REGIONE EMILIA-ROMAGNA - GIUNTA REGIONALE

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 30 luglio 2004, n. 1570

Approvazione dell'Accordo di programma per la riduzione delle criticita' nel settore della difesa del suolo, delle risorse idriche e della qualita' delle acque nel territorio fra il fiume Savio ed il torrente Pisciatello nei comuni di Cervia, Cesena e Cesenatico - Modifica propria deliberazione 2547/02

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA                                          
(omissis)                                                                       
considerato che:                                                                
- per far fronte alle criticita' idraulico ambientali del territorio            
scolante nel porto canale di Cesenatico che si estende sui comuni di            
Cesena, Cesenatico e Cervia per una superficie di oltre 100 kmq .si             
e' ritenuto opportuna un'attivita' coordinata e partecipata tra i               
vari soggetti istituzionali competenti mediante la sottoscrizione di            
un apposito Accordo che definisca le modalita' di collaborazione ai             
sensi dell'art. 15 della Legge 7 agosto 1990, n. 241;                           
- che gli Enti interessati sono:                                                
- Regione Emilia-Romagna                                                        
- Autorita' dei Bacini Regionali Romagnoli                                      
- Provincia di Ravenna                                                          
- Provincia di Forli'-Cesena                                                    
- Comune di Cervia                                                              
- Comune di Cesenatico                                                          
- Comune di Cesena;                                                             
- che l'Accordo e' stato sottoscritto dai soggetti interessati sopra            
menzionati in data 10 marzo 2004 che si allega quale parte integrante           
e sostanziale della presente deliberazione (Allegato 1);                        
- che Enti competenti hanno altresi' successivamente provveduto ad              
approvare l'Accordo in questione con i seguenti atti:                           
- Provincia di Ravenna: deliberazione del Consiglio provinciale n. 46           
del 11 maggio 2004;                                                             
- Provincia di Forli'-Cesena: deliberazione del Consiglio provinciale           
dell'1 aprile 2004 (prot. gen. 25527/04);                                       
- Comune di Cervia: deliberazione del Consiglio comunale n. 39 del 21           
aprile 2004;                                                                    
- Comune di Cesenatico: deliberazione del Consiglio comunale n. 32              
del 21 aprile 2004;                                                             
- Comune di Cesena: deliberazione del Consiglio comunale n. 76 del 7            
aprile 2004;                                                                    
- Autorita' dei Bacini Regionali Romagnoli: deliberazione del                   
Comitato istituzionale n. 10/1 del 27 maggio 2004;                              
- che l'accordo prevede fra l'altro di destinare parte dei                      
finanziamenti disponibili alla predisposizione di uno studio                    
complessivo del sistema ed alla realizzazioni di infrastrutture;                
(omissis)                                                                       
su proposta dell'Assessore alla Difesa del suolo e della costa.                 
Protezione civile;                                                              
a voti unanimi e palesi, delibera:                                              
a) di approvare, per le motivazioni individuate in premessa, che qui            
si richiamano integralmente, l'Accordo sottoscritto in data 10 marzo            
2004 il cui originale e' trattenuto agli atti del Servizio Difesa del           
suolo e Bonifica, fra Regione Emilia-Romagna, Autorita' dei Bacini              
Regionali Romagnoli, Provincia di Ravenna, Provincia di                         
Forli'-Cesena, Comune di Cervia, Comune di Cesenatico e Comune di               
Cesena per la riduzione delle criticita' nel settore della difesa del           
suolo, delle risorse idriche e della qualita' delle acque nel                   
territorio fra il fiume Savio ed il torrente Pisciatello nei comuni             
di Cervia, Cesena e Cesenatico, come riportato nell'Allegato 1 quale            
parte integrante e sostanziale del presente atto;                               
(omissis)                                                                       
f) di dare atto che gli eventuali impegni della Regione                         
Emilia-Romagna definiti all'articolo 4 dell'Accordo di programma,               
saranno assunti con successivi atti compatibilmente con le                      
