REGIONE EMILIA-ROMAGNA - GIUNTA REGIONALE

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 19 gennaio 2004, n. 66

Valutazione di impatto ambientale (VIA) sul progetto di riqualificazione e miglioramento della viabilita' di collegamento con la Strada statale n. 9, nei comuni di Lugagnano Val D'Arda e Castell'Arquato (PC). Titolo III, L.R. 9/99 e successive modifiche ed integrazioni

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA                                          
(omissis)  delibera:                                                            
a) la valutazione di impatto ambientale positiva, ai sensi dell'art.            
16 della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed                    
integrazioni, del progetto di riqualificazione funzionale della                 
viabilita' di collegamento con la Strada statale n. 9 "Via Emilia",             
nei comuni di Lugagnano Val d'Arda e Castell'Arquato, presentato                
dalla Amministrazione provinciale di Piacenza, risultando nel                   
complesso ambientalmente compatibile e realizzabile con le                      
prescrizioni, di cui ai punti 1.C, 2.C, 3.C del Rapporto di                     
Conferenza di Servizi che costituisce l'Allegato 1, parte integrante            
e sostanziale alla presente deliberazione, che qui si ripetono:                 
1. si prescrive che, qualora durante le opere di scavo, vengano                 
rinvenute cose aventi interesse artistico, storico, archeologico, di            
farne immediata denuncia all'autorita' competente, di lasciarle nelle           
condizioni e nel luogo in cui sono state ritrovate, come disposto               
dall'art. 87 del Testo Unico in materia di beni culturali e                     
ambientali 490/99;                                                              
2. si prescrive lo spostamento della rotonda, prevista nei pressi del           
cimitero del comune di Lugagnano, come da modifica progettuale,                 
presentata dal proponente nella odierna seduta conclusiva della                 
Conferenza di servizi e acquisita agli atti, al fine di evitare                 
interferenze con l'area proposta come SIC (Sito di importanza                   
comunitaria) IT4010008 denominata "Riserva naturale geologica del               
Piacenziano", limitrofa alla infrastruttura interessata dal                     
progetto;                                                                       
3. in fase di redazione del progetto esecutivo dovranno essere                  
definite, in accordo con l'Ufficio Tecnico dell'Azienda consortile              
Servizi Val d'Arda, le modalita' di realizzazione dell'infrastruttura           
nelle aree di interferenza con le tubature della rete fognaria;                 
4. visto il reticolo idrografico superficiale, nella zona interessata           
dal progetto, si prescrive la previsione, lungo tutto il tracciato              
dell'infrastruttura, in fase di progettazione esecutiva, di presidi             
idraulici volti a contenere l'acqua di dilavamento del manto stradale           
o proveniente da eventuali sversamenti e il suo successivo corretto             
smaltimento ai sensi dei disposti della normativa vigente; la                   
manutenzione deve essere garantita a carico del proponente; il                  
progetto esecutivo dovra' quindi contenere, ai sensi della Legge                
109/94, un "piano di manutenzione del sistema di drenaggio, invaso e            
trattamento degli eventuali sversamenti accidentali" che dovra'                 
essere approvato dalla Amministrazione provinciale di Piacenza;                 
5. per quanto riguarda l'organizzazione dei cantieri: a) che                    
l'organizzazione temporale dei lavori assuma come vincolo prioritario           
la garanzia di ragionevoli livelli di funzionalita'                             
dell'infrastruttura statale n. 9 Via Emilia, nel corso della fase di            
cantierizzazione; b) specificazione, nei documenti di appalto,                  
dell'obbligo per l'appaltatore di indicare in dettaglio le                      
lavorazioni eseguite, le sequenze temporali in cui avvengono, le                
macchine utilizzate e i livelli sonori prodotti; c) specificazione,             
nei documenti di appalto, dell'obbligo per l'appaltatore di                     
individuare una giornata tipo rappresentativa delle condizioni di               
massima rumorosita' per i ricettori piu' esposti; d) specificazione,            
nei documenti di appalto, dell'obbligo per l'appaltatore di indicare            
il periodo di riferimento, diurno/notturno, in cui avvengono le                 
lavorazioni;                                                                    
6. si prescrive il recepimento, da parte degli individuati titolari             
degli scarichi derivanti dai cantieri, di tutte le opportune                    
autorizzazioni allo scarico rilasciate dalle competenti Autorita',              
prima e preventivamente all'installazione dei cantieri. In                      
