REGIONE EMILIA-ROMAGNA - GIUNTA REGIONALE

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 7 febbraio 2005, n. 174

Orientamenti propedeutici al Programma di edilizia agevolata "3.000 alloggi in affitto e in proprieta'"

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA                                          
Considerato:                                                                    
- che il Documento di Politica economico-finanziaria  regionale                 
2005-2007, al fine di contribuire a contenere la condizione di                  
disagio abitativo delle fasce piu' deboli della popolazione                     
regionale, ha previsto l'attuazione di un programma di edilizia                 
agevolata per la realizzazione di 3.000 destinati alla locazione e              
alla proprieta' da affittare e vendere a canoni e prezzi piu' bassi             
di quelli di mercato;                                                           
- che alla definizione del programma si perverra' applicando le                 
procedure previste dalla L.R. 24/01;                                            
ritenuto opportuno:                                                             
- fare precedere la definizione di tale programma da un confronto con           
i soggetti che partecipano al tavolo regionale di concertazione di              
cui all'articolo 7 della Legge 24/01 e con le associazioni delle                
Amministrazioni locali;                                                         
- definire orientamenti propedeutici da considerare nella redazione             
del programma, da assumere anche come base del confronto con le                 
Amministrazioni locali e gli altri soggetti coinvolti nella                     
realizzazione del programma;                                                    
- raccogliere tali orientamenti propedeutici nell'Allegato A, che               
costituisce parte integrante della presente delibera;                           
dato atto del parere di regolarita' amministrativa espresso dal                 
Direttore generale alla Programmazione territoriale e Sistemi di                
mobilita', arch. Giovanni De Marchi, ai sensi dell'art. 37, quarto              
comma della L.R. 43/01 e della deliberazione della Giunta regionale             
447/03;                                                                         
su proposta dell'Assessore alla Programmazione territoriale,                    
Politiche abitative, Riqualificazione urbana;                                   
a voti unanimi e palesi, delibera:                                              
1) di approvare l'Allegato A parte integrante della presente delibera           
contenente gli orientamenti propedeutici per la definizione del                 
programma di edilizia agevolata per la realizzazione di 3.000 alloggi           
per l'affitto e la prima casa di proprieta' previsto dal Documento di           
Politica economico-finanziaria regionale 2005-2007;                             
2) di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale             
della Regione Emilia-Romagna.                                                   
ALLEGATO A                                                                      
Orientamenti propedeutici per la definizione del programma di                   
edilizia agevolata. Per la costruzione di 3000 alloggi per l'affitto            
e la prima casa di proprieta'                                                   
1. Dal DPEF verso la programmazione                                             
Il Documento di Politica economia-finanziaria regionale per il                  
2005-2007, ha previsto il finanziamento di un programma di edilizia             
abitativa finalizzato all'incentivazione dell'offerta di 3.000 case             
fruibili a condizioni piu' convenienti di quelle di mercato da parte            
di nuclei familiari le cui condizioni economiche non permettono loro            
di soddisfare sul mercato la propria domanda di servizi abitativi.              
Con questo documento la Giunta regionale si propone di delineare gli            
orientamenti propedeutici per la elaborazione di tale programma.                
2. Obiettivi del programma e forma di incentivazione                            
Con questo programma la Regione Emilia-Romagna si propone di                    
continuare il proprio impegno nel campo dell'edilizia residenziale              
destinata alle fasce piu' deboli della popolazione. Tale impegno e'             
reso piu' urgente e piu' difficile dalla necessita' di una politica             
del governo centrale di sostanziale disinteresse per le sorti del               
settore.                                                                        
Dall'inizio della legislatura, il governo non ha stanziato alcuna               
risorsa per finanziare la realizzazione di nuovi programmi per                  
incentivare l'offerta di nuovi alloggi da immettere sul mercato a               
condizioni piu' vantaggiose di quelle stabilite dal mercato; al                 
contrario, va osservato che ha ridotto gli stanziamenti di bilancio             
previsti nella precedente legislatura e ha ritardato l'attuazione               
degli interventi per la parte dei fondi non tagliati.                           
