REGIONE EMILIA-ROMAGNA - GIUNTA REGIONALE

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 30 luglio 2004, n. 1665

Programma Operativo per la concessione di aiuti a favore di investimenti finalizzati alla riduzione delle emissioni di metano nelle aziende agricole - Criteri di presentazione, istruttoria, selezione, approvazione e finanziamento dei progetti

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA                                          
Visti:                                                                          
- la Legge 29 maggio 1982, n. 308, recante "Norme sul contenimento              
dei consumi energetici, lo sviluppo delle fonti rinnovabili di                  
energia e l'esercizio di centrali elettriche alimentate con                     
combustibili diversi dagli idrocarburi" ed in particolare l'articolo            
12, cosi' come sostituito dall'articolo 13 "Incentivi alla produzione           
di energia da fonti rinnovabili di energia nel settore agricolo"                
della Legge 9 gennaio 1991, n. 10;                                              
- il DLgs 30 aprile 1998, n. 173, recante "Disposizioni in materia di           
contenimento dei costi di produzione e per il rafforzamento                     
strutturale delle imprese agricole, a norma dell'articolo 55, commi             
14 e 15 della Legge 27 dicembre 1997, n. 449" ed in particolare                 
l'articolo 1 "Disposizioni in materia di risparmio energetico e di              
contenimento dei costi" - commi 3 e 4;                                          
- il decreto del Ministero delle Politiche agricole dell'11 settembre           
1999, n. 401 "Regolamento recante norme di attuazione dell'art. 1,              
commi 3 e 4 del DLgs 30 aprile 1998, n. 173, per la concessione di              
aiuti a favore della produzione e della utilizzazione di fonti                  
energetiche rinnovabili nel settore agricolo";                                  
- il decreto del Ministero delle Politiche agricole e forestali n.              
155816 del 23 ottobre 2000 che assegna alla Regione Emilia-Romagna,             
quale dotazione finanziaria per l'attuazione di programmi regionali,            
ai sensi dell'articolo 1, commi 3 e 4 del DLgs 173/98 - la somma di             
Euro 2.070.992,17;                                                              
- il decreto del Ministero dell'Ambiente del 20 luglio 2000 , n. 337            
"Regolamento recante criteri e modalita' di utilizzazione delle                 
risorse destinate per l'anno 1999 alle finalita' di cui all'articolo            
8, comma 10, lettera f) della Legge 23 dicembre 1998, n. 448" (carbon           
tax) ed in particolare il punto 4 dell'Allegato 1 "Riduzioni delle              
emissioni nei settori non energetici";                                          
- il decreto del Ministero dell'Ambiente in data 21 maggio 2001 con             
il quale e' stata assegnata alla Regione Emilia-Romagna, quale                  
dotazione finanziaria per l'attuazione di programmi regionali                   
afferenti la "carbon tax", la somma di Euro 6.693.320,66;                       
- il documento della Commissione Europea "Orientamenti comunitari per           
gli aiuti di Stato nel settore agricolo" (GUCE 2000/C 28/2);                    
- il DLgs 29 dicembre 2003, n. 387 "Attuazione della direttiva                  
2001/77/CE relativa alla promozione dell'energia elettrica prodotta             
da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno                            
dell'elettricita'" che e' finalizzato tra l'altro:                              
- a promuovere un maggior contributo delle fonti energetiche                    
rinnovabili alla produzione di elettricita' nel relativo mercato                
italiano e comunitario;                                                         
- a concorrere alla creazione delle basi per un futuro quadro                   
comunitario in materia di produzione di energia elettrica da fonti              
rinnovabili;                                                                    
- a favorire lo sviluppo di impianti di microgenerazione elettrica              
alimentati da fonti rinnovabili, in particolare per gli impieghi                
agricoli;                                                                       
richiamati:                                                                     
- il Reg. CE n. 1257/1999 del Consiglio del 17/5/1999, sul sostegno             
allo Sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo di Orientamento e di            
Garanzia (FEAOG) e che modifica ed abroga taluni regolamenti;                   
- la deliberazione del Consiglio regionale n. 1338 del 19 gennaio               
2000, relativa al Piano regionale di Sviluppo rurale della Regione              
Emilia-Romagna per il periodo 2000-2006 (d'ora in poi richiamato in             
sigla PRSR) attuativo del citato Reg. CE n. 1257/1999;                          
- la Decisione della Commissione Europea C (2000) 2153 del 20 luglio            
2000 che approva il suddetto Piano nel testo definitivo inviato alla            
Commissione stessa il 3 luglio 2000;                                            
- la L.R. 30 gennaio 2001 n. 2, che pone in attuazione il Piano                 
regionale di Sviluppo rurale, ed in particolare l'articolo 2;                   
- il Reg. CE n. 445/2002 della Commissione del 26 gennaio 2002, che             
sostituisce il Reg. CE n. 1750/1999;                                            
- la Decisione della Commissione europea C (2003) 2697 del 17 luglio            
2003 che approva alcune modifiche al PRSR;                                      
richiamate in particolare la Misura 1.a. "Investimenti nelle aziende            
agricole" e la Misura 3.r. "Sviluppo e miglioramento delle                      
infrastrutture rurali connesse allo sviluppo dell'agricoltura",                 
entrambe comprese nel PRSR, nonche' le relative disposizioni                    
regionali di attuazione;                                                        
considerato:                                                                    
- che l'articolo 12 della Legge 29 maggio 1982, n. 308, cosi' come              
sostituito dall'articolo 13 della Legge 9 gennaio 1991, n. 10,                  
prevede incentivi destinati alle aziende agricole singole ed                    
associate per la realizzazione di impianti di produzione di energia             
da fonti rinnovabili;                                                           
- che l'articolo 1, commi 3 e 4 del DLgs 173/98 si articola in                  
specifiche azioni, fra loro coerenti, funzionali alla introduzione di           
misure destinate alla produzione ed alla utilizzazione di biomasse              
per finalita' energetiche, allo scopo di diffondere l'utilizzo di               
fonti energetiche rinnovabili nelle aziende agricole e di                       
razionalizzare i consumi nell'ambito delle aziende medesime;                    
- che anche gli interventi per la riduzione delle emissioni di gas              
metano nelle aziende agricole, specificatamente previsti dal Decreto            
del Ministero dell'Ambiente del 20 luglio 2000, n. 337, possono                 
utilmente concorrere alla produzione di energia da fonti                        
rinnovabili;                                                                    
- che, conseguentemente, i suddetti provvedimenti possono essere                
posti in attuazione per mezzo di un unico Programma Operativo al fine           
di rendere piu' organica e piu' efficace l'azione pubblica;                     
rilevato:                                                                       
- che il crescente utilizzo di fonti energetiche di origine fossile,            
non rinnovabili, sta provocando un notevole aumento della quantita'             
dei cosiddetti "gas serra" presenti nell'atmosfera, con conseguente             
innalzamento della temperatura media del pianeta e con riflessi                 
estremamente negativi dal punto di vista climatico;                             
- che nel corso della conferenza di Kyoto del dicembre 1997 i Paesi             
partecipanti hanno previsto specifiche misure per ridurre l'emissione           
di "gas serra";                                                                 
- che l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, in particolare di            
origine agricola, puo' fornire un concreto contributo alla riduzione            
delle emissioni di gas ad effetto serra;                                        
rilevato altresi':                                                              
- che i consumi energetici rappresentano, in numerose aziende                   
agricole, una delle maggiori voci di costo;                                     
- che il settore primario, in relazione alla presenza di una notevole           
quantita' di biomasse di scarto, non strettamente utilizzabili                  
nell'ambito di specifici cicli produttivi, ed alla possibilita' di              
realizzare colture "dedicate" a fini energetici e' in grado di                  
sostenere lo sviluppo di impianti destinati alla produzione di                  
energia da fonti rinnovabili;                                                   
