REGIONE EMILIA-ROMAGNA - GIUNTA REGIONALE

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 1 agosto 2005, n. 1322

Legge 499/99 - Programmi interregionali. Attuazione delibera 2232/04. Appovazione programma operativo "Proteine vegetali" concernente interventi finalizzati al miglioramento della qualita' del foraggio. Avviso pubblico per la presentazione dei progetti

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA                                          
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- la Legge 23 dicembre 1999, n. 499 "Razionalizzazione degli                    
interventi nei settori agricolo, agroalimentare e forestale" ed in              
particolare gli artt. 2 e 4;                                                    
- il DLgs 30 aprile 1998, n. 173 "Disposizioni in materia di                    
contenimento dei costi di produzione e per il rafforzamento                     
strutturale delle imprese agricole, a norma dell'articolo 55, commi             
14 e 15, della Legge 27 dicembre 1997, n. 449" ed in particolare                
l'articolo 13, "Interventi per il rafforzamento e lo sviluppo delle             
imprese di trasformazione e di commercializzazione";                            
- la L.R. 8 settembre 1997, n. 33 "Interventi per lo sviluppo dei               
sistemi di qualita' nel settore agroalimentare";                                
- la L.R. 9 dicembre 2002, n. 33 "Interventi per lo sviluppo dei                
sistemi di rintracciabilita' nel settore agricolo ed alimentare.                
Modifiche alla L.R. 8 settembre 1997, n. 33 (Interventi per lo                  
sviluppo dei sistemi di qualita' nel settore agroalimentare)";                  
- la L.R. 11 agosto 1998, n. 28 "Promozione dei servizi di sviluppo             
al sistema agroalimentare";                                                     
- il Regolamento regionale 15 settembre 2003, n. 17 "Disciplina                 
dell'anagrafe delle aziende agricole dell'Emilia-Romagna";                      
richiamata la propria deliberazione n. 2232 del 10 novembre 2004 con            
la quale si e' provveduto - a fronte della assegnazione di specifiche           
risorse disposta con decreto del Direttore generale per le Politiche            
strutturali e lo Sviluppo rurale del Ministero delle Politiche                  
agricole e forestali del 23 dicembre 2003, n. 25279 - a dare                    
attuazione alla Terza Fase dei Programmi interregionali di cui                  
all'art. 2, comma 2 della Legge 499/99, definendo le attivita' da               
porre in essere a tal fine ed i relativi budget finanziari;                     
considerato che la citata deliberazione 2232/04 - pur rinviando a               
successivi atti deliberativi la definizione di specifici programmi              
operativi per alcuni dei Programmi interregionali, tra cui quello               
denominato "Proteine vegetali" - ha provveduto fra l'altro:                     
- a delineare le azioni per la realizzazione del citato Programma,              
prevedendo lo sviluppo di attivita' tese ad incentivare la creazione            
o l'ampliamento di modelli organizzativi interaziendali per il                  
miglioramento della qualita' del foraggio e/o la valorizzazione delle           
colture proteiche di qualita' destinate all'alimentazione animale,              
nell'ambito di accordi di filiera (Azione 1 - Sottoazione 1.1                   
"Incentivi per l'attuazione di progetti pilota");                               
- ad individuare le risorse finanziarie destinate alla realizzazione            
della predetta Sottoazione 1.1. quantificandole - in una logica di              
integrazione fra linee di finanziamento aventi comune finalizzazione            
- in complessivi Euro 1.524.437,24 a valere sui seguenti capitoli di            
spesa:                                                                          
- quanto ad Euro 657.301,70 sul Capitolo 18322 "Interventi per                  
l'attuazione dei programmi interregionali previsti nell'ambito del              
documento programmatico agroalimentare, agroindustriale e forestale             
2001/2003 - Programma proteine vegetali (art. 2, comma 2, Legge 23              
dicembre 1999, n. 499) - Mezzi statali" compreso nell'Unita'                    
previsionale di base 1.3.1.2.5561 "Attuazione programmi                         
interregionali - Risorse statali";                                              
- quanto ad Euro 38.615,00 sul Capitolo 18324 "Interventi per                   
l'attuazione dei programmi interregionali previsti nell'ambito del              
documento programmatico agroalimentare, agroindustriale e forestale             
2001/2003 - Programma agricoltura e qualita' (art. 2, comma 2, Legge            
23 dicembre 1999, n. 499) - Mezzi statali" compreso nell'Unita'                 
previsionale di base 1.3.1.2.5561 "Attuazione programmi                         
interregionali - Risorse statali";                                              
- quanto ad Euro 153.181,00 sul Capitolo 18326 "Interventi per                  
l'attuazione dei programmi interregionali previsti nell'ambito del              
documento programmatico agroalimentare, agroindustriale e forestale             
2001/2003 - Programma Servizi di sviluppo (art. 2, comma 2, Legge 23            
dicembre 1999, n. 499) - Mezzi statali" compreso nell'Unita'                    
previsionale di base 1.3.1.2.5561 "Attuazione programmi                         
interregionali - Risorse statali";                                              
