REGIONE EMILIA-ROMAGNA - GIUNTA REGIONALE

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 17 gennaio 2005, n. 56

Legge 499/99 e DM S/25279/03. Programma interregionale "Sviluppo rurale" - Sottoprogramma "Innovazione Ricerca". Approvazione bando per la concessione di contributo per progetto "Sviluppo di metodi innovativi di gestione dei frutti nella fase post-raccolta"

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA                                          
Richiamate:                                                                     
- la Legge 23 dicembre 1999, n. 499 recante "Razionalizzazione degli            
interventi nei settori agricolo, agroalimentare, agroindustriale e              
forestale" ed in particolare l'art. 2, comma 7, lett. c) - che                  
prevede, tra l'altro, - nell' ambito del Documento Programmatico                
Agricolo, Agroalimentare, Agroindustriale e Forestale nazionale                 
(D.P.A.A.A.F.) di cui al comma 5 del medesimo art. 2 - l'attuazione             
di programmi interregionali;                                                    
- la deliberazione CIPE 3 maggio 2001, n. 71 che ha approvato il                
predetto Documento Programmatico di durata triennale;                           
dato atto:                                                                      
- che a partire dal 2002 e' stata avviata, tra il Ministero delle               
Politiche agricole e forestali e le Regioni interessate, una nuova              
fase di programmazione strutturata - convenzionalmente denominata III           
fase di attuazione - cui e' conseguita l'elaborazione dei Programmi             
interregionali "Sementiero", "Proteine vegetali", "Agricoltura e                
Qualita'", "Sviluppo rurale - Sottoprogramma 'Servizi di Sviluppo'" e           
"Sviluppo Rurale - Sottoprogramma 'Innovazione e Ricerca'";                     
- che, sotto il profilo finanziario, tale nuova fase si e'                      
concretizzata con l'assegnazione e l'impegno a favore delle Regioni e           
Province autonome della somma complessiva di Euro 44.636.320,00 per             
la realizzazione di interventi compresi nei sopracitati Programmi               
disposta con il Decreto Direttoriale del Ministero delle Politiche              
agricole e forestali - Direzione generale per le Politiche                      
strutturali e lo Sviluppo rurale - n. S/25279 in data 23 dicembre               
2003;                                                                           
- che l'assegnazione a favore della Regione Emilia-Romagna pari ad              
Euro 5.166.164,00 e' stata acquisita al bilancio regionale con                  
deliberazione n. 734 del 26 aprile 2004;                                        
vista la Relazione della Direzione generale per le Politiche                    
strutturali e lo Sviluppo rurale del Ministero delle Politiche                  
agricole e forestali, acquisita agli atti della Direzione generale              
Agricoltura al n. AAG/DAG/03/33460 di protocollo in data 18 novembre            
2003;                                                                           
considerato che dalla suddetta Relazione, per quanto concerne il                
Sottoprogramma "Innovazione e Ricerca" si evince:                               
- che sono state approvate 11 schede di ricerca, corrispondenti ad              
altrettanti progetti interregionali di ricerca e innovazione;                   
- che la realizzazione di tali progetti e' coordinata da una Regione            
capofila cui compete, in nome e per conto delle altre Regioni                   
aderenti, l'attivita' di programmazione e di gestione;                          
- che le Regioni capofila sono destinatarie dirette delle risorse               
previste a livello nazionale per le diverse tematiche di ricerca;               
- che la realizzazione dei singoli progetti interregionali deve                 
essere condotta secondo le modalita' organizzative e operative della            
Regione capofila, affiancata da un Comitato di progetto di cui fanno            
parte i rappresentanti delle Regioni aderenti al progetto medesimo;             
preso atto:                                                                     
- che l'Emilia-Romagna e' stata individuata quale Regione capofila              
per la realizzazione delle azioni comprese nelle seguenti schede                
progettuali:                                                                    
a) azioni di innovazione e ricerca a supporto del Piano "Proteine               
Vegetali";                                                                      
b) sviluppo di metodi innovativi di gestione dei frutti nella fase di           
post-raccolta: definizione degli indici di raccolta in funzione della           
qualita' di consumo e delle modalita' di conservazione e                        
commercializzazione;                                                            
- che per le finalita' suddette sono riservati, nell'ambito delle               
risorse complessivamente attribuite con il citato DM n. S/25279 del             
23 dicembre 2003, Euro 2.350.000,00;                                            
- che tale somma e' tuttora iscritta sul Capitolo 18328 "Interventi             
per l'attuazione dei Programmi interregionali previsti nell'ambito              
del Documento Programmatico Agroalimentare, Agroindustriale e                   
Forestale 2001-2003 - Programma "Innovazione e Ricerca" (art. 2,                
comma 2, Legge 23 dicembre 1999, n. 499) - Mezzi statali", di cui               
all'UPB 1.3.1.2.5561 "Attuazione programmi interregionali - Risorse             
statali" del bilancio per il corrente esercizio finanziario approvato           
con L.R. 23 dicembre 2004, n. 28;                                               
viste le "Linee Guida" per la definizione delle procedure per la                
realizzazione dei progetti di ricerca finanziati nell'ambito dei                
Programmi interregionali - III fase - approvate dai referenti                   
regionali della Rete interregionale per la Ricerca agraria,                     
forestale, acquacoltura e pesca della Conferenza dei Presidenti delle           
Regioni e delle Province autonome, nella seduta del 2 marzo 2004;               
rilevato, sotto il profilo normativo, che la realizzazione delle                
predette azioni e' disciplinata dalla L.R. 11 agosto 1998, n. 28                
"Promozione dei servizi di sviluppo al sistema agro-alimentare" e               
dalla conseguente deliberazione attuativa n. 1750 in data 6 settembre           
2004;                                                                           
atteso che la predetta somma di Euro 2.350.000,00 e' finalizzata alla           
realizzazione delle azioni contenute nelle due richiamate schede                
secondo la seguente articolazione:                                              
- Euro 1.400.000,00 per la tematica di cui alla precedente lettera              
a), di cui:                                                                     
- Euro 1.216.000,00 quale contributo per la realizzazione di progetti           
concernenti azioni di innovazione e ricerca a supporto del Piano                
"Proteine Vegetali";                                                            
- Euro 100.000,00 per acquisizione di beni e servizi per le attivita'           
di gestione del progetto, di predisposizione operativa e di                     
trasferimento dei risultati da parte della Regione Emilia-Romagna;              
- Euro 84.000,00 per acquisizione di beni e servizi relativi ad                 
attivita' di costituzione di nuove cultivar di pisello proteico;                
- Euro 950.000,00 per la tematica di cui alla precedente lettera b),            
di cui:                                                                         
- Euro 900.000,00 quale contributo per la realizzazione di progetti             
concernenti attivita' di sviluppo di metodi innovativi di gestione              
dei frutti nella fase di post-raccolta;                                         
- Euro 50.000,00 per acquisizione di beni e servizi per le attivita'            
di gestione del progetto, di predisposizione operativa e di                     
trasferimento dei risultati da parte della Regione Emilia-Romagna;              
dato atto che - per quanto concerne l'utilizzazione delle quote di              
risorse destinate all'acquisizione di beni e servizi - si provvedera'           
con separato atto alla individuazione delle diverse iniziative di               
spesa nel rispetto delle normative vigenti in materia;                          
ritenuto di attivare con il presente atto la realizzazione operativa            
della scheda progettuale "Sviluppo di metodi innovativi di gestione             
dei frutti nella fase di post-raccolta: definizione degli indici di             
raccolta in funzione della qualita' di consumo e delle modalita' di             
conservazione e commercializzazione ", di cui alla sopracitata                  
lettera b);                                                                     
preso atto:                                                                     
