REGIONE EMILIA-ROMAGNA

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 30 settembre 2005, n. 1544

Determinazione dei criteri e delle modalita' per l'anno 2005 per la concessione dei contributi previsti all'art. 15, comma 1, lettera b) della L.R. 24/03

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Vista la L.R. 4 dicembre 2003, n. 24 "Disciplina della Polizia
amministrativa locale e promozione di un sistema integrato di
sicurezza"  ed in particolare il Capo I "Principi generali" ed il Capo
III "Polizia amministrativa locale";
richiamato all'interno del Capo III "Polizia amministrativa locale"
l'art. 15 recante "Contributi regionali" il quale prevede al comma 1,
lettera b) che "la Regione concede contributi agli Enti locali e loro
associazioni per la realizzazione di progetti volti alla
qualificazione del servizio di polizia locale, con priorita' per
quelli nei quali e' costituito un corpo di polizia locale" e al comma
2 che "i contributi di cui al comma 1 sono concessi secondo i criteri
e le modalita' definiti dalla Giunta regionale, nel rispetto
dell'articolo 12 della L.R. n. 11 del 2001, anche sulla base di
specifici Accordi di programma, in misura non superiore al cinquanta
per cento delle spese ritenute ammissibili";
considerato che l'art. 15 al comma 3 prevede  che i contributi
sopraddetti siano concessi per spese di progettazione e di attuazione,
con esclusione delle spese di personale;
richiamato l'art. 14, comma 1, della citata L.R. 24/03 secondo cui la
Regione promuove e sostiene la costituzione di corpi di Polizia
locale, anche a carattere intercomunale, operanti secondo comuni
standard minimi di servizio, al fine di dotare tutto il territorio
regionale di qualificati servizi di Polizia municipale e provinciale;
vista la propria deliberazione n. 1179 del 21 giugno 2004 recante
"Definizione degli standard essenziali e degli standard raccomandati
di servizio delle strutture di polizia locale, ai sensi della L.R.
24/03", dalla quale risultano in particolare anche gli standard dei
corpi a carattere intercomunale;
considerato che tra i contributi di cui all'art. 15, comma 1, lett. b)
che prevedono la realizzazione di progetti volti alla qualificazione
del servizio di Polizia locale rientrano anche i progetti presentati
dagli Enti locali e loro associazioni volti alla realizzazione di
studi di fattibilita' per la costituzione o lo sviluppo di Corpi
intercomunali di Polizia municipale, secondo quanto previsto dall'art.
14 della L.R. 24/03;
ritenuto di stabilire con il presente provvedimento i criteri e le
modalita' di concessione dei suddetti contributi per l'anno 2005;
richiamati:
- la L.R. 26 aprile 2001, n. 11 concernente "Disciplina delle forme
associative e altre disposizioni in materia di Enti locali";
- l'art. 12 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, recante "Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi", il quale stabilisce che la concessione di
contributi finanziari e' subordinata alla predeterminazione e
pubblicazione, da parte delle Amministrazioni procedenti, dei criteri
e modalita' cui le stesse debbono attenersi;
dato atto del parere di regolarita' amministrativa espresso dal Capo
di Gabinetto del Presidente della Giunta, dott. Bruno Solaroli, ai
sensi dell'art. 37, quarto comma, della L.R. 43/01 e delle proprie
deliberazioni 447/03 e 1529/03;
su proposta del Presidente della Giunta regionale;
a voti unanimi e palesi, delibera:
1) di determinare per l'anno 2005, per la concessione dei contributi
previsti all'art. 15, comma 1, lett. b) della L.R. 24/03, i criteri e
le modalita' specificati negli Allegati A, A1 e A2 e di approvare i
relativi moduli di presentazione delle domande di cui agli Allegati B
e C, parti integranti e sostanziali della presente deliberazione;
2) di pubblicare integralmente il testo e gli allegati A, A1, A2, B e
C della presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione
Emilia-Romagna.
ALLEGATO A
Criteri e modalita' per la concessione dei contributi previsti
all'art. 15, comma 1, lett. b) della L.R. 24/03
1) Destinatari dei contributi
La Regione concede contributi agli Enti locali e loro associazioni per
la realizzazione di progetti volti alla qualificazione del servizio di
Polizia locale, con priorita' per quelli nei quali e' costituito un
corpo di Polizia locale (art. 15, comma 1, lettera b), della L.R. 4
dicembre 2003, n. 24).
