REGIONE EMILIA-ROMAGNA - GIUNTA REGIONALE

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 15 dicembre 2003, n. 2622

Approvazione disposizioni applicative Misura 2.I "Altre misure forestali" - Azioni 1, e 2 (iniziativa pubblica) - Piano regionale di sviluppo rurale - Anno 2004

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA                                          
Richiamati:                                                                     
- il Regolamento (CE) n. 1257 del 17/5/1999 relativo al sostegno allo           
sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo Agricolo Orientamento e              
Garanzia (FEOGA);                                                               
- il Regolamento (CE) n. 1750 del 23/7/1999 che reca disposizioni di            
applicazione del Regolamento (CE) 1257/99;                                      
- la decisione della Commissione Europea C (2000) 2153 del 20 luglio            
2000 che approva il Piano regionale di sviluppo rurale della Regione            
Emilia-Romagna (Fondi strutturali 2000-2006);                                   
- la deliberazione del Consiglio regionale n. 1338 del 19 gennaio               
2000, esecutiva, di approvazione, con modificazioni, del Piano                  
regionale di sviluppo rurale della Regione Emilia-Romagna denominato            
"La qualita' dell'agricoltura per la qualita' dell'ambiente e del               
territorio" (di seguito richiamato per brevita' con la sigla PRSR),             
proposto dalla Giunta regionale con deliberazione n. 2060 del 10                
novembre 1999;                                                                  
dato atto che:                                                                  
- il Direttore Generale all'Agricoltura ha istituito il Comitato di             
gestione del PRSR della Regione Emilia-Romagna con propria                      
determinazione n. 5933 del 26 giugno 2000;                                      
- il Direttore Generale all'Agricoltura, con la sopracitata                     
determinazione 5933/00, ha nominato il funzionario regionale dott.              
Francesco Besio, Responsabile della Misura n. 2.i "Altre misure                 
forestali";                                                                     
- il Direttore Generale alla Programmazione e Pianificazione                    
urbanistica, con propria determinazione n. 7029 del 26 luglio 2000,             
ha istituito il gruppo di lavoro per la definizione delle procedure             
di attuazione delle misure forestali previste nel PRSR della Regione            
Emilia-Romagna;                                                                 
- che a seguito della delibera n. 2832 del 17/12/2001, la competenza            
in materia e' stata trasferita alla Direzione Generale Ambiente e               
Difesa del suolo e della costa;                                                 
considerato che:                                                                
- nell'ambito del citato PRSR e' compresa la Misura n. "2.i - Altre             
misure forestali", inserita nell'Asse 2 "Ambiente" - Sottoasse                  
"Ambiente e Foreste";                                                           
- la suddetta Misura n. "2.i - Altre misure forestali" e' suddivisa             
nelle seguenti 5 Azioni:                                                        
1. Imboschimento dei terreni non agricoli;                                      
2. interventi di miglioramento eco-morfologico del territorio;                  
3a. e 3b. Interventi selvicolturali sostenibili (iniziativa pubblica            
e iniziativa privata);                                                          
4. meccanizzazione forestale;                                                   
5. associazionismo forestale;                                                   
- le Azioni 1, 2 e 3a sono caratterizzate dall'essere strutturate               
secondo i criteri gestionali dei lavori di iniziativa pubblica (art.            
3 - L.R. 30/81);                                                                
- il Piano finanziario, allegato al sopra richiamato PRSR, prevede,             
per la Misura "2.i - Altre misure forestali" - Periodo 2000/2006, una           
disponibilita' finanziaria di 17,89 MEuro di contributo pubblico che,           
considerando anche la quota di contributo locale, determina un                  
importo complessivo di 23.533.000,00 Euro;                                      
- per la Misura "2.i - Altre misure forestali", limitatamente alle              
Azioni 1 e 2 - Annualita' 2004, si dispone di un importo complessivo            
di Euro 3.643.903,32 suddiviso, in base alle esigenze del territorio            
regionale, secondo la seguente distribuzione per Azione:                        
Azione  Euro                                                                    
1  622.503,00                                                                   
2  3.021.400,32                                                                 
TOTALE  3.643.903,32                                                            
mentre il relativo contributo pubblico, pari all'80%, risulta essere            
il seguente:                                                                    
Azione  Euro                                                                    
1  498.002,40                                                                   
2  2.417.120,26                                                                 
TOTALE  2.915.122,66                                                            
- per quanto attiene alla spesa prevista a carico delle Comunita'               
locali la stessa dovra' essere assunta dai soggetti attuatori quali             
beneficiari degli interventi;                                                   
dato atto, ai sensi dell'art. 37, comma 4 della L.R. 43/01 e della              
propria deliberazione 447/03:                                                   
- del parere favorevole espresso dal Responsabile del Servizio Piani            
e Programmi, dott. Giorgio Poggioli, in ordine alla compatibilita'              
del presente atto con i contenuti del PRSR;                                     
- del parere di regolarita' amministrativa espresso dal Direttore               
Generale Ambiente e Difesa del suolo e della costa, dott.ssa Leopolda           
Boschetti;                                                                      
su proposta dell'Assessore all'Agricoltura, Ambiente e Sviluppo                 
sostenibile;                                                                    
a voti unanimi e palesi, delibera:                                              
1) di attivare le Azioni n. 1 e 2, di iniziativa pubblica, per quanto           
concerne l'annualita' 2004 della Misura 2.i del PRSR;                           
2) di approvare il sopra indicato riparto finanziario dell'annualita'           
2004 tra le due suddette Azioni di iniziativa pubblica contenute                
nella Misura 2.i;                                                               
3) di approvare le disposizioni applicative e la modulistica per la             
presentazione delle domande e per la rendicontazione delle spese,               
nonche' i relativi Allegati, parti integranti del presente atto:                
ALLEGATO A) - DISPOSIZIONI APPLICATIVE                                          
Allegato A1) Criteri per la valutazione dei progetti e la selezione             
delle relative domande;                                                         
Allegato A2) Elenco delle specie arboree ed arbustive autoctone o               
naturalizzate in Emilia-Romagna da impiegare negli interventi;                  
Allegato A3) Elenco dei Comuni dell'Emilia-Romagna suddivisi in                 
funzione del loro indice di boscosita';                                         
ALLEGATO B) - MODULISTICA                                                       
Allegato B1) Modello della dichiarazione integrativa;                           
Allegato B2) Dichiarazione di avanzamento lavori/stato finale;                  
Allegato B3) Modello di rendicontazione delle spese;                            
4) di stabilire che, per l'annualita' 2004, i fondi disponibili, pari           
all'80% dell'ammontare dei progetti di iniziativa pubblica                      
finanziati, sono i seguenti:                                                    
- Azione 1 "Imboschimento dei terreni non agricoli": Euro                       
498.002,40;                                                                     
- Azione 2 "Interventi di miglioramento eco-morfologico del                     
territorio": Euro 2.417.120,26;                                                 
5) di stabilire che, per ognuna delle Azioni 1 e 2 verra' approvata             
una graduatoria dei progetti suddividendoli tra quelli ammessi a                
finanziamento, quelli ammissibili e quelli non ammessi;                         
6) di stabilire che una quota dei fondi sara' destinata a finanziare            
gli interventi di manutenzione dei progetti ammessi a finanziamento             
con i precedenti programmi (annualita' 2002 e 2003), sulla base delle           
domande che gli Enti beneficiari potranno presentare entro la                   
scadenza fissata nelle disposizioni applicative (Allegato A);                   
7) di dare atto, inoltre, che per le suddette Azioni, le quote di               
finanziamento a carico dell'Unione Europea, dello Stato, della                  
Regione e degli Enti beneficiari, sono cosi' ripartite:                         
- Unione Europea: 40%; Stato: 28%; Regione: 12%;                                
- Ente beneficiario: 20%;                                                       
8) di dare atto che ai pagamenti provvedera' direttamente l'organismo           
pagatore preposto;                                                              
9) di dare mandato al Direttore Generale all'Ambiente e Difesa del              
suolo e della costa di poter apportare, tramite determinazioni,                 
eventuali modifiche alle disposizioni applicative ed alla modulistica           
allegate al presente atto, nonche' di modificare i riparti finanziari           
tra le diverse Azioni della Misura 2.i;                                         
10) di dare atto che, quale Responsabile della Misura n. "2.i - Altre           
misure forestali", e' stato nominato, con la determinazione                     
richiamata nelle premesse n. 5933 del 26 giugno 2000, il funzionario            
regionale dott. Francesco Besio, che coordinera' anche il gruppo di             
lavoro per la valutazione dei progetti presentati, finalizzato                  
all'effettuazione dell'istruttoria dei medesimi, sulla base dei                 
criteri e delle modalita' di selezione indicati nel presente                    
provvedimento;                                                                  
11) di stabilire, infine, che il presente atto sia pubblicato nel               
Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.                              
