REGIONE EMILIA-ROMAGNA - GIUNTA REGIONALE

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 14 aprile 2004, n. 681

Disciplina concernente la deroga alle caratteristiche di qualita' delle acque destinate al consumo umano per il parametro Cloriti

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA                                          
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- il DLgs n. 31 del 2 febbraio 2001 "Attuazione della direttiva n.              
98/83/CE, concernente la qualita' delle acque destinate al consumo              
umano", cosi' come modificato dal DLgs n. 27 del 2 febbraio 2002, che           
all'art. 13 disciplina la concessione di deroghe ai valori di                   
parametro di cui all'Allegato I, parte B;                                       
- le motivate richieste di HERA SpA e di Romagna Acque SpA;                     
- il decreto 23/12/2003 del Ministro della Salute di concerto con il            
Ministro dell'Ambiente e della Tutela del territorio con il quale               
all'art. 1 viene fissato un Valore massimo ammissibile per il                   
parametro clorito di 1.3 mg/l;                                                  
considerato che:                                                                
- dall'1 novembre 2002 la Societa' multiservizi HERA SpA fornisce il            
servizio acquedottistico a 127 Comuni dell'Emilia-Romagna per una               
estensione territoriale di 9000 Kmq. con una popolazione servita di             
circa 1.900.000 abitanti. L'acqua immessa in rete deriva sia da fonti           
gestite direttamente sia da forniture esterne di acqua gia'                     
potabilizzata;                                                                  
- per una porzione del territorio servito da HERA SpA la principale             
fornitura esterna di acqua gia' potabilizzata e' quella di Romagna              
Acque SpA;                                                                      
- l'acqua fornita da Romagna Acque SpA e' raccolta nell'invaso di               
Ridracoli sito a Capaccio di Santa Sofia (Forli'-Cesena) ed e' di               
ottima qualita', come risulta da una sistematica attivita' di                   
monitoraggio in corso da anni ed e' classificata come acqua di prima            
categoria ai sensi del DLgs 152/99; tuttavia essa, come tutte le                
acque di origine superficiale e' ricca di sostanze organiche, il cui            
livello varia anche in rapporto alle precipitazioni atmosferiche;               
- la disinfezione di tale acqua e' effettuata ricorrendo a biossido             
di cloro;                                                                       
- la presenza di reti acquedottistiche molto estese, con conseguenti            
elevati tempi di permanenza dell'acqua in condotta, obbliga, inoltre,           
a ulteriori disinfezioni per garantire la necessaria conformita'                
microbiologica;                                                                 
considerato altresi' che, il biossido di cloro, che e' attualmente              
fra i disinfettanti maggiormente utilizzati nelle reti                          
acquedottistiche italiane, a contatto con alcune sostanze organiche             
(acidi umici e fulvici), tipiche delle acque di origine superficiale,           
produce ione clorito;                                                           
rilevato che:                                                                   
- le concentrazioni di ione clorito misurate a scopo conoscitivo                
nell'ultimo biennio in alcuni punti di consegna dell'area romagnola             
sono risultate comprese tra 0,7 e 1,3 mg/l;                                     
- le oscillazioni della concentrazione di ione clorito, entro i                 
limiti sopra riportati dipendono dal livello di miscelazione con                
acque provenienti da diverse fonti e dalla distanza fra il punto                
terminale della rete e l'impianto di potabilizzazione, nonche'                  
dall'andamento stagionale e, in particolare, dalla presenza di                  
periodi siccitosi;                                                              
- per i motivi sopra espressi la presenza di concentrazioni di ione             
clorito in misura superiore ai limiti di norma interessa in modo                
discontinuo tutte le aree approvvigionate con acque provenienti                 
dall'invaso di Ridracoli;                                                       
valutato che:                                                                   
- non e' possibile ricorrere, nel caso in questione, ad altre fonti             
di approvvigionamento di acque destinate al consumo umano ed e'                 
necessario garantire la continuazione della fornitura di acqua                  
potabile nei comuni e/o frazioni interessati dalle concentrazioni               
superiori al limite previsto dalla legge;                                       
- risulta prevalente ai fini della tutela della salute della                    
popolazione garantire la conformita' microbiologica dell'acqua                  
distribuita, cio' anche in accordo con le raccomandazioni espresse in           
tal senso dall'Organizzazione mondiale della Sanita';                           
- il parametro clorito e' stato introdotto nella normativa nazionale            
per una maggiore cautela e non era previsto nella normativa                     
precedente e neppure e' presente nella normativa comunitaria da cui             
il decreto in parola discende;                                                  
- i valori massimi finora riscontrati sul territorio regionale non              
superano il valore indicato dal DM del 23/12/2003 come valore che non           