disponibilita' finanziarie di bilancio;                                         
g) di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale             
della Regione Emilia-Romagna.                                                   
ALLEGATO 1                                                                      
Accordo relativo alle iniziative per la riduzione delle criticita'              
nel settore della difesa del suolo, delle risorse idriche e della               
qualita' delle acque nel territorio fra il fiume Savio ed il torrente           
Pisciatello nei comuni di Cervia, Cesena e Cesenatico                           
Articolo 1                                                                      
Obiettivi                                                                       
Il territorio del bacino idrico di pertinenza del porto canale di               
Cesenatico si estende sui tre comuni di Cesena, Cesenatico e Cervia             
per una superficie di oltre 100 kmq.                                            
Le fragilita' ambientali di tale territorio possono cosi'                       
sintetizzarsi:                                                                  
- ridotta efficienza del reticolo drenante del retrocosta, un tempo             
idoneo in quanto al servizio solo di aree agricole ed oggi                      
sovraccaricato per effetto della rapidita' di scolo delle piogge a              
causa delle aumentate superfici impermeabili di tipo urbano. Tale               
situazione ha visto conferma negli eventi dell'autunno inverno del              
1996;                                                                           
- il mare Adriatico e' caratterizzato da fenomeni di eutrofizzazione,           
dovuti all'inquinamento delle acque dei corsi d'acqua, che                      
costituisce una possibile minaccia alla persistenza di lungo periodo            
dell'attrattivita' turistica;                                                   
- l'erosione costiera, accelerata ed alterata dalle strutture quali             
moli e barriere e dal ridotto apporto solido dai corsi d'acqua,                 
associata all'edificazione troppo prossima alla linea di riva quale             
si e' verificata nell'ultimo secolo, pone sotto minaccia la                     
disponibilita' stessa di spazio fisico da destinare alle attivita'              
balneari; cio' richiede l'impegno costante di risorse di                        
manutenzione, protezione del litorale e suo ripascimento;                       
- il "consumo" di territorio, l'edificazione diffusa e la riduzione             
degli spazi naturali hanno provocato da un lato un peggioramento                
della qualita' eco-paesistica, dall'altro un aumento della                      
sensibilita' dei beni esposti sul territorio ad eventi idrogeologici            
avversi;                                                                        
- la subsidenza accelera l'erosione della costa, aumenta il livello             
del mare sulla costa in occasione delle mareggiate piu' intense e in            
generale provoca rischi connessi all'ingressione marina e al                    
possibile ristagno d'acqua nell'entroterra.                                     
Gli obiettivi che il presente Accordo si propone di perseguire per il           
territorio in esame, possono essere cosi' individuati:                          
1)                                                                              
2) depurazione efficiente e a livelli soddisfacenti in linea con le             
indicazioni del DLgs 152/99 e della Dir. 60/2000 CE, sia per quanto             
riguarda le aree urbane e le relative acque di dilavamento, sia per             
gli scarichi puntuali, sia per l'inquinamento diffuso da fonte                  
agricola. In particolare, devono essere garantiti elevati standard di           
qualita' microbiologica e un buon controllo degli apporti di                    
nutrienti (azoto e fosforo) responsabili dei fenomeni di                        
eutrofizzazione;                                                                
3) contenimento dei fenomeni di subsidenza di origine antropica;                
4) contenimento dei fenomeni di erosione costiera.                              
Articolo 2                                                                      
Azioni intraprese                                                               
La Regione Emilia-Romagna per affrontare in modo interdisciplinare e            
integrato le fragilita' sopraindicate e che a diversi livelli                   
interessano tutto il tratto costiero regionale ha predisposto il                
programma GIZC (gestione integrata zona costiera) nel quale si                  
pongono le premesse per la gestione della costa in modo integrato e             
si individuano le opportune linee di azione.                                    