- quanto ad Euro 675.339,54 sul Capitolo 18122 "Contributi per il               
rafforzamento delle imprese operanti nel settore agro-alimentare                
(art. 13, comma 1, DLgs 30 aprile 1998, n. 173) - Mezzi statali"                
compreso nell'Unita' previsionale di base 1.3.1.2.5551 "Sviluppo del            
sistema agroalimentare - Risorse statali" del Bilancio per                      
l'esercizio finanziario 2004;                                                   
viste:                                                                          
- la L.R. 23 dicembre 2004, n. 28 di approvazione del Bilancio di               
previsione della Regione Emilia-Romagna per l'esercizio finanziario             
2005 e Bilancio pluriennale 2005-2007, ed in particolare la Tabella             
H);                                                                             
- la L.R. 27 luglio 2005, n. 15 di approvazione dell'assestamento ai            
predetti bilanci, ed in particolare la Tabella H);                              
vista, altresi', la L.R. 40/01 concernente la disciplina                        
dell'ordinamento contabile della Regione;                                       
ritenuto di dover provvedere all'approvazione del Programma operativo           
necessario a dare compiuta attuazione a quanto previsto nella citata            
deliberazione 2232/04;                                                          
considerato, in proposito:                                                      
- che negli ultimi anni il comparto agricolo, ed in particolare il              
settore zootecnico, e' stato interessato da una serie di eventi (BSE,           
problematiche inerenti gli organismi geneticamente modificati,                  
aflatossine) che lo hanno destabilizzato, rendendo sempre piu'                  
difficoltoso il mantenimento di produzioni di pregio, quali i                   
prodotti tipici, a partire dalla difficolta' di approvvigionamento di           
materia prima di qualita';                                                      
- che per assicurare alla filiera dei prodotti tipici la                        
disponibilita' di alimenti zootecnici di qualita' e non geneticamente           
modificati, e' necessario favorire la produzione interna di proteine            
vegetali;                                                                       
- che a tal fine e' necessario favorire sia il livello di                       
competitivita' della filiera foraggero-zootecnica, che l'incremento             
delle coltivazioni proteiche tradizionali (quali soia, fava, favino,            
pisello proteico, ecc.);                                                        
- che per garantire il riutilizzo di detti prodotti                             
nell'alimentazione animale e' necessario tracciare la produzione di             
proteine vegetali di qualita' dal campo al reimpiego in allevamento;            
considerato altresi':                                                           
- che il tessuto agricolo emiliano-romagnolo e' caratterizzato dalla            
presenza di numerosi allevamenti di varia grandezza;                            
- che le dimensioni aziendali condizionano l'organizzazione                     
dell'allevamento, incidendo anche sulle tecniche produttive della               
materia prima e ripercuotendosi, il piu' delle volte sulla qualita'             
della stessa; cio' sia se si tratti di piccole imprese che con                  
difficolta' riescono a sostenere i costi di innovazione produttiva,             
sia di aziende di dimensioni piu' grandi che richiedono maggiori                
specializzazioni nei diversi comparti produttivi;                               
- che per attuare interventi efficaci e per ottimizzare l'impiego               
delle risorse disponibili si rende opportuno, anche al fine di                  
collegare la produzione di proteine vegetali al circuito dei prodotti           
DOP e IGP, limitare l'intervento ad aree strettamente legate a dette            
produzioni;                                                                     
rilevato:                                                                       
- che la produzione del formaggio Parmigiano-Reggiano e del Grana               
Padano, seppur internamente ad ambiti territoriali diversi, assume,             
nell'ambito dell'economia regionale, un ruolo di notevole rilievo;              
- che i Consorzi di tutela dei suddetti formaggi, al fine di                    
mantenere alto il livello qualitativo dei prodotti, individuano nei             
foraggi prodotti all'interno del comprensorio il cardine                        
dell'alimentazione delle vacche, confermando il vincolo del loro                
utilizzo prevalente nella razione delle bovine;                                 
- che il comparto dei formaggi grana e' stato interessato da una                
prolungata situazione di crisi, legata anche alla concorrenza di                
altre tipologie di formaggi, da ricondurre agli elevati costi di                
produzione, imputabili in particolare anche alle spese di                       
alimentazione delle bovine;                                                     
dato atto:                                                                      
- che nell'ambito delle tecniche produttive del foraggio,                       
l'essiccazione gioca un ruolo fondamentale sui livelli qualitativi;             
- che l'essiccazione artificiale dei foraggi, cosi' come dimostrato             