Per le Unioni e le associazioni intercomunali la condizione per poter
accedere ai contributi e' che il servizio o la funzione di Polizia
locale siano stati conferiti alla forma associativa con convenzioni
sottoscritte entro la data di presentazione delle domande di
contributo.
Per le Comunita' Montane si precisa che la concessione dei contributi
e' subordinata alla conclusione di convenzioni fra la Comunita'
Montana ed i Comuni che ne fanno parte o all'adozione di atti di
delega della funzione/servizio di Polizia locale da parte di tutti i
Comuni, o di quelli appartenenti a una zona della Comunita' Montana,
entro la data di presentazione delle domande di contributo.
2) Tipologia degli interventi ammissibili
Gli Enti locali e loro associazioni potranno presentare ai fini della
qualificazione del servizio di Polizia locale:
- un progetto specificamente volto alla realizzazione di uno studio di
fattibilita' per la creazione o lo sviluppo di un corpo intercomunale
di Polizia municipale come definito dall'articolo 14 della L.R. 24/03,
di cui al seguente Allegato A1;
o/e
- un progetto volto alla qualificazione del servizio di Polizia
locale, di cui al seguente Allegato A2.
ALLEGATO A1
Da utilizzare da parte degli Enti locali e loro associazioni che
presentino progetti finalizzati alla realizzazione di studi di
fattibilita' per la costituzione o lo sviluppo di un corpo
intercomunale di Polizia municipale come definito dall'articolo 14
della L.R. 24/03 e successive direttive di indirizzo
1) Requisiti di ammissibilita'
Premessa: i destinatari dei contributi previsti nel presente allegato
sono gli Enti locali e loro associazioni che presentino progetti volti
alla qualificazione del servizio di Polizia locale mediante la
realizzazione di studi di fattibilita' per la costituzione o lo
sviluppo di corpi intercomunali di Polizia municipale secondo quanto
definito dall'articolo 14 della L.R. 24/03, finalizzati al
raggiungimento degli standard e criteri fissati dalla deliberazione di
Giunta 1179/04 e conformi a quanto previsto in termini di formazione
dalla delibera di Giunta 278/05.
I contributi sono rivolti a:
- associazioni intercomunali, Comunita' Montane, Unioni di Comuni che
gia' svolgono in forma associata la funzione di Polizia locale ma che
operano senza avere istituito un corpo intercomunale, ex articolo 14
della L.R. 24/03;
- associazioni intercomunali, Comunita' Montane, Unioni di Comuni che
non svolgono in forma associata la funzione di Polizia locale;
- gruppi di Comuni associati ai soli fini della realizzazione dello
studio.
Pertanto, tutti i progetti dei quali si chiede il finanziamento
dovranno contenere:
A) Una descrizione del progetto volto alla realizzazione dello studio
di fattibilita'.
B) L'indicazione temporale della durata del progetto e delle fasi che
lo contraddistinguono.
C) Il piano delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione
del progetto.
D) Una deliberazione dell'organo collegiale dell'associazione
intercomunale, della Comunita' Montana o dell'Unione di Comuni da cui
risulti la volonta' unanime di effettuare uno studio di fattibilita'
in relazione alla finalita' di costituire o sviluppare un corpo
intercomunale di Polizia municipale, come sopra descritto.
Nel caso di piu' Comuni non legati o parzialmente legati da vincoli
convenzionali o associativi, la volonta' di procedere alla
realizzazione del progetto di studio di fattibilita' deve risultare da
un'apposita dichiarazione sottoscritta da ciascun Sindaco di ogni
Comune interessato dalla quale risulti anche l'indicazione del Comune
che si impegna a curare i rapporti con la Regione.
E) L'individuazione del responsabile di progetto e la sottoscrizione
da parte sua della scheda di progetto.
La richiesta di contributo deve essere sottoscritta dal legale
rappresentante dell'associazione intercomunale, della Comunita'
Montana o dell'Unione.