- che, parimenti, i reflui zootecnici, il cui smaltimento rappresenta           
uno dei maggiori problemi nella conduzione degli allevamenti, in                
particolare di quelli collocati in zone sensibili, possono costituire           
una importante fonte energetica in grado di produrre interessanti               
quantita' di energia termica ed elettrica;                                      
considerato:                                                                    
- che la designazione delle Zone Vulnerabili da Nitrati di origine              
agricola, in attuazione della Direttiva 91/676/CEE "Nitrati", impone            
una riduzione, talvolta particolarmente rilevante, del carico di                
azoto di origine zootecnica;                                                    
- che in talune zone ad elevata densita' zootecnica e a maggior                 
diffusione di aziende di grandi dimensioni possono essere necessarie            
applicazioni tecnologiche complementari, quali quelle che prevedono             
il trattamento dei reflui;                                                      
- che le suddette tecnologie rappresentano "misure aggiuntive"                  
rientranti tra le azioni rafforzate previste dall'art. 5, comma 5               
della Direttiva sopracitata e coerenti con le disposizioni del DLgs             
29 dicembre 2003, n. 387 "Attuazione della Direttiva 2001/77/CE                 
relativa alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti               
energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricita'";                 
- che l'art. 10 "Obiettivi indicativi regionali", comma 3 del citato            
DLgs 387/03, prevede che le Regioni possono adottare misure per                 
promuovere l'aumento del consumo di elettricita' da fonti rinnovabili           
nei rispettivi territori, aggiuntive rispetto a quelle nazionali;               
dato atto:                                                                      
- che in passato, sono stati avviati, a livello regionale, diversi              
interventi finalizzati alla realizzazione di impianti in grado di               
utilizzare biomasse di origine animale e/o vegetale per la produzione           
di biogas;                                                                      
- che tali programmi, anche in relazione alla non completa                      
affidabilita' delle tecnologie allora disponibili, non hanno fornito,           
dal punto di vista operativo ed economico, i risultati attesi;                  
- che, tuttavia, in altre realta' territoriali, in particolare                  
nordeuropee, e' proseguita l'attivita' di ricerca e sperimentazione             
finalizzata al miglioramento ed alla messa a punto dei suddetti                 
impianti;                                                                       
- che, conseguentemente, sono attualmente disponibili, tecnologie ed            
impianti caratterizzati da un notevole rendimento e da ottima                   
affidabilita', in grado di operare con diverse matrici organiche e di           
limitare fortemente, dal punto di vista della diffusione degli odori            
e di altri componenti indesiderati, l'impatto ambientale dello                  
smaltimento di detti materiali;                                                 
- che, pertanto, la realizzazione di nuovi impianti per la produzione           
di biogas, sulla base delle esperienze maturate, puo' rappresentare,            
oltre che un fattore importante di riduzione delle emissioni di gas,            
in coerenza con il Protocollo di Kyoto, un importante contributo al             
miglioramento del bilancio energetico delle aziende agricole e, piu'            
in generale, attraverso l'immissione in rete del surplus di energia             
elettrica da processi di cogenerazione, dell'intera collettivita';              
dato atto altresi':                                                             
- che l'attivazione di un procedimento per la concessione di                    
contributi a favore della produzione ed utilizzazione di fonti                  
energetiche rinnovabili, nonche' alla riduzione dei consumi                     
energetici nell'ambito di aziende agricole, puo' stimolare, in                  
relazione alla universalita' delle problematiche da affrontare, una             
notevole mole di domande, supportate da una approfondita fase di                
progettazione;                                                                  
- che in considerazione di quanto fin qui argomentato e della scarsa            
disponibilita' finanziaria recata dai provvedimenti di cui                      
all'articolo 12 della Legge 29 maggio 1982, n. 308, cosi' come                  
sostituito dall'articolo 13 della Legge 9 gennaio 1991 n. 10,                   
all'articolo 1, commi 3 e 4 del DLgs 173/98 e al decreto del                    
Ministero dell'Ambiente del 20 luglio 2000, n. 337 e' opportuno,                
anche al fine di non ingenerare aspettative che non potrebbero                  
ottenere soddisfazione alcuna, limitare l'intervento previsto a                 
specifiche azioni funzionali alla diminuzione dell'impatto ambientale           
determinato dall'attivita' svolta dalle aziende agricole;                       
- che, in particolare, risulta prioritario promuovere la                        
realizzazione di impianti  per la produzione di energia termica ed              
elettrica, al servizio di imprese agricole singole ed associate,                
alimentati prevalentemente con biomasse di origine animale e/o                  
vegetale, derivanti dall'attivita' di coltivazione ed allevamento, in           
grado al contempo di ridurre le emissioni in atmosfera di gas                   
metano;                                                                         
- che nella prospettiva di assimilare la situazione                             
emiliano-romagnola a quella delle piu' avanzate realta' europee e               
stante la valenza innovativa che i suddetti interventi rivestono ai             
fini di uno sviluppo sostenibile del settore primario, occorre porre            
le condizioni per promuovere la realizzazione di detti impianti su              
tutto il territorio regionale;                                                  
preso atto che il sostegno all'introduzione di fonti di energia                 
rinnovabile e' stato gia' specificatamente previsto nel PRSR sia                
nell'ambito della Misura 1.a., relativamente ad interventi                      
finalizzati al risparmio energetico, funzionali alla protezione                 
dell'ambiente ed all'abbattimento dei costi di produzione delle                 
aziende agricole, sia nell'ambito della Misura 3.r. per cio' che                
concerne azioni di ottimizzazione energetica a supporto del ruolo               
polifunzionale svolto dall'attivita' agricola;                                  
constatato che sussiste piena analogia, sia in termini di contenuti             
che di finalita', fra le azioni del PRSR precedentemente descritte e            
quelle individuate nel presente atto;                                           
ritenuto, stante quanto argomentato e nel rispetto del principio di             
economicita' che informa l'attivita' amministrativa, di attivare - ai           
fini della concessione di aiuti a valere sull'articolo 12 della Legge           
29 maggio 1982, n. 308, cosi' come sostituito dall'articolo 13 della            
Legge 9 gennaio 1991, n. 10, sull'articolo 1, commi 3 e 4 del DLgs              
173/98 e sul punto 4 dell'Allegato 1 al DM dell'Ambiente del 20                 
luglio 2000, n. 337 - un procedimento analogo, in termini di                    
modalita', condizioni ed intensita' contributiva, a quello adottato             
per porre in attuazione le Misure 1.a. e 3.r. del PRSR, predisponendo           
uno specifico Programma Operativo che fissi al contempo i criteri di            
presentazione, istruttoria, selezione, approvazione e finanziamento             
dei progetti;                                                                   
richiamato l'articolo 2, lettera l) della L.R. 30 maggio 1997, n. 15,           
concernente norme per l'esercizio delle funzioni regionali in materia           
di agricoltura;                                                                 
dato atto che le risorse necessarie previste per l'attuazione del               
suddetto Programma Operativo, pari a Euro 4.353.654,48 risultano                
iscritte:                                                                       
- quanto a Euro 888.228,68 sul Capitolo 18210 "Contributi in conto              
capitale alle aziende agricole singole ed associate per la                      
realizzazione di interventi in impianti per la produzione di energia            
termica, elettrica e meccanica da fonti rinnovabili (art. 12, Legge             
29/5/1982, n. 308; delibera CIPE 30/12/1992) Mezzi statali" compreso            
nella Unita' previsionale di base 1.3.1.3. 6360 "Risparmio energetico           
in agricoltura - Risorse statali";                                              
- quanto a Euro 2.070.992,17 sul Capitolo 18126 "Contributi per                 
interventi finalizzati alla produzione ed utilizzazione di fonti                
energetiche rinnovabili nel Settore agricolo (DLgs 30 aprile 1999, n.           