da varie attivita' di ricerca e sperimentazione, permette di                    
conseguire vantaggi quantitativi e qualitativi, quindi anche un                 
maggior apporto di proteine, traducendosi in un minor utilizzo di               
altre fonti proteiche e in un conseguente contenimento anche dei                
costi di alimentazione;                                                         
ritenuto:                                                                       
- che, nell'ambito delle azioni gia' individuate nella citata                   
deliberazione 2232/04, sia opportuno attivare prioritariamente quelle           
tese ad incentivare la creazione, o l'ampliamento, di modelli                   
organizzativi interaziendali per il miglioramento della qualita' del            
foraggio realizzati nell'ambito del comprensorio del Parmigiano                 
Reggiano e di quello del Grana Padano o che garantiscano l'immissione           
del foraggio nei rispettivi circuiti di produzione;                             
- che, a tal fine, e' necessario destinare nell'ambito delle risorse            
sopra definite, la somma di Euro 1.371.256,24;                                  
- che, per quanto concerne la realizzazione di ulteriori azioni tese            
ad incrementare la produzione interna di proteine vegetali di                   
qualita', si provvedera' con successivi atti deliberativi riservando            
a tali azioni le risorse derivanti dal citato Capitolo 18326 pari ad            
Euro 153.181,00;                                                                
vista la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di                
organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna",           
ed in particolare l'art. 37 comma 4;                                            
richiamata la propria deliberazione n. 447 in data 24 marzo 2003,               
recante "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e                     
funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni                     
dirigenziali", ed in particolare il punto 4.1.1 dell'Allegato;                  
dato atto del parere di regolarita' amministrativa espresso dal                 
Direttore generale Agricoltura, dr. Dario Manghi, ai sensi del citato           
art. 37, comma 4, della L.R. 43/01 e della predetta deliberazione n.            
447/03;                                                                         
su proposta dell'Assessore all'Agricoltura Tiberio Rabboni;                     
a voti unanimi e palesi, delibera:                                              
1) di richiamare integralmente le considerazioni formulate in                   
premessa che costituiscono pertanto parte integrante del presente               
dispositivo;                                                                    
2) di dare attuazione al Programma interregionale "Proteine                     
vegetali", Azione 1: "Miglioramento della qualita' del foraggio e               
valorizzazione delle colture proteiche di qualita' destinate                    
all'alimentazione animale", di cui alla propria deliberazione                   
2232/04, Sottoazione 1.1. Incentivi per l'attuazione di progetti                
pilota attraverso interventi finalizzati al miglioramento della                 
qualita' del foraggio, avviando un apposito procedimento per la                 
concessione dei contributi;                                                     
3) di approvare, a tal fine, il Programma Operativo ed i criteri                
attuativi - concernenti la definizione delle priorita', delle                   
modalita' di presentazione, istruttoria, selezione e finanziamento              
dei progetti - allegati al presente atto del quale sono parte                   
integrante e sostanziale;                                                       
4) di stabilire che l'approvazione del suddetto Programma Operativo             
costituisce anche avviso pubblico per la presentazione delle                    
domande;                                                                        
5) di dare atto che le risorse necessarie per l'attuazione degli                
interventi di cui al presente dispositivo sono quantificate in                  
complessivi Euro 1.371.256,24 e risultano iscritte:                             
- quanto ad Euro 657.301,70 sul Capitolo 18322 "Interventi per                  
l'attuazione dei programmi interregionali previsti nell'ambito del              
documento programmatico agroalimentare, agroindustriale e forestale             
2001/2003 - Programma proteine vegetali (art. 2, comma 2, Legge 23              
dicembre 1999, n. 499) - Mezzi statali" compreso nell'Unita'                    
previsionale di base 1.3.1.2.5561 "Attuazione programmi                         
interregionali - Risorse statali";                                              
- quanto ad Euro 38.615,00 sul Capitolo 18324 "Interventi per                   
l'attuazione dei programmi interregionali previsti nell'ambito del              
documento programmatico agroalimentare, agroindustriale e forestale             
2001/2003 - Programma agricoltura e qualita' (art. 2, comma 2, Legge            
23 dicembre 1999, n. 499) - Mezzi statali" compreso nell'Unita'                 
previsionale di base 1.3.1.2.5561 "Attuazione programmi                         
interregionali - Risorse statali";                                              
- quanto ad Euro 675.339,54 sul Capitolo 18122 "Contributi per il               
rafforzamento delle imprese operanti nel settore agroalimentare (art.           