- che alla tematica in questione hanno formalmente aderito, oltre               
alla Regione Emilia-Romagna, le seguenti Regioni: Basilicata,                   
Calabria, Campania, Lazio, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana,           
Veneto;                                                                         
- che le predette Regioni hanno altresi' segnalato alla Direzione               
generale Agricoltura i nominativi dei propri rappresentanti quali               
componenti del Comitato di progetto, successivamente costituito con             
deliberazione n. 2146 in data 2 novembre 2004;                                  
- che di tale Comitato la Regione Emilia-Romagna dovra' avvalersi in            
tutte le fasi di gestione dell'intervento in oggetto anche al fine di           
garantirne l'interregionalita' nella fase di predisposizione, di                
valutazione delle proposte operative, di realizzazione delle                    
attivita' e di diffusione dei risultati ottenuti;                               
considerato che - in relazione alla esigenza di integrazione,                   
cooperazione e sinergia, fortemente evidenziata nei piu' recenti                
orientamenti di politica della ricerca a livello nazionale e                    
comunitario - le Linee Guida sopra richiamate prevedono espressamente           
l'individuazione di un unico soggetto attuatore per la realizzazione            
delle azioni in questione;                                                      
attesa la competenza di questa Amministrazione in qualita' di                   
soggetto capofila, in ordine alla assunzione di tutti gli atti                  
finalizzati alla definizione delle modalita' e dei criteri per la               
presentazione, valutazione e realizzazione delle azioni di che                  
trattasi;                                                                       
ritenuto di provvedere in merito, approvando uno specifico bando, il            
cui testo e' allegato alla presente deliberazione quale parte                   
integrante e sostanziale;                                                       
vista la L.R. 23 dicembre 2004, n. 28 di  approvazione del Bilancio             
di previsione per l'esercizio finanziario 2005 ed in particolare la             
tabella H);                                                                     
vista la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di                
organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna"            
ed in particolare l'art. 37, comma 4;                                           
vista, altresi', la propria deliberazione n. 447 del 24 marzo 2003,             
recante "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e                     
funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni                     
dirigenziali";                                                                  
dato atto del parere di regolarita' amministrativa espresso dal                 
Direttore generale Agricoltura, dott. Dario Manghi, ai sensi                    
dell'art. 37, quarto comma, della L.R. 43/01 e della predetta                   
deliberazione 447/03;                                                           
su proposta dell'Assessore Agricoltura, Ambiente e Sviluppo                     
sostenibile;                                                                    
a voti unanimi e palesi, delibera:                                              
1) di richiamare le considerazioni formulate in premessa che                    
costituiscono pertanto parte integrante del presente dispositivo;               
2) di approvare il bando finalizzato alla concessione di un                     
contributo di Euro 900.000,00 per la realizzazione - nell'ambito del            
Programma Interregionale "Sviluppo rurale", Sottoprogramma                      
"Innovazione e Ricerca" - della scheda progettuale "Sviluppo di                 
metodi innovativi di gestione dei frutti nella fase di post-raccolta:           
definizione degli indici di raccolta in funzione della qualita' di              
consumo e delle modalita' di conservazione e commercializzazione ",             
nel testo allegato al presente atto del quale costituisce parte                 
integrante e sostanziale;                                                       
3) di disporre che il presente atto venga pubblicato in forma                   
integrale nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna;                
4) di disporre, altresi', che il bando di cui al presente atto venga            
pubblicato per estratto sui quotidiani di tiratura nazionale "Il Sole           
24 Ore" ed "Il Corriere della Sera".                                            
ALLEGATO                                                                        
Programma interregionale "Sviluppo rurale" Sottoprogramma                       
"Innovazione e Ricerca". Bando finalizzato alla concessione di un               
contributo per la realizzazione del progetto "Sviluppo di metodi                
innovativi di gestione dei frutti nella fase di post-raccolta:                  
definizione degli indici di raccolta in funzione della qualita' di              
consumo e delle modalita' di conservazione e commercializzazione"               
Art. 1                                                                          
Finalita' e descrizione dell'iniziativa                                         
La Regione Emilia-Romagna - in esecuzione del Decreto Direttoriale              
del Ministero delle Politiche agricole e forestali - Direzione                  
generale per le Politiche strutturali e lo Sviluppo rurale - n. 25279           
del 23/12/2003 di attuazione della Legge 23 dicembre 1999, n. 499,              
recante "Razionalizzazione degli interventi nei settori agricolo,               
agroalimentare e forestale" approva, in qualita' di soggetto                    
capofila, in nome e per conto delle Regioni Piemonte, Veneto,                   
Toscana, Marche, Molise, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata,                   
Calabria e Sicilia e delle Provincie autonome di Trento e Bolzano che           
hanno dichiarato interesse alla tematica, il presente bando                     
finalizzato al finanziamento del progetto interregionale di ricerca             
denominato  "Sviluppo di metodi innovativi di gestione dei frutti               
nella fase di post-raccolta: definizione degli indici di raccolta in            
funzione della qualita' di consumo e delle modalita' di conservazione           
e commercializzazione" di seguito rinominato per brevita'                       
"Frutticoltura post-raccolta".                                                  
Tale progetto e' inserito nell'ambito delle iniziative della Legge              
499/99 Programmi interregionali Sviluppo rurale - Sottoprogramma                
Innovazione e Ricerca, ed  ha per oggetto l'attuazione di iniziative            
di ricerca e sviluppo nel campo della innovazione tecnica e                     
tecnologica in agricoltura relativamente allo "Sviluppo di metodi               
innovativi di gestione dei frutti nella fase di post-raccolta:                  
definizione degli indici di raccolta in funzione della qualita' di              
consumo e delle modalita' di conservazione e commercializzazione".              
Il Programma interregionale individua interventi che portano ad                 
incrementare la qualita' della produzione frutticola nazionale con              
particolare riferimento ad aspetti quali:                                       
- la protezione, nella fase finale della filiera, da avversita' di              
diversa origine fisiologica o patologica con strategie di protezione            
integrata in post-raccolta collegate con quelle di campo                        
salvaguardando le caratteristiche qualitative dei prodotti, in                  
particolare quelle igienico-sanitarie;                                          
- la messa a punto e la verifica applicativa di tecniche e strumenti            
non invasivi per la definizione di indici ottimali di raccolta;                 
- lo studio di sistemi di conservazione innovativi funzionali allo              
sviluppo della tracciabilita';                                                  
- l'ottimizzazione delle tecniche di gestione del prodotto iniziando            
dalle fasi di campo fino alla raccolta e nelle successive fasi  di              
conservazione, lavorazione e confezionamento, fino alla                         
predisposizione dei prodotti per la distribuzione;                              
- l'ottimizzazione degli aspetti legati al trasporto, alla gestione             
degli imballaggi ed alla logistica.                                             
Il progetto "Frutticoltura post-raccolta" e' stato definito nei suoi            
contenuti dal Comitato di progetto costituito tra i rappresentanti              
designati dalle Regioni interessate alla specifica attivita' e                  
formalmente istituito con deliberazione della Giunta della Regione              
Emilia-Romagna n. 2146 in data 2 novembre 2004.                                 