Allegato A) - PIANO REGIONALE DI SVILUPPO RURALE MISURA 2.1 - "ALTRE            
MISURE FORESTALI"                                                               
DISPOSIZIONI APPLICATIVE PER LE AZIONI                                          
1 - Imboschimento dei terreni non agricoli                                      
2 - Interventi di miglioramento eco-morfologico del territorio                  
INTERVENTI DI INIZIATIVA PUBBLICA                                               
ANNUALITA' 2004                                                                 
INDICE                                                                          
1. Finalita'                                                                    
2. Tipologie di intervento                                                      
3. Area di applicazione                                                         
4. Beneficiari                                                                  
5. Domande di finanziamento                                                     
6. Modulistica, progetto e documentazione                                       
7. Istruttoria delle domande                                                    
8. Realizzazione e manutenzione degli interventi                                
9. Rendicontazione delle spese e liquidazione dei contributi                    
10. Monitoraggio e controlli                                                    
Allegati:                                                                       
A1) Criteri per la valutazione dei progetti e la selezione delle                
domande.                                                                        
A2) Elenco delle specie arboree ed arbustive autoctone o                        
naturalizzate in Emilia-Romagna da impiegare negli interventi.                  
A3) Elenco dei Comuni dell'Emilia-Romagna suddivisi in funzione del             
loro indice di boscosita'.                                                      
1. Finalita'                                                                    
Gli obiettivi perseguiti dalle Azioni 1 e 2, in sintonia con la                 
strategia complessiva del PRSR, sono i seguenti:                                
Azione 1 - "Imboschimento dei terreni non agricoli" (iniziativa                 
pubblica):                                                                      
- corretta gestione del territorio a garanzia di una migliore                   
qualita' della vita delle popolazioni residenti;                                
- interventi di riequilibrio naturale che consentano di migliorare              
l'assetto ecologico del territorio;                                             
- interventi in aree marginali, non soggette ad attivita' agricole,             
che abbiano come principale obiettivo quello di migliorare le                   
funzioni ambientali e di salvaguardia delle zone interessate, anche             
in aree periurbane e/o caratterizzate da attivita' produttive;                  
- incremento dell'estensione delle superfi'ci forestali, soprattutto            
in pianura, e concorso alle azioni rivolte alla riduzione                       
dell'effetto serra;                                                             
- rimboschimento a finalita' ambientali di superfici non agricole.              
Azione 2 - "Interventi di miglioramento eco-morfologico del                     
territorio" (iniziativa pubblica):                                              
- corretta gestione del territorio a garanzia di una migliore                   
qualita' della vita delle popolazioni residenti;                                
- realizzazione di interventi di riequilibrio eco-morfologico del               
territorio che consentano di ottenere un corretto assetto                       
idro-morfologico di aree soggette a fenomeni di degrado idrogeologico           
attraverso la ricostituzione del potenziale silvicolo danneggiato da            
eventi naturali o da incendi, soprattutto con l'impiego di tecniche             
di ingegneria naturalistica;                                                    
- contributo al mantenimento delle popolazioni nelle aree rurali                
attraverso la manutenzione di efficienti infrastrutture di                      
collegamento e di servizio al territorio ed attraverso la creazione             
di opportunita' di lavoro qualificato;                                          
- contributo al rafforzamento ed alla creazione di imprese forestali            
qualificate.                                                                    
2. Tipologie di intervento                                                      
Le tipologie di intervento ammissibili a finanziamento sono le                  
seguenti:                                                                       
Azione 1 - "Imboschimento dei terreni non agricoli":                            
- realizzazione e ricostituzione di aree boscate in pianura, a fini             
naturalistico-ambientali;                                                       
- ripristino di habitat naturali;                                               
- recupero ambientale di aree degradate quali, ad esempio, ex-cave,             
discariche, piste da sci, con tecniche di ingegneria naturalistica;             
- riqualificazione paesaggistica e mitigazione dell'impatto                     
ambientale di infrastrutture viarie, attraverso l'uso di tecniche di            
ingegneria naturalistica;                                                       
- rinaturalizzazione di ambiti fluviali;                                        
- costituzione di corridoi ecologici, di fasce boscate, di ecosistemi           
filtro (es. fasce tampone).                                                     
Gli impianti sopra descritti possono essere realizzati impiegando               
esclusivamente le specie arboree ed arbustive autoctone o                       
naturalizzate indicate nell'Allegato A2) delle presenti disposizioni;           
per gli interventi di rinaturalizzazione e di riequilibrio ecologico            
da realizzarsi nella pianura continentale bisogna fare riferimento              
all'elenco approvato con la deliberazione del Consiglio regionale n.            
578 del 5/3/1997.                                                               
Azione 2 - "Interventi di miglioramento eco-morfologico del                     
territorio":                                                                    
- sistemazioni idraulico-forestali di versanti e di ambiti fluviali             
in erosione principalmente attraverso l'impiego di tecniche di                  
ingegneria naturalistica, finalizzate al consolidamento dei versanti            
ed alla ricostituzione di aree forestali e di ecosistemi, nonche'               
alla difesa di infrastrutture viarie e di manufatti;                            
- interventi pilota di gestione della vegetazione ripariale secondo             
criteri di basso impatto ambientale.                                            
Per le Azioni sopra elencate sono ammessi a finanziamento anche gli             
eventuali lavori complementari necessari alla corretta realizzazione            
degli interventi, quali la modellazione del terreno, la sistemazione            
idraulico-forestale dell'area, le operazioni di preparazione del                
terreno per la messa a dimora delle piante, che devono appartenere a            
specie autoctone o naturalizzate (Allegato A2), nonche' le opere                
accessorie, le spese generali e quelle di progettazione.                        