13, comma 1, DLgs 30 aprile 1998, n. 173) - Mezzi statali" compreso             
nell'Unita' previsionale di base 1.3.1.2.5551 "Sviluppo del sistema             
agroalimentare - Risorse statali";                                              
del Bilancio per l'esercizio finanziario 2005;                                  
6) di dare atto che eventuali indicazioni tecniche esplicative in               
ordine all'avviso pubblico approvato con la presente deliberazione              
saranno fornite dal Responsabile del Servizio Produzioni animali;               
7) di rinviare a successivo atto - a completamento degli interventi             
previsti nella deliberazione 2232/04 con riferimento alla Sottoazione           
1.1. del programma interregionale qui in esame - la realizzazione di            
ulteriori azioni tese ad incrementare la produzione interna di                  
proteine vegetali di qualita', riservando alle stesse la somma di               
Euro 153.181,00 afferente al Capitolo 18326 del bilancio per                    
l'esercizio in corso;                                                           
8) di disporre la pubblicazione in forma integrale della presente               
deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.            
ALLEGATO                                                                        
Programma operativo per l'attuazione del programma interregionale               
"Proteine vegetali" attraverso interventi finalizzati al                        
miglioramento della qualita' del foraggio                                       
Riferimenti normativi                                                           
- Legge 23 dicembre 1999, n. 499 "Razionalizzazione degli interventi            
nei settori agricolo, agroalimentare e forestale" ed in particolare             
gli artt. 2 e 4;                                                                
- DLgs 30 aprile 1998, n. 173 art. 13, "Interventi per il                       
rafforzamento e lo sviluppo delle imprese di trasformazione e di                
commercializzazione";                                                           
- L.R. 8 settembre 1997, n. 33 "Interventi per lo sviluppo dei                  
sistemi di qualita' nel settore agroalimentare";                                
- L.R. 9 dicembre 2002, n. 33 "Interventi per lo sviluppo dei sistemi           
di rintracciabilita' nel settore agricolo ed alimentare. Modifiche              
alla legge regionale 8 settembre 1997, n. 33 (Interventi per lo                 
sviluppo dei sistemi di qualita' nel settore agroalimentare)";                  
- L.R. 11 agosto 1998, n. 28 "Promozione dei servizi di sviluppo al             
sistema agroalimentare";                                                        
- R.R. 15 settembre 2003, n. 17 "Disciplina dell'anagrafe delle                 
aziende agricole dell'Emilia-Romagna".                                          
Dotazione finanziaria                                                           
Il presente Programma Operativo ha una dotazione finanziaria                    
complessiva pari a Euro 1.371.256,24, derivanti:                                
- quanto ad Euro 657.301,70 dal Capitolo 18322 "Interventi per                  
l'attuazione dei programmi interregionali previsti nell'ambito del              
documento programmatico agroalimentare, agroindustriale e forestale             
2001/2003 - Programma proteine vegetali (art. 2, comma 2, Legge 23              
dicembre 1999, n. 499) - Mezzi statali" compreso nell'Unita'                    
previsionale di base 1.3.1.2.5561 "Attuazione programmi                         
interregionali- Risorse statali";                                               
- quanto ad Euro 38.615,00 dal Capitolo 18324 "Interventi per                   
l'attuazione dei programmi interregionali previsti nell'ambito del              
documento programmatico agroalimentare, agroindustriale e forestale             
2001/2003 - Programma agricoltura e qualita' (art. 2, comma 2, Legge            
23 dicembre 1999, n. 499) - Mezzi statali" compreso nell'Unita'                 
previsionale di base 1.3.1.2.5561 "Attuazione programmi                         
interregionali - Risorse statali";                                              
- quanto ad Euro 675.339,54 dal Capitolo 18122 "Contributi per il               
rafforzamento delle imprese operanti nel settore agroalimentare (art.           
13, comma 1, DLgs 30 aprile 1998, n. 173) - Mezzi statali" compreso             
nell'Unita' previsionale di base 1.3.1.2.5551 "Sviluppo del sistema             
agroalimentare - Risorse statali";                                              
del Bilancio regionale per l'esercizio finanziario 2005.                        
Oggetto dell'intervento                                                         
Gli incentivi previsti dal presente programma sono concessi a fronte            
di progetti, articolati in specifiche azioni fra loro coerenti,                 
finalizzati ad incrementare la competitivita' della filiera                     
foraggera-zootecnica.                                                           
Le singole iniziative dovranno garantire un'adeguata, certa e                   
duratura partecipazione dei produttori agricoli di base ai vantaggi             
derivanti dalla realizzazione degli interventi.                                 
