica
positiva ed esclusione del progetto dalla ulteriore procedura di VIA,
con prescrizioni per la mitigazione degli impatti, elencate di
seguito, con riferimento a ciascuna fase procedimentale successiva.
Prescrizioni:
1. successivamente alla demolizione dei fabbricati e dei piazzali si
dovranno effettuare delle indagini preliminari sulla qualita' dei
suoli nell'area sede dell'Officina meccanica Agrati, nonche' delle
verifiche per accertare l'eventuale presenza di cisterne interrate ad
uso riscaldamento al di sotto dei piazzali asfaltati. Detto impegno
del proponente dovra' essere riportato, tramite inserimento di un
apposito articolo, in convenzione urbanistica. Le suddette indagini
dovranno essere preventivamente concordate con il Comune di Bologna
(Unita' intermedia qualita' ambientale) e con ARPA (Distretto urbano)
e la data prevista per l'esecuzione delle stesse dovra' essere
comunicata con anticipo di almeno 15 giorni agli stessi Enti. Nel caso
in cui l'esito delle verifiche evidenziasse elementi di criticita',
l'Amministrazione comunale si riserva la possibilita' di richiedere
ulteriori indagini e/o approfondimenti ai sensi del D.M. 471/99.
Indipendentemente dagli esiti delle indagini di cui al punto
precedente sara' comunque necessario presentare un progetto di
bonifica ai sensi del DM 471/99 per la rimozione della cisterna
interrata rinvenuta nell'area di pertinenza dell'edificio di Via
Alfieri Maserati n. 20 C/D. A tal fine si ritiene opportuno attivare
al piu' presto le indagini preliminari al fine di valutare se esistano
i presupposti tecnici per l'attivazione di una procedura semplificata
ovvero se debba essere attivata una procedura ordinaria.
L'inizio lavori del nuovo padiglione fieristico sara' pertanto
subordinato alla conclusione dell'intervento di rimozione del
serbatoio interrato, attestata dai risultati delle verifiche di
collaudo di ARPA ovvero dalla certificazione provinciale di
conformita' dell'intervento al progetto di bonifica approvato ai sensi
del DM 471/99.
2. In relazione alla demolizione degli edifici esistenti si specifica
che questa dovra' essere effettuata in modo selettivo. Infatti si
dovra' provvedere al conferimento dei materiali di risulta ad impianti
autorizzati di recupero e trattamento ai sensi del DM 5/2/1998, ovvero
al riutilizzo in sito, fatto salvo quanto destinabile esclusivamente a
discarica autorizzata. Detto impegno del proponente dovra' essere
riportato, tramite inserimento di un apposito articolo, in convenzione
urbanistica.
Al termine dei lavori di demolizione dovra' essere fornita all'Unita'
qualita' ambientale del Comune di Bologna e ad ARPA (Distretto urbano)
copia della certificazione dell'avviamento del materiale a riutilizzo
o ad impianti di demolizione.
3. Si dovra' comunicare, all'inizio dei lavori di costruzione del
nuovo padiglione, il sito di destinazione finale del terreno di scavo,
con indicazione dei percorsi effettuati per il trasporto all'interno
del territorio comunale, tenendo conto delle considerazioni di seguito
elencate:
- si dovra' provvedere a caratterizzare il terreno in modo da
assicurarsi della buona qualita' dei suoli da conferire al riutilizzo
in invasi di cava, con riferimento alla Legge 443/01, come modificata
dalla Legge 306/03. A tal fine si richiede di eseguire un'analisi ogni
5.000 mc di terreno conferito in cava, da effettuare in modo
rappresentativo, in base allo screening indicato dall'Allegato E del
PAE '01 del Comune di Bologna;
- il materiale di risulta dagli scavi che dovesse superare i limiti di
cui alla colonna A, tabella 1 del DM 471/99 non potra' essere
conferito ad invasi di cava nel territorio del Comune di Bologna;
- in caso di riscontro di terreno con valori di contaminazione
intermedi tra le colonne A e B, si dovra' privilegiare, per la
destinazione dello stesso, il conferimento ad impianti di
trattamento;
- in caso di ritrovamento di terreno contaminato, dovra' esserne data
comunicazione agli uffici competenti di Comune, Provincia e ARPA,
secondo quanto previsto dal DM 471, artt. 4, 9 e 10;
- e' vietato il conferimento del terreno in discarica, tranne nel caso
in cui venga dimostrato agli uffici competenti l'impossibilita' di
eseguire conferimenti alternativi.