Le modalita' ed i criteri per la presentazione, valutazione e                   
realizzazione del progetto fanno riferimento:                                   
- alla normativa in vigore nella Regione Emilia-Romagna ed in                   
particolare alla L.R. 11 agosto 1998, n. 28 "Promozione dei servizi             
di sviluppo al sistema agro-alimentare", cosi' come modificata dalla            
L.R. 28 dicembre 1998, n. 43 ed alla nuova delibera dei criteri                 
applicativi n. 1750 del 6 settembre 2004 recante "Nuovi criteri e               
modalita' per l'attuazione dell'intervento regionale nel settore                
della ricerca e sperimentazione in campo agricolo e linee guida per             
gli interventi di assistenza tecnica di livello provinciale ai sensi            
della L.R. 28/98";                                                              
- alle Linee Guida di carattere generale per la definizione delle               
procedure per l'assegnazione di progetti di ricerca finanziati                  
nell'ambito dei Programmi Interregionali - III fase - approvate nella           
seduta del 2 marzo 2004 dai referenti regionali della Rete                      
Interregionale per la Ricerca agraria, forestale, acquacoltura e                
pesca della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province            
autonome.                                                                       
Le predette Linee Guida prevedono, tra l'altro, che i progetti,                 
eventualmente articolati anche in sottoprogetti,  siano                         
preferibilmente affidati, per la loro realizzazione, secondo la                 
procedura del bando pubblico e che l'oggetto di ciascun bando venga             
affidato al primo progetto in graduatoria, per l'intero importo messo           
a bando.                                                                        
La realizzazione del progetto da parte di un unico soggetto                     
(organismo e/o associazione temporanea d'impresa) risponde peraltro             
all'esigenza di integrazione, cooperazione e sinergia, fortemente               
evidenziata nei piu' recenti orientamenti di  politica della ricerca            
a livello nazionale e comunitario.                                              
Art. 2                                                                          
Obiettivi del progetto                                                          
Le specie oggetto di studio nel progetto sono quelle di maggior                 
interesse economico dei territori delle regioni coinvolte ed in                 
particolare:                                                                    
- Pesco                                                                         
- Melo                                                                          
- Uva da tavola                                                                 
- Actinidia                                                                     
- Clementine.                                                                   
Gli areali da coinvolgere per le singole specie saranno:                        
- Pesco: areale Campano, areale Piemontese,  areale Siciliano, areale           
Veneto Romagnolo, areale Calabro-Lucano;                                        
- Melo: areale Trentino Alto Adige, areale Piemontese, areale Veneto            
Emiliano, areale Campano e Centro Italia;                                       
- Uva da tavola: areale Pugliese e areale Siciliano;                            
- Actinidia: areale Laziale, areale Emiliano-Romagnolo, areale                  
Piemontese;                                                                     
- Clementine: areale Calabrese, areale "Arco Ionico" (Basilicata e              
Puglia), areale Siciliano.                                                      
Per ogni areale si dovra' operare sulle varieta' piu'                           
rappresentative.                                                                
Gli obiettivi specifici del progetto possono essere riassunti come              
segue:                                                                          
- definizione degli indici di raccolta dei frutti in funzione della             
qualita' di consumo e delle modalita' di conservazione e                        
commercializzazione, utilizzando parametri uniformi per aree                    
territoriali (macro aree omogenee).  Definizione di aspetti relativi            
alla calibratura e selezione dei frutti. Messa a punto e verifica               
applicativa di tecniche e di strumenti per la definizione dei tempi e           
dei modi ottimali di raccolta e per la valutazione della qualita' dei           
frutti su tutta la filiera;                                                     
- approfondimento delle conoscenze sui principali patogeni e                    
fisiopatie per mettere a punto metodi di diagnosi e previsione delle            
infezioni latenti su frutta ed uva da tavola al momento della                   
raccolta. Ricerca, sperimentazione e messa a punto di strategie di              
controllo delle avversita' di diversa origine fisiologica o                     
patologica con tecniche di protezione integrata  che non influiscano            
sulle caratteristiche qualitative ed igienico-sanitarie dei                     
prodotti;                                                                       
- definizione di un protocollo per la valutazione simulata della                
shelf-life per le diverse specie per prevedere il decorso della                 
qualita' durante l'intero periodo della distribuzione commerciale.              
Studio sulle tecniche di conservazione piu' appropriate per                     
rallentare i processi biochimici di invecchiamento e degradazione del           
frutto;                                                                         
- confezionamento e packaging: attraverso verifiche applicative di              
nuove tecniche di confezionamento per la grande distribuzione con               
materiali speciali ed atmosfere modificate;                                     
- tracciabilita' e logistica: per l'ottimizzazione degli aspetti                
legati al trasporto, alla gestione degli imballaggi ed alla logistica           
fino alla gestione del prodotto sul punto vendita. Studio e messa a             
punto di  sistemi di conservazione innovativi funzionali allo                   
sviluppo della tracciabilita';                                                  
- trasporto: verifiche della temperatura e dell'umidita' durante il             
trasporto attraverso micro rilevatori su tutta la filiera ed                    
ottimizzazione, attraverso la messa a punto di specifici sistemi                
informatici, della fruibilita' dei dati in "tempo reale";                       
- trasferimento, durante tutto lo sviluppo del progetto, dei                    
risultati delle attivita' alle strutture che si occupano di Servizi             
di sviluppo nelle singole Regioni  aderenti o a persone da esse                 
individuate attraverso interventi informativi e formativi;                      
- divulgazione dei risultati acquisiti mediante la realizzazione di             
pubblicazioni destinate ai diversi operatori della filiera                      
(cooperative, addetti alla lavorazione ed alla distribuzione dei                
prodotti, tecnici, ecc...) ed incontri tecnici.                                 
Art. 3                                                                          
Azioni del Progetto                                                             
Si tratta di attivita' di ricerca e sperimentazione e trasferimento             
dell'innovazione da affidare ad Enti e Strutture con competenza in              
materia di tecnologia alimentare e gestione dei prodotti frutticoli,            
che dovranno operare alla messa a punto di strategie volte                      
all'ottimizzazione dei processi di gestione dei prodotti frutticoli             
nelle fasi successive alla raccolta. L'attivita' e' volta al                    
perfezionamento delle tecniche convenzionali ed alla loro                       
integrazione con interventi innovativi.  In relazione agli obiettivi,           
le principali azioni possono cosi' essere riassunte:                            
1. Individuazione di parametri di tipo chimico-fisico e biochimico              
per la valutazione della qualita' dei frutti e studio sull'equilibrio           
tra i vari componenti del frutto, attraverso sistemi opto-informatici           
e strumenti chimici e fisici (NIR, laser, ecc...) anche portatili,              
sviluppando le possibili correlazioni tra parametri strumentali e               
analisi sensoriali, per migliorare la qualita' "complessiva" dei                
frutti percepita dal consumatore;                                               
2. Sviluppo di metodi di "difesa" post-raccolta con mezzi a basso               
impatto principalmente contro:  - moniliosi del pesco - mosca della             
frutta per tutte le specie considerate (ricerca di metodi alternativi           
al dimetoato) - marciumi dell'uva da tavola con particolare interesse           
per il marciume acido - botrite su Actinidia con particolare                    
riferimento ai sistemi fisici che bloccano l'ossigenazione del frutto           
- water spot su clementino - Gleosporium e penicillium della mela -             
marciumi sia su specie che vengono conservate a lungo (es. Actinidia)           
sia per le conservazioni di breve (pesche, clementine) e media durata           
(uva da tavola). Definizione delle tecniche anche in funzione della             
durata di conservazione. Queste tecniche dovrebbero permettere di               
mantenere elevati standard qualitativi tutelando la salute del                  
consumatore e l'ambiente e ridurre le alterazioni (come ad esempio i            
marciumi) e quindi l'entita' dello scarto sia durante la                        
conservazione che durante il trasporto del prodotto;                            
3. Verifica dell'applicazione di nuove tecniche di confezionamento              
per la GDO con materiali speciali (es. membrane a lenta cessione) ed            
atmosfere controllate;                                                          
4. Verifica delle tecniche di trasferimento fino al punto vendita e             
applicazione di apparecchiature per la rilevazione di temperatura ed            
umidita';                                                                       
5. Definizione di un protocollo per la valutazione simulata della               
shelflife in modo da poter prevedere il decorso della qualita'                  
durante l'intero periodo della distribuzione commerciale;                       
6. Messa a punto di sistemi di gestione della logistica e                       
tracciabilita' dei prodotti frutticoli sia in magazzino che durante             
tutte le fasi successive fino alla commercializzazione;                         
7. Trasferimento e divulgazione dei risultati. Per le diverse                   
tipologie di ricerca e innovazione proposte il progetto dovra'                  
contenere le azioni per il primo trasferimento dei risultati alle               
strutture che si occupano di servizi di sviluppo nelle singole                  
Regioni  aderenti. A tali azioni, che rappresentano una fase                    
fondamentale di tutta l'attivita', dovra' essere destinato non meno             
del  5% del valore del progetto. Nella progettazione di tali azioni             
si dovra' altresi' tenere conto che la Regione Emilia-Romagna, quale            
Regione capofila, provvedera', unitamente al Comitato di progetto,              
all'organizzazione ed al finanziamento del convegno finale e della              
edizione e stampa dei risultati finali del progetto.                            