173; DM 11 settembre 1999, n. 401) Mezzi statali" compreso nella                
Unita' previsionale di base 1.3.1.2. 5600 "Misure di sostegno alle              
aziende agricole - Risorse statali";                                            
- quanto a Euro 1.394.433,63 sul capitolo 18217 "Contributi in conto            
capitale per la realizzazione di interventi volti alla riduzione                
delle emissioni di metano dagli allevamenti zootecnici (art. 8, comma           
10, lettera f), Legge 23 dicembre 1998, n. 448; DM 20 luglio 2000 n.            
337; DM 21 maggio 2001)- Mezzi statali" compreso nella Unita'                   
previsionale di base 1.3.1.3. 6360 "Risparmio energetico in                     
agricoltura - Risorse statali"                                                  
del Bilancio per l'esercizio finanziario 2004, approvato con L.R. n.            
29 del 22 dicembre 2003;                                                        
vista la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 "Testo Unico in materia di                
organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna",           
ed in particolare l'art. 37, comma 4;                                           
richiamate le proprie deliberazioni:                                            
- n. 338 del 22 marzo 2001 concernente la riorganizzazione delle                
Direzioni generali della Giunta regionale e la definizione delle                
rispettive competenze;                                                          
- n. 403 del 27 marzo 2001 concernente l'affidamento dell'incarico di           
Direttore generale per l'Area agricoltura;                                      
- n. 447 del 24 marzo 2003 recante "Indirizzi in ordine alle                    
relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e                         
sull'esercizio delle funzioni dirigenziali" ed in particolare il                
punto 4.1.1. dell'Allegato;                                                     
dato atto del parere di regolarita' amministrativa espresso dal                 
Direttore generale Agricoltura, dr. Dario Manghi, ai sensi del                  
sopracitato art. 37, comma 4 della L.R. 43/01 e della predetta                  
deliberazione 447/03;                                                           
dato atto del visto di riscontro degli equilibri economico-finanziari           
espresso dal Dirigente Professional "Controllo e presidio dei                   
processi connessi alla gestione delle spese del bilancio regionale"             
dott. Marcello Bonaccurso in sostituzione della Responsabile del                
Servizio Bilancio - Risorse finanziarie, dott.ssa Amina Curti, ai               
sensi delle note del Direttore generale Risorse finanziarie e                   
strumentali prot. n. ARB/DRF/03/2445-i del 21 gennaio 2003 e della              
propria deliberazione 447/03;                                                   
su proposta dell'Assessore all'Agricoltura, Ambiente e Sviluppo                 
sostenibile;                                                                    
a voti unanimi e palesi, delibera:                                              
1) di attivare, per le motivazioni espresse in premessa e qui                   
integralmente richiamate, uno specifico procedimento per la                     
concessione di contributi - a valere sull'articolo 12 della Legge 29            
maggio 1982, n. 308, cosi' come sostituito dall'articolo 13 della               
Legge 9 gennaio 1991, n. 10, sull'articolo 1, commi 3 e 4 del DLgs              
173/98 e sul punto 4 dell'Allegato 1 al decreto del Ministero                   
dell'Ambiente del 20 luglio 2000, n. 337 - destinati alla                       
realizzazione di impianti di produzione di biogas, da utilizzare                
anche a fini energetici, alimentati con effluenti zootecnici e/o                
matrici organiche di origine vegetale derivanti dall'attivita' di               
allevamento e coltivazione svolta dalle aziende agricole;                       
2) di approvare il Programma Operativo ed i criteri di presentazione,           
istruttoria, selezione, e finanziamento dei progetti di cui                     
all'Allegato A, parte integrante e sostanziale della presente                   
deliberazione, dando atto che detto programma costituisce anche                 
avviso per la presentazione delle domande;                                      
3) di dare atto che le risorse necessarie per l'attuazione del                  
suddetto Programma Operativo, pari a Euro 4.353.654,48 risultano                
iscritte:                                                                       
- quanto a Euro 888.228,68 sul Capitolo 18210 "Contributi in conto              
capitale alle aziende agricole singole ed associate per la                      
realizzazione di interventi in impianti per la produzione di energia            
termica, elettrica e meccanica da fonti rinnovabili (art. 12, Legge             
29/5/1982, n. 308; delibera CIPE 30/12/1992) Mezzi statali" compreso            
nella Unita' previsionale di base 1.3.1.3. 6360 "Risparmio energetico           
in agricoltura - Risorse statali";                                              
- quanto a Euro 2.070.992,17 sul Capitolo 18126 "Contributi per                 
interventi finalizzati alla produzione ed utilizzazione di fonti                
energetiche rinnovabili nel settore agricolo (DLgs 30 aprile 1999, n.           
173; DM 11 settembre 1999, n. 401) Mezzi statali" compreso nella                
Unita' previsionale di base 1.3.1.2. 5600 "Misure di sostegno alle              
aziende agricole - Risorse statali";                                            
- quanto a Euro 1.394.433,63 sul Capitolo 18217 "Contributi in conto            
capitale per la realizzazione di interventi volti alla riduzione                
delle emissioni di metano dagli allevamenti zootecnici (art. 8, comma           
10, lettera f), Legge 23 dicembre 1998, n. 448; DM 20 luglio 2000, n.           
337; DM 21 maggio 2001) Mezzi statali" compreso nella Unita'                    
previsionale di base 1.3.1.3. 6360 "Risparmio energetico in                     
agricoltura - Risorse statali"                                                  
del Bilancio per l'esercizio finanziario 2004, approvato con L.R. n.            
29 del 22 dicembre 2003;                                                        
4) di disporre la pubblicazione in forma integrale della presente               
deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.            
ALLEGATO A                                                                      
Programma Operativo per la concessione di aiuti a favore di                     
investimenti finalizzati alla riduzione delle emissioni di metano               
nelle aziende agricole ed alla produzione di energia da fonti                   
rinnovabili. Criteri di presentazione, istruttoria, selezione,                  
approvazione e finanziamento dei progetti                                       
Riferimenti normativi                                                           
Legge 29 maggio 1982, n. 308, articolo 12, cosi' come sostituito                
dall'articolo 13 "Incentivi alla produzione di energia da fonti                 
rinnovabili di energia nel settore agricolo" della Legge 9 gennaio              
1991, n. 10.                                                                    
DLgs 30 aprile 1998, n. 173, art. 1 "Disposizioni in materia di                 
risparmio energetico e di contenimento dei costi", commi 3 e 4.                 
