REGIONE EMILIA-ROMAGNA - GIUNTA REGIONALE

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 5 settembre 2005, n. 1418

Procedura di verifica (screening) relativa al progetto di un invaso ad uso irriguo dell'Azienda agricola Visani in Via Canovetta n. 11 nel comune di Faenza, provincia di Ravenna (Titolo II, L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA                                          
(omissis)  delibera:                                                            
a) di escludere, ai sensi dell'art. 10, comma 1 della L.R. 18 maggio            
1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, in considerazione            
dei modesti impatti attesi, il progetto relativo alla realizzazione             
di un invaso ad uso irriguo situato in Via Canovetta n. 11 localita'            
Rivalta, nel comune Faenza in provincia di Ravenna, dalla ulteriore             
procedura di VIA con le seguenti prescrizioni gia' riportate al punto           
7:                                                                              
- poiche' l'area e' classificata come "Zone di tutela dei caratteri             
ambientali di laghi, bacini e corsi d'acqua" (art. 17) dal PTCP della           
Provincia di Ravenna, inoltre, in data 2/11/2004 e' divenuto                    
esecutivo l'atto deliberativo n. 2131 della Giunta della RER in                 
merito a "Indicazioni generali per l'interpretazione delle norme del            
Piano territoriale paesaggistico regionale in relazione alle opere di           
interesse meramente locale da realizzare in zone tutelate", che                 
definisce le opere di interesse meramente locale gli invasi per                 
l'approvvigionamento irriguo quelli di capacita' non superiore a                
50.000 mc e visto il fabbisogno idrico dell'azienda, si prescrive che           
l'invaso in oggetto possa essere realizzato per una capacita' di                
invaso inferiore a 50.000 mc;                                                   
- dovra' essere garantita l'impermeabilizzazione dell'invaso allo               
scopo di evitare perdite per infiltrazione, le interferenze con le              
acque di falda e contenere la spinta idrostatica dell'acqua di falda            
in qualsiasi condizione di livello piezometrico della falda stessa; a           
tale riguardo sono necessarie verifiche geotecniche, in corso d'opera           
e al termine dei lavori, del grado di compattazione raggiunto dal               
tampone dei terreni costituenti lo strato di rivestimento                       
impermeabile (prove Proctor, prove di permeabilita' in situ e in                
laboratorio, etc.); la tenuta idraulica dell'invaso dovra' comunque             
essere verificata in fase di collaudo;                                          
- come da parere espresso dal Servizio Tecnico Bacino Fiumi Romagnoli           
prot. n. AMB/TB1/05/72343/050 ed acquisito da questa Regione al prot.           
n. 72375/VIM del 2 settembre 2005, considerato che l'area di progetto           
ricade in zona a forte criticita' idraulica con ripercussioni sulla             
pubblica incolumita' e viabilita', si richiede l'esecuzione delle               
seguenti opere:                                                                 
- la demolizione dell'attuale arginatura perimetrale in toto                    
attualmente esistente a protezione dei terreni del fondo agricolo;              
- la realizzazione di una nuova arginatura trasversale a protezione             
del fabbricato rurale esistente, dovra' essere realizzata in                    
ottemperanza alle norme del DM 21/1/1981 (scarpa interna 2/3, corona            
minima 3.0 m, scarpa esterna 2/1) e posizionata dall'attuale destra             
idraulica a partire dal ponte esistente, proseguire in adiacenza al             
fabbricato fino ad incontrare la quota naturale del terreno in                  
direzione est; la posizione dovra' comunque essere concordata con il            
Servizio Tecnico di Bacino Fiumi Romagnoli e sottoposto                         
all'approvazione del Servizio stesso; la distanza minima dal piede              
arginale di nuova realizzazione al ciglione golenale non dovra'                 
essere inferiore a 20 m;                                                        
- lo scolmatore di troppo pieno dovra' essere costituito da una                 
canaletta a cielo aperto adottando una protezione di sponda in                  
corrispondenza dell'immissione nel T. Marzeno;                                  
- dovranno essere realizzate opere di consolidamento della sponda               
destra a monte dall'inizio dell'ansa del T. Marzeno, le opere di                
protezione spondale  dovranno essere realizzate con tecniche di                 
ingegneria naturalistica mediante copertura diffusa di astoni di                
salici o scogliera rinverdita con essenze tipo Salix purpurea, Salix            
eleagnos, Salix triandra;                                                       