quell'occasione dovranno essere adeguatamente approfondite e/o                  
integrate nonche' recepite tutte le particolarita' tecniche                     
finalizzate alle specifiche autorizzazioni, al fine del recepimento             
delle opportune autorizzazioni;                                                 
7. per minimizzare gli impatti sugli ecosistemi e sul paesaggio, si             
prescrive di mettere in atto tutte le azioni di mitigazione previste            
nel progetto e nello Studio di Impatto ambientale che si riportano              
interamente: a) in fase di cantierizzazione dell'opera: - periodica             
irrorazione e umidificazione delle piste di cantiere; in modo                   
particolare in presenza dei ricettori piu' vicini al tracciato (R25)            
dovra' essere prevista la messa in opera di sistemi di irrigazione              
attivabili, se necessario, direttamente dai residenti; - la velocita'           
dei mezzi d'opera sulle piste di cantiere deve essere moderata; -               
nelle eventuali mansioni che comportano produzione di polveri e'                
obbligatorio l'utilizzo delle mascherine; - gli addetti ai lavori               
devono essere sottoposti a periodiche visite mediche; - per i                   
lavoratori e' obbligatoria l'assicurazione per la silicosi, regolata            
da norme speciali dalla Legge 455/43, DPR 648/56, DPR 1124/65, Legge            
780/75 che comportano la necessita' di accertamenti                             
tecnico-igienistici, anche in sede di contenzioso giudiziario ed                
extra-giudiziario. DL 624/96 e DL 128/59; - sospensione dei lavori              
durante le giornate ventose. I lavori dovranno essere interrotti e              
ripresi solamente con il successivo miglioramento delle condizioni              
meteo-climatiche; b) relativamente alla mitigazione degli impatti da            
rumore nello Studio di impatto ambientale il progetto prevede: -                
ricettore R5: (si trova in fregio alla SP di Bardi all'altezza della            
localita' Verdolini Sopra) e' prevista la realizzazione: di una                 
barriera in terra di altezza media pari a 2 metri rispetto il piano             
campagna attuale per uno sviluppo complessivo pari a 70 metri; della            
messa a dimora sulla barriera in terra di vegetazione arboreo                   
arbustiva; della limitazione della velocita' mediante l'affissione di           
cartellonistica; - ricettore R25: (si trova in localita' C. Eleuteri)           
e' prevista la realizzazione di una barriera fonoassorbente di                  
lunghezza pari a 270 metri e altezza di 3,0 metri rispetto la sede              
stradale e di 4,0 metri rispetto il piano campagna attuale, per uno             
sviluppo complessivo pari a 810 mq.;  - ricettore R27: (si trova in             
localita' Mulino Sidoli) al fine di garantire il rispetto dei limiti            
della classe anche per volumi di traffico superiori a quelli                    
ipotizzati sono state previste le seguenti opere di mitigazione: -              
realizzazione di una barriera in terra di altezza pari a 1.8 metri              
rispetto il piano campagna attuale e di 0.8 metri rispetto la sede              
stradale; - messa a verde della superficie del suddetto rilevato con            
essenze arboree ed arbustive; - lo strato d'usura della sede stradale           
deve essere costituito da asfalto liscio; - devono essere imposte               
delle limitazioni di velocita' in tutto il tratto di nuova previsione           
pari a 70 km/h; c) relativamente alla mitigazione degli impatti sulle           
acque superficiali e sotterranee nello Studio di impatto ambientale             
il progetto prevede: - la costruzione di un canale di scolo                     
perimetrale all'area di cantiere per il drenaggio delle acque                   
provenienti dall'esterno della zona d'intervento; - l'area di                   
cantiere dovra' essere dotata di servizi igienici di tipo chimico,              
uno ogni 10 persone operanti nel cantiere medesimo; - la manutenzione           
dei mezzi impiegati dovra' essere effettuata in aree esterne all'area           
di progetto, al fine di evitare lo sversamento sul suolo di                     
carburanti e oli minerali; - i mezzi d'opera utilizzati nelle                   
operazioni di scavo e di sistemazione finale dovranno impiegare oli             
biodegradabili; - i rifornimenti dei mezzi d'opera dovranno essere              
effettuati tramite un carro cisterna equipaggiato con erogatore di              
carburante a tenuta che impedisca il rilascio accidentale di sostanze           
nell'ambiente; - dovra' essere realizzato un piazzale                           
impermeabilizzato e cordolato per la sosta degli automezzi durante le           
fasi di inattivita' e durante le fasi di manutenzione e rifornimento;           
- durante le fasi di realizzazione del ponte sul torrente Arda                  
(cantiere in alveo) dovranno essere presi accordi con l'Ente gestore            