Anche nella situazione di finanza regionale resa difficile dalle                
scelte del governo centrale, la Regione intende proseguire il proprio           
impegno nel settore della casa a favore delle fasce piu' deboli della           
popolazione, incentivando l'offerta di alloggi destinati                        
prioritariamente all'affitto e anche alla proprieta'.                           
La difficile situazione della finanza pubblica e la sostanziale                 
assenza di finanziamenti dello Stato al settore della casa,                     
impediscono di concentrare in pochi esercizi di bilancio lo sforzo              
per reperire le risorse finanziarie necessarie. Pertanto la                     
necessita' di distribuire su una pluralita' di esercizi le risorse              
necessarie a finanziare il programma, induce a scegliere quale forma            
di incentivazione la concessione di contributi in conto interessi,              
che permette di abbattere il costo del servizio del debito a carico             
dei promotori degli interventi, nel caso di alloggi destinati                   
all'affitto, e delle famiglie, nel caso di alloggi destinati alla               
proprieta'.                                                                     
In sede di redazione del programma si stabilira' che l'importo                  
massimo del capitale mutuabile sul quale concedere il contributo                
regionale non potra' eccedere, di norma, i 100.000 Euro per                     
alloggio.                                                                       
Il programma, tenuto conto dell'elevato importo unitario del mutuo              
sul quale la Regione concede l'agevolazione e, dato gli attuali                 
livelli dei tassi di interesse, l'elevata quota della spesa per                 
interessi coperta dallo stesso contributo, dovra' definire i criteri            
premiali per la selezione degli interventi da finanziarie e le altre            
loro caratteristiche che incidano sui costi complessivi degli alloggi           
con l'obiettivo, da un lato di rendere fattibile la realizzazione di            
alloggi destinati alla locazione con canoni piu' bassi di quelli di             
mercato; dall'altro di permettere l'accesso alla casa in proprieta'             
anche a nuclei familiari che dispongono di un non elevato risparmio             
di partenza e flussi di reddito di medio importo.                               
3. Il contributo degli altri soggetti al contenimento dei canoni di             
locazione e dei prezzi di vendita                                               
L'importo massimo unitario dei mutui e' stato definito con la                   
prospettiva che si possano determinare le altre necessarie condizioni           
affinche' con l'ammontare del capitale mutuato possa essere                     
finanziato  quasi l'intero costo di realizzazione di un alloggio                
destinato all'affitto o anche la quasi totalita' del prezzo di                  
acquisto dell'alloggio, nel caso di interventi destinati alla                   
proprieta'.                                                                     
Ci richiede che anche gli altri soggetti coinvolti nella                        
realizzazione degli interventi assumano decisioni convergenti verso             
questo obiettivo, e quindi finalizzato a ridurre i valori                       
immobiliari.                                                                    
Agli operatori economici saranno proposte tipologie edilizie                    
appropriate per interventi di qualita', a costi contenuti, da                   
realizzare anche su aree o immobili sui quali detengono la proprieta'           
o altro diritto reale. Il programma regionale escludera'                        
dall'ammissione al finanziamento gli interventi costruttivi che                 
prevedano la realizzazione di alloggi unifamiliari a schiera e di               
altre tipologie di villette bi o plurifamiliari, in quanto il loro              
costo eccede i parametri previsti. Saranno definite anche delle                 
proporzioni massime ammissibili tra la superficie utile e le altre              
superfici degli alloggi. Al fine di contenere i costi di                        
realizzazione e di vendita, il programma determinera', tenendo conto            
della struttura dimensionale delle famiglie un limite massimo di                
superficie utile degli alloggi; per soddisfare la domanda di servizi            
abitativi delle famiglie piu' numerose una quota del numero                     
complessivo degli alloggi potra' eccedere il limite massimo di                  
superficie utile stabilito.Il programma che la Giunta proporra'                 
all'approvazione del Consiglio regionale introdurra' criteri di                 
selezione degli interventi tesi a premiare quelli che per i quali il            
canone o il prezzo a mq. richiesto al beneficiario dell'alloggio e'             
inferiore al rispettivo livello massimo che sara' stabilito dal                 