Per quanto riguarda l'Obiettivo 1 "Messa in sicurezza" la                       
pianificazione e programmazione dell'Autorita' dei Bacini Romagnoli,            
formata dalla Regione e dalle Province di Forli'-Cesena e Ravenna in            
attuazione della Legge 183/89 prevede le seguenti azioni:                       
- miglioramento della capacita' di invaso ai fini della laminazione             
diffusa delle piene anche in aree urbane (misure di cui all'art. 9 -            
invarianza idraulica e misure di cui all'art. 8 del piano di bacino             
salvaguardia della regimazione idrica agricola ed incentivo alla                
raccolta delle acque piovane in pianura);                                       
- prescrizione di accorgimenti tecnici di protezione passiva degli              
edifici dalle esondazioni (articoli 3, 4 e 6 del piano: problemi                
degli scantinati e dei piani terra);                                            
- programmazione degli interventi di adeguamento del reticolo                   
idrografico (Pisciatello, Savio, scoli di bonifica ed impianti                  
idrovori);                                                                      
- programma per la criticita' idraulica a rilevanza di bacino del               
porto canale di Cesenatico (Programma triennale 1998-2001), che                 
prevede la realizzazione di porte vinciane per la difesa dal mare,              
difese costiere (dune), realizzazione di uno scolmatore del porto               
canale e casse di espansione.                                                   
Ad oggi attraverso le linee finanziarie ordinarie secondo le                    
previsioni degli  schemi previsionali e programmatici previsti dalla            
Legge 183/89 e le linee finanziarie straordinarie conseguenti ai                
fenomeni alluvionali piu' recenti, sono stati attuati o programmati e           
finanziati nel settore della difesa del suolo interventi per oltre 63           
milioni di Euro con un forte incremento negli ultimi sei anni.                  
LINEE FINANZIARIE ORDINARIE  Euro                                               
Legge 183/89 legge di finanziamento ordinaria                                   
della difesa del suolo  9.636.595                                               
DLgs 112/98 trasferimenti connessi                                              
al "federalismo"  500.000                                                       
LINEE FINANZIARIE STRAORDINARIE                                                 
61/98 o 226/99 Eventi 1996  27.266.695                                          
3027 Eventi ottobre-novembre 1999  4.546.246                                    
3124 Eventi ottobre-novembre 1999 -                                             
Fondi 2001  4.883.488                                                           
3237 Piena Po maggio 2002  436.000                                              
3258 Eventi ottobre-novembre 2002  995.000                                      
62/2003 Eventi ottobre-novembre 2002  3.050.000                                 
ALTRE LINEE FINANZIARIE                                                         
Bilanci comunali  580.917                                                       
Protocollo Comune Ravenna con ENI-AGIP  11.604.000                              
Totale  63.498.941                                                              
Nei due comuni costieri di Cervia e Cesenatico gli interventi su                
queste linee sono stati:                                                        
Comune  Interventi  Importi                                                     
Cervia  6  3.456.195                                                            
Cesenatico  22  10.708.643                                                      
Per quanto riguarda l'Obiettivo 2) "Depurazione efficiente", il Piano           
regionale di tutela delle acque ai sensi del DLgs 152/99 individua le           
azioni che dovranno essere poi meglio approfondite in sede di stesura           
dei piani di competenza provinciale. Gli interventi riguardano:                 
- l'adeguamento del sistema depurativo e fognario;                              
- la corretta gestione degli scaricatori di piena nelle fognature               
miste;                                                                          
- il riuso delle acque reflue (vedi progetti Cesena e Cervia);                  
- la gestione delle acque di "prima pioggia";                                   
- la riduzione dell'inquinamento di origine agricola.                           
Nell'ambito del Piano di tutela si programmano le linee strategiche e           
i fabbisogni finanziari, demandando alla pianificazione provinciale             
l'individuazione delle azioni e degli interventi necessari per il               
raggiungimento degli obiettivi di qualita' all'interno dei livelli di           
prestazione richiesti dal Piano di tutela regionale, mentre il Piano            
d'ambito territoriale ottimale (ATO), dell'Agenzia per i servizi                
pubblici di area provinciale, cura la programmazione degli interventi           
e degli investimenti relativi al servizio idrico integrato                      
(acquedotti, fognatura, depurazione).                                           
Oltre agli interventi di carattere impiantistico "puntuale", e'                 
opportuno prevedere interventi di tipo "diffuso" con i quali                    
sottoporre a pretrattamenti e decantazione le maggiori quantita'                
possibili d'acqua proveniente dall'entroterra.                                  