Art. 4                                                                          
Costo complessivo del progetto e intervento contributivo                        
L'importo che la Regione Emilia-Romagna - in nome e per conto delle             
Regioni aderenti - concede a titolo di contributo per la                        
realizzazione delle azioni descritte al precedente articolo 3 e' pari           
ad Euro 900.000,00.                                                             
Tale somma concorrera' nella misura massima del 90% a sostenere i               
costi di realizzazione delle attivita' previste nel progetto                    
presentato e ammesso a finanziamento.                                           
Non saranno pertanto in nessun caso ritenuti ammissibili progetti il            
cui costo complessivo sia inferiore ad Euro 1.000.000,00.                       
Nell'ipotesi in cui il progetto preveda un costo superiore a                    
quest'ultimo importo, i proponenti e/o eventuali partners dovranno              
provvedere alla copertura della restante somma.                                 
Art. 5                                                                          
Durata                                                                          
Il progetto di ricerca deve prevedere una articolazione quadriennale            
ed una durata massima complessiva di mesi 48. La data di inizio deve            
essere comunque successiva a quella di presentazione del progetto.              
Art. 6                                                                          
Soggetti richiedenti                                                            
Possono presentare progetti per l'accesso al contributo di cui                  
all'art. 4 i seguenti soggetti:                                                 
a) universita';                                                                 
b) istituti sperimentali a finalita' agricola, agro-industriale e               
rurale;                                                                         
c) istituti e centri del Consiglio per la Ricerca e la                          
Sperimentazione in Agricoltura (C.R.A.) e del Consiglio Nazionale               
delle Ricerche (CNR);                                                           
d) tutti gli altri soggetti pubblici e privati nazionali ed esteri di           
"comprovata qualificazione nel settore della ricerca agroalimentare".           
A tal fine tutti i soggetti, persone fisiche o giuridiche, dovranno             
dichiarare e successivamente documentare di possedere comprovata                
qualificazione nel settore della ricerca agroalimentare. Il possesso            
di tale requisito sara' accertato dall'Amministrazione regionale                
sulla base: - delle finalita' istituzionali e dell'organizzazione               
aziendale, per le sole persone giuridiche; - delle precedenti                   
esperienze di studio, ricerca e sperimentazione; - della                        
disponibilita' di strutture, attrezzature, risorse umane e                      
professionalita' adeguate;                                                      
e) gli enti organizzatori della ricerca inseriti nell'elenco                    
istituito dalla Regione Emilia-Romagna con deliberazione 286/00;                
f) piccole e medie imprese operanti nel settore agro-alimentare. Per            
piccole e medie imprese s'intendono quelle definite tali ai sensi               
dell'Allegato 1 del Regolamento (CE) 364/2004 della Commissione del             
25 febbraio 2004 recante modifica del Regolamento (CE) 70/2001 della            
Commissione del 12 gennaio 2001 per quanto concerne l'estensione del            
suo campo di applicazione agli aiuti alla ricerca e sviluppo;                   
g) cooperative di lavorazione, trasformazione e commercializzazione             
dei prodotti agricoli;                                                          
h) consorzi, con personalita' giuridica, costituiti tra i soggetti di           
cui ai precedenti punti f) e g);                                                
i) aziende sperimentali e laboratori assimilati inseriti nell'elenco            
istituito dalla Regione Emilia-Romagna con deliberazione 281/00.                
Tutti i soggetti delle categorie di cui ai predetti punti f), g) ed             
h) devono:                                                                      
- documentare di possedere comprovata qualificazione nel settore                
della ricerca agro-alimentare. Il possesso di tale requisito sara'              
accertato dall'Amministrazione regionale sulla base:                            
- delle finalita' e dell'organizzazione aziendale;                              
- delle precedenti esperienze di studio, ricerca e sperimentazione;             
- della disponibilita' di strutture, attrezzature, risorse umane e              
professionalita' adeguate                                                       
ovvero                                                                          
sulla base dell'affidamento della responsabilita' scientifica ad                
equipes esterne in possesso del suddetto requisito di comprovata                
qualificazione nel settore della ricerca agro-alimentare;                       
- dimostrare - essendo in ogni caso escluso, in base a quanto                   
previsto nella "Disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla              
ricerca e allo sviluppo" (Comunicazioni 96/C 45/06, 98/C 48/02 e                
2002/C 111/03), che i contributi concessi ai sensi della L.R. 28/98             
rappresentino aiuto al funzionamento - l'entita' delle risorse                  
destinate ad attivita' di ricerca nell'esercizio finanziario                    
precedente a quello di presentazione dell'istanza, ai fini                      
dell'accertamento dell'effetto incentivante del contributo richiesto,           
in conformita' a quanto disposto dall'art. 6 della sopracitata                  
Comunicazione 96/C 45/06.                                                       
Per le piccole e medie imprese l'effetto incentivante puo' essere               
considerato presumibile ai sensi del punto 6.4 della medesima                   
Comunicazione.                                                                  
I soggetti partecipanti possono attivare contratti di partenariato              
secondo quanto disposto dalla normativa in vigore ovvero costituire             
consorzi e societa' consortili.                                                 
Sono considerate forme di partenariato:                                         
- riunioni o associazioni temporanee di impresa;                                
- gruppi europei di interesse economico (GEIE).                                 
In particolare devono essere rispettate le seguenti condizioni:                 
- individuazione di un capoprogetto che svolge funzioni di referente            
unico nei rapporti con l'Amministrazione regionale;                             
- tutti i partner sono soggetti alle medesime condizioni stabilite              
per i beneficiari singoli.                                                      
Art. 7                                                                          
Attivita' ammesse                                                               
Le attivita' ammesse a contributo sono le seguenti:                             
- attivazione e gestione complessiva dell'intervento;                           
- coordinamento e organizzazione tecnico-amministrativi;                        
- attivita' di studio, di ricerca e di sperimentazione;                         
- realizzazione di attivita' e di strumenti divulgativi per un                  
efficace primo trasferimento dei risultati.                                     
Per la realizzazione delle attivita' di cui sopra i beneficiari sono            
tenuti a garantire:                                                             
- il rispetto delle norme in materia di affidamento di servizi,                 
forniture e lavori recate dalla legislazione nazionale e comunitaria            
vigente;                                                                        
- il rispetto delle norme sulla sicurezza dei cantieri;                         
- il rispetto delle norme in materia di contratti di lavoro.                    
Art. 8                                                                          
Spese ammissibili                                                               
I progetti presentati devono indicare le spese, stimate in via                  
presuntiva, calcolate sulla base delle voci di spesa definite                   
ammissibili e dei parametri stabiliti nel presente bando.                       
Nel caso di progetti realizzati tramite partenariato, devono essere             
indicate le spese distintamente per ciascuno dei partner.                       
Il preventivo delle spese deve essere rappresentato per ciascuna                
delle quattro annualita' di sviluppo del progetto.                              
Nel progetto il richiedente deve dichiarare la data prevista di                 
inizio delle attivita'.                                                         
Saranno ammesse esclusivamente le spese sostenute dal beneficiario              
del contributo a decorrere dalla data di effettivo inizio delle                 
attivita' e non saranno considerate ammissibili spese supportate da             
documentazione recante data posteriore di oltre 60 giorni rispetto al           
termine di ciascuna annualita'.                                                 
Le spese eventualmente sostenute da richiedenti che hanno presentato            
un  progetto  non finanziato, non costituiscono in alcun caso impegno           
di finanziamento  per la Regione Emilia-Romagna.                                