programma stesso. Pertanto, nel caso degli alloggi destinati                    
all'affitto le proposte saranno tanto piu' preferite quanto piu' i              
canoni che saranno applicati ai locatari saranno inferiori ai valori            
massimi derivanti dall'applicazione dei criteri di calcolo definiti             
dal programma; parimenti, per gli alloggi destinati alla vendita, le            
proposte saranno ritenute tanto piu' prioritarie quanto piu' il                 
prezzo complessivo a metro quadro di cessione dell'alloggio che si              
propone di stabilire in convenzione, risultera' inferiore a quello              
massimo indicato dal programma.                                                 
La realizzazione delle politiche abitative richiedera' sempre piu' la           
partecipazione, con proprie risorse, di tutte le Istituzioni                    
pubbliche coinvolte. Gli effetti di tali politiche si manifestano               
nell'abbassamento delle barriere economiche che impediscono o                   
ostacolano la soddisfazione dei bisogni abitativi dei settori piu'              
deboli della popolazione. Il loro successo si misura, pertanto,                 
nell'abbassamento del rapporto canone/reddito o prezzo/capacita'                
economica, a seconda dei titoli di godimento ai quali ci si                     
riferisce. All'abbassamento dei costi da coprire con i canoni o con i           
prezzi, devono partecipare oltre alla Regione anche gli Enti locali             
sui cui territori verranno realizzati gli interventi. Ci non richiede           
necessariamente una loro partecipazione con erogazioni monetarie ne'            
che, nell'ipotesi in cui la partecipazione dei Comuni dovesse essere            
di tipo monetario, l'esposizione debba risultare permanente.                    
Sono ipotizzabili diverse forme di contribuzione da parte dei Comuni            
con il ricorso a diverse leve di governo del territorio di cui essi             
dispongono. Si tratta di sperimentare o di diffondere un uso                    
innovativo di istituti e strumenti gia' previsti e regolamentati                
dalla normativa urbanistica ed edilizia.                                        
Il programma regionale si proporra', pertanto, di premiare diverse              
forme di contribuzione delle Amministrazioni comunali al contenimento           
dei costi di realizzazione dei programmi. Indicativamente saranno               
ritenuti prioritari, per l'ammissione al finanziamento, le iniziative           
da svolgere in quei comuni che prevedono di classificare come                   
urbanizzazioni secondarie la realizzazione di alloggi destinati alla            
locazione permanente o limitata nel tempo; questa classificazione               
degli interventi destinati alla localizzazione permette una notevole            
economia di costi, essendo, sostanzialmente possibile non caricare su           
di essi alcun onere per l'acquisizione dell'area. Con elevati                   
punteggi saranno anche premiate le proposte di interventi da                    
realizzarsi in aree messe a disposizione - gratuitamente o a                    
condizioni molto vantaggiose - dalle Amministrazioni comunali.                  
Parimenti saranno preferite le proposte per le quali le                         
Amministrazioni comunali si dichiarino disponibili a limitarne                  
l'importo o a posticipare nel tempo la riscossione degli oneri di               
urbanizzazione relativi agli alloggi per i quali si richiede il                 
finanziamento regionale. A questi criteri di priorita' sara'                    
attribuita una maggiore rilevanza nella selezione degli interventi              
per la realizzazione di alloggi destinati alla locazione.                       
Il programma riterra' prioritari anche quegli interventi per la                 
realizzazione dei quali si sperimenteranno forme innovative di                  
collaborazione tra soggetti pubblici ed enti privati.                           
Al fine di accrescere la convenienza finanziaria a realizzare alloggi           
da immettere sul mercato dell'affitto saranno valutate positivamente,           
ritenendole prioritarie, le proposte da realizzarsi in comuni i cui             
strumenti di pianificazione urbanistica prevedano volumetrie premiali           
per l'affitto; e quelle per la quali la realizzazione coinvolge una             
pluralita' di soggetti e di alloggi con differenti destinazioni                 
(affitto, proprieta' a libero mercato, proprieta' in regime di                  
convenzionata) e permettono forme di perequazione che agevolino il              
perseguimento degli obiettivi del programma. Al fine di incrementare            
l'offerta di alloggi in affitto grande importanza sara' attribuita              
anche agli interventi realizzati su immobili di proprieta' del                  
Comune, di altri enti pubblici, di enti senza fini di lucro assegnati           
in diritto di superficie ad operatori che intendono destinarli al               
soddisfacimento delle finalita' del programma.                                  