Sono ammesse a finanziamento anche le spese di manutenzione (cure               
colturali, irrigazione, risarcimenti, ecc.) degli interventi                    
finanziati e realizzati con i fondi del PRSR (Misura 2.i - Azioni 1 e           
2) relativamente alle precedenti annualita' 2002 e 2003, per un                 
finanziamento massimo pari all'8% del costo totale del progetto                 
realizzato.                                                                     
3. Area di applicazione                                                         
Le aree di applicazione delle singole Azioni sono:                              
Azione 1 - "Imboschimento dei terreni non agricoli"                             
Si applica su tutto il territorio regionale, purche' su aree di                 
proprieta' privata o comunale non soggette a coltura agraria alla               
data del 26/6/1999.Tali interventi sono quindi da considerarsi                  
realizzabili su aree non agricole (superfici incolte, arbustate,                
parzialmente boscate, prati permanenti, prati-pascolo, pascoli,                 
ecc.).                                                                          
Tale Azione non e' cumulabile con gli interventi previsti nella                 
Misura 2h.                                                                      
Di norma, la vegetazione arbustiva ed arborea, di cui all'Allegato              
A2) o alla delibera regionale 578/97, gia' presente nell'area dovra'            
essere mantenuta.                                                               
Azione 2 - "Interventi di miglioramento eco-morfologico del                     
territorio"                                                                     
Si applica su tutto il territorio regionale, su aree di proprieta'              
privata e comunale; e' possibile intervenire anche su aree demaniali,           
purche' interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico e/o                   
incendi.                                                                        
Tali interventi sono da considerarsi realizzabili principalmente su             
aree forestali in senso lato, ma possono interessare, parzialmente o            
totalmente, anche aree agricole.                                                
Per tutte le due Azioni sopra citate, ai sensi dell'art. 10 della               
Legge 21/11/2000, n. 353 "Legge quadro in materia di incendi                    
boschivi", qualora l'area oggetto di intervento sia stata percorsa da           
incendio negli ultimi 5 anni, e' necessaria l'autorizzazione da parte           
del Ministero dell'Ambiente per le aree naturali protette statali e             
della Regione negli altri casi; pertanto, per quanto concerne le aree           
naturali protette statali, l'Ente beneficiario e' tenuto ad allegare            
alla domanda anche la specifica autorizzazione concessa dal Ministero           
dell'Ambiente, mentre, negli altri casi, l'autorizzazione della                 
Regione ad eseguire i lavori e' implicita nell'approvazione del                 
progetto stesso.                                                                
4. Beneficiari                                                                  
I soggetti beneficiari delle Azioni 1 e 2 sono le Province e le                 
Comunita' Montane competenti per territorio, Enti delegati in materia           
forestale ai sensi dell'art. 16 della L.R. 30/81, in qualita' di                
soggetti organizzatori ed attuatori degli interventi, secondo i                 
criteri gestionali dei lavori ordinari di iniziativa pubblica.                  
Nel caso delle aree demaniali regionali (patrimonio indisponibile               
forestale regionale), la relativa gestione e' stata affidata alle               
Province, alle Comunita' Montane o ai Parchi tramite convenzioni                
stipulate con la Regione e, quindi, gli Enti beneficiari                        
territorialmente competenti a presentare la domanda di finanziamento            
sono gli enti individuati dalle suddette convenzioni.                           
Viene riconosciuta la possibilita' che altri enti (Comuni, Enti di              
gestione dei parchi e di riserve naturali, Consorzi di Bonifica,                
ecc.) o soggetti privati (singoli o consorziati) possano avanzare               
proposte di intervento alle Comunita' Montane o alle Province, anche            
concorrendo con propri fondi, fino alla copertura della quota di                
finanziamento prevista a carico delle Comunita' locali.                         
Viene, altresi', sottolineata la necessita' che i progetti ricadenti            
all'interno dei parchi nazionali o regionali o delle riserve naturali           
istituiti siano redatti di intesa con gli Enti di gestione dei                  
medesimi.                                                                       
5. Domande di finanziamento                                                     
Le domande di finanziamento devono essere presentate dagli enti                 
beneficiari (Province e Comunita' Montane e Parchi, questi ultimi               
limitatamente al demanio regionale) alla Regione Emilia-Romagna                 
(Assessorato Agricoltura, Ambiente e Sviluppo sostenibile - Servizio            
Parchi e Risorse forestali - Via dei Mille n. 21 - 40121 Bologna).              
Le domande, redatte utilizzando l'apposita modulistica approvata                
dall'organismo pagatore, nonche' corredate di tutta la documentazione           
richiesta di seguito elencata, devono essere trasmesse alla Regione             
Emilia-Romagna, sia su carta che su supporto informatizzato, entro le           
ore 12 del novantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione             
nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna della                     
deliberazione della Giunta regionale di approvazione del presente               
documento; qualora le domande vengano inoltrate tramite posta, fa               
fede la data del timbro postale.                                                
Gli enti beneficiari devono presentare una domanda specifica per                
ognuna delle due Azioni di iniziativa pubblica in oggetto (Modello              
base), completa degli allegati tecnici H (Utilizzo delle superfici              
aziendali - dati catastali) ed I (Descrizione degli interventi),                
riepilogativi per tutti i progetti.                                             
Unitamente alla domanda vanno presentati i progetti e la                        
documentazione di tipo amministrativo (dichiarazioni, nulla-osta,               
ecc.).                                                                          
Sara' cura della Regione Emilia-Romagna trasmettere all'organismo               
pagatore l'elenco delle domande presentate, al fine di consentire               
l'espletamento delle attivita' amministrative previste.                         
6. Modulistica, progetto e documentazione                                       
Modulistica                                                                     
Le domande devono essere compilate su apposita modulistica                      
informatizzata approvata dall'organismo pagatore (per una corretta              
compilazione della modulistica occorre consultare le relative                   
istruzioni esplicative).                                                        
Ogni domanda deve contenere un solo progetto.                                   
La modulistica, valida per tutte le Azioni, e' composta da un Modello           
base e dagli Allegati H ed I:                                                   
- Modello base, composto da:                                                    
Quadro A: contiene i dati identificativi del richiedente e le                   
modalita' di pagamento prescelte;                                               
Quadro B: contiene gli aspetti finanziari della domanda;                        
Quadro C: contiene i dati relativi alla forma giuridica del                     
richiedente;                                                                    
Quadro D: contiene la dichiarazione di accettazione delle condizioni            
di concessione dei contributi da parte del richiedente e l'elenco               
degli allegati compilati;                                                       
- Allegato H: in esso vanno riportati gli estremi catastali delle               
aree oggetto di intervento.                                                     
- Allegato I: in esso vanno riepilogate le finalita' e gli aspetti              
economici di tutti i progetti presentati; va presentato, quindi, un             
unico Allegato I per ogni domanda che deve contenere il riepilogo di            
tutte le "sintesi degli interventi per finalita'" riportate nei                 
computi metrici estimativi dei singoli progetti.                                