Nel caso di singoli Comuni non legati o parzialmente legati da vincoli
convenzionali o associativi, la richiesta di contributo dovra' essere
sottoscritta dal legale rappresentante dell'Ente individuato quale
capofila dai Comuni interessati.
Le informazioni di cui ai punti precedenti dovranno essere desumibili
dalla scheda di progetto (vedi Allegato B).
2) Termini e modalita' di presentazione delle richieste di contributo
Le domande di contributo, redatte in carta libera utilizzando
l'apposita modulistica allegata al presente provvedimento e
sottoscritte dal legale rappresentante dell'Ente locale richiedente
come sopra indicato, dovranno pervenire al Servizio "Promozione e
Sviluppo delle politiche per la sicurezza e della Polizia locale", del
Gabinetto del Presidente della Giunta, Viale Aldo Moro n. 64 - 40127
Bologna.
Le domande dovranno essere presentate entro il termine perentorio del
31 ottobre 2005, tramite una delle seguenti modalita':
- consegna a mano alla Segreteria del Servizio suddetto, Viale Aldo
Moro n. 64 - V piano - Bologna, entro le ore 17 del 31/10/2005;
oppure
- invio a mezzo raccomandata postale; in questo caso fa fede la data
del timbro postale di spedizione.
Viene individuato quale responsabile del procedimento di concessione
dei contributi il dott. Gian Luca Albertazzi del Servizio "Promozione
e Sviluppo delle politiche per la sicurezza e della Polizia locale".
3) Decorrenza e termine delle attivita' di progetto
Le attivita' relative allo studio di fattibilita' dovranno avere
inizio non oltre tre mesi dalla data di approvazione della delibera di
concessione del contributo e dovranno terminare entro i dodici mesi
successivi.
Entro i due mesi che seguono la suddetta data di conclusione del
progetto, gli Enti locali dovranno obbligatoriamente presentare la
rendicontazione finale, descritta al successivo punto 8).
4) Istruttoria e valutazione dei progetti
Le domande presentate, che dovranno essere complete di tutte le
informazioni ed i documenti richiesti, pena l'esclusione, saranno
istruite ed esaminate dal Servizio "Promozione e Sviluppo delle
politiche per la sicurezza e della Polizia locale". Al termine
dell'istruttoria e delle valutazioni verranno predisposti gli elenchi
dei progetti ammissibili ai contributi con l'indicazione dell'importo
che si propone di accordare.
5) Criteri di priorita'
Ai fini dell'ammissione ai contributi, verra' data priorita' ai
progetti:
- che siano stati presentati da associazioni intercomunali, Comunita'
Montane, Unioni di Comuni che gia' svolgono in forma associata la
funzione di Polizia locale ma che operano senza avere istituito un
corpo intercomunale, ex articolo 14 della L.R. 24/03 e successive
direttive di indirizzo. Per questa priorita' vengono assegnati 3
punti;
- che siano stati presentati da associazioni intercomunali, Comunita'
Montane, Unioni di comuni che non svolgono in forma associata la
funzione di Polizia locale. Per questa priorita' vengono assegnati 2
punti;
- che siano presentati da gruppi di Comuni che non svolgono in forma
associata la funzione di Polizia locale. Per questa priorita' viene
assegnato 1 punto.
A parita' di punteggio, si procedera' a finanziare prioritariamente i
progetti che comportano un onere finanziario minore, fino ad
esaurimento dei fondi.
6) Concessione dei contributi
Sulla base dell'istruttoria e valutazione effettuata come previsto al
punto 4), la Giunta regionale provvedera' all'approvazione dell'elenco
dei progetti ammessi a contributo, alla quantificazione e concessione
dei contributi, nonche' alla contestuale assunzione dell'impegno di
spesa.
A tal fine con la L.R. 27 luglio 2005, n. 15 "Assestamento del
Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l'esercizio
finanziario 2005 e del Bilancio pluriennale 2005-2007 a norma
dell'art. 30 della L.R. 15 novembre 2001, n. 40. Primo provvedimento
generale di variazione" e' stata prevista per l'anno 2005, sul
Capitolo di bilancio regionale n. 02773, una disponibilita'
finanziaria di Euro 50.000,00 da destinare esclusivamente alle spese
correnti.