Spese per il personale                                                          
Per spese di personale si intende il costo totale e reale del                   
personale scientifico e tecnico in carico ai partecipanti al progetto           
ed utilizzato, totalmente o parzialmente, per l'esecuzione dei lavori           
previsti nel progetto stesso. In tale ambito sono ricomprese:                   
- le spese dirette ed indirette del personale dipendente impegnato              
nel progetto;                                                                   
- l'importo lordo dei compensi di liberi professionisti, di                     
incaricati e di borsisti;                                                       
- le spese vive di missione, sostenute dal personale a qualsiasi                
titolo impegnato nel progetto.                                                  
Il progetto deve contenere un idoneo preventivo che  espliciti le               
spese relative a:                                                               
a) personale con rapporto di lavoro subordinato;                                
b) personale con rapporto di lavoro diverso da quello subordinato.              
Per quanto riguarda il personale di cui alla lettera a), devono                 
essere fornite le seguenti informazioni:                                        
- nome e cognome;                                                               
- organismo di appartenenza, qualifica, tipo di contratto (tempo                
indeterminato, a termine), costo a giornata (calcolato dividendo il             
costo annuo complessivo per 210 giorni), giornate dedicate al                   
progetto distinte per attivita', costo delle spese di missione a                
carico del progetto divise per attivita'.                                       
Il costo annuo complessivo deve essere desunto dall'apposita                    
contabilita' e comprende la retribuzione complessiva lorda, piu' la             
parte degli oneri previdenziali a carico del datore di lavoro                   
(contributi pensionistici, assicurazione malattie, contributi per la            
sicurezza sociale, ecc.).                                                       
Relativamente al costo del personale dipendente sono ammesse le                 
tariffe previste dalla relativa normativa contrattuale vigente.                 
Non sono ammesse le spese relative al personale dipendente da                   
pubbliche Amministrazioni, Universita' e altre Istituzioni                      
scientifiche (centri di ricerca dei Ministeri, CNR, ENEA, etc.),                
impegnato nella realizzazione del progetto quando l'attivita' di                
detto personale e' resa nell'ambito delle funzioni istituzionali.               
Non sono ammissibili spese di personale riferite alla partecipazione            
a corsi di formazione e aggiornamento di base.                                  
Per quanto riguarda il personale di cui alla lettera b), devono                 
essere fornite le seguenti informazioni:                                        
- nome e cognome o, in mancanza, la qualifica;                                  
- eventuale organismo di appartenenza, qualifica, tipo di rapporto              
contrattuale (borsa di studio o contratto libero professionale),                
oggetto della prestazione nell'attivita', costo a carico                        
dell'attivita'.                                                                 
Ai fini della definizione della spesa ammissibile, per il personale             
con contratto (rapporto contrattuale) libero professionale si fa                
riferimento alle tariffe adottate dai relativi Ordini professionali.            
Sia per il personale di cui alla lettera a) che per quello di cui               
alla lettera b), eventuali maggiorazioni rispetto ai parametri                  
tariffari sopra indicati devono essere adeguatamente motivate.                  
Spese per la realizzazione                                                      
Si intendono le spese necessarie per la realizzazione delle attivita'           
previste dal progetto diverse da quelle relative al personale.                  
Le spese relative a beni e servizi che non esauriscono la loro                  
funzione nell'ambito del progetto sono ammissibili solo per la parte            
in cui sono strettamente ed esclusivamente funzionali al progetto               
stesso. Le voci di spesa ammissibili sono suddivise nelle seguenti              
categorie:                                                                      
- beni durevoli;                                                                
- beni non durevoli;                                                            
- servizi esterni;                                                              
- servizi svolti direttamente dal beneficiario.                                 
Per la categoria beni durevoli sono ammissibili le quote di                     
ammortamento di immobilizzazioni materiali ed immateriali                       
strettamente funzionali al progetto.                                            
Sono immobilizzazioni materiali: gli impianti, i macchinari, le                 
attrezzature, i fabbricati.                                                     
Sono immobilizzazioni immateriali: i brevetti, i marchi, le                     
concessioni di licenze d'uso ed altre assimilabili o equivalenti                
comprese le licenze non annuali dei programmi per elaboratori                   
elettronici.                                                                    
Per ogni bene durevole da utilizzare nel progetto, nell'istanza                 
devono essere indicate le seguenti informazioni:                                
- descrizione dettagliata del bene;                                             
- valore a nuovo del bene;                                                      
- anno di acquisizione;                                                         
- quota annuale di ammortamento;                                                
- percentuale di uso nel progetto;                                              
- costo a carico del progetto.                                                  
Per i soli organismi privati, le quote di ammortamento annuali                  
dovranno essere riportate nel registro dei cespiti dei beni                     
ammortizzabili.                                                                 
Non sono ammissibili le quote di ammortamento di attrezzature gia'              
oggetto di intervento finanziario comunitario, nazionale o                      
regionale.                                                                      
Per la categoria beni non durevoli sono ammissibili:                            
- spese per materiali di consumo;                                               
- spese per materiali non inventariabili;                                       
- spese per beni e materiali ammortizzabili nell'arco di un solo                
anno, comprese le licenze d'uso dei programmi per elaboratori                   
elettronici ammortizzabili in un solo anno.                                     
Per ogni bene non durevole da utilizzare nel progetto, nell'istanza             
devono essere indicate le seguenti informazioni:                                
- descrizione dettagliata del bene;                                             
- prezzo o costo a carico del progetto.                                         
Per la categoria servizi esterni sono ammissibili:                              
- spese per canoni d'affitto, di noleggio, di manutenzione, di                  
leasing (esclusi gli interessi) o d'uso di strutture - fabbricati -             
attrezzature - impianti - macchinari o altri beni equivalenti                   
comprese le licenze (o canoni) d'uso annuali di programmi per                   
elaboratori elettronici;                                                        
- spese per prestazioni d'opera e servizi resi da soggetti pubblici e           
privati diversi dai partner di progetto, anche nell'ambito di uno               
specifico contratto;                                                            
- spese per rimborsi a terzi per danni o mancati redditi causati da             
specifiche attivita' previste nel progetto;                                     
- spese per assicurazioni e manutenzioni di attrezzature e software             
utilizzati esclusivamente per la realizzazione del progetto;                    
- spese legali e notarili direttamente legate al progetto e                     
necessarie per una sua corretta preparazione e/o esecuzione.                    
Le spese relative ai servizi esterni devono essere adeguatamente                
motivate e dettagliate nel preventivo del progetto.                             
Le spese relative alle tipologie indicate fra le spese generali di              
cui al successivo punto sono ammesse fra le spese di realizzazione              
del progetto nel solo caso in cui le caratteristiche specifiche del             
progetto siano tali da qualificare dette spese come strettamente                
attinenti ai fini della realizzazione dell'attivita'.                           
Le spese per le attivita' di servizio svolte direttamente dal                   
beneficiario (es. analisi chimiche) sono ammesse per un importo pari            
al costo effettivo e comunque non superiore al costo di mercato.                
Non sono comunque ammissibili spese di rappresentanza (es.: pranzi,             
viaggi promozionali, ecc.).                                                     
Spese generali                                                                  
Per spese generali si intendono i costi di carattere generale                   
ascrivibili al progetto in modo indiretto e pertanto ammissibili in             
misura percentuale.                                                             
Per i soggetti che dispongono di contabilita' analitica, i criteri di           
ammissibilita' delle spese generali sono cosi' definiti:                        
a) tipologie di spese ammissibili: - spese di amministrazione,                  
direzione e segreteria; - spese di ammortamento e leasing di                    
immobili, apparecchiature e software ad eccezione della quota                   
interessi; - spese di manutenzione (immobili, apparecchiature,                  
software); - affitto dei locali; - spese per il funzionamento degli             
Organi di amministrazione e di controllo; - spese bancarie                      
limitatamente ai costi vivi per operazioni su bonifici e per                    
istruttorie di fideiussioni; - spese postali, telefoniche,                      
telematiche, di elettricita', riscaldamento, pulizia e custodia dei             
locali, assicurazioni e cancelleria; - spese per l'acquisizione e il            
mantenimento della certificazione di qualita'; - abbonamenti a                  
riviste amministrative e tributarie; - spese legali e notarili per              
adempimenti statutari di legge.                                                 
Le spese generali devono comunque essere:                                       
- verificabili nella contabilita';                                              
- non incluse nei costi diretti;                                                
- non finanziate specificatamente da terzi;                                     
b) percentuale di ammissibilita'                                                
Sono ammissibili spese generali, sul totale della spesa ammissibile             
del progetto, in percentuale massima del 25%.                                   