1. Beneficiari                                                                  
Sono ammessi a beneficiare degli aiuti i seguenti soggetti,                     
regolarmente iscritti all'anagrafe regionale delle aziende agricole:            
a) Societa' cooperative agricole iscritte all'Albo nazionale delle              
cooperative - sezioni agricola - ed i loro consorzi, iscritti nella             
medesima sezione, ivi compresi i consorzi agrari;                               
b) Consorzi costituiti da imprenditori agricoli;                                
c) Organizzazioni produttori riconosciute ai sensi della L.R. 24/00;            
d) Raggruppamenti temporanei di imprese composte in prevalenza da               
produttori agricoli.                                                            
2. Azioni previste e voci di spesa ammesse                                      
I progetti proposti dovranno prevedere azioni finalizzate alla                  
creazione, o ampliamento strutturale e/o di processo, di modelli                
organizzativi interaziendali per il miglioramento della qualita' del            
foraggio da destinare al circuito del Parmigiano Reggiano e del Grana           
Padano, limitatamente al territorio regionale, attraverso                       
l'introduzione di innovative tecniche gestionali e produttive, in               
particolare per quanto riguarda l'essiccazione artificiale.                     
Non sono ritenute ammissibili azioni finalizzate ad introdurre                  
tecniche di disidratazione dei foraggi cosi' come definito all'art.             
2, par. 2, lettera a) del Reg. CE n. 382/2005, pertanto i soggetti              
beneficiari dovranno impegnarsi a non richiedere gli aiuti previsti             
dal suddetto regolamento.                                                       
Le spese ammissibili a finanziamento comprendono:                               
a.1) spese per attrezzature, macchinari, impianti e relative opere              
murarie, ivi compresi i costi sostenuti per la costruzione di                   
strutture purche' funzionali al miglioramento della qualita' del                
foraggio, in particolare per l'introduzione di sistemi di                       
essiccazione artificiale;                                                       
a.2) spese per tecnici specializzati che intervengano nelle fasi del            
progetto dall'organizzazione delle aziende al controllo del prodotto,           
fino ad un massimo del 30% dell'importo complessivo del progetto;               
a.3) spese per l'introduzione di sistemi di gestione della qualita'             
(norme ISO 9001), e sistemi di rintracciabilita' nella filiera                  
agroalimentare (norme UNI 10939) e sistemi di certificazione                    
volontaria basati su specifici disciplinari di produzione, di seguito           
riportate: - consulenze esterne; - acquisto di software e di beni               
strumentali, purche' finalizzati a prove e controlli su prodotto o              
processo ed utilizzati per rilevazioni di grandezze chimiche,                   
fisiche, meccaniche o microbiologiche; - formazione del personale               
dipendente a tempo indeterminato o socio di cooperative, fino ad un             
massimo del 15% delle spese previste per il presente punto a. 3); -             
analisi di laboratori esterni, finalizzati all'assicurazione ed al              
controllo di qualita'; - pagamento della tariffa richiesta                      
dall'organismo di certificazione per la concessione del primo                   
certificato di conformita';                                                     
a.4) spese generali, come onorari di professionisti e consulenti,               
studi di fattibilita', connesse al progetto presentato fino ad un               
massimo del 10% del totale delle precedenti voci.                               
3. Intensita' dell'aiuto                                                        
L'aiuto finanziario sara' concesso sotto forma di contributi in conto           
capitale nella misura:                                                          
- del 40% della spesa ritenuta ammissibile per le voci di cui al                
precedente punto a.1);                                                          
- del 50% della spesa ritenuta ammissibile per le voci di cui ai                
precedenti punti: a.2), a.3), a.4).                                             
Fermo restando quanto sopra, la somma dei contributi accordati al               
singolo beneficiario per le attivita' ricadenti nell'ambito di                  
applicazione della Sezione 13 e 14 degli Orientamenti comunitari per            
gli aiuti di Stato nel settore agricolo (2000/C 28/02) non potra'               
essere superiore all'ulteriore limite massimo di Euro 100.000,00 per            
triennio, fatta eccezione per i beneficiari che rientrino nella                 
definizione di piccola e media impresa di cui alla Raccomandazione              
2003/361/CE del 6 maggio 2003, per i quali il contributo sara'                  
comunque pari al 50% dei costi ammissibili, se quest'ultimo importo             
e' superiore al primo.                                                          
4. Importi minimi e massimi                                                     
I progetti dovranno avere una dimensione finanziaria minima di Euro             
30.000,00.                                                                      
Non verranno considerati ammissibili a finanziamento anche i progetti           
il cui importo totale risulti, in relazione agli esiti                          
dell'istruttoria tecnica, inferiore ai valori minimi sopraindicati.             