I contributi per le spese correnti sono concessi in misura non
superiore al 50% dell'importo delle spese ritenute ammissibili e per
un massimo di Euro 10.000,00 con esclusione delle spese di personale a
qualsiasi titolo erogate.
Si precisa che tra le spese ammissibili rientrano esclusivamente spese
per incarichi per studi di fattibilita' conferiti a soggetti
legittimati ad assumere l'incarico.
I contributi sono cumulabili con altri contributi concessi dalla
Regione o da altri Enti pubblici a qualsiasi titolo per la medesima
iniziativa, fino al raggiungimento del limite contributivo complessivo
dell'80% delle spese previste.
Per le azioni previste dal presente provvedimento, i contributi
potranno essere concessi per interventi iniziati a partire dalla data
di esecutivita' del presente bando (di conseguenza la data di
emissione del primo documento di spesa non potra' essere anteriore a
tale termine).
7) Revoca
Il diritto al contributo decade quando l'Ente non avvia il progetto
entro tre mesi dalla data di approvazione del progetto stesso e/o non
lo conclude entro i dodici mesi successivi ovvero non presenti entro i
termini previsti al secondo capoverso del precedente punto 3) del
presente allegato, la documentazione richiesta in fase di
rendicontazione del progetto.
Infine si potra' procedere alla revoca nel caso in cui il progetto
realizzato non sia conforme al progetto presentato e ammesso a
finanziamento regionale.
8) Liquidazione ed erogazione dei contributi. Rendicontazione finale
La liquidazione dei contributi e' disposta in un'unica soluzione, a
conclusione dello studio di fattibilita' e a presentazione:
1) dell'elaborato conclusivo inerente lo studio di fattibilita',
vistato dal legale rappresentante dell'Amministrazione richiedente;
2) del rendiconto analitico delle spese sostenute.
Qualora, in fase di rendicontazione, le spese documentate risultassero
inferiori a quelle previste nel progetto approvato con la delibera
della Giunta regionale, l'ammontare del contributo sara'
proporzionalmente ridotto.
9) Tutela della privacy
Tutti i dati personali di cui l'Amministrazione regionale venga in
possesso in occasione dell'espletamento del procedimento verranno
trattati esclusivamente per le finalita' del presente bando e nel
rispetto della Legge 675/96 e successive modifiche.
10) Informazioni
Per le informazioni relative al bando e' possibile rivolgersi a:
Regione Emilia-Romagna - Servizio "Promozione e Sviluppo delle
politiche per la sicurezza e della Polizia locale" - tel. 051/283339
(Albertazzi Gianluca) - 051/283303 (Orlandi Annalisa) - 051/283525
(Marcheggiani Susy) - 051/283072 (Segreteria del Servizio Promozione e
Sviluppo delle politiche per la sicurezza e della Polizia locale) -
e-mail: Galbertazzi@regione.emilia-romagna.it;
cittasicure@regione.emilia-romagna.it.
ALLEGATO A2
Da utilizzare da parte degli Enti locali e loro associazioni che
presentino progetti volti alla qualificazione del servizio di Polizia
locale
1) Requisiti di ammissibilita'
Tutti i progetti dei quali si chiede il finanziamento dovranno
contenere:
1) una descrizione dettagliata del progetto di qualificazione delle
attivita' di Polizia locale che si vuole attuare indicando:
a) la specifica attivita' di polizia locale che si intende
qualificare;
b) gli obiettivi specifici del progetto e modalita' di realizzazione
(nel caso di interventi di videosorveglianza, oltre ad una
dichiarazione generale di conformita' alle disposizioni emanate dal
Garante per la privacy, dovranno essere esplicitate: le problematiche
specifiche riferite ad un dato territorio per le quali si ritiene
indispensabile ricorrere alla videosorveglianza, la competenza
dell'Ente su tali problematiche, le modalita' di informazione ai
cittadini);
c) le modalita' organizzative di realizzazione (tempi, fasi,
metodologia);
d) i soggetti, pubblici e/o privati eventualmente coinvolti nel
progetto;
e) il prospetto contenente l'elencazione dettagliata delle singole
voci di spesa ed il relativo preventivo di costo;
f) le modalita' di valutazione previste per misurare i risultati
dell'intervento;
2) l'individuazione del responsabile di progetto e degli altri
responsabili di settore. A questo proposito occorrera' che il progetto
venga controfirmato da tutti i responsabili dei settori interessati
dell'Ente proponente, oltreche' dal responsabile di progetto.