Per la valutazione del peso da attribuire ad ognuna delle diverse               
modalita' di partecipazione delle Amministrazioni comunali al                   
finanziamento degli interventi, si considerera' l'apporto da esse               
fornite alla riduzione dei valori massimi dei costi (per gli alloggi            
in affitto) e dei prezzi ( per quelli in proprieta') stabiliti dal              
programma regionale. L'adozione di questo criterio generale accresce            
le possibilita' delle singole Amministrazioni di proporre esse stesse           
altre forme di contribuzione, che contribuiscano ad abbassare il                
valore della base per la determinazione dei canoni di locazione e dei           
prezzi di vendita.                                                              
4. La promozione degli alloggi in locazione come obiettivo                      
prioritario nell'allocazione delle risorse                                      
La condizione di disagio abitativo piu' accentuata e' diffusa tra i             
segmenti della popolazione che non dispongono dell'ammontare di                 
risparmio necessario e sufficiente ad accedere alla proprieta' della            
prima casa senza ricorrere ad un indebitamento bancario                         
eccessivamente oneroso per i redditi percepiti. Per garantire ai                
nuclei familiari che rientrano in questi strati della popolazione una           
soluzione dei loro problemi abitativi dignitosa sul piano sociale e             
sostenibile sul piano finanziario, occorre promuovere un incremento             
dell'offerta di abitazioni destinate all'affitto a canoni di                    
locazione inferiori a quelli di mercato.                                        
Accanto a questa, che sicuramente costituisce l'area                            
quantitativamente piu' ampia del disagio abitativo anche nella nostra           
regione, esiste anche una diffusa aspirazione da parte di settori non           
trascurabili della popolazione regionale alla ricerca di una                    
soluzione permanente del problema abitativo attraverso l'acquisizione           
della proprieta' della prima casa di abitazione. Il livello non                 
elevato del reddito di queste famiglie da un lato non permette la               
formazione di un ammontare di risparmio sufficiente a consentire                
l'acquisto di una casa a prezzi di mercato e dall'altro non consente            
l'ammortamento di mutui di elevati importi accesi a prezzi di                   
mercato. Tale aspirazione pu essere soddisfatta abbattendo i prezzi             
di acquisto, attraverso l'edilizia convenzionata, e l'onere dei                 
mutui, con una contribuzione al pagamento degli interessi. La                   
soddisfazione di questa aspirazione pu realizzarsi anche con il                 
differimento della proprieta' della casa successivamente all'uso                
della stessa per un certo periodo.                                              
Pertanto la Regione ritiene che il programma del quale con questo               
atto propedeutico ci si propone di prefigurare le principali                    
caratteristiche, debba indirizzare l'impiego delle risorse                      
finanziarie ad incrementare l'offerta di alloggi destinati alla                 
locazione permanente, alla locazione a termine, alla proprieta' ed              
alla proprieta' differita.                                                      
Si ritiene che la ripartizione delle risorse disponibili tra due                
principali fondamentali tipologie di titoli di godimento delle                  
abitazioni recuperate o realizzate con il programma possa essere                
stabilita nelle seguenti proporzioni: 30/40% per gli interventi                 
destinati alla proprieta' e 70/60% per gli interventi destinati                 
all'affitto.                                                                    
Il programma prevedera' che il rispetto di queste proporzioni debba             
essere garantito a livello delle singole province. Uno stesso                   
intervento pu comporsi di alloggi destinati ad entrambe queste                  
finalita'.                                                                      
Gli alloggi destinati all'affitto a canone inferiore a quello di                
mercato, potranno essere destinati sia alla locazione a termine sia             
alla locazione permanente. Nel primo caso il vincolo di destinazione            
dell'alloggio dovra' avere una durata pari al periodo di ammortamento           
del mutuo agevolato con il quale e' stato in tutto o in parte                   
finanziato o altra durata minima da definirsi tenendo conto delle               
condizioni di realizzazione dei singoli interventi. La determinazione           
del canone, che dovra' comunque essere inferiore a quello di mercato,           
avverra' tenendo conto dell'effettivo investimento finanziario da               
sostenere per la costruzione e gestione dell'alloggio e del suo                 
regime proprietario al termine del periodo di destinazione vincolata.           