L'importo massimo di spesa ammissibile e' fissato in Euro                       
350.000,00.                                                                     
Nel caso di progetti che superino detto importo il contributo massimo           
concedibile verra' ugualmente calcolato nel rispetto del suddetto               
limite di spesa.                                                                
5. Condizioni di ammissibilita'                                                 
Ai fini dell'accesso del sostegno previsto i soggetti gia' definiti             
al punto 1. dovranno soddisfare le seguenti condizioni:                         
a) garantire una ricaduta adeguata e duratura sui produttori di                 
prodotti agricoli di base dei vantaggi derivanti dalla realizzazione            
delle iniziative proposte;                                                      
b) proporre investimenti conformi a quanto indicato nel presente                
programma;                                                                      
c) dimostrare la fattibilita' dell'intervento sia sotto l'aspetto               
tecnico che sotto l'aspetto finanziario.                                        
Il presente intervento finanziario non e' cumulabile con gli aiuti di           
cui al Reg. CE n. 382/2005. La violazione di tale prescrizione                  
comporta la revoca dei contributi concessi a valere sul presente                
avviso pubblico.                                                                
I progetti proposti dovranno inoltre dimostrare che l'intervento e'             
finalizzato:                                                                    
- a razionalizzare la produzione di foraggio nelle aziende agricole             
coinvolte;                                                                      
- a migliorare la qualita' del foraggio, attraverso il processo di              
fienagione, in particolare riguardo al contenuto proteico;                      
- ad impiegare il foraggio essiccato, cosi' prodotto, e non                     
sottoposto ad ulteriori trattamenti, nel circuito del Parmigiano                
Reggiano e del Grana Padano, limitatamente al territorio regionale.             
6. Criteri di priorita'                                                         
I progetti ritenuti ammissibili verranno ordinati applicando le                 
seguenti priorita':                                                             
1) progetti che riguardano il circuito del Parmigiano-Reggiano;                 
2) progetti che riguardano il circuito del Grana Padano.                        
Nell'ambito delle suddette categorie i progetti verranno                        
ulteriormente ordinati secondo le seguenti caratteristiche:                     
1) progetti che prevedono spese di investimento, come precisato al              
punto 2 a.1): - in tale categoria verra' data ulteriore precedenza ai           
progetti che prevedono in termini percentuali complessivi una maggior           
spesa per investimenti strutturali rispetto all'importo complessivo             
del progetto; - in subordine prevarranno le iniziative che                      
coinvolgono un maggior numero di aziende e da ultimo le iniziative              
con un maggior importo di progetto;                                             
2)  progetti che non prevedono spese di investimento: - in tale                 
categoria verra' data precedenza in primo luogo alle iniziative che             
coinvolgono un maggior numero di aziende ed in subordine alle                   
iniziative con un maggior importo di progetto.                                  
Le priorita' sopra definite concernenti valutazioni circa la                    
definizione della spesa sono applicate in ragione degli importi                 
ritenuti ammissibili in sede istruttoria.                                       
7. Responsabile del procedimento amministrativo                                 
Il Responsabile del Servizio Produzioni animali, Direzione generale             
Agricoltura Regione Emilia-Romagna, Viale Silvani n. 6 - 40122                  
Bologna.                                                                        
8. Modalita' di presentazione della domanda                                     
Le domande e la relativa documentazione richiesta dovranno essere               
presentate direttamente, o inviate con raccomandata con avviso di               
ricevimento, alla Direzione generale Agricoltura della Regione                  
Emilia-Romagna - Servizio Produzioni animali - Viale Silvani n. 6 -             
40122 Bologna, entro il termine perentorio di novanta giorni                    
successivi alla data di pubblicazione del presente programma nel                
Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.                              
Se il giorno di scadenza coincide con un sabato o un giorno festivo,            
il termine e' prorogato al primo giorno seguente non festivo.                   
Le domande presentate a mano devono pervenire al Servizio competente            
entro e non oltre le ore 12 del giorno di scadenza.                             