Progetto                                                                        
Unitamente alla modulistica, deve essere presentato il progetto                 
definitivo delle opere previste che va redatto, preferibilmente,                
secondo una specifica scheda-tipo informatizzata predisposta dalla              
Regione (ved. determinazione regionale 6873/01), nella quale vanno              
riportati i seguenti elementi:                                                  
- relazione generale con indicazione delle finalita' del progetto e             
descrizione dell'area di intervento, con particolare riferimento alle           
caratteristiche ambientali e naturali; in particolare, si dovra'                
anche indicare se l'area oggetto di intervento ricade, anche solo               
parzialmente, in una delle seguenti aree di tutela ambientale o di              
gestione forestale:                                                             
- parchi nazionali, interregionali o regionali istituiti;                       
- riserve naturali statali o regionali istituite;                               
- aree di interesse paesaggistico-ambientale, aree di tutela dei                
caratteri ambientali di laghi, bacini e corsi d'acqua ed aree di                
tutela naturalistica individuate dal Piano territoriale paesistico              
regionale (artt. 17, 18, 19 e 25) e/o dal Piano territoriale di                 
coordinamento provinciale, qualora vigente;                                     
- Area di riequilibrio ecologico (ARE) istituita;                               
- Zona di protezione speciale (ZPS) istituita;                                  
- Sito di interesse comunitario proposto (pSIC);                                
- demanio regionale;                                                            
- area oggetto di piano di assestamento;                                        
- area all'interno di consorzi forestali, con il piano di                       
assestamento in corso di realizzazione o di approvazione.                       
- relazione tecnica con descrizione analitica dei lavori previsti;              
per quanto riguarda i progetti che ricadono interamente o                       
parzialmente nelle Zone di protezione speciale (ZPS) e, analogamente,           
per quanto concerne gli interventi previsti nei Siti di importanza              
comunitaria proposti (pSIC), ai sensi del DPR n. 357 dell'8/9/1997 e            
del DM 3/4/2000, nonche' delle delibere di Giunta regionale n. 1242             
del 15/7/2002, n. 1333 del 22/7/2002, n. 1816 del 22/9/2003, oltre              
alla descrizione delle opere previste la relazione tecnica dovra'               
contenere una precisa descrizione dello stato di fatto, con                     
particolare riferimento agli elementi naturali di pregio presenti               
nell'area individuati dalla scheda di descrizione del sito,                     
specificando le eventuali e probabili correlazioni tra l'intervento             
previsto e tali componenti biotiche ed abiotiche di pregio, che sono            
all'origine della peculiarita' e della necessita' di tutela dell'area           
stessa, nonche' la compatibilita ambientale delle opere e degli                 
interventi previsti con le finalita' di salvaguardia dei pSIC o ZPS;            
- computo metrico estimativo dei lavori previsti e "sintesi degli               
interventi per finalita'" (quantita' ed importo lavori, comprese le             
spese generali e l'IVA);                                                        
- cartografia, su Carta tecnica regionale in scala 1:10.000 o                   
1:5.000, con la precisa delimitazione areale degli interventi ed                
indicazione delle tipologie dei lavori previsti;                                
- cartografia catastale, con la precisa delimitazione areale degli              
interventi ed indicazione delle tipologie dei lavori previsti;                  
- elenco terreni, elenco dei mappali dei terreni oggetto di                     
intervento;                                                                     
- elaborati grafici dei manufatti (sezioni, disegni, ecc.), qualora             
previsti nel progetto;                                                          
- documentazione fotografica dell'area oggetto di intervento (non               
obbligatoria).                                                                  
Ogni progetto deve avere una numerazione progressiva attribuita                 
dall'ente.                                                                      
Il progetto definitivo, compilato preferibilmente sulla scheda-tipo             
informatizzata, deve essere firmato da un tecnico abilitato                     
all'esercizio della professione competente e/o iscritto all'Albo                
professionale competente.                                                       
Il progetto deve essere presentato in un'unica domanda e, per quanto            
concerne gli importi massimi (comprese le spese generali e l'IVA),              
vanno rispettati i seguenti valori:                                             
- Azione 1: 100.000,00 Euro;                                                    
- Azione 2: 150.000,00 Euro.                                                    
Anche per gli interventi di manutenzione relativi a progetti                    
finanziati e realizzati negli anni precedenti con i fondi delle                 
Azioni 1 o 2 della Misura 2.i del PRSR, l'ente deve presentare,                 
seppure in maniera sintetica, un progetto definitivo (relazione degli           
interventi previsti, computo metrico estimativo e cartografia),                 
indicando a quale progetto iniziale si riferisce: nel frontespizio              
del progetto di manutenzione riportare il numero del progetto delle             
opere attribuito dalla Regione Emilia-Romagna e la relativa                     
annualita' di presentazione della domanda di finanziamento del                  
progetto.                                                                       
Documentazione                                                                  
Alla domanda di finanziamento l'ente beneficiario deve allegare,                
oltre al progetto, anche la dichiarazione integrativa (Allegato B1)             
debitamente compilata e firmata.                                                
Qualora l'area oggetto di intervento ricada, anche parzialmente in un           
parco (compresa l'area di pre-parco) o in una riserva naturale                  
istituiti, alla domanda di finanziamento, deve essere allegato il               
nulla-osta rilasciato dall'Ente di gestione del parco o della riserva           
naturale competente per territorio specificatamente per ogni singolo            
progetto, anche ai sensi della delibera di Giunta regionale n. 1442             
del 17/7/2001 concernente la gestione delle aree ZPS/pSIC, qualora              
l'area ricada anche all'interno di queste ultime.                               
Nel caso in cui il nulla-osta del parco debba essere rilasciato per             
il tramite di un altro ente (es.: se a seguito di una richiesta di              
concessione edilizia, l'Ente Parco rilascia il parere al Comune), il            
nulla-osta stesso puo' essere inoltrato dall'ente beneficiario in               
data successiva alla scadenza di presentazione della domanda, ma                
prima della data di chiusura della fase istruttoria; qualora entro              
tale data l'ente beneficiario non avesse ancora provveduto all'invio            
della suddetta documentazione alla Regione, il progetto verra'                  
considerato non ammissibile a finanziamento.                                    
Nel caso in cui l'area oggetto di intervento ricada, anche                      
parzialmente, in un'area ZPS o pSIC esterna ad un'area protetta                 
(parco o riserva naturale), ed il richiedente sia la Provincia, ai              
sensi della delibera di Giunta regionale n. 1442 del 17/7/2001                  
quest'ultima e' tenuta ad allegare un'attestazione che la valutazione           
svolta dalle strutture competenti non ha evidenziato potenziali                 
effetti negativi a danno degli habitat e delle specie protette                  
conseguenti alla realizzazione del progetto.                                    
Nel caso in cui l'ente richiedente abbia gia' inoltrato richiesta di            
finanziamento del progetto ad altro ente pubblico, o struttura                  
regionale diversa da quella competente per l'istruttoria della                  
domanda presentata, l'ente deve allegare una dichiarazione nella                
quale si indicano gli estremi della suddetta richiesta di                       
finanziamento.                                                                  
Qualora l'area oggetto di intervento sia stata percorsa da incendio             
negli ultimi 5 anni e ricada all'interno di aree naturali protette              
statali, l'ente beneficiario e' tenuto ad allegare alla domanda anche           
la specifica autorizzazione concessa dal Ministero dell'Ambiente.               