- il materiale in esubero dovra' essere ridisteso nei terreni                   
dell'azienda agricola o riutilizzato in modo conforme alle vigenti              
disposizioni normative; a tale proposito in base all'art. 7 del PIAE            
della Provincia di Ravenna approvato con delibera di Consiglio                  
provinciale n. 75/66404 del 26 luglio 2005, sono stabiliti, i                   
quantitativi massimi di materiale commercializzabile derivanti da               
migliorie fondiarie in aree libere da vincolo, assegnate ai singoli             
Comuni e stabilito per il Comune di Faenza in 77914 mc; tali                    
quantitativi sono soggetti all'onere relativo alle attivita'                    
estrattive (art. 12 LR 17/91); dovra' quindi essere acquisita dal               
proponente per l'eventuale commercializzazione dei materiali                    
sabbioso-ghiaiosi di risulta, il provvedimento autorizzativo ai sensi           
dell'art. 14 LR 17/91;                                                          
- per l'attingimento di acqua dal Torrente Marzeno per il riempimento           
dell'invaso di progetto, deve essere acquisita rispettivamente                  
l'autorizzazione o la concessione rilasciate dalla Autorita'                    
competente in materia, ai sensi del Regolamento regionale 41/01;                
- inoltre al fine di garantire il deflusso minimo vitale lungo il               
Torrente Marzeno dovra'  essere programmata la temporizzazione dei              
prelievi in modo da evitare gli attingimenti durante i periodi                  
siccitosi, tale programma sara' predisposto in base alla                        
regolamentazione dei prelievi dai corsi d'acqua superficiali redatta            
in data 26/6/2002 dal Responsabile del Servizio Tecnico di Bacino               
Fiumi Romagnoli, e sara' approvato dallo stesso Servizio;                       
- gli interventi di ripristino vegetazionale e ricostituzione della             
vegetazione previsti dall'art. 16.3 delle NTA del PRG del Comune di             
Faenza dovranno essere realizzati in raccordo alla fascia ripariale             
in corrispondenza del tratto in demolizione dell'argine esistente per           
una fascia di 20 metri dalla sponda destra del Torrente Marzeno ed in           
corrispondenza della nuova arginatura  osservando la distanza minima            
di 4.0 m, al fine di garantire un adeguato inserimento paesaggistico            
e dovranno prevedere l'utilizzo esclusivamente di essenze autoctone             
di ambiente di ripa e/o naturalizzate evitando le specie riconosciute           
come infestanti (Robinia, Alianto, ecc.); gli interventi di                     
ripristino ambientale, dovranno essere sottoposti all'approvazione              
del Comune di Faenza;                                                           
- per l'inerbimento dei riporti esterni e per il ripristino delle               
aree di cantiere si riutilizzera' il terreno vegetale proveniente               
dallo scotico, che si avra' cura di accumulare, separatamente dalle             
altre tipologie di materiale, in spessori adeguati e del quale si               
provvedera' alla manutenzione per evitarne la morte biologica;                  
- necessita' di autorizzazione paesaggistica ai sensi dell'art. 142             
del DLgs 22 gennaio 2004 n. 42 "Codice dei beni culturali e del                 
paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della Legge 6 luglio 2002, n.              
137";                                                                           
- considerato che l'area in esame e' classificata come zona sismica,            
dovranno essere attuate tutte le eventuali prescrizioni riguardanti             
le fasi costruttive emanate dalle Autorita' competenti;                         
- resta fermo che tutte le autorizzazioni, necessarie per la                    
realizzazione dell'opera in oggetto della presente valutazione,                 
dovranno essere rilasciate dalle Autorita' competenti ai sensi delle            
vigenti disposizioni;                                                           
b) di trasmettere la presente delibera alla proponente Azienda                  
agricola di Visani Graziano, Visani Giacomo e Pacciani Maria, allo              
Sportello Unico per le Attivita' produttive del Comune di Faenza, al            
Comune di Faenza, all'Autorita' Bacino Fiumi Romagnoli, al Servizio             
Tecnico Bacino Fiumi Romagnoli sede di Ravenna, alla Amministrazione            
provinciale di Ravenna, e all'ARPA - Sezione provinciale di Ravenna;            
c) di pubblicare, per estratto, ai sensi dell'art. 10, comma 3, della           
L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modificazioni ed integrazioni            
il presente partito di deliberazione, nel Bollettino Ufficiale della            
Regione.                                                                        

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