REGIONE EMILIA-ROMAGNA - GIUNTA REGIONALE

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 14 aprile 2004, n. 677

Procedura verifica (screening) relativa al Progetto "Sistema Cispadano - III lotto - I stralcio", nel comune di Cento e Sant'Agostino (FE) (Titolo II, L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA                                          
(omissis)  delibera:                                                            
a) di escludere, ai sensi dell'art. 10, comma 1 della L.R. 18 maggio            
1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, in considerazione            
del limitato rilievo degli interventi previsti, e dei conseguenti               
impatti ambientali, del progetto "Sistema Cispadano - III lotto - I             
stralcio" dalla ulteriore procedura di VIA con le seguenti                      
prescrizioni:                                                                   
a.1) minimizzare gli impatti sugli ecosistemi e sul paesaggio,                  
mettendo in atto tutte le azioni di mitigazione previste nel                    
progetto;                                                                       
a.2) per il ripristino delle eventuali aree di cantiere si                      
riutilizzera' il terreno vegetale proveniente dallo scotico, che si             
avra' cura di accumulare, separatamente dalle altre tipologie di                
materiale, in spessori adeguati e di provvedere alla sua manutenzione           
per evitarne la morte biologica;                                                
a.3) per limitare, in fase di cantierizzazione, le emissioni diffuse            
e puntuali di polveri derivanti dalla movimentazione dei materiali di           
costruzione, dall'esercizio di impianti fissi e dalla movimentazione            
dei mezzi si ritiene necessario: - per l'eventuale impianto di                  
betonaggio e altri impianti fissi, prevedere sistemi di abbattimento            
per le polveri in corrispondenza degli sfiati da serbatoi e                     
miscelatori durante il carico, lo scarico e la lavorazione; - qualora           
nella composizione del calcestruzzo rientri come materia prima il               
polistirolo, il ciclo delle acque usate, provenienti anche dal                  
lavaggio delle autobetoniere, non dovra' essere svolta a cielo aperto           
e comunque, prima dello scarico delle acque usate nel contenitore               
preparato allo scopo, dovranno essere interposte griglie di                     
trattenimento del materiale plastico; - prevedere la umidificazione             
dei depositi temporanei di terre, dei depositi di materie prime ed              
inerti e delle vie di transito da e per i cantieri, soprattutto                 
quando queste si trovino nelle vicinanze di abitazioni; - per il                
trasporto degli inerti prevedere un sistema di ricopertura dei                  
cassoni con teloni; - acquisire le eventuali autorizzazioni                     
necessarie per le emissioni di inquinanti in atmosfera ai sensi delle           
vigenti normative; - si dovra' valutare la necessita' di introdurre             
eventuali mitigazioni acustiche, sul cantiere e su eventuali                    
ricettori; le azioni attivate dovranno consentire il rispetto dei               
limiti sonori previsti dalle normative vigenti;                                 
a.4) si prescrive il rispetto dei limiti di pressione sonora,                   
previsti dal DPCM 1/3/1991 e successive modifiche per i ricettori               
sensibili da individuare nel documento di impatto acustico nelle                
adiacenze dell'infrastruttura progettata, al di fuori della fascia di           
rispetto laterale, come indicato nella Circolare regionale n. 7                 
dell'1/3/1993; in particolare tali aree, vanno considerate                      
appartenenti alla III classe (aree di tipo misto) con limite diurno             
pari a 60 dB(A) e limite notturno pari a 50 dB(A);                              
a.5) le eventuali opere di mitigazione, necessarie per il                       
conseguimento del rispetto dei limiti relativi all'impatto acustico,            
dovranno essere il piu' possibile di tipo vegetazionale, (cespugli e            
alberature di essenze autoctone) in grado di creare un corridoio                
ecologico che possa raccordarsi con la vegetazione esistente dei vari           
canali attraversati dall'infrastruttura;                                        
a.6) si dovranno prevedere sistemi di attraversamento biotico in quei           
punti dove l'altezza della carreggiata rispetto al p.c. lo consente,            
in particolare dove la presenza di una rete idrica superficiale                 
interseca l'asse viario;                                                        
a.7) il progetto esecutivo dovra' comprendere le operazioni di                  
manutenzione degli impianti per almeno tre anni dalla messa a dimora;           
a questa si aggiunge la necessita' di prevedere un reimpianto delle             
fallanze nel primo anno di manutenzione;                                        
a.8) si dovra' prevedere la raccolta delle acque meteoriche lungo               
tutto l'asse stradale e l'allontanamento attraverso il sistema                  
fognario pubblico nei fossi e nei canali di scolo principali e                  
secondari;                                                                      
a.9) si dovranno prevedere e dimensionare sistemi di trattamento                
delle acque di prima pioggia;                                                   
a.10) si dovra' curare particolarmente la manutenzione degli scoli              
esistenti, al fine di evitare ulteriori condizioni di allagamento e/o           
ristagno;                                                                       
a.11) si ritiene opportuno che per la protezione del reticolo                   
idrografico, venga previsto un piano di emergenza in caso di                    
eventuali sversamenti accidentali mediante presidi idraulici (per               
esempio vasche di contenimento, paratoie nei fossi di scolo dove                
recapitano le scoline stradali, ecc.);                                          
a.12) si rende necessario considerare l'entita' della subsidenza                
dell'area oggetto di studio, al fine di valutare complessivamente gli           
impatti dell'opera sul territorio, ed in particolare garantire                  
l'efficienza della rete scolante esistente e dimensionare                       
correttamente la rete di scolo da realizzare;                                   
a.13) prevedere nel progetto esecutivo la piantumazione di filari di            
siepi lungo la fascia di rispetto stradale con funzione di                      
inserimento ambientale e paesaggistico e per il contenimento delle              
emissioni inquinanti in atmosfera privilegiando per la loro                     
sistemazione aree pubbliche o zone che il Comune di competenza potra'           
mettere a disposizione;                                                         
a.14) risulta inoltre opportuno individuare aree destinate alla                 
connessione della rete ecologica locale;                                        
a.15) le prescrizioni sopra elencate, dovranno essere verificate                
attraverso una campagna di monitoraggio da realizzarsi durante la               
realizzazione dell'opera, ad opera e mitigazioni realizzate e, sulla            
base dei risultati ottenuti, dovranno essere assunte le necessarie              
determinazioni conseguenti;                                                     
a.16) resta fermo che tutte le autorizzazioni, necessarie per la                
realizzazione delle opere in oggetto della presente valutazione,                
dovranno essere rilasciate dalle autorita' competenti ai sensi delle            
vigenti disposizioni;                                                           
b) di trasmettere la presente delibera al proponente Provincia di               
Ferrara - Settore Ufficio Tecnico e Lavori pubblici, alla Provincia             
di Ferrara - Ufficio VIA, al Comune di Cento, al Comune di                      
Sant'Agostino, all'ARPA - Sezione provinciale di Ferrara e al                   
Servizio Tecnico Bacino Po di Volano con sede a Ferrara;                        
c) di pubblicare, per estratto, ai sensi dell'art. 10, comma 3 della            
L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, il            
presente partito di deliberazione nel Bollettino Ufficiale della                
Regione Emilia-Romagna.                                                         

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