della diga di Mignano situata a monte, al fine di coordinare gli                
interventi di gestione della diga con le operazioni di cantiere ed              
evitare che insorgano problemi a causa di piene improvvise; d) per              
quanto riguarda gli impatti sul reticolo idrografico superficiale               
dovuti all'interruzione di alcuni rii per la realizzazione della                
nuova viabilita', il progetto prevede interventi di mitigazione che             
consistono nella messa in posa di scatolari della dimensione di 2 x             
1,5 m. che garantiranno il deflusso regolare delle acque; e) per                
quanto riguarda la realizzazione del guado temporaneo in alveo per la           
costruzione del ponte sul torrente Arda, il progetto prevede come               
mitigazione la messa a dimora di talee negli interstizi dei massi,              
allo scopo di favorire lo sviluppo di una copertura di vegetazione              
ripariale; f) per quanto riguarda gli impatti sulla flora e                     
vegetazione il SIA prevede come misure di mitigazione interventi                
compensativi di piantumazione. In modo particolare prevede la messa a           
dimora di siepi di essenze arboreo-arbustive con conseguenti vantaggi           
a livello agroforestale, ecologico, paesaggistico ed estetico, ed               
inoltre si prescrive che:                                                       
8. in attesa della classificazione acustica dei comuni di Lugagnano             
Val d'Arda e di Castell'Arquato, si prescrive il rispetto dei limiti            
di pressione sonora, previsti dal DPCM 1/3/1991 e successive                    
modifiche per le abitazioni presenti, nelle adiacenze                           
dell'infrastruttura progettata, al di fuori della fascia di rispetto            
laterale, individuata secondo la Direttiva regionale "Disposizioni in           
materia di inquinamento acustico: criteri e condizioni per la                   
classificazione acustica del territorio ai sensi del comma 3                    
dell'art. 2 della L.R. 9 maggio 2001, n. 15 recante "Disposizioni in            
materia di inquinamento acustico" approvata con delibera di Giunta              
regionale n. 2035 del 9 ottobre 2001;                                           
9. si prescrive lo spostamento della rotonda, prevista nei pressi del           
cimitero del comune di Lugagnano, come da modifica progettuale,                 
presentata dal proponente nella odierna seduta conclusiva della                 
Conferenza di Servizi e acquisita agli atti, anche al fine di                   
agevolare l'inserimento delle eventuali barriere per la mitigazione             
acustica che si rendessero necessarie, per il rispetto dei limiti di            
esposizione acustica previsti dalla normativa vigente;                          
10. le opere di mitigazione, necessarie per il conseguimento del                
rispetto dei limiti relativi all'impatto acustico, dovranno essere              
del tipo vegetazionale, (cespugli e alberature di essenze autoctone)            
in grado di raccordarsi con la vegetazione esistente e di mitigare              
l'inserimento dell'opera in un paesaggio di grande pregio;                      
11. il progetto esecutivo dovra' comprendere le operazioni di                   
manutenzione degli impianti per almeno tre anni dalla messa a dimora;           
a questa si aggiunge la necessita' di prevedere un reimpianto delle             
fallanze nel primo anno di manutenzione;                                        
12. nel caso in cui si prevedano mitigazioni, direttamente sugli                
edifici residenziali, mediante finestre silenti, si prescrive che,              
analogamente a quanto gia' introdotto con il DPR 18/11/1998, n. 459,            
siano comunque introdotti tutti gli eventuali ulteriori interventi              
necessari a garantire il livello notturno massimo, misurato al centro           
della stanza, a finestre chiuse, con il microfono posto a 1,5 metri             
dal pavimento;                                                                  
13. durante la fase di cantiere deve essere previsto l'utilizzo di              
macchinari conformi al DPR 459/96 "Direttiva macchine" che prevede il           
rispetto dei livelli di emissione in atmosfera (rumore, vibrazioni e            
gas di scarico), in modo tale da non compromettere l'ambiente                   
circostante; inoltre, si dovra' valutare la necessita' di introdurre            
eventuali mitigazioni acustiche, sul cantiere e su eventuali                    
ricettori; le azioni attivate dovranno consentire il rispetto dei               
limiti sonori previsti dalle normative vigenti;                                 
14. le prescrizioni, prima elencate, dovranno essere verificate                 
attraverso una campagna di monitoraggio strumentale da realizzarsi              
durante la realizzazione dell'opera, ad opera e mitigazioni                     