Al termine delle operazioni di scavo e smaltimento, si dovra'
presentare al Comune di Bologna (Unita' intermedia qualita'
ambientale) e ad Arpa (Distretto urbano) una relazione tecnica in cui
si documenti la destinazione del sito delle terre e rocce da scavo, la
volumetria effettivamente smaltita e la documentazione sulle analisi
sui terreni richieste, ai sensi della Legge 443/01 e successive
modifiche ed integrazioni.
4. Si prescrive di eseguire il censimento dei pozzi esistenti
nell'area e di provvedere a idonea chiusura degli stessi, secondo le
prescrizioni del Servizio Tecnico del Bacino Reno.
5. In merito alla qualita' dell'aria durante le fasi di cantiere si
richiede:
- la bagnatura periodica delle piste e delle aree di lavoro per tutto
il periodo e secondo necessita';
- il lavaggio delle ruote dei mezzi pesanti in uscita dall'area di
cantiere;
- di mantenere pulita la viabilita' afferente il cantiere con lavaggio
e asportazione di eventuale materiale;
- la copertura del carico per i mezzi in entrata e in uscita.
6. In relazione alla componente mobilita' dovranno essere rispettate
le prescrizioni contenute nel parere espresso dal Settore Mobilita' in
data 5/4/2004, che si allega in copia al presente documento. Inoltre,
al momento di presentazione della DIA per la sistemazione del
parcheggio pertinenziale, dovra' essere prodotta dal proponente una
scheda contenente una dichiarazione circa le modalita' di
utilizzazione effettiva degli accessi su via Maserati e via
Stalingrado.
7. In relazione al sistema di smaltimento delle acque superficiali si
prescrive che venga posto in opera quanto previsto al riguardo negli
elaborati di progetto e secondo quanto derivante dal recepimento dei
pareri preventivi espressi nel merito da ARPA, dall'Azienda USL di
Bologna e dal Servizio Tecnico del Bacino Reno.
8. In relazione alla componente elettromagnetismo si prescrive quanto
segue:
- la fascia di rispetto della cabina di trasformazione dovra' essere
tale da garantire l'obiettivo di qualita' di 0,2 micro Tesla valutato
al ricettore.
9. In relazione alla componente energia e allo scopo di spingere al
massimo grado la mitigazione delle emissioni climalteranti aggiuntive
connesse alle nuove esigenze, si prescrive di:
- soddisfare il fabbisogno aggiuntivo di energia termica per il
riscaldamento ed il raffrescamento generato dai nuovi interventi
esclusivamente con l'allacciamento alla rete di teleriscaldamento e
cogenerazione (L.R. 23 dicembre 2004, n. 26);
- adottare per il nuovo padiglione sistemi di termoregolazione e
contabilizzazione del calore separata e di telecontrollo (L.R. 23
dicembre 2004, n. 26);
- di presentare, al momento della richiesta del permesso di costruire
il calcolo della prestazione energetica degli edifici ed il fabbisogno
annuo di energia primaria secondo la Legge 10/91, modificata dal DLgs
19 agosto 2005, n. 192 e dalle disposizioni di cui all'Allegato I;
- di adottare tecnologie di risparmio energetico e mitigazione
dell'inquinamento luminoso nei sistemi di illuminazione interni ed
esterni (L.R. 29 settembre 2003, n. 19).
Si chiede inoltre di:
- evidenziare, al momento della richiesta del permesso di costruire,
la variazione di fabbisogno energetico legato all'ampliamento
proposto;
- valutare la possibilita' di dotare il nuovo padiglione di impianti
di produzione di energia da fonti rinnovabili con particolare riguardo
ai pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica (ad
integrazione di quella gia' prodotta dalla centrale di cogenerazione),
con particolare riferimento alle possibilita' di incentivazione in
tariffa stabilite dal DM 28 luglio 2005;
- recepire i requisiti volontari del regolamento edilizio tipo in
vigore e di tendere alla massima applicazione possibile di tecnologia
per il risparmio energetico, anche alla luce della prossima
definizione delle classi energetiche di competenza regionale (L.R.
26/04);
10. in relazione alla componente vegetazione, si prescrive di
aggiornare gli elaborati di Piano particolareggiato in base a quanto
segue:
- per le zone a parcheggio dovra' essere prodotto un elaborato
riportante il particolare delle aiuole dove e' prevista la messa a
dimora degli alberi; dette aiuole dovranno avere uno spazio utile di
almeno m. 2 di diametro;
- dovranno essere rappresentate graficamente le modalita' di
intervento da mettere in atto in prossimita' degli alberi esistenti
conservati ai fini della loro salvaguardia, cosi' come dichiarato
nella specifica relazione.

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