In ogni caso, la percentuale delle spese generali non potra' superare           
l'effettiva incidenza percentuale delle spese generali - calcolate              
secondo i presenti criteri - complessivamente sostenute dal                     
beneficiario sul valore della produzione o, in assenza, del totale              
delle entrate risultanti dal bilancio relativo all'anno in cui si               
sono prevalentemente svolte le attivita'.                                       
A tal fine, nel progetto la previsione delle spese generali deve                
essere formulata tenendo conto dei dati risultanti dall'ultimo                  
bilancio disponibile ovvero, per i soggetti di nuova costituzione,              
sulla base di idoneo preventivo di spesa.                                       
Qualora il periodo di realizzazione dell'attivita' non coincida con             
un unico esercizio finanziario, in sede di rendiconto devono essere             
utilizzati i dati risultanti dal bilancio dell'esercizio in cui si              
sono svolte, in prevalenza, le attivita'.                                       
In sede di rendiconto le spese generali possono essere compensate con           
le spese di realizzazione e/o con le spese di personale, ferme                  
restando comunque la spesa massima ammessa per il progetto e la                 
percentuale massima per le spese generali sopra fissata.                        
Nei casi in cui il beneficiario non disponga di contabilita'                    
analitica la percentuale massima delle spese generali ammissibili si            
riduce al 5%.                                                                   
Costi aggiuntivi o marginali                                                    
Le Universita' e le altre Istituzioni scientifiche (centri di ricerca           
dei Ministeri, CNR, ENEA, etc.) possono richiedere il contributo sui            
soli costi aggiuntivi connessi alla realizzazione del progetto che              
non siano coperti da altre entrate.                                             
In detti costi aggiuntivi si ricomprendono esclusivamente costi per             
personale non dipendente e costi aggiuntivi per la realizzazione del            
progetto ammissibili secondo i criteri stabiliti al precedente punto            
"Spese per la realizzazione". Sono ammissibili spese generali per un            
ammontare massimo del 5% forfetario.                                            
Definizione della spesa ammessa                                                 
L'entita' della spesa ammessa a contributo viene definita                       
attraverso:                                                                     
- il parere e le valutazioni degli esperti individuati con le                   
modalita' riportate al successivo articolo 11 del presente bando;               
- l'istruttoria e le valutazioni del Comitato di progetto.                      
Definizione del regime IVA                                                      
In sede di presentazione del progetto il richiedente deve indicare              
l'eventuale indetraibilita' degli oneri IVA connessi alla                       
realizzazione del progetto.                                                     
Esclusione del doppio finanziamento                                             
Al fine di determinare il contributo pubblico concedibile, il                   
richiedente, in sede di presentazione dell'istanza, deve dichiarare             
che la quota di contributo richiesta non e' coperta da altri                    
contributi pubblici.                                                            
Il beneficiario e' tenuto ad informare tempestivamente il                       
responsabile del procedimento, durante tutto il periodo di                      
svolgimento delle attivita' di progetto, dell'eventuale concessione             
di altri contributi da Enti o pubbliche Amministrazioni pena                    
l'applicazione delle sanzioni di legge, salvo che il fatto non                  
costituisca piu' grave reato.                                                   
Art. 9                                                                          
Responsabile del procedimento amministrativo                                    
Responsabile del procedimento amministrativo e' il Responsabile del             
Servizio Sviluppo del sistema agroalimentare, Direzione generale                
Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Viale Silvani n. 6 - 40122            
Bologna.                                                                        
Art. 10                                                                         
Modalita' di presentazione dei progetti                                         
Le istanze, in carta semplice ed in lingua italiana, devono essere              
presentate al Servizio Sviluppo sistema agroalimentare - Direzione              
generale Agricoltura - Viale Silvani n. 6 - 40122 Bologna                       
esclusivamente a mano entro e non oltre i 90 giorni successivi a                
quello di pubblicazione del presente bando presso l'apposito                    
sportello costituito presso la Segreteria del sopracitato Servizio              
tassativamente entro le ore 12 della data di scadenza.                          
Le istanze che perverranno successivamente saranno considerate                  
irricevibili.                                                                   
Le istanze dovranno essere compilate in ogni parte e sottoscritte:              
- dal legale rappresentante del soggetto richiedente;                           
- dal legale rappresentante del capogruppo nel caso di partenariato;            
- da altro soggetto a cio' delegato.                                            
La sottoscrizione, ai fini dell'autenticazione, secondo le                      
disposizioni di cui al DPR 445/00, dovra' essere apposta alla                   
presenza del dipendente regionale addetto al ricevimento dell'istanza           
oppure, qualora l'istanza sia presentata gia' sottoscritta,                     
quest'ultima dovra' essere presentata unitamente a copia fotostatica            
di un documento di identita' del sottoscrittore, da trattenere agli             
atti.                                                                           
Le istanze dovranno inoltre essere accompagnate da un file                      
elettronico predisposto con le modalita' tecniche fissate                       
nell'apposito software (CD-ROM o mail certificata) contenente il                
progetto e le informazioni accessorie, escludendo con cio' la                   
presentazione del progetto in forma cartacea.                                   
Lo specifico software e' disponibile all'indirizzo Internet:                    
http://www.ermesagricoltura.it/ alla voce "Ricerca e Sviluppo" (per             
l'assistenza all'uso del software contattare la sig.ra Stefania                 
Ferriani - tel 051/282679 oppure 051/284267).                                   
Tale file sara' utilizzato dall'Amministrazione regionale per                   
l'attivazione del procedimento e costituisce parte integrante della             
domanda indispensabile ai fini dell'ammissibilita' al contributo.               
Lo sportello e' aperto nei giorni feriali (escluso il sabato) nei               
seguenti orari:                                                                 
- dal quinto al penultimo giorno lavorativo antecedente la data di              
scadenza: dalle ore 9 alle ore 13 e dalle 14,30 alle 17;                        
- il giorno di scadenza: dalle ore 9 alle ore 12.                               
Presso lo sportello, alla presenza del richiedente o di un suo                  
incaricato, e' effettuata seduta stante la verifica di ammissibilita'           
formale dell'istanza.                                                           
Tale verifica accerta che l'istanza presentata soddisfi i seguenti              
requisiti di ammissibilita' formale:                                            
- l'istanza deve essere compilata in tutte le sue parti e                       
sottoscritta con le modalita' piu' sopra previste;                              
- l'istanza non deve contenere dati difformi con quanto contenuto nel           
file elettronico allegato;                                                      
- il file elettronico deve essere nominato col titolo breve del                 
progetto e deve essere tecnicamente leggibile.                                  
Se la verifica da' esito positivo, l'istanza e' considerata                     
ricevibile e l'addetto allo sportello rilascia apposita ricevuta. In            
caso contrario, l'istanza non e' ricevuta e l'addetto allo sportello            
segnala le carenze rilevate al fine di consentire al richiedente la             
regolarizzazione dell'istanza che dovra' comunque essere ripresentata           
allo sportello entro la data di scadenza.                                       
Tutti i progetti ricevibili sono valutati secondo i criteri di                  
seguito stabiliti al fine di stilare una graduatoria di merito.                 