realizzate e, sulla base dei risultati ottenuti, dovranno essere                
assunte le necessarie determinazioni conseguenti;                               
15. gli interventi finalizzati alla mitigazione dell'impatto acustico           
si dovranno raccordare con il progetto d'inserimento paesaggistico e            
di compensazione, la cui realizzazione dovra' essere prevista in sede           
di progettazione esecutiva dell'opera, e per il quale, si prescrivono           
i seguenti interventi: - presenza di una fascia di ambientazione di             
larghezza variabile su ambo i lati della strada dove verra'                     
impiantata vegetazione autoctona arboreo ed arbustiva; - inserimento            
lungo il tracciato di formazioni vegetali, quali siepi arbustive ed             
arboreo arbustive, disposte sia parallelamente che perpendicolarmente           
(nei punti di intersezione con corsi idrici superficiali) al nastro             
stradale; - potenziamento della vegetazione presente nei punti di               
attraversamento di rii e canali, introducendo specie arboreo ed                 
arbustive autoctone; - dove possibile preferire alla formazione                 
vegetale lineare formazioni a macchia di maggior entita' in modo da             
inglobare la strada; - le formazioni vegetali di nuovo impianto                 
dovranno sempre essere legate a vegetazione esistente in modo da                
creare una vera e propria ricucitura del paesaggio; - formazione di             
coni visuali appositamente individuati per inquadrare situazioni                
sceniche di un certo valore, in particolare nei confronti della                 
collina; - impianti vegetali a macchia naturali sia per quanto                  
riguarda la struttura sia la specie utilizzata, nelle aree intercluse           
di svincolo o nelle rotatorie;                                                  
16. per il ripristino delle eventuali aree di cantiere si                       
riutilizzera' il terreno vegetale proveniente dallo scotico, che si             
avra' cura di accumulare, separatamente dalle altre tipologie di                
materiale, in spessori adeguati e di provvedere alla sua manutenzione           
per evitarne la morte biologica;                                                
17. per limitare, in fase di cantierizzazione, le emissioni diffuse e           
puntuali di polveri derivanti dalla movimentazione dei materiali di             
costruzione, dall'esercizio di impianti fissi e dalla movimentazione            
dei mezzi si ritiene necessario attenersi alle precauzioni di seguito           
riportate, nella maggior parte dei casi gia' previste nella relazione           
progettuale;                                                                    
18. per l'eventuale impianto di betonaggio e altri impianti fissi,              
prevedere sistemi di abbattimento per le polveri in corrispondenza              
degli sfiati da serbatoi e miscelatori durante il carico, lo scarico            
e la lavorazione;                                                               
19. prevedere la umidificazione dei depositi temporanei di terre, dei           
depositi di materie prime ed inerti e delle vie di transito da e per            
i cantieri, soprattutto quando queste si trovino nelle vicinanze di             
abitazioni;                                                                     
20. per il trasporto degli inerti prevedere un sistema di ricopertura           
dei cassoni con teloni;                                                         
21. acquisire le autorizzazioni necessarie per le emissioni di                  
inquinanti in atmosfera ai sensi delle vigenti normative;                       
22. individuare precise disposizioni tese a limitare le interferenze            
tra i mezzi di cantiere e la viabilita' esistente (ad es. lo                    
scaglionamento temporale degli automezzi);                                      
23. nella progettazione dell'impianto di illuminazione stradale si              
dovra' tenere conto e limitare l'impatto luminoso, nei confronti                
delle residenze limitrofe e dell'ambiente naturale, derivante dai               
fasci di luce diretta;                                                          
b) di dare atto che la variante agli strumenti urbanistici comunali             
non e' ricompresa nella presente procedura di VIA, pertanto la                  
realizzazione dell'infrastruttura in progetto, e' subordinata                   
all'approvazione di variante allo strumento urbanistico del Comune di           
Lugagnano Val d'Arda e del Comune di Castell'Arquato, che recepisca             
il progetto cosi' come configurato negli elaborati depositati,                  
inclusa la variazione progettuale relativa alla rotonda, prevista nei           
pressi del cimitero comunale cimitero del comune di Lugagnano;                  
c) di dare atto che il parere espresso dalla Provincia di Piacenza,             
previsto dall'art. 18, comma 6 della L.R. 9/99 in merito alla                   