Decreto del Ministero dell'Ambiente del 20 luglio 2000 , n. 337                 
"Regolamento recante criteri e modalita' di utilizzazione delle                 
risorse destinate per l'anno 1999 alle finalita' di cui all'articolo            
8, comma 10, lettera f) della Legge 23 dicembre 1998, n. 448" (carbon           
tax), punto 4 dell'Allegato 1 "Riduzioni delle emissioni nei settori            
non energetici".                                                                
Reg. CE n. 1257/1999 del Consiglio del 17 maggio 1999, sul sostegno             
allo Sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo di Orientamento e di            
Garanzia (FEAOG), articoli 4,5,6,7 e 33.                                        
Piano regionale di Sviluppo rurale (PRSR) della Regione                         
Emilia-Romagna 2000-2006, approvato con decisioni della Commissione             
Europea C (2000) 2153 del 20 luglio 2000 e C (2003) 2697 del 17                 
luglio 2003, Misure 1.a. e 3.r.                                                 
Dotazione finanziaria                                                           
Il presente Programma Operativo ha una dotazione finanziaria                    
complessiva pari a Euro 4.353.654,48 derivanti:                                 
- quanto a Euro 888.228,68 sul Capitolo 18210 "Contributi in conto              
capitale alle aziende agricole singole ed associate per la                      
realizzazione di interventi in impianti per la produzione di energia            
termica, elettrica e meccanica da fonti rinnovabili (art. 12, Legge             
29/5/1982, n. 308, delibera CIPE 30/12/1992) - Mezzi statali"                   
compreso nella Unita' previsionale di base 1.3.1.3. 6360 "Risparmio             
energetico in agricoltura - Risorse statali";                                   
- quanto a Euro 2.070.992,17 dalle risorse assegnate alla Regione               
Emilia-Romagna dal decreto del Ministero delle Politiche agricole e             
forestali n. 155816 del 23 ottobre 2000 ed iscritte sul Capitolo                
18126 "Contributi per interventi finalizzati alla produzione ed                 
utilizzazione di fonti energetiche rinnovabili nel settore agricolo             
(DLgs 30 aprile 1999, n. 173; DM 11 settembre 1999, n. 401) - Mezzi             
statali" compreso nella Unita' previsionale di base 1.3.1.2. 5600               
"Misure di sostegno alle aziende agricole - Risorse statali";                   
- quanto a Euro 1.394.433,63 da quota parte delle risorse assegnate             
alla Regione Emilia-Romagna dal decreto del Ministero dell'Ambiente             
in data 21 maggio 2001, iscritte sul Capitolo 18217 "Contributi in              
conto capitale per la realizzazione di interventi volti alla                    
riduzione delle emissioni di metano dagli allevamenti zootecnici                
(art. 8, comma 10, lettera f), Legge 23 dicembre 1998, n. 448; DM 20            
luglio 2000 n. 337; DM 21 maggio 2001) Mezzi statali" compreso nella            
Unita' previsionale di base 1.3.1.3. 6360 "Risparmio energetico in              
agricoltura - Risorse statali"                                                  
del Bilancio per l'esercizio finanziario 2004, approvato con L.R. n.            
29 del 22 dicembre 2003.                                                        
Oggetto dell'intervento                                                         
Il presente Programma Operativo prevede l'erogazione di incentivi,              
sotto forma di contributi in conto capitale, a fronte della                     
realizzazione di interventi, ubicati sul territorio della regione               
Emilia-Romagna, finalizzati alla riduzione delle emissioni di metano            
nelle aziende agricole ed alla produzione di energia da fonti                   
rinnovabili.                                                                    
1. Beneficiari                                                                  
a) imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del Codice civile,            
in possesso di partita IVA agricola o combinata, che soddisfino le              
condizioni fissate al punto 3 del Programma Operativo della Misura              
1.a del PRSR - approvato nel testo coordinato dalla deliberazione               
della Giunta regionale n. 305 del 25 febbraio 2002 (Bollettino                  
Ufficiale 22 marzo 2002, n. 45) - e che sostengano l'onere degli                
investimenti;                                                                   
b) consorzi fra privati, costituiti per almeno il 51% da imprenditori           
agricoli e/o cooperative agricole e loro consorzi, che svolgono                 
attivita' d'impresa e sostengano l'onere degli investimenti.                    
Le aziende agricole, al momento della domanda, devono essere iscritte           
all'anagrafe delle aziende agricole della Regione Emilia-Romagna ed             
avere il fascicolo aziendale validato.                                          
2. Voci di spesa ammesse ed azioni previste                                     
I progetti proposti dovranno riguardare investimenti per la                     
realizzazione di impianti di produzione di biogas, alimentati da                
effluenti zootecnici e/o matrici organiche vegetali, derivanti                  
dall'attivita' di coltivazione ed allevamento svolta nelle aziende              
agricole, in funzione di un utilizzo a fini energetici.                         
Le spese ammissibili a finanziamento comprendono:                               
- acquisto di impianti, macchinari, attrezzature, programmi                     
informatici e relative opere murarie connesse all'installazione di              
detti impianti;                                                                 
- spese generali, come onorari di professionisti e consulenti, studi            
di fattibilita', connesse al progetto presentato fino ad un massimo             
del 12% delle precedenti voci.                                                  
Le singole iniziative dovranno inoltre essere motivate da                       
miglioramenti sia di ordine ambientale, connessi alla riduzione di              
emissioni di gas ad effetto serra prodotti dall'utilizzo di                     
combustibili fossili, che economici, legati al contenimento                     
strutturale dei costi di produzione, nonche' alla riduzione                     
dell'impatto ambientale, con particolare riferimento alla gestione              
dei reflui delle attivita' zootecniche.                                         
3. Limiti e divieti                                                             
Non saranno ritenuti ammissibili progetti relativi ad impianti che              
comportano un rapporto fra azoto totale prodotto nell'ambito del                
processo di digestione anaerobica (fanghi) e SAU utilizzabile,                  
superiore ai 170 kg di azoto per ettaro, o per i quali non sia stato            
predisposto un idoneo piano di smaltimento che preveda la                       
delocalizzazione di tale elemento (fanghi) nel rispetto dei suddetti            
limiti.                                                                         
4. Intensita' dell'aiuto                                                        
L'aiuto finanziario sara' concesso sotto forma di contributi in conto           
capitale nella misura del 40% della spesa ritenuta ammissibile.                 
5. Importi minimi e massimi                                                     
I progetti dovranno avere una dimensione finanziaria minima di Euro             
50.000.Non saranno considerati ammissibili a finanziamento i progetti           
il cui importo totale risulti, in relazione agli esiti                          
dell'istruttoria tecnica, inferiore ai valori minimi sopraindicati.             
L'importo massimo di spesa ammissibile e' fissato in Euro 500.000 per           
le aziende agricole singole e in Euro 1.500.000 per le aziende                  
agricole associate (comprese le cooperative) ed i consorzi fra                  
privati.                                                                        
Nel caso di aziende agricole singole ed associate l'ammontare                   
dell'investimento suscettibile di aiuto verra' determinato, con                 
riferimento ai suddetti limiti massimi di spesa, in ottemperanza a              
quanto disposto al punto 4.1.1.8 documento della Commissione Europea            
"Orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel settore agricolo"           
(GUCE 2000/C 28/2).                                                             
6. Condizioni di ammissibilita'                                                 
Ai fini dell'accesso al sostegno previsto i soggetti gia' definiti al           
punto 1. dovranno soddisfare le seguenti condizioni:                            
a) dimostrare di essere in regola con le normative vigenti in materia           
ambientale e benessere degli animali i cui eventuali termini di                 
adeguamento siano scaduti alla data di pubblicazione del presente               
avviso;                                                                         
b) proporre investimenti conformi a quanto indicato nel presente                
Programma Operativo;                                                            
c) dimostrare la fattibilita' dell'intervento sotto l'aspetto                   
tecnico;                                                                        
d) dimostrare la fattibilita' dell'intervento sotto l'aspetto                   
finanziario;                                                                    
e) dimostrare un miglioramento ambientale quantificabile in termini             
di riduzione delle emissioni di gas metano ed altri gas ad effetto              
serra;                                                                          
f) impegnarsi a garantire la verifica, per almeno 5 anni dalla data             
del completamento dei lavori previsti, dell'efficacia dell'intervento           
realizzato in termini di quantita' di gas e/o di energia prodotta.              