L'Amministrazione regionale si riserva di chiedere, qualora non siano           
gia' depositati presso gli uffici e per i quali non sia possibile               
l'accertamento d'ufficio, tutti i documenti ritenuti necessari, in              
funzione della natura del beneficiario, atti a comprovare fatti,                
stati e qualita' dichiarati sul modulo di presentazione dell'istanza            
quali: statuto, atto costitutivo, libro dei soci, certificato di                
affidabilita' modello MURST (solo per piccole e medie imprese,                  
cooperative e loro consorzi), documentazione idonea a comprovare la             
facolta' a presentare istanze, pubblicazioni, copia dei contratti che           
regolano i rapporti di partenariato, dichiarazione di eventuale                 
assoggettamento a IRES.                                                         
Ogni Ente, Istituzione di ricerca o organismo tecnico puo' far parte            
di un solo progetto a valere sul presente bando.                                
Art. 11                                                                         
Valutazione e selezione dei progetti                                            
La valutazione dei progetti e' effettuata dal Comitato di progetto e            
da una Commissione di tre esperti, appositamente incaricati, secondo            
le seguenti modalita':                                                          
- il Direttore generale Agricoltura individua sulla base di                     
comprovate competenze, anche attingendo da specifici elenchi                    
predisposti da Enti pubblici o privati di livello regionale,                    
nazionale e comunitario, tre esperti esterni cui affidare la                    
valutazione tecnico-scientifica dei progetti;                                   
- il responsabile del procedimento amministrativo affida                        
l'istruttoria dei progetti presentati al Comitato di progetto al                
quale e' richiesta la definizione di proposte in merito alla                    
valutazione complessiva, alla congruita' tecnico-economica dei                  
progetti stessi ed alla ammissibilita' delle singole voci di spesa.             
I punteggi attribuibili a ciascun progetto sono articolati per le               
seguenti caratteristiche:                                                       
A - validita' tecnico-scientifica                                               
B - integrazioni e sinergie con il sistema produttivo                           
C - corrispondenza agli obiettivi e priorita' definiti nel presente             
bando                                                                           
D - efficienza e impatto socio-economico del progetto                           
E - gestione del progetto, congruita' e grado di cofinanziamento.               
Ad ogni caratteristica vengono attribuiti i seguenti punteggi                   
massimi:                                                                        
  Caratteristiche  Totale                                                       
  A  B  C  D  E                                                                 
  400  100  150  100  250  1000                                                 
La caratteristica A e' valutata dalla Commissione di esperti; le                
restanti caratteristiche B, C, D ed E sono valutate dal Comitato di             
progetto.La somma dei punteggi assegnati costituisce la valutazione             
di merito di ogni progetto e determina l'ordine di inserimento nella            
graduatoria.                                                                    
Sono inseriti in graduatoria i progetti che raggiungono almeno il 60%           
del punteggio massimo assegnabile ed almeno il 40% del punteggio                
relativo a ciascuna delle caratteristiche.                                      
I progetti che non raggiungono entrambe le suddette soglie sono                 
ritenuti privi del livello minimo di qualita' e pertanto giudicati              
non ammissibili.                                                                
Al fine di consentire la valutazione della caratteristica A dei                 
progetti il responsabile del procedimento invia copia integrale dei             
progetti stessi alla Commissione degli esperti che di detta                     
valutazione dara' conto in apposito verbale sottoscritto.                       
Della valutazione complessiva e delle prescrizioni proposte per                 
ciascun progetto sara' dato conto in apposito verbale sottoscritto              
dal Comitato di progetto.                                                       
La Regione Emilia-Romagna con determinazione dirigenziale, che verra'           
pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna                
anche a valere come notifica dell'esito della valutazione, approva,             
recependo integralmente le prescrizioni e le eventuali condizioni               
poste dal Comitato di progetto, la graduatoria di merito ed individua           
il beneficiario del contributo.                                                 
La sopracitata determinazione dirigenziale verra' inviata al                    
beneficiario del contributo, titolare o soggetto capofila del                   
progetto, unitamente al verbale del Comitato di progetto.                       
Art. 12                                                                         
Concessione ed erogazione contributo                                            
La concessione del contributo complessivo relativo al progetto                  
risultato primo in graduatoria e' disposta dal dirigente competente,            
previa acquisizione di apposita comunicazione da parte del                      
beneficiario dell'accettazione del contributo stesso e della data di            
effettivo inizio delle attivita'.                                               
Contestualmente alla concessione del contributo complessivo sara'               
corrisposto un acconto pari al 50% del contributo relativo alla prima           
annualita' del progetto.                                                        
Al termine della prima, della seconda e della terza annualita', a               
presentazione della documentazione prevista al successivo articolo 14           
e previa verifica da parte del Comitato di progetto del regolare                
svolgimento dell'attivita', sara' corrisposto un ulteriore acconto              
costituito dall'importo residuo dell'annualita' rendicontata e dal              
50% del contributo previsto per l'annualita' successiva.                        
Al termine della quarta ed ultima annualita', a presentazione della             
documentazione prevista al successivo articolo 14 e previa verifica             
da parte del Comitato di progetto del regolare svolgimento                      
dell'attivita', sara' corrisposto il saldo del contributo.                      
Art. 13                                                                         
Proroga e varianti del progetto                                                 
Il progetto di ricerca deve essere realizzato nel suo complesso                 
nell'arco temporale massimo di mesi 48 a decorrere dalla data                   
dichiarata di effettivo avvio delle attivita'.                                  
Potranno essere richieste una proroga della durata delle attivita' e            
varianti di progetto con le seguenti modalita':                                 
Proroga                                                                         
Il termine per il completamento dell'attivita' fissato nella                    
determinazione dirigenziale di concessione del contributo complessivo           
potra' essere prorogato, per una sola volta, per giustificato motivo,           
esclusivamente nel caso in cui non vengano alterati gli obiettivi, i            
contenuti, i risultati attesi  e l'attivita' complessiva prevista nel           
progetto. La proroga potra' essere richiesta e concessa solo                    
relativamente all'ultima annualita' del progetto.                               
Il beneficiario che riscontri l'impossibilita' di completare                    
l'attivita' nel termine previsto dovra' far pervenire al Servizio               
competente, entro i 30 giorni antecedenti la scadenza del predetto              
termine, una motivata richiesta di proroga indicandone la durata.               
Decorsi 30 giorni dalla data di ricevimento della richiesta di                  
proroga senza che sia stato comunicato il diniego o siano stati                 
richiesti chiarimenti con lettera del responsabile del procedimento,            
previo parere espresso dal Comitato di progetto, la proroga si                  
intende autorizzata.                                                            
Varianti                                                                        
Variazioni che modifichino in modo rilevante le azioni, gli obiettivi           
e le ricadute del progetto dovranno essere approvate dal responsabile           
del procedimento, sentito il parere del Comitato di progetto. Decorsi           
30 giorni dalla data di ricevimento della richiesta di variazione               
senza che sia stato comunicato con lettera del responsabile del                 
procedimento il diniego o siano stati richiesti chiarimenti, la                 
variazione si intende autorizzata.                                              
Il beneficiario che, per giustificato motivo, non realizzi tutte le             
attivita' previste nella singola annualita' di progetto ha la                   
facolta' di presentare, come previsto al comma precedente, una                  
variante tecnico-economica che ridefinisca gli specifici aspetti del            
progetto.                                                                       
Modalita' di presentazione                                                      
Sia la richiesta di proroga che di variante devono essere                       
sottoscritte dal legale rappresentante del soggetto richiedente o da            
altro soggetto a cio' delegato.                                                 
Alle richieste deve essere allegato un file elettronico contenente la           
nuova stesura integrale del progetto e le informazioni accessorie,              
escludendo con cio' la presentazione della proroga e della variante             
in forma cartacea.                                                              
Il file elettronico deve essere prodotto con lo specifico software              
disponibile all'indirizzo internet: http://www.ermesagricoltura.it/             
alla voce "Ricerca e Sviluppo" (per l'assistenza all'uso del software           
contattare la sig.ra Stefania Ferriani - tel. 051/282679 oppure                 
051/284267).                                                                    
Art. 14                                                                         
Modalita' di rendicontazione                                                    
Al termine di ciascuna annualita' il legale rappresentante trasmette            
il rendiconto finanziario e la relazione tecnica dell'attivita',                
redatti attraverso l'uso dello specifico software.                              