Ogni Ente locale non potra' presentare piu' di un progetto.
Nel caso di progetti derivanti da intese, formalizzate dalle Giunte o
dai Consigli degli Enti interessati, per il coordinamento delle
attivita' di Polizia municipale e provinciale con particolare
riferimento alle attivita' di Polizia stradale (come previsto al comma
4 dell'art. 14 della L.R. 24/03), verra' effettuata una valutazione
unica del progetto, ma verranno assegnati i contributi disgiuntamente
ai diversi Enti locali coinvolti, in base alle spese che ogni
Amministrazione andra' a sostenere.
Considerata l'imminente attivazione del sistema di radiocomunicazione
regionale a standard digitale denominato R/3, realizzato dalla Regione
Emilia-Romagna, i progetti che prevedono interventi relativi a sistemi
o apparati radiotrasmittenti devono altresi' prevedere:
1) l'acquisto di strumenti compatibili con le caratteristiche della
rete regionale;
2) tempi di acquisto e caratteristiche di dettaglio degli apparati da
concordarsi con la Regione in relazione allo sviluppo della rete.
Nel caso in cui, per motivi non dipendenti dagli Enti locali, nei 18
mesi di durata massima dei progetti non fosse possibile giungere alla
loro ultimazione, la Regione potra' valutare, con riferimento agli
apparati radio, eventuali proroghe dei termini o una diversa
destinazione delle risorse assegnate.
Il progetto puo' prevedere al suo interno diverse azioni specifiche,
purche' coordinate e coerenti tra di loro, tutte finalizzate allo
specifico obiettivo di qualificazione di Polizia locale che si intende
raggiungere.
Le informazioni di cui ai punti precedenti dovranno essere desumibili
dalla scheda di progetto (vedi Allegato C).
2) Termini e modalita' di presentazione delle richieste di contributo
Le domande di contributo, redatte in carta libera utilizzando
l'apposita modulistica allegata al presente provvedimento e
sottoscritte dal legale rappresentante dell'Ente locale richiedente,
dovranno pervenire al Servizio "Promozione e Sviluppo delle politiche
per la sicurezza e della Polizia locale", del Gabinetto del Presidente
della Giunta, Viale Aldo Moro n. 64 - 40127 Bologna.
Le domande dovranno essere presentate entro il termine perentorio del
31 ottobre 2005, tramite una delle seguenti modalita':
- consegna a mano alla Segreteria del Servizio suddetto, Viale Aldo
Moro n. 64 - V piano - Bologna, entro le ore 17 del 31/10/2005;
oppure
- invio a mezzo raccomandata postale; in questo caso fa fede la data
del timbro postale di spedizione.
Viene individuato quale responsabile del procedimento di concessione
dei contributi il dott. Gian Luca Albertazzi del Servizio "Promozione
e Sviluppo delle politiche per la sicurezza e della Polizia locale".
3) Decorrenza e termine delle attivita' di progetto
Le attivita' relative ai progetti dovranno avere inizio non oltre tre
mesi dalla data di approvazione della delibera di concessione del
contributo e dovranno terminare entro i diciotto mesi successivi  alla
stessa data.
Entro i sei mesi che seguono la suddetta data di conclusione del
progetto, gli Enti locali dovranno obbligatoriamente presentare la
rendicontazione finale, comprensiva dell'esito della valutazione dei
risultati, descritta al successivo punto 8).
4) Istruttoria e valutazione dei progetti
Le domande presentate, che dovranno essere complete di tutte le
informazioni ed i documenti richiesti, pena l'esclusione, saranno
istruite ed esaminate dal Servizio "Promozione e Sviluppo delle
politiche per la sicurezza e della Polizia locale". Al termine
dell'istruttoria e delle valutazioni verranno predisposti gli elenchi
dei progetti ammissibili ai contributi con l'indicazione dell'importo
che si propone di accordare.