In riferimento all'eventuale esistenza di casi particolari, per                 
quanto concerne i dati catastali delle particelle oggetto di                    
intervento (Riquadro 2 dell'Allegato H), va allegata la relativa                
documentazione giustificativa (1 copia).                                        
L'ente puo' eventualmente indicare un ordine di priorita' tra tutti i           
progetti inviati in quanto questo elemento costituisce uno dei                  
parametri di valutazione e di selezione dei progetti.                           
Infine, l'ente beneficiario deve allegare alla domanda di                       
finanziamento anche una lista dei documenti presentati sottoscritta             
dal rappresentante dell'ente beneficiario: questo documento va                  
vistato dall'ufficio regionale ricevente all'atto della ricezione               
della domanda.                                                                  
Per quanto concerne la domanda di contributo alle spese di                      
manutenzione di precedenti interventi realizzati nell'ambito delle              
Azioni 1 e 2 della Misura 2.i, si precisa che vanno allegati al                 
progetto la dichiarazione integrativa e la lista dei documenti                  
presentati, ma non gli eventuali nulla-osta (Enti di gestione di aree           
protette o Provincia).                                                          
Con la firma apposta in calce alla domanda (Modello base) ed alla               
dichiarazione integrativa (Allegato B1), l'ente richiedente si assume           
tutte le responsabilita' in merito alla veridicita' delle                       
dichiarazioni contenute ed e', pertanto, informato che, nel caso di             
dichiarazioni mendaci, verranno applicate le sanzioni previste dagli            
artt. 483, 495 e 496 del Codice Penale e dovra' provvedere alla                 
restituzione, con gli interessi, dell'indebito percepito,                       
determinando, cosi', la decadenza del diritto al beneficio.                     
La documentazione richiesta non solleva l'ente beneficiario dal                 
richiedere comunque tutte le autorizzazioni dovute in base alle                 
normative vigenti (vincolo idrogeologico, concessione edilizia,                 
nulla-osta idraulico, ecc.).                                                    
In sintesi, ogni domanda di finanziamento e' composta dai seguenti              
documenti:                                                                      
Modulistica (1 copia)                                                           
1. Modello base (Quadri A, B, C, D);                                            
2. Allegato H (dati catastali);                                                 
3. Allegato I (dati tecnico-economici riassuntivi).                             
Progetto (1 copia)                                                              
1. progetto definitivo (scheda-tipo informatizzata: relazione                   
generale, relazione tecnica, computo metrico estimativo, cartografia,           
cartografia catastale, elenco terreni, eventuali elaborati grafici              
dei manufatti, dichiarazione ubicazione interventi ed eventuale                 
documentazione fotografica).                                                    
Documentazione (1 copia)                                                        
1. dichiarazione integrativa;                                                   
2. eventuale nulla-osta dell'Ente di gestione del parco o della                 
riserva naturale;                                                               
3. eventuale attestazione di compatibilita ambientale della Provincia           
per i progetti ricadenti in aree ZPS e pSIC esterne ai parchi ed alle           
riserve naturali, se presentati dalla Provincia stessa;                         
4. eventuale autorizzazione del Ministero dell'Ambiente se l'area e'            
stata percorsa da incendio negli ultimi 5 anni ed e' all'interno di             
aree naturali protette statali;                                                 
5. eventuale dichiarazione di richiesta di finanziamento ad altro               
ente pubblico o struttura regionale diversa da quella competente per            
l'istruttoria della domanda;                                                    
6. eventuale documentazione giustificativa in riferimento                       
all'esistenza di casi particolari per quanto concerne i dati                    
catastali delle particelle oggetto di intervento (Riquadro 2                    
dell'Allegato H);                                                               
7. eventuale ordine di priorita' dei progetti;                                  
8. lista dei documenti presentati.                                              
7. Istruttoria delle domande                                                    
L'Assessorato regionale all'Agricoltura, Ambiente e Sviluppo                    
sostenibile, entro 90 giorni dalla scadenza per la presentazione                
delle domande di finanziamento da parte degli Enti beneficiari, sulla           
base dell'istruttoria tecnico-amministrativa predisposta dal gruppo             
di lavoro per la valutazione dei progetti, coordinato dal                       
responsabile di misura, provvede a:                                             
- valutare l'ammissibilita' dei progetti pervenuti, attraverso la               
verifica della presenza dei seguenti requisiti:                                 
- titolarita' del richiedente a presentare la domanda di                        
finanziamento;                                                                  
- rispetto della scadenza del termine di presentazione della                    
domanda;                                                                        
- completezza della documentazione tecnica ed amministrativa                    
presentata;                                                                     
- corretta ubicazione dell'intervento rispetto all'area di                      
applicazione della specifica Azione;                                            
- selezionare i progetti pervenuti:                                             
il gruppo di lavoro incaricato della valutazione e della selezione              
dei progetti attribuisce i punteggi ad ogni progetto applicando la              
metodologia illustrata nell'Allegato A1: "Criteri per la valutazione            
dei progetti e la selezione delle domande".                                     
Relativamente alle verifiche preventive da compiersi in loco verra'             
estratto un campione (almeno il 5%), secondo una procedura di analisi           
del rischio e tenendo conto di un fattore di rappresentativita', e              
verra' redatto un verbale di ispezione per ogni verifica eseguita.              
Il gruppo di lavoro incaricato della valutazione e della selezione              
dei progetti verifica l'ammissibilita' dei progetti e redige un                 
verbale di istruttoria con il quale rende note le valutazioni                   
eseguite.                                                                       
Ai sensi della delibera di Giunta regionale n. 1442 del 17/7/2001,              
qualora l'area oggetto di intervento ricada, anche parzialmente, in             
un'area ZPS o pSIC esterna ad un'area protetta ed il progetto sia               
stato presentato da una Comunita' Montana, la Regione invia copia               
dell'allegato progettuale e richiede il nulla-osta alla Provincia               
competente per territorio, la quale esprimera' un parere scritto in             
merito alla compatibilita' ambientale degli interventi, entro 60                
giorni dal ricevimento dei documenti; trascorso tale periodo, in                
assenza di risposta, il nulla-osta si intende rilasciato                        
positivamente.                                                                  
Per quanto riguarda, invece, l'istruttoria degli interventi previsti            
nelle aree ZPS o pSIC situate all'interno di un'area protetta, il               
nulla-osta e' gia' insito in quello allegato alla domanda stessa,               
mentre per i progetti ricadenti in aree esterne alle aree protette,             
ma presentati dalla Provincia, il nulla-osta e' gia' insito                     
nell'attestazione che la stessa Amministrazione provinciale allega              
alla domanda e nella quale dichiara che la valutazione svolta dalle             
strutture competenti non ha evidenziato potenziali effetti negativi             
da parte degli interventi previsti nel progetto a danno degli habitat           
e delle specie protette.                                                        
Terminata la fase istruttoria la Regione, con successivo atto della             
Giunta, approva la graduatoria di tutte le domande presentate,                  
ammissibili e respinte, relativamente all'annualita' 2004, ed informa           
gli Enti beneficiari in merito all'esito dell'istruttoria.                      
Tra tutte le domande dichiarate ammissibili vengono individuate                 
quelle ammesse a finanziamento in base alle disponibilita'                      
finanziarie previste per le singole Azioni.                                     