Tale documentazione deve essere presentata entro quattro mesi  dal              
termine di ciascuna annualita' di progetto                                      
ovvero                                                                          
entro 30 giorni dall'approvazione del bilancio dell'esercizio in cui            
si sono svolte in prevalenza le attivita', qualora alle scadenze                
sopra indicate detto bilancio non sia ancora stato approvato.                   
La scelta della modalita' di rendicontazione avviene in sede di                 
presentazione dell'istanza; eventuali variazioni devono essere                  
comunicate prima del termine di ciascuna annualita'.                            
Rendiconto finanziario                                                          
Il rendiconto finanziario deve essere sottoscritto, ai sensi della              
normativa vigente, dal legale rappresentante del soggetto                       
beneficiario - e nel caso di Ente pubblico o di Ente di diritto                 
pubblico anche dal responsabile di ragioneria dell'Ente - in ordine             
alle spese effettivamente sostenute per la realizzazione delle                  
attivita'.                                                                      
Nel caso che l'attivita' sia stata svolta nell'ambito di un contratto           
di partenariato il rendiconto finanziario deve essere presentato da             
tutti i partner.                                                                
Il rendiconto finanziario, redatto nella forma di dichiarazione                 
sostitutiva di atto notorio, deve contenere:                                    
a) l'indicazione dell'ammontare complessivo delle spese sostenute per           
l'attuazione dell'annualita' del progetto, articolato nei seguenti              
aggregati di spesa: - ammontare complessivo delle spese sostenute per           
il personale; - ammontare complessivo delle spese sostenute per la              
realizzazione del progetto; - ammontare delle spese generali imputate           
al progetto secondo quanto definito nel presente bando;                         
b) la dichiarazione che tutte le spese indicate sono state                      
effettivamente sostenute per l'attuazione delle attivita' relative al           
progetto ammesso a contributo e che rientrano nella categoria delle             
spese ammissibili;                                                              
c) la dichiarazione che tutte le spese indicate sono supportate da              
titoli giustificativi, che sono regolarmente registrate nella                   
contabilita' e chiaramente identificabili per centro di costo o                 
all'interno della nota integrativa, e che i titoli giustificativi               
sono ordinatamente conservati e disponibili presso la sede legale per           
consentire l'effettuazione delle eventuali verifiche                            
tecnico-amministrative da parte della Regione;                                  
d) la dichiarazione che la quota di contributo richiesta non e'                 
coperta da altri contributi pubblici;                                           
e) l'indicazione dell'ammontare delle spese effettivamente pagate               
supportata dalla dichiarazione che tale ammontare non e' inferiore              
all'acconto percepito;                                                          
f) la dichiarazione che l'incidenza percentuale delle spese generali            
e' conforme a quanto stabilito dal presente bando.                              
Ai fini della corretta indicazione delle spese sostenute si richiama            
quanto previsto al precedente art. 8 "Spese ammissibili".                       
Relazione tecnica finale                                                        
La relazione tecnica finale corredata dai dati, dalla documentazione            
e dai materiali prodotti nella realizzazione del progetto dovra'                
essere prodotta sotto forma di file elettronico utilizzando lo                  
specifico software.                                                             
Tutta la documentazione tecnica di supporto e gli allegati devono               
essere presentati sotto forma di file elettronici utilizzando lo                
specifico software ad eccezione dei prodotti che per la loro natura             
tecnica non possono essere ivi contenuti (pubblicazioni,                        
videocassette, prototipi, ecc.) che dovranno essere invece consegnati           
direttamente.                                                                   
Tale documentazione sara' esaminata dal Comitato di progetto che                
redigera' specifico verbale da trasmettere al responsabile del                  
procedimento per i successivi adempimenti.                                      
Eventuali modalita' di controllo saranno definite dal responsabile              
del procedimento, d'intesa con il Comitato di progetto.                         
Art. 15                                                                         
Risultati della ricerca                                                         
La proprieta' dei risultati delle attivita' cui la Regione                      
contribuisce attraverso gli strumenti previsti dalla L.R. 28/98 resta           
dei soggetti che hanno realizzato le attivita'.                                 
Detti risultati - costituiti da dati, elaborazioni, documentazioni e            
materiali in qualunque forma ottenuti - devono essere resi                      
disponibili, senza ulteriori oneri, per la Regione Emilia-Romagna, in           
nome e per conto di tutte le Regioni aderenti all'iniziativa, che ha            
facolta' di utilizzarli per finalita' da concordarsi in seno al                 
Comitato di progetto.                                                           
Per tutte le attivita' si applicano le norme di cui all'art. 7 della            
L.R. 28/98 ed in particolare all'obbligo, per il beneficiario, di               
rendere disponibili i risultati conseguiti alle imprese comunitarie             
secondo criteri non discriminatori, conformemente alla disciplina               
comunitaria.                                                                    
In sede di utilizzazione, in qualsiasi forma, dei risultati delle               
attivita' realizzate con il contributo pubblico il soggetto                     
beneficiario e' tenuto ad indicare che l'attivita' stessa e' stata              
realizzata con il contributo di cui alla Legge 499/99 - Progetto                
interregionale per lo "Sviluppo di metodi innovativi di gestione dei            
frutti nella fase di post-raccolta: definizione degli indici di                 
raccolta in funzione della qualita' di consumo e delle modalita' di             
conservazione e commercializzazione".                                           
Art. 16                                                                         
Disposizioni finali                                                             
Il presente bando verra' pubblicato nel Bollettino Ufficiale della              
Regione Emilia-Romagna e, per estratto, sui quotidiani "Il Sole 24              
Ore" e "Il Corriere della Sera"; sara' inoltre consultabile,                    
all'indirizzo Internet: http://www.ermesagricoltura.it/ alla voce               
"Ricerca e Sviluppo", unitamente ad ulteriore documentazione di                 
dettaglio.                                                                      
Per ogni aspetto non espressamente contemplato nel presente bando si            
rinvia alle disposizioni contenute nella citata delibera della Giunta           
regionale n. 1750 del 6/9/2004 recante "Nuovi criteri e modalita' per           
l'attuazione dell'intervento regionale nel settore della ricerca e              
sperimentazione in campo agricolo e linee guida per gli interventi di           
assistenza tecnica di livello provinciale ai sensi della L.R. 28/98"            
ed alla vigente normativa di settore della Regione Emilia-Romagna.              
Per informazioni e chiarimenti sul presente bando e' possibile                  
rivolgersi al Servizio Sviluppo del sistema agroalimentare della                
Direzione generale Agricoltura: (preferibilmente via e-mail)                    
Per gli aspetti tecnici e procedurali:                                          
dott.ssa Marina Arias                                                           
Servizio Sviluppo del sistema agroalimentare                                    
Viale Silvani n. 6                                                              
40122 Bologna - Italy                                                           
tel. +39.051 28.46.04 - 28.42.67 - fax 051 28.45.24                             
E-mail: marias@regione.emilia-romagna.it                                        
Per gli aspetti informatici:                                                    
dott. Marcello Cannellini                                                       
Servizio Sviluppo del sistema agroalimentare                                    
Viale Silvani n. 6                                                              
40122 Bologna - Italy                                                           
tel. +39.051 28.46.56 - 28.42.67 - fax 051 28.45.24                             
E-mail: mcannellini@regione.emilia-romagna.it                                   
Per tutti gli aspetti di competenza del responsabile del procedimento           
amministrativo e di coordinamento del progetto interregionale:                  
dr. Giancarlo Cargioli                                                          
Regione Emilia-Romagna                                                          
Responsabile del Servizio Sviluppo del sistema agroalimentare                   
Viale Silvani n. 6                                                              
40122 Bologna - Italy                                                           
tel. +39.051.28.48.43 - Fax +39.051.28.45.24                                    
E-mail: agrissa@regione.emilia-romagna.it                                       

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