Il possesso dei predetti requisiti dovra' essere comprovato con                 
riferimento a ciascuno di essi attraverso:                                      
a) dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta' a firma del                
legale rappresentante attestante il rispetto della vigente normativa            
in materia ambientale e benessere degli animali;                                
b) e c) specifica relazione di progetto e relativi allegati tecnici;            
d) dichiarazione del legale rappresentante attestante le modalita' di           
reperimento dei fondi a copertura della quota di investimento a                 
carico dell'impresa richiedente, supportata da specifiche                       
dichiarazioni di intenti rilasciate da istituti di credito, nel caso            
sia previsto il ricorso a mutui e/o prestiti;                                   
e) relazione tecnica che quantifichi la diminuzione di emissione di             
gas ad effetto serra, in particolare metano, attesa;                            
f) delibera del consiglio di amministrazione riguardante l'impegno a            
mettere a disposizione della Regione Emilia-Romagna o di qualsiasi              
soggetto incaricato dalla Regione medesima, per cinque anni,                    
l'impianto realizzato per: - studi e ricerche finalizzate al                    
miglioramento dell'efficienza ed efficacia della digestione                     
anaerobica  delle matrici organiche e dei rendimenti energetici; - la           
verifica dei dati igienico-sanitari, ambientali e di sicurezza; -               
attivita' dimostrative, divulgative, didattico-formative e                      
seminariali.                                                                    
Nel caso di imprese la cui forma giuridica non preveda la presenza di           
tale organo i suddetti impegni dovranno essere sottoscritti dal                 
legale rappresentante.                                                          
7. Criteri di priorita'                                                         
I progetti conformi alle tipologie di intervento precedentemente                
descritte, presentati da imprese che soddisfano i requisiti di cui al           
punto 6. del presente Programma Operativo, verranno inizialmente                
ordinati utilizzando, in sequenza, le seguenti priorita':                       
a) progetti riguardanti l'utilizzo di effluenti zootecnici                      
provenienti da allevamenti bovini, avicunicoli e da matrici organiche           
di origine vegetale;                                                            
b) progetti riguardanti l'utilizzo di effluenti zootecnici                      
provenienti da allevamenti suinicoli, anche unitamente ad altre                 
matrici organiche.                                                              
Nell'ambito di ciascuna delle due classi di progetti individuate, il            
successivo ordinamento sara' basato sui seguenti criteri utilizzati             
in modo decrescente:                                                            
a) progetti finalizzati alla produzione di energia elettrica                    
destinata alle attivita' aziendali;                                             
b) progetti finalizzati alla produzione di energia elettrica                    
destinata a terzi;                                                              
ed in subordine in ordine decrescente:                                          
- progetti proposti da aziende agricole associate (comprese le                  
cooperative);                                                                   
- progetti promossi da consorzi fra privati;                                    
- progetti proposti da aziende agricole singole.                                
Da ultimo i progetti che abbiano ottenuto analogo posizionamento                
applicando la precedente metodologia, verranno ordinati in base alle            
seguenti priorita' progressive:                                                 
- progetti che coinvolgono il maggior numero di aziende agricole;               
- progetti con il maggiore importo di spesa ammissibile.                        
8. Responsabile del procedimento amministrativo                                 
Dr. Gianna Claudia Orlandini, Direzione generale Agricoltura, Regione           
Emilia-Romagna, Viale Silvani n. 6 - 40122 Bologna.                             
9. Modalita' di presentazione della domanda                                     
Le domande di contributo e la relativa documentazione richiesta                 
dovranno essere presentate direttamente, o inviate con raccomandata             
con avviso di ricevimento, alla Direzione generale Agricoltura della            
Regione Emilia-Romagna - Servizio Aiuti alle imprese - Viale Silvani            
n. 6 - 40122 Bologna, successivamente alla data di pubblicazione del            
presente Programma Operativo nel Bollettino Ufficiale della Regione             
Emilia-Romagna, entro il termine perentorio del 10 novembre 2004.               
Le istanze presentate a mano devono pervenire al Servizio Aiuti alle            
imprese entro e non oltre le ore 12.00 del giorno di scadenza. Per le           
domande inviate a mezzo posta fara' fede la data d'invio desumibile             
dal timbro postale.                                                             
Le domande presentate oltre il termine stabilito saranno escluse ai             
fini del finanziamento in oggetto.                                              
Le domande devono essere redatte in carta semplice secondo lo schema            
allegato al presente Programma Operativo (Allegato 1) e dovranno                
essere corredate dalla seguente documentazione in unica copia:                  
a) relazione di progetto redatta sviluppando lo schema di cui                   
all'Allegato 2;                                                                 
b) delibera del Consiglio di amministrazione riguardante: - l'impegno           
a mettere a disposizione della Regione Emilia-Romagna o di qualsiasi            
soggetto incaricato dalla Regione medesima, per cinque anni,                    
l'impianto realizzato per: - studi e ricerche finalizzate al                    
miglioramento dell'efficienza ed efficacia della digestione                     
anaerobica delle matrici organiche e dei rendimenti energetici; - la            
verifica dei dati igienico-sanitari, ambientali e di sicurezza; -               
attivita' dimostrative, divulgative, didattico-formative e                      
seminariali; - l'assunzione in modo pieno e incondizionato, in caso             
di finanziamento, dell'impegno a non distogliere dalla prevista                 
destinazione per almeno 10 anni gli immobili e gli impianti fissi e             
per almeno 5 anni i macchinari e le attrezzature mobili ammessi a               
contributo, dalla data di acquisizione dei beni idoneamente                     
documentata, cosi' come stabilito dall'art. 19 della L.R. 30 maggio             
1997, n. 15. Nel caso di imprese la cui forma giuridica non preveda             
la presenza di tale organo i suddetti impegni dovranno essere                   
sottoscritti dal legale rappresentante;                                         
c) bilancio relativo all'ultimo esercizio sociale, completo delle               
relazioni di corredo; per le imprese individuali e le societa' di               
persone e' necessario allegare anche copia della denuncia dei                   
redditi. Nel caso di imprese di recente costituzione che non                    
dispongano ancora di bilancio approvato, dichiarazione sostitutiva              
dell'atto di notorieta', a firma del legale rappresentante                      
attestante, tale condizione;                                                    
d) certificato rilasciato dalla Camera di Commercio Industria                   
Artigianato ed Agricoltura competente, attestante che a carico                  
dell'impresa non risulta pervenuta dichiarazione di fallimento,                 
liquidazione amministrativa coatta, ammissione in concordato o                  
amministrazione controllata;                                                    
e) per i soggetti organizzati in forma societaria o consortile: atto            
costitutivo e Statuto;                                                          
f) dichiarazione del legale rappresentante attestante le modalita' di           
reperimento dei fondi a copertura della quota di investimento a                 
carico dell'impresa richiedente, supportata da specifiche                       
dichiarazioni di intenti rilasciate da istituti di credito nel caso             
sia previsto il ricorso a mutui o prestiti;                                     
g) documentazione comprovante il titolo di possesso dell'area su cui            
insiste l'investimento;                                                         
h) progetto definitivo composto di: relazione tecnica descrittiva               
dell'investimento che si intende realizzare, computo metrico                    
estimativo analitico, disegni, lay-out e preventivi. Tale progetto              
dovra' essere elaborato secondo le indicazioni che seguono: - per le            
spese relative alle sistemazioni esterne ed alle opere edili e affini           
propriamente dette (entrambe a misura), si dovra' applicare il                  
prezzario regionale per opere ed interventi in agricoltura - Edizione           
2002 - approvato dalla Giunta regionale con propria deliberazione n.            