Questo e' giustificato dal fatto che nei deflussi superficiali dal              
territorio urbano e rurale, oltre ai fenomeni di "prima pioggia" o              
"prima cacciata inquinata" che interessano soprattutto alcuni tipi di           
inquinanti, sono sempre presenti concentrazioni rilevanti di azoto e            
fosforo, e talora anche di batteri.Sarebbe opportuno che esistessero            
"ecosistemi filtro" attraverso cui far passare virtualmente tutte le            
acque superficiali prima di una loro immissione a mare.                         
Sono inoltre da attuare le misure per il riutilizzo delle acque                 
reflue depurate al fine di limitare il prelievo delle acque                     
superficiali e sotterranee, di ridurre l'impatto degli scarichi sui             
corpi idrici recettori e di favorire il risparmio idrico mediante               
l'utilizzo multiplo delle acque reflue, elementi questi che dovranno            
essere contenuti nei PTCP (Piani territoriali di coordinamento                  
provinciale) orientando le relative azioni attuative.                           
Gli interventi sulla linea "ambientale" piu' recentemente programmati           
e finanziati nei comuni di Cesena, Cervia e Cesenatico che prevedono            
in diversa misura co-finanziamenti degli stessi Comuni sono:                    
  Localita'  Descrizione  Costo  Fondi  note                                    
    intervento  complessivo  disponibili                                        
  Cervia  potenziamento filtrazione e  1.546.271,96  568.103,00                 
Piano      disinfezione effluente lotto      stralcio                           
  Cesenatico  separazione reti fognarie  5.164.568,99  1.549.370,70             
Piano                                                                           
    zona litorale. Allaccio ai      stralcio      collettori                    
esistenti delle nere.                                                           
    Riduzione e/o eliminazione                                                  
    dell'intrusione salina                                                      
  Cesenatico  realizzazione di rete Bianca  4.131.655,19                        
2.139.048,90  Piano                                                             
    in Valverde e Villamarina      stralcio                                     
  Cesena  estensione rete fognante nera  2.840.512,94  2.840.512,94             
Piano                                                                           
    fraz. di Case Castagnoli      stralcio                                      
  Cesena  estensione rete fognante nera  1.733.745,81  432.412,29               
Piano                                                                           
    zona Vigne-lotto 1      stralcio                                            
  Cesena  estensione rete fognante nera  1.921.219,66  600.501,51               
Piano                                                                           
    loc. Villa Chiaviche      stralcio                                          
  Cesena  estensione rete fognante nera  2.582.284,50  2.582.284,50             
Piano                                                                           
    loc. di Pievesestina e      stralcio                                        
    Borgo Pievesestina                                                          
  Cesena  costruzione collettore fognario  3.098.741,39  3.098.741,39           
 Piano                                                                          
    in pressione e centrale      stralcio                                       
    sollevamento per il collettamento                                           
    al depuratore loc. Pievesestina e                                           
    Borgo Pievesestina                                                          
  Cesena  completamento della rete  824.781,67  516.456,90  Piano               
    fognante nera fraz. di Martorano      stralcio                              
  Cervia  adeguamento rete acque nere  1.032.000,00  1.032.000,00               
Piano                                                                           
    al collegamento principale      stralcio                                    
  Cervia  adeguamento centrale di  635.241,99  635.241,99  Piano                
    sollevamento       stralcio                                                 
  Cervia  interventi adeguamento ed  1.549.480     1.549.480,00  L.R.           
47/76                                                                           
    ampliamento impianto di                                                     
    depurazione                                                                 
  Cesena  modifica e miglioramento  1.350.000     1.350.000,00  L.R.            
47/76                                                                           
    impianto depurazione                                                        
    di Cesena                                                                   
  Cesenatico  risanamento ambientale e  1.342.787,94  1.342.787,94              
L.R. 47/76                                                                      
    igienico sanitaro acque                                                     
    Vena Mazzarini                                                              
    Totale  29.753.292,04  20.236.942,06                                        
    Fondi da reperire cofinanziamento  9.516.349,98                             
    tra Regione e EE.LL.Per quanto riguarda l'Obiettivo 3                       
"Subsidenza", la Regione e' gia' da tempo impegnata in azioni di                
vario tipo finalizzate a questo scopo.                                          
Oggi l'Autorita' di Bacino ha messo a punto una mappa aggiornata                
della subsidenza ottenuta con tecniche di radar-interferometria da              
satellite ERS. In base a tale mappa si perimetrano gli ambiti di                
intervento prioritario ai fini della riduzione della subsidenza.                