valutazione del progetto in oggetto e' espresso all'interno del                 
Rapporto di cui al punto 3.6;                                                   
d) di dare atto che il parere espresso dal Comune di Lugagnano Val              
d'Arda, previsto dall'art. 18, comma 6 della L.R. 9/99 in merito alla           
valutazione del progetto in oggetto e' espresso all'interno del                 
Rapporto di cui al punto 3.6;                                                   
e) di dare atto che il parere espresso dal Comune di Castell'Arquato,           
previsto dall'art. 18, comma 6 della L.R. 9/99 in merito alla                   
valutazione del progetto in oggetto e' espresso all'interno del                 
Rapporto di cui al punto 3.6;                                                   
f) la Valutazione d'incidenza ai sensi del DPR 357/97, come                     
modificato dal DPR 120/03 rilasciata dall'Autorita' competente e'               
espressa all'interno del Rapporto di cui al punto 3.6;                          
g) di dare atto che l'Amministrazione comunale di Lugagnano Val                 
d'Arda rilascia le autorizzazioni e nulla osta sotto elencati                   
espressi all'interno del Rapporto di cui al punto 3.6:                          
- l'autorizzazione paesaggistica, ai sensi del DLgs 490/99;                     
- l'autorizzazione relativamente al taglio degli elementi arborei e'            
da richiedere;                                                                  
- nulla osta di competenza per attraversamenti strade ai sensi del DM           
24/11/1984;                                                                     
h) di dare atto che la Soprintendenza per i Beni architettonici e per           
il paesaggio ha partecipato alla riunione conclusiva della Conferenza           
di Servizi, esprimendosi positivamente ai fini dell'esercizio del               
potere di cui all'art. 151 del DLgs 490/99;                                     
i) di dare atto che la Soprintendenza per i Beni archeologici                   
dell'Emilia-Romagna con nota prot. n. 10699/pos.B/7 del 22/9/2003               
acquisita al prot. n. 28224/VIM del 25/9/2003, che costituisce                  
l'Allegato n. 2, parte integrante e sostanziale della presente                  
delibera, rilascia il proprio nulla osta alle condizioni contenute              
nel Rapporto di cui al punto 3.6. e riportate al punto 3.8 della                
presente delibera;                                                              
j) di dare atto che l'Azienda Consortile Val d'Arda ha presentato               
nella seduta conclusiva della Conferenza di Servizi, per mezzo del              
sig. Giuseppe Daveri, il proprio nulla osta alla realizzazione del              
progetto in oggetto, che costituisce l'Allegato n. 3, parte                     
integrante e sostanziale della presente delibera;                               
k) di dare atto che l'ENEL non ha partecipato alla seduta conclusiva            
della Conferenza di Servizi, ma ha inviato una nota, acquisita al               
prot. n. 17066/VIM dell'11 giugno 2003, che costituisce l'Allegato n.           
4, parte integrante e sostanziale della presente delibera, con la               
quale esprime il proprio parere favorevole alla realizzazione                   
dell'opera in progetto;                                                         
l) di dare atto che il Consorzio Bacini Piacentini di Levante non ha            
partecipato alla seduta conclusiva della Conferenza di Servizi, ma ha           
trasmesso il proprio nulla osta (prot. n. 3839 del 24/9/2003), al               
proponente, Amministrazione provinciale di Piacenza, che l'ha                   
consegnato alla Conferenza di Servizi, nella seduta conclusiva del 24           
settembre 2003, che costituisce l'Allegato n. 5, parte integrante e             
sostanziale della presente delibera;                                            
m) di dare atto che, per il parere di competenza rilasciato da ARPA,            
Distretto di Fiorenzuola d'Arda, ha partecipato alla riunione                   
conclusiva della Conferenza di Servizi, il dott. Vittorino Francani,            
senza delega formale, per cui trova applicazione il disposto                    
dell'art. 14-ter, comma 7 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e                   
successive modificazioni;                                                       
n) di dare atto che il Servizio Tecnico Bacini Trebbia e Nure (ex               
Servizio provinciale Difesa del suolo, Risorse idriche e forestali)             
non ha partecipato alla seduta conclusiva della Conferenza di                   
Servizi, per esprimersi in merito al proprio nulla osta di                      
competenza, ai sensi delle norme Legge 183/89 (art. 10, comma 4),               
Legge 584/94, DPR 1363/59, delibera del Consiglio regionale 3109/90,            
per cui trova applicazione il disposto dell'art. 14-ter, comma 7                
della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni;                   