La Regione Emilia-Romagna si riserva la facolta' di ampliare la                 
graduatoria delle domande ammesse a finanziamento, qualora si                   
rendessero disponibili ulteriori fondi o si verificasse la necessita'           
di apportare modifiche alla ripartizione dei fondi fra le 5 Azioni              
che compongono la Misura 2.i, o si ritenesse opportuno aumentare la             
dotazione finanziaria relativamente all'annualita' in corso.                    
Le somme revocate e le economie che eventualmente si verificassero              
durante l'esecuzione dei lavori possono essere impiegate dalla                  
Regione per il cofinanziamento di altre domande, secondo l'ordine               
della graduatoria e compatibilmente con i tempi di attuazione del               
programma e di rendicontazione delle relative spese.                            
8. Realizzazione e manutenzione degli interventi                                
Realizzazione                                                                   
Per l'attuazione degli interventi si stabiliscono le seguenti                   
modalita':                                                                      
- tempi di attuazione:                                                          
- consegna dei lavori e trasmissione documentazione: entro il                   
28/3/2005;                                                                      
- eventuale rendicontazione spese (stato di avanzamento lavori):                
entro il 28/5/2005;                                                             
- ultimazione dei lavori e rendicontazione delle spese (stato                   
finale): entro il 28/5/2006.                                                    
- affidamento dei lavori:                                                       
trattandosi di interventi di iniziativa pubblica, gli Enti attuatori            
provvedono all'affidamento dei lavori nel rispetto delle disposizioni           
vigenti in materia di appalti pubblici.                                         
Le somme che si rendessero eventualmente disponibili nella fase di              
aggiudicazione dei lavori a seguito di ribassi d'asta non possono               
essere utilizzate per l'esecuzione di ulteriori lavori, ma                      
costituiscono economie.                                                         
L'Ente beneficiario e' tenuto a far sottoscrivere al proprietario               
dell'area oggetto di intervento un atto di cessione temporanea e                
gratuita dei terreni, comprensiva, limitatamente alle Azioni 1 e 2,             
anche del periodo previsto per la manutenzione (3 anni).                        
Qualora i lavori determinino una modifica dell'uso del suolo                    
dell'area (es.: rimboschimento di un terreno incolto) e' fatto                  
obbligo al proprietario di aggiornare i dati catastali tramite                  
l'apposita modulistica (Mod. 26).                                               
- proroghe dei lavori:                                                          
la Regione puo' concedere agli Enti beneficiari proroghe di inizio              
lavori in presenza di eventi eccezionali e/o di forza maggiore,                 
tenendo anche in considerazione la compatibilita' o meno tra i tempi            
di ultimazione dei lavori e quelli di rendicontazione delle spese               
all'organismo pagatore.                                                         
Non sono previste proroghe per l'ultimazione dei lavori e la                    
rendicontazione delle spese.                                                    
- Varianti di progetto:                                                         
la Regione, limitatamente a sopravvenute disposizioni normative e/o             
per causa di forza maggiore, nonche' necessita' o opportunita' di               
natura tecnica, puo' autorizzare varianti ai progetti, con atti del             
Dirigente responsabile, a condizione che le modifiche proposte non              
contrastino con le finalita' generali previste dal PRSR e con le                
prescrizioni eventualmente emanate, non influiscano in maniera                  
sostanziale sui parametri di selezione adottati in sede di                      
approvazione della graduatoria (ad esempio non alterino in modo                 
considerevole il rapporto tra opere tradizionali e di ingegneria                
naturalistica presenti nel progetto) e non comportino il superamento            
dell'importo complessivo del finanziamento approvato.                           
Al fine di poter avviare l'iter di autorizzazione delle eventuali               
varianti, gli Enti beneficiari devono inoltrare domanda alla Regione,           
attraverso l'apposita modulistica informatizzata, comprensiva dei               
relativi Allegati H ed I, ed inviare anche copia del nuovo progetto.            
Le modifiche che incidono su meno del 5% delle macrotipologie dei               
lavori non costituiscono variante, ma rientrano nella                           
discrezionalita' della direzione lavori e non vanno comunicate alla             
Regione, mentre sono da considerarsi varianti quelle che sono                   
comprese tra il 5% ed il 20%, rispetto alle macrotipologie dei lavori           
previsti.                                                                       
Qualora la modifica delle aree oggetto di intervento prevista incida            
su superfici catastali non indicate nell'Allegato H della domanda di            
finanziamento, essa costituisce variante se relativa a superfici                
superiori al 10% dell'area oggetto di intervento, purche' le                    
particelle catastali siano adiacenti a quelle indicate nella                    
domanda.                                                                        
Manutenzione                                                                    
Per quanto concerne, invece, la manutenzione degli interventi che               
sono stati finanziati con i precedenti provvedimenti regionali                  
(annualita' 2002 e 2003) e' previsto che l'Ente beneficiario possa              
richiedere, annualmente, un finanziamento per i 3 anni successivi               
all'esecuzione dei lavori; i fondi relativi al II anno di                       
manutenzione per gli interventi realizzati con l'annualita' 2002 e              
per quelli relativi al I anno di manutenzione per gli interventi                
realizzati con l'annualita' 2003 vengono resi disponibili con                   
l'approvazione del presente bando (annualita' 2004).                            
L'iter procedurale per la richiesta del finanziamento e per                     
l'esecuzione dei lavori e', quindi, il seguente:                                
- presentazione della domanda:                                                  
l'Ente beneficiario provvede ad inviare, annualmente, la domanda di             
contributo per le spese di manutenzione, tramite l'apposita                     
modulistica (Modello base e gli Allegati H ed I).                               
L'importo massimo che si puo' richiedere e' pari all'8% del progetto            
ammesso a finanziamento; trattandosi di contributo, all'Ente                    
beneficiario sara' concesso l'80% di tale importo.                              
La scadenza per la presentazione della domanda e' fissata alle ore 12           
del novantesimo giorno successivo alla pubblicazione del presente               
bando nel Bollettino Ufficiale regionale, analogamente alla                     
presentazione dei nuovi progetti.                                               
Nella domanda relativa ai lavori di manutenzione dei lavori delle               
annualita' 2002 e 2003, va indicato anche il numero della domanda di            
presentazione del progetto iniziale presente sulla domanda stessa.              
Per quanto concerne gli Allegati H ed I saranno specifici per ogni              
progetto realizzato.                                                            
Ad ogni domanda deve essere allegato il singolo progetto inerente ai            
lavori di manutenzione previsti.                                                
- tempi di attuazione:                                                          
- consegna dei lavori e trasmissione documentazione: entro il                   
28/3/2005;                                                                      
- eventuale rendicontazione spese (stato di avanzamento lavori):                
entro il 28/5/2005;                                                             
- ultimazione dei lavori e rendicontazione delle spese (stato                   
finale): entro il 28/5/2006.                                                    
- affidamento dei lavori:                                                       
trattandosi di interventi di iniziativa pubblica, gli Enti attuatori            
provvedono all'affidamento dei lavori nel rispetto delle disposizioni           
vigenti in materia di appalti pubblici.                                         
Le somme che si rendessero eventualmente disponibili nella fase di              
aggiudicazione dei lavori a seguito di ribassi d'asta non possono               
essere utilizzate per l'esecuzione di ulteriori lavori, ma                      
costituiscono economie.                                                         
- esecuzione dei lavori:                                                        
l'Ente beneficiario provvedera' ad eseguire le cure colturali che si            
renderanno necessarie al fine di garantire una buona riuscita                   
dell'intervento (risarcimenti, irrigazioni, ripuliture, ecc.).                  