37 del 20 gennaio 2003 e consultabile sul sito                                  
www.regione.emilia-romagna.it; per le voci non contemplate dovra'               
essere fornita una specifica analisi del prezzo applicato; - tavole             
progettuali quotate riportanti le opere edili e gli impianti,                   
rispondenti alla documentazione da fornire o gia' fornita al Comune             
competente per ottenere il rilascio dei necessari permessi                      
urbanistici; - opere a preventivo (opere edili ed affini                        
complementari, strutture prefabbricate, impianti idrico-sanitario,              
elettrico, macchinari, attrezzature ed impianti specifici): il                  
calcolo della spesa dovra' essere fatto sulla base d'offerta                    
contenuta nei preventivi di almeno tre ditte. Occorre inoltre                   
predisporre apposito prospetto di raffronto, con l'indicazione del              
preventivo scelto e della motivazione della scelta, firmato dal                 
legale rappresentante ed asseverato da professionista/i di provata              
esperienza (Allegato 3); - spese generali: non dovranno superare il             
12% complessivo del costo di realizzazione dell'iniziativa prevista             
risultante dalle precedenti voci; - concessione edilizia o documento            
rilasciato dal Comune comprovante l'edificabilita' dei mappali su cui           
insistera' l'investimento (es. certificato d'uso ai sensi della L.R.            
33/90);                                                                         
i) per i beneficiari di cui al punto 1) lettera b): dichiarazione               
sostitutiva dell'atto di notorieta' a firma del legale rappresentante           
relativa al rispetto delle normative di cui all'Allegato 4 al                   
presente avviso con esplicita indicazione delle eventuali esclusioni            
o deroghe, anche con riferimento alle aziende agricole socie;                   
j) per i beneficiari di cui al punto 1) lettera a): dichiarazioni               
sostitutive dell'atto di notorieta' a firma del legale rappresentante           
di cui agli Allegati 1 e 2 alla deliberazione della Giunta regionale            
n. 305 del 25 febbraio 2002 (Bollettino Ufficiale 22 marzo 2002, n.             
45).                                                                            
Nel caso in cui uno o piu' documenti richiesti siano gia' in possesso           
della Direzione generale Agricoltura, il richiedente potra' ometterne           
la presentazione allegando in sostituzione una dichiarazione, a firma           
del legale rappresentante, in cui e' fatto specifico riferimento                
alla/e domanda/e cui detti documenti risultano allegati.                        
E' inoltre facolta' del richiedente di avvalersi di quanto previsto             
dal DPR 28 dicembre 2000, n. 445 recante "Testo Unico delle                     
disposizioni legislative e regolamenti in materia di documentazione             
amministrativa".                                                                
L'Amministrazione si riserva la facolta' di richiedere formalmente              
eventuale documentazione necessaria ai fini della verifica                      
dell'ammissibilita' delle istanze, nonche' dell'istruttoria di                  
merito. In tale ipotesi le  integrazioni dovranno essere prodotte               
entro venti giorni, calcolati dalla data di ricevimento della formale           
richiesta, pena la decadenza dalla possibilita' di accedere agli                
aiuti oggetto del presente Programma Operativo.                                 
10. Modalita' e tempi dell'istruttoria                                          
Entro centottanta giorni calcolati dal giorno successivo al termine             
per la presentazione delle domande, i progetti pervenuti saranno                
istruiti ed esaminati da un apposito Gruppo di Valutazione, nominato            
con atto formale del Direttore generale Agricoltura.                            
Il Gruppo di Valutazione provvedera', in base ai criteri di selezione           
precedentemente esposti, a stilare l'elenco dei progetti ammissibili            
ed a definire le eventuali esclusioni.                                          
Entro il 30 giugno 2005 il Dirigente competente provvedera'                     
all'approvazione dell'ordinamento dei progetti ammessi, alla                    
definizione del relativo importo massimo di spesa ammissibile,                  
nonche' dell'ammontare massimo del contributo concedibile.                      
Nel medesimo atto saranno indicati i progetti esclusi con relativa              
motivazione.                                                                    
11. Modalita' di concessione ed erogazione del contributo pubblico              
Stante il carattere dimostrativo connesso agli interventi oggetto del           
presente Programma Operativo, che implica la necessita' di una                  
presenza diffusa sul territorio regionale, qualora le risorse non               
consentano il pieno soddisfacimento dei progetti ritenuti                       
ammissibili, si procedera' a selezionare, ai fini del finanziamento,            
i progetti collocati in posizione piu' favorevole all'interno                   
dell'ordinamento e ricadenti in differenti ambiti provinciali, fino             
ad esaurimento delle disponibilita'.                                            
I soggetti i cui progetti risultino posizionati utilmente ai fini               
dell'accesso agli aiuti verranno invitati ad integrare la domanda               
producendo:                                                                     
1) concessione edilizia (se non presentata all'atto della domanda);             
2) certificato rilasciato dalla Camera di Commercio, Industria,                 
Artigianato ed Agricoltura competente, attestante che a carico                  
dell'impresa non risulta pervenuta dichiarazione di fallimento,                 
liquidazione amministrativa coatta, ammissione in concordato,                   
amministrazione controllata. Tale certificato deve essere emesso                
dalla CCIAA utilizzando il sistema informativo della Prefettura di              
Roma (dicitura antimafia);                                                      
3) ulteriore documentazione ritenuta necessaria ai fini del                     
provvedimento concessorio.                                                      
Quanto sopra dovra' essere trasmesso entro sessanta giorni calcolati            
dalla data di ricevimento della formale richiesta. In caso di mancato           
rispetto del suddetto termine il soggetto beneficiario decadra' dalla           
possibilita' di accedere ai benefici previsti.                                  