o) di dare atto che l'AIPO non ha partecipato alla seduta conclusiva            
della Conferenza di Servizi, per esprimersi in merito al proprio                
nulla osta di competenza, trova quindi applicazione il disposto                 
dell'art. 14-ter, comma 7 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e                   
successive modificazioni;                                                       
p) di dare atto che la Camuzzi Gazometri SpA non ha partecipato alla            
seduta conclusiva della Conferenza di Servizi, per esprimersi in                
merito al proprio nulla osta di competenza, per eventuali                       
interferenze, trova quindi applicazione il disposto dell'art. 14-ter,           
comma 7 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive                          
modificazioni;                                                                  
q) di dare atto che la Telecom non ha partecipato alla seduta                   
conclusiva della Conferenza di Servizi, per esprimersi in merito al             
proprio nulla osta di competenza, per eventuali interferenze, trova             
quindi applicazione il disposto dell'art. 14-ter, comma 7 della Legge           
7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni;                               
r) di dare atto che non vengono acquisite all'interno della procedura           
di VIA, le autorizzazioni relative alle attivita' da svolgersi nella            
fase di cantiere, rilasciate sulla base di una progettazione                    
esecutiva, in particolare:                                                      
- la domanda di autorizzazione allo scarico delle acque reflue                  
domestiche presenti nei siti di cantiere e' da presentare al Comune             
di Lugagnano Val d'Arda, mentre la domanda di autorizzazione allo               
scarico degli effluenti del sistema di trattamento delle acque di               
lavaggio del cantiere operativo cosi' come le eventuali acque                   
meteoriche di dilavamento dei piazzali e/o parcheggi                            
impermeabilizzati dei cantieri e le stesse della piattaforma                    
autostradale e' da presentare alla Provincia di Piacenza; nel caso in           
cui gli scarichi delle acque reflue domestiche siano convogliati                
insieme a quelli degli effluenti del sistema di trattamento delle               
acque di lavaggio del cantiere operativo la richiesta e' da                     
presentare solo alla Provincia di Piacenza;                                     
- la domanda di autorizzazione alle emissioni in atmosfera per                  
l'impianto di betonaggio cosi' come per tutti gli altri eventuali               
impianti che lo richiedano ai sensi del DPR 203/88 e' da inoltrare              
alla Provincia di Piacenza, dalla Ditta titolare delle emissioni,               
prima e preventivamente all'installazione dell'impianto;                        
s) di stabilire, ai sensi dell'art. 17, comma 7 della L.R. 9/99, che            
la durata della presente Valutazione di impatto ambientale e'                   
stabilita in anni 4;                                                            
t) di trasmettere, ai sensi dell'art. 16, comma 3 della L.R. 9/99,              
copia del presente atto deliberativo al proponente Provincia di                 
Piacenza, Servizio Infrastrutture-Edilizia;u) di trasmettere ai sensi           
dell'art. 16, comma 3 della L.R. 9/99 copia del presente atto                   
deliberativo ad ARPA, Distretto di Fiorenzuola, Servizio Tecnico                
Bacini Trebbia e Nure (ex Servizio provinciale Difesa del suolo,                
Risorse idriche e forestali), AIPO, Camuzzi Gazometri SpA, Telecom,             
anche ai fini dell'esercizio delle funzioni previste dall'art.                  
14-ter, comma 7 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive                  
modificazioni;                                                                  
v) di trasmettere, ai sensi dell'art. 16, comma 3 della L.R. 9/99,              
per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva                    
competenza, copia del presente atto deliberativo alla Provincia di              
Piacenza, al Comune di Lugagnano Val d'Arda, al Comune di                       
Castell'Arquato, alla Soprintendenza per i Beni architettonici e per            
il paesaggio, alla Soprintendenza archeologica, all'Azienda                     
Consortile Val d'Arda, Consorzio Bacini Piacentini di Levante e ad              
ENEL;                                                                           
w) di pubblicare, per estratto, nel Bollettino Ufficiale della                  
Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell'art. 16, comma 3 della L.R. 18            
maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, il presente           
partito di deliberazione.                                                       

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