5) Criteri di priorita'
Ai fini dell'ammissione ai contributi, verra' data priorita' ai
progetti:
- presentati dagli Enti locali nei quali e' costituito un corpo di
Polizia locale, ai sensi dell'art. 14 della L.R. 24/03. Per questa
priorita' viene assegnato 1 punto;
- che siano stati presentati dalle Unioni di Comuni, dalle Comunita'
Montane e dalle associazioni intercomunali. Per questa priorita'
vengono assegnati 3 punti;
- che siano presentati dalle forme associative con corpo unico
intercomunale. Per questa priorita' vengono assegnati 3 punti;
- derivanti da intese, formalizzate dalle Giunte o dai Consigli degli
Enti interessati, per il coordinamento delle attivita' di Polizia
municipale e provinciale con particolare riferimento alle attivita' di
Polizia stradale (come previsto al comma 4 dell'art. 14 della L.R.
24/03). Per questa priorita' vengono assegnati  2 punti;
- che siano presentati e sviluppati da una Amministrazione provinciale
al fine di qualificare il servizio erogato dalla polizia provinciale.
Per questa priorita' vengono assegnati 2 punti;
- che prevedano la collaborazione per la realizzazione fra piu'
Amministrazioni caratterizzate da una sostanziale continuita'
territoriale. Per questa priorita' vengono assegnati 2 punti;
- che prevedano un beneficio diretto per l'utenza. Questa priorita'
verra' valutata secondo tre parametri: il carattere diretto o
indiretto dei vantaggi, la dimensione quantitativa dell'utenza
coinvolta, la problematicita' dell'utenza coinvolta, intendendo come
"problematiche" quelle fasce di utenza per le quali l'accessibilita'
ai servizi pubblici o la fruizione del territorio richiede la
predisposizione di strategie mirate. Questa priorita' potra' essere
valutata secondo una scala che va da 0 a 3 punti;
- che prevedano la collaborazione per la realizzazione del progetto di
altre Forze nazionali di Polizia. La collaborazione e' intesa come
condivisione dei principi del progetto e compartecipazione
formalizzata nella sua realizzazione o in alcune fasi. La natura,
l'intensita' e la coerenza di tale inserimento organico (moduli
operativi o piani di lavoro comuni, investimenti in attrezzature
coordinati, ecc.) dovra' essere adeguatamente descritta nella scheda
di progetto e sara' valutata secondo una scala che va da 0 a 4 punti.
Qualora il progetto di collaborazione preveda l'attivazione di
collegamenti in fibra ottica o con altre tecnologie similari tra le
centrali operative della Polizia municipale e le sedi delle sale
operative delle Forze di Polizia statali, come previsto dall'intesa
sottoscritta tra la Regione Emilia-Romagna e il Dipartimento della
Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno il 16/6/2004, verranno
assegnati ulteriori 2 punti;
- che prevedano la collaborazione, per la realizzazione del progetto,
di altri soggetti, diversi dal proponente, quali, per esempio,
associazioni di volontariato, ASL, sistema scolastico, ecc. La
collaborazione e' intesa come condivisione dei principi del progetto e
compartecipazione nella sua realizzazione o in alcune fasi. Non si
intendono come collaborazioni le prestazioni remunerate rese da
eventuali soggetti partecipanti all'attuazione del progetto. Per ogni
soggetto diverso che partecipa al progetto viene riconosciuto 1 punto,
fino a un massimo di 3 punti;
- che prevedano la collaborazione, per la realizzazione del progetto,
di diversi settori dell'Ente, o degli Enti coinvolti, coordinati da
uno dei servizi coinvolti o attraverso la costituzione di un organo
tecnico di coordinamento interservizi. Per ogni servizio di diversa
tipologia che partecipa al progetto viene riconosciuto 1 punto, fino a
un massimo di 3 punti, purche' il progetto sia controfirmato da tutti
i responsabili dei settori interessati;
- che prevedano, nell'ambito del progetto per cui si chiede il
finanziamento, la realizzazione di specifici corsi di aggiornamento a
favore degli operatori coinvolti, con esclusione del mero
addestramento all'uso degli apparati acquisiti. L'attivita' formativa,
che dovra' essere adeguatamente descritta nella scheda di progetto,
potra' essere valutata fino ad un massimo di 3 punti con riferimento
alla pertinenza e all'adeguatezza rispetto agli obiettivi del
progetto;
- che prevedano una efficace modalita' di valutazione dei risultati.