Qualora l'attecchimento delle piantine o delle talee superi l'80%               
l'impianto e' da considerarsi riuscito, mentre con fallanze superiori           
al 20% vi e' l'obbligo di procedere alla loro sostituzione.                     
- Proroghe dei lavori:                                                          
la Regione puo' concedere proroghe di inizio lavori in presenza di              
eventi eccezionali e/o di forza maggiore, tenendo anche in                      
considerazione la compatibilita' o meno tra i tempi di ultimazione              
dei lavori e quelli di rendicontazione delle spese all'organismo                
pagatore.                                                                       
Non sono previste proroghe per l'ultimazione dei lavori e la                    
rendicontazione delle spese.                                                    
Piano di coltura e conservazione                                                
Per quanto concerne gli interventi finanziati nell'ambito dell'Azione           
1 "Imboschimento dei terreni non agricoli", al termine del III anno             
di manutenzione, l'Ente beneficiario provvedera' ad elaborare il                
Piano di coltura e conservazione dell'impianto contenente la                    
descrizione dettagliata delle operazioni colturali da eseguire nel              
tempo e si attiva per la riconsegna dei terreni su cui si e'                    
intervenuti ai rispettivi proprietari, che saranno tenuti al rispetto           
delle norme ed all'esecuzione dei lavori indicati nel suddetto Piano,           
nonche' alle prescrizioni di massima e di Polizia Forestale vigenti.            
9. Rendicontazione delle spese e liquidazione dei contributi                    
Spese ammissibili                                                               
Le spese ammissibili sono quelle inerenti ai lavori approvati, alla             
relativa IVA, alle spese generali ed alle eventuali spese per la                
sicurezza dei lavori.                                                           
Le somme relative alle spese generali (IVA compresa), sono                      
comprensive degli eventuali oneri derivanti dall'applicazione del               
"Piano per la sicurezza" previsto dalla legislazione vigente e sono             
di importo massimo pari al 10% dei lavori rendicontati; le suddette             
spese generali potranno essere utilizzate esclusivamente ai fini                
della realizzazione del progetto, sia per l'acquisto di materiali che           
per oneri relativi a prestazioni professionali (progettazione,                  
direzione lavori, ecc.).                                                        
Le somme destinate alle spese generali non possono essere utilizzate            
per realizzare ulteriori lavori.                                                
Rendicontazione spese                                                           
Gli Enti beneficiari devono trasmettere la sottoelencata                        
documentazione, anche su base informatizzata, per la rendicontazione            
delle spese sostenute, relativamente agli interventi ed alle                    
eventuali manutenzioni, alla Regione Emilia-Romagna (Assessorato                
Agricoltura. Ambiente e Sviluppo sostenibile - Servizio Parchi e                
Risorse forestali - Via dei Mille n. 21 - 40121 Bologna), secondo le            
modalita' ed i tempi sottoelencati, in modo da consentire alla                  
Regione di predisporre i documenti ed inoltrarli all'organismo                  
pagatore in tempo utile:                                                        
- inizio lavori: l'Ente beneficiario, entro il 28/3/2005, e' tenuto             
all'invio alla Regione della seguente documentazione, relativa ad               
ogni singolo progetto:                                                          
- deliberazione di approvazione del progetto esecutivo;                         
- verbale di consegna dei lavori;                                               
- Allegato H: modulo riepilogativo dei dati catastali del progetto;             
- Allegato I: modulo riepilogativo degli interventi previsti nel                
progetto.                                                                       
- Stati di avanzamento lavori: l'Ente beneficiario puo' inoltrare               
alla Regione richieste di liquidazione delle spese, nel numero                  
massimo di 1 per ogni domanda ammessa a finanziamento e fino al 50%             
del contributo ammesso, inviando, entro il 28/5/2005, la seguente               
documentazione comprovante l'avvenuta realizzazione dei lavori e la             
relativa liquidazione delle somme indicate:                                     
- dichiarazione di avanzamento lavori e richiesta di liquidazione               
delle spese sostenute (Allegato B2);                                            
- stato di avanzamento dei lavori, comprensivo della "sintesi degli             
interventi per finalita'";                                                      
- certificato di liquidazione;                                                  
- Allegato H: modulo riepilogativo dei dati catastali del progetto;             
- Allegato I: modulo riepilogativo degli interventi previsti nel                
progetto.                                                                       
- Saldo: l'Ente beneficiario, entro il 28/5/2006, deve inoltrare la             
seguente documentazione comprovante l'avvenuta realizzazione dei                
lavori e la relativa liquidazione delle somme indicate:                         
- dichiarazione di fine lavori e richiesta di liquidazione delle                
spese sostenute (Allegato B2);                                                  
- stato finale dei lavori comprensivo della "sintesi degli interventi           
per finalita'";                                                                 
- certificato di liquidazione;                                                  
- certificato di regolare esecuzione;                                           
- elenco di tutti i titoli giustificativi (fatture, note spesa o                
altri documenti contabili aventi forza probatoria equivalente) delle            
spese sostenute e degli eventuali mandati di pagamento (Allegato                
B3);                                                                            
- cartografia, su Carta tecnica regionale in scala 1:10.000 o                   
1:5.000, e cartografia catastale con la precisa delimitazione areale            
degli interventi e delle tipologie degli interventi eseguiti;                   
- Allegato H: modulo riepilogativo dei dati catastali del progetto              
realizzato;                                                                     
- Allegato I: modulo riepilogativo degli interventi realizzati.                 
- Rendicontazione finale: entro 3 mesi dal ricevimento dei fondi da             
parte dell'organismo pagatore, l'Ente beneficiario deve provvedere              
all'invio alla Regione dell'elenco definitivo di tutti i titoli                 
giustificativi (fatture, note spese o altri documenti contabili                 
aventi forza probatoria equivalente) delle spese sostenute e di tutti           
mandati di pagamento (Allegato B3) per ogni domanda ammessa a                   
finanziamento.                                                                  
Un eventuale ritardo nella presentazione della documentazione per la            
rendicontazione delle spese oltre i termini fissati puo' comportare             
la perdita delle risorse finanziarie stabilite per l'annualita' in              
corso e la conseguente erosione dei fondi disponibili per le                    
annualita' successive, in quanto l'organismo pagatore puo' non essere           
piu' in grado di erogare i pagamenti per la chiusura annuale del                
bilancio della Sezione Garanzia del FEOGA, per cui possono sussistere           
gli estremi per procedere alla revoca totale o parziale del                     
contributo approvato.                                                           
Qualora i termini temporali di rendicontazione delle spese indicati             
nel presente atto dovessero essere modificati a seguito di                      
determinazioni dell'organismo pagatore o di valutazioni sulla                   
concreta possibilita' del rispetto dei termini fissati dall'Unione              
Europea, la Regione puo' assumere i necessari atti di modifica,                 
tramite determinazione, dandone comunicazione agli Enti beneficiari.            
