REGIONE EMILIA-ROMAGNA - PROVINCIA DI FORLI'-CESENA

COMUNICATO

Titolo II - Decisione in merito alla procedura di verifica (screening) relativa al Piano degli insediamenti produttivi area industriale di Pievesestina "Comparto C11- Fase 2 - Zona D16", sito in localita' Pievesestina di Cesena

L'Autorita' competente Provincia di Forli'-Cesena comunica la                   
decisione in merito alla procedura di verifica relativa al                      
- progetto: Piano degli insediamenti produttivi area industriale di             
Pievesestina "Comparto C11- Fase 2 - Zona D16", sito in localita'               
Pievesestina di Cesena;                                                         
- localizzato: Cesena;                                                          
- presentato da: Societa' SAPRO SpA.                                            
Il progetto interessa il territorio del comune di Cesena e della                
provincia di Forli'-Cesena.                                                     
Ai sensi del Titolo II della L.R. 18 maggio 1999, n. 9, come                    
modificata dalla L.R. 16 novembre 2000, n. 35, l'Autorita'                      
competente: Provincia di Forli'-Cesena, con atto di Giunta                      
provinciale prot. n. 90005/605 del 30/12/2003, ha assunto la seguente           
decisione:                                                                      
(omissis)  delibera:                                                            
a) di escludere, ai sensi dcll'art. 10, comma 1 della L.R. 18 maggio            
1999, n. 9 e successive modificazioni ed integrazioni; in                       
considerazione dello scarso rilievo degli interventi previsti e dei             
conseguenti impatti ambientali, il progetto concernente la                      
realizzazione del Piano degli insediamenti produttivi area                      
industriale di Pievesestina "Comparto C11 - Fase 2 - Zona D16" - sito           
in localita' Pievesestina di Cesena, presentato da SAPRO SpA,                   
dall'ulteriore procedura di VIA con le seguenti prescrizioni:                   
1) lo schema di Convenzione dovra' espressamente prevedere, negli               
interventi edilizi promossi dai soggetti assegnatari, la                        
progettazione e l'obbligo della realizzazione di reti idriche duali             
e, nel caso in cui l'attuazione delle previsioni                                
artigianali/industriali preceda l'effettiva operativita'                        
dell'acquedotto industriale, dovranno essere definiti, sempre                   
all'interno della Convenzione, precisi termini temporali entro i                
quali far decorrere l'obbligo di allacciamento delle attivita'                  
insediate all'acquedotto industriale;                                           
2) verificato che nella Tavola dei Sistemi PS 2.1.4. dell'approvato             
PRG del Comune di Cesena l'area del comparto in questione non e'                
compresa nella perimetrazione del territorio urbanizzato, si richiede           
l'individuazione nelle tavole di PIP delle fasce di rispetto                    
stradale, cosi' come definite dal nuovo Codice della strada, ed il              
recepimento del dispositivo di inedificabilita' delle stesse;                   
3) posto che le quote di verde pubblico devono essere localizzate in            
maniera tale da garantire la fruizione pubblica, evitando eccessivi             
frazionamenti e localizzazioni negli spazi di risulta della                     
viabilita' e/o dei percorsi stradali, dovra' essere garantita una               
dotazione di verde pubblico pari al 10% della superficie territoriale           
del comparto, escludendo dal computo del predetto standard le aree              
spartitraffico e quelle interne alle rotatorie, nonche' quelle                  
intercluse da sedi viarie;                                                      
4) l'utilizzo dell'accesso all'area di lottizzazione attraverso lo              
svincolo di Via Fossalta e' subordinato all'avvenuto potenziamento              
della viabilita' compresa tra lo svincolo stesso e la Via Dismano ed            
alla contestuale attuazione delle necessarie opere che garantiscano             
condizioni di sicurezza degli egressi/ingressi da e per la Via                  
Dismano, sul cui tratto in questione, compreso tra l'incrocio della             
Via Corelli e la rotonda Saragat - si rammenta - sono previsti                  
imminenti interventi di messa in sicurezza conseguenti all'Accordo di           
programma, ai sensi dell'art. 40 della L.R. 24 marzo 2000, n. 20,               
approvato con decreto del Presidente della Provincia prot. gen. 29132           
del 24/4/2002, stipulato tra il Comune di Cesena, la Provincia di               
Forli'-Cesena ed il Gruppo Fruttadoro - Orogel, in variante alla                
pianificazione urbanistica;                                                     
5) si ritiene che, al fine di perseguire adeguati valori del livello            
e della portata di servizio della strada ed effettivi margini di                
sicurezza per gli utenti, sia quantomeno necessario prevedere una               
riqualificazione della Via San Cristoforo, dalla rotatoria sulla SP             
140 fino all'attuale innesto alla secante, che preveda una                      