Evidentemente l'importanza di quest'ultimo aspetto ha rilievo per gli           
interventi non realizzati da enti pubblici. La convenienza degli                
operatori privati a realizzare questo tipo di interventi e', infatti,           
differente se essi possono vendere gli alloggi al venire meno del               
vincolo sulla destinazione, oppure se l'alloggio e' stato realizzato            
in regime di concessione o come opera di urbanizzazione secondaria              
per cui allo scadere di tale termine esso viene acquisito al                    
patrimonio del Comune.                                                          
Anche per gli alloggi destinati alla locazione permanente il canone             
dovra' essere determinato con riferimento all'importo                           
dell'investimento finanziario effettivamente sostenuto per                      
realizzarlo.                                                                    
Per entrambe le tipologie di alloggi destinati alla locazione il                
programma definira' sia un importo massimo dell'investimento                    
finanziario per mq., sia per quale percentuale massima il canone non            
potra' eccedere il valore di tale investimento.                                 
Nel caso degli alloggi destinati alla locazione permanente, il                  
programma si preoccupera' di specificare che la permanenza si                   
riferisce alla destinazione dell'immobile, il quale deve essere                 
assoggettato ad un vincolo perenne di destinazione all'affitto.                 
Pertanto, le Amministrazioni comunali per gli alloggi di cui hanno la           
titolarita' o attraverso apposite convenzioni per gli alloggi la cui            
titolarita' e' di altri soggetti, dovranno definire anche condizioni            
di decadenza dall'assegnazione degli assegnatari. Nel caso di                   
decadenza motivata dal superamento di definiti limiti di reddito                
dell'assegnatario, il programma stabilira' il numero di anni che                
devono decorrere dall'assegnazione affinche' essa operi.                        
Il programma regionale permettera' alle Amministrazioni comunali di             
formulare graduatorie di soggetti ai quali gli operatori dovranno               
prioritariamente offrire in vendita o in locazione gli alloggi                  
realizzati con i finanziamenti regionali. L'effettivo esercizio di              
tale possibilita' e' subordinata alla loro contribuzione alla                   
costituzione di strumenti di garanzia per il regolare pagamento dei             
canoni e delle rate di ammortamento dei mutui.                                  
5. L'allocazione territoriale delle risorse                                     
Il disagio abitativo ha una diffusione territoriale difforme. La sua            
geografia e' influenzata da diversi fattori. Un grande rilievo e' da            
attribuire al livello assoluto ed alla dinamica di crescita dei                 
valori immobiliari, che rendono piu' o meno difficoltoso nelle                  
diverse aree territoriali il soddisfacimento della domanda di servizi           
abitativi da parte delle fasce di popolazione economicamente piu'               
deboli. Di sicura importanza e' anche la capacita' di attrazione di             
flussi di popolazione che si manifesta in maniera territorialmente              
non uniforme. Di tali flussi, le componenti rilevanti per il                    
determinarsi del disagio abitativo sono quelle costituite dalle                 
persone in condizioni economiche piu' disagiate e precarie. Nelle               
aree verso cui in misura piu' consistente si indirizzano i flussi               
migratori che hanno queste caratteristiche, piu' accentuata diviene             
la situazione del disagio abitativo.                                            
I grandi centri urbani ed i comuni delle loro cinture, sono le aree             
in cui si concentra la quasi totalita' dei nuclei familiari che                 
vivono in una situazione di disagio abitativo. Queste sono, infatti,            