Per le domande inviate a mezzo posta fara' fede la data d'invio                 
desumibile dal timbro postale.Le domande devono essere redatte in               
carta semplice secondo lo schema allegato al presente Programma                 
(Allegato 1) e devono essere corredate dalla seguente                           
documentazione:                                                                 
a) atto costitutivo e statuto;                                                  
b) bilancio relativo all'ultimo esercizio approvato. Per le societa'            
di recente costituzione che non dispongano ancora di bilanci                    
approvati dichiarazione del legale rappresentante attestante tale               
condizione;                                                                     
c) certificato rilasciato dalla Camera di Commercio Industria                   
Artigianato Agricoltura competente, attestante che a carico                     
dell'impresa non risulta pervenuta dichiarazione di fallimento,                 
liquidazione amministrativa coatta, ammissione in concordato o                  
amministrazione controllata;                                                    
d) dichiarazione del legale rappresentante attestante le modalita' di           
reperimento dei fondi a copertura della quota dei costi a carico del            
richiedente, supportata da specifiche dichiarazioni d'intenti                   
rilasciate da istituti di credito nel caso sia previsto il ricorso a            
prestiti;                                                                       
e) delibera del consiglio d'amministrazione o dichiarazione                     
dell'amministratore unico o dell'amministratore delegato riguardante:           
l'approvazione del progetto, la delega al legale rappresentante a               
presentare domanda ed a rilasciare quietanza di contributo,                     
l'assunzione in modo pieno ed incondizionato in caso di finanziamento           
dei vincoli di cui al punto 13. del presente avviso;                            
f) progetto dettagliato redatto secondo lo schema di cui all'Allegato           
2 corredato di eventuali preventivi;                                            
g) relazione indicante l'eventuale possesso di titoli di priorita'              
fra quelli indicati al punto 6.                                                 
Per i raggruppamenti temporanei di impresa la domanda dovra' essere             
corredata dalla seguente documentazione:                                        
- scrittura privata autenticata con cui le singole imprese                      
conferiscono mandato collettivo con rappresentanza all'impresa                  
capogruppo;                                                                     
- per ogni singola impresa componente il raggruppamento dovra' essere           
inoltre presentata la documentazione di cui ai precedenti punti a),             
b), c);                                                                         
- dichiarazione del legale rappresentante dell'impresa capogruppo               
relativa ai contenuti dei precedenti punti d) ed e).                            
Nel caso uno o piu' dei documenti richiesti siano gia' in possesso              
della Direzione generale Agricoltura, il richiedente potra' ometterne           
la presentazione allegando in sostituzione una dichiarazione, a firma           
del legale rappresentante, in cui e' fatto specifico riferimento alla           
domanda/e cui detti documenti risultano allegati.                               
E' inoltre facolta' del richiedente avvalersi di quanto previsto dal            
DPR 28 dicembre 2000, n. 445 recante il "Testo unico delle                      
disposizioni legislative e regolamenti in materia di documentazione             
amministrativa".                                                                
E' ammessa la presentazione di un'unica domanda per ogni beneficiario           
di cui al punto 1.                                                              
L'Amministrazione si riserva la facolta' di richiedere formalmente              
eventuale documentazione necessaria ai fini della verifica                      
dell'ammissibilita' delle istanze. In tale ipotesi le integrazioni              
dovranno essere prodotte entro 20 giorni, calcolati dalla data di               
ricevimento della formale richiesta, pena la decadenza dell'istanza             
originariamente presentata.                                                     
9. Modalita' e tempi dell'istruttoria                                           
Entro centoventi giorni calcolati dal giorno successivo alla scadenza           
del termine per la presentazione delle domande, i progetti pervenuti            
saranno istruiti ed esaminati da un apposito Gruppo di Valutazione,             
nominato con atto formale del Direttore generale Agricoltura.                   
Il Gruppo di Valutazione provvedera', sulla base dei criteri di                 
priorita' precedentemente esposti, a proporre la graduatoria dei                
progetti ammissibili con espressa quantificazione delle spese ammesse           
a contributo, definendo altresi' le eventuali esclusioni.                       
Il Responsabile del Servizio Produzioni animali provvedera', entro 20           
giorni dalla conclusione dei lavori del Gruppo di Valutazione, con              
propri atti formali, all'approvazione della graduatoria dei progetti            
ammessi, con l'indicazione delle spese ammesse, nonche' alla                    
definizione delle modalita' di rendicontazione dei progetti.                    
Nel medesimo atto saranno indicati i progetti esclusi con relativa              
motivazione.                                                                    
I progetti inseriti nella graduatoria saranno finanziati nell'ordine            
di merito fino ad esaurimento delle risorse disponibili.                        