Gli elaborati progettuali saranno istruiti dal Servizio Aiuti alle              
imprese che potra' avvalersi della collaborazione del Servizio                  
Sviluppo del sistema agroalimentare.                                            
Successivamente il Dirigente competente provvedera', con propri atti            
formali, all'approvazione in via definitiva della spesa ammessa, alla           
concessione dei contributi spettanti ai singoli soggetti, alla                  
fissazione delle prescrizioni tecniche relative alla regolare                   
esecuzione del progetto.                                                        
L'erogazione degli aiuti potra' avvenire, successivamente                       
all'adozione dell'atto formale di concessione e d'assunzione del                
relativo impegno di spesa, secondo le seguenti modalita':                       
- acconto pari al 50% dell'importo totale del contributo concesso ad            
avvenuto inizio dei lavori su richiesta del soggetto beneficiario, e            
previa presentazione di fidejussione bancaria o assicurativa per                
l'importo corrispondente all'acconto da liquidare;                              
- saldo, pari alla residua percentuale di contributo, ovvero minor              
somma, ad avvenuto accertamento dell'esecuzione delle opere e previa            
approvazione della documentazione tecnica, amministrativa e contabile           
inerente i lavori realizzati.                                                   
12. Tempi di realizzazione dei progetti                                         
I lavori relativi all'investimento approvato dovranno essere ultimati           
entro 12 mesi dalla data di notifica dell'atto dirigenziale di                  
concessione del contributo. La Regione nel rispetto delle                       
disposizioni in cui si articola l'organizzazione sull'esercizio delle           
competenze amministrative, potra' concedere proroghe ai termini                 
prefissati nel rispetto di quanto stabilito dall'articolo 18, comma 2           
della L.R. 15/97.                                                               
Il mancato rispetto di questi termini comporta la decadenza del                 
beneficio economico e la revoca dei contributi concessi anche se in             
parte gia' erogati.                                                             
13. Varianti                                                                    
Le imprese beneficiarie devono preventivamente richiedere alla                  
Regione l'autorizzazione ad apportare modifiche ai progetti                     
presentati, pena la decadenza dagli aiuti previsti.                             
A tale riguardo si specifica che sono considerate varianti al                   
progetto:                                                                       
- cambiamento di beneficiario o modifica di ragione sociale;                    
- cambio di sede dell'investimento;                                             
- modifiche tecniche sostanziali delle opere approvate.                         
La Regione si riserva di autorizzare, con atto formale del Dirigente            
competente, le richieste di varianti in funzione della loro                     
ammissibilita'.                                                                 
In ogni caso la variante richiesta non potra' comportare un aumento             
della spesa ammissibile e di conseguenza del contributo concesso.               
Cio' premesso, non sono considerate varianti gli interventi disposti            
dal direttore dei lavori relativi ad aspetti di dettaglio o soluzioni           
tecniche migliorative.                                                          
14. Incompatibilita' e vincoli                                                  
Non potranno accedere a beneficio i progetti proposti da soggetti che           
risultino esclusi da agevolazioni in materia d'agricoltura ai sensi             
dell'articolo 18, terzo comma della L.R. 15/97.                                 
I beni acquistati e le opere realizzate nell'ambito dei progetti                
ammessi a finanziamento sono soggetti a vincolo di destinazione di              
durata decennale per i beni immobili e quinquennale per ogni altro              
bene. Detto vincolo decorre dalla data di acquisizione del bene                 
idoneamente documentata.                                                        
I soggetti beneficiari hanno l'obbligo di mettere a disposizione                
della Regione Emilia-Romagna o di qualsiasi soggetto incaricato dalla           
Regione medesima, per cinque anni, calcolati dalla data di                      
accertamento di avvenuta esecuzione delle opere e degli acquisti,               
l'impianto realizzato per:                                                      
- studi e ricerche finalizzate al miglioramento dell'efficienza ed              
efficacia della digestione anaerobica delle matrici organiche e dei             
rendimenti energetici;                                                          
- la verifica dei dati igienico-sanitari, ambientali e di sicurezza;            
- attivita' dimostrative, divulgative, didattico-formative e                    
seminariali.                                                                    
15. Revoche e sanzioni                                                          
I benefici economici concessi, anche se gia' erogati,  si considerano           
decaduti e sono revocati qualora il soggetto beneficiario:                      
- non realizzi l'intervento entro i termini stabiliti;                          
- realizzi opere difformi da quelle autorizzate;                                
- non ottemperi a specifiche prescrizioni previste nei singoli atti             
di concessione;                                                                 
- non raggiunga gli obiettivi in relazione ai quali i contributi sono           
stati concessi;                                                                 
- non rispetti gli obblighi ed i vincoli di cui al precedente punto             
14.) fatto salvo quanto previsto dall'articolo 19, comma 2 della L.R.           
15/97;                                                                          
- fornisca indicazioni non veritiere tali da indurre                            
l'Amministrazione in grave errore.                                              
In caso di decadenza del beneficio economico e relativa revoca del              
contributo si procede, ai sensi dell'art. 18, comma 3 della L.R.                
15/97:                                                                          
- al recupero delle somme percepite indebitamente, con interesse                
calcolato a tasso legale, maggiorato di quattro punti a titolo di               
sanzione amministrativa;                                                        
- all'esclusione fino ad anni cinque da ogni agevolazione in materia            
di agricoltura nonche' alla segnalazione, se del caso, all'Autorita'            
giudiziaria per eventuali provvedimenti di carattere penale.                    
Nell'atto formale di decadenza del beneficio economico e relativa               
revoca verra' fissata l'eventuale rateazione delle somme da                     
restituire e la durata dell'esclusione dalle agevolazioni.                      
L'eventuale rinuncia alla realizzazione delle opere inoltrata                   
successivamente al termine stabilito per la fine dei lavori e'                  
equiparata al non rispetto dei termini di realizzazione fissati, di             
cui all'art. 18, lettera a) della L.R. 15/97, e comporta, oltre alla            
decadenza del beneficio economico, alla revoca del contributo ed                
all'eventuale recupero di somme percepite a titolo di acconto,                  
l'applicazione delle sanzioni precedentemente indicate.                         
16. Controlli                                                                   
Successivamente alla data di esecutivita' del provvedimento di                  
liquidazione del saldo del contributo, la Direzione generale                    
Agricoltura effettuera' controlli su tutti i soggetti beneficiari, in           
merito al mantenimento dei vincoli e degli obblighi di cui al                   
precedente punto 14., nonche' a specifici impegni assunti in sede di            
concessione del contributo.                                                     
17. Disposizioni finali                                                         
L'Amministrazione regionale si riserva di effettuare in qualsiasi               
momento accertamenti per la verifica del rispetto delle procedure e             
dei tempi di realizzazione dei progetti.                                        
Per quanto non riportato nel presente atto si rimanda alla normativa            
comunitaria, statale e regionale in vigore.                                     
ALLEGATO 1                                                                      
Regione Emilia-Romagna - Domanda per la concessione di contributi per           
investimenti finalizzati alla riduzione delle emissioni di gas metano           
nelle aziende agricole ed alla produzione di energia da fonti                   
rinnovabili                                                                     
Il sottoscritto (1) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .           
. . . . . . . . . . . . . . in qualita' di (2) . . . . . . . . . . .            
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . della (3) . . . . . . . .           
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . richiedente, con sede                 
legale in Via/Piazza (4) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .            
. . . . . . . cap . . . . . . . . . . . Loc. . . . . . . . . . . . .            
. . . . . . . . . . . . . . Comune . . . . . . . . . . . . . . . . .            
. . . Provincia . . . . . . . . . . . . . . . tel. . . . . . . . . .            
. . . . . .fax . . . . . . . . . . . . . e-mail . . . . . . . . . . .           
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .           
. . . . . .                                                                     
presenta istanza                                                                
al fine di ottenere le sovvenzioni concesse dalla Regione                       
Emilia-Romagna sulla spesa di Euro (5) . . . . . . . . . . . . . . .            
. . . . . . . . . . necessaria per la realizzazione in provincia di .           
. . . . . . . . . . . , Comune di . . . . . . . . . . . . . . . . . .           
., Loc./Fraz. . . . . . . . . . . . . . . . . ., Via . . . . . . . .            