aree con una forte capacita' di attrazione dei flussi migratori,                
alimentati dalle maggiori opportunita' di lavoro che esse offrono;              
sono anche quelle in cui gli elevati valori immobiliari rendono piu'            
difficile non solo l'accesso alla proprieta' della casa, ma anche la            
possibilita' di soddisfare la domanda abitativa sul mercato                     
dell'affitto.                                                                   
E' evidente pertanto, che l'allocazione territoriale delle risorse              
finanziarie di cui e' dotato il programma dovra' essere indirizzata             
in misura determinante verso queste aree. Al fine di pervenire ad una           
delimitazione delle aree verso le quali fare affluire la quota                  
preponderante delle risorse, e che abbiano le caratteristiche appena            
dette, il programma stabilira' come condizione di ammissione al                 
finanziamento che gli interventi dovranno essere realizzati                     
prioritariamente nei comuni classificati ad alta tensione abitativa             
in applicazione della specifica normativa e nelle altre aree in cui             
si riscontra una condizione di elevato disagio                                  
abitativo.Nell'allocazione delle risorse in sede di redazione del               
programma si terra' conto dell'integrazione delle politiche abitative           
con le politiche del welfare e le politiche per lo sviluppo. In                 
questa ottica l'allocazione delle risorse finanziarie del programma             
deve considerare anche gli effetti che le politiche abitative possono           
produrre sull'economia di aree particolarmente svantaggiate della               
regione oggetto di programmi di intervento integrati della Regione.             
In particolare nell'allocazione delle risorse particolare attenzione            
deve essere riservata alle aree montane e alle altre aree nelle quali           
la realizzazione di interventi edilizi pu costituire un efficace                
moltiplicatore dello sviluppo economico e sociale.                              
Al fine di garantire una equilibrata allocazione territoriale delle             
risorse, una quota rilevante, comunque non inferiore al 70% del                 
totale, dell'ammontare complessivo del capitale mutuabile assistito             
dal contributo regionale sara' ripartito tra le province, secondo le            
proporzioni approvate all'unanimita' dei Tavoli di concertazione con            
i Comuni istituiti dalle Province, ai sensi dell'articolo 5 della               
L.R. 24/01.                                                                     
Al fine di contenere il consumo di territorio e il fenomeno della               
dispersione insediativa e dei conseguenti costi economici, sociali ed           
ambientali che lo accompagnano, il programma attribuira'                        
prioritariamente la concessione dei finanziamenti agli interventi               
localizzati nei centri storici, in aree gia' classificate dagli                 
strumenti urbanistici vigenti al 31/12/2004, da attuarsi con Piani              
Urbanistici Attuativi o Piani particolareggiati, in aree gia'                   
urbanizzate, oppure gia' individuate come ambiti territoriali di                
programmi di riqualificazione urbana. In tale prospettiva saranno               
ritenute prioritarie le iniziative finalizzate al recupero del                  
patrimonio esistente e che interessano parti dismesse o dequalificate           
del territorio urbanizzato.                                                     
6. Beneficiari e operatori                                                      
Il programma incentiva, pertanto, sia gli interventi di recupero che            
quelli di nuova costruzione.                                                    
In tutti i casi gli alloggi sono destinati a soggetti che presentino            
le condizioni economiche, di impossidenza e le altre caratteristiche            
soggettive ricorrenti per i programmi di edilizia agevolata.                    