Il sistema sara' considerato efficace quando risulta completo e
dettagliato; vengono riportati in maniera chiara e dettagliata gli
indicatori, gli strumenti metodologici e le modalita' di rilevazione
utilizzati per le valutazioni; il sistema complessivamente previsto e'
coerente con gli obiettivi prefissati dal proponente e con la natura
delle misure che si intendono avviare. Questa priorita' potra' essere
valutata secondo una scala che va da 0 a 3 punti;
- che risultino innovativi, sotto il profilo tecnologico, in funzione
delle finalita', procedure e strumentazioni utilizzate. Questa
priorita' potra' essere valutata tenendo conto delle caratteristiche
del progetto, secondo la seguente scala:
1 punto - progetti relativi all'informatizzazione di base;
2 punti - progetti relativi all'implementazione di procedure
informatiche in sostituzione di procedure cartacee, eventualmente con
coinvolgimento di banche-dati esterne;
3 punti - progetti di eccellenza sia in termini di strumentazione
informatica che di soluzione organizzativa.
6) Concessione dei contributi
Sulla base dell'istruttoria e valutazione effettuata come previsto al
punto 4), la Giunta regionale provvedera' all'approvazione dell'elenco
dei progetti ammessi a contributo, alla quantificazione e concessione
dei contributi, nonche' alla contestuale assunzione dell'impegno di
spesa.
A tal fine, con la L.R. 23 dicembre 2004, n. 28 "Bilancio di
previsione della Regione Emilia-Romagna per l'esercizio finanziario
2005 e Bilancio pluriennale 2005-2007" e la L.R. 27 luglio 2005 n. 15
di assestamento del bilancio medesimo, e' stata prevista per l'anno
2005, sul Capitolo di bilancio regionale n. 02698, una disponibilita'
finanziaria di Euro 756.680,94 da destinare esclusivamente alle spese
di investimento.
I contributi per le spese di investimento sono concessi in misura non
superiore al 50% dell'importo delle spese ritenute ammissibili e per
un massimo di 40.000,00 Euro.
I contributi sono cumulabili con altri contributi concessi dalla
Regione o da altri Enti pubblici a qualsiasi titolo per la medesima
iniziativa, fino al raggiungimento del limite contributivo complessivo
dell'80% delle spese previste.
Per le azioni previste dal presente provvedimento, i contributi
potranno essere concessi per interventi iniziati a partire dalla data
di esecutivita' del presente bando (di conseguenza la data di
emissione della prima fattura non potra' essere anteriore a tale
termine).
Poiche' il costo complessivo delle iniziative ammissibili a contributo
potrebbe superare la disponibilita' di bilancio (nel qual caso la
Regione si vedrebbe costretta ad escludere taluni progetti ovvero a
ridurre in misura consistente l'entita' del proprio contributo) si
rende necessario che, nella scheda di progetto di cui all'Allegato C,
venga dichiarato l'impegno a realizzare il progetto medesimo anche in
caso di riduzione della quota percentuale di cofinanziamento regionale
e venga altresi' indicata la percentuale minima al di sotto della
quale gli Enti locali rinunciano all'attuazione dell'iniziativa.
7) Revoca
Il diritto al contributo decade quando l'Ente non avvia il progetto
entro tre mesi dalla data di approvazione del progetto stesso e/o non
lo conclude entro i diciotto mesi successivi alla stessa data ovvero
non presenti entro i termini previsti al secondo capoverso del
precedente punto 3) del presente allegato,  la documentazione
richiesta in fase di rendicontazione del progetto.
Infine si potra' procedere alla revoca nel caso in cui il progetto
realizzato non sia conforme al progetto presentato e ammesso a
finanziamento regionale.
8) Liquidazione ed erogazione dei contributi. Rendicontazione finale
La liquidazione dei contributi e' disposta come di seguito indicato:
- un anticipo del 50% da corrispondersi secondo le seguenti
modalita':
- occorre distinguere se le spese di investimento si riferiscono a
lavori oppure ad acquisti/forniture. Se vi sono entrambe le tipologie
di spese di investimento, il progetto dovra' indicare l'ammontare
distinto delle voci di spesa previste per i lavori e per gli
acquisti/forniture.