mette a rischio la salute umana;                                                
dato atto che:                                                                  
- l'art. 13 del citato DLgs n. 31 del 2 febbraio 2001 prevede che la            
Regione possa stabilire deroghe ai parametri fissati dalla norma                
stessa, entro valori massimi ammissibili stabiliti dal Ministero                
della Salute, purche' la deroga non presenti potenziale pericolo per            
la salute umana e sempreche' l'approvvigionamento di acque destinate            
al consumo umano, conformi ai valori di parametro, non possa essere             
assicurato con nessun altro mezzo congruo;                                      
- in attesa dell'entrata in vigore del DM sopracitato, al fine di               
garantire la continuazione della fornitura dell'acqua potabile nei              
comuni serviti da Hera SpA e' stata emanata dal Presidente della                
Giunta regionale in data 18/12/2003 l'ordinanza n. 318 avente per               
oggetto "Acque destinate al consumo umano - Superamento del valore di           
parametro di cui all'Allegato 1 del DLgs 31/01 come modificato e                
integrato dal DLgs 27/02 per il parametro Clorito";                             
- e' stata sottoscritta tra Romagna Acque SpA e l'Istituto Superiore            
di Sanita' una convenzione per l'attuazione di una ricerca                      
sperimentale, per l'individuazione e la messa a punto di soluzioni              
tecniche impiantistiche e gestionali efficaci ai fini della riduzione           
della quota di ione clorito presente nell'acqua fornita ad Hera SpA;            
- a tale ricerca collaborera' anche la Regione Emilia-Romagna,                  
nominando esperti tecnico-scientifici della Direzione Sanita' e                 
Politiche sociali e della Direzione Ambiente Territorio e Sviluppo              
sostenibile;                                                                    
dato atto del parere di regolarita' amministrativa espresso dal                 
Direttore generale alla Sanita' e Politiche sociali dott. Franco                
Rossi, ai sensi dell'art. 37, quarto comma della L.R. 43/01 e della             
deliberazione della Giunta regionale 447/03;                                    
su proposta dell'Assessore alla Sanita';                                        
delibera:                                                                       
1) di avvalersi della facolta' di deroga di cui all'art. 13 del DLgs            
31/01 consentendo, per i motivi espressi in premessa che qui si                 
intendono integralmente richiamati, la continuazione dell'erogazione            
di acqua destinata al consumo umano alla popolazione interessata,               
anche qualora si verifichino superamenti del valore parametrico del             
parametro clorito stabilito dal medesimo decreto legislativo, purche'           
contenuti entro il Valore massimo ammissibile di 1,3 mg/l fissato dal           
DM del 23/12/2003, che costituisce un limite tale da non implicare              
pregiudizio per la salute dei consumatori;                                      
2) di stabilire che l'ordinanza presidenziale 318/03 cessa di                   
produrre effetti dalla adozione del presente provvedimento;                     
3) di fissare il termine di validita' della presente deroga al                  
25/12/2004. Il rinnovo e' vincolato alla presentazione di                       
documentazione dettagliata sullo stato di avanzamento delle misure              
correttive e relativi interventi sul territorio, compreso un                    
calendario di lavori, la stima dei costi, la relativa copertura                 
finanziaria, le metodiche e le tecnologie adottate da parte di Hera             
SpA e Romagna Acque SpA, nonche' un comprovato miglioramento della              
qualita' dell'acqua erogata;                                                    
4) di stabilire, che Romagna Acque SpA consegni acqua con                       
concentrazioni di clorito tali da permettere ad Hera SpA il rispetto            
del Valore massimo ammissibile indicato nel presente decreto;                   
5) di stabilire, che la stessa Hera SpA adotti tutte le pratiche di             
buona tecnica gestionale, utili per il massimo contenimento della               
concentrazione di clorito;6) di stabilire, infine, che le Autorita'             
d'Ambito (ATO) di Ravenna, Forli'-Cesena e Rimini devono predisporre            
congiuntamente un piano di interventi contenente le misure necessarie           
al ripristino della qualita' dell'acqua erogata i cui oneri saranno             
ripartiti ed individuati all'interno di ciascun Piano d'Ambito. Le              
ATO individuate sono tenute a trasmettere i Piani d'Ambito contenenti           
gli interventi predisposti alla Direzione generale Sanita' e                    
Politiche sociali e alla Direzione generale Ambiente, Territorio e              
Sviluppo sostenibile, non appena approvati dagli Organi competenti;7)           
di dare pubblicizzazione al presente provvedimento tramite invio                
dello stesso ai Sindaci dei Comuni interessati, alle Aziende Unita'             
saniarie locali interessate, alle Autorita' d'Ambito territoriale               
competenti per territorio, alle Prefetture, nonche' ai Comandi NAS              
della Regione Emilia-Romagna;                                                   
8) di impegnarsi a rivedere la presente deroga in caso di revisione             
della VMA a fronte di evidenze scientifiche piu' conservative;                  
9) di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale             
della Regione Emilia-Romagna.                                                   

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