In tali ambiti e' necessario avviare azioni che portino a:                      
- definire un quadro dettagliato delle attivita' potenzialmente causa           
della subsidenza (e in primo luogo l'abusivismo dei prelievi);                  
- sostituire i prelievi di fluidi dal sottosuolo con fonti                      
alternative (es. Canale Emiliano Romagnolo - CER);                              
- reprimere l'abusivismo dei prelievi.                                          
Gia' oggi, nei pareri di competenza, l'Autorita' di Bacino non                  
ammette nuovi prelievi dalla falda nel caso in cui sia disponibile              
l'approvvigionamento dal CER o da acquedotti industriali, qualora               
richiesti per ambiti critici dal punto di vista della subsidenza.               
L'Obiettivo 4 "Riduzione dell'erosione" e' perseguito attraverso una            
programmazione accurata degli interventi manutentivi e di                       
ripascimento della costa, finanziati da leggi straordinarie legate a            
emergenze o ordinarie legate alla difesa del suolo e coordinati dalla           
Regione. In generale, e' necessario evitare la realizzazione di                 
manufatti che portino alla accelerazione ed amplificazione dei                  
fenomeni erosivi (moli sporgenti e difese trasversali alla costa),              
inoltre, e' necessario consentire il regolare trasporto al mare dei             
sedimenti da parte dei fiumi, evitando nuovi sbarramenti e                      
attraversamenti ove non strettamente necessari e curando che comunque           
i sedimenti accumulati in alveo siano trasferiti a valle anche                  
artificialmente.                                                                
Occorre poi mantenere gli alvei con meno vegetazione possibile,                 
compatibilmente con le esigenze di tipo ecologico, per evitare                  
ulteriori fenomeni di "intrappolamento" dei sedimenti nella                     
vegetazione stessa.                                                             
Articolo 3                                                                      
Azioni da intraprendere                                                         
Molti degli strumenti sopra ricordati sono gia' utilizzati a livello            
sia di pianificazione di bacino, sia a livello di pianificazione e              
programmazione provinciale e regionale per conseguire gli obiettivi             
indicati.                                                                       
Tutti gli strumenti pero' richiedono un'attuazione a livello locale             
che comporta l'attivo coinvolgimento degli Enti territoriali.                   
In particolare le Province, attraverso i PTCP, perfezionano i                   
dispositivi del Piano di tutela regionale, per il quale sono                    
attualmente in corso le procedure per l'approvazione, prevista dal              
DLgs 152/99 entro il 31/12/2004, individuando le azioni attuative               
previste dai Piani infraregionali di gestione dei rifiuti, dai Piani            
energetici provinciali, dai Piani delle attivita' estrattive e di               
difesa del suolo, di risanamento atmosferico, di protezione civile,             
ecc.                                                                            
Nel caso specifico del bacino del porto canale di Cesenatico, si                
dovranno realizzare le seguenti azioni:                                         
completamento della difesa idraulica gia' avviata con paratoie a                
chiusura e sopralzo banchine porti canale Cesenatico e Cervia e con             
difese temporanee longitudinali alla costa (duna e difese in quota a            
Cesenatico e Cervia...) per quanto riguarda il mare, e con                      
adeguamenti diffusi della rete di scolo dell'entroterra (allargamenti           
di sezione, sopralzi arginali, impianti idrovori); il completamento             
della difesa idraulica si consegue realizzando:                                 
a) ulteriori interventi di adeguamento alla sezione idraulica di                
progetto dei canali principali della rete di scolo (sostituzione                
ponti, sifoni, automatizzazione paratoie, ecc.);                                
b) il canale scolmatore del porto canale di Cesenatico, nella forma             
di un adeguamento del canale Tagliata;                                          
c) casse di espansione nell'entroterra, da realizzarsi in idonei siti           
opportunamente localizzati.Tali interventi saranno realizzati sulla             
base di una valutazione comparata e congruente dei gradi di sicurezza           
ottenibili a partire dal reticolo artificiale di bonifica fino al               
dimensionamento del canale Leonardo e delle casse di espansione.                