Per ottenere la corresponsione dell'anticipo del 50% bisognera' quindi
distinguere:
Lavori:
a) per lavori dati in appalto a terzi soggetti occorrera' la delibera
di approvazione del progetto esecutivo con indicazione dei mezzi di
copertura finanziaria e il  verbale consegna lavori;
b) per lavori in economia o amministrazione diretta occorrera' la
delibera di approvazione del progetto esecutivo con indicazione dei
mezzi di copertura finanziaria e la comunicazione/dichiarazione di
inizio lavori.
Acquisti/forniture:
- la/e delibera/e di approvazione degli acquisti/forniture indicante i
mezzi di copertura finanziaria;
- il saldo del 50% a conclusione dell'intervento e a presentazione:
1) dell'attestazione di avvenuta conclusione del progetto corredata
dalla documentazione di seguito indicata, distinguendo se si tratta di
lavori o di acquisti/forniture:
Lavori:
a) per lavori dati in appalto a terzi soggetti occorrera' il
certificato di regolare esecuzione/collaudo approvato dall'Ente,
indicante l'ammontare delle spese sostenute;
b) per lavori in economia o amministrazione diretta occorrera' la
determina di approvazione relativa al rendiconto della spesa sostenuta
o certificato di regolare esecuzione debitamente sottoscritto dal
direttore dei lavori, regolarmente approvato.
Acquisti/forniture:
- la determina/provvedimento di avvenuta fornitura/acquisto indicante
l'importo della spesa sostenuta e copia della/e fattura/e;
2) della relazione conclusiva contenente informazioni sulle attivita'
realizzate, i tempi di realizzazione, il livello di raggiungimento
degli obiettivi del progetto;
3) l'esito della valutazione dei risultati.
Qualora, in fase di rendicontazione, le spese documentate risultassero
inferiori a quelle previste nel progetto approvato con la delibera
della Giunta regionale, l'ammontare del contributo sara'
proporzionalmente ridotto.
In caso di varianti al progetto in corso di realizzazione, l'Ente
locale dovra' presentare una breve relazione che evidenzi e motivi le
difformita' tra il progetto originario e quello in corso di
realizzazione; in ogni caso dovranno rimanere inalterati gli
obiettivi, l'oggetto dell'intervento e l'impianto complessivo del
progetto ammesso originariamente a finanziamento. Il Servizio
"Promozione e Sviluppo delle politiche per la sicurezza e della
Polizia locale" valutera' le variazioni e ne verifichera' la loro
ammissibilita', dandone tempestiva comunicazione all'Ente locale.
In fase di rendicontazione, tenuto conto anche delle eventuali
variazioni del progetto autorizzate, e' ammessa la possibilita' di
apportare all'interno di ogni singolo progetto, variazioni di spesa,
in aumento o diminuzione, di importo non superiore al 20%, da una voce
all'altra, purche' non vengano modificate ne' le tipologie di spesa
originariamente previste, ne' le finalita' del progetto nel suo
insieme.
9) Verifiche
La Regione si riserva di richiedere la documentazione che ritiene
opportuna per verificare lo sviluppo del progetto e potra' svolgere
sopralluoghi al fine di controllare la conformita' degli interventi
realizzati in relazione al progetto ammesso a contributo.
10) Tutela della privacy
Tutti i dati personali di cui l'Amministrazione regionale venga in
possesso in occasione dell'espletamento del procedimento verranno
trattati esclusivamente per le finalita' del presente bando e nel
rispetto della Legge 675/96 e successive modifiche.
11) Informazioni
Per le informazioni relative al bando e' possibile rivolgersi a:
Regione Emilia-Romagna - Servizio "Promozione e Sviluppo delle
politiche per la sicurezza e della polizia locale" - tel. 051/283339
(Albertazzi Gianluca) - 051/283303 (Orlandi Annalisa) - 051/283525
(Marcheggiani Susy) - 051/283072 (Segreteria del Servizio Promozione e
Sviluppo delle politiche per la sicurezza e della Polizia locale) -
e-mail: Galbertazzi@regione.emilia-romagna.it;
cittasicure@regione.emilia-romagna.it.
(segue allegato fotografato)

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it