Con successivi atti, ed in relazione alla necessita' di acquisire               
ulteriore documentazione, si provvedera' alla concessione dei                   
contributi per ciascun progetto collocato utilmente in graduatoria e            
alla assunzione del relativo impegno di spesa, nonche' alla                     
fissazione di eventuali prescrizioni tecniche concernenti la                    
realizzazione del singolo progetto.                                             
10. Modalita' d'erogazione degli aiuti                                          
L'erogazione degli aiuti potra' avvenire, successivamente                       
all'adozione dell'atto formale di concessione e d'assunzione del                
relativo impegno di spesa, secondo le seguenti modalita':                       
- acconto pari al 40% dell'importo totale del contributo, su                    
richiesta del soggetto beneficiario, previa presentazione di                    
fidejussione bancaria o assicurativa per l'importo corrispondente               
all'acconto da liquidare;                                                       
- saldo, pari alla residua percentuale di contributo, ovvero minor              
somma, ad avvenuto accertamento della realizzazione del programma e             
previa approvazione della documentazione tecnica, amministrativa e              
contabile inerente le azioni realizzate.                                        
11. Tempi di realizzazione dei progetti                                         
I progetti approvati dovranno essere realizzati entro 18 mesi dalla             
data di notifica dell'atto dirigenziale di concessione del                      
contributo.                                                                     
Il Responsabile del Servizio Produzioni animali potra' concedere                
proroghe ai termini prefissati nel rispetto di quanto stabilito                 
dall'articolo 18, comma 2 della L.R. 15/97.                                     
Il mancato rispetto di questi termini comporta la decadenza del                 
beneficio economico e la revoca dei contributi concessi anche se in             
parte gia' erogati.                                                             
12. Varianti                                                                    
I soggetti beneficiari devono preventivamente richiedere                        
l'autorizzazione a modificare i progetti approvati, pena la decadenza           
degli aiuti previsti.                                                           
A tale riguardo si specifica che sono considerate varianti al                   
progetto:                                                                       
- cambiamento di beneficiario o modifica di ragione sociale;                    
- cambio di sede dell'eventuale investimento;                                   
- modifiche tecniche sostanziali.                                               
La Regione si riserva di autorizzare, con atto formale del Dirigente            
competente, le modifiche richieste in funzione della loro                       
ammissibilita' e subordinatamente alla verifica che la modifica                 
proposta non incida sulla graduatoria di merito rendendo l'iniziativa           
non piu' prioritaria rispetto alle altre.                                       
In ogni caso, la variante richiesta non potra' comportare un aumento            
della spesa ammissibile e di conseguenza del contributo concesso. Non           
sono considerate varianti interventi di dettaglio o soluzioni                   
tecniche migliorative.                                                          
13. Incompatibilita' e vincoli                                                  
Non potranno accedere a beneficio i progetti proposti da soggetti che           
risultino esclusi da agevolazioni in materia d'agricoltura ai sensi             
dell'articolo 18, terzo comma della L.R. 15/97.                                 
I beni acquistati nell'ambito dei progetti ammessi a contributo sono            
soggetti a vincolo di destinazione di durata quinquennale; detto                
vincolo decorre dalla data d'acquisizione del bene stesso idoneamente           
documentata.                                                                    
14. Revoche e sanzioni                                                          
Gli aiuti concessi, anche se gia' erogati, sono revocati qualora il             
soggetto beneficiario:                                                          
- non rispetti i termini finali e/o intermedi fissati per la                    
realizzazione del programma;                                                    
- realizzi l'intervento difformemente a quanto previsto nel progetto            
approvato;                                                                      
- non ottemperi a specifiche prescrizioni previste nei singoli atti             
di concessione;                                                                 
- non raggiunga gli obiettivi finali e/o intermedi in relazione ai              
quali gli aiuti sono stati concessi;                                            
- fornisca indicazioni non veritiere tali da indurre                            
l'Amministrazione in grave errore;                                              
- non rispetti gli obblighi ed i vincoli di cui al precedente punto             
13. fatto salvo quanto previsto dall'articolo 19, comma 2 della L.R.            
15/97.                                                                          
In caso di revoca del contributo si procede, ai sensi dell'art. 18,             
comma 3 della L.R. 15/97:                                                       
- al recupero delle somme percepite indebitamente, con interesse                
calcolato a tasso legale, maggiorato di quattro punti a titolo di               
sanzione amministrativa;                                                        
- all'esclusione fino ad anni cinque da ogni agevolazione in materia            
di agricoltura.                                                                 
Nell'atto formale di revoca verra' fissata l'eventuale rateazione               
delle somme da restituire e la durata dell'esclusione dalle                     
agevolazioni.                                                                   
15. Disposizioni finali                                                         
L'Amministrazione regionale si riserva di effettuare in qualsiasi               
momento accertamenti per la verifica del rispetto delle procedure e             
dei tempi di realizzazione dei progetti.                                        
Per quanto non riportato nel presente atto si rimanda alla normativa            
comunitaria, statale e regionale in vigore.                                     
(segue allegato fotografato)                                                    

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