- Miglioramento dell'uso del suolo per laminare le piene in modo                
diffuso mediante attuazione dell'art. 8 del piano di bacino                     
(promozione della raccolta di acque piovane con incentivi e norme di            
regolamento edilizio; estensione dell'invarianza idraulica non solo             
alle nuove costruzioni ma anche a grandi trasformazioni urbane che              
non comportino aumenti netti di impermeabilizzazione; ordinanze di              
regolamentazione a livello comunale della regimazione idrica nei                
campi).                                                                         
- Progetto delle casse di espansione non solo per finalita' di difesa           
idraulica, ma anche per il pretrattamento delle acque scaricate a               
mare.                                                                           
- Completamento dei depuratori e del collettamento fognario.                    
Il completamento della difesa idraulica e il progetto di casse di               
espansione si attua attingendo a fondi specifici e disponibili della            
difesa del suolo, cosi' come programmati di concerto con la                     
pianificazione di bacino, ferma restando la partecipazione in                   
cofinanziamento da parte degli Enti locali territorialmente                     
interessati.                                                                    
Dovranno altresi' essere reperiti ulteriori fondi per consentire di             
realizzare interventi la cui funzione non sia solo di opere                     
idrauliche funzionali, ma anche di occasioni di riqualificazione del            
territorio.Analogamente, il canale scolmatore del porto canale non              
dovra' essere visto come mera opera di ingegneria, ma dovra' portare            
alla riqualificazione complessiva di un contesto per molti aspetti              
oggi in degrado, attraverso la realizzazione di percorsi                        
ciclopedonali, arredo e verde urbano.                                           
Lo stesso discorso dovra' essere svolto per le casse di espansione,             
le quali, assumendo anche funzione di ecosistemi filtro per il                  
pretrattamento delle acque, possono divenire aree di interesse                  
naturalistico quali ambiti occasionalmente allagabili ed anche quali            
possibili stoccaggi di riserve idriche, la cui disponibilita' e' oggi           
minacciata in maniera sempre piu' evidente dalle ricorrenti                     
siccita'.                                                                       
Anche in questo caso, la corretta progettazione eco-paesistica, oltre           
che idraulica, degli interventi permettera' un miglioramento                    
complessivo delle risorse turistico-ricreative del territorio, anche            
considerata la crescente attenzione del pubblico per le aree umide,             
testimoniato dalla valenza assunta negli anni dalle Saline di Cervia            
e da altre stazioni del Parco regionale del Delta.                              
In generale tutti gli interventi di difesa idraulica sul reticolo               
idrografico interno possono essere accompagnati da progetti di piste            
ciclabili, riqualificazioni ambientali ecc.                                     
Relativamente al controllo sul rispetto della normativa in materia di           
scarichi e di prelievi da corpo idrico, le Province, con la                     
collaborazione delle Sezioni provinciali ARPA e del Servizio Tecnico            
di Bacino, possono porre in atto attivita' specifiche e mirate nel              
territorio di che trattasi qualora si evidenzino nello stesso                   
frequenti e diffuse violazioni a danno dell'ambiente.                           
Articolo 4                                                                      
Impegni degli Enti coinvolti                                                    
I Comuni, consapevoli dell'interconnessione dei fenomeni al livello             
del bacino idrografico, riconoscono che i soli confini amministrativi           
non consentono di affrontare compiutamente gli obiettivi posti.                 
Pertanto i Comuni riconoscono la necessita' di attivare in modo                 
coordinato i seguenti interventi:                                               
- garantire una effettiva sezione idraulica compatibile con i tempi             
di ritorno degli eventi meteorologici di progetto su tutti i canali             
principali di alimentazione delle nuove casse di espansione e del               
canale scolmatore mediante sostituzione degli attuali ponti con nuove           
strutture che non ostacolino il deflusso delle acque;                           
- realizzazione di casse di espansione a servizio del canale                    
Allacciamento in comune di Cervia, localita' Valle Felici, o altra              
area idonea, allo scopo individuata dalle preventive analisi                    
progettuali, con lo scopo di laminare le piene del bacino e                     
trattenere integralmente i deflussi di piene "minori" in                        
corrispondenza di eventi meteomarini avversi senza attivare lo                  
scarico dal canale scolmatore, ma restituendo le acque alla fine                
delle condizioni meteomarine avverse al porto canale di Cesenatico.             