Disposizioni particolari                                                        
Ad avvenuta verifica della realizzazione degli interventi oggetto di            
impegno, sara' cura e responsabilita' dagli Enti delegati competenti            
provvedere, entro il 31 dicembre di ogni anno, per gli impianti                 
verificati nell'anno corrispondente:                                            
- alla catalogazione degli interventi, con procedura informatizzata             
contenente le informazioni essenziali per l'identificazione del                 
beneficiario, della tipologia e della quantita' degli interventi,               
l'anno di esecuzione, la perimetrazione delle aree ammesse e                    
verificate digitalizzate sulla carta tecnica regionale (raster                  
georeferenziati) in scala 1:5.000; tale catalogazione puo' essere               
realizzata con i software Moka-Foreste o Moka-Amb distribuiti dalla             
Regione agli Enti delegati;                                                     
- all'invio al Servizio Parchi e Risorse forestali della Regione, del           
catalogo degli interventi sopradescritto in versione informatizzata             
(formato shape file - Arcview) o le relative planimetrie in formato             
cartaceo.                                                                       
Liquidazione contributo                                                         
La Regione, dopo aver proceduto all'attestazione della conformita'              
tecnico-amministrativa della documentazione pervenuta, procede                  
all'approvazione degli elenchi degli Enti beneficiari per la                    
liquidazione dei contributi ed all'invio di detti elenchi                       
all'organismo pagatore per i relativi pagamenti, congiuntamente ai              
relativi archivi informatici ed all'autorizzazione al pagamento, fino           
alla concorrenza dello stanziamento previsto.                                   
Tale trasferimento dei dati all'organismo pagatore, compete alla                
Direzione generale Agricoltura della Regione Emilia-Romagna.                    
All'erogazione dei contributi agli Enti beneficiari provvede                    
direttamente l'organismo pagatore secondo le modalita' ed i tempi               
stabiliti per la gestione dei Fondi strutturali comunitari                      
FEOGA-Garanzia.                                                                 
Revoca contributo                                                               
Qualora si verifichino le sottoelencate condizioni, la Regione                  
procede alla revoca parziale o totale dei finanziamenti, dandone                
comunicazione all'organismo pagatore che provvedera' al recupero                
delle somme eventualmente gia' erogate; la revoca, parziale o totale,           
del contributo e' conseguente al verificarsi dei seguenti fatti:                
- rinuncia da parte dell'Ente beneficiario all'esecuzione dei lavori            
previsti dal progetto, anche a causa di impedimenti di diversa natura           
che non consentano la realizzazione delle opere o degli interventi;             
- ribassi d'asta;                                                               
- mancata osservanza dei termini di inizio dei lavori, salvo                    
concessione di proroghe;                                                        
- mancata osservanza dei termini di ultimazione dei lavori e di                 
rendicontazione finale delle spese;                                             
- realizzazione di opere difformi dal progetto ammesso a                        
finanziamento;                                                                  
- mancata osservanza delle eventuali prescrizioni emanate dalla                 
Regione o da altri Enti coinvolti nel rilascio di nulla-osta.                   
10. Monitoraggio e controlli                                                    
Monitoraggio e valutazione                                                      
Per le attivita' di monitoraggio degli interventi finanziati                    
nell'ambito delle tre Azioni di iniziativa pubblica in oggetto, gli             
Enti beneficiari sono tenuti a fornire tutte le informazioni che                
verranno richieste dalla Regione, al fine di potere definire                    
periodicamente lo stato di attuazione, sia fisico che finanziario,              
del Piano di sviluppo rurale, nonche' ulteriori dati per la                     
valutazione dell'efficacia della misura.                                        
Controlli                                                                       
I controlli tecnici ed amministrativi e le eventuali sanzioni sono              
disciplinati secondo le procedure previste nell'ambito dei Fondi                
strutturali comunitari e del PRSR e, in particolare, in conformita'             
con quanto disposto dai Regolamenti (CE) n. 3508/92, n. 3887/92, n.             
1648/95, n. 1678/98, n. 1257/99, n. 1750/99 e n. 2801/99, nonche'               
dalla Legge 23 dicembre 1986, n. 898.                                           
Il sistema integrato di gestione e di controllo prevede l'esecuzione            
di una serie di controlli, sia di carattere amministrativo che                  
tecnico, sulla base della documentazione pervenuta ed attraverso                
sopralluoghi, in modo tale da verificare il rispetto delle condizioni           
di concessione degli aiuti previste e dei relativi impegni assunti.             
In particolare, i controlli sono finalizzati all'accertamento:                  
- dell'ammissibilita' delle domande (fase di istruttoria):                      
- controlli amministrativi della documentazione pervenuta sul 100%              
delle domande (verbale di istruttoria);                                         
- controlli in loco della corrispondenza sul territorio di quanto               
dichiarato su almeno il 5% delle domande (rapporto di ispezione);               
- del rispetto dei vincoli e degli obiettivi progettuali (fase di               
rendicontazione):                                                               
- controlli amministrativi del rispetto delle condizioni di progetto            
e delle eventuali prescrizioni impartite, sulla base della                      
documentazione pervenuta sul 100% dei progetti finanziati (stati di             
avanzamento lavori e stati finali);                                             
- dell'avvenuta realizzazione dei lavori (fase di controllo                     
ex-post):                                                                       
- controlli in loco in merito alla realizzazione dei lavori nel                 
rispetto delle condizioni di progetto e delle eventuali prescrizioni            
impartite su almeno il 5% dei progetti finanziati.                              
I controlli in loco vengono effettuati su di un campione estratto               
dall'organismo pagatore in base ad un'analisi del rischio, cosi' come           
previsto dal Regolamento (CE) n. 3887/92 (art. 6).                              
L'organismo pagatore puo' effettuare controlli amministrativi                   
incrociati con il sistema integrato di gestione e di controllo                  
istituito dal Regolamento (CE) n. 3508/92.                                      
La Regione Emilia-Romagna si riserva, comunque, la facolta' di                  
effettuare ulteriori verifiche tecnico-amministrative in corso                  
d'opera e/o ad ultimazione dei lavori.                                          
Le sanzioni possono riguardare, in particolare, false dichiarazioni,            
mancato rispetto degli impegni, difformita' nelle superfici                     
dichiarate, ecc.                                                                
Ai sensi dei Regolamenti (CE) n. 1257/99 e n. 1750/99, in caso di               
falsa dichiarazione resa per negligenza grave, il beneficiario                  
interessato e' escluso da tutte le misure del PRSR per l'anno in                
questione; qualora la falsa dichiarazione sia resa intenzionalmente,            
l'esclusione si estende anche all'anno successivo.                              
Qualora si verifichi un utilizzo non corretto dei fondi pubblici si             
procedera':                                                                     
- al recupero delle somme percepite indebitamente, maggiorate degli             
interessi legali;                                                               
- alla segnalazione, se del caso, all'Autorita' giudiziaria per gli             
eventuali procedimenti penali;                                                  
- all'applicazione delle sanzioni amministrative ai sensi della Legge           
23 dicembre 1986, n. 898 e sue successive modifiche ed integrazioni.            
Per quanto non espressamente richiamato in questo provvedimento,                
restano valide ai fini del controllo le vigenti disposizioni                    
comunitarie, nazionali e regionali in materia di controlli e                    
sanzioni.                                                                       
(segue allegato fotografato)                                                    

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