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . del                   
progetto relativo a (6) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .           
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                         
dichiara:                                                                       
- che l'impresa richiedente rientra nella seguente tipologia:                   
- imprenditore agricolo di cui all'articolo 2135 del Codice civile,             
che soddisfa le condizioni fissate al punto 3 del Programma Operativo           
della Misura 1.a del PRSR, approvato nel testo coordinato dalla                 
deliberazione della Giunta regionale n. 305 del 25 febbraio 2002;               
- consorzio fra privati, costituito per almeno il 51% da imprenditori           
agricoli e/o cooperative agricole e loro consorzi, che svolga                   
attivita' d'impresa;                                                            
- che i dati identificativi della impresa richiedente sono i                    
seguenti:                                                                       
- codice fiscale (CUAA):  . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .           
. . . . . . . . . ;                                                             
- Partita IVA: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .            
. . . . . . . . . . . . . . . ;                                                 
- REA: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .            
. . . . . . . . . . . . . . . . . ;                                             
- sotto la propria responsabilita' e consapevole delle conseguenze              
civili e penali previste dalla vigente normativa per coloro che                 
rendono attestazioni false o incomplete, che quanto riportato nella             
presente domanda e relativi allegati corrisponde al vero;                       
- di aver preso atto delle condizioni che regolano la corresponsione            
degli aiuti;                                                                    
- di essere in possesso di tutti i requisiti richiesti dall'Avviso              
pubblico per la concessione di aiuti a favore di investimenti                   
finalizzati alla riduzione delle emissioni di metano nelle aziende              
agricole ed alla produzione di energia da fonti rinnovabili;                    
- di essere a conoscenza che l'autorita' competente avra' accesso, in           
ogni momento e senza restrizioni, agli appezzamenti e agli impianti             
dell'azienda e alle sedi del richiedente per le attivita' di                    
ispezione previste, nonche' a tutta la documentazione che riterra'              
necessaria ai fini dell'istruttoria e dei controlli;                            
- che per la realizzazione degli interventi di cui alla presente                
domanda non ha ottenuto ne' richiesto, al medesimo titolo, contributi           
ad altri Enti pubblici;                                                         
- di essere a conoscenza delle sanzioni previste dall'art. 18, comma            
3 della L.R. 15/97 e di non essere stato escluso da agevolazioni in             
materia di agricoltura ai sensi della normativa nazionale e                     
comunitaria;                                                                    
- di esonerare l'Amministrazione regionale da qualsiasi                         
responsabilita' conseguente ad eventuali danni che, per effetto                 
dell'esecuzione e dell'esercizio delle opere, dovessero essere                  
arrecati a persone o a beni pubblici e/o privati e di sollevare                 
l'Amministrazione stessa da ogni azione o molestia;                             
dichiara inoltre:                                                               
che i fondi a copertura dell'investimento sono reperiti secondo le              
seguenti modalita':                                                             
Capitali propri: Euro                                                           
Prestiti bancari: Euro                                                          
Prestiti soci: da Euro                                                          
Altri: Euro                                                                     
allega                                                                          
la seguente documentazione seguendo nella redazione le modalita' e le           
prescrizioni previste dall'Avviso pubblico (7):                                 
- relazione di progetto secondo lo schema di cui all'Allegato 2;                
- delibera del Consiglio di amministrazione/dichiarazione del legale            
rappresentante circa gli impegni di cui al punto 9., lettera b,                 
dell'Avviso pubblico;                                                           
- bilancio relativo all'ultimo esercizio sociale completo delle                 
relazioni di corredo/dichiarazione del legale rappresentante circa la           
condizione di nuova impresa;                                                    
- ultima dichiarazione dei redditi presentata;                                  
- certificato CCIAA;                                                            
- atto costitutivo;                                                             
- Statuto;                                                                      
- specifica dichiarazione di intenti rilasciata da istituti di                  
credito nel caso sia previsto il ricorso a mutui o prestiti;                    
- titolo di possesso dell'area su cui insiste l'investimento;                   
- progetto definitivo;                                                          
- dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta' di cui al punto             
9. lettera i), dell'Avviso pubblico;                                            
- dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorieta' di cui al punto             
9, lettera j) dell'Avviso pubblico;                                             
- altro (specificare) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .           
. . . . . . . . . . . . . . ;                                                   
- fotocopia fronte retro del seguente documento valido di                       
riconoscimento: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .           
. . . . . . . . . . . . . . . . ;                                               
dichiara infine                                                                 
che i documenti di seguito elencati sono gia' in possesso della                 
Regione Emilia-Romagna, allegati all'istanza presentata: . . . . . .            
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . in data . . . .           
. . . . . . . . . . . . . . . . . prot. n. . . . . . . . . . . . . .            
. . ai sensi di  . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .            
- . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                   
- . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                   
- . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                   
- . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                   
- . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                   
- . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                   
data . . . . . . . . .                                                          
firma del richiedente. . . . . . . . . . .                                      
Note                                                                            
(1) nome e cognome                                                              
(2) presidente, legale rappresentante ecc.                                      
(3) indicare l'esatta ragione sociale                                           
(4) indicare indirizzo come da certificato di iscrizione alla CCIAA             
(5) indicare l'importo complessivo del progetto                                 
(6) titolo dell'iniziativa                                                      
(7) barrare la casella in corrispondenza del documento presentato               
ALLEGATO 2                                                                      
Schema di relazione tecnico-economica                                           
Richiedente: (cognome e nome o ragione sociale)                                 
(Sviluppare i seguenti punti)                                                   
 1) oggetto ed entita' dell'attivita' del richiedente;                          
 2) descrizione della situazione attuale e di quella prevista a                 
progetto attuato;                                                               
 3) descrizione del progetto (descrivere scopi e natura                         
dell'investimento);                                                             
 4) ubicazione dell'investimento previsto;                                      
 5) aziende agricole coinvolte;                                                 
 6) provenienza e tipologie degli effluenti zootecnici e/o  delle               
matrici organiche di origine vegetale;                                          
 7) quantificazione del miglioramento ambientale in termini di                  
riduzione delle emissioni di gas metano ed altri gas ad effetto                 
serra;                                                                          
 8) dimostrazione del rispetto dei limiti fra azoto totale prodotto             
nell'ambito del progetto di digestione anaerobica e SAU disponibile;            
 9) descrizione degli eventuali vantaggi economici, in termini di               
bilancio energetico, conseguibili;                                              
10) preventivo globale dei costi totali dei lavori previsti secondo             
il seguente schema:                                                             
1) Opere edili ed affini   propriamente dette: a misura  , Euro . . .           
. . . .                                                                         
2) Opere edili ed affini complementari: a preventivo, Euro . . . . .            
. .                                                                             
3) Strutture prefabbricate: a preventivo  , Euro . . . . . . . . . .            
. . . . . .                                                                     
4) Impianti specifici: a preventivo  : Euro . . . . . . . . . . . . .           
. . . . . . .                                                                   
5) Macchinari ed attrezzature: a preventivo, Euro . . . . . . . . . .           
. .  Totale parziale:     Euro . . . . . . . . . . . . . . . . . . .            
. . . . . . . . . . . . . . . .                                                 
6) Spese generali:   max 12%  , Euro . . . . . . . . . . . . . . . .            
. . . . . . . . . .  Totale generale:     Euro . . . . . . . . . . .            
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                 
firma del richiedente . . . . . . . . . .                                       
(segue allegato fotografato)                                                    

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