Queste casse di espansione hanno in pratica la finalita' di ridurre             
consistentemente la frequenza di funzionamento del canale Leonardo;             
- realizzazione di casse di espansione al servizio del rio Granarolo            
e rio Mesola del Montaletto in comune di Cesena a monte di via del              
confine; tali casse di espansione hanno finalita' di pretrattamento             
delle acque dei due corsi d'acqua e di laminazione delle piene;                 
- realizzazione di una cassa di espansione in comune di Cesenatico in           
loc. Madonnina, con lo scopo di pretrattare le acque superficiali del           
reticolo provenienti dai bacini Vena Madonnina e Venone, e lo scarico           
depurato dall'impianto per reflui civili di Cesenatico;                         
- adozione di norme coordinate a livello dei regolamenti urbanistico            
edilizi (RUE) dei tre Comuni, con l'obiettivo di incentivare e in               
alcuni casi imporre il miglioramento della capacita' di invaso del              
territorio urbano e la salvaguardia del sistema di scolo delle acque            
in ambiente rurale.                                                             
Completamento della depurazione dei reflui civili a livello comunale;           
miglioramento delle performance dei depuratori soprattutto in termini           
di azoto, fosforo e batteri, anche mediante realizzazione di stadi di           
finissaggio e specifici progetti di riutilizzo irriguo dei reflui               
depurati come previsto dal Piano regionale di tutela delle acque ai             
sensi del DLgs 152/99.                                                          
La Regione attraverso l'Autorita' di Bacino si impegna ad                       
approfondire il quadro conoscitivo relativo al funzionamento                    
idraulico ed ambientale del sistema, costituito dal canale Leonardo,            
dalle casse di espansione e dalla relativa rete principale di canali            
di adduzione, al fine di trasformare l'attuale progetto preliminare             
del solo canale in un progetto definitivo generale, da rendere                  
esecutivo per stralci funzionali, secondo priorita' che costituiscano           
elementi di progressiva verifica di fattibilita' tecnica e/o                    
aggiornamento rispetto alle previsioni di progetto delle opere ancora           
da realizzare.                                                                  
La Regione, in relazione ai fabbisogni finanziari che emergeranno               
dallo studio complessivo attivera' iniziative volte a reperire                  
finanziamenti sia in sede statale che comunitaria.                              
La Regione, le Province di Ravenna e Forli'-Cesena ed i Comuni di               
Cervia, Cesenatico e Cesena, si impegnano, sulla base delle                     
valutazioni economiche che emergeranno dallo studio generale, a                 
prefigurare un percorso finanziario condiviso e partecipato che in              
prima istanza ripartisca gli oneri da sostenere, e non coperti da               
finanziamenti statali o comunitari, mediante cofinanziamento, con               
riferimento ai territori ed alle attribuzioni di competenza, nella              
misura del 50% a carico dell'Amministrazione regionale, del 25% a               
carico delle Amministrazioni provinciali ed il residuo 25% a carico             
dei Comuni.                                                                     
Articolo 5                                                                      
Stima di massima degli interventi                                               
da attuare e dei finanziamenti disponibili                                      
Il complesso degli interventi "ambientali" e di "difesa del suolo"              
che sono necessari nel comprensorio compreso tra i torrenti Savio e             
Pisciatello sara' compiutamente stimato dallo studio complessivo di             
cui all'art. 4.                                                                 
Al momento gli interventi sono stimabili con diverso livello di                 
precisione e quelli che si collocano sulla linea difesa suolo sono:             
Linea  Comune  Intervento  Importo  Finanziamenti                               
finanziaria      necessario  disponibili                                        
    Canale Leonardo                                                             
Difesa suolo  Cesenatico  allargamento canale Tagliata  6.000.000               
bonifica    e adeguamento ponti                                                 
Difesa suolo  Cesenatico  impianti traverse sul canale  6.000.000               
bonifica                                                                        
Difesa suolo  Cervia, Cesena  casse espansione nei  6.000.000                   