composizione della carreggiata stradale pari a quella prevista per la           
categoria FI - locale di ambito extraurbano - come precisata dal DM 5           
novembre 2001 "Norme geometriche per la costruzione delle strade",              
prevedendo pertanto una larghezza delle corsie di 3,50 metri e delle            
banchine laterali di almeno 1,00 metro, per una larghezza complessiva           
della piattaforma, esclusi i margini ed i cigli erbosi, di                      
complessivi 9,00 metri;                                                         
6) durante tutte le fasi di cantiere previste, dovranno essere messi            
in atto tutti gli accorgimenti utili al contenimento delle emissioni            
sonore sia mediante l'impiego delle piu' idonee attrezzature operanti           
in conformita' alle direttive CE in materia di emissione acustica               
ambientale, sia mediante una adeguata organizzazione delle singole              
attivita', sia mediante la eventualmente necessaria realizzazione di            
misure di mitigazione temporanee (rilevati, barriere mobili), al fine           
di garantire il rispetto dei valori limite vigenti in prossimita' dei           
ricettori presenti durante le fasi previste e nei periodi di loro               
attivita';                                                                      
7) in merito alle attivita' di cantiere dovra' comunque essere                  
rispettato quanto previsto nella deliberazione della Giunta regionale           
21 gennaio 2002, n. 45 - Criteri per il rilascio delle autorizzazioni           
per particolari attivita' ai sensi dell'articolo 11, comma 1 della              
L.R. 9 maggio 2001, n. 15;                                                      
8) richiamata la delibera di Consiglio n. 175 del 30/7/2002 del                 
Comune di Cesena di approvazione del PIP in oggetto, nella parte in             
cui, in risposta alle osservazioni pervenute, si afferma che al                 
momento della formazione della graduatoria dovra' essere verificato             
l'impatto delle attivita' delle aziende richiedenti, sotto il profilo           
acustico, del traffico e delle emissioni in atmosfera, evitando                 
l'insediamento delle attivita' piu' critiche nei lotti contigui alle            
abitazioni esistenti, si prescrive che tra i criteri di assegnazione            
dei singoli lotti debba essere prevista la valutazione previsionale             
dell'impatto acustico delle attivita' delle aziende richiedenti.                
Sulla base di tali valutazioni dovra' essere regolamentato                      
l'insediamento delle singole attivita' nell'area ubicando le                    
attivita' maggiormente rumorose nei lotti centrali dell'area di                 
progetto, le attivita' mediamente rumorose nei lotti intermedi e le             
attivita' a minor impatto acustico nei lotti contigui alle abitazioni           
esistenti;                                                                      
9) in fase di cantiere dovranno essere messe in atto tutte le misure            
di mitigazione necessarie ad evitare un peggioramento della qualita'            
dell'aria nella zona legato alla dispersione di polveri sospese e di            
inquinanti atmosferici prodotti dal funzionamento dei mezzi d'opera e           
dalle attivita' previste in tale fase, al fine di assicurare il                 
rispetto di tutti limiti di qualita' dell'aria stabiliti dalla                  
normativa vigente e garantire la salute pubblica;                               
10) dovranno inoltre essere previste le seguenti misure di                      
mitigazione: - umidificazione continua delle aree di accesso all'area           
durante i mesi piu' aridi; - umidificazione del materiale trasportato           
dai camion; - copertura del carico trasportato mediante teloni; - si            
dovra' provvedere nei periodi secchi all'umidificazione dei depositi            
di accumulo provvisorio e delle vie di transito alle aree di scavo              
non asfaltate;                                                                  
b) di quantificare in Euro 1492,61, pari allo 0,02% del valore                  
dell'intervento, come determinato in parte narrativa, le spese                  
istruttorie che, ai sensi dell'art. 28 della L.R. 9/99 e sucessive              
modificazoni ed integrazioni, sono a carico del proponente;                     
c) di trasmettere la presente delibera a SAPRO SpA ed al Settore                
Sviluppo Economico del Comune di Cesena;                                        
d) di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile stante              
l'urgenza di provvedere in merito ai sensi dell'art. 134, IV comma              
del DLgs 18 agosto 2000, n. 267;                                                
e) di pubblicare, per estratto, nel Bollettino Ufficiale della                  
Regione, ai sensi dell'art. 10, comma 3 della L.R. 18 maggio 1999, n.           
9 e successive modificazioni ed integrazioni, il presente partito di            
deliberazione;                                                                  
f) di trasmettere il presente atto al Servizio Pianificazione                   
Territoriale per il seguito di competenza.                                      

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