Nell'ambito dei soggetti in possesso dei requisiti soggettivi                   
richiesti il programma individuera' particolari categorie, che                  
consentono di salvaguardare i segmenti della popolazione in                     
condizioni di piu' accentuato disagio abitativo. La Regione                     
individuera' tali categorie, tra le quali dovranno essere le famiglie           
con figli minori, le famiglie costituite da un solo genitore con                
figli, le famiglie con la presenza di disabili o con portatori di               
handicap; le giovani coppie; i nuclei familiari costituiti da                   
anziani; le famiglie costituite da lavoratori immigrati italiani o              
stranieri; i nuclei familiari sottoposti a provvedimenti esecutivi di           
sfratto. Le variabili ed i parametri da adottare per la definizione             
di ognuna di tali categorie saranno esplicitate nella deliberazione             
di programmazione che sara' sottoposta all'approvazione del Consiglio           
regionale.                                                                      
Soprattutto per alcune di queste categorie la difficolta' che essi              
incontrano nell'accesso ai servizi abitativi anche a condizioni piu'            
favorevoli di quelle proprie del mercato, e' dovuta anche alla                  
discontinuita' dei flussi di reddito di cui possono usufruire. La               
precarieta' dei redditi costituisce un ulteriore ostacolo sia                   
all'ottenimento di mutui per l'acquisto di una abitazione che per la            
sottoscrizione di un contratto di locazione. Per contribuire al                 
superamento di tale ostacolo, in previsione della elaborazione del              
programma sara' verificata, con tutti i soggetti coinvolti nel                  
programma stesso, la possibilita' di costituire uno o piu' fondi con            
i quali offrire, agli istituti di credito e ai locatori non pubblici,           
garanzie per il pagamento delle rate di mutuo e dei canoni.                     
Le richieste di finanziamento alla Regione potranno essere inviate              
dai Comuni, dalle cooperative edilizie e loro consorzi, dalle imprese           
di costruzione e loro consorzi, comprese le cooperative di produzione           
e lavoro, dalle associazioni temporanee di imprese di costruzione,              
Onlus e fondazioni, societa' di scopo ex art. 41, L.R. 24/01.La                 
realizzazione di interventi destinati alla locazione permanente e'              
consentita oltre che ai Comuni agli altri soggetti proponenti che               
hanno tale tipologia di interventi tra le proprie finalita' sociali o           
che comunque si impegnano a devolvere gli immobili a titolo gratuito            
ai Comuni nei quali sono localizzati nell'ipotesi in cui essi cessino           
o cambino tale attivita'.                                                       
Gli interventi finalizzati alla locazione a termine possono essere              
realizzati da tutti i soggetti proponenti. Gli interventi destinati             
alle diverse forme di proprieta' possono essere proposti dalle                  
cooperative edilizie e loro consorzi, dalle imprese di costruzione e            
loro consorzi, comprese le cooperative di produzione e lavoro, dalle            
associazioni temporanee di imprese di costruzione.                              
Saranno considerati prioritari gli interventi promossi da                       
associazioni di comuni e quelli promossi congiuntamente tra                     
operatori privati e pubblici.                                                   
7. L'architettura istituzionale del programma                                   
L'architettura istituzionale che presiedera' all'attuazione del                 
programma deriva dall'applicazione delle norme contenute nella Legge            
24/01.Pertanto, la Regione provvedera' alla redazione del programma             
avente i contenuti elencati ai precedenti punti. I Comuni                       
provvederanno alla selezione degli operatori che partecipano alla               
realizzazione del programma, alla concessione dei contributi,                   
all'accertamento dei requisiti soggettivi degli utenti e a svolgere             
le altre funzioni ad essi assegnati dalla normativa.                            
Un ruolo di valutazione e di coordinamento il programma si propone di           
assegnare ai tavoli di concertazione con i Comuni istituiti dalle               
Province ai sensi dell'articolo 5 della Legge 24/01. Tra le funzioni            
che potranno essere attribuite a tali tavoli va inclusa la verifica             
del possesso dei requisiti, richiesti dal programma regionale, delle            
singole iniziative selezionate dal Comune, nonche' del rispetto della           
corretta localizzazione degli interventi all'interno di ogni comune.            
Ai tavoli e' demandato anche il compito di verificare che gli                   
operatori che si propongono per la realizzazione degli interventi               
abbiano adeguati requisiti di qualita' e affidabilita'. L'azione di             
coordinamento ad essi attribuita deve garantire il determinarsi a               
livello provinciale della ripartizione delle risorse tra interventi             
destinati alla proprieta' e interventi destinati all'affitto nelle              
proporzioni piu' sopra indicate; tale attivita' permettera' anche di            
stabilire la distribuzione piu' rispondente al fabbisogno degli                 
alloggi la cui superficie pu eccedere il limite massimo stabilito dal           
programma.                                                                      

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