bonifica  Cesenatico  comuni di Cervia, Cesena                                  
    e Cesenatico                                                                
Difesa suolo  Cervia  ponti comunali  6.800.000                                 
bonifica                                                                        
Legge 226/99        6.197.000                                                   
Fondi RER                                                                       
TOTALE      24.800.000  6.197.000                                               
Fondi da reperire prioritariamente                                              
in sede stradale o comunitaria e sulla                                          
quota residua in cofinanziamento                                                
tra RER, Provincie, Comuni                                                      
con riferimento ai territori                                                    
ed alle attribuzioni di competenza    18.603.000                                
Per quanto attiene agli interventi nella linea "ambientale" le                  
previsioni e gli impegni necessari sono riportati nel Piano stralcio            
regionale per il risanamento delle acque ex art. 141, comma 4, Legge            
388/00 approvato con DG n. 2711 del 22 dicembre 2003 ed allegato per            
la parte interessante i Comuni di Cervia, Cesenatico e Cesena.                  
Sono altresi' prevedibili interventi di generale riqualificazione               
ambientale delle aree interessate dagli interventi stimabili in circa           
3.000.000 di Euro che potranno prevedere collocazione nel Piano                 
triennale ambientale 2004/2006 nel quadro degli interventi proposti             
dalle Provincie.                                                                
Articolo 6                                                                      
Incarico progetto complessivo e intervento                                      
stralcio di immediata e contestuale priorita'                                   
Entro tre mesi dalla sottoscrizione del presente atto la                        
Regione/Autorita' di Bacino affideranno, a valere sul finanziamento             
complessivo di 6.197.000,00 di Euro e per una quota di 197.000,00               
Euro, la progettazione preliminare dell'intervento complessivo                  
comprensivo del quadro conoscitivo relativo al funzionamento                    
idraulico ed ambientale del sistema, costituito dal canale Leonardo,            
la cui parte a mare non dovra' superare quella attuale, dalle casse             
di espansione e dalla relativa rete principale di canali di adduzione           
che, ai fini dell'efficacia tecnica dovranno avere, subordinatamente            
alle disponibilita' finanziarie, la migliore contestualita' e                   
coerenza di realizzazione.                                                      
Entro tre mesi dalla sottoscrizione del presente atto il Consorzio,             
su indicazione della Regione predisporra' un progetto stralcio                  
contenuto nell'importo di 3.800.000,00 Euro che in ordine di                    
priorita' preveda l'innalzamento dei ponti sul tracciato del canale             
Leonardo, la paratoia sul canale Vena e i ponti previsti sul canale             
Allacciamento con priorita' per il ponte di Via Visdomina.                      
Sulla presente proposta di Accordo le parti assumono l'impegno di               
avviare immediatamente il confronto nelle sedi istituzionali per                
giungere all'approvazione entro il 15 aprile 2004 e non incorrere               
nella revoca dei finanziamenti gia' disposti.                                   
- Regione Emilia-Romagna rappresentata dall'Assessore all'Ambiente e            
Difesa del suolo. Protezione civile - Marioluigi Bruschini;                     
- Autorita' dei Bacini Regionali Romagnoli rappresentata                        
dall'Assessore all'Ambiente e Difesa del suolo. Protezione civile in            
qualita' di Presidente - Marioluigi Bruschini;                                  
- Provincia di Ravenna rappresentata dall'Assessore all'Ambiente -              
Andrea Mengozzi;                                                                
- Provincia di Forli'-Cesena rappresentata dal Presidente - Piero               
Gallina;                                                                        
- Comune di Cervia rappresentato dal Sindaco - Massimo Medri;                   
- Comune di Cesenatico rappresentato dal Sindaco - Damiano Zoffoli;             
- Comune di Cesena rappresentato dall'Assessore ai Lavori pubblici -            
Marino Montesi.                                                                 
(omissis)                                                                       

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